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martedì 30 giugno 2009

La Salernitana a caccia di un portiere


La Salernitana ha voglia di accelerare i tempi per concludere le prime trattative di mercato. Da domani sarà possibile depositare i nuovi contratti e la società granata ha dieci giorni di tempo per costruire la squadra da affidare a Brini per l'inizio del ritiro. La rosa potrà essere rinforzata anche nelle settimane successive ma il tecnico, atteso per oggi in città per un summit con Lombardi ed Acri, ha chiesto ai suoi dirigenti di poter lavorare con un organico per gran parte già definito. Ieri il diesse Acri ha trascorso la giornata incontrando calciatori ed agenti e parlando spesso al telefono con Lombardi, Brini e colleghi di lavoro. I rinforzi, almeno dieci, sono attesi in tutti i reparti. Innanzitutto in difesa dove bisogna scegliere i portieri. Berni continua a lanciare messaggi alla Salernitana, ma le richieste della Lazio e l'ingaggio del calciatore non collimano con le rinnovate strategie operative del club. Ecco perché la Salernitana attende una risposta dalla Sampdoria per Padelli mentre continua a sondare anche altre soluzioni. Nel frattempo lo svincolato Iuliano, nelle due ultime stagioni a Salerno, attende un segnale. In difesa si è alla ricerca di un laterale destro che potrebbe essere anche Galasso del Bari. Per lui si tratterebbe di un ritorno. Se, invece, dovesse arrivare Schiavi dal Lecce toccherebbe a Kyriazis sistemarsi a destra. Sul versante opposto, dove c'è già Pippa, Lombardi ed Acri sperano di arrivare a Fatic. Per la retroguardia, poi, sembra scontato il rinnovo annuale del contratto di Russo. A centrocampo tutto ruota intorno a Pestrin. Se la Salernitana troverà un accordo per trattenere il regista, che in B ha mercato, il diesse si concentrerà su un altro centrale da affiancare ai riconfermati Soligo e Tricarico. Diversamente occorrerà un altro centrocampista. Piace De Vezze, ma il suo ingaggio è elevato, mentre l'ex Di Deo (Ternana) rappresenta più di una semplice idea. In avanti, invece, il nome nuovo è Cani del Palermo. Reduce da un positivo campionato con l'Ascoli, già lo scorso anno il giovane attaccante albanese è stato nel mirino della Salernitana. Il diesse Acri spera di sfruttare i buoni rapporti con i dirigenti siciliani per concludere l'operazione. Nel frattempo è sempre vivo l'interesse per Caputo del Bari, mentre la Salernitana segue con attenzione gli sviluppi delle vicende societarie del Treviso perché Fava è tra gli obiettivi dichiarati. E poi la Salernitana spera di trovare una soddisfacente intesa con lo svincolato Ganci. All'attaccante è stato proposto un contratto pluriennale ma l'offerta economica è distante dalle richieste del calciatore che, però, sta facendo di tutto per restare dopo l'ottimo finale di torneo disputato con la maglia granata. La Salernitana, infine, deve cedere anche quei calciatori che non rientrano più nei programmi soprattutto coloro che hanno un contratto oneroso. Tra questi ci sono Peccarisi e Coppola. Il primo potrebbe accasarsi al Novara ma cerca una collocazione in serie B. Al centrocampista, invece, sono giunte diverse offerte. E poi la Salernitana deve sistemare anche Giannone e Cammarata, entrambi in lista di sbarco. Ferraro, invece, dovrebbe partire per il ritiro precampionato che servirà per verificare l'adattabilità dell'attaccante al modulo tattico adottato da Brini.

lunedì 29 giugno 2009

Obiettivo Mazzeo, fantasista col pregio del gol


D'ora in avanti si fa sul serio. D'ora in poi si capiranno le intenzioni - reali - della Salernitana e le capacità - concrete - del diesse Guglielmo Acri nell'allestire una squadra che possa disputare una stagione almeno dignitosa nel prossimo campionato cadetto. Che possa mantenere la categoria senza eccessivi patemi, insomma. Archiviato, in maniera tutt'altro che positiva, il discorso relativo alle compartecipazioni (persi alle buste gli obiettivi Scarpa e Siniscalchi; riscattato Di Napoli che non rientra nei piani del club), la campagna trasferimento calciatori entra nella sua fase più importante. Adesso è necessario fare la squadra. Brini ha parlato a lungo con Acri, manifestando preferenze e valutazioni sui giocatori in organico e, soprattutto, su quelli che farebbero al caso della compagine granata. Nelle ultime ore è tornato prepotentemente alla ribalta il nome di Fabio Mazzeo per quanto riguarda il discorso relativo all'attacco. Mazzeo è un giocatore che spesso, negli ultimi anni, è stato accostato al club del presidente Lombardi. Salernitano verace, l'attaccante ha un contratto che lo lega al Perugia per altri tre anni. La società umbra, però, che ha rinnovato l'accordo con il giocatore nella passata stagione convinta di centrare la promozione in serie cadetta, non sembra intenzionata a coprire ancora l'ingaggio del bomber (intorno ai 180mila euro a stagione) in Lega Pro. L'idea è quella di cedere alla Salernitana la metà del giocatore, sgravandosi di uno stipendio abbastanza alto. I problemi, però, sono due. La valutazione economica del cartellino del giocatore e il monte ingaggi fissato da Lombardi. Una soluzione potrebbe essere quella di "parcheggiare" a Perugia qualche contropartita tecnica (vedi Giannone, Coppola o Ferraro) e di chiedere all'attaccante (seguito dall'agente Candido Fortunato) una riduzione dello stipendio che si dividerebbero Perugia e Salernitana. Mazzeo, che da due mesi ha comprato casa a Salerno, è seguito con interesse anche dal Crotone e dal Vicenza, ma la Salernitana sembra avvantaggiata. La società granata, del resto, avrebbe anche il vantaggio di ritrovarsi un giocatore bandiera, evitando così di inserirlo nella lista dei "19" imposta dalla Lega. L'attaccante, 26 anni a luglio, ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile della Salernitana. Staremo a vedere. Acri, intanto, prosegue nel suo corteggiamento alla Lazio per portare all'ombra dell'Arechi almeno tre giocatori. Il diesse, che lo scorso anno ha lavorato proprio nella società capitolina, è tornato all'attacco per il portiere Berni. Oltre all'estremo difensore, però, che comunque pare non abbia la piena approvazione di Brini, si battono anche le piste per Tuia e Correa. Il primo, giovanissimo (appena 19 primavere), è un difensore centrale di cui si dice un gran bene. Correa, invece, ha sfiorato quest'anno la promozione in serie cadetta con la Pro Patria, sconfitta in finale dal Padova. Sempre via Lazio potrebbe giungere in granata l'attaccante Baclet, di proprietà dell'Arezzo.

sabato 27 giugno 2009

RISOLTE LE COMPROPRIETA', ORA C'E' IL MERCATO


Persi alle buste Scarpa e Siniscalchi, riscattato Di Napoli che, però, non rientra nei piani tecnici, il mercato della Salernitana dovrà giocoforza entrare nel vivo. La società deve completare un organico nel quale, ad oggi, si intravedono pochi punti fermi. Tra i nodi da sciogliere c'è quello relativo al portiere. Berni lancia messaggi d'amore e potrebbe tornare a Salerno nel caso in cui decollasse una maxioperazione con la Lazio. Con il club capitolino Acri e Lombardi stanno parlando di Tuia, Mendicino, Correa, ma anche dell'attaccante francese Baclet dell'Arezzo che potrebbe essere ingaggiato dalla Lazio e girato poi al club granata. In questa operazione rientrerebbe anche Berni. Per la porta, però, Acri ha sondato il terreno per Aprea ed Agliardi. Piace anche il doriano Padelli. Proprio con la Samp si potrebbe instaurare una fruttuosa collaborazione: perso Koman, passato all'Empoli dove ha raggiunto Campilongo, la Salernitana dovrebbe ingaggiare un altro esterno blucerchiato, Soddimo, ex dell'Ancona. C'è anche un'idea Scappini, attaccante esterno che ha fatto bene con la Ternana e piace anche al Sassuolo. Per la difesa potrebbe fare al caso Volta, ex Vicenza. L'altro grande punto interrogativo riguarda l'attacco. Fava non è stato riscattato, sono tornati dai rispettivi prestiti Ferraro e Cammarata e c'è anche Di Napoli. Con Ganci l'intesa per il rinnovo è lontana. Detto di Baclet, sembra allontanarsi anche Corvia visto come è andata la questione Di Napoli con il Siena. Resta aperta la pista che porta allo svincolato Erpen. Con il Bari si prova a verificare la possibilità di intavolare una trattativa per Caputo e per il terzino Galasso. In B è molto attivo il Cesena che pensa ai partenopei Dalla Bona e Bucchi. La Triestina ha riscattato Ardemagni dal Milan e ha preso Bianco dalla Juventus. In piedi lo scambio Testini- Nassi col Brescia.

venerdì 26 giugno 2009

Per Di Napoli e Scarpa si andrà alle buste


Alla fine si andrà alle buste. Se entro oggi pomeriggio la Salernitana non riscatterà Scarpa, Di Napoli e Siniscalchi, rispettivamente dalla Paganese, dal Siena e dall'Ascoli dovrà presentare un'offerta in busta chiusa su ogni giocatore. Il neo direttore sportivo granata, Guglielmo Acri, da ieri mattina è a Milano per trattare personalmente la questione relativa alle comproprietà. In tutto sono cinque i giocatori di cui la Salernitana detiene soltanto parte del cartellino. C’è anche l’argentino Bardeggia a metà con il Cassino. Per il suo connazionale Lucano, la Salernitana ha rinunciato alla sua metà per cui il giocatore è tutto del Cassino. Capitolo Scarpa. A quanto pare la trattativa tra le due società (Salernitana e Paganese) si è definitivamente arenata. Troppo distanti le parti, nonostante nei giorni scorsi i dirigenti dei due club manifestavano ottimismo affinché la trattativa andasse in porto. Le cose sono andate in maniera diversa e tutto si deciderà alle buste. Discorso diverso, ma altrettanto delicato, invece, per quanto riguarda Di Napoli. Il Siena non sembra interessato al giocatore e la Salernitana è costretta a guardare con attenzione al suo ingaggio. Il rischio è che la società granata se lo "ritrovi" in organico con uno stipendio da corrispondergli considerato troppo esoso in un momento in cui Lombardi predica l'austerity. In tal caso bisognerà trovare un accordo con il calciatore. Le ipotesi praticabili sono sostanzialmente due: riduzione dell'ingaggio o collocazione di Re Artù altrove. Anche nel caso di Di Napoli, dunque, è molto probabile che si arrivi alle buste. Come da regolamento, però, se i due club dovessero presentare la stessa offerta, il calciatore andrebbe alla società con cui ha militato nella passata stagione. La Salernitana, appunto. La vicenda Siniscalchi è un tantino meno complicata. Inizialmente il difensore doveva essere riscattato per poi usarlo come merce di scambio nella trattativa Scarpa (l'idea era di girarlo alla Paganese). Adesso che le cose hanno assunto una piega diversa non è escluso che il giocatore possa anche rientrare nei piani della Salernitana, forte anche del fatto di essere uno dei pochi giocatori "bandiera" di cui il club di Lombardi può disporre. Se non si dovesse andare alle buste, la sensazione è che possa essere rinnovata la comproprietà con l'Ascoli.

