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mercoledì 16 dicembre 2009

La società granata risulta la più multata e cattiva della B


La tifoseria come la squadra. Lo stretto rapporto tra la squadra ed i tifosi granata non ha forse eguali in Italia. E questa simbiosi la si riscontra, purtroppo, anche in alcuni dati statistici che testimoniano ancor di più l'incredibile somiglianza tra l'undici che scende in campo e le migliaia di appassionati che ogni settimana riempiono le gradinate dell'Arechi e che seguono numerosi la squadra anche in trasferta. La squadra della Salernitana risulta, infatti, la più punita dagli arbitri con ben 66 cartellini, 60 ammonizioni e 6 espulsioni, mentre la società risulta la più multata tra le ventidue della serie B 2009/10. Con i duemila euro della multa inflitta ieri, infatti, la Salernitana ha scavalcato in classifica il Mantova ed ora occupa il primo, o, meglio, l'ultimo posto della classifica delle multe in serie B. In totale sono 26.750 gli euro di multa comminati alla società granata. Alle spalle della Salernitana troviamo ora il Lecce a 26.250 e il Mantova a quota 25.000 in una classifica che vede ben quattro squadre cadette, l'Empoli, il Grosseto, il Piacenza ed il Vicenza, ancora a quota zero senza, dunque, alcuna multa pagata. Sei volte, su diciotto, il Giudice Sportivo ha inflitto sanzioni pecuniarie alla Salernitana. Il 6 settembre, per Salernitana-Modena, due multe per un totale di 2.250 euro: 1.500 euro per l'accensione di un fumogeno e 750 euro per l'inizio ritardato dell'incontro. Per Salernitana-Torino del 18 settembre una multa di 2.000 euro per l'accensione di due fumogeni. Il 16 ottobre ben 8.000 euro di multa presi dalla tifoseria granata in una gara esterna: durante Lecce-Salernitana l'accensione di due fumogeni, ma soprattutto il lancio di due potenti petardi che costrinsero il direttore di gara a sospendere per qualche minuto la partita. La multa-record il 27 novembre, in Salernitana-Gallipoli 1-3: ben 10.000 euro di ammenda per l'accensione di un fumogeno, per il lancio di un petardo e, fondamentalmente, per il lancio di due bottigliette verso l'arbitro. Nelle ultime due partite, infine, le ultime due multe: 2.500 nel recupero contro l'Empoli dell'8 dicembre per l'accensione di due fumogeni ed il lancio di un petardo e per sabato scorso, contro l'AlbinoLeffe, 2.000 euro per l'accensione di due fumogeni ed il lancio di un petardo. Il presidente Lombardi, dunque, dovrà mettere nuovamente mano al portafoglio. Ma è abituato. In questi suoi cinque anni ha pagato finora, tra campionati e coppe, quasi duecentomila euro di multa.

