Benvenuti nel sito Bellizzi Granata - Tutte le Notizie e le Curiosità sulla Salernitana, sui tifosi, sui risultati e sul Calciomercato. ULTIME NOTIZIE DAL CLUB "BELLIZZI GRANATA"

lunedì 31 agosto 2009

Mercato: presi Montervino e Millesi, Pichelman sfuma, Di Napoli resta a Salerno


Sfumati Carobbio (Grosseto) e Correa (Taranto) la Salernitana ha definito solo due acquisti; Francesco Millesi (24/7/80) e Francesco Montervino (7/5/78). Millesi ha sottoscritto un contratto di un anno con opzione per il secondo, Montervino un triennale.

I calciatori sono a disposizione dell'allenatore Fabio Brini. "Sono contentissimo della proposta della Salernitana, società che ha mostrato di credere in me e nelle mie qualità professionali" ha detto a caldo Montervino.

"Ringrazio particolarmente mister Fabio Brini che non mi ha dimenticato dopo la grande avventura di Ancona e, soprattutto, il presidente Antonio Lombardi pronto a sopportare sacrifici pur di portarmi a Salerno, città nella quale vengo per dare il massimo".

Sulla squadra: "E' composta da ottimi calciatori ed ha grandi potenzialità. Probabilmente servono maggiore autostima e più fiducia dell'ambiente. Sono certo che la Salernitana si riprenderà". Il presidnete Lombardi ha commentato: "Mi ritengo soddisfatto dall'esito di questa chiusura di mercato per la Salernitana. Giungono in granata giocatori motivati che con insistenza hanno voluto indossare questa maglia".

Sfumato in extremis l'attaccante. L'attenzione era puntata su Pichelmann del Grosseto ma alla fine la richiesta economica dei toscani non ha convinto la dirigenza granata che ha soprasseduto. Resta a Salerno Di Napoli. La società dovrà decidere il destino di questo calciatore.

A conclusione del mercato parla il ds Guglielmo Acri

“Non siamo soddisfattissimi perché non abbiamo chiuso l’operazione per l’attaccante che andava a completare l’organico in avanti. Posso però garantire che Montervino e Millesi verranno a Salerno motivatissimi. C’è stata una richiesta eccessiva per Pichelmann, la società era disposta ad investire su questo giocatore ma il costo ci è sembrato esagerato. Non ce la siamo sentita di investire una cifra importante per rilevare una comproprietà. Siamo arrivati a chiusura di mercato e non c’erano i tempi per recuperare con altre opzioni dopo aver rinunciato a Pichelmann. Per quanto riguarda i movimenti in uscita non ce ne sono stati: a Salerno rimangono Fragiello, Di Napoli e Altobello. Noi abbiamo parlato in maniera chiara con Di Napoli. Valuteremo di nuovo con il presidente e ci ragioneremo su. Al momento Di Napoli è fuori lista e credo che sarà così.

Il mercato non va analizzato nel finale ma sul lungo periodo. Abbiamo ottenuto quasi tutti gli obiettivi che ci siamo prefissi. Credo che la nostra sia una rosa snella ma allo stesso tempo completa. Credo che Montervino e Millesi possono dare una mano alla Salernitana e dare qualità a questo organico. Credo che per la questione Di Napoli si sia parlato chiaro fin dal principio: salvo disposizioni diverse non rientra nella lista. Proveremo adesso a guardare anche al mercato degli svincolati, non saremo gli unici a farlo. L’obiettivo è quello di raggiungere una salvezza tranquilla, meno sofferta dello scorso anno.

Credo che la Salernitana fosse una buona squadra anche prima. Ci sono state una serie di coincidenze negative che non ci hanno permesso di schierare la squadra al massimo della potenzialità.

Montervino e Millesi sono due giocatori di proprietà. Il primo ha firmato un triennale, il secondo un contratto annuale con opzione per il prossimo”.

sabato 29 agosto 2009

Ancora una sconfitta per i granata, 2-0 contro l'Ancona


Al Del Conero va in scena uno scontro salvezza. L’Ancona di Salvioni non vuole cedere il passo alla Salernitana, diretta concorrente per la permanenza in B.

Su corner, Polito esce male, Surraco per poco non ne approfitta, padroni di casa subito pericolosi. La squadra di Brini prova a giocare di prima, Soddimo in verticale, Caputo difende il pallone e poi lo scarica per la rasoiata imprecisa di Statella, in evidenza l’ex del Benevento.

Sgroppata sulla sinistra di Miramontes, pallone tagliato al centro, Polito anticipa l’accorrente Mastronunzio. La Salernitana però subisce poco dopo il gol dei dorici, Statella perde palla a centrocampo, i granata protestano perché il pallone sembra uscito, Colacone ha tutto il tempo di prendere la mira e battere con un destro a girare Polito.

Ancona avanti alla mezz’ora. I granata accusano il colpo, la Vipera mette in movimento Surraco che spara sull’esterno della rete. Nel finale, De Falco mette i brividi a Polito con una punizione deviata dalla barriera. In apertura di ripresa la Salernitana non si scuote e Brini è preoccupato.

E’ ancora Surraco a creare grattacapi alla macchinosa retroguardia granata. Gli ospiti iniziano a sfruttare le fasce, Da Costa intercetta il tiro-cross di Galasso ed evita guai peggiori.

Poi Miramontes avvia il contropiede dei biancorossi, Mastronunzio affronta a viso aperto gli avversari, arriva alla battuta, ma il tiro è troppo centrale per creare problemi a Polito. Il portiere granata deve impegnarsi molto di più per respingere una punizione insidiosa di Surraco.

Poi la Salernitana costruisce con la combinazione Pepe-Caputo-Pepe una ghiotta chance per il pareggio, Da Costa esce sui piedi dell’ex avellinese. Dopo un tentativo di De Falco da fuori, Polito deve usare la mano di riporto per impedire alla traiettoria mancina di Miramontes di terminare la sua corsa nel set.

Ancora l’argentino cerca il gol dalla distanza, ma nel finale regala al connazionale Zavagno l’assist per il più comodo dei raddoppi in un contropiede finalizzato in assenza di difensori granata. L’Ancona vince 2-0, della reazione della truppa di Brini non c’è traccia.

venerdì 28 agosto 2009

giovedì 27 agosto 2009

Salernitana-Ancona, una lunga sfida


Sono stati sempre interessanti e mai noiosi gli scontri tra Ancona e Salernitana. Una sfida che affonda le sue radici anche in anni passati tra due squadre e due città dalla conformazione territoriale simile e con tifoserie assolutamente calde e trascinanti. Sabato prossimo, Ancona e Salernitana si troveranno di fronte per la ventunesima volta ed il bilancio dei confronti diretti è sin qui favorevole ai granata, che si sono imposti in nove circostanze contro le sette dei marchigiani. La più recente affermazione dell'Ancona in Serie B è legata al confronto del "Del Conero" andato in scena il 17 marzo 2009: i marchigiani s'imposero per 3-1 in un confronto valido per la trentunesima giornata del campionato 2008/09. La più recente vittoria della Salernitana in Serie B (coincidente con l'ultima vittoria in assoluto conseguita dai campani) è particolarmente vicina nel tempo essendo legato al match d'andata andato in scena all'Arechi lo scorso 25 ottobre. I granata prevalsero per 2-1 rimontando con le reti nella ripresa di Scarpa dal dischetto e di Kyriazis a dieci minuti dal termine l'iniziale svantaggio siglato da Mastronunzio. L'ultimo pareggio registrato in una sfida valida per la serie cadetta è datato 30 novembre 1997 : Ancona e Salernitana chiusero sul 3-3 un confronto valido per la dodicesima giornata del campionato 1997/98. Il bilancio dei confronti diretti andati in scena al Del Conero (comprendente oltre ai dieci disputati in Serie B anche i sei di Serie C) è, invece, favorevole ai marchigiani che sul proprio campo hanno conseguito otto vittorie (l'ultima coincide con la già citata affermazione nella serie cadetta), sei pareggi (l'ultimo per 2-2 registrato il 6 aprile 2008 nell'ambito della trentesima giornata del campionato di Serie C1 2007/08) e due sole sconfitte (l'ultima per 1-0 rimediata il 31 marzo 1996 in un match valido per il nono turno del campionato di Serie B 1995/96). Proprio quest'ultima partita è stampata nella mente dei tifosi della Salernitana perché fu considerata una vera e propria sfida epica. Sulla panchina della Salernitana sedeva Franco Colomba che finì il campionato al quinto posto. Protagonista assoluto del match fu il portiere Antonio Chimenti che mise in cassaforte la vittoria, siglata con un magistrale calcio di punizione di Alessio Pirri dalla lunga distanza. Ebbene, il portierone granata riuscì ad ipnotizzare per ben due volte dal dischetto i tiratori dell'Ancona che non erano semplici calciatori bensì atleti che rispondevano ai nomi di Ciccio Artistico e Carlo Cavaliere. Non a caso, poi, Ciccio Artistico fu protagonista assoluto in maglia granata dal 1996 al 1998. La Salernitana finì quella partita in dieci uomini. Tanti gli ex che hanno indossato entrambe le maglie e uno di questi sabato sarà in campo, vale a dire Salvatore Russo, salernitano di Pastena che ad Ancona ha vinto un campionato di serie B nel 2002-2003 indossando anche la fascia di capitano prima di passare poi proprio alla Salernitana. Stesso discorso per un altro grande salernitano, vale a dire Marco Pecoraro che vinse il campionato di serie C nel 1990 con la Salernitana e poi divenne bandiera dell'Ancona, squadra con la quale raggiunse la massima serie nel 1991 ed una finale di Coppa Italia. Pecoraro ha poi avuto anche esperienze politiche nelle Marche sia come Assessore Provinciale sia come Assessore Comunale. Altro ex sarà il tecnico Fabio Brini, allenatore dei dorici nel 1996 e dal 1999 al 2002.

mercoledì 26 agosto 2009

Allarme Fusco, Brini ridisegna la difesa


Dimenticare Frosinone, con riscatto già dalla trasferta di Ancona. Fabio Brini prova ad accantonare la batosta rimediata all’esordio in campionato dai ragazzi di Moriero puntando tutto sulla prestazione sotto i riflettori del Del Conero. Scommessa davvero non facile. Per farlo, il trainer granata è chiamato a risolvere in primo luogo il rebus difensivo: in attesa del trasfert di Machado - il tormentone dell'estate - il tecnico si accinge a dirottare Galasso sulla fascia destra e Bastrini su quella mancina. Una soluzione semplice e naturale, del resto già provata nel ritiro di Nocera Umbra, riproposta ieri pomeriggio nella partitella in famiglia nell'allenamento ebolitano. Per l'assetto definitivo del pacchetto arretrato, c'è da risolvere un ultimo dubbio. Tra i disponibili nel ruolo (Fusco, Stendardo e Kyriazis) bisognerà sceglierne due e lasciare necessariamente in panca il terzo. Nella circostanza Brini potrebbe essere aiutato in queste ore dalle condizioni non proprio ottimali del capitano granata. Ieri infatti Luca Fusco ha svolto una seduta a metà, tornando anzitempo nello spogliatoio. Un strascico, forse, del pestone rimediato nel derby del San Paolo e non ancora smaltito del tutto. Così, giocoforza, i granata si troverebbero ora con la difesa sistemata in parte dalla logica e parte dalla necessità. L'ultimo tassello del puzzle riguarda ora il reparto centrale: accantonata la mediana a quattro, Brini potrebbe tornare anche in questo caso all'antico e proporre le tre mezze punte alle spalle di un unico attaccante. Soddimo ieri ha provato nuovamente in posizione centrale, con Statella e Pepe laterali. Prima della seduta, era toccato a Polito e Kyriazis mettere a fuoco il particolare momento vissuto dai granata, dopo l’inopinata sconfitta all’esordio contro il Frosinone. Per entrambi si è trattato di un incidente di percorso contro una squadra, quella di Moriero, destinata ad un ruolo da brillante protagonista in campionato. «Meglio ora che dopo - ha azzardato il portiere granata - perché possiamo ancora intervenire sia sul mercato che sul campo con accorgimenti tattici. Certo è che, da avversario, quando venivo a Salerno sapevo che era un campo dov'era difficile vincere. Dobbiamo cacciare gli attributi e riguadagnare un ruolo tutt’altro da comprimario in questo torneo, perché credo che possiamo ambire a ben altro che una semplice salvezza». Anche Kyriazis parla di semplice incidente di percorso. «Siamo solo alla prima partita, non facciamone un dramma, basta polemiche». E a chi gli fa notare il suo impiego fuori ruolo, spiega: «No, posso giocare anche lì. Certo, come centrale mi sento più a mio agio, ma non dimentichiamo che il Frosinone ha giocatori davvero molto bravi sulle fasce. Ad Ancona troviamo un avversario alla nostra portata, possiamo, e dobbiamo, fare risultato. Poi, finalmente, inizieremo il nostro campionato».