Padelli, Benitez lo volle al Liverpool


La Salernitana oltre a dover risolvere il discorso relativo alle comproprietà dovrà cercare di abbozzare la squadra del prossimo anno e, considerato che Acri dovrà reperire sul mercato almeno dieci calciatori, la cosa non sembra facile soprattutto se, come è noto, il diesse dovrà lavorare con un budget limitato almeno per ciò che riguarda gli acquisti. Acri dovrà cominciare dal numero uno, un portiere affidabile magari giovane ma di sicura affidabilità con il quale aprire anche un discorso di prospettiva per il futuro. Nelle ultime ore si è sempre più avvalorata la pista che porta a Daniele Padelli, quest'anno all'Avellino ma di proprietà della Sampdoria. Padelli, ventiquattro anni, corrisponde all'identikit di quello che potrà essere il nuovo numero uno granata in quanto bravo, promettente e di sicuro avvenire. Padelli nel suo curriculum può vantare anche una significativa esperienza con il Liverpool, squadra con la quale ha esordito in Premier League nel maggio del 2007 contro il Charlton, gara pareggiata per 2-2. Il calciatore valtellinese è stato il secondo portiere nella finale di Champions League del 2007 persa dai "reds" contro il Milan. Di lui Rafa Benitez ebbe a dire: «È un portiere dal futuro assicurato». La sua stagione all'Avellino è stata costellata da alti e bassi a causa del dualismo con Gragnaniello scelto poi da Campilongo per il rush finale del torneo di B: «Sono state scelte del tecnico che ho rispettato. Abbiamo deciso di comune accordo». Sentenzia così Padelli, raggiunto nella sua Valtellina dove sta trascorrendo le sue vacanze in attesa di una chiamate del suo procuratore, Silvano Martina, lo stesso agente di Gigi Buffon: «In questo periodo è il mio procuratore che si occupa di tutto. Io sto aspettando ma se non dovesse concretizzarsi qualcosa partirò per il ritiro con la Sampdoria». Ma qualcosa si sta muovendo sotto traccia anche perché il portiere ha le idee chiare: «Io vorrei giocare anche in serie B non è un problema e la Salernitana non la escluderei assolutamente. Per un portiere giovane come me lavorare in una piazza così calda ed entusiasmante non può che farmi bene». Quindi la strada è tracciata ma ci sarà bisogno di aspettare qualche giorno: «Adesso le società sono tutte impegnate nelle comproprietà e quindi ci sarà da pazientare. Io aspetto la chiamata. Se poi dovesse essere quella della Salernitana andrà di sicuro bene. Ho avuto modo di vedere il calore della gente, la passione della piazza che poi è comune a tutte le squadre del Sud. Insomma, è una ipotesi intrigante e stimolante». Per adesso Padelli però è un portiere da serie A: «Il sogno di tutti - continua Padelli - ma io voglio giocare e quando c'è una squadra che si interessa al sottoscritto è sempre gratificante. Vuol dire che qualcosa ho fatto. Certo, ci saranno cose da valutare ma quando c'è la disponibilità è già tanto». Arrivederci a Salerno? «Chissà... Speriamo bene». Intanto, la Salernitana ha sotto contratto Robertiello per altre due stagioni, e Rocco. Robertiello è in pole position per diventare il secondo. Classe 1989, avrebbe l'occasione giusta per dimostrare il suo valore dopo una stagione tormentata a Cassino. Di sicuro il portiere salernitano partirà per il ritiro. Acri valuterà attentamente anche la posizione di Rino Iuliano al quale potrebbe essere offerto un altro anno di contratto per essere il terzo pipelet.

giovedì 25 giugno 2009

Merino resta in granata fino a gennaio


Roberto Merino potrebbe rimanere a Salerno almeno fino all'anno prossimo. Il fantasista peruviano, reduce da un finale di stagione entusiasmante con la casacca della Salernitana, è il pezzo da novanta del mercato granata. Merino, però, potrebbe anche essere ceduto in un secondo momento. Nel mercato di riparazione di gennaio, tanto per intenderci. Molte squadre hanno manifestato interesse per il giocatore, il cui cartellino è stato valutato da un club inglese - il Portsmouth - sui 3 milioni di euro. Un bel colpo per la società del presidente Lombardi che ingaggiò il funambolico atleta sudamericano a parametro zero, chiudendo un accordo quadriennale con il giocatore (il contratto scade nel 2012). Oggi, la cessione di Merino porterebbe moneta sonante e contante nelle casse (abbastanza vuote) del club. Domani, però, la sua valutazione potrebbe crescere ancora. Ecco perché, la società granata sta facendo il possibile per trattenere l'atleta almeno per altri sei mesi. Le parole del neo direttore sportivo, Guglielmo Acri sono state abbastanza eloquenti. «Posso dire tranquillamente che il giocatore partirà con noi per il ritiro - ammette il diesse - L'intenzione è quella di trattenere Merino a Salerno. L'allenatore lo consoce bene e noi stiamo facendo di tutto per costruire una squadra che giri intorno alle sue qualità». Una pausa e poi aggiunge. «È chiaro che se ci dovesse arrivare un'offerta irrifiutabile allora il discorso sarebbe diverso. Per il momento, però, ci sono stati soltanto timidi interessamenti e pochi fatti concreti». Acri prova a chiarire il concetto. «Si tratta di sondaggi reali, ma certamente non concretissimi da parte di altri club. Offerte paventate che, probabilmente, non verranno nemmeno prese in considerazione». Si va avanti con Merino, dunque. Almeno fino a gennaio. L'obiettivo, neanche troppo recondito, è quello di sfruttare l'avvio di stagione e la vetrina della coppa Italia per far conoscere ulteriormente il talentuoso "Maradona delle Ande" al grande pubblico. A confermarlo è il consulente di mercato della Salernitana, Josè Alberti, talent scout di Merino. «La società mi ha chiesto un parere sul futuro del giocatore - confessa Alberti - Ho suggerito al presidente Lombardi di trattenere Merino almeno fino a gennaio prossimo. Se il ragazzo rimane qui, parte per il ritiro e fa la preparazione insieme alla squadra, sono certo che a gennaio lo vendiamo a più di dieci milioni di euro». Parole grosse da parte di Alberti che crede ciecamente nelle potenzialità del giocatore. Fu proprio lui, a gennaio scorso, a proporlo al presidente Lombardi che poi lo ingaggiò grazie ai buoni uffici con l'agente della Rogon (la società che gestisce il giocatore) in Italia, Mauro Corrente. «Se fa la coppa Italia - prosegue Alberti - giocando con squadre importanti, avrà maggiore visibilità. Stiamo parlando di un giocatore bello da vedere che sono certo farà il protagonista nel suo ruolo. Se oggi vale 3 milioni di euro a gennaio il suo valore salirà alle stelle». Merino oggi rientra dalla sua esperienza con la nazionale peruviana. Prima di tornare all'ombra dell'Arechi, però, l'atleta si tratterrà ancora per qualche giorno a Malaga, dalla madre. «La società deciderà il suo destino - conclude Alberti, nominato verbalmente da Lombardi consulente per il mercato estero, ma ancora privo di un accordo scritto con la proprietà - quando verrà a Salerno per la partenza per il ritiro».

mercoledì 24 giugno 2009

Su Berni il «ni» del tecnico. Padelli favorito In attacco l’obiettivo è l’argentino Erpen


Il primo giorno di lavoro di Guglielmo Acri è stato dedicato soprattutto ad intrecciare i primi rapporti con le società. Acri ha visto il presidente Lombardi e subito si è messo al lavoro in sede per cercare di dipanare la matassa del mercato granata che, per forza di cose, dovrà cominciare dalla risoluzione delle comproprietà. I casi più spinosi sono quelli di Scarpa e Di Napoli. Nota ormai la vicenda Scarpa, per Di Napoli si potrebbero aprire nuovi scenari. Tra oggi e domani Siena e Salernitana dovrebbero trovare l'accordo, vista la volontà di Re Artù nel lasciare Salerno. Il Siena potrebbe prenderlo e poi girarlo in serie B ma non è detto che Di Napoli non possa essere una buona alternativa anche in massima serie. Se non si dovesse trovare l'accordo tra le due società si andrà alle buste e, in mancanza di offerte, il calciatore sarà assegnato alla società titolare dell'ultimo tesseramento, vale a dire la Salernitana. Sarà poi compito di Acri trovare una squadra al bomber di Rozzano. Insomma ci saranno strategie da valutare per trovare una soluzione che vada bene a tutti ma in ogni caso entro venerdì il dado sarà tratto. Acri si è affidato alle dichiarazioni sul sito internet della società e non ha rilasciato altre dichiarazioni in attesa di poter commentare le prime operazioni di mercato che saranno messe a punto dalla prossima settimana. Per adesso incontri e contatti con procuratori amici dai quali sarà possibile fare affari soprattutto alla portata delle tasche della Salernitana. L'ombra di Fabiani non spaventa Acri, pronto a lavorare fianco a fianco con il direttore generale mai ruoli saranno ben definiti. Tornando alle comproprietà, resta da definire anche il destino di Angelo Siniscalchi per il quale si prospetta un rinnovo della compartecipazione. Nelle ultime ore, però, la Salernitana ha preso in considerazione l'idea di riprendere il difensore da usare come pedina di scambio con la Paganese proprio per avere Francesco Scarpa a titolo definitivo. Siniscalchi, reduce da una buonissimo campionato a Pescara, sarebbe una pedina importante e di valore per gli azzurrostellati. Acri dovrà reperire sul mercato un portiere affidabile. Robertiello, di ritorno dal Cassino, dovrebbe fungere da secondo e figurare come calciatore bandiera. Acri vorrebbe strappare alla Lazio la comproprietà di Berni che, quindi, continuerebbe la sua permanenza a Salerno anche se Brini avrebbe mostrato più di una perplessità. Da Genova, sponda Sampdoria, si parla di un interessamento per Daniele Padelli, quest'anno in prestito ad Avellino. Padelli, classe 1985, è un portiere di cui si dice un gran bene. In difesa è sempre viva la pista che porta ad Alessandro Tuia della Lazio. L'impressione è che l'affare possa essere presto definito. In queste ore si è intensificato anche il rapporto con il Bari, squadra alla quale sono state chieste informazioni su Caputo. Il nome più gettonato è, però, quello di Erpen, esterno argentino di proprietà del Sassuolo. Il calciatore piace anche alla Cremonese ma la Salernitana parte di sicuro in vantaggio. Dalla premiata ditta Zavaglia arriverà Soddimo, centrocampista di proprietà della Sampdoria che ha giocato ad Ancona mentre sfuma definitivamente Mastronunzio per il quale si muove con insistenza la Reggina.

