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martedì 28 ottobre 2008

La Salernitana perde a Brescia, decide Zambelli nella ripresa


Si ferma a Brescia la Salernitana al termine di una gara combattuta nel corso della quale, probabilmente, avrebbe meritato miglior sorte. Decide un gol di Zambelli al 61’esimo del secondo tempo che approfitta di una mischia in area granata e di qualche incertezza difensiva per realizzare la rete che vale il sorpasso in classifica dei padroni di casa ai danni, proprio dei granata. Nel primo tempo gioca meglio il Brescia che si propone dalle parti di Pinna con maggiore insistenza e convinzione. Spinta da un Baronio ogni presente e da un Caracciolo in grandissima forma, la squadra di netti sembra padrona del campo nel primo tempo.

La supremazia territoriale viene concretizzata al 61esimo con la rete di Zambelli. Il Brescia cerca il raddoppio ma trova solo il palo colpito da Caracciolo in contropiede a Pinna ormai battuto. Sempre il portiere granata si supera poco dopo con una deviazione d’istinto su conclusione di Zambrella sotto misura.

Nella salernitana Di Napoli ci prova in almeno due occasioni. Al 22’esimo dalla distanza con Viviani costretto agli straordinari per evitare il pareggio ed al 47esimo, in pieno recupero con una punizione dal limite che mette paura a tutto lo stadio Rigamonti.

Finisce 1 a 0 per la squadra di Sonetti. L’ex tecnico granata si prende la rivincita contro la sua ex squadra. Discreto l’esordio di Giampà anche se non ancora al meglio. Da rivedere la scelta di Castori di spostare a sinistra Ciarcià per lasciare spazio proprio all’ex calciatore del Messina. Prima della gara si era infortunato Kyriazis.

Salernitana, prova verità a Brescia


Prova verità a Brescia, trasferta dai mille significati stasera contro una delle squadre meglio attrezzate di tutta la serie B. Salernitana che ha un punto in più in classifica dei lombardi di Sonetti (subentrato a Cosmi) e che con il successo sull’Ancona è a soli due punti dalla capolista Sassuolo. Salernitana che però deve cancellare l’ultima nefasta esibizione esterna a Grosseto, dove perse 6-2: un ko pesantissimo che diede il la a polemiche feroci, con il tecnico Castori finito nella bufera. Salernitana con diverse novità, una potrebbe essere addirittura clamorosa, l’esclusione dalla formazione base di Di Napoli. Castori infatti starebbe meditando la riconferma di Gerardi da punta centrale (nel ruolo mancano gli infortunati Fava, operato ieri mattina alla mandibola in una clinica romana, e l’argentino Turienzo) con Scarpa in appoggio. In tal caso Di Napoli finirebbe fuori, situazione già sperimentata nella trasferta di Modena, tra l’altro vinta dalla Salernitana e con re Artù schierato solo nel corso della ripresa. Un’esclusione che sarebbe essenzialmente tattica perché Castori non vede Di Napoli prima punta, anzi fin qui lo ha schierato molto lontano dalla porta. E poi la scelta sarebbe dettata anche dalla gara opaca fornita da Re Artù contro l’Ancona, quando diede segnali di nervosismo. Una scelta però oggettivamente difficile considerando il repertorio tecnico e l’esperienza di Di Napoli. Il dubbio c’è e resterà tale fino all’immediata vigilia della sfida di stasera. Altra novità nella formazione base: l’esordio di Giampà. Il neoacquisto che ha firmato venerdì scorso giocherà dal primo minuto sulla fascia sinistra, con Scarpa che invece giostrerà in posizione più centrale, a ridosso dell’unica punta che sarà uno tra Di Napoli e Gerardi. Confermato sulla destra Ciarcià, protagonista nel secondo tempo contro l’Ancona, l’uomo che fece cambiare la partita giocando più alto rispetto al solito. Cambio di uomini e di modulo: Castori tornerà al 4-2-3-1, cioè con i due mediani bassi Tricarico e Pestrin, quest’ultimo confermato dopo l’ottimo secondo tempo fornito sabato scorso all’Arechi e tra i protagonisti della rimonta. I tre dietro la punta centrale (Di Napoli o Gerardi) saranno Ciarcià, Scarpa e Giampà. Castori ieri mattina ha provato un po’ di cose, in un Arechi blindatissimo e con i giornalisti che hanno potuto assistere solo alla parte finale dell’allenamento con le squadre rinforzate da componenti dello staff tecnico. Ma la formazione sembra comunque piuttosto chiara anche per quello che riguarda la difesa, con Russo e Kyriazis che viaggiano verso la riconferma rispettivamente da laterale destro e da difensore centrale: hanno fatto benissimo nel secondo tempo contro l’Ancona e Castori difficilmente cambierà, pur potendo contare nuovamente su Peccarisi che ha scontato il turno di squalifica. A sinistra giocherà Marchese nonostante non al massimo nelle ultime prove. Punto fermo Fusco, il capitano, il regista del reparto, sempre su ottimi standard di rendimento e che franò in una sola occasione, insieme a tutta la squadra, a Grosseto. Fusco che è l’unico elemento della Salernitana allenata da Sonetti per un breve periodo nel 2000. Partita di prima fascia, quella di stasera: è la classifica che lo dice. Per la Salernitana la classica prova verità.

lunedì 27 ottobre 2008

Salernitana oggi a Brescia con gli uomini contati

Neanche il tempo di gioire che già si torna in campo. Oggi è di nuovo campionato e la Salernitana sarà di scena al Rigamonti di Brescia nel turno infrasettimanale del torneo cadetto. Il secondo della stagione. Una trasferta insidiosissima, contro un avversario dal grande blasone e con il rischio (piuttosto concreto) di avere gli uomini contati in avanti. L'infortunio capitato a Dino Fava domenica scorsa con l'Ancona costringerà l'attaccante ad un riposo forzato di almeno un mese. Frattura della mandibola e conseguente intervento chirurgico: oggi l’ultima decisione nella clinica romana dove è ricoverato. Come se non bastasse anche Turienzo non è al top della forma. L'ariete argentino è ancora in forse per problemi di natura muscolare e soltanto stamani - nella seduta di rifinitura che la squadra terrà all'Arechi alle 10.30 - si capirà se è in condizioni di essere schierato domani sera contro l'undici dell'ex Nedo Sonetti. In caso di fumata nera, Fabrizio Castori avrà praticamente il solo Gerardi come attaccante di ruolo da affiancare ad Arturo Di Napoli. Una brutta tegola per il trainer granata che sarà costretto a fare di necessità virtù. Una spiacevole costante in questi ultimi tempi. Anche contro l'Ancona infatti, proprio a causa dell'infortunio capitato a Fava, l'allenatore marchigiano ha fatto la conta dei superstiti, trovando in panchina il giovane Gerardi come unico e solo attaccante puro. A dire il vero comunque, dopo un'iniziale e comprensibile difficoltà nell'entrare in partita, l'intesa con Di Napoli non è dispiaciuta. Anzi. Gerardi ha cercato di favorire l'inserimento dei compagni per fare breccia nella difesa dorica. Tanto degli esterni quanto di Re Artù. È chiaro che in una partita come quella di domani sera, in trasferta, contro una squadra come il Brescia, gli equilibri e gli automatismi saranno un tantino diversi. Per non parlare della probabile pressione che vorranno esercitare le rondinelle ai danni di Fusco e compagni. Ecco perché Castori, sotto sotto, spera di recuperare in extremis Turienzo. La presenza dell'argentino garantirebbe centimetri, peso ed anche un pizzico di esperienza in più nel reparto avanzato già orfano di Dino Fava. L'assenza dell'ex giocatore del Bologna rischia di rivelarsi davvero pesante, soprattutto in trasferta. Non è un caso che le due reti realizzate dall'attaccante lontano dalle mura amiche sono state importantissime, fruttando qualcosa come 6 punti 6 alla truppa granata. A dire il vero, comunque, Castori avrebbe a disposizione nel suo arco anche la freccia Scarpa. L'ex giocatore della Paganese, infatti, potrebbe anche essere avanzato al fianco di Di Napoli, lasciando così un posto libero sull'out mancino del centrocampo. Scarpa, del resto, non è nuovo ad un impiego da attaccante puro avendo già giocato in passato posizione prettamente offensiva. Nell'ipotesi che Castori decida di inserire Scarpa nel tandem d'attacco al fianco di Re Artù rimarrebbe libero un posto sulla corsia di sinistra. Posizione che potrebbe essere tranquillamente ricoperta da Salvatore Russo, autore anche domenica scorsa di una prova generosissima sia quando è stato impiegato in mediana, sia quando è stato dirottato in difesa. È chiaro, comunque, che la prima scelta di Castori resta sempre Turienzo. Soltanto nell'ipotesi di un ulteriore forfait del gaucho, l'allenatore potrebbe trovarsi costretto a sfogliare la margherita. Un fiore che, però, ha soltanto due petali. Staremo a vedere.

sabato 25 ottobre 2008

Salernitana - Ancona 2 - 1


Vince la Salernitana che batte l'Ancona al termine di una gara combattuta e carica di tensione. Primo tempo di marca dorica, ripresa tutta granata con Scarpa prima e Kyriazis poi che ribaltano il risultato.

La squadra di Castori dà un calcio alla crisi e salva la panchina dello stesso mister. L'Ancona è partita con il piede giusto mettendo subito alle corde i padroni di casa che a centrocampo non sono riusciti a trovare il bandolo del gioco.

E' il bomber Mastronunzio (9'pt) a realizzare il vantaggio: cross dalla sinistra di Turati e l'attaccante fa secco Pinna. Salernitana con il morale sotto i tacchi, dorici abili nell'amministrare le giocate.

Fava ha protestato per un contatto in area con Rizzato, poi di testa non riusciva a trovare la via della rete per la provvidenziale deviazione di Vanigli. Nell'occasione l'attaccante granata si è infortunato ed è stato costretto a lasciare il campo al giovane Gerardi.

L'Ancona ha saputo controllare agevolmente e solo sul finire della prima frazione di gioco la Salernitana si è fatta vedere dalle parti del portiere Siringu con Di Napoli (44'pt) che su punizione ha colpito la traversa. Nella ripresa i padroni di casa sono entrati in campo con il piglio giusto. Castori ha sostituito Ambrogioni con il dinamico Ciarcià.

Proprio su un suo colpo di testa Turati ha toccato con la mano e per Velotto di Grosseto è stato inevitabile concedere il calcio di rigore, la cui trasformazione è stata affidata a Scarpa (13'st). Trovato il pari i padroni di casa si sono riversati nella metà campo avversaria .