martedì 25 agosto 2009

Cozza torna nel gruppo e gioca al torello


La bella notizia è giunta ieri dal campo Volpe dove la Salernitana ha ripreso la preparazione in vista della gara di sabato contro l'Ancona. Ebbene, la bella notizia riguarda il recupero di Francesco Cozza che si è allenato quasi regolarmente con i compagni e non è detto che il fantasista ex Reggina non possa almeno partire dalla panchina al "Del Conero". Per la verità Cozza ha cominciato ad allenarsi in modo differenziato ma poi ha capito di poter forzare il ritmo e nel finale della seduta, anche ieri caratterizzata dal grande caldo, ha anche partecipato al torello allargato che ha visto coinvolti soprattutto i calciatori non impiegati nella gara di esordio con il Frosinone. Cozza ha partecipato alla sgambatura finale fungendo da "jolly" per smistare palloni a destra ed a manca facendo vedere i colpi che i tifosi sperano di poter già ammirare da sabato prossimo. L'impressione è che per adesso sembra improbabile l'impiego di Cozza dal primo minuto anche perché il calciatore ex Reggina dovrà progressivamente trovare il ritmo partita, ma non è ipotesi peregrina immaginare un suo ingresso a partita in corso proprio per saggiare la condizione del calciatore che, da qui alla fine del campionato, dovrà garantire il cosiddetto salto di qualità alla squadra. Cozza è sembrato voglioso di mettersi a disposizione della squadra ed ha ricambiato con grandi sorrisi ai tifosi che gli chiedevano un immediato recupero. Staremo a vedere come evolverà la situazione nel corso della settimana e come il calciatore reagirà alle sollecitazioni di una settimana intera di allenamento. Ciccio Cozza si è infortunato nel primo giorno di ritiro a Nocera Umbra dopo un contrasto con un compagno che colpì il metatarso già interessato da un vecchio infortunio. Sono seguite poi terapie e consulti vari e la malaugurata ipotesi di un recupero lento e difficoltoso, ma ora le cose sembrano andare per il meglio con il calciatore pronto a fungere da partner di Caputo in attacco oppure come trequartista alle spalle di due punte, una di queste che dovrà per forza di cose arrivare dal mercato. La settimana che è cominciata ieri servirà anche a Brini per riflettere sul modulo anti Ancona che, indipendentemente dall'impiego di Cozza, non dovrebbe essere il 4-4-2 non foss'altro per i risultati pessimi che ha dato contro il Frosinone. Brini potrebbe insistere sul modulo che ha provato nel corso di tutto il romitaggio estivo, vale a dire il 4-2-3-1 con la difesa ormai collaudata composta da Kyriazis, Fusco, Stendardo e Galasso mentre i mediani resteranno Pestrin e Soligo (che ieri però non si è allenato per stare vicino alla moglie che nei giorni scorsi ha dato alla luce il piccolo Sebastian). Pepe, Soddimo e Statella potrebbero essere i calciatori che agiranno dietro l'unica punta Caputo. Brini conta anche sulla voglia di rivalsa dell'ex di turno Soddimo che nella gara di esordio con il Frosinone non è stato certo tra i migliori. Di sicuro si accomoderà in panchina Ferraro. Tutte queste ipotesi di formazione potrebbero essere stravolte anche dal mercato, perché da qui a sabato sono attesi a Salerno almeno altri due, se non tre giocatori. Intanto, si spera che il recupero di Cozza possa dare una identità di gioco alla squadra che non dovrà essere quella impacciata e senza idee vista all'opera sabato scorso.

lunedì 24 agosto 2009

Caputo ok, Cozza pronto contro il Modena


Notizie in agro dolce sul fronte infermeria in casa granata. Il baby bomber Caputo sembra avere smaltito i postumi del risentimento muscolare all'adduttore della coscia sinistra e dovrebbe riprendere ad allenarsi regolarmente insieme ai compagni oggi al Volpe. L'ex enfant prodige del Bari era uscito malconcio dopo lo scatto fulmineo che gli aveva consentito di bucare la porta di Sicignano venerdì scorso contro il Frosinone. L'attaccante ha subito applicato del ghiaccio sulla parte interessata ed i due giorni di stop concessi da Brini alla squadra dopo l'infelice esordio allo stadio Arechi potrebbero avergli giovato. Sta meglio anche Carcuro che, tuttavia, difficilmente sarà disponibile per la trasferta ad Ancona. La risonanza magnetica effettuata al centrocampista ex Crotone ha scongiurato un interessamento tendineo, ma ha confermato una distrazione muscolare. Il giocatore la settimana scorsa ha ripreso a correre, ma prima di forzare i tempi, lo staff medico coordinato dal responsabile sanitario Andrea D'Alessandro, intende effettuare un nuovo esame radiografico. CAPITOLO COZZA - Il pezzo da novanta della campagna acquisti granata è ancora fermo ai box. La Salernitana conta di riaverlo a disposizione a partire dalla prossima partita casalinga con il Modena allo stadio Arechi in programma il 6 settembre prossimo. Il giocatore avverte ancora fastidio al piede martoriato negli anni scorsi che gli è costato una ricaduta nei primissimi giorni della preparazione atletica con i granata a Nocera Umbra. L'obiettivo era e resta quello di recuperarlo nei primi dieci giorni di settembre. È chiaro comunque che bisognerà fare i conti con una condizione fisica a dir poco approssimativa. Cozza, infatti, non ha praticamente fatto il ritiro pre campionato. Proseguono i protocolli riabilitativi per gli infortunati cronici. Roberto Merino non sarà in campo prima di dicembre (gennaio per i più pessimisti). Lo stesso, o quasi, dicasi per Peccarisi. Il centrale difensivo, operato di recente, ne avrà per almeno 4 mesi.

Acri punta tutto su Correa e Carobbio


È partita la caccia agli ultimi colpi di mercato. C'è una settimana di tempo per rinforzare la squadra e completare la rosa. Fino a lunedì prossimo, giorno di chiusura della prima fase della campagna trasferimenti, la Salernitana dovrà mettere le mani sugli obiettivi individuati in queste settimane e consegnare a Brini una rosa competitiva in grado di fare fronte anche agli infortuni. Nel fine settimana appena trascorso Lombardi ed Acri sono stati in costante contatto per aggiornarsi sull'evoluzione delle trattative avviate in questi giorni. La sensazione è che la società voglia in tempi rapidi stringere il discorso per il centrocampista, ma per questo reparto potrebbe registrarsi anche un doppio colpo, per poi indirizzarsi sulla scelta dell'attaccante in funzione proprio delle caratteristiche dei calciatori ingaggiati. Il diesse granata ha bussato ancora una volta alla porta della Lazio per Correa. Il talentuoso calciatore, che Brini vede come trequartista oppure come laterale offensivo, resta un obiettivo della Salernitana. La trattativa non è agevole perché la Lazio vorrebbe monetizzare la cessione dell'atleta. I buoni rapporti tra Acri, che in passato ha lavorato proprio con il club biancazzurro, e Lotito potrebbero favorire il buon esito della trattativa. L'idea della Salernitana è assicurare a Brini Correa ed uno tra Montervino e Carobbio. Il primo ha già parlato con la società granata e con lo stesso allenatore. L'esperto centrocampista, soprattutto dopo il colloquio avuto con Brini, ha preso in considerazione l'ipotesi di lasciare Napoli e trasferirsi a Salerno. L'ostacolo principale è rappresentato dall'elevato ingaggio percepito dall'atleta. In pratica la Salernitana spera di ricevere un aiuto dalla società partenopea. Nel frattempo Carobbio ha chiesto qualche giorno di tempo per decidere. Il suo sogno è restare in A ma il suo futuro sembra sempre più legato al torneo cadetto dove, però, la Salernitana deve fare i conti con la concorrenza di Lecce e Triestina che stanno corteggiando con insistenza il centrocampista del Bari reduce da un ottimo campionato disputato con l'Albinoleffe. Ma il diesse Acri sta pensando pure ad un colpo a sorpresa. Soltanto dopo la Salernitana penserà all'attacco dove le soluzioni sono molteplici perché accantonata l'idea Spinesi, salvo altri colpi di scena, Lombardi ed Acri hanno fatto pure un pensiero all'esperto Nicola Ventola, attualmente senza contratto. Piace sempre Cavalli (Bari), mentre dalla serie A sono stati offerti giovani attaccanti ma l'orientamento della Salernitana è quello di affidarsi ad un calciatore di maggiore esperienza. Nel frattempo bisognerà sfoltire la rosa (in partenza ci sono sempre Enzo Fusco, Siano ed altri giovani) e soprattutto risolvere la vicenda Di Napoli. Oggi probabile un altro incontro tra Re Artù e la società.

sabato 22 agosto 2009

Soddimo e Kyriazis fuori ruolo Delude Pestrin: inguardabile


POLITO 6: incolpevole sui due gol mostra però di dare sicurezza a un reparto spesso in confusione. KYRIAZIS 5: cambiano gli allenatori ma siamo alle solite. È è un centrale difensivo, inutile farlo giocare in un ruolo non suo mettendolo in condizione di fare brutte figure. FUSCO Luca 5,5: palla a terra è insuperabile, sui palloni alti va in difficoltà. E così Santoruvo ne approfitta per sbloccare il risultato. STENDARDO 5,5: sul primo gol tarda a chiudere su Troianiello consentendogli l'assist vincente. Poi fa spazio a Basha per il gol che in pratica chiude la partita (30'st). ORLANDO s.v.: cerca di rianimare la squadra con folate lungo la fascia) GALASSO 4,5: domanda per Brini: è un destro perchè gioca terzino sinistro? Dalle sue parti si apre una prateria per gli ospiti. Troianiello è devastante e anche Calil spesso va a cercare spazi da quelle parti SODDIMO 5: non è un esterno. Lo si è capito subito, eppure viene schierato sulla fascia sinistra. Il risultato è che non è utile in nessuna delle due fasi. Si pone in evidenza, come Statella che agisce sull'altro versante, per il colore delle scarpette (15'st Russo 5,5: è lui a impostare l'azione del gol che ridà una piccola speranza ai granata). SOLIGO 6: lotta da solo a centrocampo contro tutti e cerca anche di sopperire al mancato lavoro altrui (vedi Pestrin). PESTRIN 4: inguardabile, offensivo, indisponente. Già a Napoli aveva dato l'impressione di passeggiare per il campo. Contro il Frosinone fa di peggio sbagliando anche quei pochi passaggi che tenta di fare. Domanda a Brini: perchè continua a puntare su di lui se non è in condizione? STATELLA 4,5: in ritiro, nelle amichevoli contro i dilettanti, sembrava un fenomeno. Del Prete passa 45 minuti di tutto riposo (1'st PEPE V. 5: Brini lo piazza prima sulla fascia destra poi su quella mancina. Improduttivo in entrambi i casi). FERRARO 5: non infieriamo solo perchè l'unica volta che ha toccato il pallone ha messo Caputo in condizione di riaprire la partita. Eppure Brini aveva sorpreso tutti, pensando forse di giocarsi una carta importante con il suo impiego. CAPUTO 6: ha avuto un solo pallone giocabile e lo ha messo in rete. Per il resto ha lottato da solo contro i difensori avversari. BRINI 4: una serataccia voluta, però, da lui. È la terza partita consecutiva che cambia modulo non riuscendo probabilmente a trovare l'identità giusta per questa squadra. E poi perchè far giocare alcuni elementi in ruoli diversi dalle loro attitudini? Il calcio è un gioco semplice, perchè gli allenatori amano complicarsi la vita da soli?

