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mercoledì 31 ottobre 2007

Una chance per Magliocco


Il match di domani contro un avversario apparentemente abordabile come la Sangiovannese e una difesa che in trasferta concede molto come quella dei toscani potrebbe rappresentare l’occasione ideale per il rilancio in grande stile di Roberto Magliocco. L’ultima apparizione dell’attaccante palermitano risale al derby vinto dai granata contro il Sorrento, pochi secondi per rimediare un frettoloso rosso diretto.

In questo campionato, con una concorrenza senza pari nel reparto avanzato, con giocatori del calibro di Ferraro e Di Napoli e con l’emergente Masini, Magliocco sta faticando a ritagliarsi un ruolo di primo piano. Ma l’ex di Sora e Nocerina, pubblicamente elogiato da Lombardi e Fabiani per il suo atteggiamento costruttivo, si sta comportando da vero professionista.

Nessuna polemica e tanta voglia di mettersi al servizio di Agostinelli e del progetto Salernitana hanno consentito al bomber siciliano di riconquistare, anche senza giocare, parecchie posizioni nelle classifiche del gradimento dei tifosi granata.

Che evidentemente non hanno dimenticato quello che Magliocco fu capace di fare nella prima metà del campionato 2005/6: al suo primo anno in granata, nonostante i rapporti tesi con Cuoghi, l’attaccante della Salernitana riuscì a segnare 10 reti in campionato ed una nei play off.

La scorsa stagione si è rivelata anche più sfortunata per Magliocco, che non è mai entrato nelle grazie di Novelli e che non è riuscito a fare granchè con il suo successore Bellotto, che pure gli diede fiducia.

Messi da parte rancori e disaccordi, Magliocco punta a ritrovare il feeling con la rete avversaria, per dedicare la gioia del gol alla piccola Roberta e per dimostrare di meritare il rinnovo del legame contrattuale con la Salernitana.

Il turnover di Agostinelli


Non vuole sentire parlare di alternative né tantomeno di seconde linee. Per lui sono tutti titolari. E’ per questo motivo che il turnover, almeno all’apparenza, non preoccupa Agostinelli, intenzionato a cambiare ancora formazione. Contro la Sangiovannese, nella seconda di tre partite in otto giorni, il tecnico sceglie uomini diversi un po’ per gli impegni ravvicinati, un po’ per le assenze, un po’ anche per la situazione diffidati che potrebbe condizionare la gara del 12 novembre con l’Ancona.

Sono cinque i giocatori a rischio squalifica: Pinna, Troise, Milanese, Ambrogioni e Di Napoli. Scelte non facili per Agostinelli che anche questa mattina nella rifinitura al “Volpe” ha effettuato alcuni esperimenti.

I dubbi principali sono in difesa e a centrocampo. In avanti gioca Di Napoli che potrebbe anche permettersi il lusso di farsi ammonire, saltare Martina ma essere poi sicuramente a disposizione contro l’Ancona.

Al suo fianco prepotente la candidatura di Magliocco, in odore di staffetta con Ferraro alle prese con il problema alla testa. In mediana Soligo è in dubbio, oggi si è allenato a parte per un risentimento al polpaccio ma l’ex capitano, come successo più volte in passato, è pronto a stringere i denti.

Anche perché senza Mamede (indisponibile) e Di Deo (in netto recupero ma pronto forse per Martina) Soligo è diventato un elemento quasi indispensabile per gli equilibri in mediana.

L’unica alternativa per il tecnico è rappresentata da Troise che potrebbe giocare a centrocampo solo nel caso in cui Soligo non dovesse proprio farcela. Sicuro del posto Giannone che sta entrando nel meccanismo dopo i minuti disputati contro Lanciano e Perugia. A sinistra ecco Vincenzo Fusco che sta attraversando un buon momento di forma.

A destra Ciarcià. In difesa rientra Luca Fusco che fa coppia con Cardinale. I terzini, senza Russo infortunato, sono Ambrogioni e Milanese. Pinna tra i pali. Mammarella e Masini si accontentano della panchina. Arbitra Enrico Zanichelli di Genova.

Gattuso: «Il mio cuore tifa Salernitana»


DALL'INVIATO ROBERTO VENTRE Perugia. Qui, con il Perugia, cominciò la sua carriera, prima le giovanili, poi l'esordio in prima squadra, due partite in B e otto in serie A. Quindi la fuga in Scozia ai Rangers e il ritorno in Italia, alla Salernitana di Aliberti con la drammatica retrocessione in B. Rino Gattuso, prima di vincere tutto con il Milan e l'Italia, si è formato con Perugia e Salernitana, le sue due prime squadre italiane. Con la maglia granata disputò 25 gare nella stagione 98/99, quella della serie A. IN panchina prima Delio Rossi, poi Oddo. E quella di oggi al «Curi» sarà anche un po' la sua partita. «Direi di sì, sono passati dieci anni, ma le mie origini le ricordo bene e le porto sempre con me. Non sono uno che sputa nel piatto dove ha mangiato, anzi cerco di mantenermi sempre umile. Se sono riuscito ad arrivare dove sono adesso lo devo anche alle esperienze con il Perugia e la Salernitana». A chi si sente più legato? «Senza dubbio alla Salernitana, soprattutto per l'affetto della gente, per il calore dei tifosi. Quella retrocessione con i granata mi brucia ancora dentro perchè fu immeritata e resta una delle più grandi amarezze della mia carriera. A Perugia ho cominciato a giocare al calcio, poi il mio addio fu traumatico, andai via anche perchè capii che con Gaucci non si andava lontano e i fatti mi hanno dato ragione». Perugia-Salernitana, chi vince? «Spero la Salernitana, una squadra costruita per vincere il campionato. Leggo che allo stadio Arechi vanno sempre in diecimila, questa rappresenta una grande forza, sicuramente una carta in più da poter mettere sul tavolo della promozione». Da chi dovrà guardarsi la Salernitana? «Credo che la forza del Perugia stia innanzitutto in Cuccureddu, l'allenatore, un vero marpione della categoria. Ecco, giocando ipoteticamente con la Salernitana, se potessi togliere qualcuno agli avversari deciderei per il tecnico». E invece chi può essere decisivo tra i granata? «Sicuramente Arturo Di Napoli, un attaccante di grandi qualità che potrebbe giocare tranquillamente in categorie superiori. E poi c'è Luca Fusco che giocò con me in A, un difensore completo. Ma nel calcio si sa, per vincere c'è bisogno di undici che giocano bene, conta il collettivo più di ogni altra cosa». Salernitana e Perugia, insieme in B. Ci sta? «Perchè no. Magari con la Salernitana prima e il Perugia secondo attraverso i play off. Andrebbe sicuramente bene e poi non è un azzardo. Ripeto, la Salernitana è stata costruita per tempo e con l'obiettivo di vincere il campionato, il Perugia invece è stato costruito in corsa. Ma sono sicuramente tra le squadre migliori di tutta la C». Lo manda un messaggio a Perugia e Salerno? «Certo. Stiamo parlando di due città bellissime e di due tifoserie importanti. Se dovessi scegliere direi Salerno, veramente una città che mi è rimasta dentro per la bellezza del posto e per il cuore e l'affetto della gente e dei tifosi. Sfrutto l'occasione per salutare tutti e in maniera particolare quelli che mi vogliono ancora bene». Sa che anche a Perugia di tifosi della Salernitana ce ne saranno tanti? «Non mi sorprende. La Salernitana sta andando bene, lotta per un traguardo importante e i tifosi sono presenti. La loro presenza può dare sicuramente una carica in più ai calciatori che vanno in campo. La passione della gente ti sprona a dare sempre il massimo».

martedì 30 ottobre 2007

Salernitana, dubbi in tutti i reparti


Tra turnover e imprevisti, la vigilia di Salernitana-Sangiovannese è caratterizzata da parecchi dubbi per mister Agostinelli. Il trainer marchigiano già al termine della gara di Perugia ha preannunciato che giovedì pomeriggio scenderà in campo una squadra diversa da quella vista all’opera al Curi.

