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giovedì 31 luglio 2008

Barrionuevo e Kingsley, scommesse granate


Ha messo la freccia e via. Fisso in corsia di sorpasso, con il piede schiacciato a tavoletta. Proprio come quei vacanzieri in coda in questi giorni dopo un anno di fatica e di stenti. Ma Carlos Barrionuevo - è lui l'uomo che sfida tutor ed autovelox - non è diretto al mare, né in montagna. È già al fresco di Roccaporena e ha tutta l'intenzione di rimanerci. Fiero del suo andare di corsa e della sfida lanciata a quanti - tanti, se non tutti - lo volevano come primo epurato nel listone granata. E invece no: Carlos, sangue caliente nelle vene, argentino di Santa Fé, ha scommesso su sé stesso: «Vedrete, toccherà ad altri salutare la compagnia». Questo pensiero fisso lo ha accompagnato fin dal primo giorno di lavoro a Roccaporena. E Castori, piano, piano, lo ha scoperto. Un po' per volta, prima apprezzandone la fisicità «è un bell'animale, in B servono quelli come lui» poi anche la tecnica «sa giocare a calcio, sa stare in mezzo al campo, vedremo». E i pensieri stanno ora lasciando il posto alle certezze: Barrionuevo resta, altro che lista di sbarco. Rimane perché le impressioni hanno ora il conforto del campo e la duttilità di Barro, come lo chiamano i compagni, ne fa, al momento, il partner ideale di Pestrin, uno che gioca con chiunque al suo fianco, basta che sappia giocare e coprire. Toh, proprio quello che ha nel dna Barrionuevo che manda saluti e ringraziamenti a quanti ne avevano chiesto la lista. Ma lui, no, rimane e va di corsa, la B lo aspetta. Al pari del funambolico Umunegbu Kingsley, il pivello - occhio, però, pivello nel senso di sbarbato, perché il ragazzo nigeriano arrivato dalla Primavera del Milan - c'é. Sembrava destinato a fare numero nella folta schiera di Under 21, tesserabili, per norma, in numero illimitato. Ma King, diventato vicerè dietro Arturo Di Napoli, a far numero non ci pensa affatto. Basta vederlo scattare in allenamento, correre in partitella, dialogare in partita. Più che una promessa una quasi realtà su cui Castori ha buttato il suo occhio lungo esprimendosi in termini positivi con un giudizio che non lascia spazio a interpretazioni: «Kingsley ha buona corsa, si adatta ad esterno e seconda punta e sembra più maturo dei 19 anni che si ritrova». Serve aggiungere altro, se non che Scarpa e Ciarcià, gli esterni deputati ad essere titolari, faranno bene a guardarsi anche da Kinglesy? E se poi dovesse arrivare anche Ghezzal la concorrenza diverrebbe temibile. MERCATO - Due nuovi arrivi in casa granata. A Roccaporena è già giunto il giovane attaccante Federico Gerardi (87), la cui trattativa con l'Udinese (nella scorsa stagione ha giocato a Monza) è andata a buon fine. Oggi in ritiro è atteso il greco Gergios Kyriazis (80), difensore di fascia destra, in Italia da cinque anni, lasciato libero dalla Triestina la cui maglia ha indossato per tre stagioni dopo gli inizi con Catania e Arezzo, dove ha vinto la C1. Il suo arrivo tappa una falla indicata da Castori in attesa, adesso, del mancino che deve arrivare. E qui torna in pista Marchese, del Chievo Verona, apparso meno rigido dopo aver saputo dell'interessamento della Salernitana verso Morabito, veronese di sponda Hellas. In stand-by la trattativa per riportare Cardinale in granata, mentre si allontana il giovane laziale Tuia sulla cui cessione ha posto un momentaneo veto Delio Rossi che ha aggregato il ragazzo alla prima squadra. Eventualmente se ne riparla dopo il ritiro.

Castori incontra subito il suo passato


Salernitana di scena otto giorni più tardi contro la vincente di Cesena-Chioggia Sottomarina. Ironia della sorte, potremmo avere Castori (nella foto) subito opposto alla sua vecchia squadra nell’ipotesi (che non fa una grinza, sulla carta) di un successo dei romagnoli sui dilettanti chioggiotti. Si prospetta insomma un esordio all’Arechi da vivere intensamente per l’allenatore di Tolentino che in serie B, prima della chiamata del presidente Lombardi, ha diretto per quattro anni consecutivi (cinque con la promozione dalla C ai cadetti conquistata ai play off nel 2003/04) proprio il Cesena. La Salernitana potrà usufruire del vantaggio di giocare il secondo turno (come le altre 21 formazioni di serie B) in casa. Gara secca (fino alle semifinali), con supplementari e calci di rigore in caso di equilibrio al termine dei 120’. Una eventuale vittoria potrebbe consentire a Di Napoli e soci di incrociare sul proprio cammino il Lecce che usufruirebbe a sua volta del fattore casalingo. Le compagini di serie A, dalla nona alla ventesima posizione (neo-promosse comprese e quelle non qualificate alle Coppe Europee 2008/09) entrano in scena dal terzo turno in poi. Suggestivo, quanto singolare, il quarto turno che potrebbe regalare un inatteso derby contro l’Avellino. Gli irpini, però, dovranno cimentarsi prima con la vincente di Cremonese-Reggiana, poi superare una tra Sassuolo, Foggia o addirittura i dilettanti del Barletta. L’obiettivo, però, è l’altro derby campano al cospetto del Napoli, già qualificato per gli ottavi di finale.

mercoledì 30 luglio 2008

Ingaggiato Kyriazis. Fabiani: "Squadra di alto livello"


La Salernitana Calcio 1919 comunica di aver ingaggiato, in data odierna, il calciatore di nazionalità greca Gergios Kyriazis (Salonicco, 28-2-1980). Il difensore ha sottoscritto un contratto biennale e domani, giovedì, raggiungerà il ritiro di Roccaporena.

"La Salernitana, centrando gli obiettivi di mercato fissati alla vigilia sta completando l'allestimento di un organico altamente competitivo per la serie B". Il direttore generale Angelo Mariano Fabiani traccia un primo bilancio della campagna di rafforzamento granata 2008-2009. "Pestrin, Peccarisi, Fava, Scarpa per finire agli ultimissimi due acquisti Gerardi e Kyriazis - continua - unitamente alle importanti riconferme che la società ha fortemente voluto realizzare, sono calciatori che per qualità tecnico tattiche, integrità morale, spirito di sacrificio ed attaccamento alla maglia non tradiranno le attese e le aspettative della intera tifoseria granata confermando la nobile tradizione calcistica della Salernitana". Fabiani conclude evidenziando "il grande sforzo economico della società per un'annata calcistica da condure da protagonisti".

Ingaggiato Federico Gerardi


La Salernitana Calcio 1919 comunica di aver ingaggiato in data odierna l'attaccante Federico Gerardi (10-12-1987). Il calciatore nativo di Pordenone, scuola Udinese (esordio in A in Messina-Udinese del 1o-09-06), arriva con la formula del prestito. Federico Gerardi è da questo pomeriggio a disposizione di mister Castori nel ritiro di Roccaporena.

Pinna è al terzo giorno di malattia Barrionuevo ok, rientra nel gruppo

Serviva, eccome, un altro preparatore. Vincenzo Gallo ha praticamente messo le mani su Pestrin, Fava e Morga, gli ultimi ad aggregarsi al gruppo al lavoro con la Salernitana dall'11 luglio a Roccaporena. Il programma predisposto da Scarpellino prevede che i tre si mettano al passo con la squadra nel minor tempo possibile. E a giudicare dal lavoro differenziato svolto ieri - corsa sugli 800, 600 e 300 metri - tutti stanno avvicinandosi agli standard di chi è all'opera da un pezzo. Diciamo che il gap potrebbe essere colmato dal lavoro supplementare che Pestrin, Fava e Morga svolgeranno nella tre giorni di riposo che inizia giovedì sera. Facile che alla ripresa, prevista per lunedì, i tre siano pronti o quasi ad unirsi al gruppo. Che ieri era ancora orfano di Pinna, ormai al terzo giorno consecutivo di "malattia", e comunque ancora in predicato di conoscere le risultanze dell'ecografia cui si è sottoposto ieri pomeriggio per verificare la natura del dolore che lo affligge al fianco destro. Ancora lavoro differenziato, invece, per Peccarisi che lamenta i postumi di una torsione sbagliata che gli procura dolore al collo e un problemino alla schiena. L'ex riminese ha però lavorato sugli arti inferiori in palestra evitando qualsiasi brusco movimento che potesse causare ulteriori problemi alle parti doloranti. Sono, invece, rientrati regolarmente in gruppo Carcione, Turienzo, Scarpa e Barrionuevo che avevano parzialmente saltato (pure passando però in palestra) la seduta di lunedì. Specialmente Barrionuevo è sembrato totalmente guarito dal mal di schiena che lo ha frenato per due giorni: disinvolto nella corsa - buon segnale questo per chi ha problemi lombalgici - smanioso nel cercare la forza e la precisione nel tiro, quando Castori a fine allenamento ha voluto testare i portierini Rocco e Lauri con botte da distanza ravvicinata, soprattutto smanioso di mettersi in evidenza. Un chiaro segnale che l'argentino attendeva: ora avverte più fiducia intorno al suo nome e la voglia di dare di più è fortemente visibile. Con buona pace di Taranto, Potenza, Sorrento che continuano a chiamare, forse inutilmente Fabiani.

