Benvenuti nel sito Bellizzi Granata - Tutte le Notizie e le Curiosità sulla Salernitana, sui tifosi, sui risultati e sul Calciomercato. ULTIME NOTIZIE DAL CLUB "BELLIZZI GRANATA"

mercoledì 31 dicembre 2008

Sentiti e sinceri auguri a tutti di un buon 2009

Fare un bilancio, su di una squadra di calcio, ogni volta che un anno che sta per finire è sempre difficile, poichè si rischia di non essere obiettivi a causa della passione che travolge noi tifosi. il 2008 ha portato in casa granata tante gioie ma anche tante delusioni, la promozione innanzitutto in serie B e quella meravigliosa cornice di pubblico che la consacrò contro il Pescara, indimenticabile ed emozionante allo stesso tempo. Il rovescio della medaglia, però, ci impone di guardare anche a quello che oggi sta accadendo alla squadra. Svogliata, con calciatori non all'altezza del compito e forse troppo sovravalutata ad inizio stagione dalla società (si diceva che questa era una squadra di media-alta classifica). Personalmente, come semplice persona, non mi interessa sapere di chi è la colpa di tutto ciò, ma come tifoso, spero e credo che la società faccia di tutto per rimediare agli errori fatti a giugno e intervenga sul mercato di riparazione in maniera decisa e risolutiva, prendendo calciatori validi per la categoria.
Mantenere oggi la categoria vale molto di più, secondo me, che fare un campionato per raggiungere i play - off, poichè, tutti noi la meritiamo e credo sia un vanto non solo per la città ma per tutti quelli che lavorano lontano da Salerno e che fanno sacrifici per seguire la nostra beneamata squadra.

A tal proposito, vorrei ringraziare e riformulare i miei più sinceri auguri di un buon 2009, a tutti gli amici di Torino, Brescia, Milano, Modena, Cagliari, della Toscana, al CCSC nella persona del presidente Riccardo Santoro, ed a Hyppo, Manu, Marvin e ReArtu1919 del Salernitana Fans Forum per la cordialissima amicizia e simpatia che ci lega e per la splendida serata trascorsa insieme il 29 sera a Salerno.

AUGURI DI UN PROSPERO E SERENO 2009 A TUTTI VOI DI CUORE.

Rocco Calenda

martedì 30 dicembre 2008

Ufficiale: Ingaggiato Carmine Coppola


La Salernitana Calcio 1919 comunica di aver ingaggiato, in data odierna, il calciatore Carmine Coppola. Il calciatore si aggrega, con decorrenza immediata, alla squadra.
Nel pomeriggio il suo primo allenamento in granata allo stadio "Dirceu" di Eboli

Salernitana, ecco il primo colpo: Coppola



Ecco il primo colpo della Salernitana nella campagna di riparazione, Carmine Coppola. Il centrocampista napoletano ieri si è incontrato in sede a Frosinone con la sua società: una lunghissima discussione con i dirigenti laziali che intendevano bloccarlo, o al massimo liberarlo per il trasferimento a Mantova e per realizzare un possibile scambio con Corona. Alla fine l’ha spuntata la volontà del calciatore che voleva fortissimamente Salerno e l’ha ottenuto. «Salerno o niente», da giorni va ripetendo questo concetto, Coppola, e ieri lo ha ribadito con fermezza alla sua società. E così pur di venire a Salerno il centrocampista ha rinunciato a tre spettanze arretrate del Frosinone, poi la firma del contratto con i granata fino a giugno del 2009. «Si avvera il mio sogno, ho sempre voluto Salerno, conosco il tecnico Mutti, il direttore Fabiani, conosco Di Napoli che è stato un mio ex compagno. E conosco l’entusiasmo del pubblico salernitano. Per questo motivo ho messo i granata davanti a tutte le altre società», ha detto Coppola. «La grinta e la personalità di Coppola saranno fondamentali per il rilancio della Salernitana», ha assicurato il suo procuratore, Giuffrida. Il centrocampista stamattina sosterrà l’ultimo allenamento con il Frosinone, saluterà i compagni e già in pomeriggio dovrebbe essere a Salerno per gli allenamenti. Sarà disponibile, quindi, per la trasferta di Bari. Coppola, il primo colpo, quindi. Ne seguiranno degli altri. La Salernitana sta lavorando per rinforzare tutti i reparti. In discussione già il ruolo di portiere. Si è prospettata la soluzione Gianello (Napoli), strada impraticabile, in stand by resta Manitta, ma anche qui la trattativa è difficile. Nell’attesa di un eventuale nuovo arrivo sicuramente Pinna non si muove anche perchè il Grosseto ha puntato su Polito, un ex della Salernitana, e quindi rinuncia definitivamente al portiere sardo. Questione secondo portiere, se Iuliano va alla Juve Stabia, potrebbe arrivare Rosati dal Lecce. Sempre in caldo la pista Criscuolo. In difesa il nome nuovo è Fatic, laterale sinistro del Vicenza, la cui proprietà e a metà tra Inter e Chievo Verona. Ciò conferma la non incedibilità di Marchese che dopo un discreto avvio ha subito un’involuzione preoccupante. In lista di sbarco anche Ambrogioni, su di lui Foligno e Ternana. Roberto Cardinale potrebbe finire alla Cavese, interessa anche a Sorrento, Paganese e Juve Stabia. Intoccabili Fusco e Kyriazis, da verificare la posizione di Peccarisi. Nella lista dei «papabili», di quelli che interessano alla società granata ci sono Schiavi e Stovini. A centrocampo c’è sempre in piedi l’ipotesi Ciaramitaro del Palermo che però fa gola anche al Bari. Si può seguire la pista Tisci che la Paganese metterebbe sul mercato. Carcione ha rescisso con la Salernitana e si è legato con un triennale al Benevento che è interessato anche a Ciarcià. Rescissione contrattuale anche di Grando. Probabile la partenza di Scarpa, richiesto da club di B, vedi Sassuolo. Via anche Tricarico che potrebbe tornare alla Paganese, a questo punto da verificare anche la posizione di Pestrin, dopo l’arrivo di Coppola. Soligo resterà, Piccioni può andare all’Arezzo, oppure a Potenza. Difficile da cedere Giannone, Umunegbu torna al Milan. Questione attaccanti, la Salernitana è a caccia della prima punta. Il ventaglio di nomi è quello che comprende Bucchi, Bruno, Plasmati e Ceccarelli. In partenza Turienzo, che può finire alla Paganese, e Gerardi che dovrebbe tornare a Udine per essere girato altrove. Si parla della Cavese. Questione esterni, piace Schetter, non interessa invece Pià, con la Roma si tratta per il prestito di Virga o Okaka.

sabato 27 dicembre 2008

Salernitana, su Scarpa anche Catania e Frosinone


Francesco Scarpa, fantasista della Salernitana, potrebbe lasciare la casacca granata. Il calciatore ha diverse offerte, tra cui quella del Catania in serie A, di Frosinone e Sassuolo tra i cadetti e di Perugia e Benevento in Prima divisione. Scarpa, nella passata stagione alla Paganese, avrà un incontro con il club nei prossimi giorni.

(Fonte: tuttomercatoweb)

venerdì 26 dicembre 2008

Alcune considerazioni per i tifosi


Natale è appena trascorso, anzi lo stiamo ancora vivendo, ma la testa di noi tifosi è già proiettata all'inizio del nuovo anno che dovrebbe, e uso il condizionale, portare molte novità in termini di mercato in casa granata.

L'anno che sta per teminare è stato per oltre la metà positivo per i nostri colori, ma il finale non si può certo dire che sia stato con il classico "botto", visto gli ultimi risultati acquisiti dalla squadra. Comunque tant'è e bisogna voltare ancora una volta pagina, ricominciando da capo. Mi meraviglia molto la politica societaria in merito alla campagna acquisti e cessioni degli ultimi anni, poichè, se è vero che sono arrivati a Salerno alcuni calciatori di qualità , è altrettanto vero che di "campioni" formati dalla società non ne abbiamo mai avuti, che possano portare denaro affinchè si possano acquistare calciatori di altrettanta qualità.

Certo in un momento come questo di crisi mondiale nessuno sborsa soldi facilmente, ma far passare una squadra costruita su svincolati e prestiti vari dalle altre squadre, per una di medio-alta classifica ce ne corre. Con questo non voglio sminuire il valore dei calciatori, ma se sono svincolati o , alcuni, non rientrano più nei piani di altre formazioni, un motivo ci dovrà pur essere, altrimenti devo ritenere che le società che ricorrono alla rescissione consensuale sono pazze a non monetizzare.

La mia dunque è una esortazione a non commettere più gli stessi errori del passato con acquisti a Gennaio "farlocchi" - vedi Cammarata l'anno scorso - poichè ritengo che acquistare tanto per farlo, o per zittire una piazza, offende l'intelligenza di una città e soprattutto di noi tifosi che facciamo tanti sacrifici per seguire la nostra amata Salernitana.

Un rinnovato e sincero augurio di un sereno Natale a tutti voi.

