Benvenuti nel sito Bellizzi Granata - Tutte le Notizie e le Curiosità sulla Salernitana, sui tifosi, sui risultati e sul Calciomercato. ULTIME NOTIZIE DAL CLUB "BELLIZZI GRANATA"

lunedì 29 settembre 2008

Divise senza il main sponsor

Salernitana sempre più sola. I granata sono una delle poche squadre del campionato di serie B a non avere ancora uno sponsor principale sulle proprie maglie. È la prima volta, in tre anni della gestione Lombardi, che la Salernitana non ha ancora un main sponsor sulle proprie casacche. Per due stagioni consecutive la proprietà si era affidata a due diverse case automobilistiche straniere che avevano sposato il progetto di accoppiare il proprio nome a quello della società granata. Lo sponsor della scorsa stagione aveva un'opzione anche per quest'anno, ma l'accordo è tramontato sul nascere per l'eccessiva differenza tra domanda ed offerta. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, sembra che per imprimere il proprio marchio sulle magliette della Salernitana nel campionato cadetto sarebbero stati chiesti circa 800mila euro. Cifra che ha fatto calare il sipario sulla vecchia partnership. L'ufficio marketing della Salernitana aveva in cantiere un altro paio di trattative e non sembra essersi preoccupato più di tanto. Una con un franchising nazionale della ristorazione, l'altro con un'azienda di divani pugliese di caratura nazionale. Per il momento, però, non c'è ancora stata la fumata bianca.

Castori alle prese con i mali granata

Chi sa quante volte Fabrizio Castori, in questi ultimi giorni, avrà ripensato alle parole dette ai cronisti alla vigilia della sfida con la Triestina, il primo dei due consecutivi impegni casalinghi che hanno fruttato appena un punto alla Salernitana. A chi gli faceva notare che con il bottino pieno, si poteva tentare la fuga, Castori rispose: «Guardo una partita per volta, la squadra non deve commettere questo errore: pensiamo prima alla Triestina, poi al Pisa». E così la Salernitana si è giocata un importante bonus, scivolando in 180 minuti dal primo al terzo posto, in condominio proprio con due squadre che le facevano compagnia due turni fa (Albinoleffe e Grosseto). Ma cosa sta accadendo in casa granata? Innanzitutto, come non si esultava dopo Modena così non bisogna buttarsi giù ora dopo questo passo falso e mezzo. La Salernitana è una squadra con un organico non eccellente per la categoria anche se dispone di un giocatore, Di Napoli, che può fare la differenza anche in serie B, venendo, però, gestito in maniera saggia. Per farlo, Castori ha pensato di impostare la squadra in un certo modo e di schierare Re Artù in una particolare posizione del campo (alle spalle della punta avanzata, con due esterni che lo aiutano). Giocando in questo modo, accade, però, che Di Napoli è costretto a partire da lontano, a spendere più energie e ad arrivare in zona tiro con scarsa lucidità. Tra un rigore e l’altro è andata bene fino a Modena. La Triestina ha messo in mostra tutte le pecche di questa squadra, proprio in una serata in cui a Di Napoli gli si è annebbiata la vista sotto porta avversaria. Due occasioni da gol mancate in modo clamoroso e una prodezza del portiere avversario (Agazzi) avevano lasciato a bocca asciutta il bomber granata e, quindi, tutta la squadra. Del resto, la Salernitana su sei reti messe a segno, ne ha realizzate solo due su azioni e, guarda caso, in entrambe le occasioni è stato Di Napoli a gonfiare la rete avversaria. Non c’è dubbio che la squadra di Castori ha problemi nell’elaborare la manovra. Centrocampo senza un vero ispiratore, due esterni costretti a dare una mano in copertura e, quasi frenati, nella fase offensiva. È il caso di Scarpa, ad esempio: l’ex paganese ha qualità tecniche che hanno spinto la Salernitana a regalargli la serie B nonostante l’età non più giovane. Eppure, a Scarpa vengono affidati compiti che non si addicono alle sue caratteristiche. Ora la Salernitana deve affrontare l’ultima settimana di un tour de force che ha regalato gioie e dolori. L’impegno di Coppa Italia con il Sassuolo giunge proprio in un momento poco indicato. Una sfida proprio contro una delle squadre più in forma in serie B, nonostante la sconfitta iniziale subita proprio all’Arechi. Inoltre, la società granata tiene molto a questa partita: la vincente, come è noto, andrà al San Paolo a sfidare il Napoli. Gloria ma, soprattutto, la quota incasso fanno gola al club. Difficile per Castori tenere a riposo qualche titolare, visto anche l’orga

sabato 27 settembre 2008

Salernitana - Pisa 1 a 1


La Salernitana con Turienzo al posto di Fava e con un Di Napoli ristabilitosi dopo i dolori addominali nel corso della rifinitura mostra subito i muscoli al Pisa di Ventura e, dopo quattro giri di lancette, si porta in vantaggio.

A siglare il gol il solito Di Napoli questa volta non più uomo assist ma finalizzatore di una bellla azione avviata da Turienzo. L’argentino lavora un buon pallone al limite dell’area, lo serve a Di Napoli che al altezza del dischetto del rigore supera Alfonso.

Il gol paradossalmente spegne la Salernitana e galvanizza il Pisa. A suonare la carica Greco che mette sotto pressione i difensori granata. La Salernitana soffre ed arretrata troppo il proprio baricentro.

Da segnalare al 20esimo una conclsuine da fuori area di Scarpa alta sulla traversa ed un diagonale insidioso di Greco dal limite con Pinna che si rifugia in angolo. Partita non bella con il Pisa che fa la partita e la Salernitana che si limita a difendere.

Nella ripresa al

13’ minuto: bella azione in velocità del Pisa. Joelson lancia in corridoio Job che infila Pinna.

Il Pisa tiene bene palla. La Salernitana soffre. Non cambia il copione nei secondi 45 minuti. Finisce 1 a 1 con la squadra granata costretta a cedere altri punti pesanti all'Arechi.

venerdì 26 settembre 2008

Soligo resta in dubbio Peccarisi e Russo ok


Chi corre a bordo campo alla ricerca della condizione migliore, chi spezza l’allenamento per non affaticarsi più del dovuto, e chi invece attende con ansia il responso dei medici. In attesa di incontrare il Pisa, la Salernitana si scopre mezza incerottata nell’allenamento sostenuto ieri pomeriggio a Eboli. Una seduta durata ben due ore e mezzo. E mentre i tempi di recupero di Manolo Pestrin rischiano di dilatarsi a dismisura (lunedì prossimo l’ennesima Tac) c’è chi, come Soligo, macina chilometri a bordo campo a passo lento in attesa che il dolore alla coscia scompaia del tutto prima di lanciarsi nella mischia. Ed è proprio lui, in queste ore, a tenere maggiormente in apprensione lo staff granata, dopo le lacune evidenziate a centrocampo nel match contro la Triestina. Anche se, con un po’ di ottimismo e non proprio al top della forma, l’impressione è che l'ex capitano granata possa essere regolarmente in campo con i nerazzurri. Qualche acciacco, intanto, continua a caratterizzare l'inizio della stagione anche per Peccarisi. Il granitico difensore, ieri regolarmente in campo, ha sostenuto infatti una seduta a metà, ma non ci sono problemi particolari. Recuperato Russo. Salernitana-Pisa sarà arbitrata da Celi di Campobasso (De Pinto-Stallone, quarto uomo Magno).

Mutualità per la serie B salta ancora l’accordo


L’accordo non c’è, le parti sono ancora distanti: ieri, nella sede della Lega a Milano, i presidenti della serie B erano andati in assemblea per firmare l’accordo sulla mutualità, sulla base di 77 milioni di euro, perché questo era il piano studiato dal presidente della Triestina, e presidente del consiglio di B, Stefano Fantinel. Invece no, invece niente: l’assemblea generale straordinaria di Lega non si è nemmeno svolta, perché sono bastati i due consigli informali disgiunti, quello della A e quello della B, per sancire il nulla di fatto. «Le società di serie B informano che nella riunione odierna del Consiglio di Lega non si è trovato un accordo in merito all’ammontare del contributo di mutualità da riconoscere alla categoria»: questo il testo del comunicato stampa. La questione è sempre la stessa, ovvero un aspetto economico di ripartizioni che non soddisfa la serie B. La A, sostanzialmente, si è detta disposta ad arrivare ad una cifra di circa 66 milioni, euro più euro meno, cifra che la B non accetta. «Eravamo venuti per firmare un accordo sulla base di 77 milioni che, per noi, è comunque un 23% in meno rispetto ai 98 milioni della scorsa stagione», ha spiegato Fantinel. 77 milioni che la B raggiungerebbe con i 66 milioni di cui sopra più il premio per la vincente della Tim Cup (da quest’anno saranno 5 milioni) e dei premi derivanti dalla Uefa alle quattro qualificate in Champions che, da parte loro, metterebbero a disposizione la cifra alla cadetteria. Ancora Fantinel: «La A deve fare un sacrificio, non possiamo farlo solo noi. A meno di 77 la B non esiste. Oggi tutti i presidenti di B erano pronti a fermare il campionato. Matarrese ci ha chiesto un po’ di tempo per mediare, lo abbiamo concesso, per l’ultima volta». Così, il 6 ottobre, ci sarà l’Assemblea di A, mentre l’8 quella di B. Accordo o scontro e possibile rottura, a quel punto. Una sensazione confermata anche dal presidente della Salernitana, Lombardi: «Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni. Matarrese ci ha assicurato che si troverà un accordo, ma la B deve avere di più e mi auguro davvero che si possa raggiungere la cifra richiesta, perché i problemi della cadetteria sono grossi». E se l’accordo non ci sarà? «A quel punto - ha aggiunto Lombardi - cercheremo un’azione comune tra tutte le società di B». Uno sciopero? «Un’azione unita e importante», chiude. Ma lo scenario sembra piuttosto fosco.

