Benvenuti nel sito Bellizzi Granata - Tutte le Notizie e le Curiosità sulla Salernitana, sui tifosi, sui risultati e sul Calciomercato. ULTIME NOTIZIE DAL CLUB "BELLIZZI GRANATA"

lunedì 31 marzo 2008

I tifosi tra l’ovazione per Di Napoli e i fischi per Brini


Gli applausi per Arturo Di Napoli che con la doppietta al Martina è balzato al primo posto (con 18 reti) della classifica dei cannonieri tagliando quota 397 presenze in carriera ed i fischi per l'allenatore Fabio Brini che è uscito da solo tra le proteste di parte dei tifosi della curva sud. Di Napoli è sempre più il simbolo di questa squadra, segna sempre lui e con le sue reti ha nuovamente trascinato la Salernitana al comando. E' stato decisivo anche in una giornata decisamente sotto tono vissuta dalla squadra contro l'ultima in classifica. Squadra che nonostante la prova opaca è stata sostenuta dai diecimila tifosi che hanno risposto all'appello del presidente Lombardi anche nei momenti più delicati soprattutto nel secondo tempo quando il risultato non si sbloccava. I fischi sono arrivati al tecnico al momento delle sostituzioni e ai calciatori solo dopo qualche errore clamoroso nei passaggi. Tifoseria contenta lo stesso perchè a questo punto punta solo alla serie B e questo al di là del gioco. Vittoria doveva essere e vittoria è stata davanti a un pubblico importante con una buona risposta alla politica attuata in settimana di abbassare i prezzi dei tagliandi. E i cori «la capolista se ne va» intonati al termine della sofferta gara contro i pugliesi sono benaguranti sul fatto che questa squadra, anche se tra tanti problemi, potrà raggiungere il traguardo della serie B. Una giornata, quella contro il Martina, che la tifoseria però immaginava diversa. L'inno della Salernitana irradiato dagli altoparlanti dell'Arechi dopo moltissimo tempo prima dell'ingresso in campo delle squadre, uno striscione con su scritto «Battipaglia granata» ad evidenziare una rivalità che non c'è più con le zebrette. Tanti ingredienti importanti per centrare la vittoria con un orecchio anche ai risultati provenienti dagli altri campi, Perugia in testa dove era impegnata l'altra capolista, Ancona. In campo, però, malgrado il tifo incessante, la squadra ha trovato grandi difficoltà soprattutto nel primo tempo. E hanno fatto bella figura i giovani del Martina sospinti da solo undici appassionati arrivati dalla Puglia, e sistemati nel settore ospiti, malgrado la retrocessione in C2 sia sancita da tempo. Poi, finalmente re Artù si è sbloccato e l'Arechi ha fatto festa.

Le Pagelle


PINNA 6.5: è tornato il portiere che dà sicurezza: almeno due parate importanti, presenza rassicurante per i compagni. RUSSO 6.5: nel primo tempo si nasconde un po' e non spinge, Poi cresce alla distanza e nella ripresa diventa decisivo. FUSCO 6.5: dà l'esempio con alcune entrare vigorose, questa sua grande voglia lo porta anche ad eccedere. Ma è l'unico a dare l'esempio nel primo tempo quando i suoi compagni vengono messi in mezzo. E la sua corsa verso gli spogliatoi nell'intervallo è tutto un programma. TROISE 5.5: barcolla a lungo, però ha il merito nel finale di chiudere alla grande su Caccavallo lanciato verso Pinna. CARDINALE 5: non è colpa sua, ma fuori ruolo, da terzino sinistro, soffre da morire. Portato naturalmente ad arretrare si fa schiacciare e non spinge mai. Lui è un centrale e deve giocare lì. CIARCIA' 5.5: sbaglia una clamorosa palla gol, è l'unico che cerca di fare qualcosa sulla fascia, ma è anche molto impreciso. E sfrutta male una palla importante a inizio ripresa. (9' st Mammarella 6: ha il merito di battere bene la punizione che porta al primo gol di Di Napoli). TRICARICO 5: brilla poco anche trottolino, in mezzo non la prende quasi mai, corre molto a vuoto anche se prova a verticalizzare. SOLIGO 5: generoso come sempre, ma anche lui stavolta poco produttivo. (23' st Cammarata 6: merita la sufficienza perchè diventa decivisivo nelle azioni due due gol di Di Napoli, anche se i suoi interventi di piede e di petto non solo il massimo dello stile). PICCIONI 5: solo tanta confusione (13' st Barrionuevo 5.5: si fa notare per la solita ammaonizione, ma anche per un colpo di testa pericoloso). DI NAPOLI 7: la seconda doppietta del'anno, diciotto gol, capocannoniere, 27 punti regalati alla squadra con i suoi gol, tutte sue le tre vittorie del girone di ritorno. Cosa chiedere di più? TURIENZO 5: stavolta l'argentino stecca completamente, sbaglia quasi tutto quello che c'è da sbagliare nei controlli.

Le Pagelle

PINNA 6.5: è tornato il portiere che dà sicurezza: almeno due parate importanti, presenza rassicurante per i compagni. RUSSO 6.5: nel primo tempo si nasconde un po' e non spinge, Poi cresce alla distanza e nella ripresa diventa decisivo. FUSCO 6.5: dà l'esempio con alcune entrare vigorose, questa sua grande voglia lo porta anche ad eccedere. Ma è l'unico a dare l'esempio nel primo tempo quando i suoi compagni vengono messi in mezzo. E la sua corsa verso gli spogliatoi nell'intervallo è tutto un programma. TROISE 5.5: barcolla a lungo, però ha il merito nel finale di chiudere alla grande su Caccavallo lanciato verso Pinna. CARDINALE 5: non è colpa sua, ma fuori ruolo, da terzino sinistro, soffre da morire. Portato naturalmente ad arretrare si fa schiacciare e non spinge mai. Lui è un centrale e deve giocare lì. CIARCIA' 5.5: sbaglia una clamorosa palla gol, è l'unico che cerca di fare qualcosa sulla fascia, ma è anche molto impreciso. E sfrutta male una palla importante a inizio ripresa. (9' st Mammarella 6: ha il merito di battere bene la punizione che porta al primo gol di Di Napoli). TRICARICO 5: brilla poco anche trottolino, in mezzo non la prende quasi mai, corre molto a vuoto anche se prova a verticalizzare. SOLIGO 5: generoso come sempre, ma anche lui stavolta poco produttivo. (23' st Cammarata 6: merita la sufficienza perchè diventa decivisivo nelle azioni due due gol di Di Napoli, anche se i suoi interventi di piede e di petto non solo il massimo dello stile). PICCIONI 5: solo tanta confusione (13' st Barrionuevo 5.5: si fa notare per la solita ammaonizione, ma anche per un colpo di testa pericoloso). DI NAPOLI 7: la seconda doppietta del'anno, diciotto gol, capocannoniere, 27 punti regalati alla squadra con i suoi gol, tutte sue le tre vittorie del girone di ritorno. Cosa chiedere di più? TURIENZO 5: stavolta l'argentino stecca completamente, sbaglia quasi tutto quello che c'è da sbagliare nei controlli.