La Salernitana alle prese con gli infortuni

Lo stop di Luca Fusco è soltanto l'ultimo di una lunga serie. Prima del capitano sono stati costretti a mordere il freno, tra gli altri, i vari Cozza, Millesi, Jadid, Carcuro, Soddimo, Capone ed altri ancora. Infortuni di vario genere che non sono soltanto frutto della… sfortuna, ma sembrano avere lo stesso comune denominatore. A quanto pare, infatti, ci sarebbero una serie di fattori che aumentano statisticamente il rischio di noie muscolari per gli atleti durante la stessa stagione agonistica. Una preparazione fisica a singhiozzo, il valzer di allenatori (con conseguente cambio di preparatori atletici), le superfici su cui ci si allena, giocatori fermi da tempo ed anche le condizioni climatiche sono elementi che contribuiscono ad innalzare l'incidenza di stop fisici da parte dei calciatori. La Salernitana, purtroppo, sembra avere fatto strike da questo punto di vista. Durante il romitaggio estivo a Nocera Umbra, ad esempio, la squadra non era ancora al completo; i tre cambi sulla panchina granata ed ancora l'arrivo di elementi fermi da tempo, le diverse condizioni dei campi di allenamento (talvolta, anche se quest'anno fortunatamente di rado, si è lavorato sul sintetico) ed infine le condizioni climatiche della stagione fredda hanno fatto il resto. Un'epidemia di infortuni, insomma, che avrebbe le stesse - profonde - radici. Fin dal ritiro estivo di Nocera Umbra, tanto per intenderci. Secondo recenti studi di medicina dello sport, infatti, la prevenzione degli incidenti di natura muscolare si fa attraverso una preparazione atletica importante ed omogenea nei mesi di luglio ed agosto. Facile intuire che la truppa granata sia partita con il piede sbagliato se si considera che molti degli atleti attualmente in organico sono giunti alla corte del presidente Lombardi alla spicciolata. Quando, cioè, la squadra stava già lavorando da tempo nella quiete di Nocera Umbra. Difficile, se non impossibile, per il preparatore atletico di turno riuscire a dare ad un gruppo non ancora definito uno stesso standard di lavoro. Fin dall'inizio, insomma, c'era chi è stato costretto a recuperare sulla tabella di marcia stilata dallo staff atletico rispetto al resto della truppa. Stesso discorso per chi è arrivato qualche settimana più tardi ed ancora di più per chi si è aggregato a ritiro ultimato. Non solo. Gli avvicendamenti tecnici, a quanto pare, hanno contribuito a fare il resto. Già, perché sovente con un nuovo allenatore arriva puntuale anche un nuovo preparatore atletico. Ognuno con una sua personale tipologia di lavoro. Tutte sicuramente valide. Il problema, però, si registra quando anche i muscoli degli atleti sono costretti a cambi di lavoro a seconda dei diversi preparatori atletici. Gli intoppi muscolari di tipo indiretto sarebbero molto più frequenti in questi casi. Altro discorso, poi, è quello relativo ai calciatori giunti a Salerno dopo un lungo periodo di inattività. Gli svincolati, tanto per intenderci. In tal caso, non avendo il ritmo di allenamento nelle gambe si è costretti a mettersi al passo al più presto con evidenti rischi di traumi muscolari in quanto la fibra viene sollecitata dopo un lungo periodo di inattività o di scarsa attività. Sarà un caso, ma i vari Millesi, Jadid e Capone sono finiti tutti in infermeria per noie riconducibili sempre ad aspetti muscolari. Come se non bastasse ci si mette anche la stagione fredda. Con l'inverno, infatti, aumenta la viscosità del muscolo che diventa automaticamente più pastoso e meno elastico. Più facile quindi che sia soggetto a traumi.