Ma ancora non è chiaro chi, dei giocatori schierati inizialmente in Umbria, godrà di un turno di riposo. Tra i maggiori indiziati sembra in predicato di rimanere fuori Cardinale, alle prese tra l’altro con un ginocchio che fa le bizze.

Il ritorno a disposizione di capitan Fusco e l’infortunio di Sasà Russo dovrebbero consentire ad Agostinelli di riproporre la linea a quattro con Ambrogioni, Fusco, Troise (riportato sulla linea dei difensori) e Milanese, che potrebbe anche lasciare spazio a Mammarella, anche in considerazione di un vecchio problema al piede destro.

In mediana, dove mancheranno ancora Di Deo e Mamede, difficilmente Agostinelli si priverà di Ciarcià e Soligo, potrebbero essere rispolverati Giannone e D’Isanto, ma Enzo Fusco è piaciuto a Perugia e non mollerà la maglia tanto facilmente.

In avanti non è tanto scontato l’impiego di Ferraro e Di Napoli: al primo sono stati apposti altri due punti di sutura all’arcata sopracciliare, e con questi siamo a dieci, il secondo ha chiesto da tempo di fermarsi per risolvere un piccolo fastidio alla coscia, che comunque non gli ha impedito di risultare decisivo anche a Perugia.

Turienzo, ma soprattutto Magliocco e Masini sono in preallarme, ma difficilmente Agostinelli si affiderà contemporaneamente a due ipotetiche riserve. La Salernitana, infatti, non può più lasciare punti per strada e deve presentarsi allo scontro diretto con l’Ancona con il minor svantaggio possibile in termini di punti.

Nelle prossime due gare i granata se la vedranno con Sangiovannese e Martina, la capolista con Crotone e Perugia, è il momento di tentare di accorciare le distanze in classifica.

lunedì 29 ottobre 2007

Salernitana-Perugia: Le foto

SALERNITANA, SUPERATO L’ESAME PERUGIA


Pari in rimonta che, però, va addirittura stretto alla Salernitana. A Perugia i granata, sebbene in formazione rimaneggiata per le assenze di Luca Fusco, Mamede e Di Deo, hanno tenuto bene il campo al cospetto di un avversario in salute, reduce da tre vittorie di fila e deciso a portare a termine l’operazione sorpasso in classifica. Piani, quelli di Cuccureddu, mandati all’aria dall’ottima prestazione offerta dagli ospiti. Merito, ed è giusto rimarcarlo, della disposizione tattica decisa da Agostinelli. Il trainer granata ha giocato d’azzardo, scegliendo uno schieramento ed un atteggiamento tattico che hanno neutralizzato il Perugia. Troise è stato proposto come centrocampista di rottura davanti alla coppia centrale difensiva, composta da Cardinale ed Ambrogioni, scelto perché dotato di un passo più adatto per contrastare Califano, punta vertice degli umbri. Russo ha giocato da terzino destro, disputando una buona mezz’ora prima di lasciare il campo per infortunio ad Imparato, al rientro dopo una lunga assenza. Il giovane difensore è cresciuto alla distanza, confermando di avere qualità interessanti. Enzo Fusco per Giannone e Masini per Ferraro, le altre scelte iniziali di Agostinelli che ha utilizzato Di Napoli da trequartista, posizione nella quale l’ex messinese s’è trovato molto bene perché ha potuto muoversi con grande libertà ed ha avuto diverse occasioni per andare alla conclusione a rete. Ci si aspettava una gara di contenimento e ripartenze da parte della Salernitana ed invece è stata proprio la squadra granata a menare le danze, tanto che la rete del vantaggio umbro è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Bello il taglio di Mazzeo, bravo a dettare con i tempi giusti il passaggio a Catinali, e freddo nel battere Pinna in uscita. Il gol ha cambiato volto alla gara perché ha consentito al Perugia di agire di rimessa, tattica preferita dagli umbri anche in virtù delle caratteristiche del trio Mazzeo- Califano- La Vista. Nella ripresa, Agostinelli ha giocato la carta Ferraro intorno al 10’ e l’attaccante messinese ha avuto un buon impatto sulla partita, sfiorando anche la rete del pari in un paio di circostanze. Col passare dei minuti il Perugia ha arretrato il proprio baricentro, accontentandosi di chiudere gli spazi senza ripartire con la dovuta efficacia e la Salernitana ha così potuto raccogliere i frutti della sua pressione. Dopo l’innesto di Giannone per Troise, i granata hanno raggiunto il pari ad una decina di minuti dalla fine. Il solito assist di Ciarcià ha trovato puntuale all’appuntamento Di Napoli, bravo ad anticipare i difensori avversari ed anche Ferraro, e fortunato quando il pallone, dopo aver colpito la traversa, ha trovato nelle terga di Puggioni la sponda ideale per terminare la sua corsa nella porta perugina. Legittima la gioia dei calciatori e dei tifosi granata per il meritato pareggio che ha scatenato l’ira di alcuni spettatori di fede umbra che hanno malamente apostrato lo staff granata con il presidente Lombardi a farne le spese. Il massimo dirigente granata è stao raggiunto alla nuca da una bottiglia piena d’acqua e, dopo aver trovato riparo nel rettangolo di gioco, ha dovuto ricorrere alle cure mediche. Non gravi le conseguenze, grave l’episodio in sé. Bella, invece, la prestazione della squadra che ha giocato con carattere e buona lucidità. Perugia era un esame difficile e la Salernitana lo ha superato senza traumi. Anzi, dal confronto diretto è proprio la squadra di Cuccureddu ad uscire ridimensionata. La Salernitana si gode l’imbattibilità e pensa alla Sangiovannese. Dopo tre pari di fila, occorre tornare alla vittoria per riacciuffare l’Ancona, ora a più quattro sui granata.

domenica 28 ottobre 2007

C1/B - Risultati e marcatori 10a giornata

Ancona

Potenza

2-0

21’pt De Sousa,
2’st Mastronunzio

Gallipoli

Arezzo

2-1

5’st Stendardo (G),

20’st Morello (G),

42’st Cavagna (A)

Lanciano

Taranto

2-1

39’pt Mancini (T),

16’st Bolic (L),

43’st Lauria (L)

Lucchese

Massese

0-2

35’pt Cangi,

14’st Artistico

Martina

Pescara

1-1

14’st Mariniello aut. (P),
29’st Guariniello (M)

Perugia

Salernitana

1-1

34’pt Mazzeo (P),
34’st Di Napoli (S)

Pistoiese

Sorrento

0-0

lun. 29 - ore 20,45

Sambenedettese

Crotone

0-0

Sangiovannese

Juve Stabia

1-0

48’st Menichini

Patron Lombardi 'aggredito' al Curi


Brutta domenica per il Presidente della Salernitana Antonio Lombardi aggredito prima verbalmente e poi fisicamente da alcuni pseudo tifosi al “Renato Curi” di Perugia. Il numero uno granata al termine della partita finita 1-1 è stato oggetto di un lancio di bottigliette d’acqua, rigorosamente chiuse mentre si stava recando sotto la curva per salutare i 1.500 tifosi granata giunti al seguito della squadra. Una di queste lo ha colpito tra capo e collo procurandogli delle contusioni. Fortunatamente nulla di grave anche se il numero uno granata - accompagnato dalla moglie e da Vittorio Murolo con famiglia – ha fatto ricorso alle cure dei sanitari. Una accoglienza poco felice da parte del pubblico di fede perugina che prima, durante e dopo l’intera partita si è scagliato più volte contro il patron della Salernitana indirizzandogli epiteti irripetibili.