«Brutta partita? L’importante era vincere»


La Salernitana torna al successo, stacca l'Ancona e interrompe il silenzio. In sala stampa, però, si presentano soltanto il presidente Lombardi ed il diggì Fabiani. I tesserati parleranno (forse) in settimana. Il numero uno si tiene stretto la vittoria contro il fanalino di coda Martina, nonostante la prestazione mediocre dei granata. «Per me era importante il due a zero - replica perentorio - La prestazione? Era importante il due a zero. Sulle scelte tecniche preferisco non intervenire. La settimana scorsa avevo detto che Di Napoli non lo avrei mai sostituito perché è un giocatore che ti può fare sempre la differenza. E' chiaro che se oggi non avessimo vinto tutti quanti avremmo ragionato in maniera diversa». Lombardi bada al sodo, insomma, e chiede un aiuto a tutte le componenti. "Lancio un appello affinché si remi tutti dalla stessa parte. Soltanto così si può vincere". Il presidente guarda avanti: all'orizzonte il big match di domenica prossima ad Ancona può valere la stagione. «C'è la consapevolezza - ammette il numero uno - che quella contro l'Ancona sarà una partita molto importante per vincere il campionato. Un risultato positivo ci darebbe grande slancio. Adesso abbiamo 5 partite da giocare al massimo fino alla fine». Poco importa il modo in cui si arriva fino in fondo. Lombardi è fin troppo chiaro sull'argomento. «Adesso potremo anche giocare male, dovremo sudare anche le fatidiche sette camicie, ma l'importante è il risultato. Noi vogliamo i risultati. Basta che la palla entri dentro, tutto il resto è relativo». Una pausa e poi una promessa che sa tanto di impegno. «Vi assicuro che noi questo campionato lo vinceremo. La Salernitana è sola rispetto a tante altre, ma ce la giocheremo fino alla morte. E alla fine ce la faremo». Il direttore generale Fabiani torna con la mente al match con il Martina. «I nostri avversari si sono presentati all'Arechi molto abbottonati. Questo, però, non deve giustificare una partita mediocre da parte nostra, come del resto la gran parte delle gare che disputiamo nei primi 45 minuti». Il diggì parla anche della formazione iniziale schierata da Brini e delle sostituzioni effettuate dal tecnico di Porto Sant'Elpidio. «Quando le cose non vanno come ti aspetti è sempre facile individuare il punto debole dell'ingranaggio nell'allenatore. Spesso e volentieri alcuni calciatori danno ampie garanzie durante la settimana e poi in partita possono anche venire meno. L'importante é effettuare le correzioni in corsa. Sulle sostituzioni, poi, la risposta precisa la posso dare martedì prossimo alla ripresa degli allenamenti. Quando, cioè, avrò sentito lo staff medico per capire cosa è accaduto». Il diggì sembra più puntare l'indice sui giocatori. «E' bene che adesso la squadra vada a casa e martedì vada ad allenarsi da un'altra parte». Fabiani corregge subito il tiro e chiarisce che anche in questo caso il ritiro non sarebbe di natura punitiva. "Il maltempo ha reso spesso impraticabile il Volpe. Stiamo pensando di andare altrove ad allenarci in un campo decente". Un'ultima battuta, al vetriolo, la riserva al Martina. "Chiunque incontra la Salernitana trova stimoli incredibili. Se penso, poi, che il direttore sportivo attuale del Martina è l'ex del Taranto e che poi non é nemmeno venuto all'Arechi perchè aveva altri impegni…..". Prima di congedarsi Fabiani chiosa sul big match di Ancona. "Dovremmo andare lì senza fare calcoli. L'obiettivo è quello di giocarci la partita fino in fondo. Fino alla fine".

domenica 30 marzo 2008

Salernitana – Martina 2-0, Di Napoli trascina i granata


La Salernitana, seppur non convincendo, riesce ad ottenere l’obiettivo prefissato alla vigilia superando all’Arechi il fanalino di coda Martina. A regalare i 3 punti ai granata il solito Arturo Di Napoli grazie ad una doppietta maturata nella ripresa dopo un primo tempo sofferto e giocato malissimo. La Salernitana torna sola al comando della classifica grazie alla sconfitta dell’Ancona contro il Perugia.

All’Arechi è andata di scena una partita dai due volti; Brini sceglie un atteggiamento tattico remissivo schierando 4 difensori e 4 centrocampisti benché il Martina giocasse con una sola punta di ruolo. Eppure gli uomini di Florimbi dopo un avvio scattante dei granata che hanno sfiorato il gol già al primo minuto con Ciarcià, si sono resi pericolosi in più di una circostanza mettendo in serie difficoltà la retroguardia granata.

La prima frazione di gioco si chiude sullo 0-0 con la squadra che ha raggiunto gli spogliatoi sotto una sonora bordata di fischi. Nel secondo tempo è uscito fuori il carattere e l’agonismo degli uomini simbolo del gruppo e la musica è cambiata nonostante qualche sostituzione tecnica non condivisa del tecnico (fuori Ciarcià, forse l’unico a salvarsi del primo tempo, e dentro Mammarella).

La squadra ha giocato e creato occasioni da gol approfittando anche della superiorità numerica maturata grazie all’espulsione per doppio giallo del portiere del Martina Montresor avvenuta al 16° per “perdita di tempo”. Il risultato si è sbloccato al 23’ con Di Napoli che in area di rigore approfitta di una palla sporca e da due passi infila sotto la traversa.

Il raddoppio arriva al 44’ e porta sempre la firma di Re Artù giunta al termine di una bella azione rifinita da Cammarata che con il petto fa da sponda in area al numero 10 che dal centro dell’area non perdona. Sono 18 le reti del bomber di Rozzano che conquista la vetta della classifica marcatore e si avvicina al suo record personale di marcature.

sabato 29 marzo 2008

Il Club “Bellizzi Granata” per la solidarietà


Parte alla grande in neonato Club di Bellizzi, infatti Domenica 30 Marzo 2008 , in occasione della gara interna con il Martina, 5 ragazzi del Club accompagneranno altrettanti disabili nel settore della Tribuna.
Essi saranno riconoscibili poiché indosseranno un cappellino bianco con lo stemma del sodalizio dei picentini.
L’iniziativa è in concerto con il Centro di Coordinamento Salernitana Clubs, nella persona di Landi Giovanni, alla quale personalmente intendo esprimere i miei più vivi ringraziamenti per l’interesse mostrato nei nostri confronti.
Il nostro Club intende con questa iniziativa, fare da spartiacque ad una serie di iniziative volte al sostegno dei più deboli, pertanto chiunque voglia iscriversi a “BELLIZZI GRANATA” lo può fare recandosi in Via Firenze, 39 – Bellizzi (SA) oppure Telefonando al seguente numero 347.7219365.

