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sabato 29 novembre 2008

Serie B: il Grosseto crolla, la vetta è cosa a tre


Nella 16.a giornata di Serie B la vetta diventa cosa a tre. Crollo verticale quello del Grosseto. I toscani si presentavano al Menti per tentare la fuga in vetta. E, invece, se ne vanno da Vicenza con un pesante 5-0 al passivo. A segnare il match bastano cinque minuti. Al 23’ apre Sgrigna, al 25’ raddoppia Bjelanovic e al 28’ Raimondi fa tris. Ma non e` finita. Al 43’ Bernardini fa gol con un tiro incredibile non trattenuto da Acerbis, mentre Bjelanovic firma la seconda rete personale al 52’. Il Grosseto resta a 28 punti, ma vede decisamente ridimensionate le proprie pretese. Al contrario il Vicenza sale a 23 e si rilancia nel migliore dei modi.

In testa torna l’Empoli. I toscani hanno vinto al Castellani per 3-2 contro il Piacenza. Aspas porta in vantaggio gli ospiti al 9’, Corvia pareggia al 29’ e poi Lodi centra il sorpasso con una splendida punizione al 50’. Resta tempo per l’autogol di Rickler sugli sviluppi di un corner calciato dal solito Lodi (70’) e l’illusorio 3-2 di Bianchi all’86’. Il Piacenza non si muove dai 17 punti, gli azzurri sono invece a 28, al pari del Grosseto e del Sassuolo. Gli emiliani non vanno infatti oltre l’1-1 sul campo dell’Ascoli. Di Donato porta in vantaggio i padroni di casa al 31’, mentre Salvetti pareggia i conti su rigore al 43’. I bianconeri restano al penultimo posto con 12 lunghezze.

Peggio dell’Ascoli c’e` solo il Modena (11), che pero` si toglie lo sfizio di imporre il secondo 0-0 consecutivo in terra emiliana al Livorno. I toscani non riescono ad avere la meglio sui Canarini e si accontentano di andare a 25 punti. Ne approfitta il Brescia, che vince la seconda partita di fila a Mantova e sorpassa con 26 lunghezze (al pari del Parma, vincente 2-1 a Salerno nell’anticipo). Il mattatore assoluto e` Caracciolo, autore di una doppietta tra 53’ e 73’. Secondo ko consecutivo per i virgiliani, che ritornano a meta` classifica con 22 punti. Tre gradini sopra e` il Bari. I pugliesi, pero`, sono caduti per 2-1 al San Nicola, violato da un AlbinoLeffe tirato a lucido. Gervasoni e Renzetti fanno 2-0 nei primi 10’, mentre Caputo al 22’ prova a dar vita a una rimonta che non ha seguito. E i seriani tornano a sognare i playoff.

Vince dopo un mese il Pisa, che all’Arena Garibaldi batte 3-1 il Frosinone. Joelson da` il via alle danze al 38’, ma subito Diogo Tavares pareggia (39’). A sistemare tutto e` invece Degano al 45’, mentre Greco chiude il discorso all’83’. Cade per la prima volta dall’arrivo di Campilongo l’Avellino. Gli irpini incassano un pesante 2-0 interno per mano del Rimini. I romagnoli passano in vantaggio con l’ex Docente al 63’ e chiudono i conti 4’ dopo con un pallonetto di Ricchiuti che beffa il colpevole Gragnaniello. Il Rimini sale a 19 punti, staccando proprio l’Avellino che resta a 16. Completa il quadro l’altro pareggio a reti inviolate di giornata, lo 0-0 di Cittadella-Ancona. I padroni di casa (finalmente tornati nel proprio stadio) si issano a 16 lunghezze, gli ospiti a 20. Chiude il turno il posticipo di lunedi` sera, Triestina-Treviso.

Salernitana svegliati!!


C'è un vecchio detto che recita "Curnut e mazziat", ed è quello che è successo ai tifosi granata ieri sera nell'assistere all'incontro di calcio contro il Parma.

Infatti dopo aver assistito ad un incontro bello - sul piano dell'impegno, ma non del risultato - da parte dei granata, e dopo che ci siamo presi un bell'acquazzone sulla testa, si è passati ad assistere alle solite manfrine di fine gare per giustificare questo o quel calciatore o di salvare questo o quel dirigente. Chi a fine gara si aspettava l'esonero di Castori è rimasto deluso, poichè, - e l'avevo già ribadito in un altro post precedente - è evidente che la società non dispone al momento di grande liquidità e non può permettersi esborsi fuori bilancio acquistando un altro tecnico, che dovrebbe poi tesserarlo per almeno un anno e mezzo, quando poi loro stessi devono ricapitalizzare le perdite accumulate sin d'ora.
Mi sono piaciute le parole di Di Napoli a fine gara che ha detto "Siamo noi i responsabili della crisi e spetta a noi , che facciamo i calciatori, e solo quello, di salvaguardare un patrimonio che è della città e dei tifosi", ma voglio anche esortarlo ad essere il volano di questa squadra poichè l'impegno profuso ieri sia valido per tutti gli incontri che seguiranno, nessuno escluso.
La piazza di Salerno è esigente e dal palato fino, non si possono sopportare mortificazioni come quelle che si sono succedute sino ad ora edè per questo che dico a tutti i calciatori "Svegliatevi", per l'orgoglio di una città e per l'onore della maglia che indossate.

FORZA SALERNITANA!!!!

Rocco Calenda


venerdì 28 novembre 2008

Il Parma passa all'Arechi 2-1, a Castori confermata la fiducia


Castori resta al timone della Salernitana nonostante la pesantissima sconfitta della compagine granata nell’anticipo del venerdì disputato contro il Parma all’Arechi. E’ questa la decisione della Società del Presidente Lombardi al quale è bastato probabilmente aver visto la reazione di Di Napoli e compagni più che altro sfortunati per un 2-1 di certo non meritato. Il Parma, guarito da un filotto di 11 risultati utili tornare a respirare aria d’alta quota. La Salernitana, nauseata da un’altalena di prestazioni buone e cattive, nonostante una reazione d’orgoglio non è riuscita a tirarsi fuori dal pantano di metà classifica.

LA PARTITA. Dinanzi a non molti spettatori Guidolin si affida a Lucarelli unica punta coadiuvato da Leon e Reginaldo sulla trequarti, Castori dà fiducia al tandem Di Napoli-Turienzo. Dopo nemmeno un minuto, il primo sussulto: lancio di Marchese dalla sinistra che per poco Castellini non devia nella propria porta mettendo sul fondo.

Questa fiammata, in una serata di pioggia e vento, basta e avanza per scaldare i primi venti minuti, privi di altre emozioni. Il Parma si dà una svegliata tra il 25’ e il 35’, ma Reginaldo scende dal letto con poca convinzione: il brasiliano prima sfiora di tacco un cross dalla destra di Leon mancando il tapin da pochi passi, poi tutto solo al centro dell’area alza troppo la mira anche se fermato in posizione di off side.

Meglio, quindi, lasciar fare a Lucarelli: minuto 36, Reginaldo serve in area l’ex bomber del Livorno che approfitta di una dormita generale della difesa ed a porta spalancata mette comodamente dentro per l’1-0. Il vantaggio dura però solo un giro di orologio visto che la Salernitana palla al centro reagisce subito. Di Napoli si avventa come un avvoltoio su un traversone dalla sinistra di Scarpa e sottomisura in scivolata firma l’1-1.

Settimo centro per il fantasista granata in questo campionato. Il secondo tempo si apre con un acquazzone e con una sfuriata di Re Artù che dalla distanza non inquadra la porta di un soffio. Occasioni però non se ne vedono nè da una parte nè dall`altra, come se il bello della gara si fosse concentrato nel finale della prima frazione.

La noia si esaurisce al 70`, quando Leon, su calcio di punizione dalla destra, beffa Pinna sul palo più lontano con un tiro che nelle intenzioni dell`honduregno era chiaramente un cross. Colpa della barriera a due che improvvisamente si apre e del portiere granata che calcola male la posizione.

Tant`è che i gialloblù si portano sul 2-1. Come nel primo tempo arriva subito la reazione granata ma il colpo di testa di Turienzo su cross dalla destra è bloccato non senza difficoltà da Pavarini. Al 77` Scarpai testa mette in porta ma la sua posizione è di poco oltre la linea dei difensori. Vince il Parma, con la Salernitana che esce tra i fischi e la contestazione dei tifosi.

Salernitana, è la partita della svolta



La Salernitana indossa l’abito da sera: all’Arechi c’è la diretta sul canale «nobile« di Sky e arriva il Parma, una corazzata che avrebbe dovuto stracciare il campionato e che, invece, stenta a decollare. Addirittura, la squadra emiliana ha cambiato già il tecnico: dalla gestione Cagni, vecchia conoscenza granata, si è passata a quella di Guidolin. Sulla carta, sembra essere un impegno quasi impossibile per i granata. Basta dare uno sguardo agli organici per rendersi conto della differenza tecnica tra le due squadre. Del resto, saranno di fronte una neo promossa e una compagine appena retrocessa dopo anni trascorsi da protagonista nella massima serie. «Sarà proprio questa la nostra forza: Davide contro Golia - tuona Antonio Lombardi, dopo le mille vicissitudini incontrate in settimana - Dovremmo mettere in campo tutta la nostra rabbia agonistica. E io sono molto fiducioso, vedrete che all’Arechi questa sera ci sarà la sorpresa». Scommettitori avvertiti, quindi. Il gruppo granata dovrà dimostrare, insomma, di essere il clone del proprio allenatore, difeso e salvato dall’esonero nella notte tra sabato e domenica: tanto carattere e tanta voglia di vincere. Allora, tutti in campo a lottare per interrompere il filotto di risultati negativi che dura oramai da oltre un mese. Risale al 25 ottobre scorso, infatti, l’ultima vittoria dei granata: 2-1 all’Ancona. Castori, come ha ammesso in settimana nel faccia a faccia con il presidente, sembra aver capito dove abbia sbagliato finora. Si tratta ora solo di vedere in campo i correttivi che avrà pensato di adottare per trasformare la sua squadra, apparsa senza idee nelle ultime partite. La prima novità sarà l’atteggiamento tattico che la squadra dovrà avere in campo. Formazione più protetta in difesa, pronta, però, a colpire alla prima occasione. Almeno due i moduli di gioco studiati nei cinque giorni in cui è stata preparata la partita. Alla fine, dopo la seduta di rifinitura a porte chiuse svoltasi ieri al Dirceu, Castori sembra orientato a mettere in campo la squadra con un modulo variabile: un 4-1-4-1 in fase di possesso palla che si trasforma in un 5-4-1 quando occorrerà difendere. Perno principale, sarà il greco Kyriazis, giocatore dimostratosi duttile e adattabile a diverse situazioni di gioco. Partito terzino destro, utilizzato da centrale difensivo e anche laterale sinistro (a Napoli, in Coppa Italia, negli ultimi dieci minuti), Kyriazis sta giocando spesso a centrocampo. Anche a Bergamo, contro l’Albinoleffe, ha fatto da spalla sia a Barrionuevo sia a Giampà, cavandosela più che bene. Contro il Parma, il greco potrebbe addirittura fare il playmaker, pronto a rilanciare l’azione alle spalle del duo Soligo-Pestrin, coppia centrale della mediana. In fase difensiva, però, Kyriazis dovrebbe arretrare sistemandosi al centro della difesa, tra Peccarisi e Cardinale. Questa sembra l’ipotesi più valida, anche se Castori deciderà solo stamane. In questo caso, Di Napoli sarà l’unica punta con Ciarcià o Giampà e Scarpa, esterni di centrocampo, pronti a dargli una mano, oltre agli innesti di Soligo, dato oramai completamente ristabilitosi dall’infortunio che lo ha tenuto bloccato dalla partita con il Modena (20 settembre). Scarsa la prevendita. Solo novecento i biglietti venduti fino a ieri sera. L’effetto promozione è oramai già alle spalle. Spetta a questa squadra far tornare l’entusiasmo sugli spalti dell’Arechi.