Lavoro specifico per risolvere le pecche registrate in fase offensiva

Prima due attaccanti contro due difensori, poi tre attaccanti contro tre difensori. Quindi, azioni che partono dalle fasce per i cross, poi tentativi di verticalizzazione. Più di un’ora di lavoro dedicato alla fase offensiva, provati da Castori tutti gli attaccanti a disposizione nei vari schemi. Segnale evidente che questo è uno dei problemi della Salernitana di quest’avvio di stagione: trovare la via del gol e soprattutto trovarla attraverso le azioni corali, le manovre di squadra. Fin qui, il riferimento specifico è al campionato, una sola rete è stata trovata a coronamento di un’azione di squadra, la seconda di Di Napoli (quella del 2-1) contro il Frosinone: palla alta in mezza all’area, sponda di testa di Fava, mezza girata spettacolare e vincente di Re Artù. Un solo gol in cinque partite su azione, troppo poco anche perchè si sta parlando della capolista della serie B. Le altre reti sono arrivate tutte da rigore, tre direttamente dagli undici metri (una di Di Napoli e due di Fava) e una di Tricarico che ha ribadito in gol la respinta di Sicignano sul rigore di Di Napoli con il Frosinone (la rete dell’1-1). Ed ecco che Castori vuol correre ai ripari e sta provando schemi nuovi, sta lavorando su situazioni alternative per mandare in gol gli attaccanti e non solo perchè si cercherà di sfruttare anche qualche tentativo d’inserimento dei centrocampisti. Contro il Pisa domani all’Arechi le prime verifiche pratiche, le prime risposte vere che si attenderanno dal campo. Si attende un netto miglioramento sotto questo aspetto dopo quello che è emerso nelle prime cinque partite di campionato. Contro la Triestina sono riemersi i soliti problemi: l’unica volta che la Salernitana ha liberato l’uomo è stata l’azione che ha portato alla traversa di Napoli, trovato in profondità da una sponda di testa di Fava. Tutti gli altri pericoli sono arrivati dalle punizioni, quindi dai calci da fermo. Eppure Castori è stato presentato come un tecnico offensivista, come un tecnico che punta sempre e comunque a segnare un gol in più degli avversari. In effetti la prima parte di campionato ha detto il contrario e che cioè la Salernitana fin qui si è dimostrata affidabile soprattutto nella fase difensiva. Una squadra alla quale risulta difficile far gol e non solo per le ottime prestazioni sfoderate fin qui dal portiere Pinna. Qualche problema si è avuto sulle situazioni da palla inattiva ed è anche su questo che Castori ha approfondito il lavoro di ieri pomeriggio tenendo presente come base di riferimento il tipo di punizione battuto da Allegretti della Triestina che ha messo costantemente in apprensione la difesa granata. Lavoro di campo, quindi. Quella con il Pisa è una partita importante, a parte che per la classifica, per il morale del gruppo. Reagire a una sconfitta, la prima della stagione tra campionato e coppa, con un risultato positivo, meglio ovviamente con un risultato pieno, significherebbe restituire morale. Si ritoverebbero subito convinzioni e sicurezze da mettere in campo già martedì prossimo in coppa Italia all’Arechi contro il Sassuolo, partita che regalerebbe in caso di passaggio di turno il derby contro il Napoli. Mese di settembre intenso, impegni ravvicinati, necessità di uscirne fuori nel migliore dei modi. E con il massimo dei punti, possibilmente.

Salernitana alla ricerca del gol su azione


Prima due attaccanti contro due difensori, poi tre attaccanti contro tre difensori. Quindi, azioni che partono dalle fasce per i cross, poi tentativi di verticalizzazione. Più di un’ora di lavoro dedicato alla fase offensiva, provati da Castori tutti gli attaccanti a disposizione nei vari schemi. Segnale evidente che questo è uno dei problemi della Salernitana di quest’avvio di stagione: trovare la via del gol e soprattutto trovarla attraverso le azioni corali, le manovre di squadra. Fin qui, il riferimento specifico è al campionato, una sola rete è stata trovata a coronamento di un’azione di squadra, la seconda di Di Napoli (quella del 2-1) contro il Frosinone: palla alta in mezza all’area, sponda di testa di Fava, mezza girata spettacolare e vincente di Re Artù. Un solo gol in cinque partite su azione, troppo poco anche perchè si sta parlando della capolista della serie B. Le altre reti sono arrivate tutte da rigore, tre direttamente dagli undici metri (una di Di Napoli e due di Fava) e una di Tricarico che ha ribadito in gol la respinta di Sicignano sul rigore di Di Napoli con il Frosinone (la rete dell’1-1). Ed ecco che Castori vuol correre ai ripari e sta provando schemi nuovi, sta lavorando su situazioni alternative per mandare in gol gli attaccanti e non solo perchè si cercherà di sfruttare anche qualche tentativo d’inserimento dei centrocampisti. Contro il Pisa domani all’Arechi le prime verifiche pratiche, le prime risposte vere che si attenderanno dal campo. Si attende un netto miglioramento sotto questo aspetto dopo quello che è emerso nelle prime cinque partite di campionato. Contro la Triestina sono riemersi i soliti problemi: l’unica volta che la Salernitana ha liberato l’uomo è stata l’azione che ha portato alla traversa di Napoli, trovato in profondità da una sponda di testa di Fava. Tutti gli altri pericoli sono arrivati dalle punizioni, quindi dai calci da fermo. Eppure Castori è stato presentato come un tecnico offensivista, come un tecnico che punta sempre e comunque a segnare un gol in più degli avversari. In effetti la prima parte di campionato ha detto il contrario e che cioè la Salernitana fin qui si è dimostrata affidabile soprattutto nella fase difensiva. Una squadra alla quale risulta difficile far gol e non solo per le ottime prestazioni sfoderate fin qui dal portiere Pinna. Qualche problema si è avuto sulle situazioni da palla inattiva ed è anche su questo che Castori ha approfondito il lavoro di ieri pomeriggio tenendo presente come base di riferimento il tipo di punizione battuto da Allegretti della Triestina che ha messo costantemente in apprensione la difesa granata. Lavoro di campo, quindi. Quella con il Pisa è una partita importante, a parte che per la classifica, per il morale del gruppo. Reagire a una sconfitta, la prima della stagione tra campionato e coppa, con un risultato positivo, meglio ovviamente con un risultato pieno, significherebbe restituire morale. Si ritoverebbero subito convinzioni e sicurezze da mettere in campo già martedì prossimo in coppa Italia all’Arechi contro il Sassuolo, partita che regalerebbe in caso di passaggio di turno il derby contro il Napoli. Mese di settembre intenso, impegni ravvicinati, necessità di uscirne fuori nel migliore dei modi. E con il massimo dei punti, possibilmente.

giovedì 25 settembre 2008

Kyriazis e Marchese le spine nel fianco


La chiave dei futuri successi della Salernitana è da ricercare nell'interpretazione da parte della squadra del modulo tattico voluto da Castori sin dal primo giorno di lavoro. L'allenatore granata chiede un grosso sacrificio agli esterni offensivi, ma è indiscutibilmente importante il compito dei laterali difensivi. Devono innanzitutto assicurare equilibri al reparto, ma pure sostenere la manovra offensiva. Il primo obiettivo è già stato raggiunto perché la retroguardia granata è tre le più ermetiche della serie B. Nella speciale classifica, infatti, la Salernitana, con tre gol subiti, gli stessi di Sassuolo, Bari, Ascoli e Cittadella, è al terzo posto. Meglio hanno fatto soltanto Mantova (1) e Albinoleffe (2). Da migliorare, invece, c'è la capacità da parte dei due terzini di effettuare le preziosi sovrapposizioni con Ciarcià e Scarpa. Integrarsi, cioè, nel migliore dei modi con i due laterali d'attacco per consentire alla Salernitana di avere sempre maggiori soluzioni di gioco. In questa prima fase del torneo, al di là degli importanti risultati conseguiti, è mancato proprio questo alla squadra granata per decollare anche dal punto di vista della qualità della manovra. I due calciatori maggiormente impiegati da Castori, il greco Kyriazis e Marchese, non sono sempre stati impeccabili. Durante le azioni d'attacco, ad esempio, l'ex triestino è spesso bloccato sulla linea dei due centrali per consentire a Marchese di spingere con maggiore continuità e, soprattutto, per "coprire" Ciarcià. Kyriazis si è disimpegnato molto bene da centrale, nella posizione in cui è stato utilizzato a Modena per l'assenza dello squalificato Peccarisi. In quell'occasione, però, fu schierato Ambrogioni nel ruolo di laterale con risultati non proprio esaltanti. A sinistra, invece, Marchese, dopo le ottime prestazioni in Coppa Italia, non è più riuscito a confermarsi. Probabilmente sta pagando anche una preparazione, quella effettuata con la Salernitana, cominciata con ritardo rispetto ai compagni. Nelle ultime partite, infatti, Marchese non ha assicurato il contributo atteso in fase d'attacco. L'alternativa a Marchese è Russo, jolly del gruppo che Castori impiega pure in altre zone del campo.

Lombardi: «Qualcosina va cambiata»


La sconfitta di martedì sera contro la Triestina è stata digerita più in fretta del previsto da Antonio Lombardi. Ieri mattina, il presidente si è buttato nel suo lavoro professionale e ha cercato di non pensare a quanto accaduto la sera prima all’Arechi. O meglio di trarre una lezioncina costruttiva da quanto era avvenuto il giorno prima. «Per carattere, io non mi esalto nei momenti in cui fila tutto per il verso giusto nè mi butto giù per una sconfitta, la prima, tra l’altro in questo campionato anche se fa più male perchè subita davanti al nostro pubblico». Una disamina, a mente fredda, su quanto è avvenuto, però, va fatta. «È vero, qualcosina va cambiata - ammette Lombardi, senza lasciar trapelare a cosa allude - È anche vero, però, che contro la Triestina siamo stati sfortunati, abbiamo avuto almeno sei o sette palle gol che non abbiamo sfruttato». La sconfitta ha lasciato, comunque, l’amaro in bocca a Lombardi: da questo doppio impegno casalingo (sabato pomeriggio all’Arechi ci sarà il Pisa), il massimo responsabile del club granata si aspettava il bottino pieno. È anche convinto, però, che dalla serataccia di martedì, ci si possa rialzare in fretta: «Da una situazione negativa bisogna trovare la forza per rigenerarsi. La battuta d’arresto deve essere un monito per tutti affinchè si faccia bene e meglio in futuro. Dobbiamo innanzitutto chiederci perchè, pur creando tante azioni da gol non siamo riuscite a concretizzarne una? Io non voglio demotivare nessuno, ma è nostro dovere, però, dopo questo scivolone, rimboccarci le maniche per ribaltare una situazione che non è certo positiva. E lo possiamo fare subito approfittando del calendario che ci riserva un’altra partita casalinga». Non è tutto da gettare dalla finestra, quanto finora si è raccolto. Lombardi su questo è d’accordo: «Finora qualcosa di buono c’è stato. Del resto abbiamo una media inglese perfetta. Questa sconfitta deve far capire che deve esserci maggiore responsabilità da parte di tutti, anche fuori dal campo. Ripeto, non facciamo drammi per questa prima sconfitta ma impariamo la lezione». Lombardi non accetta le critiche sulla carenza di organico ma ribatte: «Non sono d’accordo, bisogna solo darci il tempo di capire quello che abbiamo in casa. Aspettiamo di vedere all’opera Pestrin e quei giovani promettenti. Umunegbu e Carcione, ad esempio, non possono essere valutati per quanto hanno fatto vedere contro la Triestina, si è trattato di un contesto particolare. Insomma vanno rivisti in un’altra situazione». Per il futuro Lombardi sembra avere già le idee chiare: «Non dimentichiamo che abbiamo sempre quella casella vuota nell’organico over 21. A gennaio penso che arriverà, tra centrocampo e attacco, qualcuno che farà la differenza». Non fa nomi, ovviamente, e glissa anche quando gli si chiede chi, ufficialmente, sta avviando, per conto della società granata, il mercato di gennaio, visto che Fabiani non può operare per la nota squalifica. Si vocifera in giro che, pur restando il dirigente romano un punto fermo della società (eppur sempre una squadra, quella attuale, costruita da Fabiani), più di un consulente esterno stia dando una mano ai dirigenti granata. Intanto, oggi Lombardi è a Milano per una riunione in Lega nel corso della quale si parlerà di mutualità dei diritti televisivi. Ed è probabile anche che il presidente chiuda finalmente l’accordo per la sponsorizzazione con una importante azienda nazionale.

