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martedì, luglio 14, 2009

Merino: «Il bello deve ancora venire»


Nocera umbra. Minuto nel fisico, maestoso nella tecnica individuale, basso di statura, gigantesco per qualità, visione di gioco, rapidità e prodezze. Ne ha dispensate tante nel tratto finale dello scorso campionato quando Brini ebbe il coraggio di pescarlo dalla naftalina: la più bella nella sfida dell'Arechi contro l’Albinoleffe. Colpi di tacco, dribbling, pallonetti, giocate incantevoli: sappiamo già tutto di Merino? «In verità non avete ancora visto niente. Nella scorsa stagione ho avuto poche opportunità di mettermi in mostra. Soltanto nell’ultimo tratto del campionato mi è stata concessa fiducia. Ho cercato di ripagarla nel migliore dei modi, ma posso dirvi che quello non era il miglior Merino. Adesso parto dal principio, posso sostenere l’intera preparazione con il resto del gruppo, avverto tanta fiducia nei miei confronti. Mi sento molto più responsabilizzato come uomo e come calciatore ed ho tanta voglia di diventare un grande protagonista nella Salernitana che verrà. Ci tengo molto per la maglia granata ed anche per quella della nazionale peruviana». Il vero Merino non è ancora venuto fuori, eppure è bastato poco per diventare un uomo-mercato. Quanto la influenzano le tante voci circolate sul suo conto? «Neanche un po’. Sono un calciatore della Salernitana e sono fiero e contento di esserlo. Se ci sono offerte, poi, spetta soltanto alla società valutarle». La spaventa la concorrenza di Cozza? «E perché dovrebbe. Non l'ho mai visto giocare, conosco ancora troppo poco il calcio italiano, ma dall’accoglienza che gli è stata riservata ho capito subito che è un grandissimo giocatore, un lusso per la serie B, un valore aggiunto per la Salernitana. È un piacere lavorare al fianco dei campioni: Cozza ha subito dimostrato di esserlo presentandosi con grande umiltà all’interno dello spogliatoio. L’umiltà è una virtù che appartiene ai grandi». Lei si sente un grande? «Devo ancora fare tanta strada per diventarlo. E la Salernitana, sono sicuro, potrà aiutarmi davvero molto in questo percorso». È consapevole che questa potrebbe essere la stagione della svolta? «Certo che lo sono. E per questo non vedo l’ora di iniziare. L’anno scorso ho giocato poco, ho pagato anche il ritardo di preparazione. Adesso sono sullo stesso gradino di tutti gli altri, posso allenarmi con serenità ed il mio entusiasmo è alle stelle». Per quale motivo si è tatuato il suo nome sull'avambraccio? «Ho sempre odiato i tatuaggi, ma questo qui ha un valore particolare. L’ho fatto perché prima di credere in qualcosa devi credere in te stesso: è una sorta di stimolo alla mia autostima». Un po’ come la presenza di Brini in panchina? «Al mister devo davvero tanto. Ha scommesso su di me nella fase più delicata della scorsa stagione, prendendosi anche dei grossi rischi visto che non avevo mai giocato». Fin qui le ambizioni personali: e quelle della Salernitana? «È ancora presto per capire dove può arrivare questa squadra. Di sicuro ha grossi valori e potrà raggiungere la salvezza con largo anticipo, evitando le sofferenze patite nella scorsa stagione».

