Benvenuti nel sito Bellizzi Granata - Tutte le Notizie e le Curiosità sulla Salernitana, sui tifosi, sui risultati e sul Calciomercato. ULTIME NOTIZIE DAL CLUB "BELLIZZI GRANATA"

venerdì 31 luglio 2009

SALERNITANA - CAMPOBASSO 5-0


E' finita 5 a 0 per la Salernitana l'ultima amichevole in Umbria per i granata. Sugli scudi Caputo autore di una doppietta. Le altre reti sono state siglate da Pestrin, Cartone e Siano. La Salernitana riscatta la sconfitta rimediata col Gubbio (2-1) e torna a Salerno per la seconda fase della preparazione. Appuntamento lunedì ad Eboli per cominciare a lavorare sul primo impegno ufficiale: la gara di coppa Italia.

SALERNITANA: Polito (1’ st Iuliano e dal 36’ st Robertiello); Kyriazis (27’ st Brunetti), Fusco (30’ st E. Pepe), Stendardo (41’ st Colantuono), Machado; Pestrin (1’ st Carcuro), Soligo (1’ st Tricarico); V. Pepe (36’ st Cartone), Soddimo (17’ st Agresta), Statella (24’ st Siano); Caputo (1’ st Ferraro). All.: Brini.

CAMPOBASSO: Colantonio (1’ st Trinchera); De Santis (1’ st La Mura), Manzo, Cirilli (1’ st Troisi), Gargiulo (1’ st Grasso); Priore, Fazio (1’ st Ferentino); Murano (1’ st Letizia), Teta, Todino (1’ st Yakovlev); Gherardi. All.: Paolucci.

ARBITRO: Cucchiarini di Nocera Umbra.

RETI: pt 15’ Caputo, 29’ Pestrin, 42’ Caputo; st 33’ Siano, 42’ Cartone. NOTE: Al 38’ st espulso Ferraro per schermaglie con Troisi.

giovedì 30 luglio 2009

Sorteggio Calendario Serie B Tim 2009/2010

Esordio con il Frosinone Brini: stiamo attenti


Entra in campo come una ”Scheggia”, portando così fede al suo nomignolo, ed avvisa giocatori e tecnico, che intanto si stavano allenando, sull'esito dei calendari. Il magazziniere, magari, si aspettava un interesse maggiore da parte di tutti ma non è stato così. Al grido di «c'è il Frosinone», il tecnico non fa fatto una grinza, anzi ha subito provveduto a richiamare tutti alla concentrazione: «Continuiamo, continuiamo, forza, abbiamo altro a cui pensare». Il solito Brini dunque, poche parole e pochi complimenti. Ha altro a cui pensare, l’uscita dei calendari è l’ultimo dei suoi pensieri in questo momento. La priorità ora va alla squadra, al recupero degli infortunati e alla ipotetica rivisitazione del modulo. Ha tenuto banco il prossimo calendario dei granata. Si comincia in casa con il Frosinone il 21 agosto, avversario abbordabile, almeno nei pensieri dei presenti ieri a Nocera Umbra. Invece non è così, lo ha fatto capire Brini raffreddando l'entusiasmo sul campo, lo ha apostrofato poi Lombardi da Salerno: «Le prime gare nascondono insidie ancora maggiori. Il Frosinone è una squadra che vanta un'esperienza in cadetteria non indifferente e che cerca sempre di migliorarsi». Spulciando il calendario non si può fare a meno che individuare il primo match clou del campionato. Troppo facile per il presidente che rincara: «La partita più importante del primo lotto di gare sarà sicuramente alla quinta giornata (il 19 settembre): all'Arechi sarà di scena il Torino, una sfida dal grande fascino». Il match clou è con il Torino alla quinta, ma c'è da prestare molta attenzione dalla decima in poi, come sostiene il diesse Acri: «Il momento più importante del campionato sarà a metà girone quando affronteremo Lecce, Reggina ed Empoli, squadre che puntano alla promozione». Curiosità anche in tribuna dove c'erano diversi gruppi di tifosi. Tra di loro sostenitori d'eccezione capeggiati da Mario Piombino. Anche loro discutevano sul calendario: la seconda gara ad Ancona li ha resi entusiasti perché, a detta loro, torneranno da quelle parti. Magari qualche chilometro più in là.

Lombardi-Murolo, nuovo scambio di accuse


Continua il botta e risposta e lo scambio di accuse a distanze tra Lombardi e Murolo, in forma diretta, o attraverso i loro rappresentanti legali. Matrimonio rotto, idillio finito, finito il rapporto di amicizia e quello professionale. La parola passa al giudice per stabilire chi dei due ha ragione. «Non hanno predisposto la procedura di urgenza, evidentemente non hanno fretta e se ne parlerà a settembre. Noi siamo tranquillissimi e soprattutto la Salernitana come società sportiva non rischia nulla, i tifosi possono stare tranqulli», spiega Roberto Malinconico, il legale del patron della Salernitana. «Fino all’ultimo secondo utile abbiamo cercato di trovare una soluzione al problema senza riuscirci. Ora deciderà il giudice e non c’è fretta. Fino a dicembre ho messo 4 milioni e trecentomila euro per le esigenze della società ed ho chiesto una maggiore chiarezza dei conti passati. Non vedo perchè dovevo uscirmene così, oppure perchè dovevo mettere ancora un milione per restare in società dopo aver messo già tanti soldi essendo socio di minoranza», dice Murolo. Rapporto porfessionale chiuso, archiviata un’amicizia lunga vent’anni. «Sono molto amareggiato, davanti ai soldi veramente ci si trasforma. Non volevo che finisse così, il ricorso al Tribunale è stato fatto l’ultimo giorno perchè era inevitabile», aggiunge Murolo. «Murolo si è detto esterrefatto per il nostro comportamento. Siamo noi esterreffati per il suo comportamento: ci ha comunicato la sera prima del 19 giugno la sua intenzione di non ricapitalizzare mettendo a rischio l’iscrizione al campionato della Salernitana e la vita stessa della società. Grazie all’impegno economico del presidente Lombardi, non preventivato fino a ventiquattro ore prima della data in cui era stata prevista la ricapitalizazione, il problema è stato risolto e la Salernitana non ha rischiato nulla. Lombardi ha mantenuto ancora una volta tutti i suoi impegni», spiega l’avvocato Malinconico. Una brutta storia, un amore finito male, due soci che per chiarire le loro posizioni dovranno attendere il giudizio del Tribunale. «Non vorrei passare ora per quello che vuole il male della Salernitana. In questi anni ho dato un contributo importante, tanto per dirne una grazie a me è arrivato Di Napoli, considerando i buoni rapporti con il Siena dove c’era mio cugino. A gennaio ho detto che volevo uscire dalla società e non c’è stata dall’altra parte la volontà di trovare una soluzione che potesse tutelare la mia posizione», ribadisce Murolo. «Dei versamenti ci cui parla Murolo non c’è traccia e comunque se non fosse stato d’accordo sui conti della gestione l’avrebbe dovuto dire il 19 giugno, invece il suo rappresentante ha firmato il verbale di assemblea. Poi non ha ricapitalizzato e fuori dei termini pretendeva con un’operazione non prevista e facendo riferimento a presunti versamenti di preservare il suo trenta per cento in società», spiega l’avvocato Malinconico. Adesso il contenzioso si sposta davanti al Tribunale di Salerno. Il Giudice dovrà fissare l’udienza preliminare con la convocazione delle parti. Poi dovrà ascoltare l’amministratore della società e i sindaci, se dovesse ritenere non esauriente questo passaggio potrebbe decidere di effettuare un’ispezione sui conti societari nominando un proprio tecnico. E in ultima analisi il Giudice potrebbe nominare un amministratore esterno per regolarizzare la gestione societaria. «Noi siamo tranquillissimi e ricordiamo che le società di calcio sono sottoposte ai controlli della Covisoc, attentissimi su tutta l’attività societaria. I conti sono più che a posto altrimenti la Salernitana non si sarebbe iscritta al campionato», dice l’avvocato Malinconico. «Per ora sono fuori e non credo che ci siano margini al momento per poter riaprire il discorso. Sarà il giudice a decidere e a fare chiarezza», ribadisce Murolo. Per ora la Salernitana è al cento per cento di Lombardi che va avanti da solo e prosegue nella gestione della società. La sua mente è rivolta all’esordio in coppa Italia e a quello in campionato. Ieri si è svolta l’asseblea di Lega di A e B e sono stati diramati i calendari. Per la Salernitana non c’era nessun rappresentante.

mercoledì 29 luglio 2009

Lombardi: i soldi di Murolo? Inesistenti


Precipita la situazione in casa Salernitana. Lo scontro Murolo-Lombardi arriva in Tribunale. Ieri Vittorio Murolo ha presentato ricorso al Tribunale di Salerno attivando formalmente il procedimento ex art. 2409, «volto a preseguire il riassetto amministrativo contabile e la regolare ed ordinata amministrazione della società Salernitana Calcio». Adesso il giudice dovrà stabilire la data dell’udienza preliminare e decidere se attivare un’ispezione o nel caso più grave nominare un amministratore giudiziario della società. In merito all’annunciata presentazione del ricorso ex art 2409 l’avvocato Roberto Malinconico della Salernitana Calcio, in rappresentanza del presidente Lombardi, risponde così: «Alla data odierna il socio Vittorio Murolo è privo della legittimazione ad agire in quanto non più socio della società Salernitana Calcio a far data dal 23 luglio 2009, termine di scadenza dell’esercizio del diritto di opzione. A tal uopo l’articolo 2409 prescrive che il ricorso può essere presentato esclusivamente dai soci che rappresentino il decimo del capitale sociale, titolarità di azioni non più posseduta dal signor Vittorio Murolo». In buona sostanza l’avvocato Malinconico sostiene che Murolo non aveva la titolarità per presentare il ricorso e che quindi lo stesso non ha nessuna efficacia. Si tratta del botta e risposta finale di una giornata convulsa, cominciata con il comunicato stampa a firma dell’avvocato Malinconico, apparso sul sito della società Salernitana Calcio, e con il quale ha inteso replicare alle dichiarazioni formulate il giorno precedente da Murolo, tramite il suo rappresentante, il commercialista De Vita. «I presunti versamenti ai quali fa riferimento Murolo non solo non esistono, ma non risultano neanche dalla stessa situazione patrimoniale redatta alla data del 30 aprile 2009 ed allegata al verbale di assemblea del 19 giugno, situazione patrimoniale che è stata espressamente accettata in assemblea dallo stesso Vittorio Murolo, per tramite del proprio delegato De Vita», scrive l’avvocato Malinconico e precisa che «Murolo ha tardivamente comunicato una dichiarazione di sottoscrizione per nulla conforme alla procedura prescritta nel verbale di assemblea del 19 giugno 2009 dallo stesso conosciuta ed approvata». Poi spiega i passaggi che Murolo avrebbe dovuto effettuare. «Murolo avrebbe dovuto far pervenire nei trenta giorni di pubblicazione dell’offerta di opzione (scadenza 23 luglio 2009) la dichiarazione di sottoscrizione con allegata la ricevuta di bonifico bancario dele somme necessarie per procedere al ripianamento delle perdite ed alla sottoscrizione del nuovo capitale, sua quota parte. Diversamente da quanto stabilito nel verbale Murolo ha esercitato in modo non conforme a quanto da lui stesso approvato nell’assemblea la propria sottoscrizione richiamando tutti i versamenti già effettuati in conto aumento come da accordi parasociali, in totale difformità da quanto deliberato». L’altro punto di controversia è questo: l’esistenza o meno di patti paraosciali, di scritture private tra i due soci. «Alla società non è nota l’esistenza di patti parasociali contenenti versamenti in conto aumento di capitale effettuati dal signor Vittorio Murolo, tanto ciò è vero che sempre nel verbale del 19 giugno tutti i soci all’unanimità, ivi compreso il delegato del signor Murolo, hanno riconosciuto che i versamenti effettuati fino a quella data erano imputabili esclusivamente a Lombardi», precisa l’avvocato Malinconico. Lo scontro si fa duro e nalla nota della Salernitana Calcio si precisa: «Lombardi è socio unico della Salernitana Calcio e pertanto tutte le azioni legali preanunciate di Vittorio Murolo saranno prontamente contestate nelle sedi opportune» e precisa che «la dichiarazione di sottoscrizione di azioni con contestuale atto di diffida a firma di Vittorio Murolo è stata ricevuta dalla Salernitana Calcio solo in data 27 luglio 2009, mentre la dichiarazione di sottoscrizione con contestuale versamento delle somme necessarie per il ripianamento delle perdite e la sottoscrizione del nuovo capitale in quota parte doveva essere fatto pervenire alla Salernitana Calcio entro il termine del 23 luglio 2009».