“E’ vergognoso quanto accaduto oggi: la Perugia sportiva non merita di essere rappresentata da certe persone. Volevano picchiarci ed hanno offeso con termini volgari e ingiuriosi le nostre mogli”. Sono queste le parole del Presidente della Salernitana Calcio 1919 Antonio Lombardi subito dopo essere stato colpito da due bottigliette d’acqua piena al termine della gara di oggi allo stadio Curi.

Il presidente Lombardi e il vice presidente Murolo, accompagnati dalle consorti e dal figlio del presidente, Pietro di 14 anni, avevano seguito la gara in tribuna autorità dove erano stati fatti accomodare dai vertici del Perugia Calcio. Purtroppo, però, già durante la gara sia i vertici della Salernitana sia le loro mogli, sono stati oggetto di ingiurie e pesanti offese da parte degli altri ospiti della tribuna.

In più occasioni, inoltre, sono stati colpiti dall’acqua che veniva lanciata in loro direzione finchè, al termine della partita, le parole sono diventate urla aggressive e il presidente Lombardi è stato colpito al capo da due bottigliette piene d’acqua lanciate da “tifosi” perugini arrabbiati per il pareggio.

Diversi sostenitori dei grifoni hanno cercato poi di colpire i dirigenti salernitani che, fortunatamente, hanno trovato riparo negli spogliatoi insieme alle mogli e al piccolo Pietro. Lì Renato Acanfora, medico sociale della Salernitana, ha potuto medicare il presidente.

Un episodio gravissimo, quello accaduto questo pomeriggio, soprattutto se si considera che l’atteggiamento violento è stato portato avanti da ospiti che hanno l’onore di sedere in Tribuna Autorità in qualità di ospiti della società ospitante.

Agostinelli: “La squadra ha offerto una prestazione di carattere...”


«Abbiamo disputato una buona partita contro una squadra che è riuscita a metterci in difficoltà solo nei 10 minuti dopo il gol di Mazzeo avvenuto poco dopo l’infortuno di un nostro giocatore. Siamo riusciti a rimanere tranquilli ed abbiamo disputato una partita importante. Nella prima mezz’ora la Salernitana ha sempre giocato nella metà campo avversaria; poi è venuto fuori il Perugia che è riuscito a portarsi in vantaggio ma nel secondo tempo abbiamo ampiamente dimostrato di esserci.

Abbiamo subito lo svantaggio nel momento migliore della Salernitana quando avevamo sprecato almeno tre azioni importanti. Quando tutti magari si aspettavano un nostro gol al primo errore su contropiede siamo stati puniti. D’altra parte abbiamo affrontato una squadra che ha in organico calciatori capaci di risolvere la partita con una giocata. Quello che mi conforta però è che la Salernitana resta ancora imbattuto ed ha dimostrato di essere in salute e nonostante i numerosi acciacchi ed indisponibili i ragazzi hanno offerto una grandissima prestazione.

Sapevamo dell’importanza di questa gara ed il nostro obiettivo era quantomeno quello di non perdere per mantenere la seconda posizione; ci siamo riusciti e siamo soddisfatti. L’Ancona? Aspettiamo di vedere la classifica dopo che questa squadra abbia affrontato tutti gli scontri diretti. Noi le big le abbiamo già incrociate. Di Napoli? E’ il nostro valore aggiunto. Anche quando sembra assentarsi in certi momenti della partita ci mette sempre la zampata».

Perugia - Salernitana 1 - 1


Perugia – Salernitana, la partita che non ti aspetti. A fare la gara, dinanzi ad una importante cornice di pubblico, non è la squadra di casa ma quella di Agostinelli che con il piglio della squadra più forte affronta gli umbri a testa alta. In campo subito delle novità. Agostinelli manda nella mischia Masini al posto di Ferraro ed a centrocampo rivoluziona la linea mediana con gli inserimenti di Enzo Fusco e Salvatore Russo. Fuori dunque Mammarella e Giannone, protagonisti domenica scorsa contro il Lanciano. Scortata da oltre 2000 tifosi, pronti via e la Salernitana mette subito alle corde i biancorossi. I primi 20 minuti sono tutti di marca granata. Di Napoli e Ciarcià tagliano la difesa perugina come il burro. Per ben due volte la squadra granata va vicino al gol. Prima con Di Napoli al 12’ minuto. Una conclusione dalla distanza del bomber si spegne di poco a lato. Due minuti più tardi ancora Di Napoli protagonista: cross al bacio di Enzo Fusco, la girata a rete di Di Napoli è perentoria ma la palla finisce di poco fuori. Il Perugia si fa vedere raramente dalle parti di Pinna e quando lo fa approfitta sempre degli errori dei granata. Clamoroso quello di Milanese al 20’ minuto che regala palla a Califano. L’attaccante salernitano sbaglia clamorosamente. Il tempo di annotare l’infortunio a Sasà Russo e l’inserimento di Imparato che arriva il gol degli umbri. 33’ minuto Perde palla la Salernitana, lancio in profondità di Catinali a cercare Mazzeo che infila Pinna interrompendo l’imbattibilità del portiere granata. Il gol di Mazzeo, che non esulta, dopo la rete, gela la Salernitana. I granata sbandano paurosamente e solo nel finale di primo tempo si riaffacciano dalle parti di Puggioni con una conclusione di Fusco che termina di poco a lato.

Nella ripresa Agostinelli manda in campo Ferraro per dare maggiore profondità all’attacco granata. Esce Masini. Poco più tardi nella mischia viene lanciato anche Giannone ed alla fine le sue geometrie si rivelano determinanti. Al 17esimo della ripresa pericolo per il Perugia con Ferraro, ben servito da Di Napoli, la palla sorvola di poco la traversa. Di Napoli prende per mano la Salernitana. La difesa umbra va sotto pressione. Granata all’assalto fino a quando un errore di De Martis innesca Ferraro e Di Napoli ben serviti da Giannone. Ci provano entrambi ma è di Di Napoli a colpire la palla che rimbalza sulla traversa e poi sul corpo di Puggioli carambolando in porta. Finisce così 1 a 1. Un pareggio che sta stretto ai granata che forse meritavano molto di più per quanto fatto vedere in campo durante tutti i 90 minuti.

Perugia-Salernitana 1-1: TABELLINO


La Salernitana anche al "Curi" di Perugia è stata accompagnata da un nutrito numero di sostenitori; in circa 1.500 hanno dato sostegno e sospinto i granata per tutti i 90 minuti.


Perugia-Salernitana 1-1 (1-0)

Perugia (4-3-2-1): Piggioni; Rizzo, De Martis, Taurino (10’ st. D’Andrea) e Cherubini; Del Nevo, Catinali e Amore (26' st. Bernini); La Vista e Mazzeo; Califano.
In panchina: Bianchi, Porro, Morfù, Sorrentino e Anaclerio.
Allenatore: Cuccureddu.