martedì 15 dicembre 2009

A 38 anni,Sasà Russo riconquista la fascia sinisctra

Con lui in campo, la Salernitana ha trovato continuità. Il rientro di Salvatore Russo ha coinciso con i tre risultati utili consecutivi della truppa granata. Il 38enne centrocampista, prestato da tempo alla difesa, si è impossessato dell'out mancino dalla trasferta di Mantova. Da allora la Salernitana non ha più perso, trovando 5 punti nelle ultime tre apparizioni stagionali. Un pareggio, una vittoria ed ancora un pareggio. Salvatore Russo sempre presente. Un ritorno prepotente quello del biondo calciatore salernitano che prima ha dato un forte aiuto a Grassadonia all'interno dello spogliatoio - quando era fermo ai box per noie muscolari - e poi è riuscito a dare il suo contributo in campo nonostante la carta d'identità non fosse certo dalla sua parte. Tutte prestazioni al di sopra della sufficienza per Sasà Russo che ci ha sempre messo cuore, grinta e anima. Anche quando gli avversari di turno erano più rapidi e più veloci, lui ha risposto con l'esperienza uscendone sempre bene. Talvolta aggrappandosi all'avversario, talaltra giocando di posizione ed ancora con quel pizzico di malizia dall'alto delle sue 38 primavere, il jolly granata è riuscito a tappare una delle falle più grosse ed evidenti che la Salernitana lamentava fin dall'inizio della stagione. Quella del terzino sinistro, tanto per intenderci. Sia ben chiaro, Russo non è un esterno di ruolo e soprattutto non si può pretendere che regga per tutto il campionato in una posizione che non è certo la sua. Fino ad oggi, però, i risultati sono dalla sua parte. Complice l'emergenza sull'out mancino, infatti, il calciatore si è calato nella parte, rispondendo presente. In tutti i sensi. Anche quando tutti davano per scontato un suo avvicendamento sabato scorso contro l'Albinoleffe a causa dei troppi impegni di fila ravvicinati, Russo ha smentito tutti disputando una signora gara con l'Albinoleffe. Con ogni probabilità anche a Modena, contro il Sassuolo, Russo dovrebbe trovare spazio nell'undici titolare. Poco importa che ieri pomeriggio il centrocampista ha svolto un lavoro differenziato, saltando soltanto la partitella a metà campo, ma disputando tutta la parte atletica con il gruppo. Facile intuire che lo staff medico della Salernitana abbia preferito risparmiarlo in vista del match con la formazione di Stefano Pioli. Sempre sulla corsia di sinistra. Sempre pronto a chiudere gli spazi sulla sua catena di appartenenza. Sempre pronto a dare una mano anche in fase offensiva. Non a caso, negli ultimi tempi, si è visto finalmente anche qualche cross proveniente dall'out mancino. L'impiego di Russo, per il duo Cerone-Grassadonia è stato un toccasana sotto tutti i punti di vista. Sotto il profilo dell'esperienza, il giocatore ha dato un enorme contributo alla causa granata, favorendo la reazione della squadra fin dall'interno dello stesso spogliatoio. Sul piano tattico, poi, è stato finora una pedina fondamentale negli equilibri della squadra che si trovava "squilibrata" proprio sulla corsia di sinistra. Piccola curiosità. Salvatore Russo non è soltanto la chioccia del gruppo di calciatori in rosa, ma è anche anagraficamente più grande dello stesso Grassadonia. Il primo gioca ancora e ci riesce bene dall'alto dei suoi 38 anni; Grassadonia, invece, si sta giocando una chance importante alla sua prima esperienza in serie cadetta ad appena 37 anni. Della serie: quando l'età non conta. Per entrambi.

La Salernitana chiede Sforzini al Bari

Non sarà facile: la Salernitana è ultima e non ha grande appeal. Non bisogna dimenticare vertenze e voci in libertà che di certo non hanno fatto bene all’immagine della Salernitana.
Nicola Salerno ha intenzione di rinsaldare il feeling con il Bari. Per tale motivo in queste ore è diventato più intenso il filo diretto con il ds Perinetti. Diversi sono i giocatori che lasceranno la Puglia nei prossimi giorni. In particolare Langella, Diamoutene, Visconti e Sforzini. Ed è proprio su quest’ultimo che la Salernitana ha puntato l’indice. L’ex attaccante di Grosseto ed Avellino è reduce da un infortunio e non sembra rientrare, almeno per questa stagione, nei piani di Ventura. Inoltre da Siena dobvrebbe arrivare Calaiò, elemento espressamente richiesto dall’ex tecnico del Napoli. Sforzini nei giorni scorsi ha affermato di voler restare a Bari per giocarsi le sue chance ma Perinetti sembra aver disegnato un altro futuro per il giocatore che già nella passata stagione accettò alla fine di trasferirsi all’Avellino ultimo in classifica. Il copione potrebbe ripetersi con la speranza di un finale diverso. Sforzini non è l’unico elemento che stuzzica la fantasia di Salerno. Al Bari ha chiesto anche il terzino sinistro Parisi per piazzare un colpo da novanta. Con l’ex messinese, già corteggiato l’anno scorso da Fabiani, la Salernitana farebbe un bel salto di qualità sull’out sinistra ma l’operazione è tutt’altro che agevole. Il terzino, conta anche una presenza in nazionale, pur non giocando con continuità non è stato inserito tra i cedibili di Ventura ed anche il calciatore ha mostrato un po’ di perplessità. Le stesse di Erminio Rullo che a novembre aveva dato un assenso di massima al ds granata. Immaginava una rimonta granata ed una classifica diversa. Ora è stuzzicato da altre sirene. Per rinforzare la batteria di esterni in attacco piace l’ex avellinese Ciotola. Si sta valutando con attenzione la posizione di Peccarisi con il quale potrebbe anche essere risolto il contratto. Stesso discorso per Enzo Fusco. In arrivo un forte centrale, certe le partenze di Bastrini e Machado. In bilico Kyriazis, Galasso e Soddimo. Cozza viaggia verso la risoluzione del contratto.