Il presidente Rocco CALENDA

venerdì 28 marzo 2008

Fabiani chiama a rapporto i «senatori» della squadra


Pomeriggio movimentato nella sede della Salernitana a San Leonardo. La società ha convocato i senatori della squadra e c’è stato un duro duro faccia a faccia tra il direttore generale Angelo Mariano Fabiani e tre giocatori della rosa, Di Napoli, Fusco e Pinna. Poi in serata c'è stato l'atteso incontro tra il presidente Lombardi e i rappresentanti del Centro di Coordinamento. Oggetto della discussione, in queste due riunioni, la necessità di ripartitre alal grande in questo finale di stagione. Particolarmente significativo e abbastanza teso l'incontro tra Fabiani e Fusco, Di Napoli e Pinna. Il direttore generale ha evidenziato come questo calo di rendimento abbia reso problematico un cammino che nella prima parte della stagione era stato abbastanza agevole. I calciatori si sono giustificati e hanno assicurato che in queste ultime sei gare che mancano alla fine del campionato ci sarà massima concentrazione da parte di tutti per raggiungere l'obiettivo prefissato. I toni, abbastanza accesi nella prima parte della discussione, sono andati poi attenuandosi perchè soprattutto i calciatori si sono impegnati nel voler regalare alla tifoseria granata ed alla intera città quella promozione nella serie cadetta che fino a pochi mesi fa sembrava certa. In serata, poi, l'altra riunione, quella tra Lombardi e Fabiani da un lato ed il direttivo del centro di Coodinamento dall'altra. Un incontro fortemente voluto dal presidente del Centro, Maurizio Tagliaferri. Un faccia a faccia organizzato affinchè si remi tutti nella stessa direzione. «Compattezza ed armonia devono essere le cose che dovranno contraddistinguerci in questa ultima fase della stagione- ha sottolineato. È inutile fare processi sommari in questa fase delicata della stagione. La tifoseria deve rimanere unita, dare l'apporto necessario alla squadra, spingerla verso il grande traguardo. Spero che i calciatori siano ancor più sereni e che scendano in campo fin da domenica prossima con la consapevolezza che sono sempre primi in classifica e che hanno grandi potenzialità per non fallire nessun traguardo». Parole importanti in un momento in cuic'è bisogno della massima serenità tra tutte le componenti che sono al fianco della società granata. All’incontro non erano presenti i gruppi ultrà, ma Tagliaferri ha ribadito che l’iniziativa era del direttivo del Centro. Gli ultras preferiscono mantenersi autonomi, infatti, vogliono sostenere i propri beniamini in modo diverso. Sabato scorso a San Giovanni Valdarno al termine della gara non erano stati teneri nei confronti dei propri beniamini che erano andati a salutarli sotto la curva, nel corso di questa settimana gli allenamenti si sono svolti serenamente senza alcun tipo di contestazione. Una settimana decisiva quella che si concluderà domenica con la gara contro il Martina. In settimana c’è stata l’inaugurazione un nuovo club granata, a Bellizzi laddove la Salernitana annovera tanti tifosi per cui la nascita di questo nuovo club è beneaugurante in vista dei prossimi, difficili impegni ai quali è attesa la squadra granata. Intanto sono stati giàò messi in vendita i biglietti per la trasferta di Ancona, mentre prosegue la prevendita per la partita contro il Martina con i biglietti ribassati di curva sud e tribuna. L’appello lanciato da Lombardi di riempire lo stadio sta avendo le prime risposte positive anche se l’impennata si attende tra oggi e domani e cioè nell’immediata vigilia del match.

Salernitana: allarme Ciarcià, pronto Di Deo


Pioggerellina fitta a Casignano. Tanta umidità, un clima all’inglese. C’è il test del giovedì contro la Berretti di Grassadonia, una gran bella realtà, ragazzini che giocano ad occhi chiusi e si cercano con automatismi perfetti. La Salernitana fa le prove generali per la sfida all’Arechi contro il Martina, ultima in classifica. Brini se ne sta rinchiuso nel suo giubbone, fischietto in bocca, pochissime parole, quasi nessuna. La sua voce si sente quando fa ripetere i calci d’angolo, per provare schemi diversi. Si sentono però le voci dei calciatori, c’è chi impreca come Ferraro, chi dà suggerimenti come Cardinale, chi sprona i compagni come Fusco e Milanese. Manca il leader Di Napoli, che si allena in palestra per evitargli ulteriori problemi sul sintetico, ma la sua presenza è certa domenica. E non c’è neanche Ciarcià che si allena in palestra per non forzare troppo sul ginocchio infortunato. L’esterno resta in dubbio anche se le sue condizioni sono sensibilmente migliorate rispetto ad inizio settimana. A riposo precauzionale l’argentino Turienzo e Tricarico (quest’ultimo presente in borghese all’allenamento) sicuramente disponibili per l’impegno con il Martina. Le prime indicazioni sono emerse dal test del giovedì. In difesa terzino destro Sasà Russo, provato al posto dello squalificato Ambrogioni, coppia centrale Fusco-Troise, Cardinale a sinistra. Riproposta nel primo tempo, quindi, la formula fallimentare di San Giovanni Valdarno con Cardinale terzino e che neanche ieri ha coinvinto, tanto è vero che la formazione Berretti è stata la prima a segnare con Marano e i granata hanno pareggiato con un’autorete su un tiro Di Deo. Molto meglio nella ripresa con Milanese terzino e Cardinale centrale, squadra più propositiva, grazie anche alla presenza di Giannone a centrocampo e quattro reti: Piccioni, Mammarella, Cammarata, Ferraro. Troppo statica la squadra schierata nel primo tempo e circolazione molto lenta del pallone con il centrocampo a quattro formato da Soligo, dagli interni Di Deo e Barrionuevo, e da Soligo esterno sinistro. Meglio il centrocampo della ripresa con Mammarella e Piccioni larghi, e centrali Giannone-Di Deo, poi sostituito dal giovane Cesaro. Situazione diversa e manovra più veloce: ne hanno beneficiato i due attaccanti che a secco nel primo tempo, hanno entrambi trovato il gol nella ripresa (un pallonetto di Cammarata e gol, dopo splendido slalom, di Ferraro, giusto allo scadere). Brini ha altri due giorni per prendere le sue decisioni, per confrontarsi, ieri con il diggi Fabiani, presente a bordo campo, c’è stata giusta un’occhiata d’intesa. Formazione quasi fatta, ma non ancora decisa, con alcuni dubbi da chiarire e molto dipenderà innanzitutto dalle condizioni di Ciarcià che si proverà comunque a schierare dal primo minuto. Milanese è apparso in forma e quindi riproponibile dal primo minuto, anche Giannone ha dimostrato di essere in condizione e di poter giocare dal primo minuto a centrocampo. In tutti i reparti c’è ancora possibilità di valutare e di scegliere. Salvo i punti fissi che si chiamano Fusco per la difesa e Di Napoli per l’attacco sono numerose le soluzioni che Brini potrà adottare per la partita contro il Martina.

Grande successo per l'apertura del club "Bellizzi Granata"


Si è svolta ieri sera, alla presenza di oltre 200 tifosi,
l'inaugurazione del Salernitana Club "Bellizzi Granata".
all'evento è intervenuto il presidente della Salernitana Calcio 1919
Antonio Lombardi che ha donato al presidente Rocco Calenda un completino di calcio
del calciatore Di Napoli.
Nel suo intervento il patron ha sottolineato l'importanza di essere tutti uniti per domenica contro il Martina
e testualmente ha detto: "Molti stanno preparando il nostro funerale, ma non hanno ancora il morto".
Alla Serata è intervenuto anche il presidente del CCSC Maurizio Tagliaferri a cui è stata donata una targa ricordo.
Vogliamo inoltre ringraziare il Club "GOONIES" di Faiano per la gentilezza della visita e del regalo della
sciarpa ufficiale con la promessa di ricambiare al più presto la cortesia.
Ricordo che il Club "Bellizzi Granata" è sito in Via Firenze, 39 a Bellizzi e per contatti potete chiamare il
Numero 347.7219365 oppure il 331.9674432
Grazie
Rocco Calenda