L'Ancona resta in dieci per un fallo di reazione di Catinali (23'st) su Scarpa ed i padroni di casa salgono in cattedra. Dorici alle corde per il forcing dell'avversario che riesce a trovare il gol vittoria con il difensore Kyriazis (35'st), che si libera in area e di testa spedisce alle spalle dell'incolpevole estremo difensore avversario. Dai fischi di fine primo tempo agli applausi della ripresa.

venerdì 24 ottobre 2008

UFFICIALE: PRESO GIAMPA'


Corre subito ai ripari Lombardi per tamponare le falle a centrocampo ed irrobustire il reparto. Domenico Giampà 31 anni, svincolatosi dal Modena è ufficialmente un calciatore della Salernitana. Giampà che non è un regista ma un esterno va comunque a colmare una lacuna in un settore del campo dove la Salernitana sembrava sguarnita.

Giampà ha firmato un contratto fino a giugno 2009 con le parti che si riaggiorneranno alla scadenza per stabilire il da farsi. Giampà potrà scendere in campo già martedì sera a Brescia nel turno infrasettimanale di campionato.

Giampà ha giocato tra le altre squadre a Crotone, Lucca, Terni, Messina ed Ascoli. Mimmo Giampà, ribattezzato “Soldatino” proprio per le sue qualità da mezzofondista, è un pendolino che sulla fascia destra macina chilometri su chilometri.

Un giocatore che in una mediana a quattro si inserisce perfettamente avendo già dato dimostrazione in passato di saper anche giocare da centrale.

Giampà è un lottatore, un combattente ma sempre tatticamente ordinato. Il ragazzo di Girifalco, dopo lo sfortunato quanto rischiosissimo infortunio occorsogli nel 2005 al San Filippo in Messina-Lecce (lui stesso si dichiara un sopravissuto) che lo ha tenuto lontano dai campi per circa due mesi, si era svincolato in estate dal Modena che non è venuto incontro alle sue esigenze e si è lanciato sul mercato, certo per la sua esperienza ed affidabilità di trovare un club, anche in Serie B, interessato realmente alle sue prestazioni.

La Salernitana lo ha inseguito fin dall'inizio della campagna estiva. Poi non se ne fece più nulla. In serata, dopo un lungo tira e molla Lombardi ha rotto gli indugi ed ha portato Giampà alla corte di Castori.

giovedì 23 ottobre 2008

I biglietti per Brescia


Sono in vendita i tagliandi validi per l’ingresso nel settore Curva sud dello stadio Rigamonti in occasione dell’incontro di campionato Brescia-Salernitana in programma martedì (ore 20.45). La capienza del settore è di 2.125 posti. I tagliandi sono a disposizione presso i punti vendita del circuito Ticket One. I tagliandi saranno venduti fino alle ore 19 di lunedì. I biglietti dovranno essere nominativi, pertanto al momento dell'acquisto sarà necessario esibire un documento.

Salernitana, Castori tiene Russo sulla corda


In difesa, a centrocampo, in mezzo, sulla fascia. Sasà Russo c’è sempre nelle esercitazioni tattiche di Castori nel ritiro di Roma. Più di un segnale per la gara di sabato all’Arechi contro l’Ancona, che tra l’altro è la sua partita. Sarà lui la novità della Salernitana, a meno di ulteriori cambiamenti negli ultimi giorni di allenamento. Corsa, grinta, esperienza, attaccamento alla maglia. Sasà Russo, il più esperto del gruppo, mette insieme tutte queste qualità. Ecco perchè sembra proprio lui l’indiziato a ricoprire una maglia da titolare, il volto nuovo della Salernitana che affronterà l’Ancona. Partita per uomini veri e per uomini duri quella contro i dorici, una partita fatta su misura per Salvatore Russo. Fu così anche l’anno scorso quando la Salernitana al «Conero» si giocava la promozione e Russo fu mandato in campo dal primo minuto risultando tra i migliori in assoluto nella partita pareggiata 2-2 che spalancò ai granata le porte della B. Ecco che la storia potrebbe ripetersi sabato all’Arechi nuovamente contro l’Ancona. Sono diverse le posizioni in cui Castori sta provando Russo nell’undici titolare. Lo prova terzino sinistro al posto di Marchese, non esattamente impeccabile sabato scorso a Grosseto e già decisivo, in negativo, all’Arechi contro il Pisa. Lo prova a centrocampo, in mezzo, alternandolo con Tricarico e Pestrin, gli unici due centrali disponibili per le assenze di Soligo e Barrionuevo. E anche in questa posizione un posto per lui potrebbe uscire, Tricarico infatti non ha praticamente mai tirato il fiato da inizio stagione, invece Pestrin ha il problema opposto avendo mostrato a Grosseto di essere ancora in grave ritardo di condizione. Quindi, Russo potrebbe tornare molto utile in un ruolo, play maker basso, che ha già dimostrato di saper ricoprire sia l’anno scorso in C che quest’anno nella gara di coppa Italia contro il Sassuolo. Russo che può giocare da esterno di centrocampo e quindi prendere il posto di uno tra Ciarcià e Scarpa, anche loro in evidente disagio a Grosseto e che stanno giocando tutte la partite, quindi cominciano ad accusare la fatica. Già in altre occasioni era stato annunciato questo possibile cambio, ma poi non si è concretizzato. E poi le motivazioni di Russo in questa partita sono speciali. Russo ha vinto il campionato di B con l’Ancona, in quella squadra era il capitano, ha esordito in A collezionando nove presenze, è stato per anni un idolo. Vinse in precedenza anche il campionato di C. Ha sposato una ragazza di Ancona, Arianna, quindi è legatissimo alla città: l’anno scorso al «Conero» gli fu dedicato uno striscione, ma a fine partita arrivarono anche i fischi. Fischi che sabato non potranno arrivare perchè la trasferta di Salerno è vietata ai tifosi dell’Ancona essendo stata etichettata dall’Osservatorio del Viminale come partita a rischio. L’altro volto nuovo in difesa, cambio questo obbligato per la squalifica di Peccarisi. Dovrebbe toccare ad Ambrogioni che giocherebbe laterale destro con lo spostamento del greco Kyriazis nel ruolo di centrale in coppia con Fusco. Ieri però il capitano è rimasto fermo per un leggero affaticamento muscolare ed è stata provata la coppia d’emergenza Kyriazis-Cardinale. Ma Fusco sarà sicuramente disponibile, assenti certi invece gli infortunati Barrionuevo, Soligo e Turienzo.

mercoledì 22 ottobre 2008

Salernitana, porte chiuse anche in ritiro


Partecipazione, agonismo e sorrisi. I calciatori si divertono tra di loro durante la partitella del pomeriggio, epilogo ad una giornata pesante e proficua: parte atletica e tecnica, esercizi, parole e pallone. Peccato che da oggi e sino a sabato si chiudano le porte del Mancini Park Hotel che, da silenzioso e isolato, diventa anche blindato per la stampa e occhi indiscreti. Ha deciso la società, d'accordo l'allenatore e i giocatori, ora la verifica sarà sabato con l'Ancona. Il secondo giorno di ritiro è agrodolce. Dolce è l'arrivo del 25enne francese Abel Htekmeus, proveniente dal Levante (serie B spagnola), attaccante alto e robusto, già in rete - di testa - nella sgambatura in famiglia. Di amaro ci sono le notizie dall'infermeria: Barrionuevo, Turienzo e Soligo non si sono allenati e tutti e tre saranno indisponibili con l'Ancona. Soligo dovrà proseguire le terapie di riabilitazione, sembrava sulla via del recupero, invece deve fare ancora i conti con il vecchio infortunio. Problemi al bicipite femorale alle gamba sinistra (lesione distrattiva) per Barrionuevo, elongazione dell'adduttore per Turienzo. Ci saranno altri accertamenti per i due argentini, ma di sicuro con l'Ancona non saranno convocati. Nel pomeriggio Pinna si è allenato in palestra, niente di allarmante, sabato sarà in campo. Senza Pinna, però, Iuliano e Robertiello sono stati i due portieri impiegati nella partita a metà campo, nove contro nove. Con Iuliano c'erano Kyriazis, Cardinale, Giannone, Gerardi, Pestrin, Piccioni, Ciarcià e Fava. Con Robertiello c'erano Ambrogioni, Marchese, Fusco, Russo, Kingsley, Abel Htekmeus, Carcione e Di Napoli. Arbitrava Castori, ed è stato molto fiscale. Di Napoli e Fava uno di fronte l'altro, è stato divertente. Ha vinto la squadra di Fava, proprio grazie a un bel gol dell'attaccante nei supplementari. Per la cronaca è finita 3-1 per Iuliano e compagni. Mister Castori ha seguito la partitella con attenzione, consigliando movimenti, tocchi e triangolazioni. Non ha dato indicazioni particolari, almeno non tanto da far intuire le scelte per l'Ancona. Bene Russo, molto bene i difensori che, dopo Grosseto, hanno qualcosa da farsi perdonare. E visto che a Grosseto la Salernitana ha sofferto le situazioni di palla inattiva, anche in allenamento le punizioni sono state studiate con cura. Oggi pomeriggio seduta singola, probabile un'altra partitella in famiglia. Stavolta lontano da occhi indiscreti, mister Castori proverà la formazione da schierare sabato. E se le porte rimangono chiuse vuol dire che effettivamente qualcosa che non va esiste per davvero. Castori vuole nascondere la squadra, Lombardi vorrebbe rinforzarla puntando sul mercato degli svincolati, Fabiani, al contrario, si fa sberleffi di chi pensa a tutto questo. Fatto sta che la Salernitana non è tranquilla: la situazione infortunati non è buona, soprattutto quella di Pestrin che doveva essere un pilastro se non il pilastro della squadra, e invece è ancora fermo ai box. La scelta del ritiro la dice lunga: altro che serenità da ritrovare se poi le porte rimangono chiuse evitando ogni contatto con il mondo esterno. Di sicuro c'è solo l'Ancona alle porte, una squadra in salute con un Mastronunzio in vena di prodezze. Che Fabiani abbia voluto evitare una sbirciata indiscreta?