Ghezzal e Morabito i nuovi obiettivi granata

Per una porta che si chiude, quella del Chievo Verona, la cui trattativa per il mancino Marchese può dirsi ormai sfumata, una finestra si apre. Senza lasciare città, visto che sulle sponde dell'Adige, nella gloriosa Hellas, c'è un altro esterno basso di fascia sinistra che sembra possa fare al caso della Salernitana. È Vincenzo Morabito il nuovo obiettivo di Angelo Fabiani che ieri ha abbozzato un primo contatto con il Verona, ben disposto a cedere il mancino cui la Prima Divisione sta stretta dopo il naufragio di un immediato ritorno in B l'anno scorso. E Morabito, probabilmente, è proprio il tipo di calciatore che potrebbe essere gradito a Castori: mancino, difensore con licenza di attaccare, esperto (in serie A con la Reggina e il Vicenza ha giocato 103 gare e tra i cadetti ha messo insieme 144 presenze distribuite tra la stessa Reggina, il Genoa, il Catanzaro, il Cesena, toh, c'era pure Castori, e il Crotone), di buona personalità e di ottime referenze anche caratteriali. Insomma l'identikit del calciatore perfetto per il tecnico granata che invoca rinforzi specialmente in difesa. Dove potrebbe arrivare a breve anche una giovane promessa della Lazio, un under 21 che serve in caso di forfait di uno tra Peccarisi e Luca Fusco. Il giocatore individuato è Alessandro Tuia, al momento in ritiro ad Auronzo di Cadore con i biancocelesti e messo sotto la lente di ingrandimento da Delio Rossi. Che del ragazzo ne dice un gran bene e ne suggerisce un prestito che gli consenta di maturare più in fretta possibile in vista di un ritorno alla casa madre. Tuia, già Nazionale Under 18 (in un allenamento con gli azzurrini subì la rottura del crociato, incidente da cui si è ripreso alla grande tanto da essere titolare lo scorso anno in Primavera, dove gioca fin da sedicenne, e spesso aggregato ai grandi), è nel mirino di altri club di serie B. Ma i buoni uffici di Fabiani dovrebbero far pendere la scelta di Lotito proprio verso la Salernitana. Che ieri ha parlato pure con il Siena, chiedendo informazioni sulla situazione del franco-algerino Ghezzal, chiuso com'è dalle grandi firme sugli esterni e in attacco cui può contare il club di Preziosi. Qualcosa comincia a muoversi, anche in uscita dove nelle ultime ore sembra prendere sempre maggiore consistenza l'ipotesi di un taglio assai vicino per Giannone e Tricarico, con la riconferma del duttile e fisico Barrionuevo, unitamente a Soligo la cui linearità e adattabilità a diversi ruoli sta impressionando favorevolmente Castori. Che ieri mattina, contrariamente alle abitudini, ha fatto svolgere la seduta atletica e quella tattica contemporaneamente dividendo la squadra in due gruppi: il primo con il preparatore Scarpellino, il secondo con l'allenatore. Corse sui 400, 300, 200 e 150 metri con Soligo e Russo a impressionare per capacità di falcata e di resistenza. Con Castori, invece, molta cura alla fase difensiva che nel pomeriggio ha invece lasciato spazio alle prove offensive di una Salernitana che cresce con il passare dei giorni. Per oggi solite distanza da coprire, mentre domani è prevista una seduta defaticante al mattino visto che nel pomeriggio la squadra torna in campo per giocare contro i dilettanti del Torgiano.

martedì 29 luglio 2008

De Martino, Gerardi e Marchese domani si aggregheranno a Roccaporena


Nonostante le manovre di disturbo dell’Avellino per la trattativa Marchese, terzino sinistro del Chievo Verona, nell’ultima stagione a Bari, la Salernitana ha vinto la concorrenza del club dei fratelli Pugliese, improvvisamente interessati anche a De Martino e Gerardi.

Attacco che tuttavia non ha sortito gli effetti sperati, il tris di giocatori, tanto richiesti da Castori, giungera’ infatti gia’ domani in ritiro in quel di Roccaporena, per mettersi subito a disposizione del tecnico di San Severino Marche.

Marchese giungera’ a Salerno con la formula del prestito secco, il Chievo infatti punta molto sul giocatore, volendo ulteriormente valorizzarlo per poi affidargli un ruolo di titolare in prima squadra, a partire dalla prossima stagione.

A titolo temporaneo giungera’ dall’Udinese il centrocampista Raffaele De Martino, mentre in prestito con diritto di riscatto e’ stato acquistato sempre dalla squadra friulana, l’attaccante Federico Gerardi, la scorsa stagione tra i giovani piu’ interessanti della vecchia serie C1.

A completare il reparto difensivo ci saranno Roberto Cardinale, che ha accettato la proposta di firmare un biennale con la Salernitana, dopo un periodo in cui le strade con il centrale di Pollena Trocchia sembravano essersi divise e il giovane Tuia, proveniente dalla Lazio.

Per la corsia difensiva di destra la Salernitana e’ fortemente interessata al greco, ex Triestina, Kryazis.

Per l’attacco la societa’ di Lombardi aspettera’ fino alla fine notizie da Siena per Ghezzal, mentre voci di dentro danno Vittorio Murolo interessato in prima persona all’attaccante Mario Frick.

Nella curva sud dell’Arechi nasce il progetto Salerno


C'è fermento in curva sud. Nel prossimo campionato che la Salernitana si appresta ad affrontare in serie cadetta potrebbero esserci parecchie novità per quanto riguarda la storica torcida granata. La "sud" rimarrà sempre e comunque il fortino inespugnabile del tifo più acceso. Qualcosa, però, si sta muovendo nelle maglie di alcuni storici gruppi ultras. L'obiettivo dichiarato, da parte di una cospicua frangia di tifosi, è quello di unirsi sotto l'unica denominazione «Salerno». Lo scopo è quello di portare alto soltanto il nome della città e dei colori della Salernitana, tanto in trasferta quanto allo stadio Arechi. Il progetto - ambizioso - è quello di mettere da parte vessilli, striscioni e bandiere di ogni singolo gruppo per riunirsi sotto il solo nome della città di Salerno. A sposare la "causa" sono già stati tre gruppi ultras granata. Si tratta della Gsf, dei Mummions e del gruppo di Vietri sul Mare. C'è di più. I Granata South Force si sono spinti oltre, chiudendo simbolicamente la storica sede di Via Zara (aperta da oltre 20 anni, mentre il gruppo esiste dal lontano 1977) per favorire una sorta di "evoluzione" nel progetto "Salerno". Un primo assaggio lo si è registrato domenica scorsa nel ritiro di Roccaporena, dove la Salernitana sta completando la prima parte del romitaggio estivo pre-campionato. In vista del triangolare con Paganese e Deruta (poi non disputato per un violento nubifragio), infatti, sono piombati nella quiete del ritiro umbro circa una cinquantina di ultras della Salernitana. Si trattava proprio dei leader dei gruppi della Gsf, dei Mummions e di Vietri. Per la prima volta tutti uniti sotto l'unica egida "Salerno". Tutti con indosso una accattivante maglietta con su scritto il nome della città, uno slogan «United Firm» e la frase sulle spalle «antiche identità marinare». Una sorta di progetto pilota di quello che vuole essere l'obiettivo dichiarato per l'inizio della stagione agonistica. Non solo. Prima che Fusco e compagni scendessero in campo, i tifosi (alcuni dei quali erano giunti a Roccaporena già nella giornata di sabato) hanno esposto un unico striscione "Salerno" alle spalle della porta. Giusto il tempo di un saluto ed un incitamento al gruppo prima di posizionarsi dietro il nome di Salerno a caratteri cubitali (in una virtuale curva sud) ed intonare cori e slogan in favore dei propri beniamini. Naturalmente il progetto è destinato a far parlare di sè. Non è detto, infatti, che si riesca ad ottenere un plebiscito di consensi. Anzi. In curva sud, infatti, è facile prevedere che molti gruppi ci tengano a conservare una propria identità nonostante - magari - apprezzino la bontà dell'iniziativa. Sarà anche per questo che i promotori del progetto "Salerno" hanno intenzione di lasciare sempre aperta la porta a tutti i tifosi della Salernitana, anche a chi non ha mai fatto parte di un gruppo ultras fino ad oggi. L'unione fa la forza, insomma. Facile intuire che nelle prossime settimane ci sarà un intensificarsi di riunioni e di confronti tra gruppi di tifosi. Nel caso in cui si dovesse giungere ad un'intesa immediata tanto di guadagnato. Viceversa è probabile che chi sposerà il nuovo progetto potrebbe trasferirsi nell'anello superiore della sud. Lo zoccolo duro della curva, invece, rimarrebbe nell'anello inferiore. Ieri, intanto, al parco Pinocchio a Salerno c'è stata la presentazione ufficiale del Granata Groups Center, presieduto da Maurizio Tagliaferri. Alla nuova associazione di tifosi hanno aderito già tre club: Lucio Casaburi, Foro Granata e Singulti granata.

Salernitana, il grido d’allarme di Castori


Venti giorni di lavoro a gran ritmo per farsi trovare pronti al via del campionato ma la Salernitana è ancora un cantiere aperto. Giocatori che vanno e vengono, altri che sono in lista di sbarco ma che non hanno alcuna voglia di andar via per giocarsi la propria carta in serie B. E, in tutto questo, una lista di 19 giocatori da approntare. Nel frattempo un’unica certezza: il club granata rinuncerà ai cosidetti «bandiera», i prodotti del settore giovanile che avrebbero consentito di poter giostrare sull’organico ufficiale. Dalla Lega c’è stata scarsa chiarezza sull’argomento per cui si è preferito non sfruttare il bonus che i nuovi regolamenti concedono alle squadre di serie B. «Servono rinforzi, soprattutto in difesa». Il grido d’allarme lo ha lanciato proprio Fabrizio Castori, domenica sera, dal ritiro di Roccaporena. Il nuovo nocchiere granata è di quei personaggi rudi ma simpatici che parlano chiaro e non mandano certo a dire le cose. È il primo a sgobbare, è reduce da una retrocessione e ha tanta voglia di riscatto. Vorrebbe lavorare con un organico già completo e, invece, le cose stanno andando in tutt’altra direzione. L’ELENCO DEI 19 - La partitella in famiglia di domenica pomeriggio, forse, ha definitivamente sciolto gli ultimi dubbi al tecnico granata. La lista dei diciannove, al momento, sarebbe composta da quattro difensori (Ambrogioni, Fusco, Peccarisi e Russo), altrettanti centrocampisti (Barrionuevo, Ciarcià, Pestrin e Scarpa), tre attaccanti (Di Napoli, Fava e Turienzo). Da visionare ancora Carcione e Giannone, mentre per Cammarata e Ferraro tutto dipenderà dall’evolversi del mercato. Domenica pomeriggio, Castori ha sollecitato, soprattutto, l’arrivo di un terzino sinistro e di un centrale di difesa. Se dovesse arrivare un laterale di fascia destra, sarebbe ancora meglio. I nomi sono i soliti: Marchese del Chievo per coprire l’out sinistro; Cardinale, in pole position, o Bacis come alternativa al centro di Luca Fusco e Peccarisi. Nelle ultime ore, è spuntato anche il nome del greco Kyriazis (Triestina). Ma, sempre nel reparto difensivo, si anniderebbe un altro problema: quello del portiere. Pinna ha accusato lievi guai fisici, nulla di grave. C’è il timore, però, che il giocatore, il quale si sta impegnando al massimo, gradirebbe una sicurezza definitiva sul suo ruolo di portiere titolare senza doversi mettere in competizione con un collega che quasi sicuramente sarà Barasso (il Taranto ha proposto uno scambio con Piccioni e Soligo). Alla finestra c’è anche Iuliano, il quale dopo aver rifiutato l’offerta del Como, potrebbe accettare il triennale propostogli dalla Salernitana. L’ipotesi Iuliano, potrebbe essere gradita da Pinna. A centrocampo occorre un elemento che sia di supporto quantitativo a Pestrin ma che abbia anche dei piedi buoni (Ciaramitaro o De Martino). Castori avrebbe posto il veto a un’eventuale cessione di Barrionuevo che il tecnico marchigiano vedrebbe bene al fianco di Pestrin. Potrebbe rimanere anche Tricarico. In attacco, tutto dipende dal mercato. Cammarata ha poche richieste, Ferraro farebbe gola a molte squadre di prima divisione ma si bloccano tutte davanti all’ingaggio ritenuto esoso, per la categoria, del giocatore. La chiave di svolta potrebbe essere la cessione in prestito del cartellino dell’attaccante con la Salernitana che si accolli parte dell’ingaggio. Ipotesi improbabile, almeno al momento. Intanto, il club granata ha messo gli occhi sul giovane Girardi, già tesserato in passato per la Salernitana Sport. UNDER 19 - In questi giorni nel ritiro a Roccaporena, la vera sorpresa sta risultando un giovane nigeriano, la cui famiglia si è trasferita in Italia alla fine degli anni novanta e che un osservatore del Milan scoprì tirare calci in un’oratorio dell’hinterland milanese. Umunegbu Kingsley, classe 89, è arrivato alla Salernitana con la formula del prestito dopo aver giocato un ottimo campionato nella primavera rossonera, allenata da Filippo Galli. Si dice che nel settanta per cento dei gol realizzati dal «fenomeno» Paloschi nella scorsa stagione, ci sia stato lo «zampino» del simpatico giocatore africano che, in molti definiscono un po’ meno veloce di Oba Oba Martins ma molto più tecnico. Doti che sta mettendo in mostra a Roccaporena. Se dovesse continuare su questi livelli, non è da escludere che Castori risolva con l’utilizzo di Kingsley il problema dell’esterno alto. Tra i giovani, in evidenza anche Altobello e Orlando con Siano ancora sotto osservazione.