martedì 28 luglio 2009

Merino, crac al ginocchio: sei mesi di stop


Lesione ai legamenti del ginocchio sinistro. E speriamo che finisca qui. Già, perché quello che in un primo momento sembrava un infortunio di poco conto, con il passare dei giorni si sta rivelando più serio del previsto. Roberto Merino, ai box ormai da mercoledì della scorsa settimana, pare rassegnato - e con lui lo staff medico della Salernitana - a dover finire sotto i ferri. Non prima, però, di aver accertato l'esatta entità del danno subito che potrebbe interessare addirittura il crociato. Questa la prima, parziale, diagnosi stilata dal professore Cerulli che a Gualdo ha visitato il fantasista granata che s'è fatto male da solo in allenamento scontrandosi in maniera del tutto fortuita con il portiere Robertiello giusto una settimana fa. «Forte trauma contusivo con possibile distorsione, il calciatore verrà monitorato giorno dopo giorno e nel frattempo si sottoporrà a terapia riabilitativa in attesa delle 48 ore che occorrono a valutare il danno», così si esprimeva il medico sociale Italo Leo giovedì mattina. Trascorse le canoniche 48 ore, Roberto Merino ha iniziato a lamentare grossi fastidi al ginocchio. Per questa ragione, approfittando anche della vicinanza con Gualdo, dove lavora il professore Cerulli, uno dei maggiori esperti in fatto di ginocchia, s'è deciso di approfondire il discorso. E le prime relazioni non inducono all'ottimismo. Di certo c'è questo danno ai legamenti che di per sé già preoccupa, Ma ciò che tiene in ansia la Salernitana è la possibilità che sia interessato pure il crociato. In quel caso i tempi di recupero prima di rivedere in campo Merino, si dilaterebbero e di parecchio. Cinque, forse sei mesi. Ma non è il solo Merino a preoccupare. Fermo, fin dal primo giorni di ritiro, c'è anche Ciccio Cozza frenato da un pestone rimediato al quinto metatarso, nello stesso punto dove l'ex reggino è stato operato giusto un anno fa per comporre una frattura con un intervento di osteosintesi. Cozza sta lavorando da solo con terapie e piscina e da lunedì sarà a Salerno per iniziare la preparazione. E così, almeno per i primi due mesi, la Salernitana dovrà fare a meno dei suoi uomini migliori sul piano tecnico. Per finire ecco l'ultima tegola: Russo ieri ha fatto ritorno in sede dopo che gli è stata diagnostica la frattura dello zigomo sinistro rimediata durante l’amichevole con il Gubbio. Brini di certo non è contento. Il baffo contava parecchio sulle doti di Merino da lui definito «uno dei pochi a saper saltare l'uomo da fermo ma anche in corsa con spunti che mettono in crisi ogni difesa». E che dire di Cozza? Se tutto va bene sarà pronto per la seconda, forse la terza giornata di campionato, e il modulo messo a punto dal tecnico allora potrebbe anche variare. Un conto, difatti, è presentarsi con due mezze ali che si chiamano Cozza e Merino, un altro è farlo avendo giovani di grosse doti ma poco esperti come Statella, Pepe e Soddimo. Intanto ieri Brini ha lasciato a riposo la squadra concedendo un’intera giornata libera al gruppo. Non tutti hanno però riposato: in campo sono andati Pestrin, ormai sfebbrato, Vincenzo Fusco che ha svolto il solito lavoro differenziato con Cammarata, alle prese con un affaticamento muscolare, Soddimo e Machado che ha bisogno di mettersi al passo con il resto dei compagni. Ancora fermo e in terapia per un problema tendineo Ivan Merino. L’amichevole con il Campobasso è stata anticipata di un gorno, a venerdì 31 (ore 17.30): la squadra rientrerà con un giorno di anticipo.

lunedì 27 luglio 2009

Lombardi, un freno alle polemiche


Un freno alle polemiche ed alle tensioni. Antonio Lombardi, in ritiro a Nocera Umbra per la presentazione degli ultimi acquisti, elude abilmente l'argomento Murolo, dribbla qualsiasi domanda relativa alla spinosa vicenda societaria, consegna un messaggio quasi telegrafico: «Preferisco non commentare tutto quanto è stato scritto e detto in questi ultimi giorni». Poi aggiunge per archiviare definitivamente la questione che «in questi quattro anni di gestione ho parlato con i fatti garantendo continuità calcistica e programmatica a Salerno: abbiamo ritrovato la serie B, l'abbiamo difesa ed ora lavoriamo per un futuro migliore». Come a voler dire: i panni "sporchi" meglio lavarseli in famiglia senza rendere pubblici sentimenti ed opinioni che potrebbero soltanto alimentare il fuoco della polemica. Si sposta rapidamente sul piano tecnico il presidente della Salernitana perché in fondo la conferenza stampa era stata indetta per la presentazione degli ultimi acquisti Soddimo, Vincenzo Pepe, Carcuro e Brunetti, forza giovani ed interessanti che confermano il cambio di direzione avviato in tandem col ds Acri: «Ragazzi di talento e di prospettiva - spiega Lombardi - che potranno dare tanto alla Salernitana». In maniera particolare Pepe e Carcuro: «Entrambi hanno stipulato un contratto triennale - sottolinea il numero uno granata - per rendere ancora più chiaro il nuovo corso tecnico e programmatico intrapreso quest'anno». Risparmio e qualità è il binomio tanto caro al presidente Lombardi. La qualità c'è, il risparmio non ancora coi contratti onerosi di Di Napoli, Coppola e Cammarata che ancora gravano sulle casse della società. Interviene allora il direttore sportivo Guglielmo Acri per approfondire la questione: «Di sviluppi concreti non ce ne sono ancora, ma stiamo lavorando per arrivare ad una rapida soluzione. La nostra attenzione, ora come ora, è quasi esclusivamente concentrata sul mercato in uscita, di prioritaria importanza. Chiaramente restiamo anche vigili nel caso in cui dovessimo avere bisogno di nuovi innesti». Uno è già in casa granata: si tratta del fluidificante mancino brasiliano Machado, che ha convinto sia il tecnico Brini che lasocietà: «Abbiamo già raggiunto un accordo col giocatore - conferma il ds granata - Valuteremo ancora qualche giorno le potenzialità del calciatore, ne riparleremo col tecnico, poi probabilmente metteremo nero su bianco». L’INFERMERIA. La febbre del sabato sera non è poi così tanto entusiasmante. Al contrario, nel caso di Manolo Pestrin, desta anche un pizzico di preoccupazione. Nella tarda notte di sabato, infatti, la temperatura corporea del mediano granata, già febbricitante da un paio di giorni, è lievitata ulteriormente nonostante la cura antibiotica prescritta dallo staff medico. Probabile che sia stato un colpo di caldo la causa scatenante.

domenica 26 luglio 2009

Gubbio-Salernitana 2-1


A.S. GUBBIO: 1 Lamanna, 2 Anania (s.t. Allegrini), 3 Farina, 4 Boisfer, 5 Fiumana, 6 Briganti, 7 Casoli (s.t. Antonini), 8 Sandreani (s.t. Gaggiotti), 9 Perez (s.t. Corallo), 10 Gonzales Kiese Rivaldo, 11 Marotta (s.t. Bertinelli).

A disp. 12 Vergari, 15 Marconi, 16 Taddei, 19 Manzo, 20 Matarazzi. All. Torrente Vincenzo.

SALERNITANA Calcio 1919: 16 Polito, 2 Galasso (s.t. Machado), 3 Pepe V. (s.t. Brunetti), 5 Fusco L., 8 Soligo (s.t. Tricarico), 9 Ferraro (s.t. Di Napoli), 11 Soddimo (s.t. Agresta), 13 Caputo (s.t. Cartone), 18 Stendardo (s.t. Pepe E.), 20 Carcuro (s.t. Russo), 22 Kyriazis (s.t. Siano).

A disp. 12 Iuliano, 19 Fusco V, 21 Cammarata, 22 Robertiello, 26 Colantuono. All Brini Fabio.

Arbitro: Sig. Bagalini di Fermo. I Ass. sig. Ridolfi di Ancona, II Ass. Cucchiarini di Città di Castello.

RETI: 7' Caputo, 54' Perez, 75'Casoli.

sabato 25 luglio 2009

Lombardi strizza l’occhio a Cirielli


Alla ricerca delle sinergie perdute. Sembra questo l'obiettivo del presidente della Salernitana, Antonio Lombardi, che ieri mattina ha incontrato, per venti minuti, nella sede sociale del club granata il neo assessore provinciale allo sport, Antonio Iannone. L'obiettivo è quello di stringere più intensamente il rapporto con l'Ente Provincia dopo che il feeling con il Comune si è quasi irrimediabilmente incrinato anche alla luce delle ultime decisioni: l'ok per la disputa dell'amichevole del 7 agosto tra Juve e Villareal, gara che si disputerà allo stadio Arechi due giorni prima della partita di Coppa Italia della Salernitana. A confermare questa fase di stallo nei rapporti tra Comune e Salernitana è lo stesso Lombardi: «I rapporti sono freddi. È inutile negarlo. Sono i fatti che lo stanno dimostrando. Non siamo stati nemmeno avvisati della partita che si giocherà all'Arechi. Credo che nell'ambito della correttezza di un rapporto c' è bisogno della massima collaborazione, vista l'esistenza di una squadra di calcio in città. Devo dire che ci siamo rimasti male nel non aver saputo da Palazzo di Città della disputa della partita del sette agosto. L'arrivo dell'assessore Iannone sta a testimoniare proprio questa vicinanza, perché la Salernitana potrà avere un interlocutore con il quale lavorare in sinergia». Sempre sul rapporto Salernitana - Comune il massimo dirigente chiosa: «Speriamo che in futuro tutto cambi». Non entra nella querelle l'Assessore Iannone, ma nello stesso tempo conferma la volontà della Provincia di stringere un rapporto proficuo con la prima realtà sportiva della città: «Non amo molto il rosso ma il granata mi piace molto. Partiamo dalla Salernitana perché rappresenta la provincia di Salerno in uno scenario nazionale. La serie B è una vetrina importante per il nostro territorio ed è una occasione per promozionarsi. Grazie a Lombardi il calcio a Salerno è risorto e presto ci sarà anche l'ippocampo sulle maglie. altro aspetto fondamentale. Insieme vogliamo tracciare un percorso anche per ciò che riguarda le strutture». Proprio sul discorso strutture Iannone chiarisce: «Non commento le mancanze degli altri. Io sono qui a disposizione di Lombardi per confrontarmi, mettendo da parte simpatie ed antipatie. Ovviamente tutto ciò nei tempi e nelle disponibilità che potremo». Iannone non chiude ad una eventuale sponsorizzazione della Provincia per la Salernitana: «Saremo vicini in ogni modo. Non amo la politica delle promesse ma solo quella dell'impegno». Quello delle strutture sembra in questo momento la priorità per il massimo dirigente granata che conferma: «Abbiamo presentato progetti definitivi con alla base degli studi di fattibilità. Per ora non è stato possibile realizzarli ma con l'apporto della provincia svilupperemo questo discorso. Noi puntiamo a realizzare i nostri progetti in Salerno, ma se ciò non sarà possibile andremo altrove». L’IPPOCAMPO.Sul finire dell'incontro Lombardi ha mostrato anche il simbolo che presto sarà sulle maglie. In pratica è quello storico, della vecchia Salernitana: «Ci stiamo attivando in Lega per avere l'ippocampo sulle maglie già per la prima gara di campionato. Per la denominazione sociale valuteremo con i legali se ci sono implicazioni di natura creditizia con la vecchia società». Ieri, sul sito internet ufficiale della Salernitana, è stato già inserito lo storico ippocampo e presto la veste grafica del sito sarà definitivamente cambiata.