lunedì 14 dicembre 2009

Cerone è ancora imbattuto

Imbattuto. A guardare i numeri, la scelta di Ersilio Cerone è stata un toccasana per la Salernitana. Il tecnico di origini abruzzesi, scelto come tutor di Grassadonia (sprovvisto di patentino), non ha mai perso una partita da quando è seduto sulla panchina granata. In tre gare di campionato la squadra del presidente Lombardi è stata capace di conquistare 5 punti in classifica. Una media salvezza che comunque, fino ad oggi, era soltanto una chimera per Fusco e compagni. Già perche la truppa granata, prima con Brini, poi con Cari ed ancora con Grassadonia era stata capace di racimolare appena sei punti in ben 15 turni di campionato (5 con Cari ed uno con Grassadonia). Da quando Cerone è stato investito del ruolo di tutor, la squadra non ha mai più perso. Non solo. Per la prima volta i granata sono stati capaci di inanellare tre risultati utili consecutivi. Per la prima volta, la Salernitana è riuscita a conquistare 5 punti in appena tre partite. Un pareggio nella trasferta di Mantova, la vittoria contro il blasonato Empoli di Campilongo all'Arechi ed ancora il pareggio nel principe degli stadi con l'Albinoleffe di sabato scorso. Cerone sarà anche il semplice "presta-patentino" del giovane tecnico granata, ma fin qui ha dimostrato di essere un talismano per la Salernitana. C'è di più. L'ex mastino difensivo di Pescara e Avezzano non si è limitato al semplice ruolo di tutor in queste prime due settimane sulla panchina granata. Non appena è stato chiamato dal diesse Nicola Salerno, l'allenatore si è catapultato a Peschiera del Garda (dove la squadra era in ritiro per una settimana) per fare la conoscenza del gruppo e provare a dare il suo piccolo contributo in termini di esperienza. Dopo appena due giorni, allo stadio Martelli di Mantova, Cerone faceva fatica a rimanere nel rettangolo riservato all'area tecnica. Proprio come un allenatore provetto, scafato da anni di militanza. Eppure era all'esordio assoluto in serie B. Il tecnico si sbracciava, si dimenava, si sgolava pur di dare la scossa alla squadra. La scossa c'è stata. Sarà anche una semplice coincidenza, ma la Salernitana da allora non ha mai più perso. Sarà anche una semplice coincidenza, ma la Salernitana ha imparato a reagire. Sia a Mantova, sia con l'Albinoleffe, i granata hanno riacciuffato il risultato dopo essere andati in svantaggio. Proprio sabato scorso, poi, la rete del pareggio è arrivata al termine di un'azione che lo stesso Cerone ha ammesso fosse il frutto di uno schema provato e riprovato in allenamento. La punizione di Jadid dalla tre quarti, il colpo di testa di Fava e l'incursione vincente e prepotente di Stendardo era frutto di una combinazione che viene spesso provata durante la settimana. «Siamo contenti per questo - ha ammesso a fine partita Cerone che ha aggiunto - Si tratta di uno dei tanti schemi che i ragazzi provano in allenamento. Il fatto che siamo andati in rete proprio su un movimento del genere ci fa ancora più piacere». Movimenti, sincronismi e meccanismi che la squadra sta assimilando. Anche nella battuta dei calci d'angolo. «È vero - ha ammesso il tecnico - Anche in quel caso si trattava di uno schema per liberare Jadid al cross da una posizione migliore rispetto alla bandierina del corner». Riguardo la scaramanzia, Cerone è del tipo «non è vero, ma ci credo». Sarà anche per questo che quando ha parlato del Sassuolo ha detto: «è una delle migliori del campionato. Non è detto, però, che non riusciamo nel colpaccio».