Si riempe l’infermeria: Barrionuevo, Peccarisi e Pinna, ancora out


Roccaporena.Ieri mattinata libera (i più contenti i giovani Orlando e Altobello che hanno ricevuto la visita dei genitori, mentre in diversi si sono recati al Santuario di Cascia) e pomeriggio tutto sommato "comodo", privato delle "attenzioni" di Renato Scarpellino, l'incubo dei calciatori della Salernitana con il suo inseparabile notes su cui trascrive ogni dettaglio, tempi, capacità aerobica e tutto quanto fa memoria per registrare la condizione fisica della squadra. Che ieri ha lavorato senza Pinna, Barrionuevo e Peccarisi. I tre sono ancora alle prese con i problemi già lamentati domenica: il portiere accusa un dolore intercostale, la cui gravità, vista la persistenza delle fitte, verrà valutata stamattina con l'ausilio di un'ecografia, mentre Peccarisi ha marcato nuovamente visita per la ricomparsa di un dolore al collo cui si è aggiunta pure una lieve forma di lombalgia, che è più acuta, invece, per Barrionuevo che forse neppure oggi riprenderà a pieno regime. Alle cure del fisioterapista Agostino Santaniello si sono affidati, invece, Scarpa, Turienzo e Carcione che dopo la partita in famiglia disputata domenica, hanno lamentato un affaticamento muscolare. I tre, dopo le cure sul lettino sono passati però in palestra a lavorare sul tronco. L'allenamento tattico è stato animato da una lunga partitella, 11 contro 11, giocata a metà campo, con l'aggiunta di Riccardo Bocchini precettato per sostituire i tanti assenti. A gara ultimata hanno volontariamente proseguito la seduta Giannone, Soligo e Russo che si sono allenati in palleggi a lunga gittata insieme al tecnico in seconda Bocchini. Brutte nuove per Pestrin e Fava: i due non godranno del permesso di tre giorni che scatta subito dopo l'amichevole di giovedì contro il Torgiano. Per i due neo arrivi, difatti, il preparatore Scarpellino ha predisposto un lavoro dedicato mirato a mettere nel più breve tempo possibile tanto Pestrin quanto Fava al passo con la squadra che già viaggia con una marcia superiore. A seguire i neo granata, nella tre giorni supplementare, rimarranno a Roccaporena il preparatore Gallo, che coadiuva da qualche giorno Scarpellino, il medico Leo e un fisioterapista, oltre al team manager Avallone. Che di suo ha da ultimare anche il programma delle amichevoli di agosto. Ufficiosamente si sa che ne saranno disputate soltanto due: una il giorno otto, l'altra l'undici agosto forse a Cassino.

lunedì 28 luglio 2008

Castori: «Servono rinforzi, specie in difesa»


Più che soddisfatto l’allenatore granata Castori dopo il finale di partita. Buone indicazioni soprattutto sotto il profilo della tenuta atletica: «Posso dire che abbiamo giocato a buon ritmo. La squadra ha gambe e voglia, la condizione fisica cresce di pari passo con quella atletica». Risposte positive per gambe e cuore, qualche lacuna da colmare il tecnico la riscontra nella struttura organica della rosa. Manca qualcosa e Castori non si tira indietro sul fronte mercato: «Ci sono delle difficoltà oggettive di natura strutturale. L'organico manca di qualcosa soprattutto in difesa. Appena uscito Peccarisi ho dovuto inserire Sabatini, ciò significa che siamo contati numericamente. L'importante è avere alternative per ogni ruolo». Getta l'amo Castori e subito dopo entra anche nello specifico della lacune sul piano tecnico: «Servono assolutamente un esterno sinistro ed un calciatore poliedrico che sappia giocare al centro e, all'occorrenza, sulla fascia». Poche parole, concetti giusti, obiettivi mirati. Castori ha segnalato i problemi del caso. IL direttore genrale Fabiani chiamato in causa. Dovrà assolutamente ritornare sul mercato per accontentarlo. Subito protagonista Pestrin che già sente di potersi ritagliare uno spazio importante: «Sono molto contento di essere qui. Ci tengo a precisare che ho voluto io questa piazza. Ho voluto mettermi in discussione e Salerno per me è un'opportunità unica in tal senso. Sto cercando di recuperare il tempo perduto, per adesso mi manca il ritmo partita ma è normale dopo l'infortunio».

Salernitana, Ferraro scatenato


La pioggia fa saltare il tanto atteso triangolare che, con gli umbri del Deruta, avrebbe dovuto vedere protagonisti Salernitana e Paganese. Il temporale ha costretto le due squadre a rimanere nei rispettivi luoghi di ritiro anche se non ha regalato un pomeriggio di riposo ai granata costretti a sobbarcarsi novanta minuti di partitella a ranghi misti sotto un violento acquazzone per accontentare almeno duecento tifosi, tra i quali gli ultras Salerno, una nuova denominazione che, a quanto sembra, riunirebbe South Force, Mummions e il club di Vietri. LA PARTITA. Castori ha messo in campo, in pratica titolari contro riserve, con tre sole eccezioni: Pestrin e Fava schierati con le seconde linee, Pinna tenuto a riposo precauzionale per un lieve infortunio. Entrambe le squadre si sono schierate con il modulo 4-2-3-1. La linea difensiva dei titolari era formata da Ambrogioni, Fusco, Peccarisi e Russo davanti ai quali si sono posizionati Tricarico e Soligo mediani mentre Ciarcià, Di Napoli e Scarpa giostravano alle spalle di Turienzo, terminale avanzato dello schieramento. Da quanto si è potuto vedere su un campo ai limiti della praticabilità, Castori chiede alla difesa di giocare molto alta e ai due terzini di dare una mano, a turno, in fase offensiva. I due mediani, mantengono molto la posizione, aiutati nella fase difensiva dai due esterni alti (Ciarcià e Scarpa), i quali sono poi chiamati a proporsi con insistenza in quella offensiva. A Di Napoli il compito di giostrare a piacimento tra la metà campo e l'area di rigore cercando o l'assist per Turienzo o la conclusione personale a rete. A Re Artù sembra piacere questo nuovo ruolo, anche se, come accade per i due esterni, deve davvero sgobbare rischiando forse di perdere lucidità nel momento in cui è chiamato alla conclusione a rete. Per il momento Di Napoli si sta perfezionando nei calci piazzati, due le realizzazioni effettuate da una ventina di metri che, nell'occasione, hanno consentito ai titolari di rendere meno pesante la sconfitta. COSA VA. Indubbiamente, quando attacca la Salernitana sembra destinata a far male. Inoltre, era dai tempi di Breda che non si vedeva un signor regista nel centrocampo granata. Quando Pestrin è entrato in campo alla mezzora di gioco, le riserve che erano sotto di un gol, hanno immediatamente rimontato la rete di svantaggio per poi surclassare gli avversari e chiudere il primo tempo in vantaggio 4-1. Scatenato Ferraro, autore di una tripletta oltre all'autorete che aveva portato in vantaggio gli avversari, e prima rete in granata di Fava. Positiva la prova di Kingsley, dotato di tecnica e velocità, tartassato, con falli a volte anche inutili, dai compagni-avversari. COSA NON VA. Bisognerà vedere come se la caverà la difesa, opposta a una squadra ben impostata in fase d'attacco. Da quanto emerso ieri, a questa Salernitana mancano almeno sei elementi: un portiere che faccia da titolare o da riserva a Pinna, due terzini alternative a Ambrogioni e Russo, un centrale difensivo, un centrocampista di quantità da affiancare a Pestrin e un esterno alto. Nel frattempo, però, il dg Fabiani dovrà sfoltire la rosa per poterla portare a 19 unità. E forse questo è davvero il compito più arduo.

sabato 26 luglio 2008

Per Marchese in granata, ok del Chievo manca ora solo il sì del giocatore


Sarà un fine settimana di riflessione per la Salernitana per ciò che riguarda le operazioni di mercato. Fabiani è già a Roccaporena e lo raggiungerà il presidente Lombardi per fare il punto della situazione e per pianificare le prossime operazioni. Il summit di mercato in programma in Umbria però servirà anche a determinare definitivamente il mercato in uscita che, paradossalmente, si sta rivelando più difficile del previsto. La Salernitana deve piazzare Barrionuevo, Cammarata, Ferraro e, se possibile, anche Soligo. La Paganese stravede per il centrocampista veneto ma anche il Taranto sembra interessato sia a lui che a Ferraro. Alla Salernitana potrebbe finire il portiere Barasso. Barrionuevo e Sabatino dovrebbero finire al Potenza mentre si fa sempre più insistente la corte dell'Ancona per Piccioni per il quale si sarebbe fatto sotto ancora una volta il Taranto. Per Cammarata si sarebbe mosso l'Arezzo dopo che l'attaccante ha rifiutato il passaggio alla Paganese. Sempre in piedi per Cammarata l'ipotesi Catanzaro mentre in queste ore si è inserito il Benevento. All'inizio della prossima settimana si dovrebbe definire la trattativa con il Chievo per il terzino sinistro Marchese. Il Bari ha deciso di mollare il giocatore dopo l'ingaggio di Parisi dal Messina. L'accordo con il Chievo è stato già trovato ma ora si tratta di definire la trattativa con il giocatore. In mediana si dovrà definire la trattativa con il centrocampista Raffaele De Martino con l'Udinese e, dalla stessa società, potrebbe arrivare anche l'attaccante Gerardi. Sfumato Cazzola, finito al Taranto, Fabiani potrebbe virare su Zito che per il momento resta in ritiro con il Siena. Sempre in difesa sono sempre più remote le possibilità di rivedere Roberto Cardinale con la maglia granata. IL CAVALLUCCIO. L'avvocato Roberto Malinconico ha presentato, per conto di Lombardi, un'offerta per l'acquisizione dello storico cavalluccio. L'offerta presentata al curatore fallimentare, dott. Nigro, è di centomila euro. Il giudice delegato, dott. Iannicelli, dovrebbe dare una risposta entro pochi giorni e, se l'offerta sarà rifiutata si bandirà a settembre una quinta asta per la quale non sono previsti uleteriori ribassi.