Fabiani: Castori è fuori discussione E Di Napoli: non ci manca la corsa


L'atteggiamento è quello solito: sguardo truce, aria di chi ne sa sempre una più del diavolo e soprattutto la solita aria scanzonata. Che, almeno nelle intenzioni, vorrebbe stemperare la tensione delle sei sberle sei raccolte a Grosseto. E, invece fa salire la temperatura. Tradendo ansia e paure a stento mascherate: oggi, ma anche domani, allenamento a porte chiuse, per nascondere la Salernitana chissà da chi e da cosa, e bocche ancora cucite. Parla solo lui, Angelo Fabiani. E non dice nulla, se non frasi scontate e di circostanza: "Mi aspetto che la squadra reagisca, che dimostri voglia di lottare, che cancelli subito lo stop di Grosseto e la brutta figura rimediata". Facile, fin troppo. Castori si rende inavvicinabile "Non posso - risponde con il solito garbo, ma con tanta fermezza - non parliamo " e anche il tecnico stende un velo ai granata. Che nel quartiere generale fissato a Roma provano a ritrovarsi, a mettere a punto un motore inceppato sotto i colpi di un Grosseto devastante ma fatto grande anche dalla Salernitana. Di Napoli è nervoso, il presidente da casa fa sapere che vorrebbe vederlo giocare più avanti e con un compagno di fianco, piuttosto che da trequartista. Lui, Re Artù, qualche parola di troppo se la lascia scappare in allenamento "Io non credo che ci manchi la corsa" dice mentre sgambetta sul campo rispendendo evidentemente al mittente qualche accusa arrivata chissà da chi e da dove. «Castori non è in discussione - ma Fabiani, quello che parla solo lui quando arrivano certi momenti - ammicca un sorriso sardonico, canzonatorio e dice «non capisce niente di calcio chi lo dice». Sempre Fabiani dice che non arriveranno rinforzi e intanto prova un francesino sulla cui bontà dovrà presumibilmente esprimersi Castori che intanto impreca contro la mala sorte che gli sottrae pedine in continuazione. Non si parla e non si fa mercato, a detta di Fabiani, ma il presidente fa sapere che lui il mercato degli svincolati lo sta sondando. Insomma, chi si attendeva una Roma quieta lontano dal prevedibile caos di Salerno, causato dal cappotto di Grosseto, si sbaglia: Roma è inquieta, la pace è tutt'altro che ritrovata e la scelta di demandare a Fabiani la gestione del momento non è forse la più felice. "Io non credo che ci manchi la corsa" quella frase smozzicata di Di Napoli, meriterebbe un approfondimento.

martedì 21 ottobre 2008

Serie B - Indomito Sassuolo: primo da solo


Ormai considerarla una sorpresa pare assolutamente ingeneroso. La matricola Sassuolo è, a oggi, una splendida realtà di questo campionato di Serie B. Il 3-0 con cui i ragazzi di Mandorlini si impongono al San Nicola, contro un Bari che fin qui non aveva mai perso fra le mura amiche, è da grande squadra. Concreta al punto giusto, fortunata nei momenti chiave della partita, e letale quando la gara deve essere chiusa. Si spiega così il successo degli emiliani, che con questi tre punti tornano in vetta (e in solitaria) alla classifica di B con una lunghezza di vantaggio su Empoli e Grosseto, le più immediate inseguitrici.

In equilibrio fino al quarto d'ora del primo tempo, il risultato si sblocca al 17' con il gol di Erpen, al terzo sigillo personale in Serie B. L'attaccante argentino sfrutta un assist al bacio di Zampagna (e la scarsa attenzione della difesa barese, ndr) superando da distanza ravvicinata Gillet per il primo gol ospite. Il Bari non ci sta ma è sfortunato (e poco preciso) con Volpato, Cavalli e Galasso. Il Sassuolo invece è letale e, alla prima occasione per raddoppiare, allunga ancora. Suggerimento intelligente di Salvetti e destro sul palo più lontano di Zampagna uno che, dovunque va, fa sempre gol.

Il secondo tempo si apre con un gol annullato a Barreto (appena entrato al posto di Bonomi) per via di una posizione di fuorigioco dello stesso attaccante che sembra tuttavia non esserci. Come nel primo tempo, il Sassuolo trova il gol (che di fatto chiude la partita) nel momento migliore degli avversari. Sull'azione successiva, infatti, Pagani si libera con una magia di Esposito, entra in area, e da posizione defilata supera nuovamente Gillet per la rete che fissa il risultato sul 3-0 finale.

Il Bari non ci sta, ci prova ma è sfortunato. Nella stessa azione (siamo al 70'), Barreto prima colpisce la traversa su punizione, e sulla ribattuta il destro di Galasso è fermato dal palo. Il computo dei legni è quindi aggiornato dal sinistro (da posizione impossibile) di Erpen al termine dell'ennesima fuga vincente sulla destra. Le ultime emozioni dell'incontro le riservano infine le espulsioni di un giocatore per parte, Andreolli e Colombo, entrambe per doppia ammonizione. Al triplice fischio di Morganti il Sassuolo è avanti 3-0: incredibile? Non più, ora il Sassuolo è una stupenda realtà.

Tre ore di allenamento, corse e schemi Soligo oggi si aggrega al gruppo granata


Tempo e spazio per riflettere, per capirsi dentro. Fuori dal quartiere Eur e oltre il raccordo anulare, il Mancini Park Hotel è il posto giusto per pensare agli errori e gli orrori di Grosseto, isolato e silenzioso. I giocatori hanno avuto un giorno per chiarirsi tra di loro, sono arrivati domenica e hanno ripreso a correre soltanto ieri mattina. Poi, sul campo di gioco, Fabrizio Castori li ha raccolti in cerchio e ha chiesto spiegazioni, prima di dare le sue, di spiegazioni. Mancavano Soligo e Grando che rispettivamente, oggi e domani, si aggregheranno al gruppo. Venti minuti abbondanti, un chiarimento, niente di più, niente di drammatico. I giocatori devono ritrovarsi, dicono dalla società. Oggi il direttore Fabiani sarà in ritiro, allora si farà un bilancio delle reazioni alla sconfitta, a mente fredda. In campo i giocatori avevano un'aria concentrata ma tesa, volitiva ma strana. C'erano tutti, stanno tutti bene, solo lo squalificato Peccarisi sarà indisponibile con l'Ancona. L’allenamento è stato duro e lungo, due ore piene tra parte atletica (esercizi da terra e tra i birilli) e palla (torello e partitella). Fabrizio Castori ha seguito il lavoro con attenzione, intervenendo sugli aspetti tattici. Ha parlato poco, ha guardato molto. Si replica oggi con doppia seduta, singola mercoledì e giovedì, in mezzo una partitella, venerdì la rifinitura prima della partenza per Salerno.

Salernitana, in arrivo esclusioni eccellenti


In arrivo esclusioni eccellenti. Castori ha recepito i messaggi arrivati in epoca non sospetta, cambierà qualcosa per la partita di sabato all’Arechi contro l’Ancona. In questa settimana valuterà attentamente lo stato di forma di tutti i suoi atleti e poi deciderà a chi confermare la fiducia. Ma sicuramente cambieranno un paio di pedine nell’assetto base, un cambio ovviamente obbligato sarà in difesa la sostituzione dello squalificato Peccarisi. Salernitana nuova nello spirito e negli uomini, Salernitana diversa anche da un punto di vista tattico. Qualche accorgimento ci sarà, uno su tutti: l’avanzamento di Di Napoli che giocherà a tutti gli effetti da seconda punta contro l’Ancona e non lontanissimo dalla porta, come è successo anche a Grosseto (non a caso il suo gol è arrivato con un tiro da oltre trenta metri). Reparto per reparto si registreranno dei cambiamenti. Ovviamente in porta pur volendo non si può cambiare, c’è solo Pinna e gioca Pinna, protagonista assoluto per otto giornate e incappato in una giornataccia a Grosseto. In difesa l’assenza di Peccarisi favorirerà lo spostamento da centrale del greco Kyriazis e cioè nel suo ruolo preferito. Da laterale destro giocherà Ambrogioni che tornerà a ricoprire il suo ruolo naturale, dove bene o male in serie C non ha fatto male. A sinistra rischia Marchese macchiatosi di altri due gravissimi errori contro il Grosseto, pronto a subentrargli l’esperto Sasà Russo, uomo per tutti i ruoli e in tutte le situazioni. Ecco, una delle certezze dovrebbe essere rappresentata dal suo inserimento nell’undici titolare che tra l’altro era stato già ipotizzato a Grosseto, ipotesi che poi non si concretizzò. Russo che può giocare da laterale sinistro difensivo o da esterno di centrocampo, in questo caso al posto di uno tra Ciarcià o Scarpa. Russo che può giocare anche da centrale di centrocampo dove Pestrin ha clamorosamente deluso e dove Barrionuevo di problemi ne ha creati già parecchi. In quel ruolo si attende di poter contare a pieno regime su Soligo che da oggi riprende il lavoro e che si spera possa arrivare al top della condizione già sabato contro l’Ancona. A centrocampo cambierà sicuramente qualcosa perchè anche Tricarico è apparso in debito di ossigeno. Certo è che in questo reparto Castori non ha molto su cui poter scegliere, visto che le alternative per il ruolo di centrale e sulla fascia sono Giannone e Piccioni, due elementi che erano stati messi fuori rosa e che sono stati reintegrati l’ultimo giorno di mercato quando non si concretizzarono determinate operazioni. Novità anche in attacco, in questo caso innanzitutto tattiche. Di Napoli contro l’Ancona giocherà più avanzato (esplicita richiesta del presidente Lombardi qualche settimana fa) e rimarrà più vicino a Fava. E poi si valuteranno con attenzione le condizioni dell’argentino Turienzo, indicato già come possibile sorpresa per la squadra anti-Ancona e poi finito in tribuna per i problemini accusati nell’allenamento di rifinitura. Una squadra nel complesso diversa quella che sabato giocherà contro l’Ancona, una squadra che proverà a mantenersi in campo più corta, a differenza di quanto successo nel secondo tempo contro l’Empoli e nel naufragio di Grosseto. Problemi nei singoli, problemi tattici e anche i primi problemi atletici, dopo il tanto correre per sopperire ai limtii tecnici la Salernitana ha accusato la prima fase di rigetto a Grosseto. Ora si cambierà registro.

sabato 18 ottobre 2008

Castori: “E’stata una partitaccia”


Analizza la sconfitta il tecnico granata Castori: “E’ difficile da commentare questo Risutltato. Abbiamo commesso delle disattenzioni. La squadra ha fatto bene nonostante il risultato negativo.

Non dobbiamo perdere fiducia nei nostri mezzi. Un calo di concentrazione c’è stato, è innegabile. Loro sono stati bravi ma noi abbiamo commesso molti errori.

E’ stata una partitaccia. Il presidente è venuto negli spogliatoi era dispiaciuto. Dispiace anche a noi. Ci prendiamo le nostre responsabilità, nemmeno però possiamo metterci sotto terra, ammazzarci.

E’ la prima sconfitta esterna. Ci dobbiamo risollevare ai tifosi dico che non devono perdere la fiducia nei nostri confronti”.