giovedì 27 marzo 2008

Lombardi-tifosi: patto per la promozione


La Salernitana prova a scuotersi dopo la gara di San Giovanni Valdarno e per bocca del suo massimo dirigente chiama a raccolta i tifosi invitandoli a riempire lo stadio domenica prossima in occasione della gara contro il Martina. La riduzione del prezzo dei tagliandi d'ingresso va assolutamente interpretata in questo senso ma Antonio Lombardi vuole di più ed è per questo che oggi pomeriggio incontrerà in sede l'esecutivo del Centro di Coordinamento Salernitana Club, capitanato dal presidente Maurizio Tagliaferri. Ci sarà anche il direttore generale Angelo Fabiani ed insieme ascolteranno i tifosi organizzati che da tempo hanno chiesto questo incontro per fare il punto della situazione a seguito non solo degli ultimi deludenti risultati ma anche per mettere un freno a tante polemiche scatenatesi intorno alla squadra ed alla società nei giorni scorsi. Insomma, un faccia a faccia vero e proprio per definire posizioni e strategie da tenere fino alla fine del campionato. Il motto "uniti alla meta" è stato preso alla lettera dai supporters granata, ma anche la società dovrà fare la sua parte come spiega il presidente Tagliaferri: «Ci aspettano sei finali e adesso non è più tempo di polemiche. Contano i fatti e lo diremo chiaramente al presidente che si è mostrato molto disponibile nei nostri confronti. Va bene la riduzione dei biglietti perché è un segnale importante, ma adesso insieme bisogna vincere questo campionato. Noi faremo la nostra parte perché se l'obiettivo dovesse fallire tutto sarà a discapito dei tifosi che soffriranno sempre. I giocatori prima o poi andranno via ma i tifosi resteranno». Dall'incontro, inoltre, potrebbero venire fuori altre iniziative da parte del tifo organizzato e non anche su quest'aspetto c'è, per ora, riserbo. Qualche novità dovrebbe riguardare a breve anche il silenzio stampa che potrebbe (il condizionale è d'obbligo) terminare domenica prossima. Anche questa è stata una sollecitazione dei tifosi che vorrebbero sentire anche i giocatori e l'allenatore sul momento particolare della squadra. Intanto, ieri il presidente Lombardi ha fatto visita alla squadra sul campo di Casignano ed ha assistito in panchina a tutto l'allenamento incurante della pioggia battente chiedendo spesso informazioni al team manger Avallone sulle condizioni del gruppo. Al termine della seduta è arrivato anche Fabiani apparso molto sereno e tranquillo. Il dirigente ha salutato calorosamente il presidente prima di incontrare per un breve faccia a faccia la squadra che andava via alla spicciolata. Per la verità i due hanno parlato più che altro con i senatori della squadra vale a dire Russo, Di Napoli e Fusco ma per tutti c'è stata una parola di incoraggiamento. Simpatico il siparietto con Cammarata, autore di un bel gol nell'allenamento: «Quel gol lo devi fare anche domenica» ha invocato il presidente all'attaccante. Andando via il presidente ha fatto intendere che la squadra è carica per questo finale di campionato e che tutti hanno ben capito quali sono le aspettative della dirigenza. Intanto tramite una nota sul sito internet della società granata il direttore generale Fabiani ha chiarito alcune sue dichiarazioni: «Sono e resterò al servizio della società granata anche per la prossima stagione in forza non solo di un contratto depositato in Lega, ma anche della parola data. Una sola cosa è certa: non esistono spaccature, ma solo un unico e comune obiettivo, raggiungere insieme la serie B».

Ferraro ha smarrito la via del gol: non segna da 3 mesi


E' all'asciutto da tanto, troppo tempo. Emanuele Ferraro ha smarrito la via del gol e la Salernitana è stata costretta ad affidarsi soltanto alle intuizioni di Re Artù Di Napoli. Quella che doveva essere la coppia gol del campionato si è lentamente trasformata in un monologo tutto targato Di Napoli. Ferraro, dal canto suo, non solo non è riuscito a tenere il passo del suo più illustre compagno di reparto, ma è stato "capace" di intraprendere un lungo, lunghissimo, digiuno che dura dal 12 dicembre dello scorso anno. Praticamente dal gol (su rigore) che regalò i tre punti alla Salernitana nel derby con le vespe alo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. Quello fu il sesto sigillo dell'attaccante in questa stagione. L'ultimo, almeno fino a questo momento. Da allora nulla più. All'inizio si disse che Ferraro era distratto dalle continue voci sul rinnovo del contratto, poi arrivò il mercato di gennaio con i tormentoni riguardo il suo futuro. Squadre che lo corteggiavano, altre che avrebbero atteso volentieri che il giocatore arrivasse in scadenza e la Salernitana che rimaneva alla finestra. Alla fine, però, la società del presidente Lombardi mise d'accordo tutti, rinnovando il contratto al giocatore che, nella passata, stagione aveva messo a segno qualcosa come 15 reti. Ferraro ha firmato un triennale con i granata a cifre anche molto importanti. Di reti, però, neanche a parlarne. L'attaccante è apparso spesso scarico, stanco, lontano dall'azione. Qualche volta ci si è messa anche un pizzico di sfortuna ed il gioco è fatto. O meglio, è rotto. Se non è crisi poco ci manca. Basti pensare che l'attaccante, nella gestione Brini, è lentamente scivolato in panchina. Prima per far posto al nuovo arrivo Cammarata, con la Pistoiese allo stadio Arechi (nell'unico successo della nuova guida tecnica), poi per fare spazio allo scalpitante argentino Turienzo. E pensare che, mai come quest'anno, Ferraro era partito con il piede sull'acceleratore. La sua media gol ad inizio stagione è stata devastante. L'attaccante siciliano aveva messo a segno 4 gol in altrettante gare disputate. Praticamente una rete a partita nei primi cinque impegni consecutivi dei granata, considerando che Ferraro era stato costretto a saltare l'impegno esterno di Crotone per infortunio. Mai così bene, nonostante in passato l'attaccante si sia sempre messo in luce ad inizio ed a fine stagione. A tal punto da meritarsi l'appellativo del bomber di primavera. La bella stagione è cominciata e la Salernitana, la società e soprattutto i tifosi non chiedono che i suoi gol. Probabilmente anche lui sa che con la primavera tornerà ad essere il giocatore ammirato ad inizio stagione. Piccola curiosità: l'ultimo gol su azione di Ferraro risale al 4 novembre scorso nella trasferta con il Martina. Ironia della sorte il prossimo avversario dei granata sarà proprio la cenerentola del torneo, Martina. E chissà che Ferraro non riesca a ritrovare la via del gol proprio contro i pugliesi. Proprio dove si era fermato nel girone di andata.

mercoledì 26 marzo 2008

Scontri diretti, in vantaggio solo con la Lucchese


La volata promozione si preannuncia equilibrata, incerta ed avvincente. Restano da giocare soltanto sei partite e la fuga della Salernitana, dopo quindici giornate di incontrastato dominio, è stata interrotta dal sorprendente recupero dell’Ancona che, in poco più di due mesi, ha annullato lo svantaggio di dieci punti dalla formazione granata. Per raggiungere il traguardo della serie B sarà importante conquistare la maggior parte dei diciotto punti disponibili. La quota promozione si è sensibilmente abbassata. I molti scontri diretti in programma nel finale di torneo, con nove squadre racchiuse in soli otto punti, potrebbero ulteriormente far diminuire la quota per il raggiungimento dell'obiettivo più importante. La promozione potrebbe essere conquistata tra i 60 ed i 62 punti. La squadra allenata da Brini potrebbe sfruttare un calendario apparentemente agevole con tre partite casalinghe (Martina, Juve Stabia e Pescara) e tre gare in trasferta (Ancona, Potenza e Massese). Proprio la sfida contro i dorici potrebbe rappresentare il crocevia della stagione per il club del presidente Lombardi. Tra due settimane, dopo cioè le partite del prossimo turno, la Salernitana spera di aver nuovamente costruito un vantaggio sugli avversari. La sfida casalinga con il Martina, in programma domenica prossima all'Arechi, è sicuramente più facile dell'impegno che attende l'Ancona a Perugia. A questo punto, però, non bisogna sottovalutare l'ipotesi di un arrivo a due o più formazioni. In questo caso per decidere la promozione diretta sarà fondamentale l'esito degli scontri diretti oppure, se ci saranno tre squadre in vetta, scatteranno altri criteri (classifica avulsa, differenza reti negli scontri diretti ed altri). Con arrivo a due la Salernitana è in vantaggio soltanto con la Lucchese. Con i toscani, infatti, i campani hanno vinto in trasferta (0-2) e pareggiato all’Arechi (1-1). Lo svantaggio è con il Gallipoli (1-1 e 0-2), mentre con il Crotone c’è perfetta parità nei risultati (0-0, 1-1) ma anche nella differenza gol. Da definire, invece, la posizione con l'Ancona. Dinanzi ai propri tifosi la Salernitana ha vinto con una rete di Arturo Di Napoli. Da quel giorno i granata hanno conquistato il primato in classifica senza più lasciarlo. Ecco perché tra due settimane la sfida diretta tra le due attuali formazioni leader del girone potrebbe risultare fondamentale per le ambizioni future delle due società. Adesso sarà importante anche il risultato degli altri scontri diretti. Tra le prime cinque della graduatoria, oltre al big match Ancona-Salernitana, si giocherà anche Crotone-Gallipoli nel penultimo turno, mentre tutte saranno impegnate in sfide contro squadre che attualmente ambiscono ai play off. Il Taranto, 42 punti, giocherà contro Lucchese, Crotone ed Ancona che saranno le avversarie anche dell’Arezzo, sempre a 42 punti. Il Pescara, più giù di due lunghezze, proverà a conquistare punti preziosi per gli spareggi promozione contro Crotone, Gallipoli e Salernitana sfruttando anche un calendario favorevole con ben quattro gare casalinghe.