Salernitana (4-4-2): Pinna; Ambrogioni, Troise (29’ st. Giannone), Cardinale e Milanese; Ciarcià, Soligo, Fusco V., e Russo (26’ pt. Imparato); Di Napoli e Masini (9’ st. Ferraro).
In panchina: Prisco, Mammarella, Turienzo e Magliocco.
Allenatore: Andrea Agostinelli.

Arbitro: il Sig. Tozzi di Ostia Lido

RETI: 33’ pt. Mazzeo; 35’ st. Di Napoli;

  • Ammoniti: Troise (S); Fusco V. (S); De Martis (P);
  • Espulsi: nessuno.

    Spettatori: presenti circa 7.000 persone di cui 1.500 provenienti da Salerno.

  • sabato 27 ottobre 2007

    Perugia-Salernitana: Probabili formazioni


    Nel ritiro umbro mister Agostinelli dovrà sciogliere gli ultimi dubbi relativi alla formazione da schierare al Curi. Nel test amichevole vinto per 4-0 contro la Berretti, ieri pomeriggio all’Arechi, il trainer granata ha dovuto mischiare un po’ le carte a causa delle indisponibilità di alcuni elementi, come Milanese e Russo, fermi precauzionalmente.

    Dalla sgambatura infrasettimanale è emerso che il ginocchio non dà più noie a Cardinale, che sarà al suo posto regolarmente, che Troise non è ancora al top tanto che Coppini potrebbe soffiargli il posto, che Giannone potrebbe anche non essere il titolare in cabina di regia, dove è stato provato anche Ciarcià con Enzo Fusco esterno. Di certo in avanti ci saranno Ferraro e Di Napoli.


    Perugia(4-3-2-1): Puggioni, Rizzo, Cherubini, De Martis, Taurino, Amore, Catinali, Del Nevo, Mazzeo, La Vista, Califano. All.Cuccureddu.


    Salernitana(4-4-2): Pinna, Ambrogioni, Troise, Cardinale, Milanese, Ciarcià, Soligo, Giannone, Mammarella, Di Napoli, Ferraro. All. Agostinelli.

    C1 girone B, anteprima 10a giornata


    Decima giornata del campionato di C1 girone B che contiene la partita di cartello Perugia – Salernitana. Solo un punto divide le due formazioni, pretendenti indiscusse alla promozione in serie B. Incamerati i tre punti nella rocambolesca vittoria di Pescara, i ragazzi di mister Cuccureddu cercano la quarta vittoria consecutiva, anche se l’impresa appare alquanto ardua. D’altro canto non mancano certo gli elementi per fare bottino pieno. La Salernitana invece ha interrotto la sua marcia trionfale con gli ultimi due pareggi. Un dato che non passa inosservato è l’assenza di reti negli ultimi 180 minuti. L’avanti dei campani stenta a trovare la via del gol dopo lo scoppiettante inizio di campionato. Di Napoli e compagni proveranno in tutti i modi di riscattarsi dopo questi due X e trovare fin da Domenica la via del gol.

    Dopo il pareggio interno col Gallipoli, l’Ancona deve tornare a vincere, magari approfittando di un buon risultato tra Salernitana e Perugia. I biancorossi di mister Monaco, trascinati da bomber Matronunzio affronteranno allo “Stadio del Conero” un Potenza irriconoscibile dopo l’ottimo avvio. Occasione ghiotta per i dorici nel tentativo di allungare sulle inseguitrici. Per i potentini con una gara in meno per il rinvio di Domenica scorsa contro il Martina causa neve, un risultato utile potrebbe invertire la tendenza delle ultime uscite dei rossoblu e dare nuovamente fiducia a tutto l’ambiente.

    Migliore attacco e migliore difesa dell’intera C1. Questo il verdetto dopo la nona giornata per la corazzata del Crotone. Una squadra attrezzata per il salto di categoria e un allenatore che si sta dimostrando sempre più scelta indovinata per traghettare i calabresi al campionato cadetto. Domenica i rossoblu saranno impegnati in esterna contro la Sambenedettese. La squadra di Indiani dopo un incolore pareggio a Massa si è rifatta nell’ultima giornata di campionato contro la malcapitata Sangiovannese con un altisonante 4-0. Il prossimo avversario è più che alla portata e una vittoria potrebbe far avvicinare ancor di più i calabresi alla vetta. Per quanto riguarda la Samb, c’è voglia di far bene soprattutto dopo il buon pareggio con l’Arezzo. L’impresa non appare di certo delle più facili, ma le imprese impossibili (come negli scorsi campionati) sono nel DNA dei marchigiani.

    Gara da seguire con interesse è Lanciano – Taranto. Gli abruzzesi che, tabellini alla mano sono a secco di vittorie da ben sette giornate sono avversario coriaceo. Per di più, capace di fermare tra le mura amiche la Salernitana sullo 0-0. Seppur i tre punti sono quasi un ricordo per i tifosi rossoneri, bisogna comunque dire che la zona play off è distante solamente un punto. Per il Taranto invece, il pareggio col Sorrento è stato mal digerito dalla tifoseria. Primi mugugni stagionali. I pugliesi a 13 punti come il Gallipoli sono in zona play off e cercheranno domenica il colpo grosso che li aiuterebbe di sicuro ad allontanare le tensioni che aleggiano sui rossoblu dopo l’ultima fatica di campionato.

    Il Gallipoli vuole continuare il suo bel campionato. Sospinta da bomber Di Gennaro, i pugliesi troveranno di fronte sé un Arezzo in totale balìa di sé stesso. Sembra lontana anni luce la bella squadra vista nei primi turni di campionato e la penalizzazione di tre punti inflitta ai toscani due giornate fa, sta pesando oltremodo. I pugliesi quindi cercheranno di sfruttare questo momento particolare degli amaranto che solo con una vittoria potranno finalmente dichiararsi fuori da questa parentesi poco felice delle ultime giornate.

    Al “Porta Elisa” la Lucchese dopo l’inaspettato stop di Castellammare di Stabia, trova di fronte la Massese in un derby tutto toscano. La squadra di mister Braglia ha l’occasione buona per riscattarsi dal brutto risultato di Domenica scorsa, l’avversario è alla portata dei rossoneri. Per quanto concerne la Massese l’importante vittoria con la Pistoiese è stata molto importante sotto il punto di vista psicologico. I tre punti hanno quindi regalato morale ai bianconeri che a Lucca daranno di sicuro filo da torcere ai padroni di casa, sperando ancora che bomber Pippi risolva la situazione.

    Martina – Pescara, gara importantissima per entrambe le formazioni. I pugliesi devono assolutamente incamerare punti utili per la salvezza dato che il tabellino è fermo a 4 dopo otto gare (una in meno delle altre formazioni per il rinvio di Potenza) e testare quanto il cambio di allenatore possa aver scosso (in meglio) l’ambiente. Per Camplone, prima assoluta sulla panchina del Martina. Il Pescara dal canto suo, dopo la sconfitta interna col Perugia cerca il pronto riscatto. Ancora dieci sono i punti in classifica, ma la compagine di mister Lerda ha tutta la voglia di scrivere tredici al termine della decina giornata e tornare in scia di quella squadre in piazzamento play off.

    Sangiovannese – Juve Stabia per sperare. Tutte e due le formazioni versano in condizioni a dir poco difficili. Solo due punti le separano (J.Stabia 5, Sangio 7). Nell’ultima fatica di campionato le vespe hanno ottenuto un buon pareggio contro la Lucchese ma è impietoso lo spazio vuoto alla casella delle vittorie per la truppa di Capuano. La Sangiovannese deve riprendersi dopo la batosta di Domenica contro il Crotone (4-0) e visto l’avversario, questa appare l’occasione buona.