Salernitana pasticciona, debutto e sconfitta


Punto e a capo. Nulla è cambiato rispetto alla scorsa stagione, caratterizzata dalle sette sconfitte casalinghe subite all'Arechi dai granata. Una Salernitana abulica, pasticciona e svogliata è stata umiliata da un Frosinone già in condizione e in grado di esprimere un gioco piacevole e redditizio. Peggio non poteva essere l'esordio di Brini e della sua squadra, anche se bisogna tener conto delle assenze degli infortunati Cozza e Merino. Il mercato è ancora aperto, la Salernitana dovrà essere operativa al massimo perchè a questa squadra occorre un bel numero di giocatori. Se poi si aggiunge che quelli attualmente a disposizione vengono utilizzati in ruoli a loro poco congeniali (vedi Kyriazis, Galasso e Soddimo), si può anche dare una spiegazione a quanto di indecoroso hanno dovuto assistere, ieri sera, i tifosi granata. Brini ha fatto una «intelligente» pretattica in settimana, incartandosi alla fine da solo. Abiurato di nuovo il 4-2-3-1 (ma a Napoli domenica scorsa, in Coppa Italia, aveva una giustificazione), il tecnico marchigiano opta per il più classico dei moduli (4-4-2) inserendo Ferraro al fianco di Caputo. In panchina finisce, quindi, Vincenzo Pepe, e a centrocampo Pestrin e Soligo si sistemano centrali, Soddimo e Statella coprono le fasce. La Salernitana appare subito in difficoltà mentre i laziali impongono la loro maggior dinamicità e abilità tecnica. Il brasiliano Calil (ex compagno di Kakà nel San Paulo) fa quello che vuole potendo contare su un'ampia libertà d'azione. Dovrebbe marcarlo Soligo ma il centrocampista veneziano, guardato a vista da Caremi, deve preoccuparsi anche di dare una mano a un Pestrin, a dir poco irritante con il suo atteggiamento passivo e improduttivo. È proprio il brasiliano a preoccupare per primo Polito quando al 28' da facile posizione manda di poco alto un assist di Troianiello. Il Frosinone individua nel lato mancino il punto debole dei granata. Statella, come Soddimo dall'altra parte, non dà garanzie in fase copertura e Galasso, un tutto destro, si trova in evidente impaccio in un settore del campo per lui proibitivo. In avanti Caputo combatte da solo. Nessun rifornimento per lui e mancanza di collaborazione da parte di uno spento Ferraro. Inevitabile arriva, nel giro di nove minuti, l'uno-due degli ospiti. Al 38' Troianiello recupera un pallone impossibile (Stendardo rimane immobile a guardare) e mette al centro dove Santoruvo non trova ostacoli nel suo shoot vincente. È Basha al 43' a farsi largo al limite dell'area granata dopo aver strappato il pallone dai piedi di Pestrin: saltato anche Stendardo è uno scherzo per il centrocampista frusinante piazzare il pallone dove Polito non può arrivare. Nella ripresa Brini si riaffida a Vincenzo Pepe impiegandolo inizialmente a destra e spostando Statella sul lato opposto. Non cambia granchè. Brini le tenta tutte ma è evidente che è in stato di confusione totale. Inserisce Russo a destra, Pepe se ne va a sinistra; poi tocca al giovane Orlando fare l'esordio, Galasso si sposta finalmente a destra e Russo arretra in difesa. Un caos totale, anche se una bella verticalizzazione per vie centrali impostata da Russo e finalizzata da Ferraro, manda in gol (36') Caputo e riapre la partita. Il Frosinone sorniona rallenta il ritmo e porta a casa la vittoria. Cosa aggiungere? Tra liti societarie e carenza di organico i tifosi granata hanno poco da star allegri. La speranza è che il patron Lombardi metta mano al portafogli e provveda d'urgenza. Spinesi ha fatto già sapere che prima di novembre non tornerà a giocare per stare vicino alla moglie che gli deve regalare un figlio. Bisogna cercare un altro attaccante ma occorrono almeno sei giocatori per garantire a Brini un organico dignitoso.

venerdì 21 agosto 2009

Salernitana-Frosinone 1-2

Tris del Lecce, Salernitana ko in casa


ROMA, 21 agosto - Prima giornata del campionato di serie B. Parte male l'avventura della Salernitana che perde in casa contro il Frosinone di Moriero. Gli ospiti vanno in vantaggio per 2-0 grazie a Santoruvo e Basha. Non basta ai padroni di casa il gol di Caputo a meno di dieci minuti dal termine.

TRIS DEL LECCE
- Bene, invece, il Lecce che stende 3-0 l'Ancona. Nemmeno un quarto d'ora di gioco e Baclet firma il vantaggio. Ed è sempre lui a raddoppiare poco prima di rientrare negli spogliatoi. Un gol di Lepore su rigore a pochi minuti dal termine della gara chiude la partita.

PARI DEL GALLIPOLI
- Il Gallipoli sfiora l'impresa ad Ascoli. La matricola va in vantaggio con Di Gennaro nel primo tempo. Ma nella ripresa arriva il pari di Romero.

SUPER TORO
- Il Torino comincia alla grande con un 3-0 sul Grosseto fuori casa. Protagonista Bianchi con una doppietta. In gol anche Di Michele.

EMPOLI E BRESCIA OK
- L'Empoli vince 2-0 con il Piacenza grazie ad un rigore di Lodi e a un gol di Eder. Ok anche il Brescia che piega il Cittadella 1-0: rete di Bega.

LE ALTRE
- Il Padova ha la meglio sul Modena, il Sassuolo batte il Crotone. Tra Albinoleffe e Vicenza finisce 2-2. Tra Mantova e Triestina è 0-0. Lunedì completa la giornata il match tra Cesena e Reggina.

Parte la serie B, Salernitana outsider


Si parte. Archiviata la prima parte della Coppa Italia e le amichevoli di agosto, il calcio entra nel vivo della stagione. La serie B anticipa di ventiquattr’ore la massima serie. Ventidue squadre al via, come di consuetudine, e solita formula con due promozioni dirette in serie A più una, la terza, che sale se finisce il campionato con dieci punti di vantaggio sulla più immediata inseguitrice. Altrimenti tocca alla roulette dei play off determinare la terza promossa. In prima divisione retrocedono direttamente le ultime tre più la quart’ultima nel caso che la squadra che precede abbia cinque o più punti di vantaggio. Altrimenti play out a due. Anche in questa stagione due squadre sembrano dover andare subito in fuga e risalire immediatamente in serie A. Reggina e Torino hanno un organico che le pone nettamente al di sopra delle avversarie. I calabresi hanno sfoltito di quel tanto che bastava la «rosa» potenziando tutti i reparti con acquisti di qualità e di categoria. Ma è l’allenatore l’arma in più dei reggini: il presidente Foti ha affidato la panchina a Walter Novellino, un nome e una garanzia per la categoria. Il Torino ha perso Rosina, attratto dai soldi russi, ma ha conservato l’intelaiatura della scorsa stagione (Sereni, Rivalta, Gasbarroni, Bianchi per citarne solo alcuni) affidando la squadra a Colantuono. In più sono arrivati fior di giocatori, come Loria, Loviso e Belinghieri ma, soprattutto, ritrova Davide Di Michele, il quale reduce dall’esperienza inglese nel West Ham, torna a giocare in Italia in un campionato dove può fare la differenza. Alle spalle di Reggina e Toro, almeno sei squadre hanno le carte in regola per poter ambire quanto meno a giocarsi la terza promozione ai play off. Il Lecce del riconfermato De Canio spera nei gol del francese Baclet (ex Juve Stabia e Arezzo); l’Empoli dopo qualche deludente amichevole si è tolto lo sfizio di eliminare il Bari dalla Coppa Italia e presenta un attacco da brividi con Eder (se non partirà verso palcoscenici più importanti), Pozzi e Lodi; il contestato Brescia di Cavasin; il sempre temibile Sassuolo; l’esperto Grosseto ma soprattutto la Triestina di Gotti, un mix di esperienza e giocatori di categoria, che potrebbe risultare alla fine la vera sorpresa del campionato. E la Salernitana? I granata si avviano ai blocchi di partenza senza velleitarie ambizioni. Riconferma in panchina per Brini più che meritata: un campionato dell’ex serie C1 vinto prendendo in corsa la squadra e poi l’accorrere di nuovo al capezzale granata per conquistare in extremis la salvezza. Lombardi glielo doveva, ora spetta a Brini dimostrare di essere bravo e vincente anche quando gli viene affidata una squadra dall’inizio della stagione. In attesa della ripresa di Merino, della soluzione del caso Di Napoli e dell’arrivo di Spinesi e Carobbio, la Salernitana affronta l’esordio stagionale contro il Frosinone con due defezioni importanti: Cozza e Merino. Brini, in cuor suo, sperava che il diesse Acri gli regalasse per la «prima» due validi sostituti. Invece, tutto è rimandato ai prossimi giorni, almeno così si spera. Intanto, all’Arechi arriva la formazione ciociara, squadra da temere con un organico notevolmente rinnovato e rinforzato rispetto alla scorsa stagione. L’importante, comunque, è cominciare bene. La vendita degli abbonamenti non è stata esaltante, quella dei biglietti è andata un po’ meglio. I tifosi vogliono vederci chiaro prima di dare fiducia a questa Salernitana dopo le sofferenze patite nell’ultima stagione.