Lombardi: tutti allo stadio per andare in B


La situazione si fa dura, in palio c’è la B con la Salernitana in evidente difficoltà ormai da troppo tempo. La squadra granata ha più che mai bisogno in questo momento decisivo nella corsa promozione del sostegno dei suoi tifosi. Ed ecco che il presidente Lombardi scende in campo lanciando un appello ai tifosi e a tutte le componenti. «E’ sicuramente un momento difficile quello che la squadra sta vivendo – ha dichiarato il presidente Antonio Lombardi- l’obiettivo è a portata di mano, bisogna solo crederci, volerlo e impegnarsi al massimo affinché il traguardo rincorso per tutto il campionato diventi finalmente nostro. Per ottenerlo, però, è necessario che tutti remino dalla stessa parte, che non ci siamo fratture e che la serenità possa tornare in tutto l’ambiente». E Lombardi lancia un segnale concreto abbassando il prezzo dei biglietti per la partita di domenica all’Arechi contro il Martina, squadra ultima in classifica e virtualmente retrocessa in serie C2. La curva sud passa da 10 euro a 7.50 euro, la tribuna azzurra da 18 a 12 euro: ai prezzi bisogna aggiungere l’euro in più per i diritti di prevendita. «Come società abbiamo cercato di fare quello che era nelle nostre possibilità: sapendo bene che il primo propellente per la squadra è vedere lo stadio pieno di tifosi, abbiamo deciso di operare questa riduzione dei prezzi così come specificamente richiestoci da più parti. Ora tocca ai tifosi dare un forte segno di attaccamento alla squadra venendo in massa domenica all’Arechi», spiega il presidente della Salernitana, rimasto ieri a Vallo della Lucania per motivi di lavoro e assente all’allenamento della squadra. «Dobbiamo dare una dimostrazione di forza, di unità, di compattezza. Lo stadio gremito sarà sicuramente uno sprone importante per la squadra che, sono certo, non vorrà deludere i nostri tifosi. La serie B è vicina e noi vogliamo vincere questo campionato per noi, certo, ma soprattutto per i tifosi, o meglio, con i tifosi. È insieme a loro che dobbiamo tagliare il traguardo così come insieme abbiamo affrontato tutte le asperità di questo cammino». La riduzione dei biglietti vale nei giorni della prevendita e cioè fino a sabato alle 23.30, i biglietti acquistati domenica mattina allo stadio avranno il prezzo invariato rispetto al passato. Questi nel dettaglio i prezzi per la partita Salernitana-Martina. Curva sud: euro 7,50 + euro 1,00 diritti prevendita; ridotto under 14 euro 3,00 + euro 1,00 diritti prevendita; Tribuna azzurra euro 12,00 + euro 1,00 diritti prevendita; Ridotto under 14 euro 5,00 + euro 1,00 diritti prevendita. Sono aboliti i ridotti donne e over 65. Un’idea che Lombardi aveva in mente già da tempo e che voleva attuare già in occasione della sfida contro la Lucchese all’Arechi, ma la cosa non fu possibile perchè in quell’occasione era già stata stabilita da tempo la giornata granata. Adesso invece il presidente l’ha attuata in tempi rapidissimi, ci pensò dopo il pareggio con la Sangiovannese e ha messo tutto in pratica ieri. Si è messa in moto la macchina organizzativa e si è stabilito il ribasso del prezzo dei biglietti. Un’altra decisione che potrebbe essere presa in giornata è la fine del silenzio stampa.

martedì 25 marzo 2008

Riduzione prezzi biglietti curva sud e tribuna azzurra


La Salernitana Calcio 1919 comunica che il presidente Antonio Lombardi, dopo aver analizzato il particolare momento e consapevole dell’importanza dell’apporto dei tifosi alla squadra, ha deciso di operare una riduzione sul prezzo dei biglietti per poter garantire ai calciatori domenica, contro il Martina, uno stadio pieno e trascinante.
Questi i settori su cui si è operata la riduzione che sarà fruibile fino alle ore 23,30 di sabato 29 marzo:
Curva Sud: € 7,50 + € 1,00 diritti prevendita
Ridotto Under 14 € 3,00 + € 1,00 diritti prevendita

Tribuna Azzurra € 12,00 + € 1,00 diritti prevendita
Ridotto Under 14 € 5,00 + € 1,00 diritti prevendita

Sono aboliti i ridotti Donne e Over 65.
Negli altri settori i prezzi rimangono invariati.
Il giorno della disputa della gara i prezzi di tutti i settori restano invariati.

“E’ sicuramente un momento difficile quello che la squadra sta vivendo – ha dichiarato il presidente Antonio Lombardi- l’obiettivo è a portata di mano, bisogna solo crederci, volerlo e impegnarsi al massimo affinché il traguardo rincorso per tutto il campionato diventi finalmente nostro. Per ottenerlo, però, è necessario che tutti remino dalla stessa parte, che non ci siamo fratture e che la serenità possa tornare in tutto l’ambiente. Come società abbiamo cercato di fare quello che era nelle nostre possibilità: sapendo bene che il primo propellente per la squadra è vedere lo stadio pieno di tifosi, abbiamo deciso di operare questa riduzione dei prezzi così come specificamente richiestoci da più parti. Ora tocca ai tifosi dare un forte segno di attaccamento alla squadra venendo in massa domenica all’Arechi. Dobbiamo dare una dimostrazione di forza, di unità, di compattezza. Lo stadio gremito sarà sicuramente uno sprone importante per la squadra che, sono certo, non vorrà deludere le migliaia di persone che assieperanno le gradinate. La serie B è vicina e noi vogliamo vincere questo campionato per noi, certo, ma soprattutto per i tifosi, o meglio, con i tifosi. È insieme a loro che dobbiamo tagliare il traguardo così come insieme abbiamo affrontato tutte le asperità di questo cammino”