martedì 23 settembre 2008

Sconfitta in casa la Salernitana non ci sta "Immeritata"


Fa male l’alta classifica alla Salernitana che deve registrare l’inatteso stop interno contro una Triestina ben organizzata e con un centrocampo di grande valore. Di contro la capolista, che resta tale nonostante la sconfitta seppur in compagnia di altre squadre, attenua la sua caduta interna e grazie al calendario può immediatamente riscattarsi sabato contro il Pisa nella seconda gara consecutiva all’Arechi.

Il gol partita che viola l’imbattibilità dell’Arechi lo mette a segno al 43’esimo Figoli che trasforma il calcio di rigore concesso dall’arbitro per fallo di Marchese su uno scatenato Antonelli.

La Salernitana, prima del gol subito, aveva più volte sfiorato la rete con Ciarci. Fava, Scarpa ed il solito Di Napoli. A negare la gioia del gol il bravo portiere avversario, la fretta di concludere, l’imprecisione sotto porta e la sfortuna. Proprio l’attaccante di Rozzano, dopo il rigore ha avuto una grandissima opportunità per pareggiare: pallonetto al bacio che scavalca il portiere Agazzi in uscita andando a stamparsi sulla traversa.

Un legno era stato colpito, precedentemente, anche dalla Triestina al 21esimo con Antonelli. Nella ripresa la Salernitana tenta il tutto per tutto per pareggiare. Ma la stanchezza alla fine annebbia i granata che devono alzare bandiera bianca.

SALERNITANA Per il Direttore Generale della Salernitana Angelo Mariano Fabiani la sconfitta è immeritata: “La vittoria della Triestina – dice Fabiani - è eccessiva. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Non si può vincere sempre. Ci sono delle partite che cominciano male e finiscono peggio. E’ giusto, adesso, ricaricare le pile in vista della partita di sabato con il Pisa.

Il mercato? Sapevo che alla prima sconfitta si toccava questo tasto. La squadra ha dimostrato di stare bene in campo. Non diamo giudizi affrettati che lasciano il tempo che trovano. Non ci siamo montati la testa prima non ci deprimiamo dopo questa sconfitta”.

Amareggiato il tecnico della Salernitana Fabrizio Castori: “E’ stata una serata in cui abbiamo creato tante palle gol e non ne è entrata nessuna – dice l’allenatore della Salernitana -. Abbiamo trovato una Triestina ben organizzata che forse ha raccolto più di quanto dovuto. Ad ogni modo non demoralizziamoci per una partita che abbiamo giocato con il massimo impegno.

Il risultato, comunque, non è giusto. Pazienza! Accettiamo la sconfitta ed andiamo avanti. Stasera ci mancavano giocatori importanti a centrocampo; Soligo e Pestrin sono due elementi che fanno girare molto bene la palla e danno profondità. La loro assenza l’abbiamo accusata. La serie B è comunque questa. Puoi vincere e perdere con tutti. E’ un campionato imprevedibile, si spendono tante energie e non sempre si riesce a raccogliere quanto si semina.

L’attaccante della Salernitana Arturo Di Napoli analizza la sconfitta: “Mi sento un po’ responsabile di questa battuta d’arresto. Se fosse andata dentro quella palla che ha centrato la traversa le cose sarebbero andate diversamente. L’importante è non fare drammi e concentrarsi sul prossimo avversario. Loro ci hanno impensierito sulle palle inattive e con quel rigore. Oggi eravamo poco lucidi e stanchi”

TRIESTINA Raggiante a fine gara il tecnico della Triestina Maran per aver espugnato l’Arechi: Mi aspettavo questa Salernitana come mi aspettavo l’atteggiamento della mia squadra molto motivata e determinata. Quando scendiamo in campo cerchiamo di ottenere sempre il massimo.

E’ stata una partita aperta nel corso della quale siamo cresciuti noi, soprattutto nel secondo tempo, dove abbiamo sbagliato banalmente la palla del raddoppio. L’inserimento di Della Rocca è stato il chiaro segnale che non volevamo chiuderci a difesa del vantaggio. Abbiamo cercato di tenere alta la squadra e ci siamo riusciti”

Salernitana - Triestina 0-1


Clamoroso all'Arechi. La Triestina batte a domicilio la capolista che rimane in vetta ma condivide il primato con più squadre. Il gol partita lo sigla Figoli su calcio di rigore dopo un fallo commesso da Marchese su Antonelli.

Buon primo tempo della Salernitana che ha sfiorato più volte il gol con Fava e Di Napoli. Prima Agazzi (il portiere della Triestina) e poi la Traversa hanno negato la gioia del gol ai granata che avrebbero almeno meritato il pareggio.

L'alta classifica non fa bene alla Salernitana che si è fatta sorprendere da una Triestina ben organizzata.

La Salernitana é partita bene, provando subito a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria. Fava (4' pt) impegna Agazzi costretto a parare in due tempi il tiro dell'attaccante granata. Poi ci prova Ciarcià (7' pt), la cui conclusione al volo termina di poco alta. La Triestina controlla e mette i brividi al portiere granata Pinna con un tiro di Antonelli (21' pt) deviato da Tricarico, che finisce sulla base del palo a portiere battuto.

La Salernitana stringe i tempi ed è ancora Ciarcià (24' pt) a provare la conclusione vincente, ma il suo destro a botta sicura è respinto con i piedi dall'estremo difensore giuliano.

Al 43' il vantaggio della Triestina: classica azione di rimessa, ispirata da Testini, Antonelli è steso in area da Marchese e per l'arbitro Ciampi nessun dubbio nell'indicare il dischetto del rigore. Batte Figoli che spiazza Pinna. La reazione granata sortisce solo una traversa di Di Napoli (47' pt) a tempo scaduto. Nella ripresa la Salernitana su tiro di Di Napoli (5' st) impegna Agazzi che si rifugia in angolo.

Maran nel finale irrobustisce centrocampo e difesa, Castori risponde con gli attaccanti. Ma alla fine il risultato resta inchiodato sull'uno a zero per la Triestina.

lunedì 22 settembre 2008

Salernitana - Triestina affidata a Ciampi

Sarà Maurizio Ciampi della Sezione AIA di Roma a dirigere l'incontro di questa sera all'Arechi tra Salernitana e Triestina valevole per la 5° giornata del campionato cadetto.
Il direttore di gara sarà coadiuvato dai guardialinee Renato Faverani di Lodi e Andrea Stefni di Milano, quarto uomo Ciro Carbone di Napoli

Per Soligo si decide oggi, Pestrin indisponibile

Con la Triestina sarà ancora turn over. E non tanto perché il tecnico Castori l'aveva annunciato ben prima della mezza rivoluzione di modulo e giocatori titolari operata nella trasferta corsara di Modena, ma perché le condizioni fisiche di Pestrin e Soligo difficilmente miglioreranno prima dell'impegno di domani all'Arechi. È il dato emerso nel corso dell'allenamento serale di ieri allo stadio Dirceu di Eboli. Per l'ex centrocampista del Messina, chiamato a lavoro lieve e differenziato rispetto ai compagni, a causa del risentimento al flessore sinistro, oggi sarà la volta della risonanza magnetica. Quasi sicuramente, però, il tecnico non vorrà correre rischi, preferendo allungare i tempi di recupero del suo pupillo. Discorso diverso invece per Soligo: la contrattura all’adduttore destro sembra quasi del tutto sparita, anche se il suo impiego sarà comunque condizionato dall'esito della Tac di quest'oggi e sarà bilico probabilmente sino all'ultimo momento. Salernitana, all’orizzonte ancora un cambio di modulo? L'altra novità di giornata emerge nel corso della consueta partitella in famiglia prima del rompete le righe. Castori infatti compone da una parte un'inedita linea difensiva a tre con Kiriazys, Fusco e Cardinale, e dall'altra quella formata da Ambrogioni, Peccarisi e Marchese, aumentando il numero dei centrocampisti. Il tutto sotto lo sguardo sornione di Fabiani piazzato a bordo campo, che prima dell'allenamento si era intrattenuto con l'allenatore a discutere per una buona mezz'ora.