lunedì, luglio 13, 2009

Brini: puntiamo alla salvezza senza patemi


Nocera umbra. La promozione due anni fa, la salvezza nella passata stagione. Eppure la Salernitana non è mai stata sua come invece lo è adesso. Fabio Brini, l'uomo delle imprese impossibili, ha finalmente la possibilità di seguire fin dal primo giorno la sua creatura. Due anni di sacrifici, di irruzioni in corso d'opera. Ora la Salernitana è tutta sua… «Finalmente, vorrei aggiungere. In C1 fui chiamato in una fase delicata del campionato, in serie B quando il rischio di retrocedere era elevato. Se poi ci mettiamo i quattro anni precedenti trascorsi da subentrato è più facile immaginare il mio stato d'animo. Stavolta comincio dall'inizio, con una carica enorme che mi è stata trasmessa dall'entusiasmo dei ragazzi». Quant'è dura la vita del precario? «Non è poi tanto malvagia per un allenatore. Ho approfittato del periodo di disoccupazione per avere una panoramica più ampia sia sul torneo cadetto che su quello di prima divisione, dal quale emergono tanti giovani di qualità. Ed ora mi rendo conto che non è stato tempo perso». Perché? «Perché ho già una profonda conoscenza dei calciatori che non ho mai allenato. Ed è un grosso vantaggio per velocizzare il processo di crescita del gruppo». Quali sono gli altri privilegi che sente di avere? «Su tutti la certezza di avere le spalle coperte da una grande società. L'organizzazione è perfetta. Ed il lavoro svolto fino ad ora ne è la conferma». Ciò significa che lei è pienamente soddisfatto del mercato? «E come non esserlo. Ci sono le basi solide della passata stagione e sono arrivati calciatori importanti a renderci ancora più sicuri e tranquilli. Anche quelli più giovani sono dotati di qualità e carisma e porteranno tanto altro entusiasmo all'interno dello spogliatoio». Messa così, la sua Salernitana dovrebbe lottare per traguardi ambiziosi? «Non facciamo voli pindarici. Puntiamo ad una salvezza tranquilla, da conquistare con largo anticipo rispetto alla fine del campionato. Chiaramente se dovessero arrivare altri rinforzi di qualità potremmo anche guardare un po’ più su». Cosa manca al suo organico per ritenerlo completo e competitivo? «Un paio di esterni di centrocampo, ma non è il caso di essere frettolosi. Se non vogliamo sbagliare dobbiamo valutare con attenzione. E poi, ci tengo a precisare, ho a disposizione calciatori duttili come Soligo e Russo che possono agire in qualsiasi zona del campo». Ci sarà spazio per Di Napoli e Peccarisi? «Stanno completando le visite mediche, poi dovrebbero raggiungere il ritiro. Non c'è nessun caso». Quale sarà l'orientamento del mercato granata? «Vogliamo calciatori già pronti. Per questo motivo eviteremo di pescare tra gli svincolati. Non ho nulla contro di loro, ma ingaggiare un giocatore svincolato comporta notevoli ritardi sul piano della preparazione». A proposito di preparazione, pensa ad una partenza rapida? «Assolutamente no. Dovremo procedere per gradi senza forzare i ritmi. I calciatori sono reduci da un mese di vacanze e bisogna portarli lentamente alla condizione ottimale». Quante amichevoli ha in programma? «Almeno cinque, ma vorrei disputarne due o tre in famiglia. In fondo vale quanto affrontare un avversario di serie B».

sabato, luglio 11, 2009

Salernitana, 5 colpi: missione compiuta


Cinque calciatori in un giorno solo. Polito, Mariano Stendardo, Statella, Galasso e Caputo. Cinque colpi di mercato che assicurano al tecnico Brini rinforzi di qualità. «Questi cinque calciatori di grande valore permetteranno al tecnico Brini di iniziare il lavoro in ritiro con un gruppo solido, valido e dalle grandi prospettive di ottima riuscita sull'importante palcoscenico della serie B - ha detto il presidente Lombardi attraverso il sito internet della società - La società ha lavorato tantissimo e non ha lesinato sforzi per regalare ai tifosi una compagine degna della Salernitana e della sua storia. Nei prossimi giorni lanceremo la campagna abbonamenti: sono convinto che i tifosi e gli sportivi granata risponderanno nel migliore dei modi al grande attivismo della società dimostrando, da par loro, di voler restare concretamente vicino alla Salernitana». Ciro Polito è il nuovo portiere della Salernitana. La società granata lo ha prelevato a titolo definitivo dal Catania facendogli firmare un contratto triennale. Per il 30enne estremo difensore napoletano è un vero e proprio ritorno alle origini. A Salerno, infatti, aveva cominciato la sua carriera. "E' una parentesi che si chiude - ha dichiarato - In questi anni la Salernitana è la società che mi ha cercato più volte. Adesso ci torno, ma da protagonista. Ritroverò il preparatore dei portieri Gigi Genovese, un mio punto di riferimento dal punto di vista professionale". Dal Genoa, invece, la Salernitana ha rilevato in prestito Mariano Stendardo, fratello del più famoso Guglielmo. Il difensore centrale, lo scorso anno al Grosseto, è un salernitano d'adozione perché da tempo vive con la sua famiglia nel Cilento. "Più volte in queste ultime stagioni sono stato accostato al club granata - puntualizza Stendardo - Adesso la trattativa è andata in porto e non posso che essere contento". Con il Bari, invece, dopo aver perfezionato la trattativa per il trasferimento in granata del difensore Galasso e del centrocampista Statella, la Salernitana è riuscita ad assicurarsi anche l'attaccante Caputo, dieci gol nel suo primo campionato di B nella scorsa stagione. Tutti sono giunti con la formula del prestito. Adesso la Salernitana, sempre in trattativa con Ganci e con la necessità di ingaggiare un laterale sinistro di difesa, dovrà innanzitutto pensare a sfoltire la rosa, ora troppo numerosa. Ad alcuni atleti che sono in odore di cessione, e tra questi Fragiello, Giannusa, Giannone e Cammarata, sono stati concessi alcuni giorni di permesso in attesa di perfezionare il trasferimento. Non faranno parte, cioè, dell'elenco dei convocati che la Salernitana renderà noto in giornata, a poche ore dalla partenza per il ritiro di Nocera Umbra che scatterà domani mattina.