Lombardi porta la Salernitana in analisi


Lombardi porta la Salernitana in analisi. Un motivatore per i granata, uno «strizzacervelli» per i calciatori di Brini. «E’ un problema di testa e non un fatto atletico. Anche i test fatti a Roma due settimane fa hanno dato esiti positivi», spiega Lombardi. Un motivatore, quindi, uno psicologo che incontrerà i calciatori in gruppo e singolarmente. L’esperimento è stato già effettuato con i ragazzi del settore giovanile che furono tenuti a rapporto un pomeriggio al «Volpe» dal professore Matano. Adesso bisognerà organizzare la seduta per i calciatori della prima squadra. È questo il provvedimento preso dal presidente dopo il pareggio con la Sangiovannese. Niente ritiri anticipati, niente provvedimenti punitivi, niente calciatori fuori rosa. Bensì l’ingaggio di un motivatore che dovrà scavare nella mente dei calciatori per liberarli dalla paure e per farli rendere al massimo, per capire chi ci crede fino in fondo e chi meno. Uno psicologo per capire chi è pronto per scendere in campo, chi in questo momento crede di più nei propri mezzi e chi ci crede di meno. E poi la presenza quotidiana di Lombardi o Murolo agli allenamenti. Presidente o vicepresidente seguiranno la squadra tutta la settimana a cominciare dalla ripresa della preparazione in programma oggi pomeriggio. Lombardi incontrerà prima Brini e poi i calciatori. Il presidente parlerà con l’allenatore per avere spiegazioni sulle scelte di San Giovanni Valdarno, innanzitutto sulla sostituzione di Di Napoli. «Uno che io non toglierei mai perchè con una giocata può farti sempre trovare il gol», ha detto e ripetuto il presidente dopo il pareggio con la Sangiovannese. Ma i dubbi riguardano anche la formazione iniziale con l’esclusione di Milanese per riconfermare Troise e il conseguente spostamento di Cardinale da laterale sinistro e cioè fuori ruolo. Il motivatore riguarderà i calciatori, anche se tenendo presente i risultati fin qui conseguiti e soprattutto l’atteggiamento avuto sia all’interno dello spogliatoio, sia all’esterno che durante le partite un po’ di carica in più servirebbe allo stesso allenatore Brini. Un tecnico di poche parole, ma in momenti come questi è importante usare le parole giuste per motivare la squadra. La presenza dei vertici societari a bordo campo, la presenza di presidente e vicepresidente serve a dare un ulteriore segnale alla squadra. Lombardi e Murolo ci credono più che mai, l’unico obiettivo è la serie B diretta. Battere il Martina domenica all’Arechi, attendere i risultati delle altre e poi andarsi a giocare lo scontro diretto di Ancona in una posizione di vantaggio in classifica e quindi posicologico. Sei partite alla fine, tutto ancora in gioco, il pareggio con la Sangiovannese ha definitivamente riaperto il campionato per le altre. «Dobbiamo credere in noi stessi, convincerci di essere i più forti e così allungheremo di nuovo in vetta», dice il presidente Lombardi che mai come in questo momento è il primo motivatore per la Salernitana. Con Murolo sarà in prima linea, scorterà i granata per tutta la settimana e poi passerà i calciatori nelle mani dello psicologo. Il tutto in nome della B diretta senza passare per i play off.

Brini si gioca tutto contro le squadre del passato


In due gare si decide il destino della Salernitana. Inevitabilmente anche quello del tecnico Fabio Brini che, proprio nei prossimi due impegni consecutivi, affronta il suo recente passato. I granata, infatti, affronteranno prima il fanalino di coda Martina allo stadio Arechi e subito dopo l'Ancona allo stadio del Conero. Ironia della sorte sia Martina, sia Ancona hanno un sapore particolare per il trainer granata. Nella sua carriera da allenatore, infatti, il tecnico di Porto Sant'Elpidio ha guidato i pugliesi e i marchigiani. In entrambe i casi si è trattato di due esperienze tutto sommato positive. Probabilmente le più significative ha appeso i guantoni al chiodo per intraprendere la carriera di allenatore. Con il Martina, lo scorso anno, Brini riuscì ad ottenere un'inaspettata salvezza in terza serie, ai play out, ai danni del San Marino. Con l'Ancona, invece, la storia è più lunga e altalenante. Per ben 5 anni infatti - intervallati da un'esperienza negativa a Foggia - il trainer granata è stato alla guida dei marchigiani, conquistando due promozioni in serie cadetta, una retrocessione ed un esonero. La prima promozione giunge nel campionato 1996-97, al suo primo anno da allenatore di una squadra professionista. Il tutto al termine di una stagione chiusa addirittura al secondo posto in graduatoria. L'anno successivo, però, arriva immediata la retrocessione in serie C1, sebbene Brini sia costretto a fare l'allenatore in seconda. Quindi la parentesi fallimentare a Foggia (17esimo posto e retrocessione) per poi tornare ad Ancona. In riva all'Adriatico, Brini vive i sui due anni migliori: promozione in serie cadetta e campionato dignitoso in serie B chiuso al decimo posto. La salvezza gli vale la conferma sulla panchina dorica, ma l'anno successivo giunge un nuovo esonero. Facile intuire, dunque, che i prossimi due impegni abbiano il sapore dell’amarcord per il tecnico della Salernitana. A giudicare dall’andamento della squadra granata, però, è molto più probabile che Brini sia preoccupato per il momento molto delicato che stanno vivendo Fusco e compagni. Dal suo arrivo sulla tolda della nave granata ci si aspettava un'inversione di tendenza. Ed invece sono arrivati appena sette punti in sei partite. Una media retrocessione. Uno score negativo che lentamente, ma inesorabilmente, ha ridotto il vantaggio della capolista sulle seconde a tal punto da costringere la Salernitana a dividere il primato in condominio proprio con l'Ancona. Per Brini e per la Salernitana le prossime due gare possono davvero valere un'intera stagione. Facile, almeno sulla carta, l'impegno con il Martina, autentica cenerentola del torneo con un piede e mezzo già in C2. Molto più difficile il match esterno con i dorici. Non solo. C'è anche da tener presente che Brini dovrà anche gestire un gruppo provato dalla rincorsa delle avversarie.

sabato 22 marzo 2008

Lombardi furioso: “Ora basta, chi non se la sente faccia un passo indietro”


Furioso a fine partita il presidente Lombardi che conferma la fiducia a Brini, boccia decisamente le scelte del tecnico e l’atteggiamento dei suoi calciatori. “Il pareggio è deludente anche se la Sangiovannese aveva più voglia di noi di fare punti per ricordare il presidente Lazzarini scomparso recentemente. Mi aspettavo la vittoria, non stiamo giocando da capolista. Dobbiamo creare più occasione da gol.

Dobbiamo svegliarci, se qualcuno non se la sente si metta da parte. Se ora li abbiamo trattati con i guanti forse è il caso che la prossima trasferta la faremo in pullman svegliandoci alle 5 del mattino. La sostituzione di Di Napoli? Non la condivido come non condivido l’atteggiamento di Arturo che è andato dritto negli spogliatoi senza passare per la panchina. Il mercato di gennaio? Le altre hanno fatto meglio, si sono rinforzate di più”.

Lombardi parla anche dell’aggancio dell’Ancona: “C’è un lato positivo in questa storia. I dorici li abbiamo già battuti all’andata e possiamo rifarlo nella gara di ritorno fra due settimane”.