venerdì 24 luglio 2009

Pepe e Soddimo, gol e spettacolo


Il solito modulo, anche senza Pestrin giunto in mattinata dopo la nascita della primogenita Francesca, con Merino e Statella fermi per affaticamento, con Carcuro e Soligo nel mezzo, Ferraro schierato nella linea delle tre mezze ali con Vincenzo Pepe e Soddimo alle spalle di Caputo. Brini alterna i difensori sulle corsie (Galasso a sinistra Kyriazis sul versante opposto) con Fusco e Stendardo nel mezzo davanti a Polito. Insomma esperimenti a fine corsa, il Guardea, squadra di Promozione umbra, è avversario più tonico rispetto al Cecuris e con il Gubbio in avvicinamento, il tecnico granata comincia a dettare le prime gerarchie e a vedere all'opera anche l'ultimo arrivato, ovvero Soddimo. Ma le cose migliori nella prima frazione le fa vedere uno scatenato Pepe che affonda sulle corsie come e quando vuole scoprendosi anche prezioso assist-man. Da due sue iniziative arrivano le reti di Caputo e Ferraro che schiodano la gara dal nulla di fatto già nei primi minuti. Insomma, in attesa di Cozza e Pestrin questa Salernitana comincia a crescere di tono nonostante il gran caldo e le gambe minate da una dura preparazione. Soprattutto i meccanismi sugli esterni, che tanto piacciono a Brini, denotano buona intesa e discreta applicazione dei dettati del tecnico marchigiano che comanda applicazione sulle catene di sinistra (dove agiscono Galasso e Soddimo) e destra (con Pepe e Kyriazis quasi perfetti). Nel mezzo? Il solito Soligo e un già buono Carcuro (triennale per lui, così come per Pepe) che denota personalità e i giusti tempi nel dettare la manovra. Per esprimere giudizi sulla difesa bisogna invece pazientare ancora un po', già domenica a Gubbio quando la Salernitana sfiderà un avversario di Seconda divisione. E che la squadra piace lo si intuisce anche dagli applausi che i circa 50 tifosi giunti da Salerno (tra questi alcuni rappresentanti dei Wild Group assenti da quattro anni all'Arechi) tributano specialmente a Caputo forse troppo sprecone sotto rete, ma assai efficace nelle sponde con i tre che gli girano dietro. Nella ripresa spazio alla linea baby rinforzata da Russo e Tricarico e curiosità per il debutto di Ivan Merino e Machado utilizzati da Brini da difensori esterni. Soliti numeri di Cartone (bellissimo un tiro a giro che si stampa sul palo lontano dall'angolo di tiro) e discreta personalità denotata da Felipe Machado (bravo nella spinta) e dal giovane Ivan Merino. Il caldo ha la meglio, la fatica pesa e i gol si fermano a sei con la rete di Russo che rimane l'unica della ripresa. SALERNITANA 6 GUARDEA 0 SALERNITANA pt (4-2-3-1): Polito; Kyriazis, Fusco, Stendardo, Galasso; Carcuro, Soligo; V. Pepe, Ferraro, Soddimo; Caputo SALERNITANA st: Iuliano; Machado, E. Pepe, Brunetti, I. Merino; Russo, Tricarico; Agresta, Cartone, Colantuono; Siano. All. Brini RETI: 7'pt Caputo, 12' Ferraro, 21' Fusco, 39' e 40' Soddimo; 8'st Russo

giovedì 23 luglio 2009

Salernitana-Gualdea live

Salernitana, due milioni di troppo


Due milioni di euro di troppo: gravano sui bilanci, appesantiscono una Salernitana che fa di tutto per alleggerirsi nelle spese ed allargarsi nei programmi. Due milioni, spicciolo più spicciolo meno: ad una squadra di prima divisione sarebbero sufficienti per organizzare con scrupolo una stagione intera con ambizioni di medio-alta classifica. Uno alla Capuano - il tecnico salernitano che frigge il pesce con l'acqua minerale - con quei soldi punterebbe dritto alla zona play-off. Due milioni di euro, invece, la Salernitana rischia di ritrovarseli sul bilancio di fine stagione come costi aggiuntivi e privi di beneficio se non riesce a risolvere alcune vicende spinose di mercato liberandosi dei ricchi e scontenti. Si parte da Angelo Fabiani, ancora vincolato al club granata da un contratto da 250mila euro netti a stagione, ma ormai fuori dai quadri operativi e decisionali della Salernitana. Stesso discorso per i cinque calciatori della discordia, due dei quali però - Fragiello e Sabatino, in attesa di sistemazione - hanno un peso quasi irrilevante sul pesante fardello che "blocca" Lombardi ed i suoi chiari programmi di rivisitazione dei budget. Due milioni che rischiano di essere spesi senza alcun "ritorno" di natura tecnica. La cifra è spaventosa se si considera che l'impennata verso l'alto viene data da tre soli contratti: il più oneroso è, come ormai risaputo, quello di Di Napoli. Re Artù stipulò un triennale con una graduale lievitazione dell'ingaggio anno dopo anno: è in scadenza, vive da separato in casa nel ritiro di Nocera Umbra, la Salernitana vorrebbe privarsene, lui vorrebbe andar via. Ma il conto, a darci un'occhiata, mette i brividi e spinge anche gli estimatori a tergiversare: 500mila euro l'ingaggio del fantasista milanese. Costo elevatissimo se si valuta anche l'età di Re Artù, ormai prossimo alle trentasei primavere. Segue a ruota il mediano Coppola che la Salernitana, spinta dalla foga di assicurarsi esperienza in mediana, ricoprì di quattrini: busta paga da 250mila euro. Il centrocampista di Pollena Trocchia, però, è nel pieno della maturazione professionale, ha trent'anni e discrete possibilità di strappare ingaggi importanti. Difficile quasi quanto quella di Di Napoli, invece, la vicenda Cammarata, che compirà trentaquattro anni il prossimo 30 agosto: lui è anche disposto ad andar via, magari a retrocedere di categoria, ma all'ingaggio da 200mila euro non intende affatto rinunciarci. E con simili condizioni contrattuali il mercato delle contendenti diventa sempre meno concreto. Molto più facile sarà piazzare Sabatino e Fragiello, che viaggiano intorno ai 60mila euro annuali. Facendo la somma degli ingaggi "indigesti" vien fuori un totale da un milione e 320 euro al netto. A questa cifra vanno aggiunti i contributi Enpals e Irpef, che insieme ammontano a circa il 40% dell'ingaggio. Gli uomini della discordia, senza un accordo a breve, costringeranno la Salernitana a versare nelle casse dello stato circa 528mila euro, che uniti al netto degli ingaggi producono un totale di un milione e 850 euro. Una cifra spaventosa che rischia di non essere smaltita: se i ricchi e scontenti non abbassano le pretese difficilmente si muoveranno da Salerno dove, pur se non più graditi, possono far valere il vincolo contrattuale. Due milioni - soprattutto in tempi di crisi - sono di troppo.

martedì 21 luglio 2009

È anche la Salernitana dei jolly


Galasso, Russo, Soligo, Cozza, Merino, Statella, Pepe e Kyriazis. No, nessuna paura, non è un tabellino sballato. Non è stato dimenticato nessun calciatore. Semplicemente è stata schierata la Salernitana dei jolly. Preziosi, quelli che tolgono l'asso di mano e calano il servito. Sono i magnifici otto che permettono - permetteranno - a Fabio Brini due cose fondamentali nell'economia della squadra: innanzitutto di non spaventarsi più di tanto davanti a squalifiche ed infortuni (legittime e consentite le toccate di ferro), o anche, molto più semplicemente, di cambiare pelle alla squadra anche in corsa. In ogni momento e contro qualunque avversario. A prescindere dal modulo con il quale si parte (il baffo marchigiano va avanti però con il 4-2-3-1), gli otto hanno caratteristiche e duttilità tale da permettere: uno di fronteggiare l'emergenza; due: di cambiare in corsa a seconda dell'andamento del match. E con i jolly che si ritrova, Brini ha addirittura coperto ogni reparto. Difesa (Kyriazis centrale e esterno destro), Russo (forse il più poliedrico del gruppo vista l'adattabilità a giocare esterno alto o basso, a destra come a sinistra, e addirittura alto e sempre su entrambe le corsie se non pure nel cerchio di centrocampo). Stesso discorso per Galasso, utilizzato domenica scorsa a destra ma impiegato da Brini, negli anni di Terni, soprattutto sul versante mancino. E che dire di Soligo? Lui sta bene, anzi benissimo, nel mezzo a fare da diga (con Pestrin o Tricarico o Carcuro) davanti alla difesa. Ma a Brini piace, eccome, anche quando "entra" nel gruppo dei tre che agiscono dietro all'unica punta: perché ha la progressione per affondare i colpi partendo dalla fascia, ma anche la forza fisica, i muscoli e la sagacia tattica per rendere più equilibrato e coperto un modulo dagli elevati contenuti offensivi (in pratica, l'idea di Soligo sulla linea dei trequartisti potrebbe risultare utilissima quando si gioca in trasferta). Tutto qui? Macchè! Cozza - altro che asso, questo è un lusso per la B - che ha classe da vendere e fantasia, illuminazione, verticalizzazione, capacità di saltare l'avversario, rapidità di pensiero e di azione. Tutte qualità espresse nel cuore della mediana o a ridosso delle punte, davanti alla difesa propria, ma anche a quella avversa, va nel dritto, ma anche sulla fascia. E se per caso parliamo di Merino, ecco che la prima cosa da raccontare riguarda la capacità del peruviano di saltare l'uomo. Nel breve ma anche sulla corsa, con gli scatti, ma anche di fantasia (ah, quanto piacciono quei giochetti di tacco e di punta che tanto riescono all'andino) e soprattutto da mezz'ala e da ala, ma anche di punta, al fianco caso mai di uno tra Caputo e Ferraro. Se poi si parla di Statella e Pepe non va ignorata la loro bravura a dimenarsi, con eguale disinvoltura e con identici risultati, sulle due fasce, bravi come sono a puntare a rete o a servire il compagno meglio piazzato. Insomma, la squadra dei jolly fa ricca la Salernitana, ma soprattutto Brini che in questi giorni può anche concedersi il lusso di non smaniare per completare l'organico e puntare dritto a quel 4-2-3-1 che, per dirla come il "baffo" è il modulo base facile, però, a trasformarsi in un 4-3-3 o addirittura in uno spregiudicato 4-2-4. Benedetti jolly.

lunedì 20 luglio 2009

Ingaggiato Soddimo

ImageLa Salernitana Calcio 1919 comunica l'ingaggio del calciatore Danilo Soddimo (27/9/87) dalla UC Sampdoria. L'esterno di centrocampo giunge con la formula del prestito con diritto di riscatto a favore della Salernitana e contro riscatto. Il calciatore si aggregherà nel pomeriggio ai nuovi compagni di squadra nel ritiro di Nocera Umbra. “Sono contentissimo di essere giunto alla Salernitana” ha dichiarato a caldo il calciatore. “Salerno è una piazza che ho voluto fortemente, la Salernitana è una società che mi ha cercato con insistenza. Mi hanno convinto il presidente Lombardi ed il direttore Acri: nella Salernitana ci sono giovani di gran qualità e sono certo che insieme disputeremo un campionato di tutto rispetto, mettendoci in mostra nella maniera migliore. Ho giocato all’Arechi con la Sambenedettese, ricordo un pubblico impressionante, affascinante. Proprio quelle immagini mi hanno spinto a preferire Salerno ad altre piazze. Non vedo l’ora di iniziare”.