venerdì, luglio 10, 2009

Salernitana scatenata: 5 acquisti



La Salernitana Calcio 1919 comunica gli ingaggi dei seguenti calciatori: Ciro Polito (portiere, 12/4/1979) acquisizione cartellino dal Catania e sottoscrizione di contratto triennale – dal gennaio 2009 al Grosseto; Mariano Stendardo (difensore centrale, 2/5/1983), prestito dal Genoa con diritto di riscatto per intero a favore della Salernitana – stagione 208/2009 al Grosseto; Gianluca Galasso (esterno di difesa, 18/1/1984), prestito dal Bari con diritto di riscatto per intero a favore della Salernitana – stagione 2008/2009 al Bari; Giuseppe C. Statella (esterno di centrocampo, 15/3/1988), prestito dal Bari con diritto di riscatto per intero in favore della Salernitana – stagione 2008/2009 al Benevento; Francesco Caputo (punta centrale, 6/8/1987) prestito dal Bari con diritto di riscatto per intero in favore della Salernitana – stagione 2008/2009 al Bari.

Al termine di una giornata estenuante, il presidente Antonio Lombardi ha esternato tutta la sua grande soddisfazione: “Con il direttore Acri stiamo creando una ossatura davvero importante che risulterà determinante per la Salernitana di questo e dei prossimi anni. Questi cinque calciatori di grande valore permetteranno a mister Brini di iniziare il lavoro in ritiro con un gruppo solido, valido e dalle grandi prospettive di ottima riuscita sull’importante palcoscenico della serie B. La società ha lavorato tantissimo e non ha lesinato sforzi per regalare ai tifosi una compagine degna della Salernitana e della sua storia. I risultati di questa prima fase di calcio mercato premiano i nostri sforzi”. Lombardi annuncia: “Nei prossimi giorni lanceremo la campagna abbonamenti: sono convinto che i tifosi e gli sportivi granata risponderanno nel migliore dei modi al grande attivismo della società dimostrando, da par loro, di voler restare concretamente vicino alla Salernitana”.