Acri accontenta Brini: Scarpa resta granata


Per Brini un sospiro di sollievo. Alla società aveva chiesto la riconferma di Francesco Scarpa ed il presidente Lombardi è pronto ad accontentarlo. Questa mattina, infatti, salvo clamorose sorprese la Salernitana dovrebbe ufficializzare l'avvenuto accordo con la Paganese per l'acquisto a titolo definitivo del calciatore. Ieri pomeriggio il massimo dirigente granata ed il diesse Acri hanno discusso a lungo con il presidente della Paganese Trapani ed il dg azzurrostellato Cosimo D'Eboli con l'obiettivo di trovare un accordo soddisfacente per entrambe le società. La riunione si è conclusa pochi minuti dopo le ore 20. Le parti si sono date appuntamento per stamani con l'obiettivo di sancire il trasferimento del calciatore alla Salernitana. «Le premesse ci sono tutte. C'è la volontà della Paganese di cederlo alla Salernitana e quella dei dirigenti granata di fare il possibile per accontentare il giocatore - ha detto ieri sera D'Eboli al termine della riunione - Penso che siamo sulla buona strada. O meglio in dirittura d'arrivo. Uno sforzo in più da parte della Salernitana metterebbe positivamente la parola fine alla trattativa». Per rilevare l'altra metà del cartellino del calciatore la Salernitana avrebbe offerto 150mila euro, in parte coperti da un'adeguata contropartita tecnica che comprende Giannone e la metà di Siniscalchi. Il presidente Trapani, che vorrebbe accontentare Lombardi, ha chiesto alla Salernitana uno sforzo economico supplementare. In ogni caso le premesse per l'accordo ci sono tutte. In questo modo non dovrebbe registrarsi alcun braccio di ferro e, soprattutto, si eviterebbe il rischio delle buste. Reggina, Frosinone e Lecce restano alla finestra ma alla fine Scarpa dovrebbe restare alla Salernitana. «Le mie intenzioni non sono cambiate - ha ribadito il centrocampista - Giocare a Salerno rappresenta un sogno. Le due società ed il mio agente conoscono le mie intenzioni e spero di essere accontentato. Attendo la buona notizia». Scarpa, che oggi partirà con la famiglia per le vacanze, è pronto a tornare in campo per l'inizio della preparazione. «In queste settimane ho volutamente staccato la spina - ha aggiunto Scarpa - Ma da Salerno non ho sentito nessuno. Neanche Brini, ma ho saputo della sua riconferma. Mi fa piacere perché con lui abbiamo conquistato la salvezza». La prima stagione in serie B è stata soddisfacente. Scarpa, infatti, ha giocato tanto e realizzato anche sei gol. E per un centrocampista, costretto a cambiare più volte ruolo per i continui cambi modulo, non è certo posto. Scarpa è stato spesso prezioso per la squadra. «Certo è stata una stagione importante - ha puntualizzato il calciatore - Ma potevo fare qualcosa in più perché ho sbagliato qualche gol e, soprattutto, perché ho accusato un calo a metà stagione. Ma era inevitabile perché a gennaio avevo quasi collezionato lo stesso numero di presenze del campionato precedente». La Salernitana ha sempre rappresentato un obiettivo nella carriera del calciatore napoletano sin da quando fu scartato dopo un provino con i granata. Da quel momento ha sempre sognato di giocare a Salerno.

martedì 23 giugno 2009

L’attacco, un reparto da ricostruire


La Salernitana si appresta a cominciare la stagione con pochi giocatori di proprietà che, tra l'altro, andranno in scadenza a giugno del 2010 e quindi pronti già a sottoscrivere accordi, con altri club, nel gennaio del prossimo anno. Ma andiamo con ordine, elencando i calciatori che da qui a una settimana vedranno scadere il vincolo con la società di Via San Leonardo. I portieri Pinna e Iuliano già fanno parte del passato granata e la società non ha mai preso in considerazione l'idea di un eventuale rinnovo. Il portiere sardo potrebbe andare al Pescara di mister Cuccureddu, suo grande estimatore. In organico la Salernitana si ritroverà i soli Rocco e Robertiello, quest'ultimo di ritorno dal Cassino. Per fine prestito tornerà alla Lazio Tommaso Berni. Capitolo difensori: la Salernitana si ritrova come giocatori di proprietà Luca Fusco, Peccarisi, Kyriazis e Altobello. In scadenza di contratto sono Cardinale, Cannarsa e Russo. Dei giocatori di proprietà il solo Peccarisi andrà in scadenza a giugno del 2011 mentre tutti gli altri saranno liberi dal giugno 2010. La società granata, infine, non intende riscattare la metà del cartellino di Marchese che tornerà alla sua società di appartenenza, il Chievo Verona. Si discuterà della conmproprietà di Siniscalchi con l'Ascoli il cui contratto scedrà nel 2010. Per ciò che riguarda i centrocampisti il quadro sembra essere più lineare perché la Salernitana potrà contare di sicuro su Tricarico, il cui accordo scade nel 2011, stessa durata del contratto di Scarpa che però è in compartecipazione con la Paganese. Vincolati da un altro anno di contratto risultano Soligo, Pestrin, Enzo Fusco e Coppola. Il peruviano Merino ha il contratto in scadenza nel giugno 2012. La Salernitana, inoltre, potrebbe far valere il diritto di riscatto della metà anche per Ciaramitaro, ma il calciatore non sembra essere nei piani della società e tornerà al Palermo. L'unico prestito che la Salernitana proverà a rinnovare sarà quello di Ledesma ma fino a questo momento nessun dirigente della società campana si è fatto sentire con i grifoni. Fatic, ceduto dall’Inter al Genoa nell'operazione Milito-Thiago, potrebbe tornare in granata. Facendo una rapida carrellata sugli attaccanti, la Salernitana dovrà rifondare il reparto. L'unico attaccante sotto contratto è Di Napoli, in comproprietà con il Siena, il quale andrà via. Sotto contratto fino al 2010 c’è Fragiello. Iunco è tornato al Chievo, Fava al Treviso mentre per Ganci si farà il possibile per trovare un accordo così come per Fava.

Salernitana: Acri diesse, Fabiani digì


Nel puzzle granata che il presidente «solitario» Antonio Lombardi sta affannosamente ricostruendo, ecco spuntare il primo tassello. Con un comunicato del sempre puntuale addetto stampa, apparso sul sito del club granata, corredato dalle solite dichiarazioni di rito, viene ufficializzata una notizia oramai nota da tempo: Guglielmo Acri è da ieri il nuovo direttore sportivo della Salernitana anche se, sembra, fino al 30 giugno sia legato da un contratto di consulenza con la Lazio. Ma la notizia clamorosa è che Angelo Fabiani, almeno al momento, rimane alle dipendenze della Salernitana. Nessuna rottura con il club granata, anzi il direttore generale intende portare a termine, come da contratto, il rapporto che lo lega alla società di Lombardi fino al giugno del prossimo anno. Nessuna incompatibilità tra i due, entrambi romani, in quanto Acri si occuperà della parte tecnica e Fabiani di quella, cosidetta, più di rappresentanza. Acri, si narra nell’ambiente del calcio, è il «pupillo» di diversi noti operatori di mercato, da Zavaglia a Perinetti passando per Catellani. Arriva a Salerno con un nutrito curriculum alle spalle: dai trionfi di Ostia con la Pescatori, di Guidonia e Castel di Sangro, di Subiaco e Acireale, alla nefasta stagione di Terni dove ebbe come allenatore proprio Fabio Brini e come giocatore, a difesa dei pali, Tommaso Berni. Un direttore sportivo, tuttosommato, vincente, scopritore di giovani talenti (ad Acireale fu lui a lanciare il talentuoso Genevier) e che ha ben lavorato anche a Palermo e Bari. Toccherà a lui ricostruire un organico granata che ha tanto deluso nella stagione appena conclusasi. L’ultima esperienza professionale avuta nella Capitale, sponda Lazio, fa presupporre se non un gemellaggio con il club di Lotito quanto meno una sorta di collaborazione che porterebbe in granata alcuni interessanti esponenti delle giovanili biancoazzurre. A cominciare dal difensore Alessandro Tuia, classe 90, già con un’apparizione in serie A. Potrebbe tornare a difendere la porta granata anche Berni, ben conosciuto da Acri, desideroso di riscattare una stagione deludente e voglioso di mostrare le proprie qualità tecniche. Sarà Acri a decidere se confermare o meno le comprietà di Scarpa, Siniscalchi e degli argentini Bardeggia e Lucano. Per quanto riguarda Di Napoli, oramai, sembra vicino la conclusione dell’avventura granata del bomber di Rozzano. Il nuovo diesse dovrà dire la sua anche su Roberto Merino. Sembra che sul futuro in granata del fantasista peruviano ci sia una lieve discordanza tra il club (Lombardi) e il suo nuovo dipendente (Acri). Il presidente guarda, a ragione, con un occhio particolare alle casse societarie: la cessione di Merino, la prima di una certa consistenza effettuata dalla gestione Lombardi, porterebbe un po’ di liquidità. Acri, invece, vorrebbe costruire la futura Salernitana proprio intorno al calciatore sudamericano. Di certo, dovrebbero far parte del prossimo organico i vari Luca Fusco, Kyriazis, Soligo e Tricarico. Peccarisi è richiesto sempre con più insistenza dal Novara, incerto il futuro in granata di Pestrin, si dovrà trovare una nuova destinazione a Ferraro e Giannone nonchè discutere con Coppola un’eventuale risoluzione del contratto in scadenza nel giugno del prossimo anno. Sembra che la Salernitana sia intenzionata a riscattare con il Treviso il prestito di Fava e trovare un accordo con il Genoa per il ritorno a Salerno di Ledesma e Fatic.

lunedì 22 giugno 2009

Acri è il nuovo direttore sportivo


La Salernitana Calcio 1919 comunica che la carica di Direttore Sportivo per la stagione 2009/2010 è stata assegnata a Guglielmo Acri. Dopo aver illustrato i programmi e le prospettive societarie, il Presidente Antonio Lombardi si è detto “molto soddisfatto nel constatare le motivazioni e la determinazione che animano il nuovo Direttore Sportivo granata”. “Il lavoro di Acri – ha continuato Lombardi - dovrà permettere alla Salernitana di allestire una squadra che, nel complesso dei suoi valori tecnici e nel rispetto della grande tradizione calcistica della maglia granata determini il raggiungimento dell’obiettivo prefissato: la disputa di un campionato di Serie B scevro da grosse sofferenze”.“Accetto con enorme entusiasmo l’incarico propostomi dal presidente Lombardi – ha detto a caldo il DS Acri – conscio della grande responsabilità derivante dal dover indirizzare e determinare da subito le scelte tecniche della Salernitana. Sono felicissimo di essere stato scelto per una piazza importante, una piazza di calcio vera nella quale arrivo con le motivazioni di chi sa di dovere gettare le fondamenta per un nuovo ciclo. Bisognerà iniziare costruendo, innanzitutto, il giusto mix di calciatori giovani ed esperti che determini i risultati auspicati e che duri nel tempo. In rosa ci sono alcuni giocatori che faranno al caso della Salernitana 2009/2010, altri arriveranno”.

Lombardi e Fabiani alla resa dei conti


Il giorno della resa dei conti è arrivato. Il presidente Lombardi ha covocato in sede il direttore generale Fabiani che ha ancora un anno di contratto con la Salernitana. Il patron dovrebbe comunicargli l’intenzione di voler interrompere il rapporto perchè è cambiata la linea gestionale della società ed è stato già avviato un discorso con Guglielmo Acri. Certo, l’incontro di oggi non sarà esattamente una passeggiata nel senso che Fabiani è lì che aspetta di ascoltare le parole del presidente, ma ovviamente illustrerà anche il suo punto di vista. «Ho un contratto ancora di un anno- ripete da giorni Fabiani- perchè il programma del presidente prevedeva un programma biennale. Abbiamo raggiunto la salvezza, sono pronto da parte mia a continuare. Non so cosa pensa Lombardi, certo che io non ho nessuna intenzione di dimettermi». Lombardi non parla, ma la scorsa settimana si è incontrato con Acri, quello che dovrebbe essere il nuovo direttore generale della Salernitana, la stessa sera in cui s’incontrò con Brini. Il tecnico è stato presentato ufficialmente perchè non c’è nessun problema di natura tecnica essendo rimasta libera la casella del tecnico, la situazione di Acri è rimasta congelata invece perchè la casella del direttore generele è già riempita, cioè perchè Lombardi deve comunque liberarsi di Fabiani (il suo contratto è di circa 250mila euro). Non sono da escludere altre soluzioni, Lombardi dovendo ancora pagare Fabiani potrebbe anche tenerlo nell’assetto societario con ambiti diversi e ruoli diversi, mentre toccherebbe ad Acri in prima persona andare a chiudere le trattative di mercato. Il dirigente romano (che a Terni lavorò con Brini allenatore non senza qualche incomprensione) è sponsorizzato da Zavaglia, procuratore dell’ex gruppo Gea. Soluzione questa che avrebbe comunque l’inconveniente di un uomo di mercato come Fabiani che vivrà da separato in casa, Fabiani tra l’altro legatissimo a Murolo, il vicepresidente che ha trenta giorni di tempo per ricapitalizzare. Murolo ieri era a Benevento a vedere il Crotone del suo pupillo Moriero. «Gli ho fatto i complimenti, per me resta la scelta migliore. Per quanto riguarda la mia situazione aspetto che qualcuno si faccia avanti per poter cedere le mie quote. Poi vedremo, alla scadenza dei trenta giorni sarebbe logico ricapitalizzare. Ma quello che conta è la continuità della Salernitana, Lombardi con il suo gesto ha dato un segnale importante alla tifoseria che resta la migliore in assoluto». Dopo la scelta di puntare ancora su Brini e dopo la scelta del direttore generale che opererà sul mercato si potrà cominciare a lavorare sugli acquisti dei calciatori. Le prime scadenze programmate in settimana sono quelle delle comproprietà, fino al 26 giugno ci sarà la possibilità di risolvere in maniera consensuale le posizioni di Siniscalchi con l’Ascoli (l’anno scorso il difensore giocò in prestito a Pescara), Lucano e Bardeggia con il Cassino, Di Napoli con il Siena e Scarpa con la Paganese. Oggi invece è il termine ultimo per esercitare il dirito di riscatto su Marchese, Fava e Ciaramitaro. Probabilmente c’è un discorso aperto con Scarpa e con Fava, due elementi che potrebbero restare anche nella prossima stagione. Di Napoli darà l’addio dopo i due anni con la Salernitana in cui ha segnato ben 44 gol risultando decisivo per la promozione in B e poi per la salvezza (13 reti). Il pezzo pregiato sul mercato è il peruviano Roberto Merino richiesto dai messicani del Cruz Azul, la Salernitana dovrebbe cederlo per monetizzare e poter reinvestire sul mercato.