FORZA SALERNITANA!!!
Rocco Calenda

martedì 23 dicembre 2008

Ciaramitaro l’obiettivo Barrionuevo è andato via


Chiamiamola pure tranquillamente rivoluzione. Si, perché la Salernitana si appresta a cambiare quasi totalmente volto per la ripresa del campionato grazie a i nuovi acquisti che da qui ad una settimana la società granata effettuerà. Il summit tra i dirigenti ha fatto prendere ancora più coscienza di quella che dovrà essere una totale inversione di tendenza per far sì che il campionato non si trasformi in un calvario. Arriveranno almeno cinque giocatori, tre di questi già alla ripresa delle ostilità fissata per il dieci di gennaio. Almeno uno per reparto subito e quindi un difensore, un centrocampista ed un attaccante. LA DIFESA - Partiamo dal reparto arretrato che sarà integrato da un altro difensore centrale che potrebbe essere Schiavi del Lecce, il quale rientrerebbe anche nel discorso dei giocatori bandiera, essendo cresciuto nel settore giovanile della Salernitana Sport. Potrebbe fare le valigie uno tra Peccarisi e Cardinale con il secondo più indiziato e nel mirino della Cavese. Sempre in difesa, discorso aperto con il Napoli per Gianluca Grava che può giocare sia da esterno destro che da centrale. Ambrogioni è richiesto dal Foligno. Se dovesse arrivare Grava finalmente Kyriazis tornerebbe al centro della difesa, ruolo assolutamente più congeniale al greco. Sulla sinistra è stato praticamente definito il passaggio alla Salernitana, via Siena, di Lorenzo Del Prete, terzino sinistro classe 1986. Fabiani avrebbe fatto un sondaggio anche per Parisi del Bari ma le sue condizioni fisiche non convincono. IL CENTROCAMPO - La prima operazione è stata già fatta: l’argentino Barrionuevo ha rescisso consensualmente il contratto che lo legava al club granata. In entrata si punta sempre di più su Maurizio Ciaramitaro del Palermo. Il regista siciliano ha già dato un assenso di massima al trasferimento, ora toccherà a Fabiani definire i termini della questione. Ciaramitaro sembra proprio il regista che potrebbe fare al caso dei granata e con Pestrin formerebbe una coppia ben assortita. Sempre via Siena arriverà sicuramente l'esterno Antonio Zito. Dopo Barrionuevo, partiranno Giannone, Grando, Carcione e Piccioni. Non è escluso che possa lasciare Salerno Francesco Scarpa la cui metà è ancora di proprietà della Paganese che a gennaio sarà ceduta. C'è una pista che porta a Napoli per Nicolas Amodio ma il discorso sembra complicato. A Mutti piacerebbe ancora allenare Carmine Coppola che a Frosinone sta incontrando qualche difficoltà. L’ATTACCO - È sempre più calda la pista Bucchi ma il suo ingaggio è abbastanza oneroso. L'alternativa è rappresentata da Bruno del Modena. Dal solito giro del Siena ci sarebbe la possibilità di tesserare l'argentino Forestieri. Non è escluso il rientro dal Piacenza di Emanuele Ferraro soprattutto se il recupero di Dino Fava dovesse ancora ritardare.

Salernitana, la caduta di Re Artù


Il Re è triste. Il sorriso, la spensieratezza e le convinzioni della scorsa stagione hanno lasciato lo spazio al malumore ed ai cattivi pensieri. I fischi e le contestazioni hanno cancellato come d'incanto gli applausi e le trionfali manifestazioni d'affetto di qualche settimana fa. Di Napoli, sette gol in questo torneo di B, immaginava un Natale diverso dopo un anno vissuto tra sogni e vittorie. Della promozione conquistata la scorsa primavera grazie alle sue prodezze restano soltanti bei ricordi. Adesso, invece, la realtà è ben diversa perchè c'è una squadra che non riesce più a vincere. Una Salernitana che, dopo le illusioni di inizio campionato, si ritrova a dover lottare per la salvezza al termine di un ciclo deludente di partite caratterizzato da soli sei punti conquistati nelle ultime dodici giornate disputate. E Di Napoli? Sabato scorso, dopo l'ennesima sconfitta casalinga, l'attaccante milanese è apparso molto scoraggiato. «La crisi è evidente perchè ci sono problemi fisici e mentali. Così non va. Non posso che chiedere scusa ai tifosi. Rischio retrocessione? La classifica dice questo ma non ci penso perchè sono sicuro che ci tireremo fuori da questa situazione» ha detto senza troppi giri di parole. Di Napoli, intanto, è finito nel mirino della contestazione perchè nelle ultime partite, nonostante qualche gol, non ha giocato bene. E' apparso spento e svogliato, forse semplicemente stanco dopo una prima parte di campionato giocata senza avere quasi mai la possibilità di tirare il fiato e riposare come la logica di una stagione stressante imporrebbe. Eppure Di Napoli non si è mai tirato indietro. Ha provato a dare il massimo prendendo per mano la squadra nel suo momento di difficoltà soprattutto quando prima Castori, ed ora Mutti, si sono ritrovati senza il sostegno di Dino Fava, l'attaccante infortunatosi troppo presto che tornerà a disposizione soltanto a febbraio. Di Napoli non ha alcuna intenzione di farsi da parte. La riscossa della Salernitana partirà proprio da Di Napoli perchè l'esperto calciatore non ha alcuna intenzione di mollare la squadra nel momento più difficile. Anzi vuole provare a garantire quei gol fondamentali per la permanenza in serie B. «Questa città ed i suoi tifosi mi sono entrati nel cuore - ha detto sabato scorso - Mi sono legato a filo doppio dopo l'esaltante torneo di C. Da qui non ho certo intenzione di muovermi». Eppure in serie B sono molte le società pronte ad accoglierlo a braccia aperte. Su di tutti il Mantova. Solo voci. Niente di più anche perchè la Salernitana, nel momento più difficile della stagione, non ha voglia di privarsi del suo migliore giocatore. Anzi è pronta a blindarlo. «Nel calcio ci sono uomini e mercenari e Di Napoli fa parte della prima categoria - ha dichiarato Lombardi - Lui è attaccato alla maglia e le sue parole vanno inquadrate proprio in tale ottica». Lombardi, Murolo e Fabiani puntano ancora su di lui perchè con Di Napoli è stato siglato un patto di ferro. Quello di riportare la Salernitana il più in alto possibile. Ora la salvezza. In futuro la serie A. Soltanto così potrà tornare il sorriso sul volto di Arturo Di Napoli, il Re triste della Salernitana.

lunedì 22 dicembre 2008

Lombardi chiede aiuto a un grande club


«Presidente compra i giocatori, ce ne vogliono quattordici». Così gridava sabato sera, dopo la quinta sconfitta casalinga della sua squadra del cuore, la terza consecutiva, un tifoso della Salernitana mentre lasciava lo stadio Arechi. Esagerava? Non tanto, dopo aver visto l’ennesima vergognosa prestazione della compagine granata, la prima con Mutti allenatore nello stadio di casa. Molto lavoro attende, quindi, il presidente Lombardi e il suo operatore di mercato, Fabiani, lo stesso che ha costruito, la scorsa estate, questa squadra che, allo stato, è più che mai coinvolta nella lotta per la salvezza. È vero, il diggì non ha potuto disporre di grosse somme di denaro da investire ma è anche vero che si possono costruire fior di organici anche senza tanti euro. E, in questo caso, Fabiani ha «toppato», inutile nasconderlo. Probabilmente, lo stesso operatore di mercato, è cosciente che avrebbe potuto far meglio. Ed è pronto a dimostrarlo nella prossima tornata di mercato. Ieri sera, a Vallo della Lucania, in casa Lombardi lunga riunione tra il Presidente e Fabiani. Stilato il programma da seguire. Ma quale sarà la nuova Salernitana? Indubbiamente, occorre un bel pugno di rinforzi, è inutile nasconderlo: un portiere alternativa di Pinna, due terzini, un centrale difensivo, un regista e due esterni a centrocampo, un attaccante. In più qualche rincalzo di qualità. Quel tifoso, a nostro parere, ha visto proprio giusto, altro che i tre soli rinforzi richiesti sabato sera da Mutti a fine partita, in conferenza stampa. Di certo, invece, le partenze. Dovrebbero salutare Salerno i vari Carcione, Umunegbu, uno tra Peccarisi e Cardinale, probabilmente Barrionuevo, Scarpa, Piccioni, Giannone e Turienzo. L’APPUNTAMENTO - Lombardi volerà stamane per Milano. Scambi di auguri e esame delle diverse problematiche che affligono la serie B, nell’incontro che ci sarà in Lega. Ma anche l’occasione per il presidente del club granata d’incontrare il presidente di una importante società di serie A per instaurare un rapporto duraturo di collaborazione. Un appuntamento fissato già da tempo, grazie a un amico comune per un’occasione che Lombardi non vuole assolutamente perdere. Il Presidente ha già in mente uno dei giocatori da chiedere al suo collega, bisognerà vedere, però, la disponibilità del club che attualmente ha in prestito il cartellino del giocatore e un’altra società che da tempo ne ha richiesto la compartecipazione con l’assicurazione di poterlo avere in organico già da gennaio. Per il resto delle trattative, circolano i soliti nomi. Mutti ha ufficialmente chiesto sabato sera, tre rinforzi. Ma sembra anche che il tecnico ne abbia proposto qualcuno in più ai dirigenti. Innanzitutto il portiere. Mutti vuole un’alternativa a Pinna. La Salernitana avrebbe intenzione di proporre al Napoli uno scambio Pinna-Giannello ma dalla città partenopea non sembrano arrivare segnali positivi. Il senese ex Messina, Mannitta (solito giro Fabiani) e l’ex granata Polito (Catania) sono le piste più seguite. Da Napoli, potrebbe, invece, arrivare il difensore Grava. A centrocampo Ciaramitaro (Palermo) sembra in pole position per il ruolo di regista, e i senesi Mancini e Zito dovrebbero essere i rinforzi. In attacco tre nomi per un ruolo: Bruno (Modena), richiesto da Mutti, Bucchi (Ascoli) e Forestieri (proposto dal Siena). Bisognerà attendere il sette gennaio per capirne qualcosa in più. Con la speranza che si costruisca una Salernitana in grado di poter raggiungere con tranquillità la salvezza. E anche di saper correre in campo perchè la carenza atletica è più che evidente. Ma non solo da sabato scorso.