Per Montervino, Grassadonia è il migliore allenatore che ha avuto


Montervino, nonostante il risultato di parità, appare abbastanza soddisfatto: “Un punto che va preso con soddisfazione come risultato di una buona prestazione. Certo che, proprio perché meritavamo di vincere, resta un po’ di rammarico per non aver raccolto i tre punti. Comunque la nostra prova fa ben sperare per il futuro, perché da prestazioni come quella di oggi le possibilità di raccogliere l’intera posta in palio nelle prossime partite sono tante“.

La salvezza appare molto difficile, secondo alcuni addetti ai lavori e anche secondo qualche vostro avversario: “Noi siamo convinti di poter recuperare. Se mettiamo in tutte le gare la stessa determinazione che abbiamo messo oggi, il traguardo della salvezza sembra possibile. Poco importa se gli avversari ci danno per spacciati, anzi a noi può far piacere, perché vuol dire che quando ci incontreranno prenderanno la gara sotto gamba e noi potremo approfittarne”.

Ma bisogna riconoscere che i punti da recuperare sono tanti: “E allora? Significa che dobbiamo considerarci retrocessi? Se la pensassimo così, dovremmo andare tutti a casa. Invece siamo convinti che insistendo sulla falsariga delle ultime tre gara possiamo farcela”.

Nella ripresa della squadra c’è la mano dei nuovi allenatori? “E’ inutile nasconderlo. E’ chiaro che oggi la squadra si esprime meglio rispetto alle prime gare di campionato. Macina gioco, ha raccolto 5 punti nelle ultime tre gare, ha incassato solo due gol, tra l’altro evitabilissimi, anzi proprio per questo dobbiamo ancora lavorare tanto, migliorare la fase difensiva soprattutto.

Non vorrei apparire ruffiano, non è mia abitudine, ma io sono stato alle dipendenze di tanti allenatori, anche bravi come Spalletti, Ventura, Scoglio e devo dire che Grassadonia si colloca tra i miei tre migliori allenatori. Vi assicuro che è un tecnico preparato, che probabilmente, avendo anche smesso di giocare da poco è molto più sensibile alle nostre problematiche”.

La Salernitana ha ripreso a camminare col suo ritorno in campo: “Mi fa piacere che ci sia stata questa coincidenza, ma è tutta la squadra che sta attraversando un buon momento. Sono convinto, per quanto mi riguarda, che partita dopo partita la mia condizione atletica migliorerà in modo da poter dare il mio contributo alla risalita della squadra”.

Ora c’è la difficile gara in trasferta col Sassuolo, che viene da due vittorie esterne consecutive: “Bene. La mia esperienza insegna che dopo due vittorie in trasferta qualsiasi squadra si sente sazia e corre il rischio di non concentrarsi abbastanza per la partita successiva interna. Speriamo di poterne approfittare”.

sabato 12 dicembre 2009

Salernitana - Albinoleffe 1 - 1

Salernitana (4-3-1-2): Polito, Kyriazis, Stendardo, Fusco, Russo (al 38° s.t. Statella), Pepe V. (al 1° s.t Merino), Tricarico, Soligo, Jadid (al 6° s.t. Montervino), Fava, Caputo. A disposizione: Iuliano, Galasso, Pestrin, Ferraro. Allenatore: Cerone-Grassadonia

Albinoleffe (4-4-2): Pelizzoli, Perico, Sala, Bergamelli, Garlini (al 6° p.t Luoni), Laner, Passoni, Cristiano, Hetemaj, Cellini (al 26 s.t. Foglio), Grossi (al 13° s.t. Ruopolo). A disposizione: Layeni, Foglio, Previtali, Poloni, Cia. Allenatore: Mondonico

Arbitro: Giannoccaro di Lecce (Musolino-G. Bianchi; 4° uff. Affinito)

Ammoniti: Luoni (A), Pepe V. (S), Sala (A), Passoni (A), Tricarico (S)

Espulsi: Al 36° s.t. Passoni per doppia ammonizione.