Salernitana: il giorno della verità


Questa sera all'Arechi è di scena il match tra i granata ed il parma di Guidolin. All'apparenza un incontro come tanti, ma non è cosi per la Salernitana.

La squadra di Castori è giunta ad un bivio, infatti dopo la strenua difesa dei calciatori più rappresentativi nei confronti dell'allenatore, oggi la squadra deve dimostrare a se stessa, alla società e soprettutto ai tifosi di cosa è capace. Una vittoria porterebbe il sereno , almeno momentaneamente, viceversa una sconfitta, farebbe cadere il buio.

Solo il campo sarà il vero giudice del futuro granata. In ogni caso sosteniamo i nostri colori sino alla fine della gara, poi se è il caso - e mi auguro di no - contestiamo.

Personalmente, sono molto fiducioso di un risultato positivo, sperando poi che duri nel tempo e non sia solo una chimera.

Forza Salernitana!!!

Rocco Calenda

giovedì 27 novembre 2008

Salernitana, è il turno di Soligo


Quattro partite prima della sosta natalizia che dovranno dire quale sarà il futuro della Salernitana. E non saranno quattro impegni di poco conto perché, a cominciare dalla gara di domani sera con il Parma, la Salernitana dovrà affrontare due trasferte a dir poco impegnative a Livorno e Avellino con due squadre che cercano il definitivo rilancio in classifica. Per una Salernitana che non vince da un mese sono le gare verità che daranno un giudizio definitivo sulla consistenza dell'organico in vista soprattutto delle scelte che la società dovrà fare in sede di calciomercato. Chiude il poker di gare l'incontro all'Arechi con l'Ascoli del 20 dicembre che, prevedibilmente, sarà uno scontro diretto per la salvezza. ALLENAMENTO - Castori, per nulla scosso dalle polemiche del dopo Albinoleffe, continua nel suo percorso alla ricerca della vittoria che manca ormai da un mese. L'impressione è che il trainer di Tolentino voglia giocarsi la partita sugli esterni di centrocampo ed è proprio per questo motivo che ieri ha provato tutte le alternative sia destra che a sinistra. Con ogni probabilità la Salernitana scenderà in campo con un classico 4-4-2 con gli esterni che dovranno dare equilibrio tra la fase difensiva e quella offensiva. Se la cosa sembra più fattibile sull'out destro, dove agiranno Kyriazis in difesa e Giampà a centrocampo, lo stesso non è così sul lato opposto. E proprio lì che Castori dovrà trovare l'equilibrio tra le due fasi per contrastare il 3-5-2 dei ducali. A sinistra si giocheranno la maglia in tre e precisamente Scarpa, Piccioni e Russo. Dalle indicazioni emerse ieri a Casignano, il biondo Piccioni potrebbe partire favorito proprio perché il giocatore è in grado di garantire anche una discreta fase difensiva compensando in questo lo stesso Marchese che sta attraversando un periodo di forma non eccezionale. Castori ha alternato spesso gli uomini a sinistra tenendo sempre a destra Giampà che a questo punto sembra essere certo di un posto da titolare. L'ipotesi Scarpa non tramonta ma Castori sa bene che il Parma con i tre mediani centrali può far viaggiare gli esterni con grande facilità. Per quanto riguarda Russo, il calciatore viene da un infortunio fastidioso alla spalla e da una prova incolore contro il Rimini e quindi potrebbe trovare posto a partita in corso. Al centro Pestrin, dopo la squalifica, ha il posto assicurato. Il dubbio è tra Tricarico ed il rientrante Soligo che ha smaltito da tempo il suo infortunio. Del resto, se a Bergamo ha giocato Barrionuevo dall'inizio dopo un infortunio non si comprende perché lo stesso non possa accadere per Soligo. In difesa, al posto dello squalificato Fusco, giocherà Cardinale mentre in avanti spazio alla coppia Turienzo-Di Napoli. NOTIZIARIO - Assenti ieri soltanto Fava e Barrionuevo. Il primo continua l'allenamento personalizzato mentre per l'argentino il problema sembra più serio in quanto si sospetta uno stiramento al polpaccio. In questo caso il giocatore potrebbe star fermo almeno per una ventina di giorni. All'allenamento ha assistito anche il presidente Lombardi. Ha parlato a lungo con il preparatore atletico Scarpellino e con il medico sociale Italo Leo. Oggi la squadra si ritroverà a Eboli. FURTO - Martedi mattina si è verificato un furto di matrici di biglietti presso la ricevitoria Pucciarelli di Via dei Principati. La Lottomatica ha però già comunicato i numeri delle matrici rubate che non saranno riconosciute ai tornelli d'ingresso. I possessori saranno anche denunciati all'autorità giudiziaria.

mercoledì 26 novembre 2008

Salernitana, nuovo volto contro il Parma


La Salernitana cambierà modulo di gioco, venerdì sera nella sfida all’Arechi contro il Parma. Nel faccia a faccia, avuto lunedì mattina, con i vertici della società (Lombardi e Murolo), presente il direttore generale Fabiani, anche Castori ha recitato il mea culpa, come era avvenuto ventiquattr’ore prima, via telefono, da parte dei giocatori, strettisi tutti intorno al proprio allenatore, riconoscendo, addirittura, le responsabilità della crisi in cui è piombata la squadra granata: ultima vittoria un mese fa esatto (25 ottobre) contro l’Ancona proprio all’Arechi, due pareggi e tre sconfitte nelle ultime cinque partite con due soli punti raccolti sui quindici in palio, e con l’aggiunta dell’eliminazione dalla Coppa Italia dopo la netta sconfitta al San Paolo contro il Napoli di Reja. Un atteggiamento, quello avuto dai giocatori, ammirevole, in quanto raramente lo si è registrato nel calcio italiano. E anche Castori, quindi, ha ammesso due colpe, se così si possono definire: l’aver insistito nel far applicare alla squadra un modulo di gioco poco protettivo per il reparto difensivo e di aver puntato sempre sugli stessi uomini, trascurando «la panchina». COSA ACCADRÀ - La Salernitana, contro il Parma, cambierà, quindi, volto. Iniziato il campionato con un 4-2-3-1 che aveva dato qualche frutto, si è poi passato al 4-4-1-1 che ha portato alla crisi. Il problema, sembra essere, più che il modulo, le mansioni che devono svolgere i due esterni di centrocampo. Castori, da venerdì sera, chiederà a chi sarà chiamato ad agire lungo le fasce, di badare innanzitutto alla fase difensiva e poi, cercare, l’affondo lungo la corsia esterna. Cambiamenti in vista, quindi, anche per quanto riguarda gli uomini che saranno chiamati ad applicare il modulo richiesto dal tecnico, tenendo presente, comunque, le assenze di Ambrogioni e Fusco, squalificati per un turno, oltre a quella di Fava, ancora infortunato. Partendo dalla difesa, Castori ha poche alternative. L’ipotesi più probabile sarà quella di arretrare di nuovo Kyriazis a terzino destro e di comporre per la prima volta la coppia centrale Peccarisi-Cardinale. Il primo punto interrogativo è rappresentato da chi giocherà terzino sinistro. Riproporre Russo all’Arechi in questo ruolo dopo la «figuraccia» con il Rimini, sembra azzardato. Impiegando Marchese, comincia a diventare un grattacapo individuare l’esterno mancino di centrocampo con attitudini difensive. Sacrificare Scarpa in queste mansioni, sarebbe un peccato. Anche Piccioni ha più attitudini offensive che difensive. Meno difficile, individuare l’esterno destro: Giampà è il classico giocatore che si adatta a qualsiasi ruolo e Ciarcià ne è l’alternativa. La coppia centrale della mediana, dovrebbe essere formata da Pestrin che torna dal turno di squalifica e Soligo, il quale sembra oramai ripresosi dall’infortunio che lo ha tenuto un bel po’ lontano dai campi di gioco. E anche in attacco, non sembrano esserci problemi: sarà Turienzo a far coppia con Di Napoli anche perchè Gerardi, con la convocazione allo stage dell’Under21 di serie B, non è disponibile fino a giovedì. Almeno così dovrebbe essere. Ma Castori ha ancora qualche giorno per studiare qualcosa che possa sorprendere tutti, e, soprattutto, il Parma di Guidolin.

martedì 25 novembre 2008

Lombardi applaude il mea culpa dei calciatori


Prima il faccia a faccia in mattinata con l’allenatore (Castori) che voleva esonerare e che poi ha confermato. Quindi, un incontro con il direttore generale (Fabiani), al quale è stato affidato il compito di capire i mali che hanno portato alla carenza dei risultati. Infine, la solita chiacchierata del lunedì con il socio, non solo nella Salernitana ma anche nell’attività professionale («Siamo soci da venti anni, non ci può certo dividere la Salernitana») e amico (Vittorio Murolo). Una giornata ricca di impegni per Antonio Lombardi, dopo 48 ore intense vissute tra un quasi certo esonero, la caccia all’allenatore che doveva subentrare e, infine, al lungo colloquio con i giocatori «responsabili e seri» come li ha definiti, che hanno voluto all’unanimità continuare a lavorare con il tecnico che li sta guidando dall’inizio della stagione. «È stato un bel segnale, quello lanciato dai nostri giocatori - ammette Lombardi, 24 ore dopo - forse unico nel nostro mondo del calcio, finora. In questa vicenda ha vinto innanzitutto il buonsenso. Poi c’è stata l’autocritica da parte dei giocatori, i quali, fatto insolito, hanno riconosciuto i propri errori. Si è creato un clima costruttivo che non va demolito». Insomma, tutto sommato, un’esperienza positiva, quella di questi giorni per Lombardi e Murolo. «È inutile nasconderci, i pensieri di arrivare a scelte che dessero un segnale ci sono stati. Poi, c’è stato questo mea culpa dei giocatori che si sono ritrovati tutti uniti intorno all’allenatore. Non potevamo pretendere di più, soprattutto quando si è impostato un progetto a inizio stagione che vede la Salernitana come una famiglia. E, quanto è avvenuto, conferma che abbiamo un gruppo coeso e non sono d’accordo con chi lo considera un organico scarso. Abbiamo giocatori esperti della categoria, forse anche troppo». Un organico non scarso tecnicamente ma modesto come valore patrimoniale. L’Albinoleffe, tanto per intenderci, ha almeno due-tre giocatori che già a gennaio potrebbero portare ossigeno alle casse del club. La Salernitana non ne ha uno. E nel calcio di questi tempi, perseguire questo tipo di progetto può far solo danni. Lombardi non lo ammette, giustamente, difende chi ha operato sul mercato ma sa benissimo che la squadra va rinforzata e per farlo dovrà mettere di nuovo mano alla tasca. «Per il momento io e Vittorio abbiamo ricapitalizzato secondo le rispettive percentuali (70% Lombardi, 30 Murolo ndr) per circa due milioni di euro. La nostra società è in regola con tutti i parametri imposti dalla Covisoc e che saranno verificati ai primi di dicembre. Almeno in questo siamo ai vertici della serie B». La vicenda Castori è quindi messa alle spalle. Lombardi non vuole nemmeno sentir parlare di un eventuale dopo Parma, prossima avversaria dei granata, venerdì sera, all’Arechi. «Analizzeremo la partita e poi si vedrà. Ma corsi e ricorsi storici del calcio, insegnano che dopo un periodo come questo, il gruppo, se è unito, riesce a superare le difficoltà». E allora non c’è che da pensare al potenziamento dell’organico. «Stiamo lavorando, è inutile e dannoso in questo momento fare nomi. Ci attende, fino alla sosta, un tour de force non indifferente: Parma e Livorno, poi il derby al Partenio, e quindi l’Ascoli. È questo filotto di partite che ci dovrà chiarire bene le idee e non farci sbagliare a gennaio».