Anno nuovo vita "nuova"?


Lo spettacolo, a cui tutti i tifosi granata hanno assisttito sabato sera all'Arechi, si può, senza ombra di dubbio, definire "orripilante".

Il cambio tecnico, non ha portato, almeno sul piano del carattere, quella scossa che tutti noi auspicavamo e speravano. Niente da fare . A questo punto, occorrono solo calciatori, e si badi bene, non rincalzi o svincolati, ma giocatori di categoria che giocano e sono giovani, affinchè si possa puntare su di una salvezza tranquilla.

Si può capire il momento nero, sul piano economico, ma non si può prescindere dal fatto che la società deve , OBBLIGATORIAMENTE, mettere mano al portafoglio e vedere quello che c'è da comprare.

Vorrei invitare il presidente Lombardi, a tenere gli occhi aperti sul mercato di Gennaio, poichè vi possono essere anche delle persone che agiscono solo per il proprio tornaconto personale ed economico, infischiandosene se poi i calciatori acquistati risulteranno scarsi.

Prima di condegarmi da voi, vorrei fare un caloroso augurio di un felice e sereno Natale a tutti i lettori ed ai tifosi granata che nonostante tutto amano e suguono sempre con trepidazione le sorti della Salernitana.

Infine, voglio augurarmi che l'anno possa iniziare, con una bella ventata di novità in casa granata, affinchè si possa iniziarlo con una vita "nuova" e non come l'abbiamo lasciato.

FORZASALERNITANA!!!!!!

Rocco Calenda

sabato 20 dicembre 2008

Salernitana - Ascoli: 1-2


Bortolo Mutti e Franco Colomba hanno scelto di sedersi su due panchine bollenti. Quando poi due squadre in grossa difficoltà si scontrano, a fare la differenza sono la voglia e la caparbietà che si mettono sul rettangolo verde.

Nei 90 e più minuti giocati, si è vista una formazione, l'Ascoli, che ha mostrato i denti, e un' altra, la Salernitana, senza mordente. Dall'Arechi escono col sorriso solamente i circa 38 tifosi bianconeri arrivati a sostenere la squadra marchigiana.

Due vittorie di fila iniziano ad essere un bottino importante per Colomba, soprattutto perché sono state conquistate, in casa contro la ex prima in classifica, l'Empoli, e fuoricasa contro una concorrente diretta per la lotta per non retrocedere.

La prima opportunità da gol è di marca bianconera: la difesa granata pasticcia ma Soncin non ne approfitta e si fa respingere la conclusione da Pinna. Passano 2 minuti e il match subisce uno scossone. Protagonista l'arbitro Ayroldi che concede un penalty dubbio agli ospiti. Se ne occupa Soncin che porta avanti i suoi.

I campani non reagiscono e, anzi, lasciano spazi per i contropiedi avversari che al 22' trovano il raddoppio. Soncin lavora un buon pallone e serve Pesce che mette in mezzo per Cani il quale di testa infila la rete numero 2.

L'Ascoli è molto più reattivo e tonico, tanto da sfiorare il tris con Di Donato. I fischi dei tifosi salernitani lasciano presupporre un secondo tempo diverso da parte dei padroni di casa che effettivamente partono bene creando 2 palle gol con Scarpa e Pestrin ma poi lentamente si spengono.

La luce prova ad accenderla Gerardi che, un minuto dopo il suo ingresso, accorcia le distanze. Ma è solo un abbaglio. L'Ascoli lascia l'ultimo posto in classifica e guarda al futuro con ottimismo mentre Mutti dovrà rivedere qualcosa.

venerdì 19 dicembre 2008

Di Napoli tiene in allarme Mutti


Sta diventando più complicato del previsto preparare la gara di domani pomeriggio contro l'Ascoli. Bortolo Mutti sta progressivamente perdendo pezzi per strada e ieri mattina si è avuta questa percezione assistendo all'allenamento mattutino in quel di Casignano. Mutti ha cercato di provare uomini e schemi per quello che è di sicuro uno spareggio salvezza come dichiarato dallo stesso tecnico bergamasco. Assenze pesanti, quindi, ma quella che ieri è balzata subito all'occhio è stata la mancanza di Arturo Di Napoli che si è fermato a causa di una tendinopatia rotulea. Un infortunio per il quale il bomber di Rozzano si fermò già qualche mese fa restando ai box per la gara contro il Piacenza. È lecito, a due giorni dalla gara con l'Ascoli, parlare quanto meno di allarme anche se da parte dello staff medico si tende a minimizzare avendolo tenuto precauzionalmente a riposo. Nel corso della rifinitura a porte chiuse in programma quest'oggi al Dirceu se ne saprà di più. L'impressione è che Re Artù ancora una volta sarà costretto a stringere i denti per esserci avendo poi la sosta che gli permetterà di recuperare al meglio la condizione. Insomma, se qualche settimana fa la rosa della Salernitana sembrava un pullman con disponibili solo posti in piedi oggi questo pullman sembra si sia svuotato alla fermata chiamata infermeria, visto e considerato che ieri mancavano all'appello Piccioni che ha accusato una tendinopatia achillea, Giannone per una distorsione alla caviglia destra, Ambrogioni, Fava e Grando che si sono allenati in piscina per riprendersi dai rispettivi infortuni. Chi sperava di rivedere almeno nel gruppo Dino Fava è rimasto deluso perché l'ultima visita di controllo a Roma ha evidenziato ancora qualche problema allo zigomo operato che ritarderà il suo utilizzo nel breve termine. Non si è visto nemmeno l'argentino Barrionuevo che, seppur recuperato da una settimana, ieri ha usufruito di un giorno di permesso per accompagnare i familiari all'aeroporto di Roma. In questo scenario e dopo circa una ventina di minuti di riunione tecnica, Mutti ha potuto provare la formazione che scenderà in campo domani che dovrebbe prevedere Pinna tra i pali e difesa composta da Kyriazis, Fusco, Cardinale e Marchese. A centrocampo la novità più importante con l'impiego di Scarpa a sinistra al posto di Russo. Sulla destra agirà Giampà mentre gli interni saranno Soligo e Pestrin. In attacco Mutti ha provato Turienzo e Gerardi ma è chiaro che tutto dipenderà dalle condizioni di Di Napoli che prenderà il posto del giovane Gerardi. Curiosa la formazione che Mutti ha opposto ai titolari, integrata dal giovane portiere Robertiello che ha giocato da terzino sinistro, lo stesso allenatore ha giocato da mediano con Tricarico mentre Gigi Genovese si è destreggiato da difensore centrale in coppia con Peccarisi. La partitella è stata interrotta più volte dal trainer lombardo che ha invitato spesso i difensori a cercare Soligo per verticalizzare la manovra mentre la scelta di Scarpa al posto di Russo va letta nel tentativo di creare qualcosa di più imprevedibile sulla corsie laterali facendo affidamento sull'estro del ex centrocampista della Paganese apparso ieri particolarmente ispirato. L'obiettivo è di finire l'anno con una vittoria e successivamente sarà il mercato di gennaio a dare le altre risposte.

giovedì 18 dicembre 2008

Mutti: «Con l’Ascoli spareggio salvezza»


Mutti entra subito nel clima partita. «La partita con l’Ascoli non è un impegno facile perché i nostri avversari sono galvanizzati dalla vittoria ottenuta con l’Empoli. Dobbiamo ricavare il massimo e chiudere l’anno nel migliore dei modi». Il tecnico granata, realista e pragmatico, inquadra la partita di sabato pomeriggio all’Arechi, l’ultima del 2008. «Bisogna considerare la prossima partita come un vero e proprio spareggio salvezza visto come si è delineata la classifica e ciò che le squadre hanno proposto in questa prima parte del torneo. I valori sono questi. Noi dobbiamo essere bravi a fare la partita, a crescere sotto l’aspetto tattico e a progredire rispetto alla partita di Avellino». Rispetto a sabato scorso le difficoltà saranno legate soprattutto al fatto di dover fare la partita e non soltanto pensare a contenere. «Non bisogna trascurare il dato relativo alle quattro sconfitte casalinghe che la Salernitana ha subito in questo campionato. Ciò vuol dire che la squadra denota una certa fragilità quando è presa in velocità perché le ripartenze fanno male». Mutti ha già dato le indicazioni utili ai suoi giocatori. «La partita è da giocare con equilibrio, intelligenza, bisogna avere la forza di fare la gara al di là di chi giocherà. Dobbiamo essere capaci di manovrare bene la palla ed essere partecipi in fase offensiva, senza mai farci infilare. Dobbiamo essere bravi a sopportare le loro ripartenze perché Soncin, Pesce, Giallombardo ed altri hanno nella velocità una delle caratteristiche più importanti». Questo il Mutti pensiero che tradotto in scelte significa squadra con l’obiettivo della vittoria, ma tenendo presente di non smarrire l’equilibrio. I volti nuovi, rispetto al derby con l’Avellino, dovrebbero essere Cardinale, al centro della difesa, e Scarpa da esterno d’attacco sulla fascia sinistra. Per il resto toccherà agli stessi uomini che hanno pareggiato ad Avellino: i due candidati ad uscire dall’undici base saranno Ambrogioni (infortunato) e Russo che, però, ieri nel test di metà settimana ha giocato da terzino destro al posto di Kyriazis, alle prese con qualche problemino. Ma il greco sarà disponibile e stando alle indicazioni di questi primi giorni di allenamenti dovrebbe giocare da laterale destro. Conferma in attacco, quindi, per il tandem Di Napoli-Turienzo, conferma a centrocampo per la diga centrale composta da Pestrin e Soligo, gli ultimi due elementi fondamentali per garantire l’equilibrio di formazione ricercato dal tecnico. Equilibrio che Mutti vuole anche per le partite casalinghe che per certi versi ritiene siano ancora più insidiose perchè ci si può maggiormente esporre alle ripartenze degli avversari. E’ chiaro però che la Salernitana questa partita deve vincerla, sia perchè l’avversaria è una diretta concorrente per la salvezza in una precaria condizione di calssifica sia perchè la vittoria manca da troppo tempo, addirittura dal 25 ottobre contro l’Ancona all’Arechi. Due mesi senza vittorie, due mesi di risultati negativi che hanno fatto perdere posizioni di classifica alla Salernitana e l’hanno fatta piombare in una posizione rischiosa. Tre punti contro l’Ascoli, poi la sosta, il mercato e quindi si ripartirà nel nuovo anno. Da Bari.