Barrionuevo, l’asso nella manica di Castori

Ha giocato poco ma ai tecnici che lo hanno allenato è sempre piaciuto per il suo temperamento. Anche Castori è stato conquistato da Carlos Barrionuevo, l'argentino di Santa Fè da due stagioni con la Salernitana. Durante il ritiro precampionato di Roccaporena, infatti, il centrocampista sudamericano aveva le valige già pronte perché il suo ritorno al Celano, la società che lo ha portato in Italia nel gennaio dello scorso anno, sembrava imminente. Castori, però, chiese alla società di congelare la sua cessione convinto delle potenzialità di Barrionuevo. Accontentato. E soprattutto ripagato perché l'atleta argentino ha ricambiato la fiducia ed al suo esordio in serie B, venerdì scorso a Modena, è stato tra i più bravi. Schierato al posto dell'infortunato Soligo Barrionuevo ha giocato con grande disinvoltura al fianco di Tricarico. Domani sera, nel turno infrasettimanale con la Triestina, potrebbe toccare ancora una volta a lui. Il 31enne Barrionuevo non chiede altro perché è consapevole dell'importanza del momento e vuole giocarsi fino in fondo la sua grande occasione. Barrionuevo ha cominciato a giocare a soli cinque anni. Ma al grande calcio il centrocampista è arrivato tardi perché ha esordito nel massimo campionato argentino a ventisette anni, con la maglia dell'Alianza Lima. Da allora ha giocato pure con il Danubio, il Ferro ed il Gymnasia in B, prima di tornare in serie A con il Penafiel ed il Quilmes. La svolta è arrivata nel gennaio del 2007 quando il manager Pablo Gomez lo propose al Celano, nell'ex C2. Subito titolare ed un gol realizzato in tredici presenze. Poi nella scorsa stagione due reti in quattordici partite prima di essere notato dalla Salernitana. Così quando tutti aspettavano Correa dal Gallipoli, Lombardi, Murolo e Fabiani ingaggiarono Barrionuevo, esordio con espulsione in maglia granata nella trasferta di Arezzo prima di collezionare altre quattro presenze. A Salerno si è subito ambientato grazie all'affetto della moglie Julia e dei suoi tre figli. Una famiglia che diventerà ancora più grande tra qualche mese con la nascita di un altro bimbo. Barrionuevo trascorre il tempo libero a casa. Parla poco ma con i compagni di squadra è in sintonia, mentre durante i ritiri fa coppia fissa con il connazionale Turienzo. Tra le sue passioni c'è quella per la cucina soprattutto per le grigliate di carne argentina che spesso organizza nella sua abitazione di Salerno.

sabato 20 settembre 2008

Serie B: AlbinoLeffe ok, rinascono Bari e Brescia


Milano, 20 settembre - La Serie B ha regalato una quarta giornata di campionato importante. La classifica, infatti, inizia a prendere una fisionomia ormai definita. Venerdi` sera la Salernitana (vittoria 1-0 a Modena) si e` portata a quota 10, sabato pomeriggio e` giunta la replica immediata dell’AlbinoLeffe. I seriani hanno steso in casa l’Avellino con un sofferto 2-1. Ruopolo apre su rigore al 12’, Doudou pareggia al 30’ ma alla fine e` Carobbio a chiudere con una pregevole punizione al 74’. Gli irpini non solo sprofondano ma tornano anche da Bergamo con tre cartellini rossi sul groppone (Gragnaniello, De Zerbi e Doudou). Perde colpi il Sassuolo che pareggia a Trieste 1-1. Apre Zampagna al 52’, ma un rigore di Princivalli pareggia i conti (85’). Gli emiliani sono comunque terzi con 7 lunghezze al pari del Mantova (vittoria per 2-0 con il Cittadella nel primo anticipo di venerdi`).

Al secondo posto con 9 punti va invece il Grosseto. Gli uomini di Gustinetti si rialzano dopo la sconfitta con il Sassuolo e stendono il Parma con un 1-0 deciso dalla rete di Lazzari al 18’. Per i crociati di Gigi Cagni e` il secondo ko nel giro di una settimana. Per un Parma che sprofonda c’e` un Brescia che rinasce. Al Rigamonti l’Ascoli passa in vantaggio con Pesce al 53’, ma prima Nsereko pareggia (72’) poi Possanzini garantisce il sorpasso (85’). E alla fine e` 2-1 per le Rondinelle. Bell’acuto anche per l’Empoli, che passa a Rimini con una grande punizione di Pasquato al 77’.

Si chiude sull’1-1 il big-match della giornata. Al Picchi il Livorno passa in vantaggio sul Pisa con un gran gol su punizione di Diamanti (73’), ma Genevier su rigore all’80’ fissa il punteggio del derby toscano sul pari. Secondo ko di fila per l’Ancona, steso all’89’ dal Piacenza al Del Conero (decide Ferraro), mentre il Frosinone batte di misura il Treviso (perfetta punizione di Eder al 6’). Il terzo successo esterno del sabato pomeriggio e` infine quello del Bari. Gli uomini di Antonio Conte hanno vinto il primo match della stagione battendo il Vicenza 2-1. Apre Sgrigna, ma e` una splendida doppietta di Barreto a segnare l’incontro.

Club "Bellizzi Granata" alla trasferta di Modena








Castori: stiamo facendo cose straordinarie


Primo posto solitario, dieci punti in classifica dopo quattro gare: anche a Modena, ieri sera, la Salernitana ha confermato che la sua partenza sprint non è figlia del caso. Quanta fatica, però, per gli uomini di Castori che, felicissimo per il successo, non nasconde però quanto i suoi abbiano patito: «Sono contento perché abbiamo vinto in trasferta e questa non era una partita facile, al di là di quello che dice la classifica, però è vero che non è stato semplice nonostante tutto. Abbiamo sofferto soprattutto nel secondo tempo, è vero ma di questo sono contento- dice il tecnico- Mi spiego: quello che è accaduto in undici contro nove ci servirà per mantenere i piedi per terra: in quel momento sono emersi tutti i nostri limiti di esperienza, e questo ci servirà di lezione per le prossime partite». In effetti, quando a tutti pareva che, sullo 0-1 e con il Modena ridotto in nove, la Salernitana avrebbe fatto sfracelli, questo non è accaduto e anzi i granata hanno rischiato grosso. Il concetto è spiegato bene nelle parole del tecnico. «Questa squadra, guardando la classifica, sta facendo cose straordinarie, non lo si può negare, però è vero che abbiamo giocato un secondo tempo mediocre. Non siamo riusciti a chiudere una partita che avevamo in pugno, è questo che intendo quando dico che sono emersi i nostri limiti in fatto di esperienza e di gestione della partita. Però questi limiti hanno delle attenuanti, perché eravamo stanchi dopo lapartita di lunedì e nella ripresa ne abbiamo risentito anche se eravamo in superiorità numerica». Le decisioni arbitrali che hanno di fatto condizionato la gara, figlie del nervosismo degli emiliani, paradossalmente hanno fatto sì che il Modena giocasse un secondo tempo tutto grinta, sbagliando molto: «Abbiamo provato a chiudere il conto, senza riuscirci. Sulle espulsioni, credo che i giocatori abbiano mandato a quel paese l’arbitro, e il direttore di gara ha poi preso questa decisione. Il turn over? Dopo la gara di lunedì era obbligato, poi anche l’avere perso Soligo ha fatto sì che giocasse Barrionuevo». Salernitana vittoriosa in trasferta per la prima volta in questo campionato e ancora a porta imbattuta fuori casa. Applausi. E il primato, Castori? «Pensiamo a crescere, però è chiaro che sono contento, ma teniamo presente quella che è la nostra condizione. Ribadisco che stiamo facendo qualcosa di straordinario, ma questi punti teniamoceli stretti perché per noi sono oro prezioso, sono davvero tanta roba». Tanta roba, sì, perché una Salernitana lì davanti dopo quattro giornate davvero non se la sarebbe immaginata nessuno. «Rimaniamo comunque con i piedi per terra – continua a ripetere Castori, che però i complimenti li accetta di buon grado, com’è ovvio che sia – perché anche questa sera abbiamo mostrato che non tutto è stato perfetto». Anche questo aspetto, però, serve alla Salernitana e al suo futuro. Parola di tecnico, di tecnico primo in classifica.

Pinna decisivo con tre parate salva il risultato

PINNA 6,5: Biabiany gli fa fare gli straordinari, ma il portierone sardo è sempre lì a respingere e a chiudere gli angoli. AMBROGIONI 5,5: aveva forse sognato un esordio diverso. Invece, Biabiany ha un altro passo e per il difensore granata è quasi impossibile tenerlo a bada. Per fortuna nella ripresa il francese preferisce partire dalla fascia opposta o dal centro. FUSCO 5,5: nel primo tempo, con la collaborazione del compagno di reparto, annulla Bruno che s'innervosisce e rovina la serata alla propria squadra. Nella ripresa anche il capitano va in difficoltà sugli affondi di Biabiany. KYRIAZIS 6: se la partita durasse 45 minuti meriterebbe anche un punto in più. Ma nella ripresa si fa coinvolgere anche lui nella sindrome Biabiany. MARCHESE 6: questa volta spinge molto più del solito. Nel primo tempo tiene a bada il veloce Koffi. Nella ripresa, libero in pratica da marcature, dà una mano nella fase offensiva. CIARCIÀ 5: praticamente inesistente. Non doveva giocare, poi Castori decide di mandarlo in campo dall'inizio. Forse ha bisogno anche lui di riposo. TRICARICO 6,5: il migliore tra i granata, soprattutto, per quantità di gioco. Francobolla Troiano, fonte del gioco avversario, dopo le difficoltà iniziali. È l'unico a centrocampo, nella ripresa, a tentare di arginare la rabbiosa reazione dei locali. BARRIONUEVO 6: si posiziona davanti alla difesa e fa in pratica il playmaker. Cattura palloni e rilancia subito l'azione anche se non sempre è preciso nei passaggi per i compagni (18'st Giannone s.v.: dalla tribuna alla panchina e, addirittura in campo. Una serata speciale). SCARPA 6: affonda raramente ma quando lo fa sono dolori per gli avversari. È suo l'assist che mette Fava nelle condizioni di farsi abbattere in piena area di rigore. Andrebbe tenuto in campo perchè serviva qualcuno che tenesse alta la squadra (31'st Piccioni s.v.) TURIENZO: dà una mano in fase di copertura, si vede poco nell'area avversaria (27'st Di Napoli s.v.: Castori prima lo costringe al turn over poi lo manda in campo quando la partita è infuocata e per il bomber c'è il rischio di prendere qualche pericolos calcione). FAVA 6: bravo nell'azione che porta al rigore, freddo nella trasformazione. Peccato che manchi il gol del 2-0.