venerdì 19 giugno 2009

Fabio Brini allenatore Salernitana 2009/2010


La Salernitana Calcio 1919 comunica che, in data odierna, è stato formalizzato l’accordo con mister Fabio Brini per la giuda tecnica della prima squadra - stagione 2009/2010. Particolarmente soddisfatto il presidente Antonio Lombardi: “Ho fortemente voluto continuare il rapporto di lavoro con mister Brini – ha dichiarato – in quanto ho apprezzato le doti umane e professionali del nostro allenatore sia durante la stagione di serie C che culminò con la promozione in B che nello scorcio di campionato passato durante il quale, con una forte unità di intenti, ottenemmo l'impegnativo traguardo della permanenza in cadetteria. A mister Brini la società chiede bel gioco ed il miglioramento del piazzamento dello scorso anno”.
Fabio Brini dice: “Sono molto contento di poter proseguire il rapporto con la Salernitana. Ringrazio il presidente Lombardi e l’intera società per aver concretamente apprezzato il mio lavoro: sono pronto e motiivato per ripartire, da subito, in una tra le migliori piazze d’Italia ed alla quale sono molto affezionato”. Quale sarà il programma? “Di certo – continua Brini – le difficoltà economiche in cui versa il calcio in generale ci spingeranno, a Salerno in particolare, ad aprire un nuovo ciclo strutturato su operazioni di mercato oculate e finalizzate alla scelta di elementi che facciano appieno al caso della Salernitana. La squadra che affronterà il prossimo campionato di serie B sarà frutto di un giusto mix tra giovani di qualità e calciatori esperti. Con il presidente c’è accordo e massima sintonia sui programmi: di certo lavoreremo per evitare di salvarci all’ultima giornata”.
Sottoscritto il contratto, mister Brini definirà nei prossimi giorni luogo e date del ritiro pre campionato.
Espletate le formalità di rito saranno infine ufficializzati i nomi degli altri collaboratori interni allo staff tecnico.

19 Giugno 1919- 19 Giugno 2009



Murolo si defila, ricapitalizza solo Lombardi


Murolo si defila. Oggi non si presenterà nello studio del notaio Malinconico per sottoscrivere l’atto di ricapitalizzazione della società. Ci ha pensato e ripensato, si è consultato nuovamente con i suoi commercialisti e ha preso la decisione nella serata di ieri. «Solo Lombardi provvederà alla ricapitalizzazione, sarà lui a versare la quota di propria competenza e la mia, ripianerà le perdite per un milione e ducentomila euro», dice al telefono Murolo dopo due giorni interi di silenzio. «Con Lombardi c’è intesa e concordia, non è cambiato nulla. L’ho informato della mia decisione». Lascia uno spiraglio quando avverte che «mi sono preso una ulteriore pausa di riflessione» poichè «tecnicamente» è sempre possibile un suo rientro. Ma la sostanza è che Murolo e la Salernitana ormai viaggiano su binari divergenti. E quella «pausa di riflessione» poco potrebbe cambiare perchè «resto nell’idea - aggiunge al telefono - di defilarmi e di non proseguire più in questa esperienza». Murolo non esplicita fino in fondo le ragioni di quello che egli rappresenta come un divorzio consensuale. Ma è chiaro che saltata ogni prospettiva di investimenti extra-calcio (la vicenda Arechi e Volpe ne sono la testimoninanza) per l’imprenditore Murolo diventa poco interessante la piazza salernitana. Ha anche fatto i calcoli: tra nuovi soldi da investire (almeno un paio di milioni) e quei «sette milioni spesi fino ad oggi il gioco non vale più la candela». Divergenza sugli affari con Lombardi nessuna incrinatura nel rapporto d’amicizia, questo Murolo lo evidenzia. Tant’è che prommette «impegno al fianco di Antonio per garantire l’iscrizione della squadra al campionato, questo - rimarca - è sicuro. Per la Salernitana non c’è nessun problema, l’iscrizione al campionato non è a rischio». Il come, ovviamente, è tutto da vedere. Insiste con il termine «tecnico» ma si tratta piuttosto di un fatto concreto. Concretamente sarà Lombardi a ripianare le perdite di bilancio e a garantire l’aumento di capitale sociale. Andrà adesso verificato, dopo questa operazione, la quota societaria del trenta per cento, intestata a Murolo, passerà nelle mani di Lombardi. La compagine societaria per ora resta inalterata, ma l’intenzione di Murolo è comunque quella di chiudere la partita e salutare Salerno. Lo scenario nuovo impone a Lombardi decisioni importanti. Nel caso non possa assumere per intere l’onere della situazione determinatasi dovrà cercare un nuovo socio. E le voci raccolte nei giorni scorsi confermerebbero che proprio su questo fronte il patron sta lavorando. Si chiuderà oggi presso lo studio del notaio Malinconico una storia che si tira avanti da tre giorni, da quando cioè in sede sociale l’amministratore unico della Salernitana Calcio, Rispoli, ha illustrato la situazione finanziaria inerente le perdite di bilancio a marzo 2008. «È tutto a posto, aveva garantito l’avvocato Malinconico, legale della Salernitana- si sta proseguendo l’iter e sarà stilato l’atto notarile. Lombardi e Murolo vanno avanti in piena concordia». «E lo confermo - dice Murolo - tra noi c’è piena concordia e un’amicizia che ci lega da anni». Nei fatti, però, stamattina sarò solo Lombardi a ricapitalizzare, forse perchè nella passata stagione fu Murolo quello a far fronte in maniera più concreta alle spese ordinarie. Insomma un equilibrio che corre sul filo tra i due soci della Salernitana e un futuro che potrebbe riservare altri colpi di scena in quanto ad assetto societario. La certezza è l’iscrizione della Salernitana al campionato di serie B

giovedì 18 giugno 2009

Brini: «La firma? Questione di dettagli»


Brini è sull’uscio, si è sentito al telefono con Lombardi, per oggi è fissato l’appuntamento decisivo per la firma del contratto che dovrebbe essere annuale ad una cifra intorno ai duecentomila euro. Allora Brini ci siamo? «Le cose mi piace darle per fatte e cioè dopo che è stato messo nero su bianco. Mi vedrò con il presidente per mettere a punto gli ultimi dettagli e ricominciare l’avventura». Il caos di questi giorni l’ha portato a riflettere di più sulla scelta? «Sinceramente no, ci sono abituato, il mese di giguno è quello delle parole, spesso delle polemiche. Io credo a quello che mi dice il presidente». E cosa le ha detto il presidente? «Mi ha detto che per l’iscrizione è tutto ok e per grandi linee mi ha prospettato i programmi che rientrato in quella che è la nuova strategia societaria». Cioè meno investimenti onerosi e più giovani? «Mettere meno soldi rientra in una programmazione oculata e non vuol dire partire per un obiettivo ridimensionato. Sicuramente si parte per migliorare quella che è stata la posizione dello scorso campionato. Basta fare gli acquisti mirati». Acquisti che farà Acri? «Quando sono andato via da Salerno il direttore era Fabiani che aveva un altro anno di contratto, non so ora se gli scenari sono cambiati. Acri lo conosco, abbiamo lavorato insieme a Terni». Di Napoli andrà via? «Non lo so. Chi resta devo farlo nel pieno delle motivazioni e delle convizioni e sgombro mentalmente da condizionamenti». Merino andrà via? «Non è scritto da nessuna parte che debba andare via per forza, vediamo». Come ci si muoverà sul mercato? «Per ora il mercato è fermo, non ci sono soldi e non si è mosso niente. E non credo che di soldi gireranno molti e che in serie B si andranno a fare grandi colpi. Il periodo di ristretezza economica riguarda un po’ tutte quante le società». Ha saputo dello scontro tra Lombardi e il sindaco De Luca? «Ho saputo, ma non mi occupo di politica, faccio l’allenatore di calcio e non voglio entrare nel merito. Da allenatore dico che un centro sportivo dove allenarsi sicuramente aiuta la squadra e la crescita dei giovani». Insomma si riparte dai giovani? «Si ripartirà dal mix giusto tra giovani e anziani. Adesso è prematuro parlarne. Sarà una delle cose delle quale parlerò con il presidente». E’ vero che ha chiesto biennale? «L’ho sentito e l’ho letto. Sono uno che legge ele situazioni e le capisce, quindi chiedo cose che ci possoo stare. E comunque le cose da mettere a posto non riguardano questo aspetto». Quindi, la firma virtualmente c’è già? «C’è un accordo di massima con il presidente, ci siamo risentiti martedì, manca il nero su bianco. Prima di parlare in termini ufficiali è meglio attendere anche quest’ultimo passaggio». Sarà iverso partire dall’inizio della stagione? «Assolutamente no, anche perchè vi ricordo che nella mia carriera sono partito tante volte dall’inizio, non ho avuto certo soltanto le due esperienze a campionato in corso con la Salernitana».