mercoledì 17 dicembre 2008

Colomba, la partita del cuore: «All’Arechi grande emozione»


Per Franco Colomba, neo tecnico dell’Ascoli quella di sabato sarà la partita dei ricordi contro la squadra che tredici anni fa lo lanciò nel calcio professionistico, lui che prima di Salerno aveva allenato le giovanili della Spal, del Modena e poi l’Olbia ed il Novara. Fu il direttore sportivo Peppe Cannella a volerlo a Salerno e, accolto tra lo scetticismo generale durante una presentazione al Villaggio del Sole, riuscì al primo anno a sfiorare la promozione in serie A in una squadra che aveva giocatori del calibro di Breda, Iuliano, Pisano, De Silvestro, Ferrante e Chimenti. L’anno dopo non andò bene e fu esonerato per lasciare il posto a Franco Varrella. Sabato tornerà all’Arechi da avversario, chiamato al capezzale di un Ascoli che, a dispetto del suo organico di prima fascia arranca nelle posizioni basse della graduatoria. Ha cominciato battendo l'Empoli per quello che è stato definito dallo stesso tecnico di Grosseto «un esordio da sogno». Per il cinquantatreenne di Grosseto sarà un tuffo nel passato, ma con la consapevolezza di avere di fronte un pezzo della sua vita, forse il più importante. Cercherà i tre punti ma di fronte avrà una Salernitana reduce dal pari di Avellino e con la voglia di tornare a vincere dopo quasi due mesi: «La vittoria con l’Empoli è stata un’iniezione di fiducia niente male. Ora dobbiamo sfruttare l’aspetto mentale che sembra essere cambiato. In pratica la squadra ha preso coscienza di quello che deve essere il suo atteggiamento in campo. È già un buon inizio». Sabato però un’altra prova per Taibi e compagni contro una squadra che non potrà ancora sbagliare: «Sappiamo cosa ci aspetta a Salerno. Sarà una partita difficilissima per noi ma se l’Ascoli è quello che abbiamo visto sabato non possiamo aver paura della Salernitana. Grande rispetto di sicuro e tanta attenzione da parte nostra ma conto molto sui miei ragazzi che venderanno cara la pelle». Un tuffo nel passato però è d’obbligo: «È stata una tappa fondamentale della mia carriera. Salerno è una grande piazza con un pubblico trascinante che anche sabato si farà sentire. Ripeto che conoscendo bene l’ambiente mi aspetto una gara difficilissima». Colomba è l’esempio di come un allenatore possa far mutare opinioni e risultati in solo sette giorni: «Ho lavorato in stretta collaborazione con Valentini. Forse siamo sulla buona strada ma il cammino è ancora lunghissimo e difficile. Siamo soltanto all’inizio». Un altro ex di turno è il direttore sportivo Valentini: «Sono stato a Salerno per un mese soltanto ma basta per sapere che per l'Ascoli sarà durissima».

Salernitana, Mutti e le prove di difesa


Peccarisi torna disponibile: ha scontato la squalifica e può essere schierato contro l’Ascoli. Indisponibile invece Ambrogioni, conseguenza dell’infortunio al ginocchio sinistro accusato nel derby di Avellino. Trauma distorsivo, almeno quindici giorni di stop, se ne riparlerà dopo la sosta. E’ costato caro al difensore il duro contrasto nel primo tempo del derby lungo la fascia con Doudou. Mutti, quindi, disegnerà nuovamente la difesa della Salernitana per il prossimo impegno di campionato, tra l’altro fondamentale in chiave salvezza. Punto fermo resta il capitano, Luca Fusco, che ieri ha ripreso ad allenarsi regolarmente come del resto tutti quanti gli altri che avevano saltato la seduta di lunedì e cioè Turienzo, Gerardi e Umunegbu. Da decidere gli altri tre elementi che andranno a comporre la linea difensiva a quattro. Da scegliere il laterale destro: assente Ambrogioni se la giocano il greco Kyriazis e Giampà che potrebbe essere arretrato in difesa. Nel caso venisse scelta la prima soluzione, il centrale a fianco di Fusco sarà uno tra Peccarisi e Cardinale. Nel caso invece da terzino dovesse giocare Giampà la coppia centrale potrebbe essere nuovamente composta da Fusco e Kyriazis, in questo caso Ciarcià sarebbe avanzato a centrocampo. Non sono da escludere sorprese nel ruolo di laterale sinistro, Marchese non è certo del posto anche in considerazione degli errori commessi ad Avellino, primo su tutti quello in occasione del gol del pari quando si fece beffare di testa da Pellicori nello schema da fallo laterale. Le alternative nel ruolo sono costituite da Roberto Cardinale oppure da Russo. Prove di difesa, quindi, che andranno avanti per tutta la settimana, ultima decisione che verrà presa da Mutti nell’immediata vigilia della sfida contro l’Ascoli. Certo è che è stato proprio l’allenatore a non dirsi soddisfatto del comportamento dei difensori nella trasferta del Partenio facendo riferimento ai troppi errori commessi e soprattutto alla vulnerabilità mostrata sui palloni alti contro i piccoletti dell’Avellino. Ciò vuol dire, che infortunio di Ambrogioni a parte, la sua idea è comunque quella di cambiare qualcosa per la prossima sfida casalinga all’Arechi. Il tecnico è alla ricerca di soluzioni che possano dare solidità all’assetto difensivo, ma che nello stesso tempo possano consentire alla squadra di mantenersi corta e di poter spingere all’occorrenza sulle fasce. Ed ecco che in tal senso la presenza di Giampà sulla destra potrebbe garantire questa spinta maggiore. La scelta però sarà condizionata anche da quello che sarà l’assetto iniziale dell’Ascoli. Se dovesse giocare una sola punta ecco che la presenza di Giampà sarà molto più probabile perchè non servirebbe un elemento dalle caratteristiche esclusivamente difensive sulla fascia destra. Anzi, potrebbe essere più utile proprio un elemento in grado di incontrare il più lontano possibile dall’area di rigore l’esterno avversario. In rialzo anche le quotazioni di Cardinale, perfetto anche nel finale di gara di Avellino: si candida per una maglia da difensore centrale, oppure da laterale sinistro: quest’anno ha dimostrato di poter giocare con disinvoltura in entrambi i ruoli della difesa.

martedì 16 dicembre 2008

Scarpa, da titolare fisso a uomo dell’ultimo minuto


Da titolare fisso a riserva utile per guadagnare soltanto minuti preziosi a fine partita. È capitato a Francesco Scarpa, partito come uno dei punti di forza della nuova Salernitana e finito, via-via, a vestire i panni del rincalzo. Fino ad arrivare all’epilogo di sabato scorso quando, nel derby del Partenio con l’Avellino, il neo allenatore Bortolo Mutti lo ha inserito al 93esimo, al posto di Arturo Di Napoli. Praticamente nell’ultimo dei tre minuti di recupero concessi dall’arbitro Farina di Novi Ligure. Una sostituzione fatta soltanto per guadagnare tempo. «Effettivamente l’ingresso di Scarpa - ha ammesso il trainer granata a fine partita - è servito per evitare situazioni di eventuali pericoli negli ultimi istanti». Un’involuzione quella di Scarpa. L’attaccante, originario di Castellammare di Stabia, era stato inseguito a lungo dalla Salernitana fin dalla scorsa stagione. La società granata ha acquistato il giocatore in comproprietà con la Paganese con l’intesa che entro gennaio prossimo si sarebbe definita la sua posizione. Una sorta di prova generale per acquistarlo a titolo definitivo il prossimo anno. Stando alle ultime apparizioni, però, la sua posizione appare quanto meno in bilico. Non è escluso, infatti, che Scarpa possa accasarsi altrove. Le parti non si sono ancora incontrate e Mutti, alla sua prima sulla panchina granata, lo ha inserito addirittura a fine gara. Una bocciatura? Difficile dirlo, dopo appena sette giorni di lavoro del nuovo tecnico granata. L’unica cosa certa è che negli ultimi tempi Scarpa era finito ai margini anche con Castori. Soprattutto in trasferta. Il giocatore, infatti, è lentamente scivolato in panchina per essere impiegato soltanto a partita in corso. Era capitato a Treviso, si è ripetuto a Bergamo con l’Albinoleffe ed ancora a Livorno, fino ad arrivare ai pochi secondi nel derby del Partenio. E pensare che nelle prime uscite stagionali, l'attaccante era apparso tra i più in forma. Capace di galoppare e di coprire la fascia sinistra di sua competenza, dando una mano sia in fase di interdizione sia, soprattutto, in chiave offensiva. Il suo pane quotidiano, insomma. Poi, però, il buio. Complice un impressionante calo fisico ed un impatto con la nuova categoria (in cui è al debutto) piuttosto difficile, Scarpa ha finito con l’eclissarsi. L’augurio è che in casa granata possa tornare a splendere il sole.