Salernitana, sprint tra Polito e Manitta


Giornata intensa, frenetica, quella di ieri a Milano per la Salernitana, ma senza colpi ufficiali. Il direttore sportivo granata Acri ha preso contatti con numerosi operatori di mercato, in tardo pomeriggio l’arrivo del presidente Antonio Lombardi (inibito in questa fase e senza i poteri di firma) e Cosimo D’Angelo, colui che materialmente dovrà sottoscrivere i contratti, nel box granata anche il segretario Leoni. Praticamente fatta per Galasso e Statella, oggi verrà ufficializzato il loro acquisto. Il Bari ha offerto anche il centrocampista Rajcic, rientrato dal prestito con il Frosinone. Ventotto anni, croato, nel passato ha giocato con Verona e Chieti, dal 2005 tesserato con la società pugliese. Resta in piedi l’ipotesi Caputo, elemento offensivo di qualità, assistito da Gaetano Fedele, che ha dato il suo assenso a un trasferimento in granata nonostante l’interessamento da parte della Dinamo Bucarest. Questione portiere, il discorso si restringe a Polito (foto in alto), Manitta e Agliardi. Il primo, un ex granata, ha dato il suo assenso al trasferimento, il problema è rappresentato dalla richiesta fatta dal Catania. Manitta, invece, è svincolato, in questo caso si tratterebbe solo di raggiungere l’intesa sull’ingaggio, ma l’ex numero uno del Messina sembra dare meno garanzie. Avramov resta alla Fiorentina, Salvioni ha firmato con il Ravenna. Possibile invece arrivare ad Agliardi, un altro obiettivo della Salernitana. Questione punta: nuovo contatto ieri sera con il procuratore di Massimo Ganci, l’attaccante che con i suoi gol ha garantito la permanenza in serie B. Le parti ancora non si sono avvicinate, la Salernitana potrebbe ripiegare su un altro obiettivo, per ora il reparto offensivo si basa su Ferraro, rientrato in granata per fine prestito dopo il buon anno di Piacenza. Movimenti in uscita, difficile piazzare Cammarata, attaccante dal contratto importante, ma che non sembra fare gola a molti. Per Giannone in pole position c’è sempre il Cassino. Sciolti i dubbi su Pestrin, il centrocampista resta e garantirà con Soligo e Tricarico la quantità al centrocampo della Salernitana. Il reparto ovviamente si arricchirà della qualità di Francesco Cozza, il vero colpo di mercato dei granata. In attacco si attende la cessione di Di Napoli, mentre è ancora tutta da verificare la posizione di Merino, il peruviano dalla cui cessione la Salernitana confida di poter ricavare soldi da reinvestire sul mercato. In entrata potrebbe concretizzarsi il colpo Mazzeo, un salernitano negli ultimi anni in forza al Perugia. Si segue anche Soncin. Roberto Cardinale potrebbe allungare di un anno il contratto, per lui anche una richiesta del Padova. Trattativa sempre avviata con Mariano Stendardo.

giovedì, luglio 09, 2009

Loschiavo: punto su giovani e marketing


Nel giorno dell’ok della Covisoc che fuga ogni possibile dubbio sull’iscrizione della Salernitana al prossimo campionato di serie B arriva l’ufficializzazione dell’ingresso in società di Antonio Loschiavo, nuovo direttore organizzativo. Già da un paio di giorni era operativo, si è visto in sede e fuori con il presidente Lombardi, ieri sul sito granata è arrivata la conferma ufficiale del suo ingaggio. «Sono felicissimo, dal giorno in cui andai via da Salerno avevo sempre desiderio di tornare. Mi erano rimaste le immagini di entusiasmo dei tifosi per la promozione in B e anche la cavalcata nell’anno successivo. Il sogno si è avverato». Cosa ricorda di quegli anni, di quella che era un’altra Salernitana? «Ricordo che si partì tra lo scettiscismo generale con l’invasione di campo dei tifosi a Lagonegro nel giorno del primo allenamento di Delio Rossi e la protesta in coppa Italia all’Arechi contro l’Udinese quando i tifosi decisero di restare all’esterno dello stadio. Poi cominciarono ad arrivare gioco e risultati e l’entusiasmo della gente fu straordinario fino al giorno della promozione in serie B». E cosa dice di Aliberti? «Arrivò l’anno successivo e proseguì nel tipo di lavoro avviato l’anno prima con la gestione Casillo, con Del Mese e il sottoscritto. I risultati parlano per lui, sono stati molto importanti, il finale però sicuramente non è stato quello che tutti si attendevano». E Lombardi? «Mi ha convinto per il suo entusiasmo, la sua passione: è un presidente giovane che ha tanta voglia di fare bene. L’ho conosciuto quando ero ad Avellin durante le assemblee in Lega e c’è stato subito feeeling. Pi il rapporto si è rafforzato ed è arrivata la sua proposta che ho accettato senza pensarci su neanche un attimo». Che ruolo avrà in società? «Curerò un po’ tutti gli aspetti nel senso che metterò la mia esperienza al servizio della società. Sono un’aziendalista convinto e condivido in pieno il programma di Lombardi: riduzione dei costi e tentativo di far aumentare le entrate. Solo così le società di calcio possono sopravvivere senza andare in sofferenza». Quali idee porterà avanti? «Bisogna puntare sui giovani calciatori e sul marketing. Il settore giovanile è fondamentale per tutte le società e non soltanto per la Salernitana. Bisogna fare in modo di avere pronti almeno un paio di atleti del vivaio per la prima squadra. E poi bisogna sfruttare al massimo il marketing in una realtà come quella Salerno. Intendo che andrà venduto nel migliore dei modi il marchio e questo si potrà fare ancora meglio quando avremo l’ufficialità di poter nuovamente disporre del cavalluccio». Che squadrà sarà? «Una squadra dalle grandi motivazioni che avrà come primo obiettivo la salvezza. Questa è la base di partenza, poi si vedrà strada facendo». Come giudica Cozza? «Un colpo ottimo messo a segno dal presidente Lombardi e dal direttore sportivo Acri con il quale mi muoverò in perfetta sintonia». Fabiani è ancora sotto contratto: un problema? «Nessun problema per me, una società è forte quando tutte le componenenti riescono ad entrare in perfetta simbiosi». Come vive l’esperienza salernitana da avellinese? «Sono un professionista e la vivo da professionista. E poi la rivalità è vissuta in maniera accesa solo da una parte della tifoseria e non certo dalle due città. E comunque da avellinese mi dispiace per l’esclusione, anche se ritengo una svolta possa essere positiva».