Mutualità: la serie B minaccia la serrata Il dg Fabiani: «Giochiamo di domenica»


Potrebbe essere il punto di non ritorno, questa volta: a Roma, dall'assemblea straordinaria di Lega svoltasi ieri presso lo stadio Olimpico, durata peraltro poche decine di minuti, la serie B se n'è andata sbattendo la porta, con la chiara sensazione che i suoi problemi non interessino a nessuno e fermamente determinata a decidere per sé. In buona sostanza, nel corso dell'assise la A ha respinto l'ultima proposta di mediazione del vicepresidente di Lega, Cellino, e di Ghirardi, di garantire alla B 65 milioni di mutualità più il cosiddetto paracadute per le retrocesse, spiegando di aver rimandato la decisione a quando sarà chiaro quanto la massima divisione incasserà per i diritti tv: «Bisognerà aspettare almeno sino al 5 agosto», ha detto l'amministratore delegato della Sampdoria Beppe Marotta. A quel punto i presidenti di B, realizzando che in realtà la A non ha nessuna intenzione di modificare la delibera del 2007 che prevede un massimo di 65 milioni per la mutualità da versare alla B, ha deciso di disertare la cerimonia di compilazione dei calendari, che ieri sera si è svolta al Coni. A farsi portavoce del pensiero dei presidenti della cadetteria, è stato il presidente del Frosinone, e consigliere per la B, Maurizio Stirpe: «Non è stato trovato l'accordo sulla mutualità che la serie A doveva versare ai club di serie B. Abbiamo deciso pertanto di non partecipare alla formulazione dei calendari. Il nostro prossimo passo sarà quello di non giocare». «Per il bene del calcio conviene trovare un accordo perché porterà benefici a tutti. Il momento di recessione economia non aiuta negli investimenti - spiega il dg della Salernitana, Fabiani, esperto di mercato - Le uniche risorse che assicurano sollievo sono quelle rappresentate dai diritti televisivi. A questo punto, o ci si dà la possibilità di contrattare singolarmente o si torna a giocare di domenica assicurando più tifosi ai club». Contestualmente, la B ha anche sfiduciato l'operato del presidente di Lega Antonio Matarrese, rendendo il tutto ancora più incandescente.

Salernitana, prima avversaria è il Sassuolo


Il calendario, fresco varato, è l'argomento del giorno in casa Salernitana. Il primo ad analizzarlo è il direttore Fabiani che la mette sullo scherzoso dopo aver dato una prima scorsa all'esito del cervellone «ci salviamo facile» la battuta che stempera l'attesa. Tornando sul serio, Fabiani mostra una soddisfazione divisa a metà: «Sassuolo e Cittadella le avrei evitate - spiega - sono matricole come noi, è vero, ma proprio per questo, oltre a rappresentare un'incognita, hanno dalla loro il nostro stesso entusiasmo che in avvio di stagione ti porta a strafare». Poi il direttore della Salernitana parla degli aspetti che definisce positivi: «Nelle prime sei giornate giocheremo quattro volte in casa. Se sfruttiamo bene lo slancio di entusiasmo possiamo trarne vantaggi, così come dal fatto che giocheremo con le big della categoria a torneo ben avviato, quando saremo perfettamente rodati». Poi tocca a Castori che ha in canna le stesse "lagnanze" di Fabiani: «Non avrei voluto subito le due matricole - accenna il tecnico - hanno la stessa nostra voglia di partire forte e quindi annullano il vantaggio del fattore sorpresa. In ogni caso, va bene così anche se le quattro gare in casa nelle prima sei giornate di campionato non significano niente: la serie B è un torneo equilibrato, con valori molto ravvicinati e in quelle quattro partite interne giochiamo contro Triestina e Pisa che l'anno scorso sono state tra le formazioni che hanno raccolto più punti di tutte in trasferta, hanno cambiato poco e sono guidate dallo stesso allenatore». Infine Castori detta la ricetta per evitare le trappole del calendario: «Prima o dopo si gioca contro tutti e allora meglio pensare a noi, alla partenza sparata che chiedo alla Salernitana, alla perfezione dei concetti sui quali stiamo insistendo in ritiro. Mandando bene giù la lezione, non guardiamo di sicuro agli avversari, specialmente se saremo sorretti da buona condizione fisica e mentale. Sotto questo aspetto posso ritenermi fin qui soddisfatto e allora non pensiamo troppo al calendario». NOTIZIARIO.Intanto la squadra anche ieri ha lavorato, e tanto, impegnata in una doppia seduta di allenamento che, come al solito, s'è divisa tra la parte atletica, al mattino, e quella tattica di pomeriggio. Variato il programma, dopo le maratone di inizio settimana, visto che Renato Scarpellino - da ieri coadiuvato da Enzo Gallo, aggregato per il momento alla prima squadra - ha dato il via alla seconda fase della preparazione, cominciata con distanze abbassate per iniziare a conferire velocità alla squadra. Ripetute sugli 800 metri, sui 600 e sui 300 che non hanno visto la partecipazione, però, di Pestrin, Fava e Morga, da poco aggregati con il gruppo. I tre hanno svolto seduta differenziata al mattino dividendosi tra la corsa lunga, seguiti da Bocchini, il tecnico in seconda, e la palestra con Scarpellino. Peccarisi ha superato il problema al collo e domani è pronto a rientrare in formazione nel triangolare con Paganese e Deruta. L'allenamento pomeridiano è stato chiuso da una sfida in famiglia giocata a metà campo 10 contro 10 nel corso della quale Castori ha chiesto soprattutto di cercare, in spazi ristretti, superiorità numerica e possesso palla.

La diretta dei sorteggi del campionato di Serie B

venerdì 25 luglio 2008

Calendario Serie B Tim 2008/2009

Ecco il cammino della Salernitana: (CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL CALENDARIO COMPLETO)

SALERNITANA-Sassuolo
Cittadella-SALERNITANA
SALERNITANA-Frosinone
Modena-SALERNITANA
SALERNITANA-Triestina
SALERNITANA-Pisa
Piacenza-SALERNITANA
SALERNITANA-Empoli
Grosseto-SALERNITANA
SALERNITANA-Ancona
Brescia-SALERNITANA
SALERNITANA-Vicenza
Treviso-SALERNITANA
SALERNITANA-Rimini
Albinoleffe-SALERNITANA
SALERNITANA-Parma
Livorno-SALERNITANA
Avellino-SALERNITANA
SALERNITANA-Ascoli
Bari-SALERNITANA
SALERNITANA-Mantova

Varato il calendario di Serie B: La prima è con il Sassuolo in casa


Inizia subito con il botto il cammino della Salernitana, infatti sarà il neo promosso Sassuolo ad incotrare all'Arechi la squadra di mister Castori.

Nella seconda invece i granata si recheranno in Veneto per affrontarte il Cittadella, mentre alla terza incontro casalingo contro il Frosinone, l'ultima di andata sarà in casa contro il Mantova.

L'atteso derby con l'Avellino è alla 18° giornata, con i granata che si dovranno recare al Partenio.

Intanto le società di serie B hanno disertato la presenza per il varo dei calendari per le note vicende sulla mutualità.

Nascono i calendari di A e B


Sta per nascere il nuovo campionato: oggi, alle 17.30, dalle sale d'onore del Coni, verranno varati i nuovi calendari di Serie A e B. Si parte, il 30 agosto con gli anticipi del sabato, ultima giornata il 31 maggio. Solo tre turni infrasettimanali rigorosamente senza derby e senza scontri diretti fra "big". Ma la vera novità della stagione sarà l'abolizione delle teste di serie con la possibiltà di avere un derby già alla prima giornata.


Sfide di cartello potranno quindi essere disputate già dalla prima giornata di campionato, con buona pace di coloro che si troveranno ancora al mare e non potranno raggiungere lo stadio. Sarà quindi un campionato che si uniforma agli standard europei dove la possibilità di sfide di cartello già dalla prima giornata è ormai una consuetudine.

Oltre alla novità delle teste di serie, verranno dimezzati i turni disputati in contemporaneità di orario nel finale di campionato: dai quattro della passata stagione a due; vale inoltre la regola che nella prima ed ultima giornata non potranno essere replicate quelle stesse sfide che si sono disputate nelle stesse giornate nelle ultime tre stagioni.

Serie B, Avellino ripescato


L'Avellino torna in Serie B. Gli irpini, per via della mancata iscrizione del Messina (che è fallito), sono stati ripescati in quanto quart'ultimi nel campionato appena concluso. Quindi stasera al sorteggio per il calendario di B ci sarà anche l'Avellino.
Grande soddisfazione e nessuna sorpresa nell'ambiente dopo il ripescaggio in serie B. "Sono felicissimo e per nulla meravigliato nonostante le tante voci denigratorie che si sono rincorse in questi giorni", dice l'amministratore unico degli irpini, Massimo Pugliese. «Si tratta di un risultato importante, che conferma la bontà del nostro operato e la correttezza della gestione societaria che ci ha consentito di essere la società avente pieno diritto alla riammissione nella serie cadetta".