mercoledì 17 giugno 2009

Lombardi e Murolo: tutto ok per l’iscrizione


«Il presidente Antonio Lombardi ed il vice presidente Vittorio Murolo si sono riuniti in data odierna (ieri ndr) nella sede sociale per adempiere a tutte le prossime scadenze al fine di garantire l'iscrizione della Salernitana Calcio 1919 al campionato di Serie B stagione 2009/2010». Si affida al sito la Salernitana Calcio per dare un messaggio rassicurante ai tifosi: l’iscrizione al campionato di serie B non è in dubbio, sono state fatte e saranno fatte tutte le mosse per mettersi la riparo da quelle che saranno le valutazioni della Covisoc per dare l’ok all’iscrizione. Lombardi e Murolo nella giornata di ieri hanno indetto un’assemblea straordinaria per ripianare le perdite di bilancio e ricostruire il capitale sociale in ossequio alla normativa civilistica, perdite che dovrebbero aggirarsi intorno ai 3 milioni di euro. La società Salernitana Calcio 1919 sarà ricapitalizzata sotto l’aspetto sostanziale, cioè c’è da sottoscrivere il nuovo capitale e versare parte dello stesso prevedendo il saldo completo a data da stabilirsi e sempre in ossequio alla normativa Noif (norme interne Figc). Parte dell’importo che presumibilmente dovrebbe aggirarsi intorno al venticinque per cento dei 3 milioni di euro di fabbisogno finanziario: il presidente Lombardi dovrebbe versare in percentuale al suo settanta per cenro, il vicepresidente Murolo avrebbe coperto per il restante trenta per cento (in concreto sarebbero stati versati 750mila euro, Lombardi avrebbe assicurato per 525mila euro, Murolo per i restanti 225 mila euro). Operazione essenziale questa per soddisfare l’articolo 85 delle Noif e comunicato Figc 154/A. La ricapitalizzazione è essenziale per poter effettuare il pagamento alla data del 30 marzo 2009 dei contributi Enpals, Irpef e Fondo di Fine carriera. La Salernitana ha verificato in positivo quello che è il rapporto Vp-da, in riferimento alla percentuale ricavi-perdite, parametro ritenuto essenziale dalla Covisoc per poter dare l’ok allì’iscrizione ai campionati professionistici. Inoltre con l’operazione di ricapitalizzazione Lombardi e Murolo possono garantire i pagamenti degli stipendi a marzo 2009 di tutti i dipendenti della Salernitana Calcio per potere così avere le ricevute liberatorie, altro requisito questo indispensabile per l’iscrizione al prossimo campionato di serie B. Tutti gli obblighi saranno quindi soddisfatti entro il prossimo trenta giugno 2009. Lombardi e Murolo hanno cioè garantito quella che è la gestione ordinaria della Salernitana Calcio 1919, l’impressione è che Lombardi vada avanti con quello che è il suo settanta per cento, mentre Murolo ha ribadito nei giorni scorsi la sua volontà di cedere il trenta per cento e quindi di defilarsi a breve dalla sua esperienza nella Salernitana Calcio. Per verificarsi ciò, però, è ovviamente indispensabile che qualcuno si faccia avanti per acquistare il suo trenta per cento. Lombardi e Murolo hanno parlato a lungo ieri sulle loro posizioni. Ovviamente potrebbero prirsi scenari completamente nuovi se dovessero arrivare offerte concrete a Lombardi e Murolo, cioè se si dovesse fare avanti concretamente qualche imprenditore interessato alla Salernitana, ipotesi al momento priva di qualsiasi sostanza. Lombardi e Murolo precisarono la loro disponibilità a cedere nel caso venisse fuori qualche imprenditore più forte economicamente interessato alle sorti della Salernitana, imprenditore che sembra non esserci come non c’era al momento del fallimento della Salernitana sport di Aliberti.

martedì 16 giugno 2009

Lombardi acquisisce il Cavalluccio


L'ippocampo tornerà sulle maglie della Salernitana. Erano le 11.50 di ieri mattina quando il Giudice Delegato al fallimento della Salernitana Sport S.p.A, dott. Guerino Iannicelli, "verificate il rispetto delle condizioni dispone l'aggiudicazione dei beni immateriali descritti nell'ordinanza di fallimento in favore della società Energy Power S.R.L per il prezzo di 300mila e 200 Euro. Il che è verbale". Nell'aula del tribunale fallimentare c'è stato poi l'applauso dei pochi tifosi ammessi. Lombardi ha acquisito il marchio a titolo personale tramite una delle sue società, la Energy Power con sede a Vallo della Lucania, che si occupa di lavori di ingegneria civile. Il massimo dirigente granata poi darà il simbolo in comodato d'uso alla Salernitana. La mattinata è cominciata già intorno alle 10 quando davanti alla sede di Via Papio si è radunato un bel gruppo di tifosi. Alle 11.30 è giunto Antonio Lombardi in compagnia del suo legale Roberto Malinconico. Lombardi è stato attorniato dai tifosi che hanno chiesto anche che la Salernitana ritornasse ad essere chiamata Salernitana Sport. Quella di Lombardi era l'unica busta presentata con allegato l'assegno di 30mila euro a cauzione. Dopo la stesura del verbale e la proclamazione, Lombardi ha salutato tutti e si è intrattenuto con qualche tifoso che lo ha spronato ad andare avanti nonostante le polemiche di questi giorni. Volto abbastanza tirato ma allo stesso tempo soddisfatto, adesso Lombardi dovrà fare di tutto per riportare in tempo per il prossimo campionato il simbolo sulla maglia della squadra cittadina. In pratica, entro sessanta giorni il presidente dovrà saldare la somma restante (330mila 240 euro IVA inclusa) per poi procedere all'atto pubblico, redatto da un notaio, che porrà definitivamente la parola fine alla questione ippocampo. Lombardi non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti presenti affidando una stringata dichiarazione al sito internet ufficiale: «Sono contento di aver chiuso, a quattro anni di distanza, questa importante vicenda: stamattina ho riconsegnato alla provincia la propria storia calcistica, quella della Salernitana». A parlare invece è stato Tommaso Nigro, curatore fallimentare della Salernitana Sport: «E' andato tutto per il verso giusto. Il primo passo è stato fatto e credo che ci sarà il tempo anche per riportare il simbolo sulle maglie per l'inizio del campionato. Credo che sia solo un problema organizzativo. Ora il problema è solo di Lombardi». Ora si attende per il prossimo sei luglio l'asta per i beni di Castelrovere mentre il primo luglio ci sarà a Napoli l'udienza dei periti circa la causa intentata dalla Salernitana Sport avverso la Salernitana Calcio 1919 per l'utilizzazione illegittima dei colori sociali e della denominazione Salernitana.

lunedì 15 giugno 2009

Ritorna l'Ippocampo


Lo storico ippocampo torna sulle maglie della Salernitana: come promesso pubblicamente il presidente della Salernitana Calcio 1919 Antonio Lombardi ha acquistato a titolo personale l'ippocampo e gli altri beni immateriali della fallita Salernitana Sport S.p.A. per far sì che possano essere utilizzati dalla Salernitana Calcio 1919.

Alle ore 11.40 il giudice Iannicelli presso la sezione fallimentare del Tribunale di Salerno ha assegnato il lotto "beni immateriali" della Salernitana Sport S.P.A. La busta firmata dal presidente Lombardi (contenente l'offerta di 300.200 euro e l'assegno di 30 mila euro) è stata l'unica presentata (era il 12 giugno) alla III sezione civile.

Il presidente Antonio Lombardi, accompagnato dall'avvocato Roberto Malinconico è stato accolto prima e scortato poi, da centinaia di tifosi entusiasti: "Sono contento di aver chiuso, a quattro anni di distanza, questa importante vicenda: stamattina ho riconsegnato alla provincia la propria storia calcistica, quella della Salernitana".

Comproprietà, Di Napoli e Scarpa vanno via


Le scadenze immediate, cavalluccio e ricapitalizzazione. Poi ovviamente cominceranno le operazioni sul piano strettamente tecnico della Salernitana. Per prima cosa la scelta del nuovo allenatore, Brini è in pole position e mercoledì dovrebbe esserci la firma sul contratto. C’è stato più di un contatto tra il presidente e l’allenatore della promozione e della salvezza: c’è solo da verificare la durata dell’accordo e da trovare l’intesa sulla cifra. Si attende anche la firma del nuovo direttore sportivo Guglielmo Acri, ultima esperienza con la Ternana, scelto personalmente dal presidente Lombardi. La prima scadenza sul piano tecnico è quella relativa alle comproprietà, si discuteranno il 26 giugno, in caso di mancato accordo si arriverà il 30 giugno all’apertura delle buste. Sono cinque i calciatori della Salernitana in comproprietà con altri club: Di Napoli (società titolare Salernitana, società avente diritto alla partecipazione Siena), Scarpa (società titolare Salernitana, società avente diritto alla partecipazione Paganese), Siniscalchi (società proprietaria Ascoli, società avente diritto alla partecipazione Salernitana), gli argentini Bardeggia e Lucano (società titolare il Cassino, società avente diritto alla partecipazione Salernitana). La Salernitana dovrebbe decidere di privarsi di tutti e cinque: Di Napoli dovrebbe essere lasciato al Siena per una questione d’ingaggio e di età (anche se la posizione di Re Artù è legata a filo doppio a quella del peruviano Merino), Scarpa alla Paganese (in questo caso il problema è costituito dalla mancanza di accordo economico tra le due società e si potrebbe finire alle buste) e Siniscalchi dovrebbe restare ad Ascoli. Per quanto riguarda i prestiti Fatic è tornato al Genoa, Marchese e Iunco al Chievo Verona, Ciaramitaro al Palermo, Fragiello al Cassino e Fava al Treviso. Ci sarebbe un discorso aperto con Ganci (rientrato per fine prestito a Cittadella), un «pallino» del presidente Lombardi, ma le ultime problematiche societarie e i tanti dubbi sul futuro hanno fatto diminuire le possibilità di un ragionamento del genere. Il colpo grosso in entrata dovrebbe essere quello di Mastronunzio, assistito da Zavaglia, anche se la salvezza dell’Ancona (risultato per il quale sono risultati decisivi proprio i gol dell’attaccante) hanno leggermente complicato la situazione. Mastronunzio resta però il primo obiettivo per il prossimo attacco. I giocatori sotto contratto che dovrebbero restare sono il capitano Luca Fusco, Soligo, il greco Kyriazis, la posizione di Vincenzo Fusco dipenderà dalle sue condizioni dopo la ripresa dall’infortunio. Per Pestrin bisognerà valutare dalle richieste, anche se il suo ingaggio tra quelli importanti potrebbe indurre la società granata comunque a cedere il centrocampista.

sabato 13 giugno 2009

Brini in panchina, mercoledì la firma


La Salernitana riparte da Brini, andrà in ritiro in Umbria e guarda al mercato estero. Tutto questo, naturalmente, sempre che la proprietà non decida di passare la mano all'ultimo momento. Per ora Lombardi sta gettando le basi per il futuro. A partire dal ruolo dell'allenatore. Come anticipato dallo stesso Lombardi, Brini è in cima alla lista delle preferenze del numero uno granata. Il tecnico di Porto Sant'Elpidio è stato contattato telefonicamente dal presidente nei giorni scorsi. I due hanno parlato dei progetti e delle ambizioni della Salernitana. Pare ci sia stata subito un'intesa di massima. Presidente e allenatore si incontreranno tra mercoledì e giovedì prossimo a Salerno per mettere nero su bianco. Unico nodo ancora da sciogliere, quello relativo alla durata del contratto. Brini avrebbe chiesto un biennale, Lombardi è disposto a concedergli soltanto una stagione. A quanto pare, comunque, anche questo scoglio sembra essere superato. E' stato lo stesso Brini a confermarlo. «Non c'è nessun problema relativo alla durata del mio contratto. Ci tengo anche a precisare che non esiste nessun intoppo nemmeno riguardo al mio ingaggio». Il trainer granata prova a chiarire il concetto. «Non sono certo Mourinho - sbotta - Mi è giunta voce che avrei fatto delle richieste esorbitanti. Non è assolutamente vero: non è così e sono pronto a dimostrarlo con i fatti». Già, i fatti. Per Brini il clima di recessione, la congiuntura economica non devono per forza essere un problema per la Salernitana che verrà. «Esistono diversi modi per costruire una squadra che possa disputare una stagione più che dignitosa. In primis ci sono i giocatori di proprietà, poi c'è la possibilità di instaurare un discorso proficuo con altre società, tramite prestiti e giocatori da valorizzare. La cosa importante è quella di saper scegliere. Bisogna farlo in fretta e farlo bene». Su questo aspetto Brini è stato perentorio. «Sarà fondamentale evitare ingerenze da parte di alcuni personaggi che da sempre gravitano nel calcio». Intanto la società sembra essere già molto attiva sul mercato estero. Il presidente Lombardi ha già ricevuto sulla sua scrivania i nomi di 4 giocatori che potrebbero fare al caso della Salernitana. Il consulente per il mercato estero, Josè Alberti, ieri era a Londra per chiudere la trattativa che dovrebbe portare il giovane talento brasiliano Tiago all'ombra dell'Arechi. Il centrocampista carioca, 22 anni, passaporto inglese, sarebbe alla sua prima esperienza in un campionato professionistico dopo avere fatto il grosso della trafila giovanile con il Flamengo. Chi lo conosce dice che per il modo di stare in campo ricorda Kakà. Oltre a Tiago, Alberti sta perfezionando il passaggio di altri tre stranieri alla Salernitana. Si tratta di un portiere e due difensori. Il primo è un argentino con tanto di fratello d'arte che gioca nella massima serie in Italia. Poi c'è un nazionale dell'Angola che sembra fosse il pupillo di Mourinho quando allenava l'Uniao Leiria ed infine un centrale difensivo brasiliano che sta giocando nel campionato greco. Novità anche sul fronte ritiro. A quanto pare, infatti, la Salernitana sta valutando la possibilità di effettuare il romitaggio estivo in Umbria e precisamente in un albergo a Norcia che dispone di due campi di allenamento debitamente attrezzati. Inanto la società granata sarebbe sulle piste di un nuovo direttore generale. Sarebbe stato contattato Giuseppe Agri, nella scorsa stagione alla Ternana. Il che rafforzerebbe le voci di un divorzio da Fabiani.

giovedì 11 giugno 2009

Cavalluccio, Lombardi partecipa all’asta


Una promessa, forse la più importante almeno per una parte della tifoseria, i supporters granata ieri sono riusciti a strapparla a Lombardi. Il patron, alle sollecitazioni continue provenienti dalla platea sull’argomento cavalluccio, ha risposto con una frase che non lascia spazio a dubbi o ripensamenti.