Reti: 43° Perico (A), 47° Stendardo (S)

Spettatori Totali: 6.957, abbonati 3.850, Incasso Totale 50.260,61 Euro

venerdì 11 dicembre 2009

Salernitana - Albinoleffe le probabili formazioni


Salernitana (4-3-1-2): Polito, Kyriazis, Stendardo, Fusco, Russo, Montervino, Tricarico, Soligo, Jadid, Fava, Caputo. A disposizione: Iuliano, Galasso, Pepe E., Pestrin, Pepe V., Merino, Ferraro. Allenatore: Cerone-Grassadonia

Albinoleffe (4-4-2): Pelizzoli, Perico, Sala, Bergamelli, Luoni, Laner, Hetemaj, Passoni, Cristiano, Cellini, Ruopolo. A disposizione: Layeni, Garlini, Foglio, Previtali, Poloni, Cia, Grossi. Allenatore: Mondonico

Arbitro
: Giannoccaro di Lecce

Contro l'Albinoleffe ritorna Jadid

Contro l'Albinoleffe ci sarà. Abderazak Jadid farà il possibile per essere regolarmente in campo contro l'undici di Mondonico allo stadio Arechi in quello che si presenta come un vero e proprio scontro salvezza. Il centrocampista italo marocchino è rimasto a lungo fuori a causa di un affaticamento muscolare che aveva accusato durante il match in trasferta con il Grosseto. In quella circostanza preferì uscire anzitempo (al 30esimo della prima frazione di gioco) per evitare guai peggiori. La settimana successiva contro il Gallipoli Jadid partì regolarmente nell'undici base, ma la sua condizione era a dir poco precaria e fu costretto a dare forfait al 19esimo della ripresa per far posto a Merino. Poi due turni di stop forzato contro Mantova in trasferta ed Empoli nel principe degli stadi. Da quando è arrivato a Salerno Jadid si è subito rivelato un elemento indispensabile nell'economia del gioco granata. Un centrocampista dai piedi buoni capace di dare il "la" alla manovra della Salernitana. Ecco perché il suo recupero per sabato prossimo appare quanto mai vitale per l'undici del duo Cerone-Grassadonia. L'intuizione del giovane tecnico salernitano è stata quella di impiegare l'italo-marocchino a ridosso degli attaccanti. O dell'attaccante, a seconda dei casi. Jadid ha dimostrato di avere numeri ed intelligenza tattica per svolgere il ruolo del rifinitore nel migliore dei modi. Nel caso in cui, come è probabile, il giocatore riesca a recuperare una apprezzabile condizione fisica per la gara di sabato prossimo è probabile che il tecnico lo impieghi nuovamente nel ruolo di trequartista. Immediatamente a ridosso del probabile tandem d'attacco composto da Fava e Caputo, tanto per intenderci. In tal caso a fargli posto sarebbe il peruviano, Roberto Merino. Il Maradona delle Ande, infatti, non è apparso ancora in grado di reggere il ritmo gara, soprattutto se schierato dall'inizio. Non solo. Ieri pomeriggio il giocatore sudamericano è stato costretto a saltare l'allenamento a causa di una leggera forma influenzale. Nulla di grave, comunque. Con ogni probabilità, il giocatore sarà nuovamente disponibile a partire da oggi pomeriggio. Per il resto, in mediana, non dovrebbero esserci particolari novità rispetto al recente passato. Probabilmente cambierà soltanto l'atteggiamento tattico del centrocampo che potrebbe schierarsi nuovamente a rombo così come aveva fatto nella sfortunata trasferta di Padova. Tutto dipende, naturalmente, dalla presenza di Jadid. Il recupero del giocatore sarebbe un vero toccasana per la Salernitana. L'atleta da quando è giunto all'ombra dell'Arechi ha messo in mostra il meglio del suo repertorio: una rete (sebbene ininfluente con la Reggina allo stadio Granillo), un assist vincente ed un legno colpito a Padova, oltre a numeri d'alta scuola che tradiscono la capacità di saper dare del "tu" al pallone come pochi in questa squadra. Il centrocampista ieri pomeriggio ha svolto per intero tutta la seduta di lavoro al campo Volpe. Si è rivisto anche Millesi (differenziato), mentre Cozza ha effettuato la solita seduta di magnetoterapia. Capone, invece, si è bloccato a causa di una distrazione al gemello destro. Il resto della truppa ha svolto esercizi di natura atletica oltre ad un'intensa parte tattica in vista del match con l'Albinoleffe. La squadra si ritroverà oggi (ore 14.30) allo stadio Dirceu per effettuare la seduta di rifinitura (a porte chiuse). Subito dopo tutti in ritiro a Paestum.

