
Se c'è una posto in prima fila, lui preferisce partire dalla seconda. Se c'è una scorciatoia, lui imbocca la via più tortuosa. L'anno scorso aveva Di Napoli davanti e un infortunio dietro: attese gennaio per farsi conoscere. Qualcuno dalla memoria corta ha dimenticato, però, che Fabrizio Castori in persona si è opposto alla cessione di Ezequiel Turienzo. «Ho chiesto alla società di non cederlo: l'ho visto all'opera e sono sicuro che potrà essere utile alla Salernitana. I calciatori meno reclamizzati di solito sono i più incisivi. Tanti ex "sconosciuti", ragazzi bravi che ho allenato, adesso sono diventati giocatori di primo livello: penso ai vari Cavalli, Pozzi, Moscardelli, Bernacci e Pellé. Secondo me Turienzo può seguirli nell'elenco». Nel calcio le belle storie si ripetono. Turienzo è un argentino: emotivo certo, ma con la testa dura. E Castori, poi, raramente si sbaglia quando vede un attaccante: «Ha le caratteristiche giuste per essere funzionale alla Salernitana che ho in mente: una squadra che sappia giocare a pallone nel suo insieme, capace di sfruttare il talento di Di Napoli ma di non esserne schiava. Ho visto tanti giovani perdersi per strada e altri esplodere in una partita». Turienzo ha il fisico dell'ariete, una specie in via di estinzione: quelli che fanno reparto a sé, quelli che allungano la squadra e danno respiro al centrocampo e alla difesa. E se Turienzo è un ragazzo testardo, nemmeno Castori scherza: la società è pronta a regalargli Dino Fava, un calciatore di esperienza e di categoria, eppure l'allenatore resta affascinato dall'argentino. Quante società vorrebbero un allenatore che non fa pressioni sul mercato? Ascoltare per credere: «Prima di fare altri investimenti importanti, mi sembra doveroso valutare i calciatori a disposizione. Possiamo dire che Turienzo è una mia scommessa: vediamo quale ruolo può ritagliarsi in questa squadra, vediamo in prospettiva cosa può darci, poi decideremo con calma». Castori gli tende la mano, la società aspetta. Ora tocca a Turienzo. Una, due settimane, un paio di sgambature e qualche partitella. Si comincia subito. Domani c'è l'amichevole con la rappresentativa di dilettanti di Cascia, un esame di routine, ma pur sempre un esame. Turienzo giocherà davanti a Di Napoli, avrà l'onere e l'onore di servire Re Artù, senza dimenticare che anche lui dovrà segnare. Tanti quanti necessari per allontanare la tentazione Dino Fava Passero.








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