Potenza -Salernitana, deferiti i due club


Potenza - Salernitana, terz'ultima partita dello scorso campionato di serie C terminata 1-0 per i granata con gol di Arturo Di Napoli, non ha «convinto» la Procura Federale della FIGC che ha deferito il presidente del Potenza Postiglione, il dirigente lucano Giuzio, l'ex allenatore Arleo ed i calciatori Andrea Cammarota, Luigi Cuomo e Ciro De Cesare. I due dirigenti sono accusati «di aver posto in essere condotte dirette ad alterare il regolare svolgimento ed il risultato della gara» con l’aggravante «dell’effettiva alterazione e del conseguimento del vantaggio». L’allora tecnico dei potentini e i tre calciatori, salernitani di origine, invece, sono accusati di omessa denuncia. Tutti rischiano una squalifica. Per i due club, invece, destino diverso: il Potenza dovendo rispondere di «responsabilità diretta e oggettiva» rischia addirittura la retrocessione all’ultimo posto della scorsa classifica dell’ex C1. La Salernitana, accusata solo di responsabilità presunta, potrebbe subire una penalizzazione nel prossimo campionato di serie B. «Ogni risultato è stato conseguito nel pieno rispetto delle regole e dei principi che sovraintendono all'attività sportiva, frutto esclusivo del sudore sul campo - ha dichiarato il presidente della Salernitana, Antonio Lombardi - Non abbiamo nulla da temere». «Siamo a disposizione della giustizia sportiva per una vicenda dove noi siamo tirati in ballo senza motivo. Anche la richiesta, d'altra parte, la dice lunga: presunto illecito. Sono certo che anche il Potenza ne uscirà bene». È il commento, da Roccaporena, del dg Angelo Fabiani che si concede con sicurezza ai taccuini, subito dopo aver tranquillizzato, telefonicamente, lo stesso Lombardi. Fabiani parla anche della sua vicenda e della richiesta di quattro anni di squalificata per Moggiopoli: «A parte il fatto che esiste un difetto di comunicazione, visto che al 30 giugno del 2007 il Presidente Federale, prima che cambiassero le norme in vigore dal primo luglio, avrebbe dovuto autorizzare un supplemento di indagine, non posso che ribadire la mia totale estraneità ai fatti». IL MERCATO. Dopo gli ingaggi di Pestrin e Fava, già al lavoro con i compagni a Roccaporena, pausa di riflessione prima di effettuare altre operazioni di mercato che dovrebbero assicurare al tecnico Castori due difensori, un centrocampista e un altro attaccante. Marchese e Cardinale sono gli obiettivi per la retroguardia; Zito, De Martino, Lazetic e Camorani per il centrocampo; bloccato il giovane Geraldi dell'Udinese (scorso anno alla Sangiovannese) per l’attacco. La Salernitana vorrebbe anche sfoltire il reparto. In lista di sbarco ci sono Ferraro (richiesto da Taranto e Arezzo) e Cammarata (piace a Paganese, Catanzaro e Benevento). NOTIZIARIO. Solita intensità nella seduta tattica che ha segnato la ripresa degli allenamenti dopo la mezza giornata di riposo. Partitelle a tema con squadre schierate in otto contro otto e particolare attenzione anche alla fase difensiva. Subito in campo Pestrin che non ha disdegnato, seppur in partitella, di far sentire la rudezza di alcune entrate, e Fava che, complice l'assenza di Turienzo, ha subito provato in tandem sia con Di Napoli sia con Ferraro. Oggi torna la doppia seduta in attesa della terza uscita stagionale, prevista per domenica nel triangolare con Paganese e Deruta.

giovedì 24 luglio 2008

Lombardi: "Nulla da temere"


In merito all’odierno deferimento della Salernitana Calcio 1919 per presunto illecito nella gara Potenza-Salernitana del campionato di Serie C 2007/2008 il presidente Antonio Lombardi dichiara: “Sono sorpreso dall’evoluzione della vicenda che interessa la Salernitana. La società anche oggi resta serena e tranquilla, certa di non aver mai leso i principi di correttezza e lealtà sportiva in ogni momento della sua storia e nei confronti di chiunque. Ogni risultato è stato conseguito nel pieno rispetto delle regole e dei principi che sovraintendono all’attività sportiva, frutto esclusivo del sudore sul campo. Non riteniamo di avere colpe in merito a questa vicenda, non abbiamo fatto nulla che potesse aver falsato il risultato, non abbiamo nulla da temere”.

Salernitana che colpi:Lazetic, Marchese e Gerardi



Fabiani e’ un fiume in piena, nonostante la richiesta pervenuta ieri pomeriggio dal Procuratore Federale, Palazzi, che ha chiesto 4 anni di squalifica, il dg granata, raccoglie i frutti di un certosino e proficuo lavoro.

Nella giornata di ieri Fabiani ha chiuso per l’Udinese il prestito dell’attaccante Federico Gerardi, rivelazione del campionato di serie C1 con la Sangiovannese.

Giunto a Gennaio, Gerardi con i suoi goal ha contribuito alla rinascita della squadra di San Giovanni val Darno, seppur rimasta incompiuta.

Oltre a Gerardi dall’Udinese in compartecipazione arrivera’ a completare il centrocampo granata Raffaele De Martino, nulla da fare per Ciaramitaro che Colantuono ha dichiarato incedibile.

Ma Fabiani non si e’ fermato qui, a breve, probabilmente in giornata saliranno a Roccaporena, Nicola Lazetic, svincolatosi dal Torino e Giovanni Marchese proveniente dal Chievo.

Per la difesa si attendono Del Prete dal Siena e Michele Bacis.

Quest’ultimo resta il favorito su Cardinale che proprio ieri ha rotto definitivamente con la Salernitana.

In granata potrebbe restare Rocco Giannone, mentre e’ dato in partenza Evans Soligo.

Ferraro e’ richiesto dal Taranto, ma potrebbe anche accettare l’offerta dell’Arezzo che in cambio dell’attaccante messinese, propone il bomber Martinetti.

Cammarata e Di Napoli fanno felice Castori



Vince la Salernitana, ma a convincere è quella che scende in campo nella ripresa. Più che l'amichevole con i romeni dello Sportul, è il mercato a tenere banco. Intanto nel tardo pomeriggio di ieri è arrivato Dino Fava, giusto un giorno dopo Manolo Pestrin, in mattinata a Cesena per le visite mediche, in serata di nuovo in ritiro. E ancora: trattativa aperta con il Taranto, che ha fatto richiesta per Piccioni e Barrionuevo, proponendo uno scambio alla pari con Barasso che risolverebbe il problema ancora aperto del dodicesimo, visto che in organico c'è soltanto il giovane Rocco alle spalle di Pinna. Per la seconda uscita, Castori mischia un po' le carte, per necessità (a Peccarisi, in mattinata, s'è bloccato il collo in allenamento), un po' per vedere all'opera dall'inizio altri calciatori. Il caso di Soligo e Barrionuevo, provati con esiti confortanti nella prima frazione, di Sabatino, che dimostra sicurezza nel controllo del pericoloso Postolache, di Ferraro, chiamato a fare il "Di Napoli" nella posizione, per lui inconsueta, di trequartista dietro lo spilungone Turienzo. La manovra, però, per quanto si sforzino i due centrali di metà campo è prevedibile, appesantita dal lavoro degli ultimi due giorni, assai faticoso e intossicante per i muscoli della Salernitana. Tutto normale, comunque, anche per via dello Sporting che è altro avversario (nel suo campionato gioca in serie B) rispetto alla rappresentativa di Cascia e impegna la Salernitana sul serio. La conferma arriva da Scarpa, intraprendente nella ricerca della linea di fondo, da Ciarcià, da Russo preciso nella due fasi del gioco. La gara è equilibrata, e dopo un palo di Scarpa su punizione, è lo Sporting a rendersi pericoloso due volte con Nicola (gol annullato per fuorigioco), e con Postolache, la cui conclusione trova alla risposta un attento Pinna. Castori chiedeva maggiore velocità di azione e di pensiero, non l'ha trovata per tutto un tempo, ma avrà modo e tempo per correggere il tiro. Al pari di Turienzo che in chiusura di frazione manca un gol fatto a porta vuota, su cross di Russo, perfetto nella sovrapposizione e nell'assist. Nella ripresa Castori mantiene in campo Fusco e Ambrogioni dando spazio a tutti gli altri disponibili. Nel mezzo tocca a Giannone e Tricarico, mentre Carcione, provato da interno domenica, ritrova la fascia di competenza e Di Napoli la nuova collocazione stavolta alle spalle di Cammarata. Che, eludendo il fuorigioco dei romeni, schioda il risultato con un guizzo in velocità dopo aver saltato anche il portiere Niculescu. La Salernitana della ripresa convince di più. A bissare ci pensa Di Napoli, su servizio di Piccioni, mentre Castori toglie Giannone autore di due brutti falli nel giro di due minuti. Soddisfatto Castori a fine gara: «Non ho visto lati negativi: il coefficiente di difficoltà di questo test era molto elevato e la mia squadra ha fatto un buon pressing, mantenuto le giuste distanze tra i reparti e fatto ulteriori passi in avanti nella ricerca degli automatismi». SALERNITANA 2 SPORTUL BUCAREST 0 SALERNITANA (4-2-3-1) (pt): Pinna; Ambrogioni, L. Fusco, Sabatino, Russo; Soligo, Barrionuevo; Ciarcià, Ferraro, Scarpa; Turienzo. SALERNITANA (4-2-3-1) (st): Rocco; Ambrogioni (40'st Sabatino), L. Fusco, Altobello, Grando; Tricarico, Giannone (30'st Kingsley); Carcione, Di Napoli (41'st Orlando), Piccioni; Cammarata (40'st Siano). All.: Castori SPORTUL STUDENTESC (4-3-3): Samoila (1'st Niculescu); Ciupe, Patriche (36'pt Cazan), Lung (30'st Stere), Dedu (30'st Tirnacop), Ferfelea; Ginga, Nicola (1'st Banuta), Postolache (32'st Dobre); Varga (30'st Popa), Curelea (30'st Beta). All.: Falup ARBITRO: Luccioli di Foligno RETI: st 13' Cammarata, 18' Di Napoli NOTE: spettatori 100 circa. Ammoniti: Ciupe, Ferfelea, Cazan, Giannone, Grando.

mercoledì 23 luglio 2008

Amichevole: SALERNITANA - SPORTUL STUDENTESCU 2-0


SALERNITANA 2
SPORTUL STUDENTESCU 0

SALERNITANA (I tempo) - Pinna, Ambrogioni, Russo, Barrionuevo, Fusco, Sabatino, Ciarcià, Soligo, Turienzo, Ferraro, Scarpa.
SALERNITANA (II tempo) - Rocco, Ambrogioni, Grando, Tricarico, Fusco, Altobello, Carcione, Giannone (Kingsley), Cammarata (Orlando), Di Napoli (Siano), Piccioni.
All. Castori
SPORTUL STUDENTESCU - Samoila, Ciupe, Patriche, Lung, Dedu, Ferfelea, Ginga, Nicola, Postolache, Varga, Curele. A disp. Niculescu, Stere, Lungu, Gisca, Popa, Cazan, Truta, Dobre, Beta, Tirivacop, Banuta. All. Adrian Falup
Arbitro: Luccioli di Foligno
Reti: 13' s.t. Cammarata, 22' s.t. Di Napoli

Partita vera a Roccaporena tra Salernitana e Sportul Studentescu. Tanto che nel primo tempo le due squadre non sono riuscite a superarsi. Solo nella ripresa la maggiore classe dei singoli ed una appalicazione degli schemi maggiormente efficace hanno permesso alla Salernitana di vincere la partita. A segno Cammarata e Di Napoli. Dalla gara sono emerse buone indicazioni per mister Castori. Il gruppo riprenderà domani gli allenamenti. Prevista doppia seduta.