Salernitana, Mutti protegge le fasce


Squadra più equilibrata ad Avellino, in questo la Salernitana di Mutti è cambiata rispetto a quella di Castori. Squadra più equilibrata per i cambi effettuati a centrocampo. Sicuramente più robusta la diga centrale composta da Pestrin e Soligo, fondamentale il lavoro sulle fasce degli esterni Giampà e Russo. Un lavoro diverso quello svolto dai quattro centrocampisti e spazi adesso molto più ristretti rispetto alla precedente gestione, squadra cioè più compatta con le linee di difesa e centrocampo più vicine. Certo, la fase offensiva va migliorata perchè la Salernitana anche al «Partenio» ha tirato pochissimo in porta: due volte nel primo tempo (l’occasione sciupata da Turienzo e l’azione del gol di Soligo) e una volta nella ripresa (il gol annullato a Turienzo). Mutti è stato chiaro: innanzitutto vuole mettere a regime la fase difensiva, lavorare sui movimenti della squadra in fase di non possesso palla. Ed ecco che in questo senso il lavoro di Giampà e Russo è fondamentale per l’equilibrio della Salernitana, entrambi danno un contributo fondamentale ai laterali di difesa e fanno anche i movimenti giusti quando ci sono da coprire i buchi che si vanno a creare in mezzo. Due elementi fondamentali soprattutto per le gare in trasferta dove il livello di attenzione e il lavoro in fase di non possesso cresce in maniera esponenziale. Squadra più corta, vuol dire giocatori più vicini e pronti ad aiutarsi: Mutti ha introdotto questo concetto nella nuova metodologia di lavoro. «Dobbiamo andare a lavorare su quei buchi che spesso si vanno a creare in diverse zone di campo». C’è bisogno, quindi, di elementi in grado di sacrificarsi per sè e per gli altri: Giampà e Russo rispondono a questo tipo di esigenza e poi c’è Ciarcià, un altro dalle stesse caratteristiche inserito nel finale di partita contro l’Avellino. Una formula soprattutto da trasferta, fuori casa infatti Mutti va a rinforzare adeguatamente le fasce, va a garantire una protezione ancora più consistente alla squadra. Rafforzare gli argini sulle corsie esterne, questa è un’altra indicazione data dal nuovo allenatore. E gli effetti si sono visti, a centrocampo la squadra ha retto di più, gli errori evidenziati dallo stesso allenatore sono stati più che altro dei singoli, in riferimento ai difensori innanzitutto. «Abbiamo concesso troppe spizzate sulle palle alte, cosa che è avvenuta anche in occasione del gol: su questo dobbiamo sicuramente migliorare», disse nel dopo partita Mutti. La prima parte del lavoro ha funzionato, a centrocampo sono arrivati gli impulsi giusti in attesa di ciò che verrà fatto sul mercato, cioè dei rinforzi che arriveranno a gennaio, come confermato dallo stesso allenatore e dal presidente Lombardi. Ma il segnale positivo dai centrocampisti attualmente in rosa è arrivato: al «Partenio» di Avellino l’esame è stato superato. Squadra più equilibrata anche per il cambio del modulo, la formula di Castori che prevedeva i due mediani bassi e i tre a supporto dell’unica punta finì per far allunagre eccessivamente la Salernitana. La conseguenza naturale fu che si aprivano numerosi spazi in mezzo e la squadra andava a rischiare troppo in fase difensiva. Da Avellino è cominciato il lavoro di riparazione.

lunedì 15 dicembre 2008

Salernitana, Soligo rinforzo fatto in casa


Nella storia della Salernitana ha conquistato un posto di diritto: Evans Soligo è il calciatore con più presenze con il club di Lombardi, oltre cento in maglia granata. L’ultima, però, è quella che gli è valsa un posto di riguardo nell’album dei ricordi dei tifosi per aver realizzato il gol del momentaneo vantaggio nel derby con l’Avellino. Una rete che Soligo ha festeggiato con una irrefrenabile corsa utile anche per cancellare il momento peggiore della sua esperienza con la Salernitana causato da un lungo infortunio muscolare che lo ha tenuto per due mesi ai margini della prima squadra. Adesso Soligo è tornato ed il nuovo allenatore Mutti può tirare un sospiro di sollievo. Il calciatore veneto, infatti, è uno dei centrocampisti che più è mancato durante la precedente gestione tecnica. Qualità, quantità ed esperienza, doti che avrebbero potuto assicurare maggiore consistenza alla Salernitana nella prima fase del campionato. Non a caso sabato scorso Mutti lo ha subito schierato titolare al fianco di Pestrin, altro protagonista mancato in questa prima fase della stagione. In attesa dei rinforzi di gennaio promessi dalla società al tecnico proprio il pieno recupero dei due atleti potrebbe garantire la spinta giusta alla formazione granata desiderosa di risalire in fretta la classifica. Soligo è il calciatore con più presenze nella Salernitana di Lombardi ma è anche l’unico superstite di quel gruppo che i dirigenti allestirono in pochi giorni grazie al Lodo Petrucci nell’estate del 2005, tra i primi a presentarsi nel ritiro di Paestum. Soligo è sempre stato un punto di riferimento per i compagni e, due anni fa, è stato anche il capitano della squadra. Con impegno, sacrificio e dedizione, Soligo è diventato un leader della Salernitana. Un leader silenzioso, sempre lontano dai riflettori e dalle polemiche. Ha sempre lottato anche quando più volte sembrava sul punto di essere ceduto. E’ accaduto pure la scorsa estate quando fu il dg Fabiani a bloccare la cessione del calciatore che, almeno inizialmente, non rientrava nei piani tecnici. «A questa città mi sento legato. Nella Salernitana mi trovo bene e le emozioni provate per il ritorno in B della squadra rappresentano una sensazione unica, mai provata nella mia carriera», ha spesso puntualizzato Soligo, adesso desideroso di recuperare in fretta il tempo perduto. Messi da parte i problemi fisici di inizio stagione, infatti, il centrocampista vuole guidare la riscossa della Salernitana per riportarla in fretta in acque tranquille.

domenica 14 dicembre 2008

Discreta la prima di Mutti, ma bisogna ancora lavorare tanto

Il dopo Castori comincia nella maniera giusta, un pari nel derby del Partenio porta sicuramente una boccata di ossigeno per la classifica e soprattutto per il morale, ma non ancora per il gioco e per il carattere. Certo, non si poteva aspettare di più per la prima di Mutti sulla panchina granata, ma per lo meno una squadra più volitiva, questo sì. Solo nella prima mezz'ora i granata hanno espresso un gioco accettabile ed hanno più volte tirato nello specchio della porta avversaria, ma poi come sempre, dopo il pareggio dell'Avellino, la partita si poteva anche rischiare di perderla .
Dunque, c'è ancora molto da lavorare sul gruppo e soprattutto occorrono, ed è un fatto innegabile, almeno tre - quattro acquisti di qualità per rinforzare la rosa. Non ci resta dunque che aspettare l'ultima partita in casa, sabato prossimo contro l'Ascoli dell'ex Colomba, per poi , durante la sosta programmare bene quelle che saranno le scelte della società, sperando che quest'ultime non vengano effettuate alla fine del calciomercato ma all'inizio, per non prendere calciatori di rincalzo, ma veri e propri calciatori di valore per la categoria.
Noi tifosi ci aspettiamo dal presidente Lombardi uno sforzo in più per poter acquisire quello che rappresenterebbe oggi il minimo stagionale, e cioè una tranquilla salvezza.
FORZA SALERNITANA!!!
Rocco Calenda

sabato 13 dicembre 2008

Avellino - Salernitana 1 a 1


Finisce 1 a 1 il derby tra Avellino e Salernitana. Un pareggio che muove di poco la classifica ma che arriva in un momento delicato per entrambe le formazioni. L’avvento di Mutti sulla panchina granata consente alla Salernitana di interrompere la striscia di sconfitte che durava da quattro giornate.

Il pareggio lascia un po’ di amaro in bocca per i risultati maturati sugli altri campi: la vittoria del Rimini a Grosseto, Ascoli e Cittadella che battono rispettivamente Empoli e Brescia.

I gol: in vantaggio la Salernitana con Soligo che sfrutta nel migliore dei modi un cross di Russo e conclusione di Di Napoli che si stampa sul palo. La palla arriva a Soligo che porta in vantaggio i granata. 60 secondi dopo il pari di Koman che approfitta di una indecisione difensiva per pareggiare. L’Avellino fa la partita, la Salernitana si difende anche se soffre troppo sulle corsie esterne. Nonostante tutto i granata riescono a portare a casa un punto importante che muove la classifica.