giovedì 20 agosto 2009

Fusco recuperato, Machado in dubbio Soddimo rifinitore in appoggio a Caputo


In attesa del transfert per regolarizzare il tesseramento di Machado, Brini sfoglia la margherita nell’ipotizzare la formazione anti-Frosinone per l’esordio in campionato in programma venerdì prossimo allo stadio Arechi. I dubbi del tecnico in linea di massima riguarderebbero al momento il solo pacchetto arretrato: con il brasiliano ex Cska di Sofia nel ruolo di terzino sinistro, infatti, il puzzle sarebbe in pratica risolto. L’ex barese Galasso resterebbe a destra a far da stantuffo inesauribile con il centrocampo, come nella bella prova del San Paolo, e nel mezzo - condizioni del capitano Luca Fusco a parte - per Brini ci sarebbe a quel punto solo l’imbarazzo della scelta. Non è sicuro però che il transfert internazionale potrebbe arrivare nella sede di via San Leonardo nella giornata di oggi, termine ultimo per appianare le procedure il Lega. Ecco perché, in previsione del peggio, Brini corre ai ripari nell’allenamento disputato a porte chiuse ieri pomeriggio a Eboli. Lontano da sguardi indiscreti, l’allenatore granata ha provato le alternative nella difesa a quattro del modulo già sperimentato a Nocera Umbra. Lo stesso che, causa il forfait forzato di Cozza e Merino, vedrà nel ruolo di suggeritore, alle spalle dell’unica punta Caputo, l’ex doriano Danilo Soddimo. In lizza per una maglia da terzino sinistro a questo punto sono rimasti soprattutto in due: Bastrini e Galasso. La tentazione dell’ultimo minuto, che appare comunque remota, potrebbe invece rispondere al nome di Evans Soligo, atteso in mediana per affiancare invece Manolo Pestrin. A complicare i progetti del tecnico di Porto Sant’Elpidio c’é in queste ore comunque anche la faccenda che riguarda il recupero di capitan Fusco. Per la società è da considerarsi pienamente recuperato. Ieri però, anche per non rischiare inutilmente, è stato impiegato senza forzare. Con Fusco in campo, Kyriazis potrebbe occupare la casella a destra e Galasso essere dirottato a sinistra. Ma, senza il capitano, i giochi si complicano e parecchio anche. Ecco perché, ragionevolmente, è difficile ipotizzare al momento l'undici che affronterà la formazione allenata da Checco Moriero senza attendere sino l’ultimo minuto l’arrivo di un fax o il bollettino stilato dallo staff sanitario della Salernitana. Ciccio Cozza, intanto, è al lavoro per ritrovare la migliore condizione fisica possibile che gli possa consentire il debutto in maglia granata. Buone nuove anche per Roberto Merino, ancora impegnato in seduta differenziata e apparso in buona forma. Oggi alle ore 16, al campo Volpe, ultima rifinitura per i granata sempre a porte chiuse. MERCATO - Frenata nella trattativa per l’acquisto di Jonatha Spinesi. L’attaccante, attualmente svincolato, vuole vestire la maglia granata ma ha chiesto un po’ di tempo prima di chiudere la trattiva perchè vuole stare vicino alla moglie che è in attesa di un figlio.

Delio Rossi: «Salernitana, parti bene»


Se ne sta a Peschici nel suo rifugio estivo, in famiglia, a godersi il mare del Gargano. Delio Rossi, dopo gli anni alla Lazio chiusi con la vittoria della coppa Italia, attende gli eventi e segue le vicende calcistiche, dirà sì solo a proposte che riterrà in linea con quelli che sono i suoi programmi. Per ora segue le vicende di A e B. E quando guarda alla B pensa alla Salernitana, squadra con la quale centrò due promozioni, la prima in serie cadetta e la seconda storica in serie A. «La Salernitana è stata la mia prima squadra professionistica, alla squadra granata e alla piazza mi lega un affetto particolare. Gli anni passano ma i sentimenti non mutano, i ricordi magari cominciano ad essere un po’ sfumati». Già, ma quell’esordio vincente all’Arechi contro il Verona lo ricorderà? «Certo, ricordo la giornata di gran caldo, il pubblico dell’Arechi e il Verona allenato da Cagni che era considerata una delle squadre favorite per vincere il campionato. Vincemmo 2-0, la partita poteva chiudersi anche con qualche gol in più a nostro favore». Partiste bene e vinceste il campionato. Quindi, l’esordio è fondamentale? «Vincere la prima partita serve a rafforzare le proprie convinzioni e a fare aumentare l’entusiasmo del gruppo e dell’ambiente. In quel campionato di B partimmo bene e proseguimmo sulla stessa lunghezza d’onda perchè il gruppo credeva in quello che faceva, era un gruppo eccezionale, a marzo eravamo già in serie A». Quali le differenze con il campionato attuale? «Allora i valori tecnici erano migliori, c’erano più soldi in giro e in serie B scendevano volentieri anche calciatori con il passato in serie A. Ora il livello è più basso, non è più un A2 perchè con la massima serie le differenze tecniche sono notevoli. Ed ecco che può diventare fondamentale il discorso della crescita dei giovani, la B adesso deve dare possibilità ai talenti che sono chiusi in A di esprimersi. Ed anche le società più che a guardare all’estero per risparimare dovrebbero scommettere di più sui giovani italiani». Dove inserisce idealmente la Salernitana? «Sicuramente l’anno di esperienza in B avrà fatto bene a tutti, il primo anno in una nuova categoria non è mai semplice. Adesso si sarà fatto tesoro degli errori e si punterà sicuramente a migliorare, il campionato riserverà alla Salernitana minori sofferenze e più soddisfazioni». Le sue favorite per la A? «Torino e Reggina davanti a tutte, poi inserirei il Lecce e terrei conto delle solite sorprese del campionato di B. Ecco, il Grosseto che l’anno scorso fu una rivelazione credo che potrà ripetersi su livelli importanti». Quali i segreti per fare bene? «I soliti ingredienti: la cultura del lavoro, un gruppo coeso, la convizione dei propri mezzi e delle proprie possibilità. Poi l’entusiasmo, ecco perchè partire bene potrebbe dare una spinta ulteriore ed è per questo che la Salernitana dovrà provare in tutti i modi a vincere la prima partita contro il Frosinone»

mercoledì 19 agosto 2009

La Salernitana promossa dagli avversari


La Salernitana? Squadra almeno da centro classifica. Il giudizio è unanime da parte di tecnici e avversari che hanno affrontato i granata in questo precampionato tra partite amichevoli e coppa Italia. «Per mezzora mi ha fatto davvero una buona impressione, ha giocato alla pari tenendo bene il campo e costruendo anche qualche buona palla gol. Poi è calata alla distanza anche perchè sono venuti fuori i maggiori valori tecnici del Napoli», questo il giudizio di Roberto Donadoni, tecnico degli azzurri dopo la vittoria in coppa Italia. Addirittura lusinghiero il giudizio di Vincenzo Torrente, cetarese doc, per anni bandiera del Genoa e ora tecnico del Gubbio che affrontò e superò i granata in amichevole. «Credo che la Salernitana sia una squadra destinata a lottare per il vertice. E lo dico perchè dispone di giocatori di grande qualità, Cozza su tutti. Il rientro dell’ex reggino sarà fondamentale per dare quel tocco d’imprevedibilità in più alla manovra. E poi Caputo in attacco, Fusco in difesa e il portiere Polito rappresentano un lusso per la categoria». Gigi Simoni, ex allenatore dell’Inter, ora direttore tecnico del Gubbio punta soprattutto sull’estro di Cozza. «Nella partita contro di noi non c’era, il suo rientro sarà fondamentale per far aumentare il tasso tecnico della squadra che comunque ha mostrato di essere ben organizzata. Cozza in serie B è un elemento che fa la differenza e da solo ti può far vincere le partite. La Salernitana ritengo possa inserirsi tranquillamente in una posizione di centro classifica e comunque non avrà problemi a salvarsi». Considera la Salernitana una delle possibili sorprese del campionato il tecnico del Benevento, Acori. «Sono convinto che possa disputare un campionato tranquillo e rivelarsi una delle possibili sorprese del campionato. Per piazzarsi però ai vertici e magari puntare ai play off credo abbia bisogno ancora di qualcosina. Il mercato è aperto e in questo senso ci sarà ancora tempo. Ritengo la squadra competitiva per il campionato di serie B». Giudizio positivo anche di Clemente, l’attaccante del Benevento, che la graziò in coppa Italia all’Arechi sbagliando il rigore sullo 0-0. «La Salernitana mi convinse soprattutto nel secondo tempo, credo sia un’ottima squadra e che possa fare benissimo in campionato. Caputo si riconfermerà dopo la buona stagione a Bari, Polito è un lusso per la serie B. E poi scommetto sul mio amico Statella, sono convinto che farà grandi cose: sulla fascia potrà essere il nuovo Zambrotta. Ha una gran gamba e spinge come un matto».

martedì 18 agosto 2009

La tessera del Tifoso


Dopo la tessera del pane durante la guerra e dopo la Mastercard, ecco che a partire dal 1° gennaio 2010, farà il suo esordio la cosiddtta TESSERA DEL TIFOSO, una specie di carta di identità, una tessera "Ricaricabile" per le molteplici iniziative delle società di calcio che la useranno, o se volete un moderno salvacondotto per assistere alle partite esterne della propria squadra del cuore.
In questi mesi se ne sono dette tante, ma credo che ancora se ne diranno, ma come presidente di un club di tifosi, specificatamente di quello di Bellizzi della Salernitana, credo sia giusto e opportuno esprimere un parere.
Molti tifosi stanno condannando la nascita di questa tessera giudicata da molticon unmarchio di infamia, del tipo essere marcati come gli ebrei quando erano nel campo di concentramento, ma personalmente credo che mai innovazione sia più giusta e corretta.
Il tifoso "vero", cioè quello che segue la squadra del cuore sia in casa che fuori, non va in trasferta a demolire, saccheggiare e in qualche caso a prendersi a botte con il tifoso avversario solo per il gusto di farlo, ma al contrario, tifa per la sua squadra a squarciaglola, applaudendo per le vittorie e , in maniera ironica arrabbiarsi per le sconfitte, ma sempre nei limiti della correttezza e della civiltà.
Quelli che la "Contestano", forse dimenticano che lo stadio, non è un'arena dove ci sono i gladiatori che si combattono tra di loro , ma un luogo dove ci si va per trascorrere due ore di serenità e divertimento, non un luogo di terrore o paura, vietato oggi anche ai ragazzi per la paura, giustificata dei genitori, che gli possa succedere qualcosa, o peggio finire in ospedale.
Ben venga dunque uno "strumento " che limiti il potere di azione di questi pseudo-tifosi che non fanno altro che macchiare il nome di una città seria ed onesta e che nulla hanno a che vedere con il calcio giocato e con quelli che si definiscono veri tifosi.
Rocco Calenda
Pres. Club Bellizzi Granata