    Pistoiese – Sorrento vede due formazioni che cercano di fare punti per un campionato tranquillo. Due lunghezze dividono gli arancioni fermi con 7 preoccupanti punti in classifica, dalla matricola campana 9 punti fino ad ora. Il favore del pronostico pende per il Sorrento, uscito indenne da Taranto con un buono 1-1. La Pistoiese invece, sconfitta uno a zero dalla Massese nell’ultima giornata di campionato è costretta ad una prova convincente e soprattutto con ritorno di punti, per scrollarsi di dosso quella classifica che si rende sempre più pesante.

    venerdì 26 ottobre 2007

    FERRARESE E TEDESCO NEL MIRINO DI FABIANI


    E’ Claudio Ferrarese il sogno di mercato della Salernitana. L’esterno, attualmente capitano di un Verona in crisi di gioco e risultati, è stato già sondato dal club granata: a gennaio la trattativa potrebbe andare a buon fine. Ferrarese che con Agostinelli ha giocato sia a Pistoia che a Piacenza, ha anche manifestato entusiasmo a proposito di un suo possibile ritorno in granata; d’altronde non ha mai nascosto di aver già trascorso a Salerno una stagione bellissima. Le sue uniche perplessità sono, per così dire, di carattere affettivo. Lui, veronese di nascita, capitano dell’Hellas, non vorrebbe lasciare la squadra in un momento di grande difficoltà. Salernitana e Verona, a breve, ragioneranno per trovare la soluzione giusta che accontenti tutti sotto ogni aspetto, sia economico che tecnico. Ferrarese è da sempre un pallino di Agostinelli, e il suo ingaggio rappresenterebbe, per il tecnico marchigiano, la soluzione ai problemi che oggi attanagliano la squadra sull’out sinistro. Perché, sebbene sia un destro naturale, Ferrarese ha giocato proprio con Agostinelli sull’out mancino nelle due occasioni in cui hanno avuto l’opportunità di lavorare insieme. Particolare tattico non trascurabile: lo stesso Ciarcià, attualmente impiegato stabilmente a destra, può tranquillamente disimpegnarsi anche a sinistra. Lo ha già fatto e con eccellenti risultati! Con l’ingaggio di Claudio Ferrarese, Agostinelli avrebbe così a disposizione due esterni rapidi, ficcanti e duttili dal punto di vista tattico. E con Ferrarese il mercaro di gennaio potrebbe portare in dote alla Salernitana anche un centrocampista e, probabilmente, un attaccante soprattutto nel caso in cui Magliocco dovesse continuare a trovare poco spazio. Per la mediana l’idea Giacomo Tedesco, affacciatasi negli ultimi giorni, solletica e non poco la fantasia di Fabiani. Il giocatore sta infatti vivendo un momento difficile a Catania, scarsissimo il suo feeling con Baldini, e così, a qualche buon un amico, il centrocampista palermitano, avrebbe manifestato l’intenzione di cambiare aria, anche di ritornare a Salerno dove la famiglia avrebbe voglia di sistemarsi in maniera definitiva. La Salernitana potrebbe ingaggiarlo in compartecipazione con il Siena un pò come è già successo con Di Napoli. Il “progetto” rappresentato a Giacomo Tedesco è molto chiaro: «Tu vieni a Salerno a gennaio, dai una mano alla Salernitana e nel caso le cose non dovessero andare così come immaginato, a giugno ti trasferisci a Siena». Tedesco, forte di un contratto triennale firmato a luglio, ci sta seriamente pensando.

    Salernitana: i dubbi del tecnico


    La Salernitana è partita questa mattina alla volta di Fratta Todina, sede prescelta per il ritiro che precederà l’incontro con il Perugia. Della comitiva fa parte anche Guido Di Deo, ma solo in extremis verrà presa una decisione riguardo l’eventuale impiego del centrocampista battipagliese.

    Nel ritiro umbro mister Agostinelli dovrà sciogliere gli ultimi dubbi relativi alla formazione da schierare al Curi. Nel test amichevole vinto per 4-0 contro la Berretti, ieri pomeriggio all’Arechi, il trainer granata ha dovuto mischiare un po’ le carte a causa delle indisponibilità di alcuni elementi, come Milanese e Russo, fermi precauzionalmente.

    Dalla sgambatura infrasettimanale è emerso che il ginocchio non dà più noie a Cardinale, che sarà al suo posto regolarmente, che Troise non è ancora al top tanto che Coppini potrebbe soffiargli il posto, che Giannone potrebbe anche non essere il titolare in cabina di regia, dove è stato provato anche Ciarcià con Enzo Fusco esterno. Di certo in avanti ci saranno Ferraro e Di Napoli.

    In ogni caso, ad oggi la formazione più probabile prevede lo schieramento con il consueto 4-4-2: Pinna tra i pali; pacchetto arretrato con Ambrogioni, Troise (Coppini), Cardinale e l’ex Milanese; in mediana Ciarcià e Mammarella (Russo) esterni, Soligo e Giannone (E.Fusco) al centro; Di Napoli e Ferraro coppia d’attacco. Non sono invece stati convocati per il ritiro in Umbria gli infortunati Mamede e D’Isanto, lo squalificato Fusco, Cesaro e Robertiello aggregati alla formazione Berretti.

    PERUGIA-SALERNITANA, ARBITRA TOZZI


    Riccardo Tozzi della sezione A.I.A. di Ostia Lido è l’arbitro designato per dirigere la gara PERUGIA-SALERNITANA, valevole per la 10^ giornata del Campionato Professionisti Serie C1/B 2007/2008, in programma allo Stadio Comunale "Renato Curi" di Perugia domenica 28 ottobre, con inizio alle ore 14,30. Il direttore di gara sarà assistito dai collaboratori di linea Domenico Riefolo di Barletta e Antonio Di Paola di Foggia

    giovedì 25 ottobre 2007

    Salernitana, polveri bagnate?


    Per la Salernitana quello ottenuto domenica scorsa all’Arechi, contro un robusto e determinato Lanciano sceso in campo senza alcun timore reverenziale, è stato un pareggio sofferto. Uno zero a zero che presta il fianco ad alcune riflessioni.

    Sicuramente il freddo, la pioggia e il terreno molto pesante potevano rappresentare un elemento di vantaggio per gli ospiti, scesi in campo per difendersi da un complesso sulla carta molto più forte. C’è da dire però che sono stati sicuramente più pimpanti, anche se il maltempo imperversava anche su di loro. I rossoneri frentani, alla resa dei conti, hanno saputo macinare una qualità e una quantità di gioco superiore rispetto ai locali.

    Se c’era una squadra meritevole della vittoria, infatti, questa è stata proprio la compagine di Moriero. Non a caso il migliore in campo dei granata è stato proprio il portiere Pinna. Senza contare che, dall’altra parte, l’ottimo Pintori ha fatto vedere più volte le streghe alla difesa messa in campo da Agostinelli.

    Punto perso o guadagnato, dunque? Pensiamo che la risposta stia tutta nell’effettivo andamento della partita. Tant’è che i circa ottomila tifosi presenti sulle tribune dell’Arechi, un saldo inferiore al dato di quasi diecimila risultante dalla somma tra abbonamenti e biglietti venduti (a conferma dell’inclemenza delle condizioni atmosferiche), non hanno avuto gran che da ridire sul risultato.