venerdì 12 dicembre 2008

Lombardi allunga le mani sul derby

Un derby speciale questo per Antonio Lombardi. E non solo per la rivalità calcistica con l’Avellino e per quelle due sconfitte subite due anni fa da cancellare. Un derby speciale perchè domani al Partenio si riparte con un nuovo allenatore, Bortolo Mutti. Un derby speciale perchè da Avellino il presidente spera possa ripartire la vera Salernitana. «Le sensazioni sono positive, ho seguito qualche allenamento e ho visto qualche ragazzo in sede. Credo che Mutti abbia restituito convizioni in qualcuno che le aveva perse. La scossa mentale che ci auspicavamo con il cambio tecnico c’è stato, nel gruppo è cresciuta l’autostima. E nel calcio la testa è fondamentale per vincere». Quindi, vuole vincere e non firmerebbe per il pari? «Voglio sempre vincere e non firmerei mai in partenza per un pareggio. Figuriamoci adesso che si tratta di un derby sentitissimo per me, per la squadra, per la tifoseria e l’ambiente tutto. Ad Avellino si va per vincere». L’Avellino le riporta alla mente quello 0-4, vero? «Verissimo, fu una lezione durissima, quella sconfitta resta una delle più grandi delusioni da quando sono presidente della Salernitana. E’ arrivato il momento di cancellare quello 0-4 con una bella vittoria». Come si vince un derby? «Giocando con attenzione e concentrazione e soprattutto mettendoci un grandissimo agonismo. Si tratta di partite speciali e ci vogliono motivazioni speciali. Ovviamente lo stesso discorso vale per l’Avellino che ci metterà le stesse motivazioni». Sarà al Partenio? «Certo, sarò in tribuna. I rapporti con la dirigenza dell’Avellino sono ottimi, è chiaro che poi durante la partita ognuno farà il tifo per la propria squadra». Chi può decidere il derby? «Chiunque, punto sul collettivo e sul gruppo e non su un singolo. Fondamentale sarà lo spirito di squadra e la voglia di sacrificarsi. E ripeto, in settimana ho visto questa reazione da parte della squadra, ma è ovvio che adesso questa voglia dovrà tramutarsi in fatti sul campo: mi aspetto una grande prestazione». Sta già lavorando sul mercato? «Questa squadra ha grandi potenzialità e non va smantellata. A gennaio sarà rinforzata con minimo 3 giocatori ma compatibilmente con i nostri bilanci. Se poi saranno 4 o cinque i rinforzi si vedrà. Decideremo con Mutti, ma ripeto che questa squadra non va stravolta perchè è già competitiva». Da Avellino per ripartire? «Proprio così, da Avellino per ripartire. Spero proprio possa essere la partita della svolta, dopo quattro sconfitte e il cambio tecnico ci attendiamo la risposta giusta con una grande prestazione e un grande risultato. Sì, ad Avellino ci attendiamo la svolta per rimetterci in linea con quelli che sono i programmi». Una vittoria eventuale da dedicare a chi? «A noi stessi e ai nostri tifosi che non potranno essere presenti al Partenio e ci seguiranno in tv. Ci teniamo tanto tutti quanto noi a regalare una grande gioia ai tifosi dopo le ultime grandi amarezze». Cosa teme dell’Avellino? «Rispetto l’Avellino che si è ripreso bene dopo una partenza difficile anche grazie all’arrivo del nuovo allenatore, Campilongo. Ma anche l’Avellino dovrà temere la voglia di riscatto della Salernitana».

giovedì 11 dicembre 2008

E' l'ora di essere tutti uniti

Dopo il cambio tecnico di tre giorni fa, è giunta l'ora per tutti di serrare le fila e fare gruppo unico intorno ai granata. Per lapartita do sabatoprossimo alPartenio di avellino è necessario che TUTTI, ma proprio tutti, remino nella stessa direzione e che non ci siano prese di posizione da parte dei tifosi e soprattutto dei giornalisti.
A tal proposito vorrei invitarli ad essre un pò meno critici e a guardare lontano, a lungo termine. Il nuovo tecnico Mutti, a parer mio, è sembrata una persona preparata e capace di poter prendere in mano la situazione e gestire il gruppo nel migliore dei modi. Lasciamo lavorare in pace anche i calciatori che, sicuramente hanno le loro colpe, ma in questo momento della stagione, hanno anche bisogno del nostro incoraggiamento e della nostra vicinanza. La posta in palio sabato sera è importantissima e sicuramente darà la svolta al campionato della Salernitana. Materialmente non potremo essere vicini alla squadra, ma con il cuore saremo in trentamila e più a battere all'unisono con lei e sono sicuro che i nostri ragazzi non ci deluderanno.

FORZA SALERNITANA!!!

Rocco Calenda

Salernitana a secco: zero gol in amichevole

Zero gol in amichevole. Brutto biglietto da visita per il derby di sabato al Partenio contro l’Avellino, anche se a volte quando non si va a segno a metà settimana si ritrova per intero la vena realizzativa in campionato. Fatto sta che i titolari nella partitina contro una mista composta da probabili riserve ed allievi la squadra titolare ad Avellino è rimasta a secco. Neanche un gol e pochissimi tiri in porta nella partitina a Casignano giocata sul sintetico e ovviamente su un campo inzuppato d’acqua per la pioggia abbondante caduta in giornata. La squadra di Mutti prevede le due punte, un modulo che è una via di mezzo tra un 4-4-2 e un 4-4-1-1 con Di Napoli e Turienzo riferimenti avanzati che si scambiano compiti e posizioni. E infatti nella partitina di metà settimana sono stati schierati insieme Di Napoli e Turienzo, è stata riproposta la coppia che funzionò benissimo nel finale di stagione l’anno scorso in serie C1, ma di gol nel test di metà settimana neanche l’ombra. Anzi, i maggiori pericoli li ha creati l’altra formazione granata quella con Iuliano in porta, rinforzata da Cardinale in difesa, Ciarcià, Piccioni e Giannone a centrocampo e Scarpa e Gerardi in attacco. Stando alle indicazioni di ieri al Partenio il portiere sarà Pinna; la linea difensiva a quattro sarà composta da Ambrogioni (laterale destro, prima vera novità di Mutti), Fusco e Kyriazis (coppia centrale) e Marchese (laterale sinistro); centrocampo a quattro con Giampà (esterno destro), coppia centrale formata da Tricarico e Soligo, Russo a sinistra (altra novità di Mutti); tandem d’attacco Di Napoli e Turienzo. Impegnato a Cesena nel lavoro specifico di riabilitazione e recupero il difensore Peccarisi (stamattina si riaggregherà al gruppo granata, ma per il derby sarà comunque indisponibile perchè squalificato) Grando, Pestrin e Barrionuevo hanno effettuato lavoro differenziato. Smaltito l’infortunio il difensore Grando, uno degli oggetti misteriosi della Salernitana di quest’anno, rientrerà in gruppo oggi. L’argentino Barrionuevo stamattina effettuerà l’ecografia di controllo, mentre resta sotto costante osservazione da parte del medico sociale Italo Leo l’evoluzione del contrattempo di tipo muscolare che ha colpito Pestrin. Il centrocampista, uno dei fedelissimi di Castori, sembra però avviato verso il forfait per il derby di Avellino. In attesa di visita di controllo prevista per la prossima settimana, l’attaccante Dino Fava sta continuando negli allenamenti di potenziamento in palestra e piscina. Intanto oggi Enzo Fusco si sottoporrà ad intervento chirurgico all’anca presso il centro specailizzato di Portogruaro. Ad operarlo sarà l’equipe del professore Ganz della Università di Berna. Fusco dopo questo intervento spera di poter finalmente riprendere a pieno regime l’attività. Stamattina il gruppo sosterrà l’allenamento a Casignano a partire dalle ore 11.30. Prima i calciatori si sottoporranno ad analisi cliniche di pura routine presso la casa di cura Tortorella

mercoledì 10 dicembre 2008

Salernitana, Mutti punta sui leader


La riscossa della Salernitana passa attraverso alcuni punti fermi: il gioco, le motivazioni ma soprattutto le prestazioni di quei calciatori d'esperienza che dovranno garantire il valore aggiunto alla formazione granata. Bortolo Mutti ha già individuato i suoi leader, quei giocatori, cioè, che dovranno prendere per mano la Salernitana e condurla in posizioni più tranquille. Non a caso alcuni di questi atleti sono gli stessi che, quattro anni fa, hanno permesso al Messina di risollevarsi dalla zona retrocessione fino a conquistare la promozione in massima serie. Con Luca Fusco ed Arturo Di Napoli c'è un rapporto di reciproca stima. Mutti ha sempre espresso parole d'elogio per i due calciatori. Mutti, cioè, vuole un punto di riferimento in ogni reparto. In difesa toccherà a Luca Fusco, in attacco ad Arturo Di Napoli, mentre a centrocampo spetterà a Pestrin assicurare idee e dinamismo alla squadra. In pratica è questa la spina dorsale che proprio Mutti, durante la sua conferenza stampa di presentazione di lunedì scorso, ha indicato per garantire una precisa fisionomia alla sua Salernitana. Sono calciatori che Mutti conosce molto bene. Adatti al modulo che l'allenatore intende adottare. Naturalmente dovranno essere questi calciatori a guidare la Salernitana per mettere la parola fine alla preoccupante crisi di questi mesi e riportare in acque tranquille la squadra. Per invertire il negativo rendimento delle ultime giornate (solo cinque punti in dieci turni) sarà fondamentale migliorare le prestazione di tutti i reparti, cominciando dalla difesa. L'ermeticità della retroguardia di inizio stagione è solo uno sbiadito ricordo. Dopo un brillante avvio torneo, infatti, culminato con il primo posto dopo quattro giornate, l'involuzione delle squadra è partita proprio dalle non esaltanti prestazioni della difesa. Nelle prime quattro giornate, ad esempio, la Salernitana aveva incassato solo due reti (tutte in una sola gara) senza mai perdere. Nelle ultime dieci giornate, invece, soltanto nella sfida casalinga con il Vicenza la Salernitana ha chiuso i novanta minuti senza subire reti, mentre in totale ha incassato ben venti reti, cioè una media di due a partita. Tra l'altro Luca Fusco, tra i più bravi della Salernitana in questa prima parte del campionato, ed Arturo Di Napoli, il migliore attaccante della squadra, sono stati i leader di quel Messina che conquistò la serie A con Mutti in panchina. Il sogno dell'esperto tecnico è ripetere quella stessa esperienza anche se la realtà impone di affrontare il futuro con assoluta cautela, senza dimenticare che soltanto con rinforzi mirati sarà possibile assicurare un futuro più tranquillo alla Salernitana. Individuato l'asse centrale della squadra titolare Mutti ha intenzionato di schierare, almeno nelle due prossime gare, una formazione accorta, prudente, in grado di ottimizzare al massimo le risorse attualmente a disposizione in relazione pure all'assenza di Dino Fava, l'infortunato attaccante che potrebbe assicurare alla Salernitana altri importanti gol. Naturalmente a tutto il gruppo Mutti ha chiesto la massima disponibilità e la necessaria attenzione perchè adesso ogni errore potrebbe ulteriormente compromettere la già attuale precaria posizione della Salernitana. Altri accorgimenti, come quello del definitivo spostamento di Kyriazis al centro della difesa, serviranno per assicurare alla squadra quegli automatismi indispensabili per riportare in alto la squadra. La trasferta di Avellino e la partita casalinga con l'Ascoli rappresenteranno i primi importanti esami per la Salernitana di Bortolo Mutti.