Sangiovannese - Salernitana 1-1: IL TABELLINO


Ecco il tabellino ufficiale della gara tra Sangiovannese e Salernitana:

Sangiovannese: Barberis, Vannini, Ferracuti, Scucugia, Goretti, Salvatori, Zanoletti, Mondini, Gerardi, Staffolani (49' Caleri), Rebecca (04' p.t.Mauri - 33's.t. Rulli)
In panchina; Scotti, Di Bari, Rulli, Baiano, Caleri, Mauri, Elia
Allenatore: Tedini

Salernitana: Pinna, Ambrogioni, Cardinale, Troise, Fusco, Tricarico, Ciarcià, Soligo, Turienzo (35' s.t. Ferraro), Di Napoli (20' Cammarata), Piccioni (24' minuto Barrionuevo).
In panchina: Iuliano, Milanese, Coppini, Di Deo, Barrionuevo, Ferraro, Cammarata
Allenatore: Brini

Ammoniti: Fusco, Piccioni,Ambrogioni e Barrionuevo (Salernitana), Scucugia e Mondini(Sangiovannese)

Espulioni: Mondini (Sangiovannese)


10' minuto GOL della Sangiovannese siglato da Ferracuti che sugli sviluppi di un calcio d'angolo infila Pinna.


26' minuto Gol della Salernitana su rigore trasformato da Arturo Di Napoli

venerdì 21 marzo 2008

Salernitana, Di Napoli lancia la doppia sfida


Assorbita la mezza delusione per il pari con il Perugia, ricaricate le batterie dopo una prestazione decisamente sotto tono contro i grifoni di Cuccureddu eccolo lì pronto a ripartire. Arturo Di Napoli insegue altri gol e vuole regalare altri punti pesanti alla Salernitana. Gol spesso e volentieri decisivi quelli di Re Artù, tanti punti ha regalato in questo campionato alla Salernitana. Vuole essere decisivo con la Sangiovannese così anche per rilanciare la sua candidatura nella classifica cannonieri, Ghezzal del Crotone è appena un gradino più su. Orgoglioso e decisivo, non parla da tempo Di Napoli, come tutti i compagni chiuso nel silenzio stampa. Ma a parlare sono sempre i suoi gol, in casa, come in trasferta. Quasi sempre è lui a lasciare il segno, fu determinante anche nell’ultima gara lontano dall’Arechi, il posticipo serale di Lanciano. Prima colpì un palo da due passi con un errore clamoroso, poi pareggiò con una girata di sinistro nell’angolino. Contro la Sangiovannese giocherà nuovamente in coppia con l’argentino Turienzo, la piacevolissima sorpresa dell’ultima partita di campionato, assolutamente decisivo contro il Perugia con un gol, assist e tanto pressing. Una conferma di tutto quanto di buono fatto vedere a Lanciano e ovviamente una sensibile opzione per una maglia da titolare anche contro la Sangiovannese. La coppia iniziale d’attacco resta quella composta da Di Napoli e Turienzo con Cammarata e Ferraro pronti a subentare in corso d’opera. Quattro gli attaccanti granata, ventidue i gol messi a segno sui trentatrè complessivi della Salernitana che comprendono anche i due gol di Magliocco, poi ceduto alla Juve Stabia. Una percentuale altissima quella realizzativa degli attaccanti della Salernutana. Ai quindici di Di Napoli si aggiungono i sei di Ferraro, che però non segna da una vita, e quello di Turienzo contro il Perugia. Ancora senza gol Cammarata che anche a Taranto quest’anno non aveva mai segnato (l’unico gol lo firmò contro la Massese nella partita sospesa per l’invasione dei tifosi tarantini). Attaccanti chiamati a una risposta importante in queste due partite, contro Sangiovannese e Martina hanno la concreta possibilità di aumentare il bottino di gol e di dare una spinta decisiva alla Salernitana. Sei punti per riprendere a volare, la squadra granata è chiamata a piazzare il nuovo allungo e per allungare c’è bisogno ancora delle reti degli attaccanti. Formazione quasi fatta, stavolta Brini ha pochi dubbi. A San Giovanni Valdarno si giocherà con il 4-4-2, Fusco prende il posto di Troise e Milanese quello dello squalificato Russo. La linea a quattro difensiva sarà completata da Ambrogioni a destra e da Cardinale che giocherà da centrale in coppia con Fusco. Si attende il pieno recupero di Ciarcià che soffre per un problema a un ginocchio, è lotta per l’ultima maglia disponibile tra Di Deo e Piccioni. Confermati Tricarico e Soligo, l’impiego di quest’ultimo potrà essere sia da interno di centrocampo che sulla fascia.

Tedino: «Grinta e collaborazione i nostri segreti»


Un sorriso, la mano che tocca il ferro e la scaramanzia che prende il sopravvento al solo grido di Sangiovannese ammazza-grandi: «Sono di origini meridionali - spiega Bruno Tedino, tecnico della formazione toscana - e per questo molto suggestionabile. Abbiamo battuto il Gallipoli ed il Crotone ed ora tutti usano questi paroloni, ma io ci andrei cauto nel paragonare la mia squadra ad una sorta di corazzata che fa venire i brividi alle grandi». È un tipo pratico Tedino e preferisce ragionare classifica alla mano: «La nostra è imbarazzante, quella della Salernitana strepitosa, il divario tecnico è enorme: altro che ammazza-grandi». Eppure negli ultimi due impegni casalinghi ha steso al tappeto sia il Gallipoli che il Crotone «senza nemmeno godere - tiene a precisare - di un pubblico numeroso e caloroso che può avere un peso specifico nella conquista di risultati così importanti. Il merito - continua Tedino - è di un gruppo straordinario, costituito da ragazzi seri che lavorano con tanto impegno e che nel confronto con le grandi del campionato magari s'esaltano più che in altre circostanze». Finora è stato alleato prezioso dei granata - «Il Gallipoli ci ha un po’ sottovalutati, col Crotone siamo stati abili a sbloccare il risultato» - ma potrebbe trasformarsi nel più acerrimo dei nemici se dovesse continuare nella serie interna strepitosa. «Anche se - confessa Tedino - non credo che la Salernitana si presenti all'appuntamento con uno spirito di sufficienza, sottovalutando l'impegno, mossa com'è dall'esigenza di far punti e mantenere il primato. Per fermarla - sorride il tecnico della Sangiovannese - ci vorrebbe un moschetto». Il timore reverenziale è lecito ed anche accompagnato da una stima profonda e sincera nei confronti di Brini - «Allenatore importante per la categoria: il matrimonio porterà la Salernitana in serie B, ne sono sicuro» - che non comporterà, tuttavia, un atteggiamento pauroso e rinunciatario: «Al di là delle etichette - spiega infatti Tedino - abbiamo una voglia matta di fare una bella figura al cospetto della capolista. E c'è soltanto un modo per poter raggiungere il nostro scopo: giocare con ardore e spirito di partecipazione. In caso contrario, saremmo destinati a soccombere». Perché la Salernitana ha uomini che non concedono tregue, non permettono amnesie: «Di Napoli, Ferraro, Ciarcià, Fusco, Ambrogioni: sono così tanti i calciatori di spessore che non è il caso di concentrarsi sui singoli. La Salernitana è un blocco compatto di campioni e soltanto attraverso una prestazione superlativa potremo fermarla». Tedino confida molto nel suo gruppo rivitalizzato dal mercato di gennaio: «Siamo rilanciati con calciatori che non giocavano nelle precedenti squadre. Sono un campione del mondo in tal senso - e cita i vari Cacia, Cascione e Valiani rigenerati negli anni scorsi dalle sue cure sapienti - Spero soltanto - conclude sorridendo - siano loro a fine stagione a rilanciare le mie quotazioni ottenendo una fantastica salvezza».