Salernitana, è fatta anche per Fava


Una giornata ricca di colpi di scena scandita dall’arrivo in ritiro di Manolo Pestrin, dall'ingaggio avvenuto in tarda serata dell'attaccante Dino Fava ma anche dalla convulsa giornata registrata a Roma davanti alla Commissione disciplinare della Figc, nell’udienza relativa al procedimento nei confronti dell’attuale direttore generale della Salernitana, Angelo Fabiani, sull’utilizzo delle schede svizzere. Un’udienza ricca di colpi di scena culminata con il polemico abbandono della sede di Via Po, da parte di imputati e loro difensori. «Ci siamo sentiti inutili ed umiliati nella nostra funzione di tecnici del diritto - ha detto l'avvocato Stagliano, legale di Fabiani - A priori sono state rigettate tutte le eccezioni presentate e non sono state ammesse le prove testimoniali dei consulenti che avrebbero dovuto dimostrare l'inaffidabilità della teoria sulla localizzazione delle cellule telefoniche relative all'uso di schede svizzere». Il dg Fabiani, dunque, rischia una lunga squalifica (si vocifera che la richiesta del procuratore federale Palazzi possa essere di cinque anni di inibizione) che, se comminata, potrebbe pregiudicare il suo rapporto con la Salernitana. Nel frattempo lo stesso Fabiani, proprio a Roma si è incontrato con l'agente dell'attaccante Dino Fava per definire il trasferimento alla Salernitana dell'esperto calciatore che arriva dal Treviso con la formula del prestito con diritto di riscatto a favore del club di Lombardi. «Proprio la formula ha rallentato la conclusione della trattativa - dice Fava - Avrei voluto trasferirmi a titolo definitivo. Così, però, va bene uguale». Il 31enne attaccante, due gol con il Bologna nell'ultimo vittorioso torneo di B, è un attaccante forte fisicamente con importanti esperienze alle spalle. Al suo attivo anche tre campionati di serie A, con Udinese e Treviso. «Non ho segnato tanto nell'ultima stagione? È vero ma sono contento del mio rendimento e metterei la firma per un altro campionato così: pochi gol e promozione in A - aggiunge - Avrei potuto giocare altrove ma la Salernitana mi ha convinto con un progetto serio ed ambizioso». NOTIZIARIO. Finalmente è arrivato: Manolo Pestrin si è aggregato alla Salernitana giusto in tempo per consumare il pranzo con i nuovi compagni, per poi, nel pomeriggio, allenarsi in gruppo. Non eccessivamente in ritardo di condizione, oggi l'ex messinese potrebbe compiere un viaggio andata e ritorno verso Salerno per sottoporsi alle visite di rito. Diversamente si cercherà un centro specializzato a Perugia che soddisfi lo staff sanitario granata. Tutto ciò, mentre al mattino si è consumata la seconda giornata di sofferenza - dopo quella di lunedì - che ha fatto una vittima illustre, Arturo Di Napoli, fermato dal medico Italo Leo, che ha parlato di una normale sosta ai box per smaltire un leggero affaticamento muscolare. Nulla di preoccupante, solo un riposo precauzionale che ha permesso all'attaccante della Salernitana di espellere in fretta le tossine generate dai carichi di lavoro di questi giorni. Gradualmente ha ripreso ad allenarsi anche Grando che ha corso ripetute a tempo senza spingere più di tanto. Stesso programma di lavoro anche per il baby Siano che, dopo la febbre, si è allenato proprio con Grando senza forzare. A metà seduta ha mollato Cammarata, pure lui alle prese con fastidi derivanti dai pesanti carichi di lavoro.

martedì 22 luglio 2008

Salernitana, Fabiani: "Per Fava incontro a ore"



La Salernitana è molto arriva sul mercato. Abbiamo raggiunto ai microfoni il ds Angelo Mariano Fabiani, che ci ha spiegato il mercato dei granata.

Per Fava, a che punto siamo?
"Ci incontriamo nel pomeriggio e vediamo se ci sono dei presupposti. Ci sono buone possibilità".

E per quanto riguarda Sforzini
"Stiamo valutando, il giocatore è ottimo per la categoria".

De Martino?
"E' un giocatore che c'interessa".

Le cessioni? Di Napoli al Mantova?
"E' incedibile".

Rea e Zanchi?
"Non abbiamo trovato le condizioni e abbiamo preferito muoverci su altri giocatori".

Attualmente il mercato di B è un po' fermo. Dipende dalla mutualità?
"Sì, anche se abbiamo vinto il campionato questo discorso s'è riversato anche su di noi. Già la B prende poco; contando che bisogna lasciare qualcosa anche alla C, si prende ancora meno di quelle che erano già in categoria".

E la Salernitana che mercato farà
"Manca un mese e mezzo alla chiusura, quindi seguiremo e decideremo".

Salernitana-Rappresentativa Cascia 12-0


Si ringrazia: http://mykeyring.blogspot.com/

SALERNITANA, C'E ANCHE FAVA


E' il giorno di Dino Fava. Nella tarda serata di ieri Angelo Fabiani avrebbe infatti raggiunto l'accordo con il giocatore ponendo fine ad una lunga ed articolata trattativa. Per oggi, sistemati gli ultimi dettagli contrattuali, è prevista la firma. Fava passa alla Salernitana in prestito con diritto di riscatto, una formula che ha convinto il 31enne centravanti di Formia stanco, evidentemente, di troppe stagioni trascorse in prestito secco. Fava ha infatti strappato una promessa al d.g. granata: la promessa che se l'annata dovesse andare così come un po' tutti sperano a fine campionato la Salernitana eserciterà il diritto di riscatto. E così dopo Manolo Pestrin arriva alla corte di Castori anche Dino Fava per quanto il tecnico marchigiano, a molti, abbia confessato, nei giorni scorsi, di gradire maggiormente Sforzini. Non è escluso, comunque, che il lungagnone attaccante di proprietà dell'Udinese possa comunque arrivare a Roccaporena. In ogni caso Sforzini, per caratteristiche fisiche, è un giocatore molto simile all'argentino Turienzo che sta guadagnando sul campo la stima del tecnico. Ma castori non aveva mai creato particolari problemi a Fabiani nella scelta della punta essendosi limitato, soltanto, a formulare un ventaglio di richieste. Laddove, invece, il tecnico era stato categorico, fermo, deciso era sulla scelta del centrocampista centrale. Per quel ruolo Castori non aveva formulato richieste, non aveva stilato classifiche. Aveva fatto un solo nome, quello di manolo Pestrin. Alla fine Castori ha dunque ottenuto ciò che desiderava. Pestrin ha siglato con la Salernitana un contratto biennale; sarà lui a dirigere il “traffico” in mediana, a scandire tempi e ritmi di gioco dell'undici di Castori. “Finalmente – commenta il centrocampista – attendevo con ansia questo momento anche perchè ho una gran voglia di lavorare, di mettermi a disposizione del mister e dei miei nuovi compagni”. Reduce da un intervento al ginocchio, Pestrin ha da poco completato il programma di riabilitazione. “Sto bene – dice – già da settimane mi alleno a buoni ritmi. Ora devo soltanto riacquistare il ritmo gara. Ma c'è tempo”. Per il ruolo di terzino sinistro le preferenze dello staff granata sono tutte per Marchese del Chievo che la Salernitana acquisterebbe in comproprietà. Quasi completamente sfumato Scaglia, il d.g. Fabiani, per il ruolo di esterno, sta sondando diverse piste; complicata quella che porta allo svincolato Nicola Lazetic le cui pretese per il momento sono ancora molto alte, fuori dalla portata del club granata. Più facile arrivare a Zito del Siena. Giorni decisivi anche per Roberto Cardinale le cui quotazioni sono nuovamente in rialzo. Alla fine dei giochi dovrebbe essere proprio lui il prescelto per completare la batteria dei difensori centrali. Sul fronte cessioni c'è da registrare il pressing della Paganese per Cammarata e Soligo mentre Barrionuevo dovrebbe accasarsi a Potenza.

Salernitana, i primi promossi


Due giorni di silenzio, si parla soltanto domani al termine dell'amichevole che la Salernitana gioca con i romeni dello Sporting Studentescu. Una pausa di riflessione utile a restare concentrati sul lavoro, ma anche per valutare meglio il gruppo senza troppi chiacchiericci. I giorni scivolano via veloci e la scadenza delle scelte, quelle dolorose, degli inevitabili tagli, si avvicina. Fabrizio Castori lo sa e lo sanno bene anche coloro che restano tra i sospesi. Che sono tanti ancora ed aumenteranno non appena arriveranno i rinforzi promessi al tecnico marchigiano. Ancora diversi i dubbi, cui fanno da contraltare alcune certezze. Intanto i nuovi: Peccarisi, Scarpa, Carcione, Grando, loro rimangono di certo. E poi? Iniziando dal portiere, Pinna, si può dire che il tecnico granata lo sta valutando con attenzione e il suo giudizio «non ha mai fatto la B, ma lo vedo tonico, cocciuto e determinato in allenamento» lascia immaginare la conferma. Meritata sul campo da Ambrogioni, un suo ex allievo, Luca Fusco, definito da Castori «il compagno ideale di Peccarisi, lui svelto, Maurizio prestante, marcatore e fortissimo nel gioco aereo» e l'eterno Sasà Russo che ha svelato di voler provare a giocare fino ai quaranta. Poi, sulla mediana, cominciano i rebus: Giannone si sta giocando bene le sue carte «ha tiro e vede il gioco», la sintesi di Castori, Tricarico è un moto perpetuo che nella lunga maratona della B può tornare utile. E poi ci sono Soligo, che ha tanto mercato in Prima Divisione e non è certo di restare, al pari di Barrionuevo destinato alla partenza. Insomma l'arrivo di due centrali di centrocampo potrebbe pure dare il via anticipato ai saluti di Evans e dell'argentino. Scelte quasi definitive, invece, sulle corsie: Scarpa sta rispondendo bene, Ciarcià la serie B l'ha già fatta, e con merito, per una stagione e mezzo con la maglia del Crotone. I due, contrariamente a Piccioni, sono destinati ad entrare nella lista dei 19 over da consegnare in Lega. L'ex sorrentino sta disimpegnandosi bene, mostra voglia, anche una rabbiosa determinazione - nelle lunghe sedute di corsa è sempre a tirare il suo gruppetto - ma il possibile arrivo di Scaglia potrebbe segnare anche la fine anticipata del rapporto con i granata. Assai affollato, nonostante il taglio di Masini, rimane l'attacco. Qui la conferma appare scontata per Di Napoli e Turienzo che Castori medita di fare diventare un altro dei centravanti semi sconosciuti da lui lanciati. I sospesi: qui non esistono dubbi, sono Ferraro e Cammarata. Ben che vada, non appena giunge Fava, già in accordo con la Salernitana, uno dei due parte. Nel campo delle ipotesi, perché Castori non si è espresso, è Ferraro, più che Cammarata, a dover lasciare i granata. A pesare sul taglio diversi fattori: il mercato che su «Ferra» è sempre caldo, e l'esperienza di Cammarata che lui la serie B l'ha giocata addirittura per undici stagioni, durante le quali ha collezionato 300 gettoni e realizzato 73 reti. Ecco perché l'ex tarantino parte una spanna avanti a Ferraro.

lunedì 21 luglio 2008

Ufficiale: la Salernitana ingaggia Pestrin


La Salernitana Calcio 1919 S.p.A. comunica di aver ingaggiato, in data odierna, il centrocampista Manolo Pestrin (classe 1978).