mercoledì, luglio 08, 2009

Salernitana, Acri oggi cala il tris


Il direttore sportivo Acri ha lavorato a Milano nella sede del calciomercato sia nella fase di entrata che in quella di uscita. Più che mai quest’anno il presidente Lombardi ha dato segnali ben precisi: va guardato il bilancio ed occorre liberarsi dei giocatori con il contratto oneroso e che non servono più alla causa. Acquistare sì, ma provare anche a vendere. Stabilito un contatto diretto ieri con il Bari per Statella e Galasso, quest’ultimo un ex granata. Entrambi hanno dato il loro assenso al trasferimento alla Salernitana: c’è quindi il sì da parte dei calciatori, ma restano da limare gli ultimi dettagli economici tra le due società. La Salernitana cioè attende che il Bari abbassi leggermente le pretese per poter portare a termine i due affari. La firma potrebbe arrivare in giornata quando a Milano salirà il segretario dei granata Leoni, quello che materialmente si occupa della stesura dei contratti. E in giornata potrebbe arrivare anche la firma di Massimo Ganci, al quale la Salernitana ha proposto il rinnovo di un contratto biennale. Anche in questo caso si è vicini alla conclusione, ma l’attaccante deve leggermente mitigare el sue pretese, le parti sono più vicine, ma non c’è ancora l’accordo. In caso contrario il direttore Acri si dirigerà su qualche altra pista per l’attacco. Al momento sicuro della conferma è Ferraro che partirà per il ritiro, Di Napoli invece è in attesa di essere ceduto. Ma anche in tal caso dipenderà dall’offerta della società che perverrà alla Salernitana e dalla volontà di voler onorare un contratto oneroso come quello dell’attaccante milanese. La società che ha fatto il passo avanti più importante è stato il Pescara, affidato a Cuccureddu e che punta alla promozione in B, c’è una richiesta del Cittadella, più difficile in questo caso arrivare a un’intesa economica. Sempre sul fronte uscite ci sono da sistemare Giannone e Cammarata. Il centrocampista è seguito dal Cassino e ora anche dalla Giacomense, per l’attaccante c’è stato un tentativo non particolarmente convinto da parte del Potenza allenato da Eziolino Capuano. Questione portiere, restano aperte diverse soluzioni e il diesse Acri segue almeno quattro piste. Quella principale porta a Polito, cresciuto nel settore giovanile della Salernitana e che ha giocato in serie A con il Cagliari e il Catania. Polito è sotto contratto con il Catania, l’orientamento è su un contrato triennale. Il portiere che è molto legato alla piazza di Salerno ha già dato il suo gradimento all’operazione, bisognerà attendere gli sviluppi. Per il portiere c’è anche Avramov della Fiorentina e restano in piedi i discorsi per Guarna e Santoni, quest’ultimo del Bari, società con la quale è stato fatto anche un tentativo per il terzino Esposito. Per quanto riguarda il peruviano Merino la Salernitana ha confermato che non è arrivata nessuna offerta ufficiale, Alberti invece avrebbe ribadito l’interesse degli inglesi del Portsmouth. Nulla di concreto, per ora. Il fantasista quindi potrebbe partire per il ritiro e far parte del gruppo granata anche per la prossima stagione. Ma tutto è ancora da definire.