Fava-gol, vittoria di rigore a Modena


La Salernitana conquista la prima vittoria esterna e s’invola di nuovo, almeno fino a stasera, solitaria in vetta alla classifica. Vincono soffrendo i granata nella bolgia dello stadio Braglia. Pubblico di casa inviperito per la doppia espulsione decretata dall’arbitro Mazzoleni nei confronti degli emiliani Bruno e Cardone, responsabili di plateali quanto inutili proteste prorpio nei confronti del direttore di gara quasi allo scadere del primo tempo. Doppia espulsione, avvenuta, comunque, quando la Salernitana era già in vantaggio (rigore trasformato da Fava al 38') ma che ha inevitabilmente incanalato la partita a favore della compagine granata. La nota negativa è che nonostante i due uomini in più, la Salernitana ha sofferto più del previsto per portare a casa i tre punti. Basti pensare che il Modena, nella ripresa ha giocato con una sola punta, il francese Biabiany, rivelatosi un autentico fenomeno tanto da mettere in notevole difficoltà la retroguardia granata. LA PARTITA. A sorpresa Castori tiene fuori Di Napoli. Lungo colloquio in mattinata tra tecnico e giocatore per chiarire che si tratta solo di un turn over, al quale gran parte dei granata saranno coinvolti fino al 4 ottobre, quando con la trasferta a Piacenza si concluderà un lungo tour de force. Ma non basta, durante il riscaldamento Soligo s’infortuna e, al volo, Castori lo sostituisce con l’argentino Barrionuevo, all'esordio in serie B, e richiama dalla tribuna Giannone per inserirlo in panchina (per poi entrare addirittura in campo nella ripresa). Cambio obbligato, quindi, anche del modulo di gioco. Davanti alla difesa si schiera un centrocampo a quattro con Barrionuevo vertice basso, Tricarico interditore e con marcatura fissa su Troiano ispiratore del gioco emiliano, Ciarcià e Scarpa a spingere sulle fasce. In avanti il duo inedito Fava-Turienzo a dare fastidio a una difesa gialloblù nella quale i due centrali, Gozzi e Perna, non sembrano impeccabili. Il gioco stenta a decollare, più confusione che azioni lineari esprimono le due squadre. La Salernitana è in difficoltà sul proprio lato destro: Ambrogioni ha un passo diverso rispetto a Biabiany e Ciarcià non riesce nè a dargli una mano in copertura nè a spingere lungo la fascia. Così la Salernitana è costretta a cercare i propri avanti solo per vie interne e ci pensa Barrionuevo a tentare di verticalizzare il gioco. Il primo tempo sembra avviarsi stancamente alla conclusione, quando nei dieci minuti finali, improvvisamente s'infiamma. Scarpa finalmente affonda sulla sinistra (38') e pennella al centro per Fava che stoppa di petto e, al momento di calciare, viene messo giù da Gemiti. Rigore sacrosanto che Fava trasforma. Alla prima reazione dei locali, scoppia il putiferio (45'). Contrasto aereo Fusco-Bruno con il modenese che vola a terra. Mazzoleni fa proseguire e il bomber emiliano va in tilt inveendo in modo plateale nei confronti del direttore di gara. Rosso diretto con Cardone che eccede anche lui nelle proteste ed è doccia anticipata anche per il terzino destro del Modena. Si riprende e Fava, solo davanti a Frezzolini, manca incredibilmente il gol. Ripresa, quindi, con il Modena in 9 uomini e la sola punta Biabiany in avanti che mette in difficoltà, più di una volta, Fusco e compagni. È proprio sui tiri del francesino che Pinna deve opporsi almeno in due occasioni. Nel finale si rivede anche Di Napoli. Alla fine, comunque, la Salernitana si aggiudica la partita. Le scelte di Castori non hanno convinto. Ma, a vedere la classifica, per il momento, ha ragione il tecnico marchigiano.

venerdì 19 settembre 2008

La Salernitana espugna Modena e consolida il primato in Serie B


Vince la Salernitana che di rigore batte un Modena in grande difficoltà. Il gol partita della Salernitana lo mette a segno Fava dagli undici metri. La doppia espulsione per protesta di Bruno prima e Cardone poi facilita il compito alla Salernitana che resta capolista a dieci punti nonostante la sofferenza nella ripresa e senza sfoderare una grande prestazione.

Parte bene la Salernitana che mette subito paura al Modena con Tricarico, al 4’ minuto, che dalla distanza calcia violentemente, la palla si spegne di poco a lato. Più fumo che arrosto nella reazione del Modena che al 9’ minuto trova un buon spunto di Koffy che mette al centro per Bibany che tutto solo non trova l’impatto con la sfera. Al 18esimo Barrionuevo in area si coordina bene ma non imprime la giusta forza alla palla.

Al 33esimo bella giocata di Pinardi con Pinna che respinge con i pugni. Al 37esimo fallo in area su Fava. Penalty concesso ai granata. Sul dischetto va Fava che rasoterra spiazza il portiere: palla a sinistra, Frezzolini dalla parte opposta. Al Modena saltano i nervi. Bruno reclama un fallo di Kyriazis.

Pronuncia qualche parola di troppo e Mazzoleni lo espelle. Pochi secondi dopo stessa sorte tocca a Cardone. Espulso per frasi ingiuriose nei confronti del direttore di gara. Finale di tempo con Fava che sfiora il raddoppio sull’uscita avventata di Frezzolini.

Nella ripesa 11 contro 9 la Salernitana detta tempi e ritmi alla partita ma il Modena non molla. Granata pericolosi al 4’ minuto con Ciarcià che approfitta di un uscita a vuoto di Frezzolini. L’esterno granata calcia a botta sicura ma trova le gambe di un difensore. Dopo un mancato colpo di testa di Turienzo in area avversaria, Troiano al 15esimo si libera bene al tiro ma trova Pinna sul primo palo che devia in angolo. Castori dà il via ai cambi.

Entrano nell’ordine Giannone per Barrionuevo, Di Napoli per Turienzo e Piccioni per Sacrpa. Il copione non cambia. Modena che prova le ripartenze con il solito Biabany. Salernitana pericolosa ad ogni assalto. Da segnalare una bella giocata di Ciarcià, al 27esimo, che controlla bene ma trova Frezzolini e di Gemiti che supera quattro avversari ma la conclusione e fiacca.

Al 42esimo opportunità per Pinardi che dopo un intervento a vuoto dei difensori granata calcia in porta con la sfera che termina a lato.

giovedì 18 settembre 2008

Avellino penalizzato di tre punti


Sono arrivate le decisioni in merito a presunte irregolarità nell'iscrizione di alcuni club al campionato cadetto. Tre punti di penalità all'Avellino, uno al Treviso: questi i verdetti, che inguaiano ancora di più irpini e veneti, già tristemente sul fondo della graduatoria. La Comissione Disciplinare ha penalizzato anche quattro società di Lega Pro, prosciogliendo invece Pescara e Scafatese. Ecco le sanzioni: due punti per Juve Stabia e Venezia; uno per Manfredonia e Cisco Roma

Le telecamere di Sky al CCSc

Le telecamere di SKY ieri pomeriggio, erano presenti allo stadio "Arechi" ed hanno intervistato i più importanti membri del CCSC. Un appuntamento, voluto dalla piattaforma digitale che ha sottolineato la passione dei tifosi granata per il primo posto in classifica della squadra.
Il presidente Santoro , tra l'altro ha voluto comunque rimarcare, che nonostante i successi ottenuti fin qui, i tifosi devono stare con i piedi ben piantati a terra e godersi i successi giorno per giorno.
Anche il Club "Bellizzi Granata" era presente all'incontro e ha fatto sapere che domani a Modena sarà presente con un gruppo di affiliati.
La trasmissione sarà presumilbimente messa in onda nel prepartita di Modena - Salernitana di Venerdì 19 Settembre 2008.

mercoledì 17 settembre 2008

«La Salernitana può restare tra le grandi»


Tre giornate ed è subito primato. La partenza sprint della Salernitana, per quanto probabilmente inaspettata, non è figlia del caso. È quello che ritengono tanti osservatori ed addetti ai lavori esperti di tutto ciò che è serie B. Domenico Di Carlo su tutti. Per il tecnico ciociaro, alcuni anni fa condusse il Mantova appena promosso sino alla finale play off, l’exploit iniziale della Salernitana non è una sorpresa: «Alla base di tutto - argomenta - c’è la programmazione della società. Mi sembra che i granata abbiano operato facendo attenzione agli equilibri. Voglio dire che è stata aggiunta qualità e mentalità, sia da parte dei giocatori che dell’allenatore, a un gruppo già di suo vincente e che era arrivato alla promozione sull’onda dell’entusiasmo. E se si comincia bene e si riescono a sfruttare i primi turni, le motivazioni e la carica crescente, possono venirne fuori anche risultati importanti per chi non è favorito». Il simbolo di questa squadra? «Di Napoli, senza dubbio: a 34 anni è uno di quei giocatori che fungono da garanzia per chi c’è già, per chi arriva e per i tifosi». Ma questa Salernitana durerà? «E perché no?», risponde. Tre giornate, invece, sono ancora poche per giudicare per Eugenio Fascetti, gran maestro della cadetteria: «Credo sia ancora presto per dire se la Salernitana potrà fare un campionato di alta classifica, ma è possibile. Ogni anno, in B, ci sono sorprese, come l’Albinoleffe la scorsa stagione, e favorite che al contrario non vanno bene. Questo mi pare un campionato molto equilibrato, a parte le tre retrocesse le altre sono sullo stesso piano. E la Salernitana può essere una delle squadre capaci di sovvertire i pronostici». Massimo Ficcadenti, dal canto suo, segue il pensiero di Fascetti: «Tre giornate sono poche, però i risultati della Salernitana sono già importanti, a prescindere dagli obiettivi iniziali. Le due vittorie contro Sassuolo e Frosinone e il pareggio in trasferta con il Cittadella la dicono lunga su come i granata abbiano iniziato il campionato nel migliore dei modi, con attenzione e concentrazione». Infine, poi, un tecnico che è stato capace di ottenere il doppiosalto dalla C1 alla A in due anni. Loris Dominissini fece il doppio salto a Como, sei anni fa. Come si fa e, soprattutto, la Salernitana può farcela? «La Salernitana ha rinforzato al meglio una buona squadra, proprio come facemmo noi con il Como. Tutto sta poi a trovare gli equilibri, sotto l’aspetto tecnico e quello umano. Il gruppo unito fu la nostra chiave vincente, anche se eravamo una neopromossa, e se i granata riusciranno ad essere uniti, giocatori, pubblico e stampa, potrebbe accadere di tutto. Di certo penso che sino alla fine del girone di andata la Salernitana potrà rimanere in alto».