La Salernitana è in silenzio stampa. Castori ha parlato comunque nonostante lo stop impostogli dalla società.

Grosseto - Salernitana 6-2


Dal sogno all’incubo passano 14 minuti. Tanto bastano al Grosseto per riprendersi dall’uno-due firmato da Di Napoli al 13esimo e da Ciarcià al 20esimo e per travolgere una Salernitana che aveva assaporato troppo frettolosamente i tre punti. Dal minuto 23 al 37 gli uomini di Gustinetti ribaltano il risultato. Accorcia Sansovini che di testa infila Pinna. Pareggia al 29esimo ancora Sansovini che sfrutta una respinta corta di Pinna su punizione dalla distanza calciata dall’ex Garofalo. Il 3 a 2 porta la firma di Freddi che dalla bandierina infila Pinna e ribalta completamente il risultato. Nella prima frazione di gioco c’è il tempo per annotare anche un colpo di testa di Fusco che si stampa sulla parte bassa del palo.

Nella ripresa chi si aspettava la reazione dei granata viene deluso. In avvio di secondo tempo su punizione Cordova porta a quattro le reti del Grosseto chiudendo di fatto i conti.

La Salernitana si disunisce e riesce a prendere gol anche con il Grosseto in inferiorità numerica per l’espulsione di Freddi. Al 23 esimo tocca a Pichlmann realizzare la quinta rete per i padroni di casa. Il sesto gol arriva al 43esimo e porta la firma di Mora.

I granata affondano in malo modo in toscana. Una sconfitta bruciante che apre la crisi in casa Salernitana. Seconda battuta d’arresto consecutiva per la squadra di Castori. Ora la panchina del tecnico non è più solida come qualche domenica fa.

venerdì 17 ottobre 2008

Salernitana, Castori ritrova Pestrin


C’è nelle esercitazioni tattiche, c’è nella partitella, sta bene e non tira mai indietro la gamba. Pestrin dà un messaggio forte e chiaro. Castori può contare su di lui e il tecnico conterà su di lui domani a Grosseto per sostituire l’argentino Barrionuevo, squalificato per il rosso diretto (ingenuo) contro l’Empoli nel posticipo di domenica sera all’Arechi. Non è ancora pronto invece Soligo, allenamento differenziato per lui in coppia con Barrionuevo, non farà parte della squadra che andrà in campo a Grosseto. Quindi, la coppia di centrocampisti centrali, di mediani schierati davanti alla difesa sarà composta da Pestrin e Tricarico, con Russo possibile alternativa. Russo che rappresenta anche una possibile alternativa sulla fascia, sia a destra che a sinistra, dove, però, Ciarcià e Scarpa, sia pure non al massimo della condizione, appaiono insostituibili. In tal senso Piccioni sembra destinato, comunque, a un ruolo di rincalzo, di elemento da inserire eventualmente a partita in corso. In attacco invece i dubbi dell’allenatore non sono dissipati. Turienzo, l’attaccante argentino, si fa largo per una maglia da titolare, maglia da titolare che gli sarebbe toccata anche domenica sera contro l’Empoli senza l’influenza dell’ultima ora che lo costrinse al forfait. Turienzo sta bene, è in forma, in tutte le esercitazioni d’attacco c’è sempre, sia in coppia con Fava, sia con Di Napoli. La sensazione è che il tandem offensivo a Grosseto possa essere composto da Turienzo e Fava, Di Napoli infatti viene provato da Castori quasi sempre largo a destra, posizione occupata in pianta stabile da Ciarcià. La scelta definitiva degli attaccanti da schierare a Grosseto sarà presa solo nell’immediata vigilia della partita e si attendono anche gli ultimi segnali dalla rifnitura di questa mattina allo stadio Arechi. Certo è che Di Napoli atleticamente non è al top e poi c’è da tenere presente che nelle ultime due trasferte la Salernitana ha vinto senza di lui, cioè ha vinto schierando Fava e Turienzo, sia a Modena che a Piacenza. Ma è anche vero che non è facile tenere fuori uno come Di Napoli, sia per il carisma che per le qualità tecniche. Castori dovrà scegliere con grande attenzione ed è questo il dubbio che si porterà dietro fino all’ultimo secondo. Dubbi che invece non sembrano sussistere per gli altri reparti, soprattutto per quanto riguarda la difesa che in trasferta fin qui ha funzionato benissimo: nessun gol subito in tre partite (due vittorie e un pareggio). I quattro difensori in linea davanti a Pinna saranno anche a Grosseto Kyriazis, Fusco, Peccarisi e Marchese. Salernitana attesa a una trasferta molto insidiosa contro il Grosseto di Gustinetti, una delle realtà migliori di questa serie B. Si tratta sicuramente della trasferta più difficile, dell’esame esterno più severo per i granata di Castori, come domenica scorsa contro l’Empoli fu la gara più complicata all’Arechi. La classica prova del nove per verificare la forza esterna al cospetto di una delle migliori formazioni. Superata a pieni voti anche la prova di Grosseto si potrà poi realmente dire che questa Salernitana è una squadra formato esportazione.

giovedì 16 ottobre 2008

Pestrin migliora, Soligo in dubbio Russo disponibile: «Pronto a giocare»

L'infermeria della Salernitana è sempre meno affollata. Così Castori può tirare un sospiro di sollievo. L'emergenza dei giorni scorsi, infatti, sembra rientrata. Pestrin sta decisamente meglio. Anche ieri pomeriggio, all'Arechi, il centrocampista romano si è regolarmente allenato con i compagni partecipando alla partita che ha concluso la seduta di lavoro. Il tecnico granata lo ha pure provato al fianco di Tricarico in quella che, sabato prossimo a Grosseto, potrebbe essere la coppia di centrali di centrocampo titolare. In alternativa c'è Giannone. Con Barrionuevo indisponibile, Grando, ieri in terapia, ed Enzo Fusco infortunati, l'unico dubbio riguarda l'eventuale convocazione di Soligo. Il centrocampista continua a svolgere lavoro differenziato e le probabilità di vederlo in campo sabato prossimo non sembrano elevate. Chi si candida ad un ruolo da titolare è Sasà Russo. Ieri pomeriggio, nella fase conclusiva della partita, l'atleta salernitano è stato utilizzato sulla sinistra del centrocampo con Scarpa sul versante opposto. "La decisione è soltanto dell'allenatore - dice - Il mio unico compito è quello di allenarmi per farmi trovare pronto. Ci attende una partita difficile sul campo del Grosseto e speriamo di migliorare la serie positiva in trasferta".

Lombardi-Fabiani, blitz negli spogliatoi

Un lungo faccia a faccia. Il presidente Lombardi ed il direttore generale Fabiani hanno fatto visita ieri pomeriggio alla squadra poco prima che scendesse in campo sul prato dell'Arechi. Lo stato maggiore granata ha incontrato tecnico e giocatori nel chiuso dello spogliatoio per quasi mezzora. Giusto il tempo di spronare a dovere gli uomini e per chiarire alcuni equilibri molto sottili in un momento giudicato comunque delicato per la stagione della Salernitana. Una visita inaspettata che poteva anche apparire come una strigliata a tutto il gruppo, dopo il passo falso casalingo con l'Empoli coinciso con una brusca frenata nel rendimento interno dei granata degli ultimi tempi (un punto in tre gare). A fugare il campo da ogni equivoco ci ha pensato il direttore generale Fabiani. «Sono cose che si ripetono nel mondo del calcio. E' normale che il presidente faccia una visita di tanto in tanto alla squadra: noi dirigenti, per primi, vogliamo anche la presenza del numero uno in determinati momenti della stagione». Che il momento sia particolare è sotto gli occhi di tutti e lo si legge anche nei volti (rigidi) di alcuni protagonisti. La squadra, del resto, sembra andare a due velocità: bene, anzi benissimo, in trasferta; male, molto male, in casa. «Se uno ha una filosofia di gioco - ribatte il diggì - è giusto che vada avanti per quella strada. Se questo impianto ti permette di conquistare diversi punti fuori casa evidentemente c'è qualcosa di positivo. E' chiaro che all'Arechi bisognerà cercare di apportare dei correttivi, ma questo spetta all'allenatore». Una pausa e poi aggiunge. «Qualche volta può capitare che giocando in casa, nonostante spingi oltre misura sull'acceleratore, l'avversario ti punisce nelle ripartenze. Anche questo, però, va accettato ed analizzato per migliorarci». Guai a parlare di un organico deficitario per il campionato cadetto. «Credo che la Salernitana disponga di una rosa importante per questo avvio di stagione. Non credo, comunque, che alla squadra manchino giocatori o sia incompleta. Mi sembra che siamo abbastanza in linea con il nostro campionato. E' chiaro che se in corso d'opera dovesse essere necessario apportare qualche correttivo interverremo immediatamente». Immediatamente significa gennaio. «Questo è fuori discussione - conferma Fabiani - Prendere un giocatore in questo momento significa ingaggiare un atleta che non ha trovato squadra, che non ha fatto una preparazione adeguata e che potrebbe crearti soltanto difficoltà. Eventuali volti nuovi arriverebbero soltanto a gennaio». Quando si parla di obiettivi da raggiungere, il direttore prova a glissare con eleganza. «Il nostro obiettivo è quello di fare un campionato all'altezza della situazione. Questo non significa dover vincere a tutti i costi. Non è possibile costruire una squadra vincente dall'oggi al domani. Per il momento prendiamo per buono quello che stiamo facendo. Poi si vedrà». Fabiani ci tiene a chiarire anche la sua posizione in seno alla Salernitana e sgombra il campo dalle voci che sussurravano frizioni con il massimo dirigente. «Ho sempre avuto la fiducia da parte della società nell'operare e nel fare certe scelte. Nessuno mai mi ha imposto qualcosa di diverso. Questo basta ed avanza per sentire la fiducia della proprietà». Il direttore generale della Salernitana, coinvolto nel processo calciopoli ai tempi del Messina, è in attesa di conoscere le decisioni della magistratura riguardo la sua posizione. «Aspettiamo fiduciosi».

martedì 14 ottobre 2008

A riposo Di Napoli, Fava e Kyriazis Osservatorio, gara a rischio con l’Ancona


La settimana di lavoro che si concluderà con la trasferta di Grosseto è già cominciata. Dopo la sconfitta con l'Empoli l'allenatore Castori non ha concesso riposo alla sua squadra che, ieri mattina, ha ripreso la preparazione allo stadio ”Dirceu” di Eboli. Non c'erano il difensore greco Kyriazis, alle prese con un fastidioso dolore al calcagno, Fava e Di Napoli per affaticamento muscolare. L'allenamento è stato più intenso per i calciatori non utilizzati domenica sera. I tre atleti, però, saranno regolarmente a disposizione per la prossima di campionato e, già questo pomeriggio, dovrebbero allenarsi con i compagni ad Eboli. Stanno meglio Pestrin e Soligo che potrebbero essere a disposizione per la partita di Grosseto. Diversamente Castori si ritroverebbe con gli uomini contati per il centrocampo perché Barrionuevo, espulso con l'Empoli, oggi sarà fermato dal giudice sportivo. A quel punto toccherebbe a Giannone oppure all’esperto Sasà Russo sostituire l'argentino. In giornata, infine, la società deciderà il programma di trasferimento per Grosseto. Non è da escludere una partenza anticipata con sosta a Roma. L’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive, ha definito ad alto rischio la gara Salernitana-Ancona, guidicandola al pari di Lazio-Napoli.