Caputo e Ferraro, una sfida a suon di gol


Il modulo rimane lo stesso, con la differenza che Brini, nella seconda uscita stagionale con i dilettanti del Cecuris, formazione che milita in terza categoria, muta qualche interprete: Russo va a difendere basso sulla sinistra, Galasso viene smistato sul versante opposto, a lui più congeniale, mentre Soligo va a fare la terza delle tre mezze ali alle spalle di Caputo che si conferma infallibile e micidiale cecchino, e Tricarico viene provato al fianco di Pestrin. La scelta degli undici di partenza conferma un po' quanto aveva dichiarato il tecnico Brini nei giorni scorsi, ovvero puntare sulla duttilità di alcuni elementi (Russo, Galasso e Soligo nello specifico) facendo leva sull'adattabilità a ricoprire più ruoli che è nelle corde di diversi interpreti granata. La gara, alla quale non partecipano gli affaticati Simone Pepe e Kyriazis oltre che Peccarisi (nuovamente vittima di problemi al tendine) chiaramente non ha storia: le nove categorie che passano tra la Salernitana e il Cecuris si traducono in una goleada (10 a 0 il finale) che esalta soprattutto la vena realizzativa di Caputo ma soprattutto la buona applicazione dei movimenti offensivi. Gli oltre 400 tifosi giunti da Salerno hanno modo di infiammarsi per le giocate (applauditissime un paio di rabone di Merino), per la velocità di Statella, per la voglia e la concentrazione dimostrata da una squadra che cresce con il passare dei giorni. Salernitana nuova nella ripresa quando c'è spazio anche per l'ultimo arrivato, Brunetti, per i tanti under 21 e per i brasiliani Tiago e Oprey che sono sotto osservazione. Buona la prova del giovane Cartone, sicuramente il migliore dei baby granata, positiva anche quella di Emanuele Ferraro, tre volte a bersaglio nel 10 a 0 granata. Soddisfatto a fine gara il tecnico Brini: «Buona prova nonostante la fatica iniziale dovuta ai grossi carichi di lavoro mattutini. Discrete le trame di gioco; il 4-2-3-1, ormai è chiaro, è il modulo di partenza, ma quando saremo al gran completo - corregge un po' il tiro - valuteremo l'adattabilità a diversi sistemi di gioco. Carcuro è un ragazzo interessante, Ferraro non è qui per tappare i buchi e Cartone - conclude Brini - è un ragazzo fortissimo, ma andiamoci cauti perché è ancora troppo giovane». Entusiasta dei progressi della Salernitana il direttore sportivo Guglielmo Acri, galvanizzato soprattutto dal rapporto qualità-prezzo: «Siamo riusciti ad abbattere sensibilmente i costi e a migliorare lo spessore tecnico dell'organico grazie alla serietà ed all'organizzazione della società. Tra i calciatori in scadenza ce ne sono alcuni che hanno ancora ingaggi troppo onerosi e proveremo a trattare per arrivare magari ad un prolungamento del rapporto con costi più contenuti». Illustra poi i prossimi obiettivi della Salernitana il ds Acri: «Abbiamo chiuso con Soddimo (il centrocampista è stato acquistato dalla Sampdoria che poi contestualmente lo ha girato in prestito ai granata ndr) e stiamo valutando se prendere un terzino sinistro oppure un centrale difensivo mancino. In attacco, per adesso, stiamo bene così con Caputo e Ferraro». Indiscrezioni, poi, su Arturo Di Napoli: l'ultima offerta, quella più concreta tra l'altro, è arrivata dal Cosenza, neo promosso in prima divisione. Stamattina riposo per i granata (si alleneranno solo Carcuro e Brunetti); ripresa fissata nel pomeriggio. SALERNITANA - CIRCUS 10-0 SALERNITANA (4-2-3-1) pt: Polito; Galasso, Fusco, Stendardo, Russo; Tricarico, Pestrin; Soligo, Merino, Statella; Caputo. All.: Brini. SALERNITANA st: Iuliano; Brunetti, Pepe, Agresta, Colantuono; Carcuro, Tiago; Oprey, Cartone, Siano; Ferraro. RETI: 15'pt e 17' Caputo, 20' Merino, 32' Statella, 39' Caputo; 2'st, 23' e 32' Ferraro, 34' Cartone, 40' rig. Oprey.

sabato 18 luglio 2009

Una Salernitana fantasiosa e imprevedibile


Nocera Umbra. Imprevedibile, capace di cambiare pelle, non vincolata ad un solo schema e portata a sfruttare al massimo le qualità di chi «ha fantasia e capacità di saltare l'uomo tanto in velocità quanto da fermo». Così vuole che sia la sua Salernitana il tecnico Fabio Brini che per adesso, in assenza di Cozza e di qualche piccolo ritocco che integri l'attuale rosa, vara una squadra consona alle caratteristiche dei calciatori e buona a sposare un progetto tattico che ne esalti le virtù. E allora eccolo servito quel modulo 4-2-3-1 che sa tanto di formazione di attacco (tre mezze ali non solo offensive, ma anche brave a trovare la via del gol, a sostegno di un unico terminale avanzato) ma anche di prudenza quando si viene attaccati. Questa sarà la Salernitana. Una formazione con una difesa bloccata sugli esterni: il greco Kyriazis da una parte, l'ex barese Galasso dall'altra, due centrali esperti e cattivi, rapidi e pronti a fare ripartire l'azione, come Fusco e Stendardo (senza dimenticare Peccarisi). Insomma un blocco granitico, esperto, che ha dalla sua anche una discreta reciproca conoscenza, piazzato davanti ad un portiere, Ciro Polito, che porta in dote ai granata affidabilità, esperienza, cattiveria, capacità di comando ed un entusiasmo travolgente: «Ho firmato un triennale perchè credo fortemente in questo progetto e sono convinto che nell'arco del triennio ritorneremo in serie A. Ho già ottenuto una promozione qui a Salerno, nell'anno magnifico di Delio Rossi. Ma ero giovanissimo, davanti a me avevo Ivan e Balli. Stavolta voglio vincere da protagonista». A vederla così questa difesa ha già una sua fisionomia che la rende immediatamente affidabile: ha peso e centimetri, eleganza - quella di Fusco - e "cattiveria" espressa da Stendardo e Peccarisi, duttilità nel greco Kyriazis, ma anche nei jolly Russo e Galasso. E nel primo mini test in famiglia Brini ha subito lasciato intendere che questa difesa per rendere al meglio ha bisogno di essere protetta da due cani da presa come Soligo e Pestrin, centrali abituati a fare legna, a randellare quando occorre, ad allungare subito la squadra e cercare il fraseggio con le tre mezze ali che hanno l'imperativo di arretrare sulla mediana a turno e farsi trovare pronti alla ripartenza. E davanti? Qui viene il bello: Merino, corsa andina e classe sudamericana, Statella, con la sua capacità di saltare l'uomo in velocità e di puntare dritto a rete, ed il talento immenso di Cozza, che quando tornerà sarà il leader. Davanti l'unica punta di riferimento, il genietto Caputo, che dietro i suoi quasi 22 anni (li compirà il prossimo 6 agosto) nasconde l'autorità di un veterano: «Non ho paura, altrimenti non farei questo mestiere. Sono convinto delle mie potenzialità» L’AMICHEVOLE. Coperta quella del 26: si giocherà sul campo del Gubbio (seconda divisione) con inizio fissato alle 20.45. IL RICORSO. Parzialmente accolto il ricorso della Salernitana davanti alla Corte di Giustizia Federale avverso la sentenza della Commissione Disciplinare che comminò l'ammenda di 10mila Euro e la inibizione per due mesi del presidente Lombardi e dell'amministratore Unico Francesco Rispoli. Il ricorso, presentato dal prof. Rino Sica, ha permesso la riduzione dell'inibizione da 60 a 45 giorni per entrambi. La Salernitana fu condannata a causa della mancata attestazione dell'avvenuto pagamento delle ritenute IRPEF per le mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2008. Per martedì prossimo è previsto un incontro presso la sede della Salernitana tra il massimo dirigente della Salernitana ed il neo assessore provinciale allo sport, Antonio Iannone.

venerdì 17 luglio 2009

Arechi, nuovo attacco di Lombardi a De Luca


Nocera Umbra.Elogia (i nuovi acquisti), si autoelogia (parlando del puntiglioso riassetto societario), rafforza la posizione del tecnico Brini («uomo di grande spessore caratteriale»), bacchetta con eleganza, senza mai citare testualmente il sindaco De Luca, l'amministrazione comunale (monta la polemica per l'apertura dell'Arechi all'amichevole tra Juve e Villareal del 7 agosto, appena due giorni prima del debutto granata in coppa Italia: la squadra di Brini affronterà la vincente tra Benevento e Prato ed in caso di vittoria affronterebbe il Napoli il 15 agosto), illustra i nuovi orizzonti della Salernitana. L'arrivo del patron Antonio Lombardi nel ritiro di Nocera Umbra è come una panoramica completa ed esaustiva sull'intero pianeta granata. L'aria del presidente è distesa e serena e la fronte si corruccia soltanto quando si affronta l'argomento Arechi ed il rapporto con l'amministrazione comunale: «Sono dispiaciuto perché non sono stato avvisato da nessuno riguardo all'organizzazione di questa amichevole. E poi appena due giorni dopo dovremo affrontare il primo impegno ufficiale della stagione con il rischio serio di trovare un rettangolo di gioco in condizioni tutt'altro che discrete». «Dai comportamenti che ognuno di noi tiene - l'accusa indiretta al sindaco De Luca - nascono rapporti di armonia o di contrasto». Archiviato il caso con una frecciatina elegante, il patron Lombardi concentra la sua attenzione sugli ultimi aquisti Polito, Stendardo, Galasso, Statella e Caputo, seduti al suo fianco così come il direttore sportivo Acri e quello organizzativo Loschiavo: «Cinque atleti davvero importanti che abbiamo acquistato per migliorare sensibilmente il nostro apparato tecnico». «Ma - vuol precisare il presidente della Salernitana - non voglio soffermarmi più di tanto sulle qualità squisitamente calcistiche dei nuovi arrivati quanto piuttosto sulle doti caratteriali: sappiamo di aver fatto scelte giuste puntando su gente tosta, di temperamento, già consapevole di cosa significa giocare in una piazza calda ed esigente come Salerno». Il parallelo con la passata stagione si struttura quasi automaticamente: «Rispetto allo scorso anno abbiamo anticipato di molto i tempi di azione e possiamo affermare con orgoglio che fin dai primi giorni di ritiro la Salernitana ha un organico praticamente completo, da perfezionare con altri piccoli dettagli. C'è una sola e semplice spiegazione dietro a questo cambio di rotta: la capillare riorganizzazione societaria. Abbiamo piazzato le pedine giuste al posto giusto e questa è la soluzione ideale per fare bene, sicuramente meglio rispetto allo scorso campionato». È sereno e sorridente il numero uno del sodalizio granata e si augura di esserlo anche tra aprile e maggio del 2010: «I 51 punti dello scorso anno non sono pochi, ma bisogna assolutamente evitare l'apprensione e la paura generate nelle ultime quattro giornate dalla necessità di dover far risultato ad ogni costo. Spero davvero di non dover mai più provare quelle sensazioni spiacevoli. Di quell'esperienza abbiamo fatto tesoro: sappiamo quanto è difficile la serie B e per questo motivo non abbiamo lasciato nulla al caso, dandoci un'organizzazione capillare che parte dalla società ed arriva all'area tecnica». Affidata a Fabio Brini, ricoperto di stima ed elogi dall'intero gruppo: «Fa piacere che tutti i calciatori legittimino la posizione del mister. Ma già il giorno successivo alla salvezza avevo deciso di confermarlo in panchina: è un allenatore vero, soprattutto sotto il profilo caratteriale».