Scarpa e Tricarico, il bello dei debuttanti


Scarpa e Tricarico, il bello dei debuttanti. I migliori in campo contro il Frosinone sono stati loro, i due esordienti nella categoria. Pagani, la serie C, poi Salerno, la serie B, e adesso la notte magica vissuta da protagonisti. Tutto così in fretta, tutto così bello per due calciatori che improvvisamente hanno svoltato con la Salernitana capolista da ieri insieme all’Albinoleffe. Incontenibile Scarpa, irresistibile, un funambolo: una traversa, due rigori procurati, tanti affondi, scatti e controscatti, padrone incontrastato della fascia. Inesauribile. «Mi dispiace solo di non aver segnato, ci sono andato vicino in più di un’occasione. Ecco perchè avrei voluto tirare il rigore, comunque con Fava non c’è nessun problema», ha spiegato nel dopo partita. Scarpa la sognava una notte così, soprattutto perchè nelle prime partite non aveva convinto, si era sacrificato giocando quasi da terzino ed aveva avuto poche possibilità di esprimersi nei suoi numeri migliori. «Tutta la squadra si è espressa bene, ma adesso non bisogna perdere l’umiltà. Il nostro prima obiettivo resta la salvezza, pensiamo a conquistare i punti per restare in serie B e poi guarderemo oltre», chiarisce Scarpa. Serata magica anche per Tricarico, entrato al posto di Pestrin, tra i migliori in assoluto contro il Frosinone. Un moto perpetuo, rubapalloni, bravo anche nel far girare la squadra. Soprattutto autore del gol del pareggio, prontissimo a ribadire in gol la ribattuta di Sicignano sul rigore di Di Napoli. «E’ il secondo gol stagionale, adesso direi che ci sto prendendo gusto», dice il mediano. Per lui è un sogno che si avvera, era in C con la Paganese, è arrivato a Salerno. In estate si parlava di una sua possibile cessione, invece è rimasto e sta diventando insostituibile. «Quando sono entrato in campo al posto di Pestrin mi sono lanciato al massimo. E’ arrivato anche il gol che ho festeggiato da una curva all’altra tirando fuori tutto l’entusiasmo che avevo», spiega Tricarico. La classe operaia che va in Paradiso, nel caso di Tricarico. Il giocatore di classe che trova finalmente la sua dimensione, nel caso di Scarpa. Due che come gli altri, anzi più degli altri, erano chiamati a convincere Castori, la società, la tifoseria. Sono sulla buona strada, la partenza è giusta, anche se il campionato di B è lunghissimo e le insidie sono disseminate lungo il cammino. Conferme attese una dietro l’altra, adesso si gioca ogni quattro giorni fino a metà ottobre, un vero e proprio mese di tour de force. Servirano tutti, Tricarico e Scarpa, al momento sono da considerare due punti fermi, due elementi insostituibili, soprattutto Tricarico per un fatto tra l’altro anche strettamente numerico a centrocampo. Infortunato Pestrin, non ancora pronto Barrionuevo, restano soltanto Soligo e Russo. Ma anche Scarpa rendendo come lunedì scorso contro il Frosinone diventa intoccabile.

martedì 16 settembre 2008

Le Pagelle: Soligo infaticabile a centrocampo, Fava ok


PINNA 6,5: incolpevole sui gol, intuisce anche il rigore di Eder ma il tiro era angolatissimo. Bravo in almeno due occasioni quando il risultato era ancora in bilico. KYRIAZIS 5: non è un terzino, lo ripetiamo per l'ennesima volta, occorre che qualcuno se ne accorga. Caratteristiche fisiche e tecniche sono da centrale. Eder parte proprio dalla sua zona e lui lo perde sempre. E nel finale è il difensore che va maggiormente in difficoltà. FUSCO 6,5: è l'unico a resistere fino al termine nel reparto difensivo nonostante qualche sbavatura. Dedic lo porta spesso a spasso ma tutto sommato non lo fa incidere più di tanto. Decisiva una sua chiusura nei minuti finali PECCARISI 5: rovina tutto con un finale disastroso. Per cinquanta minuti non commette errori poi va in tilt. In due occasioni perde il pallone, davanti alla propria area e la seconda volta è costretto alla trattenuta sul solito Eder. Cartellino rosso e problemi per Castori venerdì sera a Modena MARCHESE 6,5: gioca come se tenesse tirato il freno a mano. Un peccato perchè nelle rare occasioni che decide di spingere si fa sentire. C'è anche il suo zampino nell'azione del secondo gol. SOLIGO 7: solito infaticabile motorino pronto però anche a rilanciare l'azione. È suo il break che dà l'avvio all'azione della seconda realizzazione ed è lui a lanciare in profondità Scarpa quando Sicignano lo affonda in area (35'st RUSSO s.v.) PESTRIN s.v.: peccato, alla prima partita da titolare si ferma quasi subito per un problema, sembra, muscolare. La speranza è di ritrovarlo al più presto (32'pt TRICARICO 7: è sempre più la sorpresa di questa Salernitana. È forse il vero simbolo di questa squadra operaia. Si avventa sul pallone respinto da Sicignano e riequilibra la partita. Ma, soprattutto, è lui il cacciatore di palloni nella mediana granata). CIARCIÀ 5,5: inizia bene poi si spegne con il passare dei minuti. Spreca il 4-2 finale angolando troppo la conclusione DI NAPOLI 7: forse non è ancora al top, forse parte un po' troppo da lontano ma, caso strano, riesce a farsi trovare in tutte le azioni importanti della squadra. Sbaglia il rigore, è ora che cambi angolo ma segna un gol in acrobazia che vale i tre punti SCARPA 7,5: finalmente la prestazione che tutti si attendevano. Quando la squadra granata alza il proprio baricentro, comincia finalmente a spingere e a cercare l'uno contro uno. È lui a conquistare i due rigori, gli è mancato solo il gol FAVA 6: finalmente si è sbloccato e suo è l'assist che ha mandato in gol Di Napoli per il 2-1 (30'st CARDINALE s.v.)

Castori felice: «Serata magica»


Castori è felicissimo, addirittura gli scappa una risata quando gli vengono ricordate le critiche arrivate dopo il pareggio con il Cittadella. «Abbiamo giocato tre partite, non potevo vincerne quattro...», la mette così il tecnico che poi sottolinea l'importanza del successo sul Frosinone. «Partita bella, molto intensa, il primo tempo è stato buono, ma la loro porta pareva stregata. Abbiamo colpito due traverse e Sicignano ha fatto un paio di parate importanti. Nel secondo tempo abbiamo offerto grande calcio segnando due gol e costruendo azioni bellissime». Poi parla dell'espulsione di Peccarisi. «Sinceramente non ho visto l'azione che ha portato all'espulsione di Peccarisi, credo comunque che si sia trattata di una leggerezza del mio difensore. Poi ci siamo complicati la vita, bisogna stringere i denti fino alla fine e non credere di avere già vinto». E l'allenatore se la tiene stretta la vittoria. «Peccato soltanto che abbiamo pagato con dei feriti, però per qualcosa d'importante si paga sempre in qualche misura. E' una vittoria che ci dà grande slancio, grande morale per il futuro». Il ferito è Pestrin, in merito al suo infortunio l'allenatore chiarisce. «Si tratta di un guaio muscolare, il ginocchio non c'entra. Prima di uscire Pestrin stava facendo molto bene. Ritornando sulla nostra vittoria credo sia stata una partita bellissima. Non abbiamo mai smesso di credeci, nonostante lo svantaggio». Il gol iniziale di svantaggio poteva tagliare le gambe ai giocatori, ma la Salernitana ha avuto grande forza caratteriale. «Il Frosinone ha segnato un gol bellissimo, un tiro da fuori area che però non sempre riesce. Noi siamo stati bravi a crederci sempre colpendo nel primo tempo due traverse e impegnando più volte Sicignano» Castori spiega anche cosa è successo sul secondo rigore quando Scarpa e Fava se lo sono conteso con Di Napoli che ha fatto da paciere. «I rigoristi non sono di mia competenza. Comunque i rigoristi sono Di Napoli e Fava e sono loro in campo che decidono. Forse Scarpa voleva tirarlo perchè se lo era procurato. Ma c'è una gerarchia: Di Napoli è il primo, Fava è il secondo. Arturo aveva sbagliato nel primo tempo e così ha tirato Fava». Il finale è pirotecnico. Castori si accende in positivo quando pensa al primato in classifica della Salernitana. «E' molto bello e ce lo godiamo almeno fino a venerdì. Per una matricola sette punti sono tanti e rappresentano un pieno di energia. Sognavamo una serata magica per regalarci almeno un paio di giorni il primato. Ed è stato così: una bella partita e una grande serata ai nostri tifosi l'abbiamo regalata». Molto bene Scarpa, meno brillante Ciarcià. «Scarpa è stato più offensivo, ha giocato più da punta. Ciarcià ha ripiegato di più espimendosi da tornante. Dipende dalle partite e dalle situazioni, c'è chi spinge di più e chi spinge di meno. Fa parte del nostro gioco».

Scarpa decisivo
E' stato l'indiscusso protagonista della vittoria con il Frosinone. Il fantasista Francesco Scarpa ha trascinato la squadra granata che, grazie al successo ai danni dei ciociari, è ora in testa alla classifica. Scarpa è stato decisivo. Ha colpito una traversa e si è procurato i due rigori che il direttore di gara ha concesso alla Salernitana. Ma Scarpa avrebbe anche voluto segnare ed in occasione del secondo penalty, quello che ha pure provocato l'espulsione di Sicignano, ha conteso il tiro dagli undici metri a Fava ed è stato protagonista di un battibecco con lo stesso compagno di squadra poi sedato da Di Napoli. «Ci tenevo a fare gol - commenta - Ma va bene così anche perché dopo Di Napoli è Fava il secondo rigorista. Lui è un attaccante ed era importante che si sbloccasse. Per me ci saranno altre occasioni per segnare». Episodio chiarito e dedica pronta a fine gara. «La mia prestazione è tutta per nonno Pinotto - aggiunge - E' in ospedale e sarà contento per me. La partita? Ci tenevamo a vincere a tutti i costi ed abbiamo meritato i tre punti perché dopo lo svantaggio abbiamo reagito alla grande. Abbiamo dimostrato di avere una buona condizione. La nostra forma sta migliorando così come il gioco. Abbiamo prodotto molte occasioni. Il primato in classifica? Ce lo godiamo ma la nostra testa è già rivolta alla prossima trasferta di campionato. Venerdì c'è il Modena ed è una trasferta molto difficile».
Tricarico: «Il primo gol in B»
Arriva negli spogliatoi euforico per il gol che ha riequilibrato le sorti dell'incontro e per la vittoria della Salernitana. Andrea Tricarico non sta quasi nella pelle. Il motorino granata, entra, sostituisce Pestrin e rimette subito a posto le cose. «Non potevo chiedere di più - ammette - Sono felice per il mio primo gol in B che dedico a mio fratello Matteo e mia cugina Valentina. Felicissimo, poi, per il successo della Salernitana». L'ex centrocampista del Lanciano evita ogni polemica sul suo mancato impiego dal primo minuto. «In settimana avevo accusato un risentimento muscolare e non sapevo neanche se ero in condizione di giocare uno scampolo di gara. Quando il Mister mi ha chiamato per sostituire Pestrin sono sceso in campo, deciso a dare comunque tutto quello che avevo in corpo». Di birra Tricarico ne aveva davvero tanta. "La mia corsa da una curva all'altra dopo il gol ha rappresentato tutta la gioia per la rete del pareggio". Tricarico prova a non badare più di tanto al primato solitario in graduatoria. «Non so cosa ha fatto l'Ascoli - replica - Mi dicono che ha pareggiato e che noi siamo da soli al comando. E' davvero troppo presto per guardare la classifica. Certo è che in vetta si sta davvero bene. Guai, però, a montarci la testa. Non abbiamo fatto assolutamente ancora niente». Il giocatore della Salernitana prova ad analizzare anche il momento di black-out dei granata dopo il rigore di Fava. "Probabilmente abbiamo pensato di avere messo in cassaforte i tre punti. Considerare la partita già vinta è stato il più grande errore della serata".