    Fatto sta che, nelle ultime tre giornate, la Salernitana ha messo a segno solo una rete. Vale a dire quella realizzata da Di Napoli nella gara vinta di misura contro il Sorrento due domeniche fa all’Arechi. Per il resto si contano due nulla di fatto consecutivi, tutti e due con risultato a occhial (l’altro è quello di Pistoia nel turno precedente).

    Alla resa dei conti i granata di Agostinelli hanno segnato 13 reti nelle prime sei partite (con una media di oltre due gol a gara), mentre adesso il loro score è di 14 dopo nove turni. Nel frattempo l’Ancona continua a segnare che è un piacere (15 reti). Senza parlare del Crotone di Indiani, che di reti ne ha messe dentro 16. E vanta, in condominio con il Gallipoli, l’attacco più prolifico di tutta la C1.

    Da due domeniche è a secco Di Napoli, con sei marcature, e anche Ferraro è fermo da qualche giornata a quota quattro. Nella gara con il Lanciano quest’ultimo è stato sostituito, negli ultimi venti minuti della ripresa, da Turienzo. Un cambio accolto in modo non del tutto indolore dal giocatore.

    Ciò significa che, quando non vanno in rete i due bomber, il potenziale offensivo dei granata cala sensibilmente. Si tratta di capire, adesso, se è stato l’arrivo della cattiva stagione a bagnare le polveri dei due arieti campani ovvero se si tratta di un fatto più strutturale.

    La risposta non si farà attendere troppo. Domenica, nella sfida del Curi contro il caricato Perugia di Cuccureddu reduce da due vittorie consecutive in trasferta, la Salernitana è chiamata a mettere sul tavolo tutte le carte di cui dispone. E che non sono di certo poche.

    Tifosi pronti a colorare il Curi di granata


    Si scaldano i motori, la carovana granata è pronta a partire. Dopo l’incontro tra i vertici del Palazzo ed il Capo della Polizia, Manganelli, si è riunito l’Osservatorio per le Manifestazioni Sportive che oltre a confermare il rischio “4” per Cavese-Foggia, vietata ai tifosi dauni, non ha preso provvedimenti particolari per Perugia-Salernitana. La linea morbida del Prefetto Laudanna ha dunque prevalso, d’altronde lo stadio Curi è uno dei pochi a norma in Serie C.

    La palla passa ora agli ultras granata che, avendo ricevuto una sorta di ammonizione ufficiale proprio da parte del Viminale per alcuni spiacevoli episodi verificatisi negli autogrill in occasione delle precedenti trasferte, dovranno comportarsi di conseguenza.

    La tifoseria campana è tenuta sott’occhio e i supporters del team di Lombardi non vogliono prendere neppure in considerazione il rischio che vengano presi provvedimenti nei riguardi dell’Arechi, quando alle porte c’è un Salernitana-Ancona che potrebbe essere molto importante se non decisivo per il cammino dei ragazzi di Agostinelli. Per questo si sprecano gli inviti alla calma. Si va a Perugia per tifare Salernitana e per nient’altro.

    Lo ricordano anche i ragazzi della Nuova Guardia con un esplicito comunicato pubblicato sul sito ufficiale del gruppo nel quale si invitano i sostenitori della Salernitana a seguire in massa Di Napoli e compagni a Perugina, a colorare il Curi di granata ma soprattutto a mantenere un comportamento corretto e civile sia durante il tragitto che allo stadio.

    La speranza è che questi appelli vengano accolti anche da quei pochi cani sciolti che rischiano di rovinare l’immagine di tutta la piazza che, invece, sta dando spettacolo dall’inizio del campionato da tutti i punti di vista.

    Intanto le prenotazioni al Granata Service (per info 338/9708031 089/725757) procedono a gonfie vele, così come la prevendita nei punti autorizzati Ticket One (DISCLAN – Corso Vittorio Emanuele 100 - Salerno – 089/234832; TABACCHI BREGLIA - Via Trento 203 - Salerno – 089/522171), non solo in città ma anche fuori.

    Saranno poi almeno 6 gli autobus organizzati dal Centro di Coordinamento e dai gruppi ultras che partiranno da Salerno alla volta di Perugia, uno di questi è stato già riempito dal neonato Club Sezione Giffoni (CCSC 347/6868049, NUOVA GUARDIA sede di via Loria, GSF 393/2442597, MUMMIONS 320/0742675, IRRIDUCIBILI 339/3179320, SEZIONE GIFFONI 338/1088885).

    Allarme in difesa per i granata


    Cardinale tiene sulla corda Agostinelli. In una difesa già orfana del capitano, Luca Fusco, il centrale di Sant’Anastasia rischia di dare forfait a causa di un ginocchio malconcio che inizialmente non sembrava impensierire eccessivamente lo staff medico.

    Ieri il difensore ha provato regolarmente gli schemi con i compagni, senza partecipare alla successiva partitella a ranghi misti in maniera precauzionale. L’eventuale assenza del difensore granata costringerebbe Agostinelli a rivedere la linea difensiva.

    Mentre Troise prenderà il posto dello squalificato Fusco, qualora Cardinale non dovesse essere in campo al Curi, il tecnico ha in mente due diverse soluzioni. Il trainer anconetano ha provato anche uno schieramento difensivo con Russo terzino destro e Ambrogioni spostato al centro con Troise.

    Con questa soluzione, a sinistra del centrocampo verrebbe utilizzato Mammarella. L’altra alternativa è rappresentata da Coppini, che prenderebbe il posto di Cardinale senza modificare ulteriormente gli equilibri.

    In ogni caso, il centrale partenopeo tenterà in tutti i modi di non saltare l’impegno al Curi. Decisive saranno comunque le prossime ore per valutare le sue condizioni in chiave Perugia. L’unica certezza al momento è rappresentata dal rientro di Emanuele Troise.

    Il difensore napoletano ha saltato gli ultimi 4 impegni di campionato a causa di un lungo infortunio. L’assenza di Troise aveva rilanciato le quotazioni di Cardinale che si era di conseguenza ritagliato un posto in pianta stabile, al fianco di Fusco.

    L’indisponibilità del capitano spalanca di nuovo le porte dell’undici titolare al centrale ex del Napoli, ansioso di fare il suo ritorno in campo. Troise si era ben disimpegnato nelle prime giornate, quando si è ritrovato a giocare sia al fianco di Fusco che di Cardinale.

    Per infortunio in precedenza aveva già saltato la prima sfida interna col Gallipoli, per il resto fino alla quinta giornata ha trovato sempre spazio dall’inizio. Nella ripresa della sfida col Taranto, alla quinta giornata, Agostinelli preferì sostituirlo perché già ammonito ed eccessivamente nervoso.

    Da allora in poi Troise ha ceduto il testimone a Cardinale, perché dopo poco, prima della trasferta di Lucca si ritrovò a fare i conti con un fastidioso problema fisico. Ora il centrale napoletano è pronto ad essere gettato di nuovo nella mischia e a Perugia promette battaglia.