Tutto in 90 minuti (o quasi)

Venerdi sera la Salernitana scenderà in campo per affrontare il Parma di Guidolin, e da come sembra si sia messa, questa dovrebbe essere l'ultima spiaggia sia per il tecnico Castori che per alcuni giocatori che dovranno dimastrare il loro attaccamento ai colori granata.
Francamente dover decidere le sorti di questo o di quello in 90 minuti risulta essere molto riduttivo, in quanto, personalmente credo che tutto sia già deciso e che la società altro non fa che aspettare - per quanto può - di tirarla sino alla sosta natalizia, quando poi si potrà tranquillamente decidere chi prendere come tecnico e quali giocatori acquistare. In poche parole e per non farla tanto lunga, la società è a corto di moneta, e bene fa a non esporsi economicamente, visto che poi si dovranno fare i conti con la COVISOC, la quale non fa sconti a nessuno.
Speriamo almeno che, anche questa volta il lungimirante Lombardi ci abbia visto bene e che si riesca quanto prima ad uscire da questa incresciosa situazione.
Forza Salernitana!!
Rocco Calenda

lunedì 24 novembre 2008

Dal calcio al Fantacalcio

Con tutto quello che oggi succede nel mondo del calcio, non bisogna stupirsi più di tanto se ogni tanto arrivano notizie come quelle che abbiamo ascoltato ieri per le varie emittenti locali.
Prima l'esonero "virtuale", poi il reintegro nei ranghi - da parte dei calciatori- di Castori, rendono questa vicenda più da fantacalcio che da calcio vero e proprio.
Come tutti sapete, i calciatori si sono assunti la piena responsabilità dell'andamento della squadra sino ad adesso, ma allora la domanda nasce spontanea...Se venerdi prossimo contro il Parma, la squadra sfoderauna prestazione degna di tale nome, la colpa poi di chi sarebbe? Dei calciatori che sino ad adesso non si sono impegnati, del tecnico, che non ha capito nulla, o della società che non ha mostrato i denti sino ad ora?
In ogni caso credo che la società abbia voluto prendere solo tempo in attesa di potersi guardare meglio intorno, poichè ingaggiare un allenatore valido costa e non poco... e con i tempi che corrono.
Non ci resta che attendere il match di venrdi sera per sciogliere il mistero.
Il tempo, come sempre d'altronde, sarà galantuomo.
Forza Salernitana!!!
Rocco Calenda


Allenamento al gelo, poi il colloquio con il presidente



Giornata molto particolare quella di ieri per il tecnico e i calciatori della Salernitana. Tanta tensione si respirava nell’aria sul campo di Cassano d’Adda. La squadra, agli ordini del tecnico Castori, ha lasciato in tarda mattinata l’albergo di Ossio Sotto, a poca distanza dall’aeroporto di Bergamo Orio al Serio per raggiungere Cassano d’Adda per riprendere la preparazione in vista della gara di venerdì all’Arechi con il Parma di Guidolin. Mentre altrove si stava decidendo il suo futuro, Castori ha diretto regolarmente la squadra per una seduta che è stata più che altro una sgambatura per chi ha giocato contro l’Albinoleffe, mentre chi non è stato impiegato ha svolto un lavoro più intenso. Temperatura polare in Lombardia, nessuna voglia di parlare all’esterno e musi abbastanza lunghi in seno alla squadra, calciatori ignari di cosa si stava decidendo lontana dai loro occhi. La squadra si è intrattenuta all’interno dello spogliatoio per circa tre ore durante le quali il gruppo ha in qualche modo ammesso le proprie responsabilità per la crisi di risultati in cui è piombata. Il presidente Lombardi in seguito alla riunione telefonica avuta con i calciatori in serata diramato una dichiarazione attraverso il sito ufficiale della società: «I calciatori hanno riconosciuto le proprie responsabilità facendo mea culpa in ordine alla crisi di risultati delle ultime partite. La società, riconoscendo nella compatteza del gruppo un valore imprescindibile di questa Salernitana, ha deciso di concedere una prova d'appello a tutti i tesserati. Da oggi sono tutti sotto esame. Mi aspetto risposte dal campo». Insomma, fino a venerdì prossimo non cambierà nulla, visto che la presa di posizione della squadra è apparsa netta ed inconfutabile. La squadra si è poi ritirata in albergo per il pranzo ed un riposino veloce prima di partire alla volta di Milano Malpensa giusto in tempo per prendere il volo delle 18.30 per l’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi. Castori con la stessa voglia e la stessa professionalità ha guidato il gruppo impegnato in esercizi di natura aerobica e di defatigamento. L’occasione è stata anche per saggiare la condizione di chi è uscito malconcio dalla gara dell’”Azzurri d’Italia” e precisamente per ciò che riguarda le condizioni di Roberto cardinale che nel corso della partita ha subito una botta alla tibia destra. Nulla di preoccupante per il difensore di Sant’Anastasia che si è allenato regolarmente e potrà essere, con ogni probabilità, disponibile per la gara di venerdì sera quando sarà impiegato, viste le contemporanee squalifiche di Fusco e Ambrogioni che arriveranno in settimana dal giudice sportivo. Per la gara con il Parma tornerà a disposizione anche Pestrin, mentre per vagliare le condizioni di Salvatore Russo bisognerà attendere oggi. Il centrocampista di Pastena si sottoporrà a controlli per verificare il recupero della mobilità della spalla sinistra dopo la sublussazione subita in occasione della partita interna con il Rimini. Anche Fava potrebbe cominciare a prendere confidenza con il pallone, ma le speranze di un impiego per venerdi sera sono pari allo zero. Il gruppo godrà oggi di una giornata di riposo e riprenderà la preparazione domani mattina al Dirceu di Eboli. Il programma della settimana potrebbe prevedere anche una seduta di allenamento al campo Volpe a meno che la società non decida di tenere la squadra lontano dalla città al riparo da ogni tipo di contestazione anche se ieri sul web qualche tifoso invitava i tifosi a recarsi ad Eboli per avere un colloquio con i calciatori.

Castori resta, i giocatori vogliono così


Alla fine la ragione ha avuto la meglio sull’istinto. E la decisione finale l’hanno presa i giocatori: Roberto Castori resta ancora sulla panchina della Salernitana. Meno saldamente di una settimana prima e dopo aver davvero rischiato di «non mangiare il panettone» come si dice in gergo, quando un allenatore viene esonerato prima della sosta natalizia. È stata la squadra, sempre più unita intorno al nocchiere, a imporre la soluzione finale. «Siamo sicuri di uscire dalla crisi con Castori in panchina, la colpa è nostra ma non ci arrendiamo» è stata la frase che all’unisono i granata hanno fatto pervenire ai dirigenti del club, dal ritiro di Osio Sotto, dove la Salernitana è rimasta fino a ieri pomeriggio. Due riunioni nell’albergo che ospitava la squadra. La prima in mattinata, solo i giocatori: un faccia a faccia tranquillo e tutti d’accordo nel sostenere Castori. Poi nel pomeriggio, un colloquio con il tecnico, al quale hanno ribadito il proprio sostegno e la volontà di uscire insieme da questo periodo negativo. Quindi, appuntamento telefonico con il Presidente e con Luca Fusco, il Capitano, che a nome di tutti ribadiva il concetto: «Siamo con Castori, insieme usciremo dalla crisi». A questo punto, Lombardi si è convinto: non si cambia l’allenatore, con la speranza di non farlo nemmeno dopo la gara con il Parma, prevista per venerdì sera all’Arechi. «È una prova d’appello per tutti, giocatori e tecnico» ha commentato in serata il Presidente. Sbollita, forse, anche la rabbia del giorno prima, quando finita la partita con l’Albinoleffe, il patron, d’accordo con Vittorio Murolo, si era messo subito alla ricerca del sostituto di Castori. CACCIA AL SOSTITUTO - Il giro di telefonate che avrebbe dovuto portare il nuovo tecnico a Salerno, è stato, però, ricca di sorprese negative. La prima arriva da Papadopulo con il quale c’era già stato un primo abboccamento nei giorni precedenti. Sembra che poco prima lo avesse telefonato «qualcuno» vicino alla Reggina mettendolo in preallarme. Lombardi si sarebbe sentito, poi, con il digì Fabiani ma la proposta dell’operatore di mercato, Mutti, non sembra che avesse raccolto grandi consensi. Contattato, sembra, anche Novellino e proposto a Lombardi Claudio Gentile, ex ct dell’Under 21. Somma, da parte sua, avrebbe chiesto un notevole rinforzo dell’organico nel mercato invernale e, inoltre, ci sarebbe stato un problema con il Piacenza, ultima squadra da lui allenata. A questo punto, Lombardi e Murolo decidono di prendersi una notte di riflessione. E così si arriva a ieri mattina. Sul campo sportivo di Cassano d’Adda, la Salernitana svolge la seduta di allenamento che era stata già decisa in fase di preparazione della trasferta. La squadra mostra subito di essere vicina al tecnico: i giocatori sembrano ombre del tecnico, gli stanno vicino e seguono senza fiatare gli ordini che Castori impartisce. L’allenatore marchigiano preferisce non commentare le notizie provenienti da Salerno: sembra che, comunque, sia stato informato da alcuni amici salernitani di quanto stesse accadendo in società e agli stessi avrebbe risposto: «Io vado per la mia strada, nessuno mi ha detto niente, sono sempre l’allenatore e ho il dovere di prepare la gara con il Parma». E così sarà.

sabato 22 novembre 2008

Giusto l'allontanamento di Castori, ma i calciatori devono impegnarsi di più!!

Guardando la partita della Salernitana contro l'Albinoleffe (tra l'altro squadra non irresistibile), mi è sembrato di vedere, non solo la mancanza di qualsiasi forma di gioco, ma anche una mancaza di voglia da parte di tutti i calciatori , quasi a voler giocare contro l'allenatore. Questa situazione, personalmente, mi ha molto irritato e mi ha fatto indignare tanto, poichè credo fermamente che sia la città, che soprattutto i tifosi come noi non meritino questo scempio a livello nazionale.
Avere una squadra che per tutta una partita non riesce a produrre una azione degna di tale nome, e non è la prima volta, mi fa vergognare di seguirla e di tifarla. Al mister Castori (bravissima persona), dò la colpa di non aver dato a questa squadra una identità ed un gioco, ai calciatori invece, dico che, indipendentemente dall'amore o meno per una casacca, essi devono onorarla sino alla fine poichè vengono stipendiati - e anche bene - e devono portare rispetto per la tifoseria che con passione ed amore li segue. Certo, si può vincere e si può perdere, ma come è successo ieri e nelle scorse partite personalmente non mi è piaciuto. Vedere una squadra senza mordente, svogliata, abulica e senza i cosiddetti attributi, fa male come una pugnalata al cuore.
In un campionato mediocre, per qualità e quantità, la Salernitana se avesse a suo tempo fatto due-tre acquisti di qualità, e che soprattutto, se avesse investito qualcosina in più per prendere Somma (che adesso arriva) credo che oggi sarebbe più in alto.
Voglio augurarmi, che con l'arrivo del nuovo tecnico i calciatori si sveglino dal letargo e dimostrino, a cominciare da cosiddetti "Senatori",di essere quella squadra che lotta ogni sabato e che esce dal campo con la maglia sudata, poichè credo nei calciatori e nella salvezza della squadra.

Ora e sempre.

FORZA SALERNITANA!!!!!!!