martedì 9 dicembre 2008

Lombardi: «A gennaio faremo il possibile il nuovo tecnico mi ha subito convinto»


«Per la Salernitana lavoriamo con grande intensità e grande passione anche in questi giorni di festa. Sia io che che Murolo abbiamo visto l’allenatore Bortolo Mutti molto motivato, si è messo in discussione e ci ha subito convinto. Ci dispiace per Castori che abbiamo difeso in tutti i modi fino all’ultimo e lo ringraziamo per il lavoro svolto», esordisce così Antonio Lombardi, il presidente mangiallenatori, Mutti è l’ottavo in quattro anni. Poi il presidente allarga il discorso. «E’ un momento di crisi che riguarda tutti i settori e non solo il calcio, in provincia di Salerno si sono persi mille posti di lavoro. Per prima cosa noi vogliamo mantenere una società sana, Salerno già è andata incontro a disavventure, noi vogliamo garantire innanzitutto continuità alla Salernitana. E’ chiaro che sul mercato di gennaio faremo tutto il possibile per potenziare la squadra che però riteniamo già così valida». Domenica sera ha incontrato Mutti a casa sua a Vallo della Lucania, era presente anche il vicepresidente Murolo. «Dieci minuti e l’accordo è stato trovato, ha condiviso il progetto e ha mostrato un grande entusiasmo. Proprio quello che volevamo». E Lombardi parla dei contatti avuti in precedenza con gli altri allenatori e fa riferimento al contatto con Somma, avvenuto dopo la sconfitta di Bergamo contro l’Albinoleffe. «Un presidente può prendere un caffè con un allenatore quando ritiene che la sua squadra attraversa un momento di difficoltà. Questo ho fatto con Somma, poi però non si è concretizzato nulla». Il presidente ci tiene a ricapitolare quello che è stato fatto, prima di ricordare quello che è il panorama attuale della serie B. «Abbiamo riportato in tempi relativamente brevi la Salernitana in serie B e già questo non è facile tenendo conto ad esempio del cammino del Perugia che da quattro anni non riesce neanche ad entrare nei play off. Ora stiamo rispettando tutti i parametri con la Covisoc, siamo una società sana ed è quello che più conta. Adesso sono cambiate le normative e non ci sono più ripescaggi e non c’è la possibilità di ricorrere al Lodo Petrucci, questo perchè l’intenzione è di ridurre il numero delle società. Stavolta chi incappa in qualche disavventura è costretto a ripartire dalla D». Il direttore generale Fabiani precisa. «Abbiamo preso Mutti quando era il momento di prenderlo, cioè quando è stato deciso di cambiare l’allenatore. Anche quando lo scegliemmo a Messina subentrò dopo un 3-0 subito a Livorno ed esordì come prima partita contro l’Avellino. Speriamo possa ripetersi la stessa situazione (il Messina vinse)». Poi analizza il momento attuale della Salernitana. «Un momento difficile ma che in un campionato può starci. Anche l’Udinese ha perso cinque partite, anche il Torino ne ha perse un paio di fila. La squadra deve ritrovare fiducia, è partita bene vincendo in coppa Italia a Lecce contro una squadra di serie A e vincendo con diverse pari categoria. Poi qualcosa si è bloccato, dobbiamo venirne fuori e ci riusciremo»

Mutti: primo obiettivo, ritrovare fiducia


Camicia bianca, giacca di velluto, occhiali: scortato dal presidente Lombardi, dal vice Murolo e dal direttore generale Fabiani. Alla conferenza stampa di presentazione all’hotel Santa Cruz si presenta così Bortolo Mutti, il nuovo allenatore della Salernitana che ha firmato un contratto fino a giugno con opzione sul secondo anno e che ha portato con sè il vice Di Cicco e il preparatore dei portieri Piacentini (resteranno il preparatore atletico Scarpellino e anche Gigi Genovese). «Conosco bene Fabiani dai tempi del Messina, intraprendo questo percorso molto stimolante in una nuova realtà particolare e difficile. Una chiamata che in un attimo mi ha cambiato la vita: avevo programmato per il giorno dell’Immacolata un pranzo con la famiglia e invece sono qui dopo aver incontrato il presidente Lombardi e il vicepresidente Murolo che mi hanno fatto una gran bella impressione». Subentra in una situazione difficile, su cosa si baserà per uscirne fuori? «È un tipo di situazione particolare che conosco bene per averla già vissuta nelle mie due ultime esperienze con Messina e Modena e quindi ci sono abituato. Occorre spirito di sacrificio e collaborazione tra tutte le componenti e non solo tra staff tecnico e calciatori. La serie B è un patrimonio che la città di Salerno, dopo averlo riconquistato, deve a tutti i costi salvaguardare. La squadra che c’è ritengo sia pronta ad affrontare questo tipo di situazione». S’interverrà sul mercato? «Sono arrivato da appena dodici ore, andrò prima a conoscere da vicino quelli che ci sono e poi valuteremo cosa ci sarà da fare. Credo però che in qualche misura questa squadra andrà aiutata. Non ne abbiamo ancora parlato, ma credo che qualche elemento possa dare l’aiuto giusto a un gruppo comunque già valido». Come farà giocare la Salernitana? «Il sistema di gioco deve adattarsi al patrimonio di calciatori che hai a tua disposizione e inutile intestardirsi con le proprie idee se poi non puoi applicarle nel migliore dei modi. Sicuramente in questa fase iniziale non andrò a stravolgere meccanismi già collaudati. A Modena giocavo con il 4-4-1-1 perchè avevo una punta di peso come Bruno e un elemento come Pinardi bravo ad inserirsi tra le linee. E poi avevo elementi importanti come Giglioli, Babiany ed altri che ricoprivano bene il ruolo di esterni di centrocampo». Come mai ha accettato di firmare solo per sei mesi? «Nella mia vita solo in due occasioni ho firmato accordi plurieannali e quindi non rappresenta una novità. È chiaro che noi allenatori preferiremo avere maggiore continuità, ma tenendo presente quella che è la realtà attuale del calcio ci sta il fatto di dover accettare una proposta del genere». In genere gioca con una punta di peso, come giudica l’attacco della Salernitana? «C’è Arturo Di Napoli che ha grandi qualità e ci sono giovani interessati, aspettiamo il ritorno di Fava e puntiamo su Scarpa che a inizio stagione ha fatto vedere cose molto interessanti». Comincia da Avellino il giorno 13 dopo essere subentrato a Castori esonerato alla partita numero 17. La preoccupa la scaramanzia? «No, sono un bergamasco, questo è l’ultimo dei miei pensieri. So che al derby ci tengono molto i tifosi della Salernitana e daremo il massimo per fare bene». Come giudica l’organico della Salernitana? «Un organico adatto per la categoria e costruito su una colonna vertebrale che si basa su elementi di esperienza come il portiere Pinna, il difensore centrale Fusco, Pestrin a centrocampo e Di Napoli in attacco. E poi ci sono Kyriazis e Peccarisi. Come esperienza ci siamo, ma è chiaro che per vincere occorre anche la qualità». Quale è il suo obiettivo? «Fare ritrovare serenità alla squadra attraverso i risultati, fare ritrovare le convinzioni perse. Dobbiamo riconquistare una tranquillità di mente e di classifica e poi vedremo quale potrà essere il nostro reale obiettivo. In serie B mai come quest’anno c’è un grandissimo equilibrio». Su cosa comincerà a lavorare? «Sulla fase difensiva, solo ritrovando la sicurezza della stabilità la squadra potrà tornare anche ad attaccare con efficacia. Cureremo tutto ovviamente, ma in maniera particolare il lavoro difensivo per occupare quelle zone dove si lasciano troppi spazi». Come mai il matrimonio non si è concretizzato in estate? «Vivo a Modena e in estate avrei gradito qualche sistemazione più vicino casa e in effetti c’era qualche contatto. Ma non se ne fece nulla, ora sono contentissimo di essere alla Salernitana».

lunedì 8 dicembre 2008

Con l’avvento di Mutti il direttore generale torna «number one» nel club. Il gruppo dei fedelissimi