Il calciatore ha sottoscritto un contratto biennale e, a partire da domani martedì 22 luglio 2008, sarà aggregato al gruppo in ritiro a Roccaporena (Pg).

Dopo la firma il presidente Antonio Lombardi ha dichiarato: “Manolo Pestrin è il calciatore che la Salernitana attendeva da tempo. Si tratta i un centrocampista di grande qualità che, sono sicuro, metterà a disposizione della squadra tutta la sua grande esperienza. Siamo molto contenti che Pestrin abbia scelto la Salernitana, sposandone il progetto, nonostante molte altre società fossero concretamente interessate ad ingaggiarlo”.

E il tecnico ora scommette su Giannone


Vuole un avversario più consistente prima di esprimersi, ma non disdegna di complimentarsi con la squadra. Fabrizio Castori è soddisfatto della prima uscita della Salernitana che ha già il suo marchio, specialmente nella ricerca continua delle corsie esterne, quelle che dovranno essere il punto di forza nel gioco sviluppato dai granata: «Presto per esprimere giudizi - la premessa del tecnico - ma in ogni caso posso ritenermi sufficientemente soddisfatto. La squadra ha cercato di continuo il gioco ed era la prima volta che provavamo a campo intero, visto che le nostre partitelle fin qui le abbiamo giocate a metà campo. Le misure si sono trovate subito e questo è un buon segno». Poi Castori fa la conta di cosa non lo ha convinto: «Dobbiamo sforzarci di essere più rapidi - spiega - anche se devo aggiungere che la mentalità della squadra mi ha convinto. Pur essendo a volte lenti nel fare girare la palla, i movimenti sono stati sempre quelli giusti, anche da parte dei difensori che si inserivano. Occorre però del tempo per trovare i giusti automatismi e guai, comunque, a farsi trovare pronti in questo periodo della preparazione». Sollecitato il tecnico granata parla anche della prova di Di Napoli, per la prima volta suggeritore ma anche mattatore di giornata. La sua prova ha convinto Castori: «Arturo è intelligente, ha subito trovato la posizione provata in allenamento ed è stato bravo anche nel cercare e trovare la via del gol. Questo è quello che dovrà fare sempre, questo è quello che pretendo da lui». Continuando a parlare dei singoli, parole di elogio Castori le spende anche per Scarpa: «Ha qualità, nell'uno contro uno fa parecchio male. Però non dimentichiamo un aspetto importante, ovvero la pochezza tecnica e atletica degli avversari. In occasioni del genere la giocata viene facile a tutti, a maggior ragione se si dispone di doti tecniche importanti». Poi il discorso scivola sugli arrivi che dovrebbero essere imminenti. Castori però non si sbilancia. Come ha fatto per Turienzo, altrettanto si ripropone di fare con chi sta allenando adesso. Il caso di Giannone, ieri schierato nella formazione titolare del primo tempo, oggetto misterioso nello scorso torneo: «Giannone è uno di quei calciatori che hanno avuto poche possibilità di mettersi in mostra l'anno passato, ma ha buone qualità, sa proporsi al tiro ed è disciplinato tatticamente. Anche per lui vale il discorso fatto con Turienzo: avrà, come il resto del gruppo che sto allenando, pari opportunità. Poi alla fine tireremo le somme. La lista dei diciannove da consegnare condiziona e non per colpa nostra». Prima di congedarsi, Castori parla anche di ciò che si attende dalla prossima amichevole con i romeni dello Sporting Studentescu: «Un passo avanti nell'elaborazione della manovra, più velocità sulle fasce e soprattutto un avversario che ci permetta di esaminare anche la fase difensiva». Perché Luca Fusco e Peccarisi nel primo tempo, Altobello e Sabatino (inventato centrale) nella ripresa hanno praticamente goduto di un pomeriggio di riposo.

Turienzo convince e dà ragione a Castori


Roccaporena.Non è ancora la Salernitana di Fabrizio Castori, in attesa dei rinforzi promessi e annunciati, ma le indicazioni del primo test stagionale - contro una rappresentativa di Cascia - rispetto alla squadra che scende in campo nella prima frazione, rispecchiano in tutto il lavoro di questi giorni. Intanto il modulo, il 4-2-3-1 annunciato, la sorpresa Giannone, schierato di fianco a Tricarico, Di Napoli piazzato tra le linee dietro la pertica Turienzo. Per il resto scelte quasi obbligate, con la difesa che al momento è quella titolare e gli esterni d'attacco che sono Ciarcià e Scarpa. La poca consistenza tecnica del Cascia non permette di valutare la fase difensiva, ma il contributo degli esterni bassi, Ambrogioni e Russo, che si alternano negli inserimenti offensivi, testimoniano che le esercitazioni tattiche dei giorni passati, trovano riscontro anche nella pratica. Il ritmo è blando, la fatica si fa sentire e di certo l'allenamento mattutino, svolto ieri dai granata, non contribuisce a far vedere brillantezza atletica, e guai se fosse così. Ma le idee, quelle sì, si notano tutte: la regia di Giannone è ordinata, almeno quanto il suo sapiente abbassarsi a ricevere sempre palla dai difensori; l'uno contro uno di Scarpa e Ciarcià punge parecchio e Di Napoli trova subito la posizione che gli ha indicato Castori. Poi Turienzo: al di là dei gol messi a segno (suo il primo sigillo stagionale), l'argentino dimostra con i fatti di meritare le coccole di Castori. Svaria su tutto il fronte d'attacco, duetta con Di Napoli (che non perde il vizio del gol), svetta in area, facendo valere la sua stazza, e soprattutto conclude dimostrando di vedere e sentire la porta. Poco male in attesa di Fava. Così come è tutt'altro da disprezzare il moto continuo di Tricarico impegnato a macinare chilometri garantendo copertura ma anche spinta e la capacità di una difesa sempre alta a tenere corta e compatta la squadra. A cercare il pelo nell'uovo, si potrebbe dire che la manovra è sembrata non veloce nell'elaborazione e forse assai ricercata. Ma di questi tempi è la norma, ora si studia soltanto e le prime lezioni inducono comunque a un moderato ottimismo. Nella ripresa cambia tutta la Salernitana, gli automatismi sono gli stessi, l'applicazione delle seconde linee è identica. Spicca la voglia di Soligo, l'attenzione di Grando e Carcione, provato da centrale, la velocità e la bravura sotto rete di Kingsley, la rabbia di Ferraro e Cammarata che, nonostante una valigia già in mano, ce la mettono tutta per meritarsi un ritaglio di Salernitana. SALERNITANA12 RAPP. CASCIA0 SALERNITANA (4-2-3-1) (pt): Pinna; Ambrogioni, L. Fusco, Peccarisi, Russo; Tricarico, Giannone; Ciarcià, Di Napoli, Scarpa; Turienzo. All.: Castori. SALERNITANA (4-2-3-1) (st): Rocco; Orlando, Altobello, Sabatino, Grando; Carcione, Soligo; Kingsley, Ferraro, Piccioni; Cammarata. All.: Castori. RETI: pt 10' e 14' Turienzo, 17' Scarpa, 25', 28', 30' e 32' Di Napoli; st 4' Ferraro, 13' e 15' Kingsley, 35' Piccioni, 37' Cammarata.

domenica 20 luglio 2008

Salernitana, l’ora di Pestrin


Sono arrivati i quadri per rassicurare Castori che la società è presente e impegnata a rinfor­zare l’organico. Un blitz che ha permesso di chiu­dere per Manolo Pestrin (29), presente al ritiro con la moglie. Domani il centrocampista svolge­rà il primo allenamento con i nuovi compagni. Il presidente Lombardi, il vicepresi­dente Murolo e il dg Fabiani però non si fermano qui. A Dino Fava ( 31) e all’esterno Massimiliano Scaglia (31) è stato posto un ulti­matum: o risolvete in breve il vo­stro contenzioso con il Treviso ri­guardo alcune mensilità arretrate e quindi vi liberate, oppure la Sa­lernitana guarderà altrove. I nomi sul taccuino già ci sono: Nikola Lazetic (30) come esterno e Fernando Sforzini (23) in attacco.

sabato 19 luglio 2008

PESTRIN IN ARRIVO A ROCCAPORENA


Dell'ingaggio di Manolo Pestrin ne ha fatto una questione di principio, arrivando a porre una sorta di voto di fiducia e ad ore potrebbe essere accontentato. Fabrizio Castori ha posto con sincerità e schiettezza la questione relatriva all'ingaggio del suo “pretoriano” nel corso del summit che si è tenuto ieri, in tarda serata, all'hotel Roccaporena. Al presidente Lombardi, al socio Murolo e al d.g. Fabiani, il tecnico marchigiano ha espresso il suo punto di vista, ha manifestato le sue perplessità ricevendo qualche rimbrotto ma anche molte rassicurazioni; l'arrivo, oggi, di Pestrin a Roccaporena è un segnale chiaro. Il giocatore parlerà di persona con Lombardi e Murolo nel tentativo di trovare quell'accordo che fino ad oggi, per un motivo o per l'altro, non è stato mai raggiunto. A limare la differenza tra domanda e offerta, c'è da giurarlo, provvederà Castori in persona. Il tecnico forzerà la mano al suo pupillo con ottime chances di successo. E l'ingaggio di Manolo Pestrin dovrebbe far da prologo ad altri arrivi eccellenti. Sulla strada per l'Umbria è segnalato anche il terzino sinistro Giampaolo Falsini, 33 anni, che ha chiuso la stagione all'Arezzo da cui s'è svincolato a giugno ed ha già dato la sua disponibilità al trasferimento in granata. E', invece, ancora di proprietà dei toscani l'esterno di centrocampo Croce che la Salernitana, su esplicita richiesta di Castori, ha sondato a più riprese. L'alternativa è Cazzola. Per la fascia sinistra di centrocampo c'è sempre Scaglia che, nel frattempo, è partito per il ritiro col Treviso ma non solo. Ritorna d'attualità, infatti, la pista Zito che arriverebbe dal Siena insieme al terzino Del Prete. Chi non è partito per il ritiro è Dino Fava che, però, continua a non gradire la soluzione del prestito per il suo passaggio alla Salernitana cui sarebbe giunta una richiesta del Mantova per Di Napoli. Il club granata sta trattando con l'Udinese per il centrocampista De Martino e l'attaccante Gerardi, ma si continua a parlare pure di Sforzini. Il ballo delle punte dovrebbe coinvolgere anche Ferraro, richiesto dal Foggia, e potrebbe far approdare a Salerno uno tra Martinetti, Corvia e Ghezzal. Dal Genoa arriverà Botta, forse Rivaldo, non Masiero. L'argentino Masini si è accasato al Potenza dopo aver rescisso il contratto con la Salernitana. Potrebbero seguirlo Barrionuevo e Sabatino. Il portiere Iuliano attende un cenno per raggiungere il ritiro di Roccaporena.