giovedì 16 luglio 2009

Salernitana e Di Napoli: è divorzio Salernitana e Di Napoli: è divorzio


Arriva in ritiro tirato a lucido, sereno, con un copione studiato e ristudiato. Perché sapeva benissimo che l'unico argomento di discussione sarebbe stato Arturo Di Napoli. Ed allora, appena il tasto viene leggermente sfiorato, il direttore sportivo della Salernitana, Guglielmo Acri, dà il via ad una conferenza stampa monotematica: «Di comune accordo ed in totale armonia tra il calciatore e la società, abbiamo deciso di prenderci una pausa di riflessione». Meglio approfondire la questione per comprendere nei dettagli il significato esatto di un termine - riflessione - che lascia adito a diverse interpretazioni: le valutazioni sono già state fatte dalla società granata ed il divorzio dal fantasista milanese attende soltanto di essere formalizzato. Come in maniera meno drastica conferma lo stesso Guglielmo Acri: «Di Napoli comincia a lavorare per conto suo e non raggiungerà il resto del gruppo in ritiro, credo che in questo momento sia la soluzione più congeniale per tutti. La decisione - ci tiene a sottolineare a più riprese il ds granata - è stata presa in totale sintonia con il calciatore, non ci sono polemiche tra la società e Di Napoli». Il motivo della separazione - intuibile già prima dei chiarimenti ufficiali - viene spiegato dal direttore sportivo della Salernitana con molta chiarezza: «Non c'è nulla di misterioso dietro questa vicenda, il tutto verrà portato a termine nel massimo della trasparenza. La situazione è semplicissima: Di Napoli ha un ingaggio fuori dalla nostra portata, insostenibile se si vogliono rispettare i nuovi parametri economici imposti dalla società. Ad inizio stagione ci siamo imposti un particolare programma che ha investito anche il tetto ingaggi, d'ora in poi procederemo secondo questi precisi dettami. Tutto qui. Ma il calciatore - anche qui Acri usa l'evidenziatore - gode della stima incondizionata di tutti quanti noi: lo apprezziamo e gli siamo riconoscenti sia per le sue grandi doti tecniche che per quelle squisitamente umane. Ha dato tanto alla città di Salerno ed ha ricevuto anche tanto». È un modo giusto ed intelligente per placare sul nascere l'insorgere di polemiche, per rendere molto più morbido il momento della separazione dal grande Re Artù: «Stiamo lavorando tantissimo - aggiunge Guglielmo Acri - perché si arrivi ad una soluzione favorevole sia per la società che per lo stesso Di Napoli. Ci stiamo muovendo in questa direzione per non scontentare nessuno. Alla fine troveremo la soluzione che farà il bene della squadra e del calciatore stesso». In parole povere, la Salernitana non vuole guadagnarci, ma nemmeno perderci dalla cessione del talentuoso centravanti. Ed allora, prima di offrirlo sul piatto d'argento alla concorrenza, vuol valutare con attenzione: «C'è piena armonia anche con i suoi procuratori - svela Acri - perché la vicenda trovi il suo lieto fine senza essere controproducente per nessuna delle parti. Con loro e con lo stesso calciatore abbiamo parlato chiaro. Valuteremo le diverse proposte senza dimostrare chiusura a qualsivoglia soluzione. Sono già arrivate proposte molto concrete da Frosinone, Mantova, Reggina e Vicenza e decideremo, sempre di comune accordo con il calciatore, quale potrebbe essere la destinazione ideale».

mercoledì 15 luglio 2009

Partita la campagna abbonamenti 2009/2010

CAMPAGNA ABBONAMENTI 2009/2010

VALIDITA’: L’abbonamento consente di assistere alle 20 gare interne della Salernitana Calcio 1919
valevoli per il Campionato NAZIONALE Professionisti Serie B TIM 2009/2010 - stagione regolare.
PRELAZIONE RINNOVO ABBONAMENTI
Ricevitorie Lottomatica autorizzate - dal 17 luglio 2009 al 30 luglio 2009
- La vendita verrà effettuata con stampa contestuale del titolo valido per le prime 4 gare (previa
consegna del modulo di sottoscrizione abbonamento), debitamente compilato e firmato.
Successivamente nella stessa ricevitoria si potrà ritirare l’abbonamento definitivo con le restanti 16 gare.
Ogni singolo acquirente non potrà rinnovare più di 4 abbonamenti.
Il diritto di prelazione potrà essere esercitato esibendo, per ogni abbonamento:
- la tessera relativa alla stagione sportiva 2008/2009;
- il documento d’identità in corso di validità (no fotocopie);
Al momento dell’acquisto ci sarà la sottoscrizione del modulo di abbonamento.
Prezzi:
Intero Ridotto Under 14
TRIBUNA ROSSA N/S € 530,00+30,00 400,00+20,00 90,00+10,00
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TRIBUNA AZZURRA € 260,00+15,00 200,00+10,00 70,00+5,00
DISTINTI INF/SUP € 230,00+15,00 180,00+10,00 50,00+5,00
CURVA SUD € 170,00+10,00 130,00+10,00

NUOVI ABBONAMENTI
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L’acquisto potrà essere effettuato esibendo, per ogni abbonamento:
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All’atto del pagamento verranno rilasciate n. 2 ricevute: la prima darà diritto all’ingresso su supporto
generico Lottomatica per le prime 4 partite del Campionato 2009/2010, la seconda ricevuta servirà per il
ritiro dell’abbonamento per le restanti 16 gare del suddetto Campionato. Il ritiro dovrà essere effettuato
nella stessa ricevitoria dove è avvenuto l’acquisto.
Ridotti: DONNE, UNDER 16 e OVER 65 potranno acquistare l’abbonamento con l’applicazione di tariffa
ridotta.
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PIANO FAMIGLIA nei Distinti Superiori:
1 Genitore con 2 figli under 14 € 250,00 ( 200,00+25,00+25,00)
2 Genitori con 1 figlio € 375,00 ( 200,00+150,00+25,00)
2 Genitori con 2 figli € 400,00 ( 200,00+150,00+25,00+25,00)
+ diritti di prevendita
Le tariffe “family” possono essere vendute in ricevitoria dietro presentazione dello stato di famiglia.
La tariffa UNDER 14 è per i ragazzi al di sotto di anni 14.Il ridotto è applicato alle donne , agli over 65
e agli under 16.
Il Prezzo Rinnovo Intero è applicato agli abbonamenti della stagione 2008/2009.
Informazioni:
tel. 089 331753 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12)
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martedì 14 luglio 2009

Merino: «Il bello deve ancora venire»


Nocera umbra. Minuto nel fisico, maestoso nella tecnica individuale, basso di statura, gigantesco per qualità, visione di gioco, rapidità e prodezze. Ne ha dispensate tante nel tratto finale dello scorso campionato quando Brini ebbe il coraggio di pescarlo dalla naftalina: la più bella nella sfida dell'Arechi contro l’Albinoleffe. Colpi di tacco, dribbling, pallonetti, giocate incantevoli: sappiamo già tutto di Merino? «In verità non avete ancora visto niente. Nella scorsa stagione ho avuto poche opportunità di mettermi in mostra. Soltanto nell’ultimo tratto del campionato mi è stata concessa fiducia. Ho cercato di ripagarla nel migliore dei modi, ma posso dirvi che quello non era il miglior Merino. Adesso parto dal principio, posso sostenere l’intera preparazione con il resto del gruppo, avverto tanta fiducia nei miei confronti. Mi sento molto più responsabilizzato come uomo e come calciatore ed ho tanta voglia di diventare un grande protagonista nella Salernitana che verrà. Ci tengo molto per la maglia granata ed anche per quella della nazionale peruviana». Il vero Merino non è ancora venuto fuori, eppure è bastato poco per diventare un uomo-mercato. Quanto la influenzano le tante voci circolate sul suo conto? «Neanche un po’. Sono un calciatore della Salernitana e sono fiero e contento di esserlo. Se ci sono offerte, poi, spetta soltanto alla società valutarle». La spaventa la concorrenza di Cozza? «E perché dovrebbe. Non l'ho mai visto giocare, conosco ancora troppo poco il calcio italiano, ma dall’accoglienza che gli è stata riservata ho capito subito che è un grandissimo giocatore, un lusso per la serie B, un valore aggiunto per la Salernitana. È un piacere lavorare al fianco dei campioni: Cozza ha subito dimostrato di esserlo presentandosi con grande umiltà all’interno dello spogliatoio. L’umiltà è una virtù che appartiene ai grandi». Lei si sente un grande? «Devo ancora fare tanta strada per diventarlo. E la Salernitana, sono sicuro, potrà aiutarmi davvero molto in questo percorso». È consapevole che questa potrebbe essere la stagione della svolta? «Certo che lo sono. E per questo non vedo l’ora di iniziare. L’anno scorso ho giocato poco, ho pagato anche il ritardo di preparazione. Adesso sono sullo stesso gradino di tutti gli altri, posso allenarmi con serenità ed il mio entusiasmo è alle stelle». Per quale motivo si è tatuato il suo nome sull'avambraccio? «Ho sempre odiato i tatuaggi, ma questo qui ha un valore particolare. L’ho fatto perché prima di credere in qualcosa devi credere in te stesso: è una sorta di stimolo alla mia autostima». Un po’ come la presenza di Brini in panchina? «Al mister devo davvero tanto. Ha scommesso su di me nella fase più delicata della scorsa stagione, prendendosi anche dei grossi rischi visto che non avevo mai giocato». Fin qui le ambizioni personali: e quelle della Salernitana? «È ancora presto per capire dove può arrivare questa squadra. Di sicuro ha grossi valori e potrà raggiungere la salvezza con largo anticipo, evitando le sofferenze patite nella scorsa stagione».