Salernitana, squadra dal doppio volto



Salernitana dai due volti. In casa soffre, un punto nelle ultime tre partite all’Arechi, due sconfitte, le uniche fin qui in campionato su cinque partite e le uniche stagionali considerando anche le tre partite di coppa Italia. Molto meglio fuori, in tre gare due vittorie e un pareggio, squadra quindi ancora imbattuta in campo esterno. I numeri parlano anche di difesa ermetica in trasferta, nessun gol subito in tre partite e di difesa vulnerabile in casa, cinque gol in cinque partite. Quindi, miglior difesa in trasferta e peggiore difesa in casa. Un rendimento diverso tra le partite all’Arechi e quelle in campo esterno. Conseguenza questa anche dell’atteggiamento in campo della Salernitana, squadra portata a difendersi e a colpire in contropiede, qualità queste che si possono più facilmente mettere in evidenza quando si gioca in trasferta. Invece nelle partite casalinghe, quando bisogna fare la partita, cioè bisogna attaccare, ecco che vengono fuori le pecche d’organico e le difficoltà di manovra. Centrocampo puntualmente saltato, lanci lunghi, manovra che stenta a decollare e poche palle gol. In cinque partite giocate fin qui all’Arechi solo in un’occasione la Salernitana ha fatto vedere un buon potenziale offensivo creando numerose palle gol: avvenne contro il Frosinone, nel posticipo del lunedì, partita vinta 3-2 in rimonta. L’altra vittoria, quella contro il Sassuolo, fu soffertissima, con Zampagna che mise in difficoltà più volte Pinna e con i granata che segnarono su rigore e arrivarono poche volte al tiro. Bene o male è andato allo stesso modo contro il Pisa, in occasione del pareggio per 1-1 e della sconfitta contro la Triestina (0-1). Tutte partite in cui la Salernitana ha creato pochissime palle gol ed è stata anche vulnerabile in difesa concedendo troppi spazi per le ripartenze. In atto correttivi, Castori cambierà qualcosa. «Il modulo che mi piace di più è il 4-3-3, ma con questa Salernitana non si può attuare. Passiamo dal 4-2-3-1 al 4-4-2, dipende solo dalla posizione dei due attaccanti, se si mantengono piò o meno schiacciati», ha precisato ieri sera in Tv, a Telecolore. «Ci sono margini di crescita a Salerno, c’è passione e c’è calore. Una squadra di B però deve partire anche dall’organizzazione del lavoro e le strutture d’allenamento sono fondamentali. Quest’anno puntiamo su una stagione di assestamento e poi vedremo già l’anno prossimo a puntare su qualcosa di più importante». Nell’immediato cambierà qualcosa il tecnico, ma non ci saranno stravolgimenti. Qualcosa però muterà, innanzitutto bisognerà sostituire lo suqalificato Barrionuevo e poi si andranno a verificare le condizioni di Pestrin e Soligo che sono rimasti fuori gioco per diverse settimane. E poi a Grosseto, nella trasferta di sabato, tornerà disponibile anche l’argentino Turienzo, bloccato dall’influenza giusto alla vigilia del big match contro l’Empoli. E la sua fisicità si è dimostrata fondamentale in questa Salernitana per trovare maggiori sbocchi in avanti. Due vittorie sono arrivate in trasferta e tutte e due le volte in campo c’era Turienzo al psoto di Di Napoli. Difficile adesso per Castori lasciarlo fuori.

Barrionuevo e il vizio del cartellino rosso


Il gaucho non perde il vizio. Ancora una volta, il centrocampista argentino Carlos Barrionuevo ha pagato a caro prezzo la sua eccessiva esuberanza in campo. Stavolta ne ha fatto spese anche la Salernitana. L'espulsione rimediata nel posticipo serale di domenica scorsa ha costretto i granata in inferiorità numerica per quasi tutto il secondo tempo. Fusco e compagni erano sotto di un gol contro la corazzata Empoli, ma nella ripresa stavano dando segnali di riscossa, riuscendo a mettere alle corde la formazione toscana. Proprio nel momento migliore dei padroni di casa, però, Barrionuevo ne ha combinata una delle sue. L'ennesima. La sua entrata a kamikaze su Buscè gli è costata il rosso diretto. Il direttore di gara, Farina, non ha avuto dubbi, mandandolo anzitempo negli spogliatoi. Un fallo praticamente inutile che ha costretto la squadra in 10 quando avrebbe avuto bisogno della spinta di tutti. Ma tant'è. Barrionuevo non è nuovo a ingenuità del genere. Il 31enne centrocampista argentino infatti, giunto alla Salernitana a metà dello scorso anno dal Celano (serie C2), si presentò subito alla nuova piazza con un'espulsione rimediata nel suo match d'esordio nella trasferta di Arezzo. Allora, il giocatore fu capace di rimediare due ammonizioni a cavallo dei due tempi. Stavolta è riuscito a fare peggio. La differenza sta nella categoria. In tutti i sensi. Sia per quanto riguarda le squadre che si affrontano, sia per il singolo protagonista. In terza serie magari, se disponi di una squadra solida e quadrata come era la Salernitana di allora, riesci anche limitare i danni (ad Arezzo finì a reti inviolate). In cadetteria, invece, contro una corazzata come l'Empoli è quasi impossibile uscirne indenni. C'è poi l'aspetto psicologico dell'atleta. Un conto è giocare nei campionati minori, in cui la soglia tra eccessivo agonismo ed entrate ai limiti del regolamento è più sottile, un'altra è giocare in B dove viene preferita (e giustamente) tutelata la tecnica dei singoli. C'è di più. Barrionuevo si ritrova ad essere una sorta di calamita per le ammonizioni. Prima dell'espulsione di ieri, infatti, aveva già collezionato due cartellini gialli ed in un paio di occasioni era stato graziato dagli arbitri che avevano sorvolato su un paio di gomiti un tantino troppo alti del giocatore a palla lontana.

lunedì 13 ottobre 2008

A fine partita scatta l’applauso dei quindicimila


Profumo di serie A per questa importante sfida contro l'Empoli. L'Arechi si mette il vestito della festa in una domenica che ritrova il calcio di serie B anche in notturna, mentre la curva sud è strapiena e offre un colpo d'occhio eccezionale. I vuoti sono solo nei distinti sui due lati e, naturalmente, nella curva nord occupata solo nello spicchio riservato agli ospiti da una cinquantina di tifosi empolesi con uno striscione che è tutto un programma «desperados rangers» anche se i giocatori toscani in campo sono davvero una grande e bella realtà della cadetteria. I tifosi granata invece espongono uno sriscione in tribuna: «Pretendiamo il cavalluccio». La carica dei quindicimila, che fa segnare il record di presenze stagionali all'Arechi, è impressionante. I cori sono incessanti da parte dei tifosi granata e non potrebbe essere diversamente visto che questo incontro era atteso da tanto tempo. Era in ballo il primo posto in classifica e la Salernitana ci teneva tantissimo. Sciarpata iniziale, applausi per Vittorio Tosto e Ighli Vannucchi, due ex che hanno lasciato un buon ricordo a Salerno, al momento del riscaldamento dei toscani. Uno striscione che è emblematico appare in curva sud: «oggi come ieri: sempre fieri di questi colori» che porta la firma della Nuova Guardia che proprio in questi giorni ha festeggiato i diciotto anni di attività. Anche nei distinti appaiono tanti cartoncini bianchi con su scritto: «che bello tifare Salerno». Insomma tutti si aspettano una serata magica, di quelle da ricordare. Ma l'Empoli, sornione ma squadra di categoria, non si lascia intimidire da tanto pubblico. Gioca la sua gara, segna il gol-vittoria nel primo tempo. Ma i tifosi granata non si arrendono. Continuano ad incoraggiare i propri beniamini. Sperano almeno in un pareggio che praticamente viene vanificato all'espulsione di Barrionuevo. Rimane solo la grinta, fino all'ultimo. Poi finisce tra i tanti fischi all'indirizzo del direttore di gara, verso Farina si verifica anche unlanco di bottigliette dalla curva. I calciatori granata escono applaudendo i loro tifosi che ricambiano con un coro «forza Salernitana» e con gli applausi. Il grande ex Vannucchi è uscito applaudito dai suoi ex tifosi, lui che per rispetto non aveva esultato in ocasione del gol della vittoria. E uno dei due ex risponde e ringrazia con affetto. Forse in cuor suo anche un pò dispiaciuto di aver dato, con il suo gol, una delusione alla sua ex tifoseria, sentimento che però ha lasciato spazio alla professionalità, adesso è il capitano dell'Empoli.