“Vi prometto che venerdì mattina assieme all’avvocato Malinconico andremo a depositare l’offerta per l’ippocampo. Parteciperemo all’asta, offriremo quanto richiesto nel bando”.

Il numero uno della Salernitana, dunque, ha deciso di mettere da parte i tentennamenti del passato, parteciperà all’asta in programma lunedì mattina e ridarà dignità ai beni immateriali della vecchia società che giacciono nelle aule del tribunale fallimentare ormai da quattro anni.

Entro domani mattina alle ore 12, l’avvocato Malinconico si dovrà recare alla cancelleria di via Papio per depositare la busta chiusa, contenente l’offerta irrevocabile per l’acquisizione della proprietà piena di: denominazione sociale Salernitana Sport, colori granata, segni distintivi caratterizzanti, marchi registrati presso l'Ufficio Brevetti e Marchi; dominio web www.salernitana.it. Per fare suoi i beni immateriali della vecchia società, Lombardi dovrà offrire almeno 300 mila euro (più il 20 per cento di iva, il pagamento dovrà avvenire entro 60 giorni) e nella busta oltre alla domanda entro domani mattina dovrà depositare anche un assegno circolare di 30 mila euro, per cauzione ed in conto prezzo di aggiudicazione.

La vendita senza incanto è in programma lunedì alle ore 11.30, quando il giudice delegato Iannicelli provvederà ad aprire le buste che saranno pervenute in cancelleria, anche se al momento nonostante le chiacchiere circolate nelle scorse settimane, nessun altro soggetto ha mostrato interesse al curatore fallimentare, il dottor Tommaso Nigro.

La novità rispetto alle scorse aste è che se ne venisse depositata più di una, non si aprirebbe nessuna gara tra i vari contendenti, semplicemente i beni sarebbero aggiudicati al maggior offerente. La speranza è che il tutto vada per il verso giusto e che Lombardi porti a termine una missione che sta a cuore ai salernitani.

Resta da comprendere a che titolo, se personale o se come presidente del club granata, verrà presentata l’offerta e, di conseguenza, a che titolo i beni verranno concessi alla società di via San Leonardo, ma questo è un discorso che approfondiremo in seguito.

mercoledì 10 giugno 2009

Lombardi attacca Comune e Provincia: “Non ci hanno aiutato”. I fischi dei tifosi


Alle 10.43 arrivano in sala Lombardi, Murolo e Fabiani. Applausi per i primi due all’interno della sala conferenze, fischi per il Direttore Generale. Alle loro spalle uno schermo gigante.

“Siamo partiti 4 anni fa, abbiamo costruito una società in 24 ore. Non capivamo niente di calcio. Nel primo anno abbiamo raggiunto un ottimo risultato perché la squadra ha raggiunto con sofferenza i play off. Il secondo anno abbiamo puntato sui giovani ma non è andata bene.

Poi il terzo anno con l’arrivo di Fabiani e soprattutto Murolo che, prima di essere socio è un amico caro. Tra noi c’è un rapporto umano, personale e familiare che va al di là ed abbiamo una amicizia come pochi. Il terzo anno abbiamo promesso la B e l’abbiamo raggiunta. Il tutto con grande dispendio di energie ed in un momento particolare.

Siamo andati in B con sofferenza e la B non ce la siamo goduta. Siamo andati avanti grazie agli affetti, alla famiglia ed agli amici. Grazie a loro abbiamo trovato la forza di andare avanti. Una salvezza sofferta. Un traguardo raggiunto a 51 punti, punti sudati sul campo.

In questo anno avete ascoltato le mie lamentele. Più volte abbiamo detto “Siamo soli”. Ed ora capirete anche perché la conferenza stampa è fatta dopo le elezioni. Siamo stati lasciati soli dalle istituzioni senza ricevere neppure una mano.

Siamo stati lasciati soli dagli enti pubblici, dalla Provincia che ci aveva promesso un contributo che non ci ha erogato più. Siamo stati lasciati soli dall’Amministrazione perché non abbiamo avuto niente di piùù, neno di quanto ha ricevuto la società che ci ha preceduto.

Ricordate la centrale del Latte e le altre società Miste non ci hanno affiancato. I grossi club di Serie A ed anche di B che operano nel mezzogiorno d’Italia, hanno tutti sponsor istituzionale. Lecce, Palemo, Catania per fare qualche esempio.

Abbiamo creato anche dei progetti per creare un indotto economico importante. Non è concepibile che abbiamo uno stadio due ore prima della partita e questo stadio lo consegnamo due ore dopo la gara. Non abbiamo campi di allenamento. Il Volpe lo abbiamo sistemato noi. Spesso le istanze per utilizzare l’Arechi sono state rigettate.

E’ difficile fare calcio ma non solo per Murolo e Lombardi ma anche per chi verrà dopo a fare calcio. Abbiamo presentato due progetti importanti di cui uno per lo stadio Arechi che vorrei mostrarvi”…

A quel punto il Presidente è stato contestato vivacemente da un gruppo di tifosi presenti in sala che hanno contestato le parole del numero uno granata che attendevano risposte diverse sul futuro del club e della Salernitana.

Fischi, improperi e critiche al patron. La conferenza viene interrotta.

”Avrete il cavalluccio – con queste parole Lombardi rompe l’assedio degli ultras che gli chiedevano conto sull’ippocampo -. Vi dico una cosa venerdì deposito l’offerta per l’Ippocampo. E’ un impegno che prendo nei vostri confronti.

Lombardi riprende a parlare dopo circa 30 minuti: “Abbiamo fatto investimenti maggiori di quanto abbiamo ottenuto. Abbiamo sempre dimostrato buona fede ed attaccamento alla città. Le chiacchiere lasciano il tempo che trovano. Non è un discorso politico. La politica deve stare fuori dal calcio. Vi ringrazio per l’aiuto che ci avete dato. I progetti importanti (il riferimento è all’Arechi) li fanno le banche.

Alle 11.20 Lombardi termina la sua relazione. A quel punto i tifosi prendono la parola. Tra questi il Presidente del Club Tosto Antonio Guariglia: “La ringrazio per aver rilevato la Salernitana dal fallimento. Murolo è nel cuore dei tifosi”.

Lombardi riprende la parola: “Ho mille difetti ma quando faccio una promessa la mantengo. (il riferimento è al Cavalluccio).

Ancora un tifoso a prendere la parola che chiede conto del perché Fabiani è seduto al tavolo con Lombardi e Murolo essendo il maggiore responsabile del disastro di questa stagione: “Fabiani è qui perché ha un contratto con la Salernitana…”.

Altri tifosi prendono la parola ed accusano la stampa salernitana: “Lombardi non interviene”.

Poi al Patron gli chiedono di Merino: “Per Merino abbiamo richieste importanti da parte dei club inglesi. Li valutiamo anche se la nostra bravura è quella di avere tre Merino all’anno. Nel quadro societario avremo Josè Alberti che si occuperà del mercato estero sudamericano.

Poi Fabiani prende la parola tra i fischi del pubblico: “Un uomo che non riconosce i propri errori non si può definire tale. Chi è chiamato ad operare incorre in errori di valutazione e gestione. In questi due anni di errori ne ho commessi. La mia presenza oggi era doverosa, obbligatoria perché non volevo nascondermi. Il 30 giugno la proprietà valuterà l’operato ed i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Non ho mai mentito o preso in giro nessuno. Oggi potrei dire che abbiamo centrato la salvezza. Dico invece che, purtroppo, nella nostra classifica mancano sei o sette punti. Ho parlato di errori di valutazione ma ad una cosa tengo molto: Anche io ho sangue salernitano perché mia madre è di Sapri. La mia onestà non può essere messa in discussione. Insieme abbiamo lottato per arrivare in B e mantenere questa categoria. Ho dimostrato nella mia carriera di non essere attaccato a nessuna poltrona. Se ho sbagliato vi chiedo scusa. Merino? Quando un Direttore Generale manda via un allenatore la prima cosa che fa un tecnico è quella di veicolare messaggi distorti. Non ci sono mai state interferenze della società. Quando è arrivato veniva da sei/sette mesi di inattività”.

Alle 11.36 un tifoso chiede al Presidente di indicare chi destabilizzava l’ambiente salernitano e perché non ha invitato il sindaco De Luca ed in che modo vengono ostacolati i progetti? Lombardi replica: “Con la politica ci muoveremo di conseguenza e, nel presentare questi progetti non chiediamo corsie preferenziali. Nel rispetto di una società che rappresenta la prima realtà cittadina in provincia di Salerno chiediamo solo di essere rispettati nel rispetto dei ruoli e delle competenze”. Lombardi non aggiunge altro e non risponde al seguito della domanda.

Alle 11.40 Fabiani attacca i mediatori ed i procuratori calcistici: “Qualcuno sperava nella retrocessione della salernitana per riavvicinarsi a Salerno. Ho sbagliato 10 mila allenatori, 10 mila giocatori ma non si può dire che questa società non è stata a protezione della squadra e dei colori sociali. Molti che mi davano i consigli che sapevo essere del diavolo me li sono mangiati io perché mi definisco una volpe”

Covisoc ed allenatore per il prossimo anno: “Con la Covisoc è un problema formale. LA squadra verrà iscritta al campionato. Per quanto riguarda l’allenatore mi sembra giusto parlare con Brini, una persona perbene, un grande professionista venuto a prendersi una rogna che non tutti avrebbero preso. Dico anche, in risposta a qualcuno, che non è vero che la società è piena di prestiti con giocatori che si stanno svincolando. La fortuna della Salernitana è la politica che facciamo da quattro anni, quella di avere pochi contratti. Oggi le società che hanno fardelli di contratti onerosi sono sul baratro. Mi sono stancato di pagare giocatori che per rescindere vogliono i soldi.

Alle 11.45 prende la parola un esponente del Centro di Coordinamento che chiede a Lombardi chiarezza sul futuro della società e su cosa farà Murolo. Ecco la risposta del vice presidente: “Per quel che riguarda l’entusiasmo nei confronti della Salernitana dico che la mia famiglia è entusiasta al 200%. L’incertezza dipende dal fatto che oggi come oggi bisogna fare i conti con le proprie finanze. Ho poco tempo, ho le società che vivono un momento di crisi e le mie incertezze derivano proprio da questa situazione di difficoltà. Negli ultimi due anni i soldi tirati fuori sono stati tantissimi, troppi. Molti progetti sono stati disattesi da questa amministrazione come quello dello stadio. Il sindaco si è tirato indietro dopo le promesse fatte sulla ristrutturazione dell'impianto".