Brini spinge per l’assalto a Montervino


Montervino-Napoli è addio. Il capitano azzurro di mille battaglie non è stato convocato da Donadoni per la sfida di coppa Italia con la Salernitana. «C’è la rosa da sfoltire, non si può allenare un gruppo di trenta persone e non è facile ogni volta dire ad otto giocatori di andare in tribuna», ripete da tempo il tecnico del Napoli. E l’avventura è arrivata al capolinea proprio domenica sera in occasione del match di coppa Italia con la Salernitana. Eloquente l’immagine in sala stampa: Donadoni commentava con i giornalisti la prestazione degli azzurri mentre Montervino parlava con Brini, il tecnico della Salernitana che lo conosce bene per averlo avuto alle sue dipendenze ad Ancona. Trattativa ufficialmente aperta dall’allenatore granata, trattativa però non facile per l’ingaggio dell’ex capitano del Napoli. La società azzurra se ne priverebbe proprio per sfoltire la rosa, il centrocampista bene o male ha detto la sua disponibilità a Brini, ma non sarà facile incanalare il discorso entro i binari giusti. Montervrino è in scadenza di contratto con il Napoli, la Salernitana dovrebbe prospettargli un’intesa, almeno fino al giugno 2010 ed ovviamente si dovrà trovare l’accordo sulle cifre. Un discorso avviato ufficialmente con l’ex capitano azzurro, ma che non sarà facile da concretizzare. Il diesse della Salernitana, Acri, lascia intendere che in questa settimana la società granata punterà più alle cessioni che agli acquisti. E quando si parla di cessioni ci si riferisce innanzitutto ad Arturo Di Napoli, il bomber che ha ancora un anno di contratto con la Salernitana ma non rientra più nei programmi per il budget economico. Le richieste alla Salernitana stanno arrivando, ultima quella del Pescina, formazione neopromossa in Prima Divisione. Dopo la cessione di Re Artù si potranno stringere i tempi per arrivare a Spinesi, l’attaccante del Catania già vicinissimo alla Salernitana durante la stagione scorsa. Discorso più che avviato, ma da mettere a punto sulla base di un contratto annuale. «Siamo vigili sul mercato, qualcosa si dovrà ancora fare e verrà fatto», ha detto il presidente Lombardi negli spogliatoi del San Paolo. Un centrocampista (Montervino), un attaccante (Spinesi) e un uomo di qualità in regia, queste sono le priorità di mercato della Salernitana in attesa del pieno recuepro di Cozza e Merino. Vicino alla cessione anche Fragiello. Venerdì sera l’esordio in campionato contro il Frosinone all’Arechi, da verificare le condizioni di Fusco e Carcuro usciti malconci dal derby contro il Napoli. Il capitano ha preso un colpo alla caviglia sinistra, il centrocampista ha un problema muscolare, oggi entrambi verranno sottoposti a controlli ecografici. Ieri pomeriggio allenamento al Volpe, niente soste per il gruppo granata atteso all’esordio in campionato. Oggi in programma l’allenamento ad Eboli. Da ieri sono in vendita i biglietti per la gara con il Frosinone, questi i prezzi: tribuna Rossa 45 euro, tribuna Verde 45 euro, tribuna azzurra 20 euro, distinti inferiori e superiori 15 euro, curva sud 13 euro, curva nord ospiti 13.

lunedì 17 agosto 2009

Chiusa per Datolo la saracinesca di Poggioreale


I migliori sulla sponda granata nel derby del San Paolo sono stati i due napoletani, il portiere Ciro Polito e il difensore Mariano Stendardo (il terzo Pepe, è entrato nella ripresa ed ha avuto poche occasioni per mettersi in mostra con la Salernitana in netto calo di rendimento). Polito ha parato un rigore a Datolo, Stendardo ha messo paura ai tifosi del San Paolo con la punizione bomba finita sul doppio palo quando la partita era ancora ferma sullo 0-0. Nel naufragio granata (per il risultato finale più che per il gioco espresso, soprattutto nel primo tempo) sono stati loro due a salvare più di tutti la faccia. Polito ha stregato l'argentino Datolo dal dischetto, quello che in settimana aveva segnato un gol lampo con l'Argentina ed era andato ad abbracciare Maradona, il gioiello invocato in campo dal presidente De Laurentiis. Ebbene, Polito dagli undici metri lo ha stregato, facendogli fare una brutta figura. Rigore a parte e nonostante i tre gol subiti Polito è stato tra i migliori, lui napoletano di nascita del quartiere Poggioreale che però la maglia azzurra non l'ha mai vestita e che è cresciuto nelle giovanili della Salernitanata, tornando quest'anno protagonista nella in maglia granata. Protagonista in casa granata nel derby del San Paolo anche Mariano Stendardo: il difensore ha fatto tremare i pali di De Sanctis e tutti i tifosi azzurri. Forte e precisa la sua punizione (15' pt): palla radente a filo d'erba, un palo interno e poi l'altro, con la palla che beffardamente non entra in porta. Ventisei anni, cresciuto nelle giovanili azzurre del Napoli, come il fratello Guglielmo (difensore anche lui e negli ultimi anni pilastro della Lazio di Delio Rossi) esordì anche in serie B con la maglia azzurra nell'anno di Scoglio allenatore (era il campionato 2001 e collezionò in tutto otto presenze). Proprio lui stava tirando un brutto scherzo al Napoli, la sua punizione è stata la prima vera emozione del derby del San Paolo: partita ancora bloccata sullo 0-0, un episodio che poteva indirizzare il derby verso i colori granata, invece il doppio palo ha salvato gli uomini di Donadoni. Mariano Stendardo è stato uno degli acquisti estivi della Salernitana di Brini, lui che da quattro anni vive ad Agropoli, nel Cilento, ed è stato sempre sul punto di trasferirsi in maglia granata, trasferimento che per un motivo o per un altro non si è poi mai concretizzato. Un matrimonio diventato finalmente realtà quest'estate e un difensore che ha dato maggiore concretezza al reparto, al fiano di Fusco e Kyriazis. Punizione a parte, infatti, è stato tra i migliori contro il Napoli, presente e attento sia di testa che di piede. «Peccato quella pala l’avevo vista già in porta. Segnare quel gol avrebbe potuto cambiare le sorti della gara» dice il difensore protagonista del tiro-fulmine. Bravo di piede ad anticipare Quagliarella nella prima fase del derby, bravo a far sentire la sua prestanza di testa, bravo anche in appoggio a far distendere la Salernitana. Insomma, un acquisto giusto, un elemento di grande sicurezza per il campionato di B con esperienze in piazze importanti come Lecce, Perugia e infine Grosseto. Da Napoli è partita la sua carriera, come quella del fratello Guglielmo, di due anni più grande, e con un curriculum più prestigioso in serie A.

Gita granata per lo spettacolo partenopeo


Un po' male Brini ci è rimasto. Il tecnico della Salernitana ha esternato la sua delusione in sala stampa, prima d'intrattenersi a lungo a fine conferenza stampa con Montervino, il capitano del Napoli. «Risultato troppo pesante. Sullo 0-0 siamo stati noi a renderci pericolosi con il doppio palo sulla punizione di Stendardo, se aggiungiamo a ciò il fatto che il primo gol del Napoli era in furigioco sinceramente un po' di rabbia c'è per questa sconfitta». Il tecnico della Salernitana, nonostante lo 0-3, non se la sente quindi di colpevolizzare più di tanto la squadra. «Nel primo tempo abbiamo giocato bene, ma le partite durano due tempi e noi la ripresa a Napoli non l'abbiamo proprio giocata. A mio avviso il calo è sato soprattutto mentale. Su quest'aspetto dobbiamo senz'altro migliorare». A Napoli si è presentato con un modulo diverso, ha giocato con il 3-5-2 ed anche dal modulo ha avuto risposte confortanti, almeno per quello che riguarda il primo tempo: «Sì, credo che si possa tenere presente questo modulo e anzi direi che potrò valutare a seconda delle partite e magari tenendo presente il fatto delle partite casalinghe oppure di quelle esterne. Certo è che giocare al San Paolo contro il Napoli con due ali pure come Pepe e Statella sarebbe stato sicuramente difficile. Gli esterni devono imparare anche il lavoro in fase di ripiegamento, come fanno quelli del Napoli». L'obiettivo è il campionato, ma dalla coppa le risposte non sono completamente negative. «Il risultato fa rabbia perchè perdere 3-0 non è mai bello per il morale. Dobbiamo tenerci strette le cose positive del primo tempo e pensare a confrontarci in campionato con le nostre pari grado. Non è certo con il Napoli che dobbiamo vedercela per misurare il nostro grado di affidabilità». Campionato che parte venerdì contro il Frosinone, ci sono solo cinque giorni di tempo. «Anche questo non lo ritengo giusto, per le esigenze televisive c'è chi ha giocato di sabato e chi come noi è stato costretto a scendere in campo di domenica. La differenza di un giorno in fase di recupero si sente eccome, non partiremo tutti quanti alla pari». Preferisce parlare di squadra e non di singoli, qualche parola se la concede su Polito, il portiere che ha parato un rigore a Datolo. «Lo ritengo un portiere essenziale, affidabile. Se con i piedi non è stato sempre preciso è dipeso dal fatto dei retropassaggi poco precisi dei compagni». Anche il presidente Lombardi si è espresso in maniera positiva. «Un po' ci ho creduto alla vittoria, soprattutto quando abbiamo colpito il doppio palo con Stendardo e per la prima mezzora della partita quando abbiamo giocato alla pari dei più quotati avversari. Poi siamo calati ed è venuta fuori la maggiore forza del Napoli che ritengo una delle squadre migliori della serie A e che farà un'ottima figura in campionato». Archiviata la Coppa si pensa al campionato. «La squadra andrà rinforzata con qualcosa perchè manca ancora qualcosa, noi siamo vigili sul mercato. Però ritengo positive le indicazioni emerse da questa sfida di coppa Italia contro il Napoli. Adesso pensiamo a concentrarci alla prossima partita contro il Frosinone». Galasso parla del modulo. «Secondo me ha funzionato, con il 3-5-2 è andata bene ed io mi sono trovato bene nel ruolo. Non deve trarre in inganno il risultato, anche se dopo il primo gol del Napoli siamo calati da un punto di vista mentale e questo non deve più accadere».

Il Napoli si aggiudica il derby, 3 a 0 ma i granata non deludono


Il derby se lo aggiudica il Napoli ma la Salernitana, almeno quella del primo tempo non delude anzi, ottiene probabilmente una punizione maggiore di quanto realmente meritasse. Il gol di Maggio, in posizione dubbia spalanca la strada della vittoria agli azzurri agevolati, nella ripresa dall’atteggiamento troppo rinunciatario della Salernitana. I granata nel secondo tempo tirano troppo presto i remi in barca e sotto di due gol incassano anche la terza rete siglata dall’austriaco Hoffer da poco entrato in campo. Precedentemente c’era stato anche un rigore parato da Polito su Datolo. Manca, nel secondo tempo la Salernitana in campo con il Napoli che sfiora in più occasioni la marcatura.

Primo tempo con molte emozioni. Il Napoli fa la partita ma la Salernitana si difende con ordine e quando avanza spaventa i 20 mila del San Paolo. Il brivido maggiore arriva al 15’ esimo su punizione calciata da Stendardo la rasoiata colpisce il palo due volte a De Sanctis ormai battuto. Sul successivo intervento di Caputo il portiere azzurro devia in angolo. La risposta del Napoli affidata a Lavezzi dalla distanza la sua conclusione si spegne di poco a lato della porta di Polito. Il Napoli ci prova con Datolo (25’) dalla distanza ma senza convinzione.

E’ la Salernitana a spaventare ancora il Napoli, sempre su calcio piazzato. Questa volta dalla bandierina (27’) la pala attraversa lo specchio della porta del Napoli con Kyriazis e Fusco che ciccano la deviazione sotto misura.

Il vantaggio del Napoli arriva nel momento migliore per i granata, Angolo corto di Lavezzi (29’), cross deviato di Quagliarella, tocco di testa di Hamsik e destro in rete ma sul gol del Napoli pesa la posizione irregolare proprio di Maggio in fuorigioco.

La Salernitana nonostante il gol subito non si scompone e prova a ritornare in partita e sul finale di tempo (43’) arriva il raddoppio confezionato da Maggio che ruba il tempo a Soligo mette al centro per Lavezzi che non sbaglia.

La ripresa si apre con il cambio operato da Brini: dentro Statella al posto di Carcuro ma le cose non cambiano con la Salernitana che arretra troppo il proprio baricentro. Al 6’ minuto Kyriazis sfiora l’autogol su cross pericoloso di Bogliacino. Poi ci provano a ripetizione Quagliarella (54’) conclusione a lato ed un minuto dopo (55’) Hamsik con la sfera di poco sul fondo. Al 64’ esimo Datolo si progura il rigore che va a calciare con Polito che si oppone con i piedi. Dal 71esimo al 75esimo ci provano Quagliarella, Hamsik e Campagnaro ma in tutte e tre le occasioni la palla termina a lato di poco.