Fusco: puniti dal loro primo tiro in porta


Tocca a Gigi Genovese commentare la sconfitta patita ieri sera con l'Empoli. Con Castori squalificato è stato il preparatore dei portieri ad accomodarsi prima in panchina e poi in sala stampa. «Sapevamo di incontrare una gran bella squadra - ammette - Il primo tempo è stato abbastanza equilibrato. Purtroppo l'inerzia del match è stata spezzata dall'azione di Buscè che ha determinato il vantaggio dei toscani». Secondo Genovese, comunque, il gol era viziato da un fallo di mano. «A mio avviso c'era un netto fallo di mano di Pasquato sull'azione del vantaggio». Il preparatore si spinge oltre. «L'occasione più grande, comunque, l'abbiamo avuta noi con Di Napoli prima del loro vantaggio: purtroppo Bassi ha fatto una gran bella parata». Genovese parla anche dell'espulsione di Barrionuevo che ha complicato i piani di recupero dei granata. «Nella ripresa eravamo consapevoli che dovevamo rischiare qualcosa di più. Lo abbiamo fatto, alzando il nostro baricentro, spingendo e cercando di aggredirli. Poi, però, l'espulsione di Barrionuevo ci ha complicato le cose. I ragazzi, comunque, hanno corso e lottato nonostante l'inferiorità numerica». Genovese ammette che a quel punto la Salernitana ha rischiato il colpo del ko. «È normale che abbiamo pagato qualcosa sulle loro ripartenze: l'Empoli dispone di palleggiatori del calibro di Vannucchi e Pasquato che potevano sempre metterci in difficoltà». Le assenze hanno pesato eccome, ma si prova a far finta di nulla. «Ritengo sia inutile parlare degli assenti. Chi ha giocato ha fatto quello che ha potuto. Non bisogna dimenticare che abbiamo perso contro una grossissima squadra. La differenza l'ha fatta quel gol. Loro ci hanno castigato noi non siamo stati capaci di fare altrettanto. Il gol fatto e quello non fatto da noi hanno spostato l'ago della bilancia in favore dell'Empoli». Genovese ammette che tutto l'ambiente aveva pregustato il sogno della vetta, ma che la sconfitta non cambia i programmi della Salernitana. «Questo stop ci lascia l'amaro in bocca perché tutta la squadra stava lavorando sodo e perchè credeva di poter mettere in difficoltà l'Empoli. Per i nostri obbiettivi, comunque, non cambia molto, ma dispiace per la sconfitta». Sulla stessa linea anche capitan Fusco che spiazza tutti con una battuta: «Quando si perde tocca sempre a me parlare: sono l'uomo delle sconfitte». Scaramanzie a parte, Fusco analizza il match con estremo realismo. «Abbiamo incontrato una delle squadre più forti se non la più forte della cadetteria. Non abbiamo demeritato: forse sull'unico tiro in porta dei toscani siamo stati puniti. Poi loro hanno gestito alla grande il vantaggio. Da parte nostra ce l'abbiamo messa tutta». Anche Fusco ammette che l'espulsione ha tagliato le gambe ai granata. «Già in 11 contro 11 era difficile figuriamoci giocare in dieci contro l'Empoli. Merito comunque alla Salernitana che non ha mai mollato. Abbiamo cercato di rimanere in partita fino alla fine. Un punto in tre partite casalinghe? Non penso che sia mal d'Arechi. È chiaro che ci aspettavamo qualcosa in più. Bisogna migliorare il cammino interno». Il terzino sinistro, Giovanni Marchese punta l'indice contro la direzione arbitrale. «Un vero peccato questa sconfitta. Non voglio fare critiche all'arbitro, ma i primi tre falli che abbiamo commesso abbiamo preso tre ammonizioni».

Pinna il migliore, centrocampo e difesa cedono


PINNA 7: incolpevole sul gol di Vannucchi, decisive e provvidenziali le sue parate nel secondo tempo quando in inferiorità numerica si aprono voragini. KYRIAZIS 6: tra i migliori, anche se Vannucchi è un cliente scomodo e gli sbuca alle spalle nell'occasione del gol. Prova a spingere, sembra lui la vera ala destra. FUSCO 5.5: nel primo tempo tiene, come sempre. Poi quando la Salernitana resta in dieci e si allargano le maglie anche il capitano va in inevitabile sofferenza e incorre in qualche brutta figura. PECCARISI 6: centralmente l'Empoli non passa quasi mai, quando fioccano le innumerevoli palle gol lui in campo non c'è più (37' st Russo sv: generosità solita anche se rimane in campo pochi minuti). MARCHESE 6: buona qualche iniziativa d'attacco, tiene bene Lodi, non riesce però a frenare l'incursione di Buscè che determina il gol decisivo dell'Empoli. CIARCIA' 5: partita di grande sacrificio difensivo anche se dal suo lato c'è Tosto e potrebbe spingere di più invece di finire per fare sempre il difensore. (18' st Giannone sv: si fa notare per le battute sui calci di punizione e sui calci d'angolo, poco altro). TRICARICO 5: trottolino corre, molto spesso a vuoto. Quando si tratta di aggredire l'avversario ci siamo, quando invece bisogna costruire entra nei verbi difettivi. (36' st Piccioni: sulla fascia con quella sua andatura caracollante non è sicuramente un bel vedere). BARRIONUEVO 4: l'arbitro Farina sarà stato anche un po' troppo severo nell'espulsione diretta, ma l'argentino farebbe bene a tenere a bada l'irruenza. Entrate così dovrebbe evitarle, lascia la squadra in dieci e in quel momento finisce la partita. SCARPA 5: prova la sua giocata che però non gli riesce mai, perde nettamemente il confronto con Buscè anche se sono da apprezzare suoi recuperi difensivi. DI NAPOLI 5.5: non corre è vero, stavolta ha l'attenuante della condizione non perfetta. Ma è l'unica palla gol è la sua, però in più di un'occasione si dimostra troppo egoista. FAVA 5.5: parte meglio del solito, di testa lavora bene e si nota per diverse sponde. Cala con il passare dei minuti e non incide più.

domenica 12 ottobre 2008

Salernitana - Empoli: 0 -1


L'Empoli vince all'Arechi e conquista la vetta della classifica. Il gol partita lo mette a segno Vannucchi al 40esimo del primo tempo. Nella ripresa, complice l'espulsione di Barrionuevo la gara, che nei primi 45 minuti di gioco era apparsa equilibrata con la Salernitana che aveva sfiorato il gol del vantaggio al 25'esimo con il solito Di Napoli, prende una piega completamente diversa con l'Empoli che sfiora più volte il gol del 2 a 0. I toscani in superiorità numerica fanno accademia in mezzo al campo. Non bastano i cambi ed i 6 minuti di recupero. La Salernitana alza bandiera bianca e conferma le difficoltà casalinghe: un punto in tre partite. Sugli spalti oltre 15 mila spettatori.

Empoli in vantaggio al 40esimo con Vannucchi che a porta vuota infila la Salernitana e poi non esulta. Il gol, avviato da un tocco di mano di Pasquato arriva dalla destra con un cross basso che Pinna non intercetta. Pasquato da pochi metri tocca ma la sua deviazione non è decisiva. A spingere in porta la palla ci pensa Vannucchi. L'ex granata circondato dai compagni non esulta dopo la rete del vantaggio.

Serie B: i risultati dell´8° giornata



Nell´ottava giornata del campionato di Serie B, Triestina e Grosseto con due vittorie si confermano seconda forza del torneo cadetto con 15 punti. Gli alabardati hanno battuto in casa il Cittadella, mentre i toscani si sono imposti ad Ascoli. Al "Franchi", il Livorno dilaga contro il Frosinone mentre ha deluso ancora una volta il Parma di Guidolin, salvato da due rigori di Lucarelli a Treviso.

Questi i risultati delle partite giocate oggi:
Ascoli-Grosseto 0-2
Modena-Piacenza 1-0
Treviso-Parma 2-2
Livorno-Frosinone 5-2
Mantova-Avellino 1-1
Triestina-Cittadella 2-1
Vicenza-Ancona 0-0

sabato 11 ottobre 2008

Assemblea nazionale della F.I.S.S.C. a Salerno


Si è tenuto oggi a Salerno, presso la sala convegni del "Grand Hotel Salerno", l'incontro dell' Assemblea Nazionale della F.I.S.S.C. (Federazione Italiana Sostenitori Squadre di Calcio). Per l'importante avvenimento, a fare gli onori di casa il Presidente del Centro Coordinamento Club Riccardo Santoro, che oltre a dare il benvenuto agli intervenuti, ha presentato gli ospiti appartenenti ai centri di coordinamento delle altre tifoserie a scala nazionale che non hanno voluto mancare all'appuntamento e che hanno partecipato in qualità di relatori: il presidente della F.I.S.S.C. Francesco Lotito (primo tifoso della Roma), i vicepresidenti Davide Belli (Torino) ed Antonio Ricciato (Lecce), il membro del consiglio direttivo Pino Munafò (Milan). Tra le personalità intervenute i presidenti, del Coni Nello Talento, dell' Ordine dei Giornalisti Enzo Todaro, della Salernitana Calcio Antonio Lombardi con l'ex del Pescara On. Gerardo Soglia ed infine il questore di Salerno dr. Vincenzo Roca. Il vertice si è reso necessario per ribadire l’importanza della tifoseria organizzata, caratterizzata dalla correttezza dei componenti, contro i tanti episodi di teppismo, opera di delinquenti comuni che si mascherano da ultras e approfittano del branco per dare sfogo alla propria violenza. Importante a tale proposito l’intervento del presidente Lombardi, il quale ha sottolineato che la parola ultras non va associata alla delinquenza comune, tutt’altra cosa rispetto al vero tifoso. Il patron granata ha anche aggiunto che la tifoseria salernitana è tra le più corrette a livello nazionale, una tifoseria che dà molto alla società, senza chiedere mai nulla in cambio. L’intervento del questore ha voluto mettere in evidenza che spesso l’aggregazione tra gruppi di persone comporta il serio rischio di episodi violenza, e che invece dovrebbe essere, tralasciando gli aspetti negativi, il segno di confronto nel massimo rispetto delle regole, dell’avversario e dell’altruismo. Il questore ha fatto anche riferimento ad un gruppo di tifosi britannici, che quando si reca in trasferta ha la “certificazione” di tifoso ufficiale e si comporta sempre con la massima correttezza. Diversa, invece, la situazione della stessa tifoseria “non ufficiale”, che spesso crea disordini ed episodi di teppismo. Insomma il grande merito della tifoseria organizzata è quello di creare gruppi di persone corrette che hanno il solo scopo di sostenere le proprie squadre e di isolare coloro che, invece, hanno l’obiettivo di creare disordini e violenze. "granatissimi.com"





Alcune foto dell'Assemblea:



Salernitana, Fusco in campo con l’Empoli


Fusco ci sarà. Al centro della difesa. Assorbito l’ematoma al quadricipite, conseguenza del duro colpo preso dall’ex compagno Ferraro a Piacenza, il capitano è pronto. Superato il test della partitina, anche ieri ha effettuato tutta la seduta senza avvertire problemi. Ci sarà, al centro della difesa, in coppia con Peccarisi, a difendere la porta di Pinna dai tentativi dell’Empoli. Partita per calciatori veri, per uomini esperti e di carattere. All’Arechi domani sera è in palio il primato della serie B, Fusco proprio non poteva mancare. Ha stretto i denti, si è ripreso in tempo record e sarà regolarmente al suo posto. Il capitano è pronto per un’altra serata da ricordare, lui che di questa Salernitana è la bandiera, il simbolo. Ritroverà Vannucchi da avversario, i due erano compagni nella Salernitana della serie A, sono passati dieci anni, il ricordo è ancora vivo. La Salernitana se il campionato finisse adesso in serie A ci sarebbe di nuovo e soprattutto se vincesse domani scavalcherebbe i toscani, favoritissimi per la vittoria finale, e si posizionerebbe al primo posto in classifica. La partita più importante del weekend, visto che è ferma anche la serie A: riflettori tutti puntati sull’Arechi, Fusco questa partita proprio non poteva perderla. Insostituibile e mai sostituito, ha saltato solo l’impegno di coppa Italia contro il Sassuolo (era in panchina) poi ha giocato sempre, dal primo minuto. E’ il granata con più minuti dopo Pinna ed è stato costretto a fermarsi e ad uscire solo a Piacenza per infortunio. Ci sarà, quindi, anche domani sera nella formazione iniziale, sarà lì a dare l’esempio ai compagni e la carica a tutti. Partita da grandi numeri, discreta la prevendita, con il boom delle ultime ore si arriverà sicuramente a un’impennata nella vedita dei biglietti. La previsione più rosea porta a pensare che domani sera all’Arechi saranno in 15mila, record stagionale. Ciò è quanto si augura il presidente Lombardi che lo ha ricordato ieri attraverso il sito ufficiale della società. «Allo stadio Arechi voglio 15mila spettatori, mi aspetto una risposta importante dal pubblico, nella domenica in cui Salerno torna alla ribalta sportiva diventando il campo principale». Presidente che ieri si è fatto vedere al campo d’allenamento ad Eboli e si è trattenuto con tutti, a cominciare proprio da capitan Fusco. Serio, professiomale ed equilibrato, sta vivendo con grande umiltà questo momento magico. «Pensiamo prima a salvarci, a centrare cioè il nostro primo obiettivo, poi penseremo a tutto il resto», lo ripete da sempre, sia quando si vince, sia quando si perde. Equilibrio e serenità, Fusco salernitano e capitano della Salernitana, vive dal di dentro le pulsioni e le passioni di una città intera per la maglia granata. Ecco perchè affronta tutto evitando gli eccessi. Sicuramente non caricherebbe all’esterno la partita di domani sera, le motivazioni e la carica agonistica la andrebbe a ricercare dentro di sè per disputare un’altra prestazione al di sopra delle righe. Compito duro, l’Empoli, tra attaccanti e trequartisti fa paura. Può arrivare al gol dappertutto e in tutti i modi, urge la massima attenzione, serve un grande Fusco.

giovedì 9 ottobre 2008

La B accetta i 65 milioni, domenica si gioca



Evitato lo sciopero, evitato il blocco del campionato, evitata la separazione dalla serie A. La serie B si ricompatta, accetta a denti stretti i 65 milioni di mutualità dalla A (più i 7 di Sky e i 7 milioni e mezzo dalle tre prossime neopromosse in A) e va avanti cercando nuove possibilità di introiti. La strada da poter percorrere l’ha suggerita durante l’assemblrea dei presidenti di serie B proprio Antonio Lombardi, il presidente della Salernitana. Apprezzato ed applaudito il suo intervento, dopo quelli di Spinelli e del presidente dell’Albinoleffe. «Inutile e dannoso separarsi dalla serie A. Se in questo momento i nostri fratelli maggiori non possono darci altro e inutile sbattere contro il muro, quando qualcuno di loro si troverà nelle sabbie mobili della serie B se ne renderà conto. Ora è meglio guardare avanti ed essere operativi», ha detto Lombardi rivolgendosi agli altri presidenti e ha dato un suggerimento, tra l’altro accolto benissimo dal presidente della Lega, Antonio Matarrese, che ha apprezzato l’intervento del presidente della Salernitana mirato a non far separare le due Leghe. «Bisogna confrontarsi con altri tavoli istituzionali, bisogna cercare risorse altrove, attraverso il Governo, il Coni, la Figc. Dobbiamo interpellare il presidente del Coni Petrucci e quello della Figc Abete. Le risorse distribuite alle varie federazioni partono dal Coni e la Figc ne ha delle proprie», ha ricordato Lombardi. Dopo che la serie B ha accettato la proposta della mutualità, il presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese ha sottolineato che «è dura per la serie A scindersi da una categoria come la B che ha dato prova di grande responsabilità, e non di timore». Serie B che ha eletto un nuovo referente, il presidente Maurizio Stirpe del Frosinone, nuovo consigliere federale per la B subentrato a Moroni. «Abbiamo superato una rottura che sarebbe stata deleteria, ma ora cominciamo a lavorare per ridurre i costi», ha aggiunto soddisfatto Matarrese, spiegando che al termine dell’assemblea si è preso l’impegno di aprire «un tavolo di concertazione» con Federcalcio e Assocalciatori. «Assieme al consigliere Stirpe, domani a Roma - ha annunciato Matarrese - prima del Consiglio federale incontrerò il presidente della Figc Giancarlo Abete e quello dell’Aic Sergio Campana per affrontare il tema della riduzione dei costi, perchè tra gestione ed emolumenti l’impegno preso dai presidenti della serie B è molto oneroso». Niente rottura con la A e soprattutto niente blocco del campionato. «A questo punto sarebbe stato inutile, eventualmente andava fatto alla prima giornata. Ora non ha senso, non giocare domenica significherebbe falsare il campionato perchè si sarebbe dovuta recuperare più avanti, magari in un turno infrasettimanale», ha spiegato Lombardi. Certo è che per la serie B è dura. «Durissima andare avanti così, praticamente con pochi spiccioli. Ma il muro contro muro senza ottenere nulla non sarebbe servito a niente. Meglio trovare risorse alternative», dice Lombardi. E così sarà.

lunedì 6 ottobre 2008

Turienzo, l’attaccante di scorta che fa la differenza

Un gregario di lusso. Federico Ezequiel Turienzo sta dimostrando di essere l'attaccante di scorta che serve come il pane a questa Salernitana. Il puntero argentino è alla sua seconda stagione in granata e si sta rivelando importantissimo negli schemi formato trasferta dello spartito tattico di Castori. Sarà un caso, ma ogni qual volta l'attaccante sudamericano parte titolare lontano dall'Arechi, la Salernitana ha sempre fatto bottino pieno. Era capitato contro il Modena appena 15 giorni or sono si è ripetuto anche sabato scorso al Garilli contro il Piacenza. Da spalla di Di Napoli, nell'avvincente appendice della passata stagione, a vice Re Artù quest'anno. In ogni caso, fa sempre la sua parte. «Per me non cambia molto giocare in casa oppure in trasferta. Faccio sempre di tutto per dare il mio contributo alla causa granata». Un tantino diverso, invece, il suo modo di stare in campo se ha come partner Di Napoli, oppure Fava. «Tutto sommato non cambia molto - precisa - anche se con Arturo è più facile che sia lui a giocare un tantino più lontano dalla porta. Con Fava, invece, siamo più in parallelo anche se mi capita talvolta di arretrare il mio raggio d'azione». Turienzo è stato fin qui impiegato dal primo minuto in trasferta ogni qual volta Di Napoli è stato costretto a dare forfait. Ironia della sorte, la Salernitana ha sempre vinto. Il suo apporto, nonostante sia ancora a bocca asciutta in termini di reti, è stato fondamentale nell'economia del gioco dei granata. Attaccante possente, forte di testa, ma educato anche con i piedi, Turienzo riesce a fare salire la squadra nei momenti più difficili del match, dimostrando ottima intesa anche con il suo compagno di reparto, Fava. Non solo. L'ariete argentino ha saputo calarsi nella parte del gregario, sfornando prestazioni più che dignitose anche in compagnia di Di Napoli (in questo caso all'Arechi). Non è un caso che la rete del momentaneo vantaggio di Re Artù contro il Pisa nel principe degli stadi sia partita da un'azione imperiosa proprio di Turienzo che ha vestito i panni dell'assist-man. Ma questo già lo si sapeva. Nella passata stagione, infatti, Turienzo fu il vero e proprio asso nella manica che l'allora tecnico Brini seppe sfruttare al momento giusto, lanciandolo nella mischia nel secondo tempo della trasferta di Lanciano. Ancora una trasferta ed ancora un assit preziosissimo per il sinistro magico di Di Napoli che significò il pareggio e, probabilmente, l'uscita da un momento di crisi. Quest'anno, la favola sembra continuare sulla stessa linea. Turienzo potrebbe essere la sorpresa della squadra che, ci si augura, possa recitare il ruolo di rivelazione. E pensare che l'attaccante è stato tra gli ultimi giocatori a chiudere l'accordo con la Salernitana. Da più parti, infatti, si pensava che la proprietà intendesse disfarsene per usarlo come merce di scambio. A tal punto che l'attaccante è rimasto fino all'ultimo tra coloro che "son sospesi". Poi, però, c'è stato l'ok di Castori e Turienzo è rimasto in granata. L'ariete è legato alla Salernitana da un biennale ed è ancora in attesa di un prolungamento dell'accordo. Per il momento non c'è stata ancora la fumata bianca, ma è probabile che se l'attaccante continuerà a rivelarsi così prezioso nell'economia del gioco granata è facile intuire che l'accordo possa arrivare in tempi stretti. Per il momento l'argentino continua a rispondere presente.

La vittoria a Piacenza riaccende l’entusiasmo nella tifoseria.