lunedì 13 luglio 2009

Brini: puntiamo alla salvezza senza patemi


Nocera umbra. La promozione due anni fa, la salvezza nella passata stagione. Eppure la Salernitana non è mai stata sua come invece lo è adesso. Fabio Brini, l'uomo delle imprese impossibili, ha finalmente la possibilità di seguire fin dal primo giorno la sua creatura. Due anni di sacrifici, di irruzioni in corso d'opera. Ora la Salernitana è tutta sua… «Finalmente, vorrei aggiungere. In C1 fui chiamato in una fase delicata del campionato, in serie B quando il rischio di retrocedere era elevato. Se poi ci mettiamo i quattro anni precedenti trascorsi da subentrato è più facile immaginare il mio stato d'animo. Stavolta comincio dall'inizio, con una carica enorme che mi è stata trasmessa dall'entusiasmo dei ragazzi». Quant'è dura la vita del precario? «Non è poi tanto malvagia per un allenatore. Ho approfittato del periodo di disoccupazione per avere una panoramica più ampia sia sul torneo cadetto che su quello di prima divisione, dal quale emergono tanti giovani di qualità. Ed ora mi rendo conto che non è stato tempo perso». Perché? «Perché ho già una profonda conoscenza dei calciatori che non ho mai allenato. Ed è un grosso vantaggio per velocizzare il processo di crescita del gruppo». Quali sono gli altri privilegi che sente di avere? «Su tutti la certezza di avere le spalle coperte da una grande società. L'organizzazione è perfetta. Ed il lavoro svolto fino ad ora ne è la conferma». Ciò significa che lei è pienamente soddisfatto del mercato? «E come non esserlo. Ci sono le basi solide della passata stagione e sono arrivati calciatori importanti a renderci ancora più sicuri e tranquilli. Anche quelli più giovani sono dotati di qualità e carisma e porteranno tanto altro entusiasmo all'interno dello spogliatoio». Messa così, la sua Salernitana dovrebbe lottare per traguardi ambiziosi? «Non facciamo voli pindarici. Puntiamo ad una salvezza tranquilla, da conquistare con largo anticipo rispetto alla fine del campionato. Chiaramente se dovessero arrivare altri rinforzi di qualità potremmo anche guardare un po’ più su». Cosa manca al suo organico per ritenerlo completo e competitivo? «Un paio di esterni di centrocampo, ma non è il caso di essere frettolosi. Se non vogliamo sbagliare dobbiamo valutare con attenzione. E poi, ci tengo a precisare, ho a disposizione calciatori duttili come Soligo e Russo che possono agire in qualsiasi zona del campo». Ci sarà spazio per Di Napoli e Peccarisi? «Stanno completando le visite mediche, poi dovrebbero raggiungere il ritiro. Non c'è nessun caso». Quale sarà l'orientamento del mercato granata? «Vogliamo calciatori già pronti. Per questo motivo eviteremo di pescare tra gli svincolati. Non ho nulla contro di loro, ma ingaggiare un giocatore svincolato comporta notevoli ritardi sul piano della preparazione». A proposito di preparazione, pensa ad una partenza rapida? «Assolutamente no. Dovremo procedere per gradi senza forzare i ritmi. I calciatori sono reduci da un mese di vacanze e bisogna portarli lentamente alla condizione ottimale». Quante amichevoli ha in programma? «Almeno cinque, ma vorrei disputarne due o tre in famiglia. In fondo vale quanto affrontare un avversario di serie B».

sabato 11 luglio 2009

Salernitana, 5 colpi: missione compiuta


Cinque calciatori in un giorno solo. Polito, Mariano Stendardo, Statella, Galasso e Caputo. Cinque colpi di mercato che assicurano al tecnico Brini rinforzi di qualità. «Questi cinque calciatori di grande valore permetteranno al tecnico Brini di iniziare il lavoro in ritiro con un gruppo solido, valido e dalle grandi prospettive di ottima riuscita sull'importante palcoscenico della serie B - ha detto il presidente Lombardi attraverso il sito internet della società - La società ha lavorato tantissimo e non ha lesinato sforzi per regalare ai tifosi una compagine degna della Salernitana e della sua storia. Nei prossimi giorni lanceremo la campagna abbonamenti: sono convinto che i tifosi e gli sportivi granata risponderanno nel migliore dei modi al grande attivismo della società dimostrando, da par loro, di voler restare concretamente vicino alla Salernitana». Ciro Polito è il nuovo portiere della Salernitana. La società granata lo ha prelevato a titolo definitivo dal Catania facendogli firmare un contratto triennale. Per il 30enne estremo difensore napoletano è un vero e proprio ritorno alle origini. A Salerno, infatti, aveva cominciato la sua carriera. "E' una parentesi che si chiude - ha dichiarato - In questi anni la Salernitana è la società che mi ha cercato più volte. Adesso ci torno, ma da protagonista. Ritroverò il preparatore dei portieri Gigi Genovese, un mio punto di riferimento dal punto di vista professionale". Dal Genoa, invece, la Salernitana ha rilevato in prestito Mariano Stendardo, fratello del più famoso Guglielmo. Il difensore centrale, lo scorso anno al Grosseto, è un salernitano d'adozione perché da tempo vive con la sua famiglia nel Cilento. "Più volte in queste ultime stagioni sono stato accostato al club granata - puntualizza Stendardo - Adesso la trattativa è andata in porto e non posso che essere contento". Con il Bari, invece, dopo aver perfezionato la trattativa per il trasferimento in granata del difensore Galasso e del centrocampista Statella, la Salernitana è riuscita ad assicurarsi anche l'attaccante Caputo, dieci gol nel suo primo campionato di B nella scorsa stagione. Tutti sono giunti con la formula del prestito. Adesso la Salernitana, sempre in trattativa con Ganci e con la necessità di ingaggiare un laterale sinistro di difesa, dovrà innanzitutto pensare a sfoltire la rosa, ora troppo numerosa. Ad alcuni atleti che sono in odore di cessione, e tra questi Fragiello, Giannusa, Giannone e Cammarata, sono stati concessi alcuni giorni di permesso in attesa di perfezionare il trasferimento. Non faranno parte, cioè, dell'elenco dei convocati che la Salernitana renderà noto in giornata, a poche ore dalla partenza per il ritiro di Nocera Umbra che scatterà domani mattina.

venerdì 10 luglio 2009

Salernitana scatenata: 5 acquisti



La Salernitana Calcio 1919 comunica gli ingaggi dei seguenti calciatori: Ciro Polito (portiere, 12/4/1979) acquisizione cartellino dal Catania e sottoscrizione di contratto triennale – dal gennaio 2009 al Grosseto; Mariano Stendardo (difensore centrale, 2/5/1983), prestito dal Genoa con diritto di riscatto per intero a favore della Salernitana – stagione 208/2009 al Grosseto; Gianluca Galasso (esterno di difesa, 18/1/1984), prestito dal Bari con diritto di riscatto per intero a favore della Salernitana – stagione 2008/2009 al Bari; Giuseppe C. Statella (esterno di centrocampo, 15/3/1988), prestito dal Bari con diritto di riscatto per intero in favore della Salernitana – stagione 2008/2009 al Benevento; Francesco Caputo (punta centrale, 6/8/1987) prestito dal Bari con diritto di riscatto per intero in favore della Salernitana – stagione 2008/2009 al Bari.

Al termine di una giornata estenuante, il presidente Antonio Lombardi ha esternato tutta la sua grande soddisfazione: “Con il direttore Acri stiamo creando una ossatura davvero importante che risulterà determinante per la Salernitana di questo e dei prossimi anni. Questi cinque calciatori di grande valore permetteranno a mister Brini di iniziare il lavoro in ritiro con un gruppo solido, valido e dalle grandi prospettive di ottima riuscita sull’importante palcoscenico della serie B. La società ha lavorato tantissimo e non ha lesinato sforzi per regalare ai tifosi una compagine degna della Salernitana e della sua storia. I risultati di questa prima fase di calcio mercato premiano i nostri sforzi”. Lombardi annuncia: “Nei prossimi giorni lanceremo la campagna abbonamenti: sono convinto che i tifosi e gli sportivi granata risponderanno nel migliore dei modi al grande attivismo della società dimostrando, da par loro, di voler restare concretamente vicino alla Salernitana”.

Salernitana, sprint tra Polito e Manitta


Giornata intensa, frenetica, quella di ieri a Milano per la Salernitana, ma senza colpi ufficiali. Il direttore sportivo granata Acri ha preso contatti con numerosi operatori di mercato, in tardo pomeriggio l’arrivo del presidente Antonio Lombardi (inibito in questa fase e senza i poteri di firma) e Cosimo D’Angelo, colui che materialmente dovrà sottoscrivere i contratti, nel box granata anche il segretario Leoni. Praticamente fatta per Galasso e Statella, oggi verrà ufficializzato il loro acquisto. Il Bari ha offerto anche il centrocampista Rajcic, rientrato dal prestito con il Frosinone. Ventotto anni, croato, nel passato ha giocato con Verona e Chieti, dal 2005 tesserato con la società pugliese. Resta in piedi l’ipotesi Caputo, elemento offensivo di qualità, assistito da Gaetano Fedele, che ha dato il suo assenso a un trasferimento in granata nonostante l’interessamento da parte della Dinamo Bucarest. Questione portiere, il discorso si restringe a Polito (foto in alto), Manitta e Agliardi. Il primo, un ex granata, ha dato il suo assenso al trasferimento, il problema è rappresentato dalla richiesta fatta dal Catania. Manitta, invece, è svincolato, in questo caso si tratterebbe solo di raggiungere l’intesa sull’ingaggio, ma l’ex numero uno del Messina sembra dare meno garanzie. Avramov resta alla Fiorentina, Salvioni ha firmato con il Ravenna. Possibile invece arrivare ad Agliardi, un altro obiettivo della Salernitana. Questione punta: nuovo contatto ieri sera con il procuratore di Massimo Ganci, l’attaccante che con i suoi gol ha garantito la permanenza in serie B. Le parti ancora non si sono avvicinate, la Salernitana potrebbe ripiegare su un altro obiettivo, per ora il reparto offensivo si basa su Ferraro, rientrato in granata per fine prestito dopo il buon anno di Piacenza. Movimenti in uscita, difficile piazzare Cammarata, attaccante dal contratto importante, ma che non sembra fare gola a molti. Per Giannone in pole position c’è sempre il Cassino. Sciolti i dubbi su Pestrin, il centrocampista resta e garantirà con Soligo e Tricarico la quantità al centrocampo della Salernitana. Il reparto ovviamente si arricchirà della qualità di Francesco Cozza, il vero colpo di mercato dei granata. In attacco si attende la cessione di Di Napoli, mentre è ancora tutta da verificare la posizione di Merino, il peruviano dalla cui cessione la Salernitana confida di poter ricavare soldi da reinvestire sul mercato. In entrata potrebbe concretizzarsi il colpo Mazzeo, un salernitano negli ultimi anni in forza al Perugia. Si segue anche Soncin. Roberto Cardinale potrebbe allungare di un anno il contratto, per lui anche una richiesta del Padova. Trattativa sempre avviata con Mariano Stendardo.