Rocco Calenda

Pres. del club "Bellizzi Granata"

Albinoleffe – Salernitana 1 - 0


La Salernitana perde ancora e la classifica dei granata scende giù come la colonnina di mercurio. Finisce 1 a 0 con gol di Gabianetta al 5’ minuto del primo tempo. Nei restanti 85 minuti, più 5 di recupero la Salernitana non riesce a pareggiare ed a produrre una reazione capace di riequilibrare le sorti del match cominciato bene con una traversa colpita da Kyriazis.

La Salernitana alza fin da subito bandiera bianca e neppure l’espulsione di Conteh al 14esimo del secondo tempo ha consentito alla formazione di Castori di pareggiare.

Il suicidio tattico confezionato dal tecnico consegna agli avversari i tre punti su un piatto d’argento. Cardinale terzino sinistro, Marchese più avanti, Barrionuevo mandato a sorpresa nella mischia affiancato dal greco Kyriazis nell’inedita posizione di centrocampista. Fuori, a sorpresa Tricarico e Scarpa con Giampà alle spalle di Di Napoli.

La sconfitta, la seconda consecutiva, chiude l’esperienza Castori. La società ora si guarda intorno per scegliere il suo successore. Ballottaggio tra Mutti e Somma con il primo in vantaggio sul secondo.

Bisogna fare in fretta, venerdì si torna in campo, c’è il Parma nell’anticipo di campionato ed una classifica sempre più corta.

Albinoleffe 4-1-4-1: Narciso; Garlini, Conteh, Gervasoni, Renzetti; Caremi; Madonna, Laner, Carobbio, Gabionetta; Ruopolo;

Salernitana 4-4-1-1: Pinna; Ambrogioni, Fusco, Peccarisi, Cardinale; Ciarcià, Kyriazis, Barrionuevo, Marchese; Giampà; Di Napoli;

venerdì 21 novembre 2008

Tre nomi per il partner di Re Artù

La scelta del partner d'attacco di Arturo Di Napoli è uno dei molti rebus di formazione del tecnico Castori. A poche ore dalla delicata sfida con l'Albinoleffe l'allenatore granata ancora non ha scelto il calciatore che affiancherà il bomber milanese nel reparto offensivo. Tutto dipenderà anche dalle indicazioni fornite dallo staff sanitario, alle prese in questi mesi con una continua emergenza. Castori, che da tempo deve fare a meno di Fava, spera di recuperare Turienzo per schierarlo sin dal primo minuto domani pomeriggio ed assicurare la necessaria pericolosità al reparto offensivo della squadra. La decisione sull'eventuale impiego dell'atleta argentino, però, sarà presa soltanto dopo l'odierno allenamento di rifinitura. Turienzo, utilizzato con scarsi risultati nella seconda parte della gara con il Rimini, non è al top della forma. Sta recuperando da un infortunio muscolare subito durante il riscalmento della partita di Treviso. In questa settimana l'argentino ha lavorato intensamente con i compagni, ma anche ieri pomeriggio non ha preso parte alla partita a ranghi misti che ha concluso la seduta di lavoro. In questa stagione Turienzo, che durante l'estate si è guadagnato la stima di Castori, è stato impiegato costantemente senza tuttavia mai segnare. L'allenatore attende risposte rassicuranti per evitare di stravolgere la coppia d'attacco così come fatto nelle ultime esibizioni esterne. A Treviso, infatti, a sostegno di Re Artù giocò Giampà nell'inedito ruolo di rifinitore, mentre a Brescia toccò a Scarpa affiancare Di Napoli. Proprio i due laterali granata saranno in ballottaggio per l'eventuale sostituzione di Turienzo perchè Castori non è intenzionato a schierare il giovane ed inesperto Gerardi in una sfida così importante per il futuro di una Salernitana che, nelle ultime sette giornate, ha collezionato soltanto cinque punti vincendo in una sola circostanza. La presenza di Scarpa oppure Giampà al fianco di Arturo Di Napoli dipenderà anche dalle scelte che saranno effettuate da Castori per gli altri reparti dove non mancano altri dubbi. L'obiettivo del tecnico di Tolentino, però, è assicurare a Di Napoli un partner d'attacco in grado di sostenerlo e, magari, fornirgli assist preziosi. La partita con l'Albinoleffe, tra l'altro, rappresenterà anche l'ennesimo esame per il reparto offensivo della Salernitana. In questa stagione, nelle sei esibizioni lontano dall'Arechi, la Salernitana non è andata in gol soltanto in due circostanze (Ciitadella e Brescia), ma ha messo a segno soltanto sei reti. Nelle ultime tre trasferte, inoltre, la Salernitana ha conquistato un solo punto (Treviso) perdendo a Grosseto e Treviso. La sfida con l'Albinoleffe, infine, potrebbe segnare, così come si augurano il presidente Lombardi, i dirigenti ed i tifosi, il ritorno alla vittoria della Salernitana che, in trasferta, non vince dallo scorso 4 ottobre quando i granata si imposero di misura sul campo del Piacenza grazie ad un gol di Dino Fava. Una partita che la si può considerare, forse, la migliore giocata lontana dall’Arechi dalla compagine granata. Una gara tatticamente perfetta, nel corso della quale la squadra di Castori badò, nella prima parte, a contenere l’avversario per poi, nella ripresa, sferrare il colpo risolutore.

giovedì 20 novembre 2008

Salernitana: possibile inserimento di Cardinale

Cardinale c’è, può essere la novità per la trasferta di Bergamo con l’Albinoleffe. Provato ieri sia da difensore centrale che da terzino sinistro, può essere l’alternativa a Peccarisi e Marchese. Fin qui solo cinque presenze, una da titolare, nella trasferta del venerdì sera a Treviso. Tra i protagonisti della promozione in serie B (suo il gol pesantissimo del 2-2 contro il Perugia all’Arechi), era dato tra i sicuri riconfermati e invece dall’estate cominciò un’estenuante trattativa per il rinnovo. Trattativa poi conclusa in prima persona dal presidente Lombardi a campionato in corso, quando ormai il difensore napoletano sembrava destinato ad altre piazze. La firma, il contratto fino a giugno, i primi allenamenti per rimettersi al pari degli altri e cercare di conquistarsi una maglia da titolare. Ma fin qui Castori gli ha dato una sola opportunità, nella trasferta a Treviso quando lo schierò terzino sinistro. In una serata difficile per la Salernitana e con i granata messi a lungo sotto pressione, Cardinale se la cavò bene sulla fascia non consentendo molto agli avversari nella fase di spinta. Il suo ruolo principale resta quello di difensore centrale, in coppia cioè con Fusco, due giocatori che si conoscono benissimo essendo partiti dal settore giovanile della Salernitana. L’incognita può essere sui palloni alti, questo il punto debole, in compenso c’è una maggiore reattività con la palla a terra. E poi c’è un aspetto fondamentale che rilancia le quotazioni di Cardinale, il fatto che Peccarisi e Marchese non attraversano un ottimo periodo di forma ed hanno fallito già in un paio di partite. E poi c’è da tenere presente il fatto che in queste prime 14 partite sono stati impiegati con continuità sempre gli stessi elementi e che il tecnico a questo punto intenderebbe dare spazio a qualche volto nuovo. Novità in vista, quindi, anche se ovviamente ci saranno da attendere gli ultimi due giorni di allenamento per poter avere maggiori certezze sulla squadra che scenderà in campo a Bergamo contro l’Albinoleffe. In difesa l’unico sicuro è Luca Fusco, il capitano che giocherà da centrale difensivo. A destra dovrebbe trovare spazio Ambrogioni, anche perchè il greco Kyriazis sembra lanciato per un posto da centrale di centrocampo in coppia con Tricarico (Barrionuevo e Soligo, infatti, sia pure in netto miglioramento sembrano destinati alla panchina, per poi essere impiegati a partita in corso). In buona sostanza il vero dubbio della difesa è proprio quello che riguarda Cardinale, il suo eventuale impiego è legato all’estromissione di uno tra Peccarisi e Marchese. Un dubbio che il tecnico Castori si porterà fino all’ultimo, la trasferta di Bergamo con l’Albinoleffe è fondamentale anche per l’allenatore che è chiamato a un risultato positivo (almeno un pareggio) per frenare il momento nero e per puntellare la sua panchina. Ed è ovvio che mai come in questo caso l’allenatore andrà a ponderare fino all’ultimo le sue scelte per non sbagliare nessuna mossa. E tra queste scelte c’è l’eventuale lancio tra i titolari proprio di Roberto Cardinale, che in verità fin qui non è entrato nelle grazie dell’allenatore. Ma a Bergamo per lui potrebbe cominciare un’altra storia.

mercoledì 19 novembre 2008

Soligo, infortunio risolto sabato ritorna disponibile


Corre, lotta, tira. Proprio come ha sempre fatto e come tutti si auguravano da tempo. Soligo sembra aver cancellato il periodo più difficile della stagione ed è pronto a riprendersi un posto nella Salernitana. La trasferta sul campo dell’Albinoleffe potrebbe segnare il ritorno in campo del centrocampista veneziano. Dopo un lungo programma di recupero Soligo si sta allenando da due giorni con il gruppo. Castori lo sta utilizzando anche nelle partite che concludono ogni seduta di allenamento. Per il momento sempre con i potenziali rincalzi, ma nei prossimi giorni Soligo potrebbe scalare in fretta le posizioni nell’attuale gerarchia del tecnico Castori che, tra l’altro, a Bergamo dovrà fare a meno degli squalificati Pestrin e Russo, a lungo utilizzati nelle ultime giornate di campionato. La stagione di Soligo è stata fin qui anonima ed avara di soddisfazioni a causa di un infortunio subito nel riscaldamento della partita di Modena. Quella sera, infatti, l’atleta granata, annunciato tra i titolari, accusò un problema muscolare. Sembrava un banale contrattempo ed, invece, Soligo ha dovuto fare i conti anche con ulteriori problemi fisici che lo hanno tenuto ai margini del gruppo. Il lungo programma di recupero, infatti, si è concluso soltanto la scorsa settimana. Soligo, che non gioca dallo scorso 13 settembre (sfida casalinga con il Frosinone), in questi due mesi ha saltato dieci partite di campionato. Un’assenza che si è fatta sentire perchè Soligo, nelle prime tre giornate di campionato, è sempre stato titolare: al fianco di Tricarico contro Sassuolo e Cittadella, insieme a Pestrin con il Frosinone. Proprio la mancanza di Soligo ha creato non poche difficoltà all’allenatore granata che, in queste settimane, soprattutto a centrocampo ha dovuto fronteggiare una continua emergenza. Soligo è il calciatore simbolo della Salernitana di Lombardi. Nell’estate del 2005, infatti, fu uno dei primi calciatori ad essere acquistati dal club dei costruttori. Ed è l’unico calciatore che ha resistito a cambi di allenatori e progetti societari. Sempre titolare ed anche capitano della squadra. Soligo contro il Sassuolo ha festeggiato la centesima presenza con la maglia della Salernitana.