Sul Volpe e sul progetto questo è quanto dice Lombardi: “Il progetto del Volpe: Non sono un avventuriero e non presento progetti inutili. Questo progetto è stato presentato sui una area in parte privata ed in parte comunale. Prevedeva due campi. Il progetto è stato bocciato perché non rispetterebbe il piano regolatore. Le varianti si sono sempre fatte solo per la Salernitana le varianti non si fanno”.

martedì 9 giugno 2009

Salernitana, la settimana della verità


Quella che è appena cominciata si avvia ad essere una settimana importante per il futuro della Salernitana, quella che irrimediabilmente dirà a tutti quale potrà essere da qui a qualche settimana il percorso non solo sportivo della società di Via San Leonardo. Intanto, il massimo dirigente ha convocato per domani alle ore 10,30 la attesissima conferenza stampa di fine stagione. Appuntamento per giornalisti e tifosi al Grand Hotel Salerno dove è stato approntato addirittura un percorso alternativo per non creare turbative ai clienti della struttura sul Lungomare. Facile prevedere una grande partecipazione di tifosi che vorranno sapere quali siano effettivamente le intenzioni dell'imprenditore di Vallo della Lucania. Alla conferenza stampa prenderà parte anche l'attuale vice presidente Vittorio Murolo mentre, con ogni probabilità, non ci sarà il Direttore Generale Angelo Fabiani. Lombardi ha già assicurato un futuro al club, indipendentemente dalle sue decisioni, e non è escluso che il massimo dirigente possa annunciare anche l'entrata in scena di un nuovo socio, specialmente se il suo vice Murolo confermerà l’intenzione di lasciare il suo trenta per cento. L'imprenditore di Cassino, in questo caso, non parteciperà alla ricapitalizzazione di circa tre milioni di euro in programma il prossimo sedici di giugno. Si parlerà anche del ricorso avverso il deferimento della Covisoc per il quale già da giorni stanno lavorando i legali del club granata, Sica e Malinconico. Entro il 30 giugno, assicurano dal club, tutto sarà risolto e la società non rischierà assolutamente nulla dal punto di vista disciplinare. Sul fronte squadra ormai sembra cosa fatta l'accordo per un anno con il tecnico Fabio Brini. Il trainer di Porto Sant'Elpidio sarà il tecnico del prossimo campionato a avrà voce in capitolo per ciò che riguarda il calcio mercato. Evidentemente il programma di Lombardi ha convinto il tecnico che potrà lavorare con un gruppo definito già dai primi giorni di ritiro. A proposito di squadra, trova conferma l'interesse della Salernitana per Salvatore Mastronunzio, bomber dell'Ancona. Il contratto che lega Mastronunzio all'Ancona scade nel giugno 2010 ed è assistito da Franco Zavaglia che, a sua volta, è procuratore di altri calciatori della Salernitana quali Kyriazis, Fava, Cannarsa e Pestrin. Il buon rapporto che lega Zavaglia alla Salernitana potrebbe agevolare la trattativa. Mastronunzio non rinnoverà il suo accordo con i dorici e quindi l'Ancona rischierebbe di perderlo a parametro zero. La Salernitana, se riuscisse a mettere sul piatto almeno un contratto pluriennale, potrebbe spuntarla anche perché Mastronunzio è stato sempre un pallino del presidente Lombardi. Con la Rogon si parlerà di alcuni calciatori giovani sudamericani e della eventuale cessione di Roberto Merino. Ciò che è sicuro è che la Salernitana del futuro sarà molto più giovane di età e per questo sarà data grande importanza al settore giovanile per il quale sarà nominato presto un nuovo responsabile. Altro appuntamento importante è quello del 15 giugno, quando sarà bandita l'ennesima asta per l'assegnazione dei beni immateriali della fallita Salernitana Sport, tra i quali lo storico ippocampo. Si partirà dalla base di 300mila euro ed i tifosi già si stanno mobilitando affinché Lombardi possa acquisire lo storico simbolo.

sabato 6 giugno 2009

Il mercato ruota intorno agli attaccanti


Gli attaccanti ci sono, la Salernitana ne ha tre sotto contratto e con gli altri in organico in questa stagione può ragionare con le società di appartenenza. Tutti hanno mostrato di gradire la riconferma, ora ovviamente tutto dipenderà dalle scelte della società e dal budget per la prossima stagione del presidente Lombardi. MERINO. Il trequartista è con la nazionale del Perù ed è atteso stasera alla gara di qualificazione mondiale contro l’Ecuador, anche se la presenza in campo è legata alle sue condizioni fisiche ed è da considerarsi in dubbio. Merino è il pezzo pregiato del mercato della Salernitana, ha il contratto in scadenza nel 2012, per lui sono arrivate richieste dall’Italia e dall’estero, ultima in ordine di tempo dagli inglesi del Manchester City. Dalla sua cessione la Salernitana può fare cassa per poter reinvestire i soldi sul mercato. E sembra questa la soluzione più probabile, a meno che la società non decida di costruire la nuova squadra intorno a lui. DI NAPOLI. Re Artù ha ancora un anno di contratto con la Salernitana, ma la sua riconferma è in bilico. Contratto economicamente oneroso il suo, età non più giovanissima, un feeling con l’ambiente che non è più quello del primo anno quando segnò 21 gol e vinse il titolo di capocannoniere in C. L’attaccante, però, ha confermato di gradire la riconferma e di essere legato alla Salernitana, dicendosi anche disposto a ricoprire un ruolo strategico per la crescita dei giovani in organico: quest’anno in serie B ha realizzato tredici reti. Dipenderà anche dalle richieste che arriveranno sul mercato, durante la stagione appena conclusa Di Napoli fu inseguito del Mantova, ma non se ne fece nulla per la sua volontà di restare a Salerno che si sposava in pieno con quella del presidente Lombardi. FAVA. L’attaccante casertano, ex dell’Udinese in serie A, quest’anno ha giocato poco perchè perseguitato dagli infortuni. In prestito dal Treviso ha confermato la sua volontà di restare a Salerno per poter giocare di più e dimostrare il suo valore. Qualche gol importante è riuscito comunque a segnarlo regalando vittorie decisive soprattutto a inizio stagione. GANCI. E’ stato lui il vero eroe della salvezza segnando sempre nelle ultime quattro partite, quelle che hanno regalato la salvezza alla Salernitana: un gol nel derby con l’Avellino, uno ad Ascoli, l’altro in casa con il Bari e l’ultimo a Mantova. Il presidente Lombardi ha fatto emergere la sua disponibilità a riproporre un contratto all’attaccante. Nella sua stessa situazione contrattuale è Iunco, arrivato in prestito dal Chievo Verona, ma che però non ha brillato allo stesso modo e che quindi non ha chances di riconferma. FERRARO. L’attaccante torna a Salerno dopo l’anno in prestito a Piacenza, squadra con la quale ha realizzato sette reti arrivando alla salvezza in anticipo. Un attaccante che potrebbe essere quindi confermato l’anno prossimo, anche se il suo contratto è comunque tra quelli economicamente importanti. Anche in questo caso, quindi, dipenderà dalle eventuali richieste che arriveranno alla società.

venerdì 5 giugno 2009

Vivaio granata, serbatoio poco sfruttato


Puyol, Xavi, Iniesta, Piquè, Krcic, Busquets, Victor Valdes e, dulcis in fundo, Lionel Messi. Si, sono i calciatori del Barcellona che poco più di dieci giorni fa hanno alzato al cielo la Coppa dei Campioni. Ma, quelli elencati non sono giocatori come tutti gli altri bensì atleti nati e cresciuti nella cosiddetta "cantera", vale a dire il settore giovanile. Il paragone può sembrare irriverente e forse lo è, ma serve a far capire quanto un settore giovanile organizzato sia fondamentale per il futuro delle squadre professionistiche e ancora di più per quelle della serie B che dovranno cominciare a porsi il problema dei vivai alla luce della scissione delle Leghe che vedrà trasformato il torneo cadetto in una sorta di serbatoio per la massima serie. Ebbene, la Salernitana forse sarà la società meno organizzata in tutto questo aspetto perché dall'avvento di Antonio Lombardi alla presidenza il settore giovanile è stata quanto meno accantonata. C'erano altri problemi da risolvere, una società nuova, un traguardo ambito da una piazza esigente ma ora che la società granata si appresta a disputare il suo secondo torneo di serie B non potrà non tener conto del suo vivaio. Il fallimento della Salernitana Sport nel 2005 ha spazzato via anche un percorso che era stato iniziato molti anni prima proprio su indicazione del presidente Aliberti e grazie anche alla competenza di un dirigente come Enrico Coscia che negli anni di permanenza a Salerno ha fatto in modo che calciatori come Fusco, Cardinale, Parisi, Pisani, Capezzuto, Cariello, Di Deo, Rocco, Coscia, De Luca, Senè, Cammarota, Siniscalchi, Zoro, Rodio, Improta, Mazzeo e Imparato si affacciassero alle porte della serie B e in qualche caso anche a quella della massima serie portando anche la squadra alle soglie di una vittoria al Torneo di Viareggio. Emblematico l'esempio di Cristian Molinaro, attuale punto fermo della Juventus anch'egli cresciuto nel settore giovanile della Salernitana. L'attuale club non può per ora fregiarsi di società attenta ai giovani anche se qualche tentativo è stato fatto senza successo perché i ragazzi più promettenti non hanno mai fatto capolino in prima squadra se non per qualche allenamento o in gare di fine stagione. Nell'organico della Primavera ci sono dei ragazzi sui quali lavorare e presto bisognerà sedersi a tavolino per discutere se questi continueranno la loro avventura in granata o altrove. In questa stagione gli "under" che la Salernitana aveva ingaggiato non hanno rispettato le attese o meglio, non si è dato loro il tempo di dimostrare il proprio valore perché i vari Umunegbu e Gerardi hanno cercato fortuna altrove. Gerardi ha trovato anche una certa continuità di gioco, condita con due reti con il Cittadella mentre il talento di un centrocampista come Ledesma poteva essere sfruttato con qualche presenza in più. In ogni caso, per l'argentino la Salernitana ha maturato il cosiddetto premio di valorizzazione e non è escluso che possa essere riscattata la metà del cartellino. Cosa ne sarà dei ragazzi della Primavera e di quelli che torneranno dai vari prestiti? Robertiello (già contrattualizzato con la Salernitana) tornerà dal Cassino mentre per Pepe (giocatore in addestramento tecnico) sarà formalizzato il suo primo contratto. Diverso il discorso per i vari Agresta, Squitieri, Orlando, Siano, Altobello e Fucci. Se la società non riterrà opportuno vincolarli, saranno liberi di trovarsi un'altra sistemazione.