giovedì 9 luglio 2009

Loschiavo: punto su giovani e marketing


Nel giorno dell’ok della Covisoc che fuga ogni possibile dubbio sull’iscrizione della Salernitana al prossimo campionato di serie B arriva l’ufficializzazione dell’ingresso in società di Antonio Loschiavo, nuovo direttore organizzativo. Già da un paio di giorni era operativo, si è visto in sede e fuori con il presidente Lombardi, ieri sul sito granata è arrivata la conferma ufficiale del suo ingaggio. «Sono felicissimo, dal giorno in cui andai via da Salerno avevo sempre desiderio di tornare. Mi erano rimaste le immagini di entusiasmo dei tifosi per la promozione in B e anche la cavalcata nell’anno successivo. Il sogno si è avverato». Cosa ricorda di quegli anni, di quella che era un’altra Salernitana? «Ricordo che si partì tra lo scettiscismo generale con l’invasione di campo dei tifosi a Lagonegro nel giorno del primo allenamento di Delio Rossi e la protesta in coppa Italia all’Arechi contro l’Udinese quando i tifosi decisero di restare all’esterno dello stadio. Poi cominciarono ad arrivare gioco e risultati e l’entusiasmo della gente fu straordinario fino al giorno della promozione in serie B». E cosa dice di Aliberti? «Arrivò l’anno successivo e proseguì nel tipo di lavoro avviato l’anno prima con la gestione Casillo, con Del Mese e il sottoscritto. I risultati parlano per lui, sono stati molto importanti, il finale però sicuramente non è stato quello che tutti si attendevano». E Lombardi? «Mi ha convinto per il suo entusiasmo, la sua passione: è un presidente giovane che ha tanta voglia di fare bene. L’ho conosciuto quando ero ad Avellin durante le assemblee in Lega e c’è stato subito feeeling. Pi il rapporto si è rafforzato ed è arrivata la sua proposta che ho accettato senza pensarci su neanche un attimo». Che ruolo avrà in società? «Curerò un po’ tutti gli aspetti nel senso che metterò la mia esperienza al servizio della società. Sono un’aziendalista convinto e condivido in pieno il programma di Lombardi: riduzione dei costi e tentativo di far aumentare le entrate. Solo così le società di calcio possono sopravvivere senza andare in sofferenza». Quali idee porterà avanti? «Bisogna puntare sui giovani calciatori e sul marketing. Il settore giovanile è fondamentale per tutte le società e non soltanto per la Salernitana. Bisogna fare in modo di avere pronti almeno un paio di atleti del vivaio per la prima squadra. E poi bisogna sfruttare al massimo il marketing in una realtà come quella Salerno. Intendo che andrà venduto nel migliore dei modi il marchio e questo si potrà fare ancora meglio quando avremo l’ufficialità di poter nuovamente disporre del cavalluccio». Che squadrà sarà? «Una squadra dalle grandi motivazioni che avrà come primo obiettivo la salvezza. Questa è la base di partenza, poi si vedrà strada facendo». Come giudica Cozza? «Un colpo ottimo messo a segno dal presidente Lombardi e dal direttore sportivo Acri con il quale mi muoverò in perfetta sintonia». Fabiani è ancora sotto contratto: un problema? «Nessun problema per me, una società è forte quando tutte le componenenti riescono ad entrare in perfetta simbiosi». Come vive l’esperienza salernitana da avellinese? «Sono un professionista e la vivo da professionista. E poi la rivalità è vissuta in maniera accesa solo da una parte della tifoseria e non certo dalle due città. E comunque da avellinese mi dispiace per l’esclusione, anche se ritengo una svolta possa essere positiva».

mercoledì 8 luglio 2009

Salernitana, Acri oggi cala il tris


Il direttore sportivo Acri ha lavorato a Milano nella sede del calciomercato sia nella fase di entrata che in quella di uscita. Più che mai quest’anno il presidente Lombardi ha dato segnali ben precisi: va guardato il bilancio ed occorre liberarsi dei giocatori con il contratto oneroso e che non servono più alla causa. Acquistare sì, ma provare anche a vendere. Stabilito un contatto diretto ieri con il Bari per Statella e Galasso, quest’ultimo un ex granata. Entrambi hanno dato il loro assenso al trasferimento alla Salernitana: c’è quindi il sì da parte dei calciatori, ma restano da limare gli ultimi dettagli economici tra le due società. La Salernitana cioè attende che il Bari abbassi leggermente le pretese per poter portare a termine i due affari. La firma potrebbe arrivare in giornata quando a Milano salirà il segretario dei granata Leoni, quello che materialmente si occupa della stesura dei contratti. E in giornata potrebbe arrivare anche la firma di Massimo Ganci, al quale la Salernitana ha proposto il rinnovo di un contratto biennale. Anche in questo caso si è vicini alla conclusione, ma l’attaccante deve leggermente mitigare el sue pretese, le parti sono più vicine, ma non c’è ancora l’accordo. In caso contrario il direttore Acri si dirigerà su qualche altra pista per l’attacco. Al momento sicuro della conferma è Ferraro che partirà per il ritiro, Di Napoli invece è in attesa di essere ceduto. Ma anche in tal caso dipenderà dall’offerta della società che perverrà alla Salernitana e dalla volontà di voler onorare un contratto oneroso come quello dell’attaccante milanese. La società che ha fatto il passo avanti più importante è stato il Pescara, affidato a Cuccureddu e che punta alla promozione in B, c’è una richiesta del Cittadella, più difficile in questo caso arrivare a un’intesa economica. Sempre sul fronte uscite ci sono da sistemare Giannone e Cammarata. Il centrocampista è seguito dal Cassino e ora anche dalla Giacomense, per l’attaccante c’è stato un tentativo non particolarmente convinto da parte del Potenza allenato da Eziolino Capuano. Questione portiere, restano aperte diverse soluzioni e il diesse Acri segue almeno quattro piste. Quella principale porta a Polito, cresciuto nel settore giovanile della Salernitana e che ha giocato in serie A con il Cagliari e il Catania. Polito è sotto contratto con il Catania, l’orientamento è su un contrato triennale. Il portiere che è molto legato alla piazza di Salerno ha già dato il suo gradimento all’operazione, bisognerà attendere gli sviluppi. Per il portiere c’è anche Avramov della Fiorentina e restano in piedi i discorsi per Guarna e Santoni, quest’ultimo del Bari, società con la quale è stato fatto anche un tentativo per il terzino Esposito. Per quanto riguarda il peruviano Merino la Salernitana ha confermato che non è arrivata nessuna offerta ufficiale, Alberti invece avrebbe ribadito l’interesse degli inglesi del Portsmouth. Nulla di concreto, per ora. Il fantasista quindi potrebbe partire per il ritiro e far parte del gruppo granata anche per la prossima stagione. Ma tutto è ancora da definire.

Antonio Loschiavo Direttore Organizzativo

ImageLa Salernitana Calcio 1919 comunica che, a far data da oggi, il ruolo di Direttore Organizzativo per la stagione 2009/2010 sarà ricoperto da Antonio Loschiavo. "Sono molto soddisfatto per aver raggiunto l'accordo con Antonio Loschiavo, dirigente di primissimo livello nel calcio Italiano. A Loschiavo auguro un buon e proficuo lavoro nella Salernitana", ha detto a caldo il presidente Antonio Lombardi. "Ho accettato con piacere la proposta del presidente Antonio Lombardi - ha commentato Loschiavo - e sono pronto a portare nella Salernitana tutto il mio entusiasmo ed il patrimonio di conoscenze maturato in questi anni per contribuire alla crescita di una società giovane, ambiziosa e ben organizzata al fine di raggiungere i risultati prefissati. L'intesa con il presidente Lombardi è stata da subito ottima". Loschiavo conclude: "La proposta mi ha fatto doppiamente piacere perchè sono felice di ritornare a Salerno, città nella quale ho avuto la fortuna di vivere in qualità di massimo rappresentante dirigenziale, l'anno della promozione dalla serie C alla serie B. Era la stagione '93-'94".

martedì 7 luglio 2009

Salernitana, assalto decisivo a Ganci


Attese in giornata novità sul fronte giocatori e su quello societario. Dovrebbe essere ufficializzato il nuovo direttore generale Lo Schiavo e dovrebbe essere annunciato l’addio di Fabiani (rescissione contrattuale). Entrerebbe così un nuovo volto in socetà e si metterebbe fine al rapporto con il diggi ormai separato in casa nonostante ancora in possesso del contratto per un anno. Per quanto riguarda il fronte tecnico previsto per oggi l’assalto decisivo e Massimo Ganci, può essere la giornata decisiva per la firma dell’attaccante risultato determinante per la permanenza in serie B con i suoi gol nelle ultime partite di campionato contro Ascoli, Avellino, Bari e Mantova. Fissato l’incontro a Milano tra il procuratore del calciatore Catellani e il direttore sportivo della Salernitana, Guglielmo Acri, che dalla tarda mattinata di oggi prenderà posto nel box presso l’Ata Hotel Quark. Domani, il dirigente sarà raggiunto dal segretario Sergio Leoni che si occuperà della stesura dei contratti. Nella giornata di ieri Acri si è concentrato sul mercato in uscita che riguarderà gli elementi che non fanno più parte dei piani della società. L’attaccante Cammarata e l’esterno Pippa sono diretti verso Potenza e con la società lucana si è aperto anche il discorso per Giannone e Sabatino. Su Cammarata c’è anche la richiesta della Cavese che sta cercando un attaccante esperto. Sempre in uscita c’è la richiesta del Celano per Fragiello. Novità per Carmine Coppola che potrebbe approdare al Gallipoli se Giannini dovesse accettare la panchina dei pugliesi. Sul centrocampista che è in rottura da tempo con la Salerniana c’è stato anche il sondaggio del Taranto, ma il centrocampista preferirebbe ancora giocare in serie B. Domani si chiuderanno le operazioni con il Bari relative agli ingaggi di Giuseppe Statella e Gianluca Galasso. pugliese. Con il diesse del Bari, Perinetti, si potrebbe parlare anche del terzino Esposito e, magari, più in là con il tempo, anche dell’attaccante Caputo anche se quest’ultimo andrà regolarmente in ritiro con il Bari. Sul fronte portiere spunta il nome di Avramov della Fiorentina. Per ora è solo un’idea perchè la Salernitana sceglierà uno tra Polito, Manitta, Guarna e Santoni. L’ex granata Polito resta il favorito, ma non è escluso un colpo a sorpresa. Acri parlerà con Zavaglia dell’esterno Soddimo della Sampdoria che la Salernitana potrebbe prendere in prestito con diritto di riscatto. Per l’attacco si torna a parlare di Mazzeo del Perugia. La società umbra non vuole cedere il calciatore a titolo definitivo, ma l’eventuale ingaggio dell’attaccante salernitano sarebbe importante perché Mazzeo potrebbe rientrare nel discorso dei giocatori cosiddetti bandiera, come del resto l’attaccante Polito. La Salernitana potrebbe anche pescare direttamente dalla Primavera della Lazio. Sul fronte entrate è interessata al difensore Alessandro Tuia che ha esordito in A contro la Juventus, a Ettore Mendicino che ha collezionato quattro presenze in serie A con Delio Rossi e al centravanti ceco Libor Kozac (20). Piace anche l’attaccante Ciro Immobile della Juventus.