Castori, prove di centrocampo per Bergamo


Prove di centrocampo. A Castori per la trasferta di Bergamo mancherà Pestrin, squalificato. In recupero Soligo, bisognerà verificare la sua condizione, sicuramente farà parte del gruppo dei diciotto, anche se si spera fino all’ultimo nel suo recupero completo per poterlo inserire tra i titolari. Sicuro di una maglia da titolare Tricarico, uno tra i fedelissimi dell’allenatore. Da assegnare un’altra maglia a centrocampo: i candidati sono il greco Kyriazis e Giannone. Ieri le prime prove di metà settimana, ne seguiranno delle altre fino alla vigilia della partita, poi il tecnico deciderà. Le scelte non sono tantissime, ma, comunque, ci sono. In mezzo, infatti, potrebbe toccare anche a Giannone, fin qui impiegato pochissimo. Possibilità di scelta e quindi possibilità di cambiamenti anche sugli esterni, dove Ciarcià e Giampà sono i favoriti, mentre sono in netto calo le azioni di Scarpa. Stavolta l’ex Paganese dovrebbe finire fuori dall’undici base anche perchè è uno di quelli più impiegati. Ha qualche possibilità di giocare dall’inizio anche Piccioni, pure lui tra quelli fin qui meno impiegati e aggregato solo all’ultimo nella lista dei ventuno. I dubbi, quindi, sono tutti a centrocampo, il reparto che potrà essere soggetto alle maggiori modifiche. Ma sono annunciate novità anche negli altri reparti, in difesa, ad esempio, dove dovrebbe uscire Peccarisi, apparso in difficoltà nelle ultime partite per il problema a un calcagno. Pronto invece a subentrare Roberto Cardinale, schierato nell’undici base solo a Treviso, da terzino sinistro. Stavolta dovrebbe toccare a lui, anche perchè Castori pur schierando Ambrogioni a destra sarebbe poi intenzionato a proporre il greco Kyriazis nella linea di centrocampo. E poi c’è da tenere presente la squalifica e quindi la sicura indisponibilità di Russo, che tra l’altro sta facendo i conti con un infortunio alla spalla rimediato sabato scorso contro il Rimini. In difesa invece sarà ovviamente confermato Luca Fusco, va verso la riconferma anche il laterale sinistro Marchese, nonostante le ultime prestazioni siano state piuttosto in ombra. In attacco sicuro del posto è ovviamente Di Napoli, al quale verrà affiancato uno tra Gerardi o Turienzo, a meno che il tecnico non deciderà di dare fiducia a Scarpa in una posizione più avanzata e quindi in appoggio all’unica punta. Posizione che a volte è stata ricoperta da Giampà, vedi la trasferta di Treviso e la partita di coppa Italia contro il Napoli. A Bergamo contro l’Albinoleffe, quindi, saranno diverse le novità nella formazione base, anche perchè nelle prime quattordici partite di campionato Castori si è affidato quasi sempre agli stessi elementi, cioè c’è stato un super lavoro soprattutto per un gruppo ristretto di elementi. Ed ecco che pure per inserire qualche forza fresca contro l’Albinoleffe si vedrà qualche volto nuovo nella Salernitana. Novità in arrivo, quindi, per dare anche nuovi stimoli e nuovo entusiasmo dopo gli ultimi risultati negativi della squadra granata che si è infilata in un tunnel conquistando solo una vittoria nelle ultime sette partite. Numeri eloquenti anche per quanto riguarda i gol segnati e quelli subiti, la Salernitana nelle ultime sei gare è rimasta imbattuta solo contro il Vicenza.

martedì 18 novembre 2008

Centrocampo da inventare Soligo più vicino al rientro


Castori dovrà letteralmente inventarsi il centrocampo da opporre sabato prossimo all'Albinoleffe. Russo e Pestrin saranno squalificati dal Giudice Sportivo e l'impressione che tutto ruoti intorno al recupero di Evans Soligo (nella foto), fermo ai box da due mesi e sempre in procinto di rientrare nel gruppo. Ieri il centrocampista veneto si è allenato regolarmente ma senza forzare più di tanto così come l'argentino Barrionuevo per il quale i tempi di recupero sembrano più lunghi. Il quadro dell'emergenza però non è finito, perché anche Ciarcià soffre per la botta al collo del piede e la sua presenza a Bergamo e tutt'altro che scontata. Si fa la conta degli uomini, quindi, ma soprattutto Castori dovrà cercare di imbastire un centrocampo efficace in fase di interdizione e di costruzione. Scontata la presenza di Tricarico, Castori potrebbe ricorrere di nuovo all'opzione Kyriazis come avvenuto in Coppa Italia con il Napoli. Nel caso dovesse recuperare Soligo, quest'ultimo sarà il partner di Tricarico in mezzo al campo con il grosso interrogativo legato alla sua condizione fisica che non sarà di sicuro la migliore. Si fa strada anche l'ipotesi Giannone che potrebbe fare il suo esordio dal primo minuto. L'impiego dell'ex calciatore della Ternana rientrerebbe anche nel discorso caro al presidente Lombardi che ha visto nella squadra troppi elementi che finora hanno tirato avanti senza mai riposare. Sugli esterni, sicuro del posto è Giampà mentre sull'out mancino ci dovrebbe essere qualche novità importante. Castori dovrebbe far tirare il fiato a Francesco Scarpa che in questo caso si accomoderebbe in panchina. Non è utopia pensare all’impiego di Walter Piccioni dal primo minuto, visto che l’ex esterno del Sorrento è elemento capace di svolgere sia la fase difensiva che quella offensiva. Tra l'altro, l'impiego di Piccioni compenserebbe la presenza di Giannone, elemento portato più ad offendere che ad interdire. L'alternativa è Marchese così come avvenuto a Treviso, ma in questo caso si aprirebbe un buco a sinistra in difesa, reparto nel quale potrebbe trovare spazio Cardinale al posto di Peccarisi, apparso stanco nelle ultime apparizioni.

Troppe partite, i granata ai lavori forzati


Se fosse su l’Isola dei Famosi il tecnico Castori, da leader del gruppo, manderebbe sempre gli stessi ai lavori forzati. E ciò che emerge dai dati delle prime quattordici partite di campionato. Il tecnico della Salernitana ha insistito quasi esclusivamente sugli stessi uomini concedendo ai suoi fedelissimi pochissimi turni di riposo. Si è affidato a un gruppo ristretto di calciatori e li ha sottoposti a un notevolissimo stress. E’ vero che la rosa non è numericamente e qualitivamente molto numerosa ed è vero che almeno da un mese il tecnico si trova costretto a fare i conti con numerosi infortuni, ma è anche vero che Castori in diverse circostanze e in riferimento ad alcuni ruoli avrebbe potuto operare scelte diverse. Un esempio, Peccarisi: il difensore centrale da diverse partite non è al massimo, condizionato dall’infortunio al calcagno del piede sinistro, ma è stato regolarmente mandato in campo (12 presenze su 14). Eppure almeno in difesa la squadra è piuttoso coperta, come alternativa da centrale c’è Cardinale e nel ruolo potrebbe giocare il greco Kyriazis con Ambrogioni laterale difensivo destro. Un altro esempio, Scarpa, schierato 14 volte su 14 e quasi sempre titolare. Nonostante prestazioni alterne l’ex paganese è stato sempre inserito dal primo minuto, eccezion fatta la trasferta di Treviso quando aveva qualche problema al ginocchio, eppure da esterno altre soluzioni ci sono. Adesso c’è anche Giampà che si va ad aggiungere a Ciarcià, nel ruolo potevano essere schierati Russo e Marchese. Capitolo a parte per Pinna, Fusco e Di Napoli. Portiere, capitano e bomber hanno giocato sempre, ma per meriti. Sono i tre insostituibili della Salernitana e hanno avuto fin qui un rendimento elevato, sempre tra i migliori in campo. In verità con Di Napoli il tecnico nella fase iniziale aveva introdotto la possibilità di un turn over, poi è stato costretto a tornare sui suoi passi per gli infortuni di Fava e Turienzo. E discorso a parte va fatto anche per Tricarico, partito come rincalzo, ha trovato spazi per i tanti infortuni dei compagni di reparto: Soligo e Barrionuevo sono ancora fuori gioco, anche se ormai il loro rientro è imminente (soprattutto quello di Soligo). Castori, quindi, giocoforza è stato costretto ad inserirlo quasi sempre tra i titolari anche quando Tricarico ha accusato qualche leggera flessione. Fanno da contraltare ai sempre presenti quelli che hanno giocato pochissimo. Gerardi ha avuto pochissime chances anche quando nel reparto è rimasto solo Di Napoli, Cardinale, tra i protagonisti l’anno scorso del campionato di serie C, è stato schierato titolare, da terzino sinistro, solo a Treviso. E ancora Piccioni e Giannone, che non rientravano nei piani e sono stati inseriti nella lista dei ventuno all’ultimo momento, ma che almeno fino a gennaio saranno della Salernitana e quindi andrebbero in qualche misura sfruttati. Discorso diverso per Carcione e Umunegbu, anche loro lasciati ai margini, ma giovani e quindi inesperti per la categoria. Certo è che anche loro di punto in bianco si sono ritrovati sistematicamente fuori dai 18 e destinati puntualmente alla tribuna. Di qui i lavori forzati a cui sono stati sottoposti quasi sempre gli stessi da Castori.

lunedì 17 novembre 2008

Lombardi: a Bergamo si deve vincere


«Se devono saltare delle teste, salteranno. Contro l’Albinoleffe, voglio la vittoria». Parola, più o meno, così parlò Antonio Lombardi, sabato sera ai suoi giocatori negli spogliatoi dell’Arechi dopo la figuraccia rimediata contro il Rimini e la minicontestazione dei tifosi granata. prima l’immediata conferma della fiducia all’allenatore. Poi, due ore di faccia a faccia, con i calciatori. Secondo radiospogliatoio, Lombardi avrebbe subito «assolto» l’allenatore «non è Castori il problema» avrebbe detto, prendendosela, in particolar modo, con la squadra e anche con uno tra i propri consulenti, fino a qualche tempo fa, tra i più fidati. «Troppi errori individuali, troppi giocatori sotto tono, c’è qualcosa che non mi convince» avrebbe detto a muso duro ai giocatori. Poi, con il trascorrere dei minuti, la rabbia è sbollita e Lombardi ha accettato il dialogo. E così, dal ritiro immediato nella Capitale, alla Borghesiana, rifiutato dai calciatori, si è passati a una «serata» di riflessione a Serino e poi al «tutti insieme», da domani sera, nel solito albergo di Eboli con allenamenti previsti al «Dirceu» e al «Volpe». COSA ACCADRÀ - Sabato sera, chi si aspettava il cambio del tecnico, è rimasto deluso. Esame di coscienza da parte di Lombardi che ha individuato in alcuni giocatori, nella loro condizione fisica e, probabilmente, in chi ha allestito l’organico, le cause di questo filotto di risultati negativi. È dal 25 ottobre scorso, 2-1 contro l’Ancona, che la Salernitana non vince. Due soli punti sui dodici disponibili, terza sconfitta casalinga. Numeri in rosso, da squadra che rischia, dopo l’ottimo avvio, di precipitare in classifica. Bisogna rialzare la testa, ritrovare la voglia di lottare e onorare la maglia granata. Fiducia a termine, quindi, non tanto per Castori ma per alcuni giocatori. Per Bergamo, il tecnico di Tolentino dovrà fare a meno, per squalifica, del suo «uomo di fiducia» Pestrin, modesto protagonista, tra l’altro, sabato sera. Ai box rimarrà, per lo stesso motivo, Russo non certo brillante contro il Rimini. Fuori anche Peccarisi che da alcune partite gioca nonostante un problema ai tendini del calcagno mancino. Ma non è scluso che Castori metterà in panchina se non in tribuna qualche altro giocatore nonostante la penuria di uomini a disposizione. I troppi infortuni muscolari e la scarsa condizione atletica della squadra sono altri motivi che hanno portato il Presidente a perdere la pazienza. IL PROSSIMO MERCATO - Lombardi, ovviamente, sta già pensando a come rinforzare la squadra. A chi toccherà operare sul mercato, è ancora un mistero (ancora Fabiani?). Di certo è che Lombardi ha già le idee molte chiare. Probabile che questa volta chiederà un aiuto più sostanzioso, rispetto al mercato estivo, al suo amico Lombardi Stronati, presidente del Siena, e cugino del suo vice Murolo. Mancini, Zito e Del Prete i probabili nuovi arrivi. Non è da escludere l’ingaggio di un paio di giocatori «quotati» e la partenza di quale elemento «noto» dell’attuale organico. Insomma, Lombardi vuole fare piazza pulita del «passato recente». Si dovrà anche decidere su Turienzo: l’argentino ha il contratto in scadenza a giugno 2009, è probabile che, viste alcune richieste pervenute alla società, venga ceduto a gennaio.