La Salernitana vince e diventa capolista


La Salernitana centra tre obiettivi: vince contro il Frosinone, conservaa l'imbattibilità e almeno per ventiquattrore è prima in classifica. Non darà spettacolo questa Salernitana ma, come già nella scorsa stagione, porta a casa punti. E nel calcio di oggi è quello che conta. Tre partite, due vittorie sofferte all'Arechi e un pari fuori casa, totale sette punti in classifica e primo posto solitario. Cosa chiedere di più. Per risolvere i problemi che ci sono, e non sono pochi, c'è tempo. Del resto il susseguirsi di impegni di calendario non consente di intervenire. E ora si è aggiunto anche il problema Pestrin, il centrocampista tanto richiesto da Castori e gettato finalmente da titolare nella mischia: ha potuto giocare meno di un tempo per un dolore che ha avvertito alla gamba sinistra. Sembra che si tratti di un problema muscolare come ha dichiarato Castori a fine partita. La partita. Castori conferma il modulo che non convince, il 4-2-3-1, con la novità, appunto, di Pestrin in campo dal primo minuto. È lui a dettare tempi e ritmi, controllato a distanza da D'Antoni. Con il trascorrere dei minuti i mali attuali della Salernitana si evidenziano sempre più. I due mediani giocano troppo a ridosso della difesa, il baricentro della squadra è eccessivamente basso, poco gioco lungo le fasce da parte di Ciarcià e Scarpa, impegnati più nella fase difensiva che in quella offensiva. E così, Di Napoli e Scarpa sono completamente isolati in avanti. Il Frosinone è una squadra che gioca un calcio piacevole e mostra alcune ottime individualità. Una di queste è il brasiliano Martin Citadin Eder, 22 anni, portato in Italia dall'Empoli. È lui, al 9' che con una mezza girata a volo pone fine all'imbattibilità di Pinna. La Salernitana accusa il colpo, il Frosinone sembra padrona della scena con Eder sempre più imprendibile, Dedic che si porta a spasso i due centrali difensivi granata e Di Roberto che tiene fermo in zona Marchese. Al 28' si vede finalmente Re Artù ma il suo pallonetto incoccia la traversa. Pestrin abbandona il campo, entra Tricarico e la Salernitana diventa ancora più operaia. Ma, proprio per questo, cambia anche il volto della partita. La squadra di casa comincia a conquistare metri, Scarpa finalmente decide di spingere lungo la fascia e di tentare l'uno contro uno. Proprio l'ex Paganese (38') si accentra e lascia partire un fendente che supera Sicignano ma ancora una volta la traversa lo salva. Scarpa, insiste nelle sue percussioni e al 41' un suo tiro trova la mano di Nocentini sulla traiettoria. Sul dischetto va Di Napoli: tiro lento e poco angolato indirizzato nel solito angolino alla sinistra del portiere che respinge il pallone sul quale si avventa proprio Tricarico ed è il pari. Nella ripresa, la Salernitana trova subito il vantaggio: break di Soligo a metà campo, Marchese finalmente effettua un cross dalla sinistra, Fava, altruista, fa da sponda, e Di Napoli, in acrobazia mette in rete. Pressing alto, gioco sulle fasce, la Salernitana non lascia ragionare l'avversario e al 20' sembra aver chiuso la partita: Soligo lancia in profondità Scarpa che entra in area e viene messo giù da Sicignano (espulso per doppio giallo). Di Napoli lascia tirare il rigore a Fava che finalmente realizza il primo gol in granata. Sembra fatta e, invece, Peccarisi si fa espellere ingenuamente, Castori è costretto a togliere Fava per Cardinale in modo da riequilibrare la difesa. Kyriazis, al 36', cerca di ostacolare nella propria area lo scatenato Eder che va a terra. Per l'arbitro è rigore che il brasiliano trasforma. Ma finisce così, con i granata soli in vetta e qualche tifoso che comincia a sognare.

lunedì 15 settembre 2008

Re Artù guida Salerno in vetta


La Salernitana soffre, si fa schiacciare, rimonta, domina, si complica la vita e vince in riserva di energie fisiche e mentali: il tutto in 90 minuti splendidi e intensissimi con cinque gol, tre rigori, due espulsioni altrettante traverse e almeno una decina di palle gol.

La Salernitana voleva il primo posto, ma i campani impiegano un bel po' prima di entrare in partita: nella prima mezz'ora il dinamismo del Frosinone mette in costante difficoltà il centrocampo di Castori. Eder si rivela un brutto cliente da amministrare per la difesa dei campani che soffrono però soprattutto a centrocampo perdendo sovente l'iniziativa. E' proprio Eder a inventarsi un gol da cineteca, con un destro al volo dai 25 metri, e a rompere gli equilibri costringendo la Salernitana a dimostrarsi davvero all'altezza del primo posto. Pestrin, evidentemente non in buone condizioni, lascia il posto a Tricarico e la partita cambia immediatamente: i granata centrano prima una traversa clamorosa su un pallonetto delizioso di Di Napoli; poi è Scarpa a far tremare il montante con una grandissima conclusione.

Il Frosinone comincia ad arretrare e a commettere qualche errore: ma sul pareggio dei padroni di casa l'errore forse lo commette l'arbitro che concede un rigore quanto meno discutibile. Un tiro di Scarpa viene toccato da Antonazzo che tuttavia dà l'impressione di spostarsi per mettere il braccio dietro la schiena: la palla lo colpisce in parte sul fianco destro e in parte anche sul braccio. Ma l'intenzione del giocatore era quello di togliere il braccio, dunque non una volontarietà a commettere il fallo ma a evitarlo. L'arbitro concede il penalty e poi convalida il gol di Tricarico forse anche troppo rapido in area a ribattere in gol la respinta di Sicignano sul tiro di Di Napoli. C'era un gran traffico al momento del tiro in area...

Il primo tempo si chiude tra qualche polemica. La ripresa è splendida: Di Napoli trascina letteralmente i suoi all'attacco nella prima fase del secondo tempo, è il momento migliore dei campani che con un paio di azioni danno l'impressione i travolgere la difesa avversaria. Splendida la rete del 2-1: cross di Marchese, ponte di Fava e girata dopo un elegantissimo stop di petto di Di Napoli che firma il secondo gol in campionato. Il rigore provocato da Sicignano su un contropiede di Scarpa che porta al terzo gol di Fava e all'espulsione del portiere frusinate sembra chiudere i conti. Ma la partita offre mille spunti anche perché la Salernitana commette qualche errore di ingenuità: Peccarisi si fa espellere stupidamente trattenendo un avversario dopo aver perso palla sulla tre quarti e il Frosinone, senza più nulla da perdere attacca fino al termine con un Eder scatenato mettendo in grande angoscia una squadra che fino a cinque minuti prima sembrava padrona del mondo. Eder, sempre lui, si procura un rigore ancora discutibile, intervento di Kyriazis ma soprattutto scaltrissimo movimento a cercare il fallo in area del brasiliano, che trasforma il rigore del 3-2 e il finale del match in una corrida.

Salernitana stanchissima che si difende, Frosinone che attacca dimostrando una sostanziale crescita caratteriale e anche qualitativa rispetto alle prime due uscite. Finisce come forse sarebbe dovuta finire, con la Salernitana vincente prima in classifica in solitudine: e il Frosinone che dimostra una volta di più che gli equilibri di questo campionato di Serie B possono essere estremamente imprevedibili.

Una splendida partita comunque... ci siamo proprio divertiti.

Salernitana - Frosinone: 3-2


Frosinone in vantaggio al 7' minuto del primo tempo. Eder porta in vantaggio i Ciociari. Gran giocata del brasiliano che dal limite dell'area beffa, con una conclusione a volo Pinna. Doccia gelata per la squadra di casa. Il Frosinone, intanto, sostituisce Cariello per infortunio.

Pareggia la Salernitana. Rigore calciato da Di Napoli. Errore dal dischetto, arriva Tricarico, subentrato a Pestrin e mette in rete il gol del pareggio. Precedentemente la Salernitana aveva colpito per ben due volte la traversa.

Gol della Salernitana. Cross di Marchese, torre di Fava stop di Di Napoli di petto al centro dell'area e palla in porta. Granata di nuovo in vantaggio.

21'esimo del secondo tempo. Rigore per la Salernitana procurato da Scarpa che in velocità tenta di superare Sicignano. Il portiere del Frosinone commette fallo e viene espulso. Sul dischetto ci va Fava che segna il primo gol in maglia granata.

Espulso Peccarisi per fallo da ultimo uomo. Ristabilita la parità numerica in campo.

37'esimo rigore per il Frosinone. Dal dischetto Eder che accorcia le distanze.