Il nuovo ruolo di Re Artù e l’attesa per Pestrin


Cinque anni di 4-3-3, addio. Niente è troppo per Arturo Di Napoli. Re Artù segna ovunque, destra o sinistra, prima o seconda punta: poco importa. Ma lì, davanti al centrocampo, un passo indietro al centravanti di peso, lì Di Napoli diventa devastante. E allora Fabrizio Castori pensa al 4-2-3-1: «Non direi che è un mio marchio di fabbrica, però il 4-3-3 è il sistema di gioco che ho adottato per ben cinque anni a Cesena e mi ha dato grandi soddisfazioni. Di Napoli fa la differenza anche in serie B, deve però giocare guardando la porta, qualche metro più indietro e senza incombenze in coperture. Per questo motivo ho scelto il 4-2-3-1». Di Napoli alla numero dieci: o meglio, un nove e mezzo, parafrasando Platini. «Dovrà lavorare tutti i palloni che gli giungono dalla mediana, palloni puliti che dovrà indirizzare verso la porta oppure servire al centravanti. I due mediani e i due esterni dovranno giocare con spirito di sacrificio, coprire gli spazi e garantire equilibrio alla squadra, il centravanti dovrà darci profondità e Di Napoli, in quella posizione strategica, dovrà fare la mina vagante, far impazzire le difese avversarie e offrire dinamismo e imprevedibilità alla nostra manovra». Il lavoro di Castori non è cominciato il giorno del raduno, bensì quando ha firmato il contratto con la Salernitana. Ha rivisto tutte le partite, vivisezionando le prestazioni dei singoli e cercando la sintesi in un giudizio complessivo. Che non prescinde dalle qualità di Re Artù, ma anche da quella delle ali che con Castori hanno sempre fatto bene, e soprattutto dei mediani. Ora ci sono Soligo, Tricarico e Giannone. Ma Castori sogna l'arrivo di Pestrin. NOTIZIARIO. Luca Fusco finisce prima la seduta pomeridiana. Botta a una caviglia ma, sembra, nulla di preoccupante. Intanto la società ha rescisso, consensualmente, il contratto con Gerardo Masini, destinato al Potenza, e Carlo Mammarella. Sul fronte acquisti, per la difesa si fa un nome nuovo, quello di Simone Pavan, friulano classe 74, esperienze in serie A con Atalanta, Venezia, Modena e Livorno, che può giocare da terzino o centrale. AMICHEVOLI.Anticipato a mercoledì prossimo il secondo test. Avversari i rumeni dello Sporting Studentuscu (serie B), attualmente in tournee nel centro Italia.

Castori scommette su Turienzo




Se c'è una posto in prima fila, lui preferisce partire dalla seconda. Se c'è una scorciatoia, lui imbocca la via più tortuosa. L'anno scorso aveva Di Napoli davanti e un infortunio dietro: attese gennaio per farsi conoscere. Qualcuno dalla memoria corta ha dimenticato, però, che Fabrizio Castori in persona si è opposto alla cessione di Ezequiel Turienzo. «Ho chiesto alla società di non cederlo: l'ho visto all'opera e sono sicuro che potrà essere utile alla Salernitana. I calciatori meno reclamizzati di solito sono i più incisivi. Tanti ex "sconosciuti", ragazzi bravi che ho allenato, adesso sono diventati giocatori di primo livello: penso ai vari Cavalli, Pozzi, Moscardelli, Bernacci e Pellé. Secondo me Turienzo può seguirli nell'elenco». Nel calcio le belle storie si ripetono. Turienzo è un argentino: emotivo certo, ma con la testa dura. E Castori, poi, raramente si sbaglia quando vede un attaccante: «Ha le caratteristiche giuste per essere funzionale alla Salernitana che ho in mente: una squadra che sappia giocare a pallone nel suo insieme, capace di sfruttare il talento di Di Napoli ma di non esserne schiava. Ho visto tanti giovani perdersi per strada e altri esplodere in una partita». Turienzo ha il fisico dell'ariete, una specie in via di estinzione: quelli che fanno reparto a sé, quelli che allungano la squadra e danno respiro al centrocampo e alla difesa. E se Turienzo è un ragazzo testardo, nemmeno Castori scherza: la società è pronta a regalargli Dino Fava, un calciatore di esperienza e di categoria, eppure l'allenatore resta affascinato dall'argentino. Quante società vorrebbero un allenatore che non fa pressioni sul mercato? Ascoltare per credere: «Prima di fare altri investimenti importanti, mi sembra doveroso valutare i calciatori a disposizione. Possiamo dire che Turienzo è una mia scommessa: vediamo quale ruolo può ritagliarsi in questa squadra, vediamo in prospettiva cosa può darci, poi decideremo con calma». Castori gli tende la mano, la società aspetta. Ora tocca a Turienzo. Una, due settimane, un paio di sgambature e qualche partitella. Si comincia subito. Domani c'è l'amichevole con la rappresentativa di dilettanti di Cascia, un esame di routine, ma pur sempre un esame. Turienzo giocherà davanti a Di Napoli, avrà l'onere e l'onore di servire Re Artù, senza dimenticare che anche lui dovrà segnare. Tanti quanti necessari per allontanare la tentazione Dino Fava Passero.

venerdì 18 luglio 2008

Salernitana, il blitz di Lombardi


C'è una sorta di calma apparente in casa granata per quanto riguarda le operazioni di mercato. Dopo Scarpa, Peccarisi e Kingsley si registra una sorta di stop nelle operazioni ma l'impressione è che già nel fine settimana al gruppo che sta lavorando a Roccaporena si potrebbero aggiungere almeno altri tre elementi. Castori aspetta con ansia che il gruppo si formi anche in corso d'opera e sia Lombardi che Fabiani si stanno impegnando affinché tutto possa essere sistemato in questi giorni: «Per oggi nessuna novità - ammette il Presidente - Qualcosa dovrebbe sbloccarsi per il fine settimana». Il presidente ed il direttore generale della Salernitana saranno in Umbria da quest'oggi e dovrebbero portare in dote a Castori almeno tre elementi. Per la verità i giocatori sarebbero dovuti essere quattro ma la trattativa legata all'ingaggio di Rea si è interrotta forse definitivamente. Il manager del giocatore Giuffrida aveva chiuso ogni speranza al trasferimento con dichiarazioni anche abbastanza forti ma, a mente più lucida, è lo stesso procuratore a fare luce e chiarire l'equivoco nato: «C'è stato un fraintendimento su tutta la vicenda. Non c'è stata intenzione di mettere in difficoltà il presidente Lombardi che sta facendo di tutto per dare a Castori un organico di tutto rispetto. Nel calcio le trattative possono essere portate a termine oppure no. Fa parte del gioco ma con questo spero che resti un rapporto di reciproca stima tra di noi». Sfumato quasi sicuramente Rea (a meno di un clamoroso riavvicinamento delle parti), Fabiani e Lombardi doverebbero chiudere prestissimo le trattative per Pestrin, Fava e Scaglia. I tre giocatori in questione dovrebbero raggiungere nel fine settimana il ritiro di Roccaporena per mettersi a disposizione di Castori. Per quanto riguarda Fava la firma è tardata anche a seguito della morte del giocatore del Treviso Gionata Mingozzi che ha profondamente segnato la dirigenza trevigiana. L'accordo e la conseguente firma sul contratto è davvero questione di ore. Stesso discorso per Pestrin che ormai da giorni è in stretto contatto telefonico con Castori. La corte del Brescia non preoccupa più di tanto il trainer granata che sa di poter contare sulla parola del giocatore. Pestrin è considerato da Castori elemento imprescindibile per il suo 4-2-3-1. Le attenzioni di Fabiani si sarebbero spostate su Oshadogan, difensore trentaduenne proveniente dal Widzew Lodz. Il giocatore è svincolato e potrebbe fare al caso della Salernitana anche se l'età non gioca a favore del difensore, tenuto conto che il reparto difensivo della Salernitana attualmente non è da considerare giovanissimo con Ambrogioni, Fusco, Peccarisi e Russo, provato in questi giorni da terzino sinistro. Dal Siena dovrebbe giungere Del Prete mentre diventa sempre più remota l'ipotesi di vedere in granata il promettentissimo Vitale del Pescara. Intanto si fa sempre più intenso il rapporto con l'Udinese, rapporto che potrebbe portare in granata il centrocampista De Martino e l'attaccante Sforzini. Fabiani, oltre ad acquistare, dovrà per forza di cose sfoltire l'organico. Ferraro piace al Foggia ed al Taranto mentre Soligo è nei desideri di Venezia e Pescara. Piccioni piace all'Ancona.

Di Napoli salta l’allenamento: risentimento a un polpaccio


Di Napoli non si allena in pomeriggio per un risentimento muscolare ad un polpaccio. Re Artù in mattinata aveva svolto l’intera seduta, mentre in pomeriggio è rimasto precauzionalmente a riposo dopo aver avvertito un fastidio al muscolo gemello. Le sue valutazioni saranno valutate in giornata dal dottore Leo. Nessuna corsa in salita, ieri mattina, ma tante esercitazioni ripetute sul circuito di forza e tanto lavoro a stimolare i muscoli addominali. Se i granata immaginavano la mezza giornata di ieri, quella dedicata alla parte atletica, più leggera non avendo visto le salite, avevano sbagliato i calcoli. Il preparatore Scarpellino ha torchiato il gruppo - tra quelli a tirare l'andatura il sempre-verde Russo, il maratoneta Soligo e il debuttante Scarpa - distribuendo il lavoro tra palestra e circuito sulle ripetute. Bisogna arrivare a cento chilometri di corsa e la Salernitana non è ancora giunta a metà strada. Ma i 2000 metri percorsi (una sola volta), poi i 1500 e i 1000 (due volte per le due distanze) hanno aggiunto altro chilometraggio ai muscoli della squadra ancora in pieno rodaggio. Senza considerare gli altri chilometri macinati nel riscaldamento, che Castori vuole sempre con il pallone, e quelli percorsi nella lunga esercitazione tattica pomeridiana. Che pure ieri s'è divisa in due parti: prima senza avversari, con gruppi che lavorano sia con Castori che con il suo vice, Riccardo Bocchini, e poi con la solita partitella a tre squadre. Lavoro individuale, invece, per i due portieri, Pinna e Rocco, presi in cura da Gigi Genovese. I carichi di lavoro muteranno soltanto a metà della prossima settimana, quando Scarpellino comincerà a lavorare sulla soglia anaerobica con un lavoro più corto sulle distanze da coprire. In questa fase verranno ripetuti i test predisposti dallo staff atletico e medico della Salernitana in collaborazione con l'Università di Scienze Motorie di Roma rappresentata da una equipe di tre docenti coordinati dalla professoressa Capranica. Intanto, è stato annunciato che dopo l’amichevole del 31 luglio, la squadra potrà godersi un po’ di riposo per ritrovarsi nel pomeriggio del 3 agosto sempre a Roccaporena.