È Pinna il portiere più impegnato


La Salernitana è la squadra di questa serie B che subisce più tiri in porta e più tiri totali. Anche contro il Rimini, squadra in piena lotta per evitare la retrocessione, che si era presentato all'Arechi in crisi di gioco e di risultati e con un tecnico in odore di esonero, la Salernitana di Fabrizio Castori ha confermato questo dato statistico che potrebbe essere, alla lunga, anche allarmante. Sabato pomeriggio i tiri in porta di Di Napoli e compagni sono stati 5 contro i 9 effettuati dagli ospiti nello specchio della porta di Salvatore Pinna. Ed, in totale, il divario è addirittura aumentato con un vistoso 12 a 18. Dai dati riportati in tabella si vede che in queste prime quattordici giornate Pinna è stato letteralmente bombardato dagli avversari e soltanto la bravura del portiere sardo ha evitato alla Salernitana di subire un numero di gol ben più elevato degli attuali 18. Il rendimento dell'estremo difensore granata è tra i migliori del torneo visto che ha finora saputo respingere ben 73 dei 91 tiri indirizzati dagli avversari verso la sua porta. 73 su 91, pari a più dell'80%. Ed i voti riportati in tutte le pagelle redatte dai vari giornali sportivi confermano lo splendido avvio di stagione di Pinna, distintosi, peraltro, anche in coppa Italia, sia nelle prime tre partite contro Cesena, Lecce e Sassuolo, sia, principalmente, nel derby giocato la scorsa settimana al San Paolo. Questo dato statistico a conferma, peraltro, di un atteggiamento tattico non certo offensivista messo in mostra finora dall'undici di Castori che, infatti, è anche una delle squadre che subisce più calci d'angolo (68) e che risulta anche una delle squadre più fallose del torneo (257). A fronte di 91 tiri in porta subiti, poi, sono appena 59 i tiri effettuati dagli attaccanti granata nello specchio della porta delle squadre finora incontrate. 59 tiri in 14 partite con una media ben inferiore a 5 tentativi ogni novanta minuti.

domenica 16 novembre 2008

Fiducia a termine a Castori, squadra in ritiro a Serino


Dopo due ore di faccia a faccia nel ventre dell’Arechi tra Presidente, tecnico e calciatori la squadra è partita per il ritiro di Serino già in serata e poi, successivamente ad Eboli. Nonostante la sconfitta, la terza tra le mura amiche, ed il ruolino di marcia da media retrocessione la società ha confermato la fiducia all’allenatore, almeno fino alla gara di sabato con l’Albinoleffe. Avanti con Castori ma da oggi sono tutti sotto esame, calciatori compresi.

sabato 15 novembre 2008

IL RIMINI PUNISCE UNA IRRICONOSCIBILE SALERNITANA


SALERNITANA - RIMINI 2-3

MARCATORI: Docente (R) al 8' p.t.; Di Napoli (S) su rigore al 16' p.t.; Vantaggiato (R) al 44' p.t.; Scarpa (S) al 33' s.t.; Vantaggiato (R) su rigore al 35' s.t.

SALERNITANA: Pinna, Marchese, Kyriazis, Fusco, Tricarico, Pestrin, Di Napoli, Russo, Scarpa, Peccarisi, Giampà.
A disp.: Iuliano, Ambrogioni, Ciarcià, Turienzo, Cardinale, Giannone, Piccioni.
All.: Castori.
RIMINI: Pugliesi, Catacchini, Cardinale, Frara, Lunardini, Vantaggiato, Ricchiuti, Augustyn, Sottil, Regonesi, Docente.
A disp.: Temeroli, Bascha, Cipriani, Rinaldi, Pagano, Vitello, La Camera.
All.: Selighini.
ARBITRO: Marelli di Como

Una brutta Salernitana viene punita dal modesto Rimini che all’Arechi fa la parte del leone. I romagnoli, una formazione di tutto rispetto ma senza acuti particolari, viene esaltata dalla compagine di Castori che disputa la peggiore partita della stagione. I fischi finali ed i cori “andate a lavorare” a Di Napoli e compagni dalla curva sud e gli applausi dell’Arechi per gli avversari al triplice fischio dell’arbitro Marelli sono la giusta conclusione di una brutta partita, persa anche male. E Castori ora rischia seriamente la panchina. Oltre al gioco, contro il tecnico anche i numeri sono spietati: cinque punti conquistati in sette partite sono da media retrocessione.

Pronte le nuove felpe del Club "Bellizzi Granata"

Esordiranno oggi pomeriggio, in occasione del Match interno dei granata cotro il Rimini le nuove felpe del Club "Bellizzi Granata ", ottenute anche grazie alla partecipazione del nostro sponsor ROVIELLO a cui va un sentitissimo ringraziamento da parte mia e di tutto lo staff del Club.
Le felpe riportano in avanti il nostro logo e quello dello sponsor, con 2 lettere grandi B e G e la scritta Bellizzi Granata, sulla manica la bandiera tricolore con all'interno sempre le lettere B e G e sotto la scritta SALERNO, mentre dietro le spalle la scritta "A DIFESA DI UNA FEDE SALERNO".
Speriamo di bagnare questo esordio con una bella vittoria per i nostri colori.
Forza Slernitana!!!
Il presidente del Club "BELLIZZI GRANATA"
Rocco Calenda

venerdì 14 novembre 2008

Sei sfide prima della sosta sarà il mese della svolta


Tutti gli interrogativi che hanno accompagnato l'inizio stagione della Salernitana troveranno presto risposte. Qual è l'obiettivo da raggiungere? E la reale consistenza della squadra? Ed il valore dei calciatori? Sono soltanto alcune delle domande che in tanti si sono posti in queste settimane. Da domani, e fino alla lunga sosta natalizia, la Salernitana è attesa da un importante ciclo di gare. Ci sono sei partite da giocare con tre sfide all'Arechi (Rimini, Parma, Ascoli) ed altrettante gare in trasferta (Albinoleffe, Livorno, Avellino). In pratica è un vero e proprio bivio nella stagione della Salernitana che, con diciotti punti in palio, potrebbe dare sensi differenti al proprio torneo. Con risultati importanti, infatti, la squadra allenata da Castori potrebbe ritrovarsi a ridosso delle grandi, proprio come adesso, oppure in piena zona play off. In tal caso alimenterebbe sogni differenti da quelli legati ad una semplice permanenza in B. Diversamente se il rendimento della Salernitana non dovesse essere all'altezza della situazione il rischio di ritrovarsi in piena bagarre potrebbe rivelarsi concreto anche perchè tra le avversarie dei granata ci sono Rimini, Avellino ed Ascoli che, in questo momento, si ritrovano nelle ultime posizioni della classifica. Se così fosse la Salernitana dovrà pensare esclusivamente a conquistare la salvezza. Questo ciclo di gare, inoltre, consentirà anche di pianificare le prossime strategie di mercato. La società ha più volte ribadito la propria volontà di rinforzare la rosa che, nelle prime giornate, ha dovuto spesso fare i conti con infortuni a ripetizione. Le prossime sei partite, dunque, rappresenteranno anche un esame importante per quei calciatori che non hanno pienamente convinto l'allenatore. Lombardi, Murolo e Fabiani, tra l'altro, dovranno anche valutare la posizione di coloro che sono a scadenza di contratto e, tra questi, c'è anche il portiere Pinna. La Salernitana, infine, potrà affrontare questo ciclo senza alcuna distrazione. La conclusione dell'avventura in Coppa Italia, infatti, consentirà alla squadra granata di pensare esclusivamente al campionato senza altre impegni supplementari. Così la Salernitana potrà giocare ogni incontro osservando gli stessi tempi di recupero delle avversarie.

Kyriazis, lo stakanovista granata


La Salernitana ha scoperto di avere in casa l'ennesimo jolly da poter schierare indifferentemente da difensore e da centrocampista, a testimonianza ancora una volta del fatto che Castori, pur potendo contare su un numero di mediani sufficiente sulla carta, non esita ad affidarsi ai suoi fedelissimi per mettere in campo l'undici migliore. A Napoli in Coppa Italia è stato il turno del greco Kyriazis che ha fatto copia con Manolo Pestrin nella zona centrale del campo. Una mossa a sorpresa perché a disposizione del tecnico granata c'erano Giannone e Tricarico, quest'ultimo però spedito addirittura in tribuna. Kyriazis per la verità si è destreggiato bene nel ruolo di rubapalloni ma in pratica, per vari tratti della partita, si è trovato a fare il quinto difensore soprattutto perché dalle sue parti ha spadroneggiato un certo Hamsik che lo ha fatto letteralmente impazzire. Meglio si è comportato in fase di interdizione ma oltre al compitino da svolgere davvero il greco non avrebbe potuto fare di più. Nel corso del campionato Castori lo ha quasi sempre impiegato nel ruolo di terzino destro e due volte da difensore centrale e, ironia della sorte, in quelle due occasioni contro Modena in trasferta e in casa con l'Ancona, il giocatore si è espresso su livelli a dir poco sufficiente e, coincidenza ancora più piacevole, con l'Ancona Kyriazis mise a segno anche il gol vittoria. Succedeva tutto questo lo scorso 25 ottobre e quella con l'Ancona è stata l'ultima vittoria della Salernitana in questo campionato. Il suo secondo gol in granata Kyriazis lo ha messo a segno proprio in Coppa Italia con il Sassuolo quando fu schierato ancora da difensore centrale al fianco di Cardinale. Quel gol rimise la gara sul 2-2 prima della lotteria dei rigori che permise a Pinna e compagni di superare il turno. Quella che può sembrare una felice coincidenza si spiega nel fatto che Kyriazis da centrale è più portato ad offendere soprattutto sfruttando la sua fisicità che lo rende pericoloso sulle palle alte scodellate da palle inattive ed anche sfruttando gli inserimenti centrali. Il fatto che Kyriazis sia stato impiegato da mediano mercoledì sera a Napoli testimonia ancora una volta che la rosa della Salernitana, a parte gli infortunati Soligo e Barrionuevo, necessita di essere integrata da giocatori che si sappiano rendere utili in caso di necessità. Ormai è chiaro che i vari Giannone, Umunegbu, Carcione sono ai margini da tempo e quindi anche con l'impiego di Kyriazis da centrocampista Castori ha fatto intendere che l'emergenza è sempre più in atto. Lo stesso discorso vale per Salvatore Russo che alla bella età di trentasei anni si è trovato a giocare da terzino destro, terzino sinistro, centrale di centrocampo e laterale di centrocampo indifferentemente a destra e sinistra. Schierarlo da punta sembra esagerato ma è sicuro che non si tirerebbe indietro. Sabato prossimo contro il Rimini Kyriazis potrebbe ancora una volta scalare al centro della difesa perché la presenza di Peccarisi è in forte dubbio a causa della borsite al tallone sinistro che lo sta tormentando da qualche tempo. Il greco dovrebbe ovviamente fare coppia con capitan Fusco, un altro dei fedelissimi di Castori. Kyriazis infatti, proprio insieme a Luca Fusco e Pinna, non è mai partito dalla panchina ma ha sempre fatto parte dell'undici iniziale.