All’83esimo il Napoli chiude i conti con il neo entrato Hoffer che sfrutta al meglio un cross al bacio di Campagnaro. Il Napoli passa il turno ed aspetta il Cittadella. La Salernitana si concentra sul campionato potendo recriminare per una gara giocata bene solo per un tempo e pesa, nella ripresa senza creare troppi problemi agli azzurri. Da venerdì c’è il campionato, arriva il Frosinone e lì i tre punti valgono molto di più.

Prima della gara il presidente Lombardi ha rilasciato alcune dichiarazioni all'emittente CONTOTV e riprese da NapoliMagazine.com parlando anche del deferimento della COVISOC: "Non rischiamo penalizzazioni. Ai media dico che non vanno enfatizzati i deferimenti, che sono soltanto delle chiamate per rispondere a delle domande. Abbiamo un buon mix di giovani. Siamo vigili sul mercato. L'obiettivo stagionale? Vogliamo fare bene, poi parlera' il campo. Possiamo parlare di un corso nuovo della Salernitana. Cozza? Rientrera' entro breve. Salerno ha un pubblico eccezionale. I salernitani sanno che hanno un presidente che non vuole perdere nemmeno a scopa".
Fonte www.napolimagazine.com

IL TABELLINO

NAPOLI (3-5-2): 26 De Sanctis; 14 Campagnaro, 28 Cannavaro, 6 Aronica; 11 Maggio, 23 Gargano, 18 Bogliacino, 17 Hamsik, 15 Datolo; 27 Quagliarella, 7 Lavezzi. In panchina: 22 Gianello, 96 Contini, 13 Santacroce, 77 Rinaudo, 5 Pazienza, 8 Blasi, 19 Denis, 9 Hoffer. All. Donadoni

SALERNITANA (4-4-2): 16 Polito; 2 Kyriazis, 5 Fusco, 6 Stendardo, 7 Galasso; 39 Soligo, 8 Pestrin, 4 Tricarico, 11 Carcuro; 9 Ferraro, 18 Caputo. In panchina: 1 Iuliano, 11 Statella, 20 V. Pepe, 24 Cartone, 33 Agresta, 34 Bastrini, 90 Siano. All. Brini

venerdì 14 agosto 2009

Precisazioni da parte del Club Granata su deferimento, mentre Coppola rescinde il contratto

In relazione alle notizie apparse sulla stampa circa il deferimento della Salernitana Calcio 1919, la società si dichiara assolutamente serena e convinta di poter dimostrare l'estraneità sua e dei suoi tesserati ai fatti in questione. Precisa che, comunque, la vicenda non è destinata ad interferire con la regolare attività sportiva e con la classifica del prossimo campionato.

Proprio per questo la società non resterà inerte di fronte alla campagna di alcuni organi di stampa, che proseguendo il disegno ostile intrapreso da mesi, creano allarme e agitazione, anche nel modo distorto di presentazione delle notizie, tanto più pericolosi nel delicato contesto in cui il calcio inserisce.

A tal fine, a salvaguardia dell'immagine della società e dei tesserati, nonchè dell'incolumità di questi stessi, messa in pericolo dal clima causato da questi attacchi mediatici, è stato incaricato il penalista avv. Silverio Sica di perseguire in sede legale gli autori di tali condotte.

Gli ulteriori aspetti della vicenda sono invece affidati alla difesa del prof. avv. Rino Sica e dell'avv. Roberto Malinconico.

La società rassicura la città e la tifoseria sulla saldezza tecnica e finanziaria del progetto della Salernitana Calcio, in assenza del quale il calcio a Salerno avrebbe subito la stessa sorte di fallimento già conosciuta in questa ed in altre citta, anche a noi vicine.

Intanto ieri sera il calciatore Carmine Coppola ha rescisso il contratto con il Club di Via S. Leonardo
Fonte Salernitana Calcio

Murolo e Lombardi, la guerra dai giudici


Un altro bel grattacapo per la Salernitana alla vigilia della partita di Coppa Italia con il Napoli e l'esordio in campionato con il Frosinone. Il Procuratore Federale ha deferito innanzi alla Corte di Giustizia Federale Clodomiro Murolo, presidente ed amministratore unico del Cassino Calcio, Antonio Lombardi, azionista di maggioranza, institore e legale rappresentante della Salernitana Calcio 1919, e Francesco Rispoli, amministratore unico e legale rappresentante della società granata. Clodomiro Murolo è stato deferito per aver violato l'articolo 16 bis delle Noif e degli articoli 1 e 8 comma 12 del Codice di Giustizia Sportiva per aver acquisito una posizione di controllo della Salernitana calcio 1919 (Serie B), in virtù di "particolari vincoli contrattuali". Per la violazione degli articoli 1 e 8 comma due del Codice di Giustizia Sportiva è stato deferito Antonio Lombardi per «aver sottoscritto alcuni contratti di sponsorizzazione con società direttamente o indirettamente riconducibili a Murolo, utilizzati poi dalla società campana per eludere gli obblighi di ricapitalizzazione facenti carico alla società in contrasto con i principi di lealtà, correttezza e probità cui sono tenuti tutti gli appartenenti all'ordinamento sportivo». Per lo stesso motivo il deferimento è scattato anche per Francesco Rispoli. Il Procuratore Federale ha ovviamente deferito sia il Cassino che la Salernitana a titolo di responsabilità diretta per le condotte ascritte ai propri dirigenti e legali rappresentanti ai sensi dell'art.4, comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva. In pratica si accusa Clodomiro Murolo di esercitare una sorta di controllo indiretto della Salernitana tramite dei vincoli contrattuali di cui non è dato sapere mentre il massimo dirigente della Salernitana, Antonio Lombardi, viene accusato di aver sottoscritto contratti di sponsorizzazione con società riconducibili al fratello di Vittorio Murolo nel tentativo di eludere poi gli obblighi di ricapitalizzazione. Un'accusa grave che, se verificata, getterebbe più di una ombra sulla gestione del club granata già impegnato in una querelle con lo stesso Vittorio Murolo che sfocerà di sicuro nelle aule di tribunale. La questione è già in mano all'ufficio legale della Salernitana, composto dal professor Rino Sica e dall'avvocato Roberto Malinconico che studieranno le carte e si preparerammo a difendere la società davanti alla Corte di Giustizia Federale. Nella società granata si ostenta un certo ottimismo circa l'esito della questione e si presume che al massimo alla Salernitana possa essere inflitta una ammenda salata come è avvenuto per la questione legata alla vicenda Covisoc. L’articolo uno del Codice di Giustizia Sportiva prevede però oltre all'ammenda anche la penalizzazione in classifica della società. Da parte della Salernitana non c'è ancora nessun commento ufficiale sulla vicenda. In casa granata «si pensa solo al calcio giocato e alla gara di domenica prossima con il Napoli». Nessun commento anche da parte dei legali di Lombardi che probabilmente aspettano di studiare meglio le carte per mettere a punto una strategia difensiva che scongiuri la penalizzazione in classifica che, come recita il Codice, dovrebbe essere dai due punti in su, oltre all'ammenda (si parla di 50mila euro) e all'inibizione dei dirigenti coinvolti. Insomma, staremo a vedere come andrà a finire questo ennesimo episodio della lunga estate granata.

giovedì 13 agosto 2009

SALERNITANA: nuovo deferimento dalla FIGC

Come un fulmine a ciel sereno è arrivato in giornata un nuovo deferimento per la Salernitana e per la sua dirigenza. Ecco il comunicato apparso sul sito della FIGC.Il Procuratore Federale ha deferito dinanzi alla Corte di Giustizia Federale:
per violazione dell’art. 16 BIS delle N.O.I.F. e degli artt. 1, comma 1, e 8, comma 12, del C.G.S.
- Clodomiro MUROLO, presidente onorario e legale rappresentante della S.S. Cassino S.r.l. nelle stagioni 2007/2008 e 2008/09, per aver acquisito una posizione di controllo della Salernitana Calcio 1919 S.p.a., società
appartenente alla sfera professionistica, in virtù “di particolari vincoli contrattuali”.
per violazione degli artt. 1, comma 1, e 8, comma 2, del C.G.S.
- Antonio LOMBARDI, azionista di maggioranza, institore e legale rappresentante della Salernitana Calcio 1919 S.p.a nelle stagioni sportive 2007/08 e 2008/09;
- Francesco RISPOLI, amministratore unico e legale rappresentante della Salernitana Calcio 1919 S.p.a. nelle stagioni sportive 2007/08 e 2008/09;
per aver, nelle predette qualità, sottoscritto e comunque fatto uso di alcuni contratti di sponsorizzazione, stipulati con società direttamente o indirettamente riconducibili al sig. Clodomiro MUROLO, perfezionati e utilizzati dalla Salernitana Calcio 1919 S.p.a., al particolare fine di eludere gli obblighi di ricapitalizzazione facenti carico alla società medesima, in contrasto
con i principi di lealtà, correttezza e probità cui sono tenuti tutti gli appartenenti all’ordinamento sportivo;
ai sensi dell’art. 4, comma 1, del C.G.S.
le società S.S. Cassino S.r.l. e Salernitana Calcio 1919 S.p.a. a titolo di responsabilità diretta per le condotte rispettivamente ascritte ai propri dirigenti e legali rappresentanti.

Salernitana a porte chiuse, torna Di Napoli


Contro il Napoli, Brini sceglie la formazione tipo. La Salernitana, senza tifosi al seguito per disposizioni della prefettura partenopea, dovrebbe scendere in campo con l'undici titolare. Con l'ossatura base in chiave campionato, tanto per intenderci. O almeno con quella che più le si avvicina. Scontato il rientro di Pestrin in mediana dopo il turno di squalifica (al posto di uno tra Tricarico e Carcuro) per il resto la squadra dovrebbe essere la stessa che ha sconfitto il Benevento all'Arechi. L'unico dubbio è quello relativo al centrocampista Soddimo che già ha saltato il match d'esordio in coppa Italia con il Benevento per un infortunio alla gamba sinistra. Il gioiellino della Samp ieri pomeriggio, sul manto erboso dello stadio Dirceu di Eboli, ha ripreso a correre e non sembra accusare dolore alla caviglia. Le sue condizioni migliorano e saranno valutate di giorno in giorno, anche se - è probabile - che l'atleta possa essere comunque preservato dal derby per recuperarlo a pieno in vista dell'esordio in campionato con il Frosinone tra nove giorni. Staremo a vedere. La squadra ieri si è allenata a porte chiuse ad Eboli, lontana da sguardi indiscreti. Tecnico e giocatori hanno ricevuto la visita del presidente Antonio Lombardi che ha assistito a gran parte della seduta di lavoro. Il gruppo è stato diviso in due tronconi: Brini ha fatto lavorare a parte i giocatori reduci da vari infortuni, mentre sul prato principale si sono allenati tutti gli altri. Ancora assenti, l'infortunato cronico Peccarisi, Roberto Merino, Coppola (in permesso) e Cozza. Quest'ultimo sta accelerando i tempi di recupero e già dalla settimana prossima dovrebbe riaggregarsi al gruppo. Ieri pomeriggio al Dirceu di Eboli si è rivisto anche Arturo Di Napoli. L'attaccante è rientrato da Udine dove si stava curando una leggera contrattura muscolare e si è riaggregato alla squadra. La sua posizione, comunque, non cambia. Di Napoli continua a vivere da separato in casa. Re Artù è rimasto a lungo a discutere con il direttore sportivo Acri prima di indossare scarpini e tuta da lavoro. Facile intuire che si sia parlato della sua posizione contrattuale, delle società interessate al giocatore (il Vicenza è sempre in pole position) e degli accordi economici con la Salernitana. Dopo un vero e proprio periodo di gelo comunque, complice la sempre più vicina chiusura della campagna trasferimento calciatori, è probabile che le parti trovino finalmente un punto d'intesa. Del resto è un interesse comune. La Salernitana ha urgenza di sgravarsi dal monte ingaggi un contratto oneroso come quello di Di Napoli per potere magari assestare il colpo ad effetto che andrebbe a suggellare la chiusura del mercato con il botto. Per il momento, però, è ancora troppo presto. Se ne riparlerà la settimana prossima. Chi, invece, sembra vicino al trasferimento immediato su altri lidi è Carmine Coppola. L'ex centrocampista del Messina è ad un passo dall'accasarsi al Gallipoli. L'annuncio potrebbe essere ufficializzato nella giornata di oggi. Al massimo tra un paio di giorni. Per un giocatore che parte altri ne potrebbero arrivare. La Salernitana continua a sondare il mercato e non sembra preoccuparsi degli ultimatum altrui. Spinesi è un'ipotesi valida, ma non una priorità. I nomi nuovi per l'attacco sono quelli di Di Gennaro del Gallipoli e Mendicino della Lazio. Per il centrocampo si segue con grande interesse Carobbio.