mercoledì 3 giugno 2009

Salernitana, il punto fermo è Fusco


Dieci i granata ancora sotto contratto, otto in scadenza tra un anno, uno in scadenza al 2011 (Peccarisi) e un altro in scadenza al 2012 (Merino). Tra gli otto sotto contratto quello sicuro della riconferma è Luca Fusco, il capitano, la Salernitana del futuro sarà ancora costruita intorno a lui. Dovrebbe essere riconfermato anche Soligo, un altro dei fedelissimi, tra l’altro uno dei primi del gruppo Lombardi e che anche quest’anno ha dato un contributo fondamentale per la salvezza. Un altro quasi certo della riconferma è il greco Kyriazis, il più presente quest’anno della rosa della Salernitana. Da verificare invece le posizioni degli altri granata sotto contratto, a cominciare da quella di Arturo Di Napoli, quest’anno bomber della Salernitana con 13 reti. Re Artù vorrebbe continuare a giocare a Salerno, ma dipenderà dai programmi della società e dal budget economico, oltre che ovviamente dalle scelte tecniche. Quest’anno per lui è stato piuttosto tormentato, anche se per quanto riguarda la scelta ambientale Di Napoli ha già chiarito di non avere nessuna perplessità su Salerno. Ed è in dubbio anche la riconferma di Pestrin, che si è espresso con un rendimento alterno: uomo di fiducia di Castori, ha stentato a trovare la migliore condizione perchè reduce da un grave infortunio. Poi ha trovato ritmo ed intensità, ma è rimasto coinvolto anche lui nella crisi generale della squadra. Per quanto riguarda Vincenzo Fusco tutto dipende dalle sue condizioni fisiche, il centrocampista è in ripresa e confida di poter tornare a disposizione del gruppo per il ritiro precampionato della prossima stagione. Difficile pensare alla riconferma per Cannarsa, quest’anno tormentato dagli infortuni, sicuramente da considerare fuori gioco Coppola che è in rottura da tempo con la società. L’uomo mercato è Merino, il suo contratto scade nel 2012, ma ovviamente la Salernitana cercherà di venderlo al migliore offerente per poter poi reinvestire i soldi sul mercato. Sotto contratto è anche Peccarisi, l’autentica delusione di questo campionato, se la Salernitana dovesse trovare qualche società pronta ad acquistarlo lo venderebbe. Da risolvere poi le comproprietà, quella di Scarpa con la Paganese, è una situazione che potrebbe svilupparsi in una maniera o nell’altra. Dipenderà dai programmi della società e da quelle che saranno le idee dell’allenatore della prossima stagione. Più difficile ipotizzare una riconferma di Siniscalchi che quest’anno ha giocato con alti e bassi nel campionato di Prima Divisione a Pescara. Per quanto riguarda i giocatori in prestito il presidente Lombardi vorrebbe dare un’altra chiance a Ganci, l’uomo che ha regalato i gol della salvezza alla Salernitana. C’è poi da risolvere l’incognita portieri, Pinna e Berni sono in scadenza di contratto. A nessuno dei due sarà offerta la riconferma, la nuova Salernitana dovrà ripartire con un nuovo portiere, una scelta che diventerà prioritaria sul mercato. Da ritenersi conclusa l’esperienza di Ciaramitaro, presentato come un acquisto fondamentale a gennaio, e rivelatosi poi una delle grandi delusioni. Finirà anche l’avventura di Fava, tormentato dagli infortuni, e di Iunco, in prestito rispettivamente dal Treviso e dal Chievo.

martedì 2 giugno 2009

Fabiani: «Programmi rispettati pronto a ripartire in granata»


«I programmi sono stati rispettati, avevo preso l’impegno con il presidente Lombardi e con i tifosi di raggiungere l’obiettivo della salvezza. Ce l’abbiamo fatta, i risultati continuano a parlare chiaro dopo la promozione dell’anno scorso», il direttore generale Mariano Fabiani tira un sospiro di sollievo lungo così e si conferma. «Ho un altro anno di contratto e vorrei portare avanti il mio lavoro con la Salernitana, alla quale sono molto legato tanto è vero che non ho mai preso in esame altre situazioni professionali. Ho l’entusiasmo e gli stimoli giusti per proseguire nel progetto. Ma è chiaro che a decidere è Lombardi, lui è il presidente e lui prenderà in esame tutte le situazioni». Lombardi che al momento è preso da più di un dubbio su quella che sarà la gestione futura. «Dico che la società è più che in regola con i conti e che Lombardi e Murolo sono legati da una profonda amicizia che non si può certo rovinare per il calcio. Credo che tra i due non ci siano problemi ma che si tratti della solita enfatizzazione che ha caratterizzato tutta la stagione». Fabiani parla di enfatizzazioni anche quando ci si riferisce ai suoi rapporti con Lombardi. «Mai avuto nessun problema, ci sta che il presidente in un anno in cui non arrivano i risultati si possa arrabbiare, lo fa anche Moratti, lo fanno tutti. Non mi sono mai sentito in discussione, anzi direi che il presidente è stato molto bravo a non farsi confondere dalle tante sirene che gravitano nel mondo del calcio e di aver sempre ragionato con la sua testa». Lombardi che però non ha lesinato riferimenti all’operato dal diggi, ad esempio quando ha chiarito a più riprese di aver acquistato in prima persona Merino, il giocatore che rappresenta ora il capitale economico più importante della Salernitana. «Merino lo ha preso la società, così come la società ha preso Ganci, Pestrin e tutti quanti gli altri. È bene ragionare in termini di società, che poi Merino lo abbia notato personalmente il presidente non è certo un problema. L’importante è che il peruviano abbia dato il suo contributo nel momento cruciale della stagione dimostrando di avere buone doti tecniche». E Brini? «Si è trovato al posto giusto al momento giusto e ha svolto bene il suo compito. L’anno scorso però era molto più difficile perchè aveva solo una possibilità, quella di arrivare al primo posto e ce l’ha fatta». I tanti esoneri, un altro punto a suo sfavore? «E perchè? Nel calcio ci sta, guardate il Torino, o il Bologna quanti allenatori hanno cambiato. Oppure guardiamo il Pisa che è retrocesso, l’Ancona che è ai play out, oppure il Modena che invece si è salvato. Nel calcio ci sta tutto». E sulla campagna acquisti? «Qualche errore è stato commesso, ma ci può stare che qualcuno non ti dà quello che ti aspetti in una stagione. Mettiamoci i tanti problemi fisici che hanno condizionato la stagione di qualcuno che doveva essere importante e ha giocato pochissimo. Fa parte del gioco, l’importante è aver raggiunto la salvezza». Il futuro? «Dipende dai programmi di Lombardi. La Salernitana ha una base perchè ci sono tanti elementi sotto contratto ed altri la cui posizione è da valutare. Nella nuova Salernitana ci potrà essere spazio per tutti e per nessuno. Aspetto solo di partire con la nuova stagione».

È sempre più Merino l’uomo mercato


Due milioni di euro, con un rilancio immediato di un altro mezzo milione. L’asta per Roberto Merino sembra andare oltre ogni qualsiasi previsione per la gioia di Antonio Lombardi. Il Galatasaray, squadra turca pluricampione nel proprio Paese e che parteciperà alla prossima Champions League, e una squadra degli Emirati Arabi dal nome impronunciabile ma paragonabile, tanto per capire, alle nostre Juve o Milan, si stanno accapigliando per assicurarsi la fantasia calcistica del Maradona delle Ande. Due milioni e mezzo di euro, vale a dire circa cinque miliardi di vecchie lire, un colpaccio mai messo a segno da Lombardi nei suoi quattro anni di gestione. Una cifra che potrebbe lievitare se il fantasista peruviano riuscisse a mettere in mostra le sue qualità tecniche anche nelle due partite che affronterà con la propria nazionale domenica prossima (a Lima contro l’Equador) e il mercoledì successivo (in Colombia). Un ritorno nella Nazionale maggiore del suo Paese dopo la convocazione ricevuta nel marzo del 2008 (contro il Costarica) ma rifiutata per un infortunio. Del resto ci sono altre sette squadre pronte a rilanciare a loro volta se Merino dovesse ripetere in campo internazionale le magìe calcistiche fatte vedere nella nostra serie B in quelle poche apparizioni fatte. Rimanendo all’estero, ci sono, infatti, anche Dinamo Zagabria (un club interessato al giocatore già prima del suo esordio nel campionato italiano), lo Zurigo (fresco titolato del campionato svizzero) e il club messicano del Cruz Azul. Le loro offerte si aggirano sul milione e mezzo di euro, poco meno hanno offerto le italiane Udinese e Palermo. Insomma, c’è un grande interesse intorno a Merino. La cessione del giocatore potrebbe far arrivare un bel po’ di ossigeno nelle casse a secco del club granata. È anche vero, però, che Lombardi potrebbe sorprendere tutti non cedendo alla fine il giocatore. Ipotesi remota ma attuabile. Sarebbe un segnale forte da parte del patron granata, nel caso che decidesse di continuare la sua avventura nell’azienda calcio, con il vecchio amico Murolo o, caso mai, con un nuovo socio. Significherebbe che intorno a Merino verrebbe costruita una squadra forte, in grado di far dimenticare subito quanto è accaduto nella stagione appena messa alle spalle. Un atto coraggioso anche se imprenditorialmente azzardato. Merino, infatti, ha già 27 anni, ha voglia di giocare nel grande calcio e di sfruttare economicamente i prossimi tre-quattro anni. Il giocatore peruviano è legato alla Salernitana per altre tre stagioni agonistiche con un contratto sostanzioso ma non certo da capogiro. La Salernitana è titolare al cento per cento del cartellino anche se, probabilmente, qualcosina (una piccola percentuale) si vocifera andrà riconosciuta alla Rogon, la società svizzera che ha portato a Salerno il giocatore. Piccoli dettagli, comunque, di un’operazione che è a tutto vantaggio della Salernitana e di Lombardi, il quale ha oramai preso gusto nello scegliere da solo i giocatori, visto che gli è andata bene con Merino. Da qualche giorno, infatti, l’imprenditore di Vallo della Lucania sta esaminando i video di alcuni giocatori sudamericani che gli sono stati spediti dalla Svizzera, sempre dalla Rogon. Un portiere brasiliano e un regista argentino avrebbero già convinto Lombardi. Ma il suo sì arriverà solo dopo la fatidica conferenza stampa post elezioni provinciali.

De Luca e Lombardi, prove di dialogo


«Ora dipende dalla società definire i programmi futuri. Penso che i dirigenti imposteranno un programma pluriennale». Il primo cittadino lancia un segnale al presidente della Salernitana. Avviene durante la demolizione dell’ex Comsa, nel quartiere Torrione. In molti, lo hanno considerato un primo approccio per una ripresa di dialogo, dopo la frattura dei rapporti avutasi all’indomai dei secchi «no» pronunciati proprio dal Comune ai progetti Volpe e Arechi, presentati dal club granata. Con il sorriso sulle labbra, Enzo De Luca ha anche aggiunto, parlando quasi da primo tifoso: «Non so quale sarà il futuro, ci auguriamo solo di non soffrire come è avvenuto quest’anno». Nessuna risposta, al momento, da parte di Antonio Lombardi. Il presidente ha rinviato tutto al dopo elezioni «per paura di strumentalizzazioni». Una frase che ha fatto storcere il naso a più di un osservatore e che ha fatto aprire anche fantasiosi scenari. C’è chi ipotizza, ad esempio, che Lombardi, respinto dal primo cittadino di Salerno, possa intavolare un discorso costruttivo con la Provincia, o meglio con chi andrà a occupare la poltrona di Presidente. Le strade da percorrere sarebbero tante: una sponsorizzazione pesante al club e un’intesa su progetti futuri. La tesi che Lombardi porta avanti è più che chiara, anche se lui preferisce tenerla per sè: i fatti sono una cosa, le parole un’altra. Concretamente, secondo la sua opinione, lui ha portato la Salernitana in serie B mentre chi, quattro anni fa, istituzionalmente, aveva fatto delle promesse sembra essere venuto meno. Lombardi e il suo socio Vittorio Murolo avrebbero voluto avviare un dialogo concreto con il sindaco proprio per poter programmare un’attività a lunga scadenza. «Come stanno le cose, è impossibile andare avanti» starebbe ripetendo da qualche tempo Lombardi ai suoi più stretti collaboratori. Ancora più dura la posizione del suo socio: «Basta, l’avventura a Salerno è finita» ha detto nei giorni scorsi Murolo, minacciando di andare via. Lombardi, però, avrebbe assicurato che farà di tutto perchè il progetto avviato quattro anni fa vada avanti. La conferma? Presto detto. Essendo abituato a «costruire» e ad avere a che fare con progetti, Lombardi terrebbe in serbo due ipotesi di lavoro: la prima, ottimistica e da club ambizioso, attuabile nel caso di un recupero del rapporto con De Luca oppure dell’avvio di quello con la Provincia; la seconda sarebbe una ciambella di salvataggio con un programma ridimensionato. In tutto questo, i tifosi al momento stanno a guardare aspettando con ansia il giorno della conferenza stampa del presidente