Tre settimane di caccia serrata a un allenatore. Tecnici esperti e rampanti contattati, e poi la decisione di credere ancora una volta al nome proposto dalla persona che da due anni ha in mano le sorti della Salernitana. E così, «ostaggia» di Angelo Fabiani, direttore generale del club, la Salernitana ha scelto il sostituto di Fabrizio Castori, esonerato di fatto sabato sera subito dopo la quarta sconfitta consecutiva, subita questa volta a Livorno, ma in effetti già con la valiga in mano dalla partita persa in casa con il Rimini (15 novembre scorso). Bortolo Mutti, 54 anni, nativo di Trescore Balneario nel bergamasco, è il 99esimo allenatore che siederà sulla panchina della Salernitana, l’ottavo dell’era Lombardi, il quale viaggia oramai alla media di due allenatori a stagione (Costantini e Cuoghi; Novelli e Bellotto; Agostinelli e Brini; Castori e, quasi certamente, Mutti). Bomber di razza da giocatore (fu il centravanti dell’Atalanta che negli anni Ottanta balzò in tre stagioni dalla C1 alla serie A), Mutti da allenatore ha girato mezza Italia, allenando prevalentemente in serie B, con puntate nella massima serie alla guida di Piacenza, Napoli, Reggina e Messina. Fabiani lo conosce bene perchè fu lui a volerlo, nella stagione 2003-2004, allenatore della squadra peloritana che all’epoca militava in serie B. Conquistata la promozione nella massima serie, il Messina ottenne un clamoroso settimo posto nella stagione successiva. Nel 2005-2006, venne, però, esonerato alla 31esima giornata e sostituito da Ventura, il quale, comunque, non evitò la retrocessione della squadra. Le ultime due stagioni, Mutti le ha trascorse a Modena. COSA CAMBIERÀ - Mutti lo ha detto a chiare lettere a Lombardi, prima nella telefonata che ha messo in contatto i due, e poi nell’incontro avuto ieri sera, a tarda ora, a Vallo della Lucania, in casa del Presidente, presenti Vittorio Murolo e Fabiani: «Questa squadra a me piace, è un buon organico, ci sono giocatori esperti della categoria che conosco bene. Vanno solo messi meglio in campo, riconoscendo a ognuno il proprio ruolo». Già, uno dei motivi che porterà Mutti a Salerno è proprio quello di conoscere quasi metà dell’attuale organico granata. A Messina ha avuto in squadra gente come Luca Fusco, Di Napoli, Giampà suo fedelissimo (lo ha voluto anche a Modena, dopo i tre anni condivisi sullo Stretto) e ha, comunque, seguito, questa Salernitana in televisione. È convinto che la squadra possa riprendersi e giocare un campionato dignitoso. Come modulo, Mutti è un fedelissimo del 4-4-2, quello classico che prevede, a turno, la spinta lungo la fascia di un terzino o di un’ala. Il tecnico bergamasco dà molta importanza al duo d’attacco, prediligendo un attaccante di stazza ma di movimento e una seconda punta più tecnica. Secondo Mutti questa squadra ha bisogno di tre rinforzi: un portiere (Gianello), un centrocampista di qualità da affiancare a Pestrin, e un attaccante che possa essere una valida alternativa sia per Fava sia per Di Napoli. Per il reparto avanzato si fanno due nomi: Bucchi e Bruno. L’accordo si chiuderà quasi certamente. Mutti, tra l’altro, si accontenta anche di un contratto di soli sei mesi con una opzione per la prossima stagione. Tutti gli altri tecnici contattati, da Papadopulo a Camolese, chiedevano, invece, un biennale e il potenziamento della squadra con almeno quattro-cinque elementi, oltre alla cessione di un gruppo di giocatori, tra i quali alcuni nomi noti. Per Claudio Gentile, il quale sembrava aver recuperato posizioni e di essere l’alternativa al duo Papadopulo-De Canio, c’è stata una frenata non appena il presidente Lombardi sarebbe venuto a conoscenza della querelle che vede in lite giudiziaria l’ex tecnico dell’Under 21 azzurra e la Figc.

Tanto tuonò che piovve

Quello del titolo di questo post è un famoso detto che gira dalle nostre parti, e calza a pennello con quello che è successo oggi.
Finalmente il tanto atteso avvicendamento tecnico Castori - Mutti. Devo dire che il primo impatto è stato molto positivo, poichè mi è sembrato di vedere unapersona molto equilibrata nei giudizi e attenta alla parte tecnica e tattica degli uomini che avrà a disposizione. Comunque questo lo sapremo solo quando vedremo la squadra giocare.
Un particolare curioso è emerso dall'intervista a Fabiani, che rispondendo alle domande dei giornalisti presente ad Eboli, ha ricordato un curioso aneddoto verificatosi quando era DG a Messina. La squadra peloritana aveva esonerato il tecnico prorio dopo l'incontro perso a Livorno per 3 a 0, allora il dg Fabiani assunse alla guida tecnica Mutti che la settimana opo esordì sulla panchina ad Avellino e vinse per 1 a 0 con rete di Di Napoli su calcio di rigore.

Della serie - non è vero ma ci credo.

FORZA SALERNITANA!!!
Rocco Calenda

PRESENTAZIONE MUTTI: LE FOTO















domenica 7 dicembre 2008

E' Bortolo Mutti il nuovo allenatore


La Salernitana Calcio 1919 comunica di aver raggiunto, alle ore 00.15 di lunedì 8 dicembre, l'accordo con mister Bortolo Mutti. L'allenatore si è legato alla società granata fino al 30 giugno 2009 con opzione per la stagione 2009/2010. Al termine dell'incontro con il presidente Lombardi, Bortolo Mutti ha dichiarato: "Sono lieto di iniziare una nuova esperienza calcistica e di vita in un ambiente ricco di tradizione quale è quello di Salerno. Della squadra conosco bene Giampà, Fusco e Di Napoli per averli allenati. Questa Salernitana ha bisogno di solidarietà e tranquillità per riprendersi e per raggiungere una salvezza tranquilla". Bortolo Mutti sarà presentato ufficialmente alle ore 12 di lunedì 8 dicembre all'hotel Senta Cruz di Eboli. A partire dalle ore 15 dirigerà, allo stadio Dirceu, il primo allenamento alla guida tecnica della Salernitana.

salernitana1919.it

2^ Edizione "SALERNITANI ON-LINE"

Gentile redazione,
è con vero piacere che vi comunico a nome del “comitato “ SALERNITANI ON LINE” che giorno 29 Dicembre ore 21, presso un noto locale di Salerno, avverrà l’incontro annuale di tutti i tifosi della Salernitana che vivono in altre città d’italia, e che attraverso siti, e tv streaming, seguono le sorti della Salernitana, approfittando delle feste Natalizie per un loro rientro hanno deciso di ritrovarsi per il 2° anno consecutivo.Dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno grazie a Salernonotizie e Lira tv, che hanno dato spazio e fiducia a questa iniziativa, divulgando la notizia con i loro mezzi di comunicazione, arrivando anche dove noi non ci saremmo mai potuti arrivare.L’invito a partecipare è rivolto tutti quei tifosi della Salernitana che, per ovvi motivi vivono lontani dalla nostra amata terra e che hanno nelle vene le sorti della squadra della nostra città!A nome di tutti partecipanti preciso che, noi non ci sentiamo tifosi INTERNAUTI ( TIFOSI DA TASTIERA..) tutt’altro, lo scorso anno ( e idem in questo scorcio di campionato) abbiamo affrontato trasferte quasi impossibili, e tavolte anche ai limiti dalle spese da sostenere, ovvio quando non ci è possibile ci affidiamo a voi, in primis Salernonotizie , ( non ce ne vogliano altre testate, ma questa testata è sempre stata attenta e disponibile per i tifosi che vivono lontano da Salerno).L’incontro che si terrà presso lo stesso locale della prima edizione, garantisce ampio parcheggio e multisala, il costo a partecipare si aggira intorno ai 15 euro, il menù di scaletta sarà il seguente: antipasto della casa , ritagli di pizza di tutti i tipi “ della casa”,bevande, torta ( granata ovvio) spumante, e caffè e/o limoncello.La serata terminerà con un piccolo ricordo a tutti i partecipanti e un sorteggio premio.Hanno già dato consenso d’adesione all’iniziativa amici di Brescia, Modena, Reggio Emilia, Cagliari, Roma, Livorno, Pisa, Agropoli, Bellizzi, Amici Salernitana Fans Forum,ovvio che attendiamo un eventuale coinvolgimento anche da amici della Lombardia. Il presidente del centro coordinamento Sig. Riccardo Santoro, ha garantito la sua presenza e di altri componenti del centro.Per informazioni e partecipare all’incontro si prega di contattarci alle seguenti e mail: llaide@tin.it oppure tulloz@hotmail.it. Lasciando il vostro nominativo e un vostro recapito telefonico

Per il comitato “Salernitani ON LINE”

Luigi De Sio.


1^ Edizione "SALERNITANI ON-LINE"

sabato 6 dicembre 2008

E adesso la svolta


Ho appeno appreso della notizia dell'esonero di Fabrizio Castori da tecnico della Salernitana, una scelta giusta, visto quello che si è visto in campo non solo oggi ma già da alcune partite. Non voglio soffermarmi sull'allenatore esonerato, ma su quello che verrà.

Si fanno tanto nomi, Camolese, De Canio, Papadopulo, Somma ecc. , ma credo che chiunque esso sia - e spero sia Somma - si faccia valere in società e soprattutto con i calciatori. Bisogna anche considerare che con la venuta del nuova tecnico, quest'ultimo pretenderà dalla società sicuramente parecchi rinforzi, e che la stessa gli dovrà mettere a disposizione da Gennaio.

Voglio sperare che la società cambi, e scusate il bisticcio di parole, non tanto per cambiare, ma che dia una sterzata decisa sul cammino dei granata e che figuracce rimediate sino ad ora possano rimanere solo un brutto ricordo.

FORZA SALERNITANA!!!!
Rocco Calenda

ESONERATO CASTORI


La Salernitana Calcio 1919 comunica che Il tecnico Fabrizio Castori è stato sollevato dall'incarico. La società ringrazia mister Castori per il suo impegno alla Salernitana e gli augura un positivo futuro professionale.

Livorno - Salernitana: 3 - 0


Perde ancora la Salernitana, quarta sconfitta consecutiva. I granata si arrendono ad un Livorno non brillante che comunque riesce a vincere una gara non facile, nonostante l'espulsione di Peccarisi al termine del primo tempo. Le reti dei toscani portano la firma di Candreva, Tavano e Diamanti. La Salernitana ormai scivolata in piena zona retrocessione.