mercoledì 12 agosto 2009

Luca Fusco, voglia di riscatto al San Paolo


E' già febbre da derby. La Salernitana non lo dice, ma sente forte la tensione per la partita di domenica prossima con il Napoli al San Paolo. Ancora una volta sarà un match di coppa Italia a far disputare il derby tra azzurri e granata. Ancora una volta, la Salernitana sarà costretta a giocarsi il passaggio del turno in trasferta. Lo scorso anno, Fusco e compagni tornarono a casa con un pesante passivo (3-1 il finale) dopo avere conquistato - a sorpresa - gli ottavi di finale della competizione tricolore. Stavolta siamo soltanto al terzo turno preliminare di coppa Italia, ma la posta in palio è sempre la stessa. Sotto sotto, però, c'è chi sogna il colpaccio. Sarà anche per questo che il trainer granata ha deciso di blindare ulteriormente la squadra, chiudendo le porte agli allenamenti dei granata. Ieri il gruppo si è allenato al campo Volpe davanti ad una trentina di tifosi che hanno sfidato il gran cado e qualche goccia di pioggia agostana che è caduta nel tardo pomeriggio. Ancora una volta, Brini si è concentrato sull'aspetto atletico. Assenti i soliti Di Napoli e Coppola (in permesso), oltre agli infortunati Peccarisi, Cozza e Roberto Merino. Hanno svolto lavoro differenziato, Galasso, Ivan Merino, Vincenzo Fusco e Danilo Soddimo. Quest'ultimo sembra sulla via del recupero. Da oggi la squadra si trasferisce ad Eboli, ma senza sguardi indiscreti. Potere del derby. Contro il Napoli c'è chi intende togliersi più di un sassolino dalla scarpa. E' il caso di Luca Fusco che al termine dell'allenamento di ieri ha provato a non sbilanciarsi più di tanto, ma vorrebbe comunque recitare il ruolo di Davide contro Golia. L'ultimo derby, infatti, gli è andato di traverso e stavolta sogna di invertire le parti, facendo lui una "passeggiata" al San Paolo. Il capitano dei granata, salernitano verace, non ha mai digerito quello striscione esposto dai tifosi del Napoli a Fuorigrotta nell'ultimo derby di coppa del novembre scorso, "Grazie per l'allenamento a porte aperte". Tra le righe, infatti, Fusco si lascia scappare una dichiarazione che sa tanto di vendetta. Il capitano vorrebbe che stavolta l'allenamento lo facesse la Salernitana. «Cercheremo di fare del nostro meglio anche se sarà una partita molto difficile - ammette - E' normale che al San Paolo tutti noi vogliamo fare bella figura. Sappiamo che il derby è molto sentito ed è per questo che ci stiamo preparando per fare una buona partita e per fare un allenamento importante». Una pausa e poi corregge il tiro. «Allenamento nel senso che proveremo soluzioni per l'inizio del campionato». La parola d'ordine in casa granata, infatti, è dare priorità al torneo cadetto. «Mi interessa molto di più il campionato - conferma il difensore - E' chiaro che non snobberemo il derby e cercheremo di fare la nostra partita. Il Napoli è più forte della Salernitana, ma noi cercheremo di annullare questo gap tecnico». La mente corre all'ultimo match. «Siamo abbastanza sereni - dice Fusco - Cercheremo di non fare brutte figure. Rispetto allo scorso anno questa è una partita diversa. Siamo ad inizio stagione. Noi comunque ci teniamo". Fusco prova a consolare i tifosi che saranno costretti a guardare il derby da casa (la partita sarà trasmessa in diretta, a pagamento, dall'emittente satellitare Conto TV). Il centrocampista Giuseppe Statella, invece, parla con l'entusiasmo tipico suoi 21anni. «Speriamo di ripeterci e di fare bene contro il Napoli così come abbiamo fatto con il Benevento. Al San Paolo daremo il massimo perché ci vogliamo mettere in mostra contro una squadra di massima serie, blasonata come il Napoli».

martedì 11 agosto 2009

Acri all’attacco: «Di Napoli fa il furbetto»


Il Vicenza continua a corteggiare Di Napoli. Re Artù, che da tempo è in rotta con la società granata, potrebbe decidere di accettare le avances dei veneti, ma dovrà necessariamente ridimensionare le sue pretese economiche. L'attaccante percepisce oltre 400mila euro a stagione ed ha un altro anno di contratto con la Salernitana. Il Vicenza è disposto ad offrirgli più o meno la stessa cifra, spalmata però in due anni. Le parti sono ancora distanti, ma è probabile che nell'immediato futuro - in prossimità della chiusura del calcio mercato - trovino finalmente un'intesa. Anche perché altrimenti tutti rimarrebbero con un palmo di naso. Il Vicenza privo del suo obiettivo, la Salernitana con un giocatore in busta paga e l'attaccante costretto in tribuna per tutto il campionato. Già, perché la guerra continua. Tra la Salernitana e Di Napoli oramai è scontro frontale. Re Artù non rientra nei piani societari, ma ha ancora un altro anno di contratto con il club di via San Leonardo. Attualmente non si sta allenando con i granata. Ufficialmente è in permesso a Udine per curarsi. Non dovesse trovare una sistemazione, la Salernitana non è comunque intenzionata ad impiegarlo nella prossima stagione. Il presidente Lombardi rischia, così, di tenersi sul groppone un giocatore per l'intero campionato, pagandolo fior di quattrini. La settimana scorsa, il direttore sportivo Guglielmo Acri aveva confermato l'intenzione di non utilizzare Re Artù. Ieri, il diesse è stato ancora più esplicito. «Comunque vada a finire la vicenda, Di Napoli dovrà fare il professionista e sarà trattato come un professionista, ma è fin troppo chiaro che l'atleta non rientra nei piani tecnici societari. Se Di Napoli continua a fare il "furbetto" vuol dire che rimarrà per un anno in stand-by». Il diesse prova a chiarire il concetto. «La Salernitana ha lasciato libero il giocatore di trovarsi una sistemazione altrove. Le offerte, sebbene non siano numerosissime, ci sono. E' chiaro che l'ostacolo principale è legato al suo ingaggio». Il problema è che l'attaccante avrebbe chiesto più soldi, oppure una sorta di buona uscita alla Salernitana. «Se devo riconoscere il 50% dell'ingaggio ad un giocatore per farlo giocare altrove - taglia corto Acri - allora me lo tengo fino a fine contratto». Facile intuire, a questo punto, che il braccio di ferro tra Di Napoli e la Salernitana andrà in scena fino a pochi giorni prima della conclusione della campagna trasferimento calciatori in programma a fine agosto. Proprio sul fronte mercato, Acri è stato perentorio. «Per il momento bisognerà concentrarsi soprattutto sulle cessioni». Oltre alla spinosa vicenda Di Napoli c'è anche quella relativa al centrocampista Coppola. «In questo caso - chiarisce il diesse - credo che siamo a buon punto. L'atleta deve soltanto scegliere una delle due sistemazioni che gli sono state paventate (Gallipoli o Arezzo, ndr) e poi si vedrà di perfezionare la cessione». Eventuali altri rinforzi, dunque, arriverebbero soltanto dopo le cessioni eccellenti. «Sicuramente se ci sarà da migliorare interverremo. Adesso stiamo curando le uscite perché dobbiamo essere comunque attenti al budget per avere longevità. Il tutto serve per avere energie per potenziarsi qualora fosse necessario nei vari reparti. I settori? In difesa stiamo bene, il resto è sempre migliorabile».

lunedì 10 agosto 2009

Salernitana luci e ombre: servono rinforzi


Rimandata a settembre. La Salernitana è ancora incompiuta. La prima partita ufficiale dei granata, nel turno preliminare di coppa Italia con il Benevento, ha messo in evidenza luci ed ombre dell'organico granata. La truppa di Brini ha brindato all'esordio stagionale con un successo che fa morale, consente alla squadra il passaggio del turno nella competizione tricolore e regala ai tifosi il derbyssimo con il Napoli di Donadoni al San Paolo di domenica prossima. Allo stesso tempo, però, sono emerse alcune evidenti lacune in organico che andrebbero colmate per tempo. In chiave campionato, s'intende. Senza volere istruire processi sommari e con tutte le attenuanti del caso, dettate dalle numerose defezioni a cui Brini ha dovuto far fronte negli ultimi tempi, la squadra è apparsa incompleta. Soprattutto in alcuni reparti. La difesa - Al momento è il reparto che sembra dare maggiori garanzie. Gli uomini ci sono e le alternative pure. Polito, tra i pali, ha mostrato esperienza e sicurezza. Probabilmente manca un terzino destro titolare, ma Brini pare intenzionato ad affidare la corsia a Galasso, bravo nel ricoprire più ruoli. Nel pacchetto arretrato, piuttosto, andrebbe effettuato un valzer di pedine, visto che Stendardo ha bisogno di un po' di tempo per carburare e Kyriazis ha dimostrato ancora una volta di essere molto più a suo agio nella posizione di centrale, piuttosto che di cursore. Il greco, tra l'altro, è forte di un'ottima intesa con capitan Fusco cementata nella passata stagione. A sinistra invece, in attesa del transfert di Machado, il tecnico ha provato - a partita in corso - il giovane Bastrini che non è un esterno, ma si adatta. Senza dimenticare che la Salernitana ha pur sempre in organico l'infortunato cronico Peccarisi che, se in condizione, sarebbe una valida alternativa per il ruolo di centrale. Il centrocampo - C’è bisogno ancora di qualcosa. Soprattutto sulle corsie esterne. Le prestazioni di Pepe e Statella, quando impiegati da Brini nei loro ruoli naturali, sono da considerarsi più che soddisfacenti. Restano comunque alcune incognite dettate dalla giovane età dei due (entrambe 21enni). Non solo. In ogni caso mancano le alternative per un torneo lungo ed estenuante come quello cadetto. Facile intuire che la Salernitana dovrà coprirsi sulle fasce il prima possibile. Non è finita. In mezzo al campo domenica scorsa, l'assenza di Pestrin si è fatta sentire. L'ex Messina, al momento, è l'unico elemento in grado di dettare i tempi alla squadra (Cozza è ancora out). Carcuro, complice probabilmente anche la giovane età, è apparso più un interditore che un play maker. Lo stesso dicasi per Tricarico, ma questo già si sapeva. L’attacco - Caputo ha subito dimostrato di essere un attaccante di razza, ma sarebbe un suicidio pensare di affidarsi soltanto a lui per tutto il campionato. Serve un partner e anche valido. Il giovane talento barese è capace da solo di fare reparto, ha il senso della posizione ed il fiuto del gol. Per rendere al meglio, tuttavia, andrebbe affiancato da una seconda punta o da un trequartista in grado di lanciarlo in profondità. E' vero, la Salernitana è orfana di Merino, Cozza e, ultimo in ordine di tempo, Soddimo. Ma è altrettanto vero che bisogna fare i conti con la realtà. Merino ne avrà per almeno 5 mesi, Cozza praticamente non ha fatto preparazione e Soddimo è comunque un giovane. E pensare che la Salernitana è ai ferri corti con Di Napoli.

domenica 9 agosto 2009

Salernitana-Benevento 1-0


SALERNITANA: Polito, Kyriazis, Fusco, Stendardo (76' Bastrini), Galasso, Pepe V.(75' Ferraro), Soligo, Tricarico, Statella(92' Algresta), Caputo, Carcuro. A disp.: Iuliano, Pepe E., Cartone, Siano. All.: Brini

BENEVENTO: Gori, Pedrelli, Palermo, Ferraro, De Liguori (76' Carcione), Landaida, Ciarcià, Pacciardi, Castaldo, Clemente (63' Evacuo), La Camera (70' D'Anna). A disp.: Corradino, Cattaneo, Ignoffo, Colombini. All.: Acori

Arbitro: Giannoccaro di Lecce (Ayroldi di Molfetta e De Pinto di Bari) - IV uomo: Affinito di Frattamaggiore.