I tifosi già li chiamano i gemelli del gol. Su sette reti che la Salernitana ha realizzato in questo primo scorcio di campionato, ben sei le ha realizzate la coppia Di Napoli-Fava. La soddisfazione della settima segnatura l’hanno lasciata alla sorpresa di questa stagione, Andrea Tricarico. Di Napoli-Fava-Tricarico, non solo colleghi e uomini gol ma anche amici fuori dal campo. Re Artù e l’ex paganese hanno cementato la loro amicizia già nella scorsa stagione. Oramai fanno coppia quasi ventiquattr’ore su ventiquattro. «Io dico che Tricarico è la mia fidanzata» ha detto scherzosamente sabato sera, ai microfoni di una emittente locale, Di Napoli, rimasto a Salerno per l’infortunio che lo sta tenendo bloccato. Ai due si è subito aggiunto Fava, per cui è facile vedere i tre giocatori spesso insieme per le strade o nei locali cittadini. Sei gol su sette, quelli messi a segno, quindi, da Di Napoli e Fava. E anche ben distribuiti. Re Artù li ha realizzati tutti in casa, due su azione e uno su rigore; Fava ha fatto gol (oltre che su rigore all’Arechi contro il Frosinone e che fu la prima rete in maglia granata) entrambe le volte fuori casa e sempre in Emilia. Non solo. Le sue segnature hanno consentito alla Salernitana di conquistare sei punti in due partite: tre a Modena, altrettanti a Piacenza sabato scorso. Con questi numeri la Salernitana è di nuovo lassù a guardare dall’alto in basso tutte le avversarie, ad eccezione del Sassuolo e in attesa dell’odierno posticipo serale di Empoli-Livorno. Fava ha accettato con entusiasmo il trasferimento a Salerno. Anzi, l’attaccante sarebbe voluto venire a titolo definitivo, invece, il Treviso, società di appartenenza, lo ha fatto andare via momentanemente solo con la formula del prestito. Fava, classe 77, è reduce da una stagione non brillante come bomber (due sole reti) ma positiva per l’obiettivo raggiunto dalla sua squadra, il Bologna, con la promozione in serie A. «Per la verità, ho fatto l’uomo assist. Una parte delle ventidue reti realizzate da Marazzina, è frutto dei miei passaggi» raccontò Fava al suo arrivo in granata nel ritiro a Roccaporena. L’attaccante nativo di Formia, ha accettato dal primo momento i desideri tattici di Castori. «Per me è indifferente giocare da prima o seconda punta, dare profondità o ricevere i cross» ripete spesso nelle interviste. Non lo ha mai detto, invece, quello che appare chiaro dalla tribuna. In coppia con Turienzo, con il modulo 4-4-2, Fava si trova meglio, in quanto l’argentino fa quello che dovrebbe fare lui quando gioca con Di Napoli. Anche se Castori vede Di Napoli meglio nel ruolo di rifinitore, partendo qualche metro dietro Fava, ben sostenuto dai due esterni, Ciarcià e Scarpa. Sempre che, però, questi ultimi due si dedicano di più alla fase offensiva e non sacrificati a dare una mano in quella di non possesso palla. A Piacenza, si è vinta la partita proprio quando la Salernitana ha cominciato a sfruttare questi due giocatori: la squadra è salita, i due esterni hanno cominciato a spingere, Scarpa non ha avuto più timore nell’affrontare l’uno contro uno e a cesellare suggerimenti per Fava e Turienzo. E così che la Salernitana piace e vince.

sabato 4 ottobre 2008

Piacenza-Salernitana: 0-1


Nonostante la pesante assenza di Arturo Di Napoli la Salernitana espugna Piacenza e riprende la marcia bruscamente interrotta nelle due precedenti gare casalinghe.

Il gol partita lo mette a segno Fava al 17esimo del secondo tempo approfittando di un clamoroso errore di Anaclerio che nel tentativo di appoggiare al portiere mette l'attaccante granata in condizioni di battere a rete. Il Piacenza, dopo un buon primo e gli assalti finali nella ripresa non riesce a pareggiare.

Dopo 5 minuti di recupero, e l'ingresso in campo di Ferraro, l'ex tanto atteso, a fare festa sono solo i 500 tifosi della Salernitana. Unica nota stonata l'infortunio di Luca Fusco che ha lasciato in anticipo il rettangolo di gioco per uno scontro di gioco fortuito con Ferraro.


Formazioni ufficiali: Pinna in porta, Kyriazis a destra, Marchese a sinistra, Fusco e Peccarisi centrali, Barrionuevo con Tricarico, Scarpa a sinistra e Ciarcià a destra. Turienzo e Fava di punta. In panchina non ci saranno Pestrin e Soligo, ma Robertiello, Ambrogioni, Cardinale, Russo, Giannone, Gerardi e Piccioni.

Dall'altra parte in avanti Graffiedi, Rantier e Moscardelli mentre in panca Ferraro. Per il resto tutto confermato con Cassano, Abbate, Olivi, Rickler, Wolf, Nainggolan, Riccio e Anaclerio. La panchina a disposizione di Pioli: Maurantonio, Avogadri, Calderoni, Eramo, Aspas, Guzman e Ferraro. Arbitra Peruzzo di Schio. Bella giornata a Piacenza.

giovedì 2 ottobre 2008

Intervista a Castori, mentre gli ultrà lasciano la curva: chiarimento al di fuori dello stadio

La Coppa Italia non entusiasma gli sportivi salernitani. Per la sfida con il Sassuolo, la terza consecutiva casalinga in soli otto giorni, c'erano poco meno di 1400 spettatori . A metà primo tempo, con la partita in pieno svolgimento un gruppo di circa cento tifosi dei diversi gruppi Ultras della Curva Sud, della Nuova Guardia e quelli del Salerno United Firm, ha lasciato lo stadio per un chiarimento pacifico che si è svolto all'esterno dello stadio sotto gli attenti sguardi degli uomini della Digos. Sono stati i tifosi della Nuova Guardia, che occupano l'anello inferiore della Sud, a chiedere l'incontro all'altro gruppo presenti nella parte superiore della curva. I supporters si sono radunati in una piccola strada adiacente all'Arechi. Hanno discusso in modo composto prima di rientrare nello stadio. A qualificazione raggiunta l'allenatore della Salernitana è stato tra i più contenti. «Perché la squadra ha giocato una partita di cuore - commenta Castori - Non ha mai mollato ed ha sempre creduto nella rimonta. Ci è riuscita in due occasioni ed ai calci di rigore è stata più fortunata. Adesso c'è la sfida con il Napoli ed è una bella soddisfazione per tutti noi. L'obiettivo è, però, il campionato. La partita di Piacenza è vicina e speriamo di recuperare quei calciatori in non perfette condizioni. Con il Sassuolo c'era pure curiosità per vedere all'opera quegli atleti meno utilizzati fin qui. La loro risposta è stata positiva perché si sono impegnati al massimo. Non tutti, però, sono ancora pronti per questo campionato. Devono lavorare tanto». Tra i più bravi Piccioni, ieri al debutto. «Ci tenevo a dimostrare di poter far parte di questo gruppo. Spero di esserci riuscito ma sono felice soprattutto per la gioia che abbiamo regalato ai nostri tifosi». Il napoletano Scarpa, invece, già immagina il derby del San Paolo. «Non è da tutti i giorni giocare con il Napoli. Noi lo faremo pronti a dare battaglia». In tribuna autorità il presidente Lombardi, il vice Murolo ed il dg Fabiani hanno seguito con attenzione la partita con il Sassuolo. Proprio il massimo dirigente granata non ha escluso un immediato ritorno sul mercato. «Gli ultimi due risultati di campionato rappresentano un campanello d'allarme anche se non bisogna dimenticare le assenze di Pestrin e Soligo. In ogni caso queste prestazioni non cancellano il positivo rendimento di inizio stagione - dice Lombardi - La partita con il Sassuolo e quella di sabato prossimo, però, ci serviranno anche per verificare meglio la qualità delle cosiddette seconde linee. Se dovessero manifestarsi esigenze specifiche, però, siamo pronti a scegliere tra gli svincolati rinforzi da mettere a disposizione di Castori». In serie B, infine, è saltata la seconda panchina. Dopo l'esonero di Cosmi, sostituito dal Brescia con l'ex granata Sonetti, a Parma si è già conclusa l'avventura di Gigi Cagni. Al suo posto è stato ingaggiato Francesco Guidolin.

Cuore Salernitana: rimonta e poi vince ai rigori

Finisce ai rigori come l'anno scorso in Supercoppa. Ma stavolta è la Salernitana a passare e a vendicarsi con gli interessi per il trofeo perso l'anno scorso per l'errore di Mammarella. E' il Sassuolo a pagare dazio dal dischetto con l'errore di Pagani al primo rigore ad oltranza (il sesto tiro) che sbatte sul palo. Fino a quel punto erano stati tutti perfetti, per i granata a segno Marchese, Scarpa, Giannone, Fava, Kyriazis e Turienzo. Partita interminabile questa di coppa Italia che vale per i granata l'ottavo di finale contro il Napoli. Quattro gol nei tempi regolamentari, la Salernitana capace di tirare fuori il carattere per recuperare due volte lo svantaggio. Partita che rappresenta una chance importante per le seconde linee delle due squadre, tra i granata a sfruttare l'occasione a pieno è solo Piccioni, rimandati tutti gli altri. Nel Sassuolo giocano due big, Erpen e Selva, che da soli mettono paura alla Salernitana, per fortuna Selva dopo poco più un'ora lascia il campo sostituito da Albanese. La partita. La coppa Italia non tira, solo 1387 i paganti, nonostante la prospettiva di affrontare il Napoli nel turno successivo al San Paolo. Il Sassuolo pur con le tante assenze, soprattutto nel primo tempo, gioca comunque a memoria, nel possesso palla è nettamente superiore. Sono gli ospiti a fare la partita, mentre la Salernitana se ne sta lì ad attendere, nessuno va a pressare sui portatori di palla emiliani. Conseguenza naturale di tutto ciò è il gol del vantaggio degli ospiti che arriva al 14'. Difesa alta della Salernitana, lancio da dietro per Consolini che calcia e trova la respinta di Pinna, il pallone viene ributtato in mezzo dove c'è Della Rocca che chiama il portiere granata a un secondo intervento, la palla arriva a Erpen e il suo tap-in è vincente. Proteste vane dei granata per un fuorigioco che non c'è e infatti l'arbitro convalida. Con il trascorrere dei minuti la Salernitana, pur balbettando, qualche occasione la costruisce grazie alle iniziative di Piccioni sulla fascia sinistra. E' lui a mettere in mezzo palle pericolose che non vengono sfruttate dai compagni. Al 17' Ambrogioni controlla e tira, la palla deviata si perde non di molto fuori. Al 34' ancora Ambrogioni calcia malissimo e al 36' è Gerardi a prendere più terreno che pallone. Parte la ripresa e la Salernitana pareggia, dopo 23 secondi. Finalmente un'azione palla a terra, Carcione trova Marchese che controlla e mette il sinistro giusto all'incrocio dei pali. Dopo sei minuti Pinna è decisivo: girata da due passi di Selva, Pinna si allunga e para. Ma la Salernitana, rivitalizzata dal gol del pareggio, si propone con più intensità e spinge con maggiore convinzione. Però come spesso capita nel calcio proprio nel momento migliore dei granata il Sassuolo con una ripartenza letale segna il secondo gol. Cambio gioco di Erpen (20'), scavalcato Cardinale, controllo e diagonale sul secondo palo perfetto di Selva. Al 28' punizione di Giannone, Kyriazis di testa da due passi mette alto. Al 37' il pari: angolo di Marchese, mischia e la palla passa, svirgola Ambrogioni e Kyiriazis in spaccata da due passi mettte in gol. Nel primo tempo supplementare il Sassuolo si rivede subito: dopo un minuto Pinna salva su Albanese e poi frena Pagani. Poi è la Salernitana a provarci con generosità, anche se la stanchezza si fa sentire e si perde in lucidità. L'ultimo brivido (13' st) è del Sassuolo: Jday da buona posizione mette fuori. Si va ai rigori, vince la Salernitana.