Salernitana, è giunta l’ora di Pestrin


«Non escludo di poter cambiare modulo durante il campionato ma solo per esigenze del momento e non perchè qualcuno vorrebbe vedere una Salernitana diversa». Fabrizio Castori, dal ritiro granata ebolitano, parla chiaro a poco più di ventiquattrore dal posticipo serale con il Frosinone e dipana qualsiasi dubbio sul modo in cui la sua squadra si schiererà in campo. Confermato, quindi, il 4-2-3-1 imbattuto finora ma che a tanti, presidente Lombardi in testa, non convince. Il tecnico marchigiano, quindi, fa spallucce alle critiche piovute dopo il pari contro il Cittadella, e tira dritto per la propria strada. Un percorso in salita visto che da oggi al 4 ottobre prossimo, la Salernitana dovrà scendere in campo ben sei volte, tra campionato e Coppa Italia. Ed ecco, arrivare dalla tana ebolitana, un altro annuncio: «Inizia il turn over». Frase preceduta dal fatidico «per me non ci sono gerarchie in squadra e gioca chi è al massimo della forma». Ma proprio per raggiungere il cento per cento della condizione, c’è qualche giocatore che ha bisogno di giocare il più possibile. Un esempio per tutti: Manolo Pestrin. Ed ecco, quindi, che appare sempre più probabile l’esordio da titolare, già da stasera, del centrocampista romano. È uno dei due dubbi che potrebbe aver reso la notte insonne al simpatico allenatore di Tolentino. La decisione definitiva sarà presa, infatti, in mattinata dopo l’ultima rifinitura. Questa Salernitana ha assoluto bisogno di un giocatore che faccia diga nella mediana ma che sia in grado anche di rilanciare immediatamente la manovra. E che, soprattutto, rappresenti, in campo, il carattere del proprio allenatore. Un elemento così, può essere solo Pestrin. «Manolo è uno di quei giocatori che porta la squadra a fare quello che io voglio. Gli mancano solo i novanta minuti nelle gambe, per raggiungere il cento per cento della forma deve giocare anche se io non rischio mai chi non è in condizione», ammette Castori. Come dire che Pestrin gli serve per far giocare la squadra come lui (Castori) vuole, non gli va di rischiarlo perchè non è ancora al top ma è anche vero che se non gioca non raggiungerà mai la miglior forma. E allora? Pestrin dovrebbe giocare, già da stasera, sin dal primo minuto. Gli cederà il posto Tricarico, visto che anche in questa stagione Soligo alla fine ha dimostrato di essere indispensabile. L’altro dubbio è nel tridente alle spalle di Fava. Recuperato Di Napoli («lui e Peccarisi avrebbero giocato anche sabato se non ci fosse stato il rinvio» ha detto l’allenatore), Castori è tentato nel gettare in mischia il giovane Umunegbu, per dare vivacità e imprevidibilità alla manovra d’attacco. Un’idea suffragata dal lavoro fatto in settimana dal giocatore, provato spesso lungo la fascia in alternativa a Ciarcià o Scarpa. Del resto, giocando in casa, la squadra dovrebbe essere più spinta all’attacco e cercare con insistenza quel gioco lungo le fasce e quelle profondità che sono mancate a Treviso. Ma è una soluzione che probabilmente prenderà per Modena. Castori sembra temere il Frosinone anche se «faccio affidamento sul pubblico dell’Arechi e sul carattere dei mei giocatori». Del resto una vittoria lancerebbe la Salernitana in vetta alla classifica da sola, qualora dovesse finire in parità l’altro posticipo serale (Ascoli-Triestina) anche se solo momentaneamente, visti i tanti recuperi ancora da giocare. «È un bel sogno - confessa Castori - ma vale per quello che è: un primato alla terza giornata di campionato. La serie B è lunga è difficile».

domenica 14 settembre 2008

Serie B, Terza Giornata: crolla il Grosseto, Parma travolgente


Dopo l’anticipo disputato ieri sera, nel quale il Livorno ha sprecato l’occasione di portarsi momentaneamente da solo in vetta alla classifica, pareggiando per 1-1 sul terreno del Piacenza, si sono giocati oggi altri sette incontri della terza giornata del torneo cadetto. Sospeso dopo pochi minuti invece il match tra Mantova e Vicenza, a causa del violento acquazzone che si è abbattuto sulla città lombarda.

Grande prova di forza del Parma, trascinato dalla coppia d’attacco, certamente sprecata per la serie B, composta da Lucarelli e Paloschi, che rifila quattro reti alla neopromossa Ancona, in partita solo nei primi quindici minuti. Poker subìto invece per la capolista Grosseto, travolta a Sassuolo dai sorprendenti neroverdi locali, ma comunque ancora in vetta alla classifica a causa dei risultati negativi delle inseguitrici.

Finisce senza reti l’incontro di cartello di questo sabato pomeriggio, quello in programma al Castellani tra l’Empoli e l’Albinoleffe, compagini dalle quali ci si aspettava ben altro spettacolo. Stesso risultato ad Avellino tra gli irpini e il Cittadella. Beffato il Brescia, raggiunto nei minuti di recupero a Bari da un gol di Cavalli; vittorie casalinghe di misura per Pisa e Treviso su Modena e Rimini.

Tutti i marcatori della terza giornata:

Piacenza - Livorno 1-1 (giocata ieri)
33° Tavano (L), 61° Graffiedi (P)
Avellino - Cittadella 0-0
Bari - Brescia 1-1
45°+2 Caracciolo (Br, Rig.), 90°+1 Cavalli (Ba)
Empoli - Albinoleffe 0-0
Mantova - Vicenza (sospesa per pioggia)
Parma - Ancona 4-1
12° Paloschi (P), 15° Mastronunzio (A), 19° Lucarelli (P), 51° Lucarelli (P, Rig.), 82° Matteini
Pisa - Modena 1-0
73° Greco (Rig.)
Sassuolo - Grosseto 4-0
19° Noselli, 27° Salvetti (Rig.), 45°+2 Zampagna, 88° Andreolli
Treviso - Rimini 1-0
50° Quadrini
Salernitana - Frosinone (lunedì 20.45)
Ascoli - Triestina (lunedì 20.45)

Di Napoli disponibile sta bene anche Peccarisi

Si svuota l’infermeria granata, nessun problema per Castori nel predisporre la migliore formazione possibile da contrapporre al Frosinone lunedì sera allo stadio Arechi. Il recupero di Di Napoli (nella foto) e Paccarisi, ieri pomeriggio regolarmente a sudare sul prato del Dirceu di Eboli, è il primo fondamentale beneficio dello slittamento del match a causa dell'allarme bomba a Salerno. I due -il primo alle prese con un problema al ginocchio, il secondo influenzato- hanno recuperato, mostrando una buona forma nonostante qualche giorno di stop. Un dato, al di là delle prestazioni dei singoli, comunque è certo: Castori, dopo il faccia a faccia con il presidente Lombardi, non cambia idea. La Salernitana, almeno per il momento, non cambia volto e non abbandona il 4-2-3-1 dell'inizio di campionato. La sorpresa, a ben vedere, però c'è: il giovane Gerardi schierato in campo nel ruolo di Fava. Nel fornire, se possibile, una soluzione alternativa all'impiego nel ruolo di ariete della punta ex Bologna. Il giovane, tenuto in buona considerazione dal tecnico, ha svolto un discreto lavoro dando l'impressione di essere una via di mezzo - per qualità tecniche e fisiche - tra lo stesso Fava e l'argentino Turienzo. Ha smistato di testa o petto un buon numero di palloni ai compagni, trovando persino un paio di volte la via della rete. Infine, buona prova in allenamento anche di Giampaolo Ciarcià, apparso finalmente in ottima forma. Dopo le recenti prestazioni che l'avevano visto sacrificarsi molto in fase difensiva, ieri il giocatore ha spinto molto sulla fascia, cercando e saltando l'uomo con la semplicità dello scorso campionato. Ad ogni modo, Castori avrà ancora qualche giorno per provare schemi e soluzioni per centrare il risultato utile non solo alla classifica, ma anche a cancellare le critiche conseguenti alla prova di Treviso. Coppa Italia. Si gioca questo pomeriggio alle 15 a Casalvelino la gara tra Salernitana Primavera e Piacenza valida per il primo turno della Primavera Tim Cup. La squadra allenata da Gianluca Grassadonia nel turno preliminare ha eliminato l'Ancona. La gara di ritorno si giocherà a Piacenza sabato 20 settembre.

Pestrin: Castori, se vuoi ci sono anch’io

Cresce. A vista d’occhio. Durante gli allenamenti è già un altro, arriva più rapidamente sui palloni ed è più energico. Pestrin sta ritrovando la condizione, è quasi pronto all’uso, uso che potrebbe esserci, forse addirittura dal primo minuto, lunedì nel posticipo all’Arechi contro il Frosinone. «L’importante è non avere più problemi da un punto di vista fisico, l’infortunio è solo un brutto ricordo, la preparazione prosegue senza intoppi, insomma va tutto bene», ripete Pestrin. Adesso si attende che si prenda un posto da titolare e che poi si prenda la Salernitana per mano. A centrocampo la formula Castori prevede due mediani bassi, fin qui hanno giocato Soligo e Tricarico, bravi a lottare e a recuperare palloni, un po’ meno a far ripartire con velocità l’azione. Uno dei due posti davanti alla difesa spetterà a lui, Pestrin ha le qualità per svolgere bene la doppia fase, recuperare palloni e far girare la squadra. «Ogni tanto la sventagliata la faccio, riesce anche il lancio lungo», precisa il centrocampista romano, voluto fortemente da Castori nella Salernitana. L’allenatore lo stima in maniera particolare, lo sta aspettando e lo ha difeso in queste prime uscite che non sono state pari alle attese. «Se l’allenatore vuole ci sono anch’io pronto a dare una mano. La condizione sta migliorando con i minuti che metto nelle gambe, più ne ho meglio è», chiarisce in maniera molto soft. Elemento esperto, ragazzo a posto, serio e misurato: conosce bene quelle che sono le regole e non fa nulla per disattenderle. Per prima cosa elogia la squadra tutta e in particolar modo i compagni che giocano nel suo ruolo, Tricarico e Soligo. «Stanno facendo bene, tutta la Salernitana sta facendo bene. I risultati sono dalla nostra parte, direi che meglio di così proprio non potevamo cominciare». Ora può toccare a lui contro il Frosinone, forse dall’inizio, sicuramente a partita in corso, così come è stato a Treviso con il Cittadella quando è entrato nel secondo tempo. Ha sofferto perchè in quel momento soffriva tutta la Salernitana, in verità ha sofferto anche le volte precedenti, quando è stato lanciato nella mischia, sicuramente sotto tono il suo spezzone di partita nell’esordio in coppa Italia contro il suo ex Cesena all’Arechi. Nulla di cui preoccuparsi, tutto previsto, l’infortunio al collaterale del ginocchio non si recupera così facilmente. Dopo mesi di inattività occorre tempo, occorrono partite, occorrono interventi anche duri per verificare la tenuta del ginocchio e poi è necessario ritrovare la tonicità muscolare. Insomma, ci vuole tempo, ma questo lo si sapeva e in questo senso la Salernitana forse avrebbe fatto meglio ad assicurarsi qualcos’altro in quella zona del campo in attesa del completo recupero di Pestrin. Giocatore rude, muscolare, capace di metterci sempre il piede e di chiudere le falle, poi una volta recuperata palla è bravo anche a far girare la squadra e a ribaltare l’azione da difensiva in offensiva. In queste prime apparizioni con la Salernitana si è vista solo parte del suo repertorio, la capacità di conquistare palla, spesso tra l’altro in maniera fallosa perchè quando non si è in condizione si rischia di finire fuori tempo negli interventi. Cosa che è successo spesso a Pestrin. Ma adesso la condizione migliora e può cominciare una nuova storia, la vera storia di Pestrin con la Salernitana.