Antonio Loschiavo Direttore Organizzativo

ImageLa Salernitana Calcio 1919 comunica che, a far data da oggi, il ruolo di Direttore Organizzativo per la stagione 2009/2010 sarà ricoperto da Antonio Loschiavo. "Sono molto soddisfatto per aver raggiunto l'accordo con Antonio Loschiavo, dirigente di primissimo livello nel calcio Italiano. A Loschiavo auguro un buon e proficuo lavoro nella Salernitana", ha detto a caldo il presidente Antonio Lombardi. "Ho accettato con piacere la proposta del presidente Antonio Lombardi - ha commentato Loschiavo - e sono pronto a portare nella Salernitana tutto il mio entusiasmo ed il patrimonio di conoscenze maturato in questi anni per contribuire alla crescita di una società giovane, ambiziosa e ben organizzata al fine di raggiungere i risultati prefissati. L'intesa con il presidente Lombardi è stata da subito ottima". Loschiavo conclude: "La proposta mi ha fatto doppiamente piacere perchè sono felice di ritornare a Salerno, città nella quale ho avuto la fortuna di vivere in qualità di massimo rappresentante dirigenziale, l'anno della promozione dalla serie C alla serie B. Era la stagione '93-'94".

martedì, luglio 07, 2009

Salernitana, assalto decisivo a Ganci


Attese in giornata novità sul fronte giocatori e su quello societario. Dovrebbe essere ufficializzato il nuovo direttore generale Lo Schiavo e dovrebbe essere annunciato l’addio di Fabiani (rescissione contrattuale). Entrerebbe così un nuovo volto in socetà e si metterebbe fine al rapporto con il diggi ormai separato in casa nonostante ancora in possesso del contratto per un anno. Per quanto riguarda il fronte tecnico previsto per oggi l’assalto decisivo e Massimo Ganci, può essere la giornata decisiva per la firma dell’attaccante risultato determinante per la permanenza in serie B con i suoi gol nelle ultime partite di campionato contro Ascoli, Avellino, Bari e Mantova. Fissato l’incontro a Milano tra il procuratore del calciatore Catellani e il direttore sportivo della Salernitana, Guglielmo Acri, che dalla tarda mattinata di oggi prenderà posto nel box presso l’Ata Hotel Quark. Domani, il dirigente sarà raggiunto dal segretario Sergio Leoni che si occuperà della stesura dei contratti. Nella giornata di ieri Acri si è concentrato sul mercato in uscita che riguarderà gli elementi che non fanno più parte dei piani della società. L’attaccante Cammarata e l’esterno Pippa sono diretti verso Potenza e con la società lucana si è aperto anche il discorso per Giannone e Sabatino. Su Cammarata c’è anche la richiesta della Cavese che sta cercando un attaccante esperto. Sempre in uscita c’è la richiesta del Celano per Fragiello. Novità per Carmine Coppola che potrebbe approdare al Gallipoli se Giannini dovesse accettare la panchina dei pugliesi. Sul centrocampista che è in rottura da tempo con la Salerniana c’è stato anche il sondaggio del Taranto, ma il centrocampista preferirebbe ancora giocare in serie B. Domani si chiuderanno le operazioni con il Bari relative agli ingaggi di Giuseppe Statella e Gianluca Galasso. pugliese. Con il diesse del Bari, Perinetti, si potrebbe parlare anche del terzino Esposito e, magari, più in là con il tempo, anche dell’attaccante Caputo anche se quest’ultimo andrà regolarmente in ritiro con il Bari. Sul fronte portiere spunta il nome di Avramov della Fiorentina. Per ora è solo un’idea perchè la Salernitana sceglierà uno tra Polito, Manitta, Guarna e Santoni. L’ex granata Polito resta il favorito, ma non è escluso un colpo a sorpresa. Acri parlerà con Zavaglia dell’esterno Soddimo della Sampdoria che la Salernitana potrebbe prendere in prestito con diritto di riscatto. Per l’attacco si torna a parlare di Mazzeo del Perugia. La società umbra non vuole cedere il calciatore a titolo definitivo, ma l’eventuale ingaggio dell’attaccante salernitano sarebbe importante perché Mazzeo potrebbe rientrare nel discorso dei giocatori cosiddetti bandiera, come del resto l’attaccante Polito. La Salernitana potrebbe anche pescare direttamente dalla Primavera della Lazio. Sul fronte entrate è interessata al difensore Alessandro Tuia che ha esordito in A contro la Juventus, a Ettore Mendicino che ha collezionato quattro presenze in serie A con Delio Rossi e al centravanti ceco Libor Kozac (20). Piace anche l’attaccante Ciro Immobile della Juventus.