lunedì 6 luglio 2009

Polito, accordo vicino Statella e Galasso ok


Il diesse della Salernitana Guglielmo Acri è stato chiaro nei giorni scorsi: «Vogliamo costruire la spina dorsale della Salernitana prima della partenza per il ritiro». Con queste parole il dirigente ha inteso spiegare quale sarà la strategia della società di Via San Leonardo in questa settimana cruciale per il calcio mercato. Acri sarà a Milano da domani o al massimo dopodomani per mettere a punto le trattative già intavolate nei giorni scorsi e sarà a stretto contatto con Fabio Brini che ha dato ampie indicazioni su come dovrà muoversi la società. Acri salirà a Milano con il fido segretario della Salernitana Sergio Leoni che in pratica farà le veci di Antonio Lombardi che, in quanto inibito per due mesi, non potrà frequentare i box dell'Ata Quark Hotel. Piazzato il primo colpo da novanta con l'ingaggio di Ciccio Cozza, la Salernitana chiuderà quasi subito la maxi operazione con il Bari per l'esterno Statella ed il terzino Galasso. Statella sarà chiamato a sostituire Francesco Scarpa, perso alle buste con la Paganese, mentre Gianluca Galasso sarà il terzino destro della nuova Salernitana targata Brini. L'impiego di Galasso da terzino rende definitivo lo spostamento al centro di Kyriazis che andrà in coppia con Luca Fusco per una coppia di difensori centrali di assoluto valore. Servirà, però, almeno un altro difensore che la Salernitana pescherà probabilmente dalla Lazio e potrebbe essere il giovane Alessandro Tuia, per il quale l'interessamento non sembra sopito. In uscita Maurizio Peccarisi per il quale si sono mosse solo squadre di Lega Pro. Acri proverà a regalare a Brini anche il portiere titolare che potrebbe essere Ciro Polito che farebbe ritorno a Salerno dopo più di dieci anni. Ciro Polito, essendo cresciuto nelle giovanili della Salernitana entrerebbe anche a far parte anche nell'elenco dei giocatori cosiddetti "bandiera" e quindi fuori dalla rosa bloccata dei diciannove elementi. In alternativa a Polito c'è sempre lo svincolato Manitta ed il barese Santoni. Sempre con il Bari potrebbe avviarsi anche la trattativa per il terzino Marco Esposito, visto che il Bari sembra vicinissimo all'ingaggio del promettente Andreolli dalla Roma, via Sassuolo. Esposito, tra l'altro potrebbe giocare anche a sinistra, ruolo nel quale la Salernitana presenta il solo Pippa, di ritorno dal Catanzaro. Per il centrocampo non sembra più tanto sicuro l'ingaggio del giovane Dario Venitucci dalla Juventus. Il calciatore vorrebbe approdare in una squadra che possa dargli una garanzia di un impiego costante, cosa che probabilmente la Salernitana non può assicurare, considerati l'ingaggio di Cozza e la conferma di Merino, due giocatori di qualità che per ora chiudono la strada ad un altro talento come Venitucci, calciatore dai piedi più che buoni. Acri e Tiberio Catellani, agente di Massimo Ganci, si vedranno ad inizio settimana per sancire l'intesa per il rinnovo dell'attaccante lombardo, un calciatore che Brini desidera confermare a tutti i costi. Sempre per l'attacco, intriga l'ipotesi Sforzini dell'Udinese ma, per adesso, non se ne farà nulla perché Acri dovrà prima trovare una soluzione per Arturo Di Napoli al quale sarà chiesto di spalmare l'ultimo anno di contratto fino al 2011 sempre se non si presenterà una società pronto a rilevare tutto il suo contratto che scade a giugno del 2010. Dovesse partire Arturo Di Napoli, la Salernitana chiederà definitivamente alla Juventus il giovanissimo attaccante Ciro Immobile, calciatore dal futuro roseo per il quale sono giunte anche altre richieste da diverse società.

sabato 4 luglio 2009

Il ritiro dei granata a Nocera Umbra (Pg)


La Salernitana Calcio 1919 comunica che il ritiro pre campionato della prima squadra sarà effettuato a Nocera Umbra (Pg) nel periodo compreso tra il 12 luglio ed il 1 agosto 2009. Il gruppo alloggerà presso l'Hotel Europa ed utilizzerà il locale campo sportivo. A partire dalla prossima settimana i calciatori effettueranno le visite mediche presso la Casa di cura Tortorella di Salerno. Il raduno è fissato per la mattina del giorno 12 luglio presso l'hotel Europa di Nocera Umbra.

Arriva Cozza: «Felice di essere granata»


La Salernitana del nuovo corso partirà da Ciccio Cozza. L'ingaggio del forte centrocampista fa sicuramente a pugni con la tanto sbandierata politica dei giovani e dell'austerity ma è chiaro che il valore tecnico del calciatore è così evidente che il suo arrivo può essere considerato la classica eccezione che conferma la regola. Trentacinque anni, calabrese di Cariati, dotato di una tecnica sopraffina e specialista nei calci di punizione, Cozza arriva a Salerno con un bagaglio di esperienza che fa impressione solo guardando i suoi numeri: 259 presenze in serie A condite con 46 gol e 110 in B con 11 reti. Cozza ha passato le ultime sei stagioni in massima serie con Reggina e Siena e l'ultimo suo campionato di B risale alla stagione 2004/2005 con il Genoa, ma non fu una esperienza entusiasmante. Si può dire ragionevolmente che Ciccio Cozza è stato il secondo colpo più importante dell'era Lombardi dopo quello in serie C con Arturo Di Napoli. Il centrocampista calabrese ha firmato un contratto annuale con opzione per il secondo e ieri ha varcato per la prima volta la soglia della sede della Salernitana per la presentazione ufficiale. Accompagnato dal suo procuratore Michele Ruggiero, Cozza ha pranzato in un ristorante poco lontano dalla sede per poi concedersi a microfoni e taccuini nel primo pomeriggio. E' stata una trattativa lampo, cominciata solo tre giorni fa con il calciatore che ha dato subito il suo placet al trasferimento che arriva dopo due anni dal primo contatto con la dirigenza granata che avrebbe voluto ingaggiarlo insieme ad Arturo Di Napoli. Entusiasta e voglioso di mettersi subito al lavoro, Cozza ha già le idee chiare su quello che dovrà essere il campionato della Salernitana: «Il mio obiettivo in campionato è dalla metà classifica in su - esordisce il calciatore - Devo ringraziare Acri e Lombardi che mi hanno trasmesso tanta fiducia. Ora tocca a me perché ho scelto di mettermi in discussione all'età di 35 anni e Salerno è una piazza importantissima e stimolante. Dovrò guadagnarmi il posto con il lavoro durante la settimana. Non è detto che arrivi Cozza e per lui c'è subito la maglia da titolare. Nella mia carriera è stato sempre così. Nessuno mi ha mai regalato niente». Sarà il punto di riferimento dell'attacco granata, specialmente se questo sarà orfano di Arturo Di Napoli: «Le mia migliori stagioni le ho giocate in attacco ma negli anni ho fatto tutti i ruoli: esterno, mediano davanti alla difesa, trequartista. Io dico che la cosa importante è mettersi a disposizione e lavorare sodo». Il presidente Lombardi ha assicurato una salvezza tranquilla ma Cozza vuole guardare oltre: «Bisogna fare meglio dello scorso anno. Si parte sempre per l'obiettivo minimo ma a Vicenza, Lecce e Reggio Calabria siamo partiti per la salvezza e poi abbiamo vinto il campionato». Insomma chi si aspettava un calciatore arrivato a spendere a Salerno gli ultimi scampoli di una carriera brillante è stato deluso: «Io voglio lasciare un bel ricordo qui e portare la Salernitana dove merita. Sto bene fisicamente e credo di poter reggere per tutte le 42 partite della B. Diciamo che ne farò almeno 41». Magari con qualche gol importante: «Sono sempre andato dai cinque in su e ho fatto sempre molti assist e qui ne voglio fare tanti». Infine una promessa: «Sono qui anche per togliermi belle soddisfazioni e perché no, anche qualche sassolino dalla scarpa».

venerdì 3 luglio 2009

Con Cozza, Acri e Lombardi zittiscono gli scettici


Chi ben comincia è a metà dell’opera. Ebbene la Salernitana inizia la sua campagna acquisti portando in granata Francesco Cozza. Se il buongiorno si vede dal mattino, nonostante gufi già pronti ad appollaiarsi sul primo ramo disponibile, possiamo aspettarci un mercato condotto da Acri a braccetto con Lombardi e Brini, con scelte mirate, studiate, ponderate e, soprattutto, non sbandierate ai quattro venti.

A 35 anni, Cozza approda finalmente in granata, da tempo il presidente Lombardi sognava di poter avere a disposizione il fantasista di Cariasti. Il calabrese, cresciuto nel Milan, dopo Reggiana, Vicenza, Lucchese, Cagliari, Lecce, Reggina, Genoa, Siena e ancora Reggina, si trasferisce a Salerno dove approda con qualche anno di ritardo.

Svincolatosi dal team di Foti appena due giorni fa, ma corteggiato già nelle scorse settimane dallo scaltro diesse granata, che conclude un’operazione importante facendo firmare al calciatore un contratto annuale con opzione anche per la stagione successiva.

Il prolungamento dell’accordo potrebbe essere già sottoscritto a dicembre se, come tutti si augurano, le sue prestazioni rispetteranno le attese di dirigenza e tifoseria. Una tifoseria pronta ad ammirare prodezze come quelle a cui Cozza ci ha abituati in tanti anni di Serie A, per la B nonostante l’età si tratta indubbiamente di un lusso.

Francesco Cozza alla Salernitana. Conferenza stampa in sede


La Salernitana Calcio 1919 comnunica l'ingaggio del centrocampista Francesco Cozza. Oggi, venerdì 3 luglio, il calciatore sarà presentato alla tifoseria dal presidente Antonio Lombardi nell'ambito della conferenza stampa convocata in sede alle ore 15.

giovedì 2 luglio 2009

Ritiro, Salernitana beffata dal Brescia


Ancora un nulla di fatto per quanto riguarda il ritiro della Salernitana. Nella giornata di ieri la società di via San Leonardo avrebbe dovuto ufficializzare il luogo del romitaggio estivo ma sarebbero sorti alcuni problemi di natura "tecnica" che di fatto hanno impedito alla società di rendere ufficiale il luogo della preparazione. I tentennamenti della società granata hanno fatto saltare l'ipotesi legata alla località di Storo, nel Trentino, che avrebbe dovuto ospitare la Salernitana. All’ultimo momento è subentrato il Brescia che ha prontamente risolto il problema. Dal prossimo 15 luglio sarà in zona per il ritiro. Per la Salernitana una vera e propria beffa. A tutt'oggi è l'unica squadra di serie B a non aver deciso il luogo del ritiro e nemmeno la data del raduno. Oggi potrebbe essere il giorno della decisione finale e per questo Brini, Acri e Lombardi stanno lavorando alacremente per coniugare, alla salubrità dei luoghi, i non trascurabile dettaglio dell'aspetto economico ed organizzativo. Intanto si registrano novità in seno allo staff. Nella giornata di ieri la società granata ha ufficializzato la nomina di Genny Gagliano quale team manager della società. Gagliano prende il posto di Salvatore Avallone. Promozione anche per Cosimo D'Angelo che è stato nominato dirigente addetto agli arbitri. D'Angelo lascia il compito di responsabile del settore giovanile. Intanto, c'è da allestire la squadra per il prossimo anno e anche ieri non sono mancati i contatti con società e procuratori. Rinnovato il contratto a Iuliano, si cerca un portiere titolare. Padelli della Sampdoria sarebbe stato promesso al Bari e quindi spuntano insistentemente i nomi dello svincolato Manitta e del catanese Polito, tornato dal prestito al Grosseto. Manitta sembra più fattibile proprio per il suo "status" di svincolato mentre per Polito si tratterebbe di un ritorno a Salerno dopo dieci anni. Per la difesa Acri ha sondato la disponibilità del giovane Bianco, terzino scuola Juventus quest'anno al Bari. Il diesse granata ha parlato con l'agente del calciatore, Pasquale Gallo, anche di Venitucci, promettente trequartista sempre scuola Juve. Per adesso si tratta solo di timidi sondaggi in attesa di sviluppi. Per il reparto centrale è sempre viva la pista che porta a Tuia ma la Salernitana aspetta di cedere Peccarisi. Fabio Brini darà presto una risposta per Erpen del Sassuolo, proposto alla Salernitana dal suo agente Mario Giuffredi mentre per Soddimo della Sampdoria mancherebbero solo alcuni dettagli. Per l'attacco sembra sempre più lontano un accordo con Massimo Ganci e con lui potrebbe sfumare anche un ritorno di Dino Fava. Acri spera sempre di cedere Di Napoli per sgravarsi dall'ingaggio oneroso mentre Ferraro potrebbe partire per il ritiro per poi decidere se tenerlo. Intanto oggi sarà discusso davanti alla Commissione Disciplinare il deferimento della Salernitana per la vicenda legata alle inadempienze nei confronti della Covisoc. Il legale della società, Rino Sica, dovrà far valere le ragioni della Salernitana.