    IL CREDITO SALERNITANO NUOVO SPONSOR


    Un nuovo partner per la Salernitana Calcio 1919, un altro Istituto di Credito che ha voluto legare il suo nome ad un progetto vincente.
    Il Credito Salernitano – Banca Popolare della Provincia di Salerno, è diventato un importante sostenitore per i colori granata, dimostrando di essere un istituto lungimirante seppur molto giovane. L’impegno assunto, infatti, di affiancare la Salernitana in questo campionato, testimonia l’apertura del presidente Giuseppe Vassallo nei confronti di quello stesso territorio da cui trae le radici l’istituto stesso e da cui, certamente, trarrà la linfa per lo sviluppo della banca.
    Questa mattina l’accordo raggiunto è stato ufficializzato presso la sede di via Wagner, al Parco Arbostella, con un augurale brindisi a cui hanno partecipato per la Banca il Presidente Vassallo, il v.Presidente Marco De Rosa, il direttore Generale Vincenzo De Santis e i vari dipendenti, per la Salernitana la responsabile Area Marketing Stefania Avallone, la responsabile Area Comunicazione Cinzia Ugatti, e due dei gioielli più preziosi della rosa granata: Arturo di Napoli e Luca Fusco.
    I giocatori hanno voluto visitare tutta la sede, costruita su nuove concezioni di accoglienza e valorizzazione del cliente, e si sono anche divertiti fingendosi cassieri e cercando qualcosa di “concreto” nel caveau.
    Uno speciale settore della sede del Credito Salernitano è stato dedicato alla Salernitana Calcio 1919, con l’allocazione di un corner dove, dalla prossima settimana, in giorni stabiliti, oltre a vedere esposti i vari gadget granata sarà possibile acquistarli.

    mercoledì 24 ottobre 2007

    A Perugia un’altra sfida da brividi


    Perugia-Salernitana, attenti a quelle due. Grifoni e granata hanno sempre dato vita a gare diverse dalle altre. Il menu è condito da numerosi ex, tanti punti in classifica e la voglia comune di salire in serie B. Oggi si affrontano due corazzate, in passato due squadre dal destino intrecciato. La sfida umbro-campana ha spesso regalato emozioni ai tifosi, un tempo gemellati e ora acerrimi nemici. Una partita particolare per molti degli attuali interpreti, a cominciare dai due tecnici, Agostinelli e Cuccureddu.

    L’attuale tecnico del Perugia, che in carriera vanta due promozioni in B con Crotone e Grosseto e un piazzamento nei playoff con la Torres, nei mesi scorsi è stato seguito con grande attenzione dalla Salernitana che poi ha virato su Agostinelli. Cuccureddu ci tiene a fare bene così come Pinna contro il suo ex allenatore. I due hanno vinto il campionato a Grosseto e anche quest’anno potevano ritrovarsi insieme perché in estate, la notizia ormai è nota a tutti, il Perugia ha fatto di tutto per ingaggiare il portiere sardo.

    Così come non è un mistero il corteggiamento insistente per Ferraro. Per un ex mancato ce ne sono tanti altri su entrambe le sponde. Milanese, Mamede e Cardinale per i granata, Mazzeo, Amore e Cherubini per i grifoni che in avanti hanno una coppia-gol tutta salernitana con Califano e Mazzeo. Senza dimenticare gli ex del passato come Giovanni Tedesco, Gattuso, Artistico e Bernardini, giusto per fare gli esempi più importanti. Perugia-Salernitana non è una sfida come le altre. Due destini che si uniscono nelle promozioni in serie B del 93-94 e nei fallimenti di Aliberti e Gaucci. Domenica si aggiungerà un’altra pagina di una storia contraddistinta da gioie e dolori comuni.

    Salernitana: una difesa inviolabile


    Imbattuta da quattro giornate, la difesa della salernitana si è rivelata un muro invalicabile per gli avversari. E’ dalla sfida esterna con la Lucchese che la retroguardia granata non subisce reti. La porta è rimasta inviolata anche nel derby casalingo col Sorrento e negli ultimi due impegni a Pistoia e all’Arechi con il Lanciano. L’inviolabilità della porta granata dura da 377 minuti, da quando cioè Cutolo, al 73’ della patita col Taranto, ha trafitto Pinna con un potente diagonale.

    Il dato è confortante, anche perché con l’attacco a riposo da due giornate a questa parte, è soprattutto merito del pacchetto arretrato se la Salernitana continua ad avanzare in classifica. Le ultime quattro partite hanno insomma restituito alla squadra granata una difesa imperforabile e hanno consentito di migliorare considerevolmente il bilancio poco invidiabile delle prime giornate.

    Nelle 5 partite iniziali la Salernitana si è ritrovata con un pesante bottino di 6 gol incassati. Tali sono rimaste le reti subite alla nona giornata. Merito di un Pinna sopra le righe, ma merito anche di una difesa che ha trovato gli adeguati equilibri e il giusto feeling tra gli interpreti. Non a caso in queste ultime 4 partite, la retroguardia non ha mai subito variazioni negli uomini, presentandosi in campo con il reparto formato da Milanese e Ambrogioni esterni e Cardinale e Fusco centrali. Dal secondo tempo della gara con il Taranto in poi il difensore partenopeo ha preso il posto di Troise, che successivamente si è infortunato.

    La rodata coppia centrale costituita da Cardinale e dal capitano granata ha fornito le adeguate garanzie. Nelle prime 5 giornate, invece, tra problemi fisici e squalifiche il pacchetto arretrato si è sempre presentato in campo con schieramenti diversi, dalla sfida di San Benedetto del Tronto fino a quella interna col Taranto. L’intesa raggiunta in difesa ha ora consentito alla Salernitana di poter contare su un muro di gomma, capace di reggere gli urti anche quando in avanti viene smarrita la via del gol.

    L’indiscutibile qualità dei centrali difensivi granata fa dormire sonni tranquilli al tecnico Agostinelli, per nulla preoccupato di dover modificare la linea difensiva a Perugia, dove non ci sarà lo squalificato Luca Fusco. Troise torna nella mischia, questa volta al fianco di Cardinale che, nonostante la botta al ginocchio rimediata contro il Lanciano, sarà comunque in campo al “Curi”.

    martedì 23 ottobre 2007

    Milanese, “osservato speciale” a Perugia


    Da ex colonna del Perugia a pedina inamovibile dei granata. Mauro Milanese sta raggiungendo la migliore condizione e allo stadio “Curi” da ex di turno sarà sicuramente “osservato speciale”. Con la maglia del Perugia il terzino di Trieste ha scritto pagine significative della recente storia degli umbri, con i quali ha giocato per ben 5 stagioni. Quella di domenica non sarà una partita come tutte le altre per Milanese, che si ritroverà di fronte una formazione alla quale è rimasto legato per anni.

    La sfida in terra umbra arriva tra l’altro al momento giusto per il terzino giuliano, che, nonostante un problema ad un piede, nelle ultime giornate sta dimostrando di aver raggiunto una discreta condizione. Contro il Lanciano, nel pantano dell’Arechi, Milanese ha disputato una delle sue migliori partite in granata, distinguendosi per il lavoro svolto anche in fase di spinta, così come gli aveva chiesto in più di un’occasione Agostinelli. Domenica scorsa si è messo in luce, mostrando passi in avanti rispetto alle precedenti apparizioni. La sfida con gli abruzzesi ha confermato i progressi di Milanese, penalizzato nelle prime gare da una forma fisica non soddisfacente.

    L’esordio del terzino sinistro, a causa dal ritardo del transfer dall’Inghilterra, era arrivato alla terza giornata in occasione della sfida interna con l’Arezzo. Da allora Milanese ha sempre saputo sopperire con l’esperienza alle lacune fisiche. In fase di copertura, l’ex difensore dell’Inter si sta rivelando un elemento prezioso per la squadra di Agostinelli e si è sempre distinto per le prestazioni offerte.