Rete: 56' Caputo

Angoli: 8 a 5 per il Benevento

Ammoniti: Kyriazis, Statella, Carcuro (S) - Pedrelli, Ferraro, Landaida, Pacciardi (B)
Recupero: 0' pt - 4' st
Spettatori: paganti: 6.985 per un incasso di € 55.289,00

Parte con il piede giusto la Salernitana nella stagione 2009/2010, quella del ritorno sulle casacche granata dello storico ed amatissimo Ippocampo. All'Arechi, davanti a 6 mila fedelissimi (a cui si sono aggiunti circa mille tifosi ospiti), i granata hanno battuto il Benevento e si sono assicurati la sfida del San Paolo del 16 agosto.

Senza gli infortunati Cozza, Merino, Peccarisi, Soddimo e lo squalificato Pestrin mister Brini schiera un unidici sperimentale che soddisfa per intensità ed applicazione tattica: partita certamente ottima per le indicazioni fornite all'allenatore ed al direttore sportivo Guglielmo Acri in tribuna con il direttore organizzativo Antonio Loschiavo ed il presidente Antonio Lombardi.

La gara offre due momenti decisivi: il rigore sparato alto da Clemente ad inizio partita e quello invece insaccato di fino da Caputo nel secondo tempo. Poi è Polito a conservare in un paio di occasioni il preziosisimo vantaggio: nell'inframezzo l'occasionissima sprecata da Caputo. Nel primo tempo era stato Kyriazis ad andare molto vicino al gol.

Ripresa allenamenti - La Salernitana riprenderà la preparazione lunedì 10 agosto al campo Volpe con inizio alle ore 16.30.

venerdì 7 agosto 2009

Di Napoli, carta bollata per Lombardi


Di Napoli dà i dieci giorni alla Salernitana. L'attaccante granata si è affidato ad un legale di fiducia per chiedere il rispetto degli accordi contrattuali con la società del presidente Lombardi. L’ex bomber della promozione, l’uomo che fino ad uno anno fa era osannato dai tifosi granata e tenuto in palmo di mano da Lombardi, ha inviato una raccomandata alla sede del club in via San Leonardo. Un preavviso di dieci giorni in cui l'avvocato di Arturo Di Napoli, Paolo Gallinelli di Roma, ha chiesto lumi in merito alle spettanze che non sarebbero state corrisposte al giocatore nella passata stagione. Le cifre pretese da Di Napoli si aggirerebbero intorno ai 150mila euro per lo scorso campionato. Poco meno della metà del suo ingaggio stagionale (circa 400mila euro all'anno), tanto per intenderci. Danaro che, se confermato, doveva essere versato al giocatore entro il 30 giugno scorso. La raccomandata ha il sapore dell'ultimatum. Che tradotto in termini pratici significa arrivare ad una soluzione bonaria, trovare un accordo con la società oppure prepararsi ad una battaglia legale in tribunale. Una situazione simile a quelle dei tecnici Castori e Mutti, del preparatore Scarpellino e del calciatore Coppola. E' chiaro che una soluzione bonaria sarebbe l'ideale per tutti, evitando spiacevoli e imbarazzanti strascichi nelle aule giudiziarie. Re Artù, dal canto suo, continua ad allenarsi da separato in casa. Il calciatore ha la valigia dietro l'angolo, ma - proprio a causa del suo ingaggio elevato - sta facendo fatica a trovare sistemazione altrove. Inutile dire che l'atleta è ormai ai ferri corti con la società ed è probabile che voglia chiedere fino all'ultimo centesimo al presidente Lombardi. Sponda Salernitana, dagli uffici del club granata negano di avere ricevuto alcuna comunicazione da parte del giocatore e tantomeno di un suo legale. Ieri mattina il diesse, Guglielmo Acri ha ribadito fermamente la posizione della società. «Di Napoli è un calciatore che non rientra nei piani della nuova Salernitana». In parole povere il giocatore è sul mercato, ma se anche non dovesse trovare una sistemazione non farà parte della squadra granata nella prossima stagione. «Anche in quel caso non farebbe parte del progetto - conferma il diesse - se, per ipotesi, dovesse rimanere a Salerno non farebbe comunque parte dei 19 in lista». Poco importa che la Salernitana dovrebbe pagargli lo stipendio per tenerlo in tribuna. «Sarebbe un problema della Salernitana» taglia corto il diesse. Eppure Acri, parlando di varie trattative avviate per cedere l'attaccante, si lascia scappare una considerazione che sa tanto di svendita. «Se fossi il direttore sportivo di un'altra società lo prenderei tranquillamente. Parliamo sempre di un giocatore che ha fatto 13 gol nella passata stagione». Al momento, quindi, la frattura tra le parti appare insanabile. Nè si può sperare in una riconciliazione. La Salernitana e Di Napoli hanno già da tempo deciso di dirsi addio. Quello che avvenendo oggi è solo un triste epilogo.

giovedì 6 agosto 2009

Nuova veste grafica del sito

Come avrete sicuramente notato, da oggi il nostro sito ha una nuova vesta grafica, questo in onore del ritorno del cavalluccio sulle maglie della Salernitana.
Spero che questo sia di vostro gradimento e soprattutto di sprone alla nostra squiadra, affinchè possa raggiungere quei traguardi tanto auspicati da noi tifosi.
Grazie di cuore anche a voi che da due anni ci seguite sempre numerosi ed attenti, da parte nostra cercheremo di essere sempre puntuali affinchè tutti posaano avere informazioni sulla nostra squadra del cuore.
Rocco Calenda
Pres. Salernitana Club
"Bellizzi Granata"

L'Ippocampo torna sulle maglie

ImageLa Salernitana Calcio 1919 comunica che, a partire dalla gara TIM CUP Salernitana-Benevento di sabato 8 agosto, apertura ufficiale della stagione 2009/2010, sulle maglie granata ritornerà l'Ippocampo. Lo storico simbolo della Salernitana sarà impresso, inoltre, su tutti i prodotti ufficiali della società. La società GIVOVA sta, infine, effettuando una ricerca storica al fine di proporre una significativa maglia celebrativa per la commemorazione del novantennale della fondazione della Salernitana. "Mantenendo la parola data ai tifosi - ha detto il presidente Antonio Lombardi - siamo riusciti ad abbattere i tempi burocratici e ad ottenere tutte le autorizzazioni necessarie affinchè, sin dalla prima gara ufficiale della stagione, ritornasse sulle maglie granata il simbolo maggiormente identificativo della storia calcistica della nostra provincia".

Rescissione Cammarata - La Salernitana Calcio 1919 comunica che è stato rescisso il contratto con il calciatore Fabrizio Cammarata. La società augura al calciatore Cammarata le migliori fortune professionali nel prosieguo della propria carriera.

Brini punta su Carcuro, Pestrin in partenza


Brini ha già pronta la formazione anti-Benevento e probabilmente anche la Salernitana di inizio stagione in campionato. Ma, Soddimo nel ruolo di Merino a parte, la sorpresa di questi giorni in casa granata è tutta nella crescita esponenziale di un altro "enfant terrible", Davide Carcuro, strappato all'ultimo momento al Frosinone di Checco Moriero, suo grande e dichiarato estimatore. Così, in queste ore, più d'uno è convinto che la consacrazione del giovane centrocampista ex Treviso, ed il rientro in squadra di Ciccio Cozza, possano portare a breve alla clamorosa cessione di Manolo Pestrin, che in dote porta un ingaggio oneroso, e pertanto acuisce le sofferenze di un bilancio in rosso su cui grava la posizione ancora tutta da definire del terzetto d'oro formato da Di Napoli, Coppola e Cammarata. Certo, sarebbe una bella scommessa per la coppia Brini-Acri rinunciare all'apporto di un giocatore esperto, dotato di qualità e quantità, come Manolo. Ma, sin da Nocera Umbra, il giovane Carcuro ha mostrato carattere e buone qualità, sino a solleticare - forse - la fantasia della dirigenza granata a puntare sulla sua affermazione nell'intento di smussare il monte ingaggi al momento notevolmente fuori budget. Ieri pomeriggio ad Eboli, contro una mista del settore Allievi, Fabio Brini ha intanto provato la formazione che sabato sera all'Arechi affronterà molto probabilmente il temibile Benevento. Poche sorprese in quello che dovrebbe essere l'undici iniziale, eccezion fatta per il già accennato impiego dal primo minuto di Carcuro al posto di Pestrin, in coppia con Soligo, davanti alla solita difesa a quattro. La partita, davanti ad una cinquantina di tifosi e con uno sconsolato Di Napoli impegnato a bordo campo in una sgambata solitaria, è terminata con un rotondo 6 a 0 con doppiette di Caputo e Cartone, e una rete per uno di Statella e Ferraro. Nel primo tempo, ecco la prima Salernitana di stagione: davanti a Polito, da destra a sinistra, Brini schiera Kyriazis, Fusco, Stendardo, Galasso. Davanti alla difesa, Carcuro nel ruolo di regista basso, Soligo mediano. Tre centrocampisti d'attacco alle spalle di Caputo (ottima, ancora una volta, la sua prestazione e intesa coi compagni): Pepe a destra, Soddimo centrale, Statella a sinistra. Anche il doriano, ex Ancona, ha mostrato notevoli progressi nel ruolo dell'infortunato Merino. Soddimo, infatti, ha cercato e trovato più volte l'intesa con Caputo, scambiato in linea e di prima coi compagni di reparto, proponendosi al tiro alla minima occasione. La prima frazione di gioco, abbastanza gradevole, si è così conclusa con una discreta impressione nei presenti. Nel secondo tempo, Brini mischia le carte e lascia spazio ai giovanissimi. A far loro da chioccia, Manolo Petrin in coppia con Tricarico ed Emanuele Ferraro in avanti. Il meglio, però, si è già visto. Ancora 48 ore e per la Salernitana, contro il Benevento, l'avventura inizia sul serio.