giovedì 10 dicembre 2009

Per Caputo multa in arrivo dalla società

Il giorno dopo la vittoria contro l'Empoli ma soprattutto il giorno dopo la contestata esultanza di Caputo dopo il gol vittoria è passato senza particolari sussulti. La squadra si è ritrovata al campo Volpe divisa in due tronconi. Caputo non era sul campo ma in piscina con i compagni che hanno giocato la gara di martedì. Chi si attendeva un colloquio chiarificatore con i tifosi è rimasto deluso perché, almeno nell’immediato, non ci sarà nessun chiarimento con la curva sud ed i suoi rappresentanti. Da ambienti ultrà si fa sapere che l'episodio è chiuso e non ci sarà bisogno di incontri o altro. I tifosi continueranno a stare vicino alla squadra senza per questo tollerare altri comportamenti sgradevoli da parte di nessuno. Insomma, i giocatori faranno i professionisti mentre i tifosi faranno la loro parte facendo chilometri e sacrifici per la squadra nonostante il campionato deludente che stanno conducendo Fusco e compagni. Questo pomeriggio ci sarà la ripresa degli allenamenti al campo Volpe e ci potrebbe essere, però, un incontro con una delegazione del Centro di Coordinamento Salernitana Clubs. Il presidente Riccardo Santoro potrebbe incontrare sia Nicola Salerno che Ciccio Caputo per ribadire il pensiero dei tifosi organizzati: «È stata una ragazzata - afferma Santoro . Oggi vedremo se ci sarà la possibilità di parlare con il ragazzo che mi è sembrato dispiaciuto per ciò che è successo. Tutti devono capire che i tifosi vanno rispettati però noi comprendiamo che Caputo ha poco più di vent'anni e sono cose che possono succedere. Ha chiesto scusa e va apprezzato per questo e spero che la cosa sia finita davvero. Sarà una chiacchierata amichevole e nulla più. Vedremo se sarà possibile farla». Dello stesso avviso anche Maurizio Tagliaferri, presidente del Granata Groups Center: «Caputo ha sbagliato ma ha chiesto scusa. Poteva risparmiarsi quel gesto che obiettivamente è stato antipatico a vedersi. I tifosi fanno chilometri per seguire la Salernitana e hanno sempre ragione. Io spero - continua Tagliaferri - che segni anche con l'Albinoleffe per farsi perdonare definitivamente». Tagliaferri tende la mano al calciatore: «Va capito anche il momento di grande tensione e la pressione che Salerno esercita sui calciatori. Credo che anche loro soffrano per la situazione. Incidente chiuso e speriamo che la Salernitana faccia punti con l'Albinoleffe». I siti internet Spulciando anche i siti internet della tifoseria emergono pareri discordanti circa l'episodio. C'è chi propende per il perdono verso il calciatore e chi vorrebbe una punizione esemplare da parte della società che, di fatto, ci sarà come annunciato dal direttore sportivo Nicola Salerno. Si prospetta una multa per l'attaccante pugliese che ha già promesso impegno massimo da qui alla fine del campionato: «Siamo aperti ad ogni forma di chiarimento con i tifosi - ha affermato Salerno - Il ragazzo si è reso conto dell'errore e la società lo richiamerà». Le voci di dentro raccontano di un Caputo ancora dispiaciuto per lo spiacevole incidente e ieri mattina ha avuto modo di parlare dell'accaduto con i suoi compagni che lo hanno invitato a tenere duro e continuare a far gol per la Salernitana. Sorrisi e pacche sulle spalle per l'ex centravanti del Bari pronto a rigettarsi nella mischia e rimpinguare il suo bottino di gol. Ne è convinto anche mister Cerone che, nel dopo partita ha commentato: «Caputo era molto dispiaciuto ma è un ragazzo e va capito. Spero che l'episodio si chiuda qui». La prova del nove ci sarà questo pomeriggio al Volpe quando i tifosi sceglieranno di mettersi alle spalle l'esultanza di Caputo oppure alimentare polemiche di cui la Salernitana in questo momento non ha bisogno.