    Supportato ora da una migliore condizione, Milanese non sta facendo mancare anche il suo apporto in fase offensiva sull’out mancino. Già nella precedente trasferta di Pistoia, l’ex di Perugia e Inter, si è ben disimpegnato, confermandosi e migliorandosi nella sfida con il Lanciano. Recuperato ormai il ritmo partita, Milanese asseconda le richieste del tecnico, oltrepassando in più circostanze la linea di centrocampo per coadiuvare la manovra offensiva.

    A Perugia c’è chi ancora rimpiange il sempreverde mancino che, con le sue 36 primavere, non ha nulla da invidiare ai più giovani colleghi. Milanese promette battaglia anche al “Curi” per dimostrare ancora una volta che il club granata non ha sbagliato a puntare su di lui…

    I numeri dei granata dopo la nona giornata


    Anche i numeri confermano che la Salernitana ha rallentato leggermente il proprio ruolino di marcia. L’undici di Agostinelli e l’Ancona restano le uniche due squadre imbattute in C1, considerando anche il girone A. La squadra di Lombardi ha ottenuto 5 vittorie e 4 pareggi ed è imbattuta dal 22 aprile dello scorso anno, dal match interno col Taranto.

    Quello ottenuto contro il Lanciano è il secondo pareggio consecutivo, il terzo stagionale ed il secondo pari casalingo. Tra le mura amiche i granata hanno conquistato 11 punti, in casa è migliore il rendimento dell’Ancona che ha conquistato 13 punti. Per la seconda settimana consecutiva la Salernitana completa l’incontro senza segnare gol, i granata non segnano da 263 minuti, lo stesso periodo di astinenza accusato da Di Napoli, per Ferraro il digiuno dura da ben 359 minuti.

    Con 14 gol senza rigori a favore i granata hanno ora il terzo attacco del girone, meglio hanno fatto Gallipoli e Crotone con 16 e l’Ancona con 15. Considerando solo i reparti avanzati la Salernitana ha realizzato 11 gol con gli attaccanti, solo il Gallipoli tiene botta. Allo stesso tempo la Salernitana non subisce reti da 4 gare, Pinna è imbattuto da 377 minuti.

    I granata, hanno la miglior difesa esterna con una sola rete al passivo subita in trasferta, dove non prendono gol da 272 minuti. Fusco e compagni vantano la seconda miglior difesa del girone con 6 reti subite, l’ultimo gol segnato contro i granata risale al secondo tempo del match casalingo col Taranto.

    Meglio hanno fatto Crotone, Lanciano e Potenza che hanno subito solo 5 gol. Capitan Fusco, tra l’altro, è il quarto giocatore della Salernitana che salterà un incontro per squalifica. I granata sono i più cattivi del girone assieme al Gallipoli, avendo ricevuto già 32 cartellini dai direttori di gara, 29 gialli e 3 rossi, per i pugliesi 27 gialli e 5 rossi.

    Calendario alleato dei granata


    Un autentico tour de force attende la Salernitana, che in un mese si gioca una fetta importante del suo campionato. Tre gare in una settimana, due delle quali in trasferta, e poi lo scontro diretto in posticipo serale con la capolista Ancona, la squadra di Agostinelli è pronta per lanciare il guanto di sfida ai marchigiani. L’impressione è che saranno gli scontri diretti a decidere le sorti delle pretendenti al salto di categoria, e da questo punto di vista proprio quella dorica sembra la squadra messa peggio.

    L’undici di mister Monaco prima della fine del girone d’andata dovrà affrontare ben 4 scontri diretti, contro Crotone, Perugia, Salernitana e Taranto, e solo contro gli umbri potrà tentare di far valere il fattore Del Conero. Mastronunzio e compagni, poi, dovranno vedersela con Potenza, Arezzo, Pistoiese e Sambenedettese, 8 gare prima del giro di boa tutt’altro che semplici.

    Delle squadre attualmente in zona play off, sembra messo meglio la Salernitana, che dovrà affrontare solo due dirette concorrenti per la promozione, il Perugia in trasferta domenica prossima e l’Ancona in casa nel posticipo della 13esima giornata.

    Sulla strada apparentemente in discesa degli granata, poi, ci saranno Sangiovannese, Martina, Juve Stabia, Potenza, Pescara e Massese, gare in cui i granata cercheranno di conquistare l’intera posta in palio.

    3 scontri diretti anche per Perugia e Crotone prima della fine del girone d’andata. Gli umbri nei prossimi tre turni ospiteranno Salernitana e Gallipoli e faranno visita all’Ancona. Poi 5 gare apparentemente abordabili per il team di Cuccureddu con Lucchese, Sangiovannese, Juve Stabia, Potenza e Martina.

    Il Crotone, invece, avrà la possibilità di affrontare in casa Ancona e Gallipoli, ma dovrà far visita al Taranto. Domenica i lanciatissimi calabresi faranno visita alla Sambenedettese, poi affronteranno Pescara, Arezzo, Lanciano e chiuderanno il girone d’andata a Sorrento.

    Due soli scontri diretti per Gallipoli e Taranto, che partono con un ritardo in classifica importante. Il Gallipoli affronterà in trasferta Perugia e Crotone, poi sul proprio cammino il team di Bonetti troverà Arezzo, Sambenedettese, Potenza, Pescara, Martina e Juve Stabia.

    Il Taranto, invece, ospiterà Crotone ed Ancona, ma ha prima 5 gare facili con Lanciano, Juve Stabia, Potenza, Massese e Lucchese, che potrebbero consentirle di riavvicinarsi al vertice, gli jonici affronteranno anche la Sangiovannese.

    A PERUGIA CON 2000 TIFOSI AL SEGUITO


    Via libera ai tifosi granata che potranno tranquillamente seguire la Salernitana domenica a Perugia. Rientrato così, nel giro di pochi giorni, l’allarme-trasferta che pure era circolato con insistenza dopo che l’Osservatorio del Viminale aveva ufficialmente “ammonito” la stessa tifoseria salernitana per il comportamento tenuto da alcune “frange calde” in occasione del viaggio di ritorno dalla trasferta di Pistoia. Il saccheggio di alcuni motel e l’atteggiamento poco sereno manifestato da alcuni psedudo-tifosi in occasione dell’ultimo esodo di massa, avevano indotto l’Osservatorio a porre l’attenzione sulla tifoseria campana minacciandola di sanzioni gravi. C’era il rischio, insomma, che la trasferta del Curi potesse essere vietata ai supporters granata anche in considerazione dei rapporti poco cordiali con gli ultras umbri. Allarme rientrato nella giornata di ieri quando, proprio su disposizione del Perugia, la Salernitana ha ufficializzato la vendita dei 2600 tagliandi messi a disposizione della tifoseria granata. Via libera alla trasferta ma vigilanza raddoppiata lungo le strade che porteranno la carovana salernitana fino al capoluogo umbro. Tirano un sospiro di sollievo i tifosi ma anche la squadra che al Curi, in una gara diventata di grande importanza dopo i risultati maturati nella giornata appena messa alle spalle, potrà godere del caldo e incondizionato apporto di oltre duemila presenze amiche. Distanziate in classifica da una sola lunghezza, accomunate nei favori del pronostico, Perugia e Salernitana si affronteranno partendo da situazioni diverse. E se la classifica generale sorride agli uomini di Agostinelli, quella parziale dice che è il Perugia la squadra più in palla. I granata sono reduci da due pareggi ad occhiali contro Pistoiese e Lanciano, gli umbri da due blitz esterni a San Benedetto e Pescara. Agostinelli dovrà fare a meno di Mamede e Di Deo infortunati, Fusco squalificato. In sostituzione Giannone, Russo e Troise.

    lunedì 22 ottobre 2007