giovedì 13 novembre 2008

Pinna super Kyriazis ok


Su Hamsik, ancora su Hamsik, poi su Zalayeta e ancora sul colpo di testa ravvicinato di Mannini. Pinna è una molla, lo scenario del San Paolo lo esalta ancora di più. «Ma chi è il portiere della Salernitana?», chiedono in tribuna. E' Pinna, uno difficile da superare soprattutto quando è in serata magica. E infatti nel primo tempo deve arrendersi due volte, la prima per un'autorete di Peccarisi, la seconda su un gol a porta vuota di Pià, liberato al termine di un'azione avvolgente degli azzurri, la terza su calcio da rigore, realizzato da Hamsik in maniera imparabile sotto la traversa (il portierone aveva intuito la direzione). Nel finale lo aiuta la traversa su un colpo di testa di Zalayeta, poi fa un altro prodigio su Pià. Quando c'è stato da parare Pinna ha sempre risposto, sia da vicino che da lontano, si è opposto alla grande tirando fuori quella che ha la sua migliore qualità: l'istinto, la reattività. Lui, cresciuto in Sardegna, nella Torres, poi passato al Grosseto, quindi alla Salernitana. E a Salerno ha finalmente conosciuto la B, un anno magico con la vittoria in campionato e poi la riconferma. Il San Paolo già lo conosceva, proprio con la Torres allenata da Cuccureddu in serie C, riuscì a bloccare la corazzata di Reja. Tra l'altro in quel campionato con la Torres riuscì a battere il Napoli nella partita di ritorno in Sardegna. E ieri nella partita di coppa Italia con la Salernitana ha fatto di nuovo bene al San Paolo, risultando uno dei protagonisti assoluti della partita. Altro protagonista il greco Kyriazis, schierato solitamente da difensore, preferibilmente sulla fascia destra e qualche volta centrale, contro il Napoli ha invece giocato a centrocampo. Un'intuizione giusta di Castori, Kyriazis si è calato bene nel ruolo, ha fatto girare palla e non ha badato solo a contenere e a fare da diga con Pestrin davanti a Fusco e Peccarisi. E' stato lui a far ripartire l'azione della Salernitana con diligenza e in un'occasione, dopo aver rubato palla a Gargano, si è proiettato in prima persona verso la porta di Navarro prima di essere messo giù dall'uruguaiano. Un esperimento, quindi, che potrà essere riproposto anche in campionato, almeno in attesa che vengano recuperati tutti i centrocampisti infortunati. Partita di spessore anche perchè, a parte Gargano, si trova spesso dalle sue parti Hamisk, poi Bogliacino, insomma avversari importanti. E Kyriazis dimostra di avere i piedi buoni, di saperci fare con il controllo di palla, di avere le qualità giuste per far girare la squadra.

Dalla speranza del pari all’inutile fallo di Marchese


Chi si aspettava un’inversione di tendenza al San Paolo dopo due sconfitte ed un pareggio nei precedenti incontri contro il Napoli, è rimasto deluso. Neppure stavolta, nella gara di Coppa Italia, la squadra granata è riuscita a vincere. Era già un'impresa affrontare questo Napoli motivato e ben organizzato, figurarsi senza nessun tifoso al seguito per motivi di ordine pubblico. Ed allora tutti incollati davanti al video per assistere alla gara. Molti si sono dati appuntamento nei club granata. Nel Club Higlander, sezione Luca Fusco, in via Pinto, con bandiere e cappellini i tifosi granata (una quarantina circa) hanno iniziato a tifare fin dall'inizio della gara. «Vedo una Salernitana in buone condizioni fisiche - dice subito Ciro Simeoli - riesce a tener testa al Napoli, in questi primi minuti, con grande autorità». Le parole del tifoso, dopo appena sedici minuti, sono vanificate dall'autogol di Peccarisi che spiazza Pinna. «Peccato, perchè il portiere fino al momento del gol del Napoli aveva dimostrato il suo valore con due interventi eccezionali» dice il presidente del Club Alfonso Pugliese. «Bisogna anche tener conto che il Napoli ha più esperienza di noi e soprattutto dalla sua parte il pubblico mentre la nostra squadra non è incoraggiata da nessun tifoso». Il raddoppio del Napoli fa sprofondare in poltrona Giovanni Novella: «Certo non ci aspettavamo un uno-due micidiale ma la nostra squadra sembra timorosa anche se qualcosa di buono Scarpa riesce a farla a centrocampo. Ma la partita è ancora lunga...». Parole quasi premonitrici visto che ad inizio ripresa la punizione «velenosa» di Arturo Di Napoli gonfia la porta di Navarro. «Lo dicevo che la squadra poteva riemergere - sbotta Umberto Galdo. Dobbiamo solo insistere e pareggeremo». Profezia che si infrange, dopo pochi minuti, con il rigore causato da Marchese per fallo su Maggio. «Ma perchè - urla Maurizio Spagnuolo - un fallo inutile sotto gli occhi dell'arbitro. Potevamo prendere la spinta dal gol segnato per insidiare la porta del Napoli invece ci tocca rincorrere ancora». La trasformazione del tiro dagli undici metri di Hamsik galvanizza il Napoli ma la squadra granata non si arrende. Un grande Pinna limita i danni ma dal San Paolo si esce a testa alta anche se sconfitti per 3-1.

Di Napoli, un acuto anche al San Paolo


Ci teneva tanto a giocare, ha stretto i denti per un risentimento muscolare avvertito proprio alla vigilia della gara di coppa Italia e ce l'ha fatta. Arturo Di Napoli non voleva saltare la sfida con il Napoli, sua ex squadra, quando era giovanissimo. Ci teneva a giocare e ci teneva a segnare al San Paolo ed è stato di parola. Suo il gol che ha rimesso in corsa la Salernitana, almeno per un paio di minuti: al 3' della ripresa punizione dal limite, deviazione in barriera di Gargano, il portiere del Napoli, Navarro, è battuto. Il gol dell'1-2 che riaccende solo per tre minuti la speranza, tanto basta al Napoli per guadagnarsi poi il calcio di rigore, realizzato da Hamsik. La notte del San Paolo è tutta da gustare per i colori granata. Una notte che manca da tanto, erano gli anni di Aliberti presidente e Zeman allenatore. Un'altra Salernitana e un altro Napoli, nella stessa categoria, la serie B. Una Salernitana che pareggiò qui in campionato con il gol indimenticabile dell'argentino Lazzaro nei minuti di recupero e riuscì a ripetersi anche in coppa Italia con l'1-1 firmato Vignaroli. La lunga notte granata comincia già con il riscaldamento: i primi ad entrare in campo, alle 20.15, sono Tricarico e Umunegbu destinati alla tribuna. Poi tocca ai due portieri Pinna e Iuliano con il preparatore Genovese, quindi in campo arriva tutta la squadra: in testa, il capitano Luca Fusco. I granata cominciano gli esercizi e dalle curve partono i fischi che diventano più forti all'uscita quando si sentono anche i cori contro Salerno. L'iniziativa dei cinquanta centesimi per i biglietti di curva ha funzionato: per una gara di coppa Italia il numero di tifosi azzurri è buono nei settori popolari. Poi l'ingresso in campo per la partita: Fusco tiene per mano un bimbo con la maglia azzurra, Montervino uno con la maglia granata. Dietro al capitano c'è il portiere Pinna, a chiudere Di Napoli a rispetto dell'abituale scaramanzia che lo vuole ultimo a mettere i piedi sul campo. Formazione che l'allenatore Castori svela solo un quarto d'ora prima dell'inizio per non lasciare nulla al caso: così si scopre all'ultimo secondo la novità Ambrogioni in difesa e quella del greco Kyriazis, solitamente difensore di destra e a volte centrale, a centrocampo a far diga con Pestrin. Il primo tiro in porta è dei granata, proprio di Pestrin, l'inizio è incoraggiante come approccio alla partita. Subito protagonista anche il portiere Pinna con un intervento super su Hamsik. Le curve cantano per spingere gli azzurri, al quarto d'ora il gol, o meglio l'autogol: è Peccarisi con una deviazione maldestra a beffare Pinna. La Salernitana regge, ma al primo vero affondo il Napoli raddoppia. Sotto di due gol diventa dura per la Salernitana che però regge, grazie anche a Pinna. Ma la notte è ancora lunga, arriverà il lampo di Di Napoli, poi il 3-1 azzurro che fa svanire il sogno. La coppa Italia finisce qui, c'è tutto un campionato da onorare al meglio. Il presidente Lombardi ha assistito alla gara in tribuna con il padre ed il cognato. Al termine è andato negli spogliatoi a salutare la squadra. Non ha rilasciato dichiarazioni ma è apparso più che contento per la prestazione dei suoi.

Derby: non è stato un allenamento per il Napoli...


Checché ne dicano i tifosi del Napoli, non è stato un allenamento a porte aperte. Il Napoli ha giocato con determinazione per aver ragione di una Salernitana rinunciataria nell'atteggiamento ma quadrata e disciplinata dal punto di vista tattico. Esito comunque mai in discussione, l'esperienza degli azzurri si fa sentire soprattutto dopo il 2-1, quando al primo affondo Maggio si procura il rigore che chiude i conti.

Al San Paolo oltre 30 mila spettatori per il derby. Napoli sportiva ha risposto presente dimostrando di non snobbare il derby. L'avvio promettente di Scarpa e soci faceva ben sperare.

Tra i più temuti Di Napoli che ogni volta che toccava la palla veniva fischiato. La Salernitana esce comunque a testa alta da un confronto importante contro la seconda miglior squadra della serie A.

mercoledì 12 novembre 2008

Lazzaro, l’argentino che zittì il San Paolo «Ricorderò quel gol per tutta la mia vita»


Sono trascorsi quasi sette anni dal magico guizzo che consacrò l’argentino Leandro Lazzaro nella storia del calcio salernitano. Il suo gol gelò il San Paolo e, ancora oggi, il ricordo di quel pomeriggio è nitido nella memoria di tutti gli sportivi, anche quelli napoletani che non hanno mai dimenticato quella grande delusione. «Lazzaro al ’94» è diventato un vero e proprio marchio di fabbrica per i tifosi granata. Una rete identica, per emozioni provate, a quella messa a segno da Breda nel vittorioso derby ad Avellino del torneo di C 1993/94. Ancora oggi, infatti, c'è chi lo ricorda con scritte sui muri di alcuni edifici di Salerno. Il derby del San Paolo, dunque, è anche un tuffo nella memoria per Leandro Lazzaro che, con la maglia granata, collezionò diciannove presenze in B realizzando tre gol nel primo anno di Zeman a Salerno. Il più importante proprio il 27 gennaio del 2002 al San Paolo contro il Napoli. Questa sera, dall’altra parte dell’Oceano, la Salernitana avrà un tifoso in più. Lazzaro, oggi attaccante del Tigre, club al secondo posto in classifica del campionato d’apertura argentino a due punti dal Boca e dal San Lorenzo, si sistemerà nel salone della sua casa di Buenos Aires per osservare la partita che sarà trasmessa da Rai International. Alle sue spalle il poster della sua irrefrenabile corsa sul prato del San Paolo dopo il gol realizzato allo scadere. «Impossibile dimentare quella gioia - dice Lazzaro al telefono - Ero entrato da pochi minuti. Eravamo tutti in area avversaria, c'era anche il portiere. Il tiro di Di Vicino finì sul palo, il pallone tornò sul mio piede destro e tirai senza pensare». Lazzaro continua nel ricordo. «Poi ho vissuto i momenti più belli della mia esperienza calcistica italiana. La festa dei compagni di squadra, il ritorno in città e tanti tifosi sotto casa che mi aspettavano. Fu una gioia unica. Ancora oggi mi emoziono riguardando quel gol in tv perchè di quella partita conservo tutto il filmato, oltre naturalmente alla maglia da gioco. A Salerno ho ancora molti amici». In Italia l’esperienza di Lazzaro non fu esaltante. Silurato da Zeman, infatti, l’attaccante si mise in evidenza con la Nocerina di Capuano, prima di giocare nel Valenzana, nel Tivoli e nella Pro Sesto. Tre anni fa è tornato in Argentina. Ha giocato pure la Coppa Libertadores con il La Plata. A 34 anni non ha perso il vizio del gol. Ma l'Italia gli è rimasta nel cuore. «Soprattutto il calore dei salernitani - ricorda - A Salerno, tra l’altro, è nata mia figlia Azul. Proprio qualche giorno fa le ho promesso che ci torneremo insieme perchè è giusto che conosca la città dove ha trascorso i primi mesi della sua vita. La Salernitana? Seguo i risultati attraverso internet ed osservando qualche spezzone di partita in tv. Sta facendo molto bene ed ha calciatori molto bravi, tra questi i miei ex compagni Luca Fusco e Cardinale. Mi auguro che torni in serie A. Il Napoli? In Argentina ha tanti tifosi. Con Lavezzi e Denis può arrivare in alto».