lunedì, luglio 06, 2009

Polito, accordo vicino Statella e Galasso ok


Il diesse della Salernitana Guglielmo Acri è stato chiaro nei giorni scorsi: «Vogliamo costruire la spina dorsale della Salernitana prima della partenza per il ritiro». Con queste parole il dirigente ha inteso spiegare quale sarà la strategia della società di Via San Leonardo in questa settimana cruciale per il calcio mercato. Acri sarà a Milano da domani o al massimo dopodomani per mettere a punto le trattative già intavolate nei giorni scorsi e sarà a stretto contatto con Fabio Brini che ha dato ampie indicazioni su come dovrà muoversi la società. Acri salirà a Milano con il fido segretario della Salernitana Sergio Leoni che in pratica farà le veci di Antonio Lombardi che, in quanto inibito per due mesi, non potrà frequentare i box dell'Ata Quark Hotel. Piazzato il primo colpo da novanta con l'ingaggio di Ciccio Cozza, la Salernitana chiuderà quasi subito la maxi operazione con il Bari per l'esterno Statella ed il terzino Galasso. Statella sarà chiamato a sostituire Francesco Scarpa, perso alle buste con la Paganese, mentre Gianluca Galasso sarà il terzino destro della nuova Salernitana targata Brini. L'impiego di Galasso da terzino rende definitivo lo spostamento al centro di Kyriazis che andrà in coppia con Luca Fusco per una coppia di difensori centrali di assoluto valore. Servirà, però, almeno un altro difensore che la Salernitana pescherà probabilmente dalla Lazio e potrebbe essere il giovane Alessandro Tuia, per il quale l'interessamento non sembra sopito. In uscita Maurizio Peccarisi per il quale si sono mosse solo squadre di Lega Pro. Acri proverà a regalare a Brini anche il portiere titolare che potrebbe essere Ciro Polito che farebbe ritorno a Salerno dopo più di dieci anni. Ciro Polito, essendo cresciuto nelle giovanili della Salernitana entrerebbe anche a far parte anche nell'elenco dei giocatori cosiddetti "bandiera" e quindi fuori dalla rosa bloccata dei diciannove elementi. In alternativa a Polito c'è sempre lo svincolato Manitta ed il barese Santoni. Sempre con il Bari potrebbe avviarsi anche la trattativa per il terzino Marco Esposito, visto che il Bari sembra vicinissimo all'ingaggio del promettente Andreolli dalla Roma, via Sassuolo. Esposito, tra l'altro potrebbe giocare anche a sinistra, ruolo nel quale la Salernitana presenta il solo Pippa, di ritorno dal Catanzaro. Per il centrocampo non sembra più tanto sicuro l'ingaggio del giovane Dario Venitucci dalla Juventus. Il calciatore vorrebbe approdare in una squadra che possa dargli una garanzia di un impiego costante, cosa che probabilmente la Salernitana non può assicurare, considerati l'ingaggio di Cozza e la conferma di Merino, due giocatori di qualità che per ora chiudono la strada ad un altro talento come Venitucci, calciatore dai piedi più che buoni. Acri e Tiberio Catellani, agente di Massimo Ganci, si vedranno ad inizio settimana per sancire l'intesa per il rinnovo dell'attaccante lombardo, un calciatore che Brini desidera confermare a tutti i costi. Sempre per l'attacco, intriga l'ipotesi Sforzini dell'Udinese ma, per adesso, non se ne farà nulla perché Acri dovrà prima trovare una soluzione per Arturo Di Napoli al quale sarà chiesto di spalmare l'ultimo anno di contratto fino al 2011 sempre se non si presenterà una società pronto a rilevare tutto il suo contratto che scade a giugno del 2010. Dovesse partire Arturo Di Napoli, la Salernitana chiederà definitivamente alla Juventus il giovanissimo attaccante Ciro Immobile, calciatore dal futuro roseo per il quale sono giunte anche altre richieste da diverse società.