Salernitana, Di Napoli rischia il forfait


Ancora un problema alla vigilia di una partita. Stavolta tocca a Di Napoli fermarsi, affaticamento al polpaccio destro: la sua presenza è in fortissimo dubbio per il derby di stasera al San Paolo contro il Napoli. Arturo Di Napoli si è dovuto fermare prima del termine dell’allenamento di rifinitura a Eboli: le sue condizioni saranno valutate dallo staff medico alla vigilia della gara, ieri sera l’attaccante è stato sottoposto ad ecografia. Infermeria granata che purtroppo continua a riempirsi. Soligo, Barrionuevo e Grando hanno effettuato lavoro mattutino tra piscina e palestra agli ordini dell’aiuto preparatore atletico D’Andrea, mentre Fava si sta cimentando in corsa leggera ed esercizi in palestra. Nel pomeriggio Turienzo (sottopposto anche ad ecografia) e Giampà hanno effettuato allenamento differenziato. Giampà è in recupero e fa parte dei convocati, invece l’attaccante argentino è rimasto a Salerno. SCARPA. Il fantasista napoletano ha interrotto il silenzio stampa e ai microfoni di Radio Marte ha dichiarato: «Essendo napoletano ci tengo molto a questa partita e a fare bella figura. L’ultima volta con il Foggia uscii dal campo prima della fine e non mi espressi ai miei livelli, ora ho la possibilità di riscattarmi. Abbiamo preparato molto bene questa partita, a Napoli non andremo certo in gita». LA FORMAZIONE. Niente turn over, Castori si affiderà a quella che al momento è da considerare la formazione titolare nonostante l’impegno ravvicinato di campionato in programma sabato all’Arechi contro il Rimini. Ciò a conferma che la Salernitana ci tiene moltissimo a ben figurare stasera al San Paolo contro il Napoli. Il dubbio forte è legato alla presenza di Di Napoli, se Re Artù non dovesse farcela giocherà Gerardi da unica punta con Scarpa a sostegno. Sulla sinistra a centrocampo dovrebbe giocare Russo, al posto di Giampà che non è al meglio per l’infortunio accusato a Treviso e dovrebbe partire dalla panchina. Per il resto spazio a tutti i titolari con Pinna in porta (l’unico sempre presente tra campionato e coppa Italia) e la difesa tipo composta da Kyriazis, Fusco, Peccarisi e Marchese. I due centrali di centrocampo saranno Tricarico e Pestrin, l’esterno destro sarà Ciarcià. I TIFOSI. Divieto di assistere al derby al San Paolo per la tifoseria granata. I tifosi si organizzeranno davanti alla Tv, è prevista infatti la diretta alle 21 su Rai 2. In merito c’è una nota del Coordinamento tifosi salernitani contro la violenza aderente alla Rete dei Giovani per Salerno del centro di coordinamento Club. «Per decisione dell’Osservatorio Nazionale contro la violenza negli stadi, tanti tifosi come noi non potranno assistere alla partita dagli spalti. Proviamo grande rammarico e delusione per tutto ciò, ma siamo consapevoli che non poteva operarsi scelta più saggia. Non vogliamo formare un nuovo gruppo di tifo organizzato, ma desideriamo condividere con quelli già esistenti la nostra linea di pensiero, abbracciando i tifosi che vivono lo sport come un momento di positività e condivisione sociale».

martedì 11 novembre 2008

Salernitana, Di Napoli l’asso di Coppa


Reja si affida al turn over, Castori conferma le prime linee. Un po’ una scelta, un po’ per obbligo considerando il numero esiguo di giocatori disponibili in questo periodo. L’allenatore granata sta facendo da settimane la conta dei superstiti e lo farà anche stavolta in occasione del derby del San Paolo. Non ancora pronti Turienzo e Soligo, oltre agli infortunati di lungo corso Barrionuevo e Fava. Torna disponibile e gioca Tricarico. La Salernitana del San Paolo ricalcherà per grandi linee quella di Treviso, giusto con qualche modifica. Tornando disponibile Scarpa, uscirà dall’undici base Cardinale. L’ex paganese, quindi, andrà a sostenere l’unica punta, Di Napoli. Ecco, Di Napoli, neanche a dirlo anche nel derby è il personaggio più atteso, lui che oltre ad essere la bandiera della Salernitana è un ex azzurro. Di Napoli che a Napoli fece buone cose, quando era giovanissimo, è ricordato con simpatia dai tifosi azzurri. La partita di coppa Italia con il Napoli è sentita soprattutto dalla Salernitana. Però è una partita alla quale tengono anche gli azzurri di Reja, nei quarti di finale infatti si andrà verso l’accoppiamento con la Juventus. Ma per i granata ottenere la qualificazione significherebbe firmare un’impresa, impresa che darebbe grande fiducia per il proseguimento della stagione. Qualificazione che ovviamente sarebbe storica. Castori ci tiene a vivere un’altra notte magica, in coppa Italia la Salernitana ha già buttato fuori il Lecce, squadra capace domenica sera di fermare il Milan in campionato, dopo aver eliminato il Cesena. Un impegno, questo contro il Napoli, che capita tra i due impegni di campionato, quello di venerdì sera a Treviso e quello di sabato all’Arechi contro il Rimini (è già cominciata la vendita dei biglietti e un gruppo di studenti entrerà nei distinti con biglietti a un euro a carico della Provincia). E’ ovvio che il campionato rappresenta il primo e unico obiettivo perchè l’avventura in coppa Italia è destinata comunque fermarsi, ma la partita contro il Napoli ha un fascino tutto particolare. E’ il derby che torna dopo gli anni di Aliberti presidente e di Zeman in panchina, con i due pareggi indimenticabili al San Paolo, quelli firmati da Vignaroli in coppa Italia e da Lazzaro in campionato. Di quella Salernitana resta il capitano Luca Fusco, protagonista in campo con Zeman in panchina. Cardinale giocò quando in panchina c’era Cagni nella la partita vinta 3-1 dagli azzurri. Sarà il primo Napoli-Salernitana con le due nuove società, quelle di De Laurentiis e Lombardi. Derby vietato ai tifosi della Salernitana, per motivi di ordine pubblico, e curva a cinquanta centesimi per i napoletani, una mossa per cercare comunque di coinvolgere il maggior numero di tifosi possibile per un impegno che altrimenti andrebbe snobbato. Impegno considerato tutt’altro che un fastidio dai granata. La Salernitana se la giocherà con tutte le sue forze al San Paolo contro il Napoli, una partita alla quale tengono tutti moltissimo e che avrà una vetrina speciale, la diretta su Rai 2 a partire dalle 21. Insomma, tanti motivi per sognare una notte magica, primo tra tutti la grande attesa dei tifosi granata che tengono tantissimo al derby. Non potranno andare al San Paolo, ma tiferanno davanti alla Tv. Sognando l’impresa, storica.

lunedì 10 novembre 2008

Calcio: serie B, Parma-Bari 1-1


Parma e Bari hanno pareggiato per 1-1 nel posticipo della 13esima giornata di serie B. Ducali in vantaggio con Pisanu al 9' del primo tempo. Pareggio dei pugliesi di Barreto su rigore al 34', sempre della prima frazione. Con questo pareggio il Bari sale al quarto posto in classifica con 22 punti, due in meno di Grosseto ed Empoli, che guidano il campionato cadetto. Il Parma invece si porta al sesto posto con 20 punti.

Settimana di fuoco derby e campionato


I soli cinque punti conquistati nelle ultime sei giornate rappresentano una spia indicativa del rendimento attuale della Salernitana. Le recenti prestazioni della squadra di Castori (nella foto a destra), però, sono state anche condizionate dai troppi infortuni e dai molti contrattempi verificatisi in queste settimane. L'infermeria è sempre affollata e la sfida con il Rimini è già alle porte. Quella che è appena cominciata, però, sarà l'ennesima intensa settimana per la formazione granata. Tra due giorni, infatti, c'è la Coppa Italia da onorare e, soprattutto, il derby con il Napoli da affrontare. In questo momento della stagione, però, con ogni probabilità l'allenatore di Tolentino avrebbe fatto volentieri a meno di affrontare un'altra difficile partita con un organico con poche alternative e tanti calciatori indisponibili. Al San Paolo, infatti, la Salernitana è chiamata a fare la sua bella figura contro una delle formazioni più forti del massimo campionato. Non ci sarà spazio per il turn over. In campo andranno i calciatori più bravi, quelli maggiormente utilizzati in questa prima parte della stagione. Anche perché il valore dell'avversario, al di là delle assenze dei nazionali, la diretta tv, un San Paolo tutto colorato d'azzurro con migliaia di tifosi e l'importanza della posta in palio (chi si qualifica affronterà la Juventus) impongono di affrontare questa partita nel migliore dei modi. Così rispetto alla gara di Treviso non dovrebbero registrarsi molte novità. Una di queste sarà certamente rappresentata dall'impiego di Tricarico a centrocampo. Castori si affiderà ai calciatori più esperti ed allora è facile intuire anche l'utilizzo di Salvatore Russo. Marchese, invece, tornerà in difesa. In avanti toccherà ancora una volta a Di Napoli (nella foto sopra). Potrebbe fare coppia con Francesco Scarpa, uno dei napoletani del gruppo granata. Proprio l'ex fantasista della Paganese è tra i calciatori più motivati. «Non partiamo battuti. Nel calcio nulla è scontato e noi non avremo nulla da perdere. Non si sa mai», disse Scarpa dopo la sfida con il Sassuolo che garantì alla Salernitana la qualificazione agli ottavi di finale della manifestazione tricolore. L'unico rammarico è rappresentato dal divieto imposto dal Viminale alla tifoseria granata che, dunque, non potrà seguire la squadra al San Paolo, ma potrà farlo soltanto attraverso la diretta su Rai 2. Prima il Napoli, dunque, e poi il campionato. Due partite in una sola settimana e la speranza di Castori di poter recuperare qualche calciatore in non perfette condizioni. Si spera in Barrionuevo, forse convocato per la partita di sabato prossimo, da verificare ancora le condizioni di Soligo, in progresso, e quelle di Turienzo, infortunatosi durante il riscaldamento della sfida di sabato scorso. I tre punti in palio con il Rimini sono estremamente preziosi. Ora la Salernitana sta gestendo la dote accumulata nella prima parte della stagione ma adesso la prossima partita con il Rimini rappresenta una tappa importante nel futuro cammino dei granata. Una vittoria, infatti, consentirebbe alla Salernitana di consolidare la propria posizione di classifica a ridosso delle più forti, ma con un risultato differente si ridurrebbero le distanze con le formazioni che lottano per allontanarsi dalla zona a rischio.