giovedì 20 marzo 2008

Salernitana: ritorna Fusco, esce Troise


Rientra Luca Fusco. Il capitano ha scontato la squalifica contro il Perugia e tornerà al centro della difesa nella trasferta con la Sangiovannese. Un rientro importantissimo perchè darà equilibrio al reparto, Fusco è uno dei pilastri della Salernitana per esperienza, caratteristiche tecniche e attaccamento alla maglia. Difesa che dovrebbe restare a quattro, ma con interpreti diversi. Fusco sostituirà al centro della difesa Troise che si è allenato ieri a ritmo ridotto per un affaticamento agli adduttori. Comunque, infortunio a parte, è il napoletano il candidato ad uscire anche perchè Cardinale è stato tra i migliori contro il Perugia realizzando tra l’altro il gol del definitivo pareggio. Cambia anche l’interprete a sinistra, esce Russo per squalifica e rientra Milanese. Contro la Sangiovannese torna quella che è stata la difesa titolare per buona parte della stagione con Agostinelli in panchina. Difesa che per molte partite fu imperforabile conservando a lungo il record d’imbattibilità. Luca Fusco, anima e bandiera della Salernitana. Salernitano, prodotto del settore giovanile, un campionato vinto di B e un anno da protagonista in A. Poi altri anni importanti in granata, il ritorno e adesso il sogno di una nuova promozione. Rendimento quest’anno sempre altissimo, prestazione quasi sempre al di sopra della sufficienza, salvo qualche incidente di percorso come a Lanciano, quando però nel primo tempo fu tutta la squadra a soffrire per una disposizione tattica suicida. Contro il Perugia era in tribuna all’Arechi, ha visto i compagni lottare e recuperare due volte il risultato. Sabato sarà di nuovo lui la guida, sarà lui il punto di riferimento del reparto, ricostituirà con Cardinale una delle coppie più forti della serie C. Intesa doc, stima reciproca, i due giocano insieme dai tempi delle giovanili, s’integrano alla perfezione per quelle che sono le loro qualità. Coppia che si ricostituisce dopo un paio di settimane di black out per le scelte diverse di Brini che preferì puntare su Troise. Con la Sangiovannese la prima di sette finali per la Salernitana, la prima partita da vincere per distanziare nuovamente le inseguitrici Crotone e Ancona che si affrontano nello scontro diretto. E la presenza di Fusco servirà a dare sostanza alla difesa che poi è la base per potersi imporre in trasferta. Mancherà Russo, l’altro salernitano che sta dando tutto in termini di generosità, ma tornerà il capitano. E mancheranno ancora Mammarella e Mamede che sono restati a Salerno a curarsi. Qualche problema lo ha anche Ciarcià per una contusione a un ginocchio, ma il tornante dovrebbe farcela a recuperare in tempo utile. Nell’allenamento di ieri a Roma, al ritiro del centro sportivo «La Borghesiana» si è fatto male il giovane centrocampista Cesaro, sublussazione alla spalla destra: oggi verrà sottoposto agli esami radiografici per valutare l’esatta entità dell’infortunio e i tempi di recupero. Oggi e domani altri due allenamenti e poi la partenza per il ritiro in Toscana.

L’appello dei tifosi: uniti in queste sette finali


Mille tifosi sono pronti a seguire la Salernitana nella difficile ed importante trasferta di San Giovanni Valdarno. La società toscana ha assegnato ai sostenitori granata 750 biglietti. In prevendita sono stati acquistati circa trecento tagliandi. Fino a domani sera, però, l'intera scorta dovrebbe andare esaurita. Da Salerno gli sportivi si muoveranno in auto e pullman. A San Giovanni Valdarno, però, sono annunciati anche tanti tifosi provenienti dalle regioni del centro nord. Il club ”Quelli di Cagliari” ha confermato la propria presenza, ma anche da Milano e Modena, dove sono presenti altri club, si muoveranno in molti per incitare la squadra del cuore. Così come dalle città vicine. Per tutti loro è pronta una dotazione speciale di altri duecento biglietti. Nel frattempo il Centro Coordinamento Salernitana Club ha invitato tutti gli sportivi a sostenere Fusco e compagni evitando ogni polemica che potrebbe minare la tranquillità del gruppo di Brini. «Da oggi e fino alla fine del campionato - scrivono i tifosi del Centro Coordinamento - dobbiamo unirci e formare un corpo unico per contribuire tutti insieme al raggiungimento del risultato che ci spetta di diritto: la serie B». Intanto proprio dal presidente onorario dei club organizzati, Salvatore Orilia, è stata lanciata la proposta al club di Lombardi di abbassare il costo dei biglietti per le ultime partite casalinghe della stagione. «Sarebbe bello vedere uno stadio pieno nei limiti dell'attuale capienza - dice Orilia - In passato per una partita di cartello come quella con il Perugia l'Arechi si sarebbe riempito. Per tanti motivi la gente non viene più allo stadio come una volta ed allora la società potrebbe lanciare biglietti ad uno e due euro, proprio come avveniva in alcune sfide importanti delle precedenti stagioni». La proposta è piaciuta alla Salernitana. «Difficilmente con il Martina, ma sicuramente in occasione del derby con la Juve Stabia sarà fatto qualcosa - promette il presidente Lombardi - Speriamo nell'apertura dei Distinti. In tal caso consentiremo alle famiglie, ai giovani e agli studenti di venire all'Arechi. Diversamente sarà ideata un’iniziativa per garantire alla squadra il massimo sostegno». Antonio Delle Chiaie, più conosciuto nel mondo ultras con il nome di Coniglietto ha spiegato in una lunga lettera i motivi che lo hanno indotto ad abbandonare il suo ruolo di leader della Granata South Force. «Scendo giù dal muro, via il microfono, il megafono, via tutto», scrive l'esponente della GSF. Il club, sempre presente in Curva Sud, porterà comunque avanti il Progetto Salerno che consiste nella formazione di un unico grande gruppo Ultras e di un solo striscione.

mercoledì 19 marzo 2008

«Premio sospeso se andiamo nei play off»


Tutti in ritiro dopo il pari con il Perugia. La Salernitana si è ritrovata ieri pomeriggio sui campi della Borghesiana di Roma per preparare al meglio la delicata sfida con la Sangiovannese in trasferta, in programma sabato prossimo allo stadio Fedini. Nuovamente un ritiro capitolino per Fusco e compagni. Stavolta, però, il quartier generale è la Borghesiana invece dell'Hotel Quadrifoglio sulla Casilina. Nessun ritiro punitivo, comunque. Soltanto l'esigenza dettata dalla cronica carenza di campi su cui allenarsi decentemente a Salerno. Il tecnico Brini ha dato appuntamento ai suoi giocatori alle 13 in punto alla Borghesiana. Due ore più tardi, i calciatori sono scesi in campo: breve faccia a faccia con l'allenatore e poi subito al lavoro. Tutti presenti agli ordini del trainer granata, fatta eccezione per i soli Mamede e Mammarella. I due sono ancora a Salerno per curare i rispettivi acciacchi muscolari. Mammarella potrebbe aggregarsi al gruppo nella giornata di oggi. Mamede, invece, lamenta ancora problemi alla schiena e difficilmente riuscirà a recuperare in tempo per la gara di sabato prossimo. Brini ha diviso il gruppo in due tronconi: da una parte i giocatori impiegati nel match con il Perugia (seduta defaticante) e dall'altra il resto della truppa. Lavoro atletico per tutti, comunque. Prima del rompete le righe, il tecnico ha fatto svolgere alla squadra una partitina a ranghi misti. Ieri avrebbe voluto far visita alla squadra, Vittorio Murolo. Il vice presidente della Salernitana era a Roma per affari, ma gli impegni di lavoro lo hanno costretto altrove. Nonostante il ritorno del Crotone che insegue al secondo posto, Murolo non sembra eccessivamente preoccupato. Non più di quanto lo era in passato. «Il timore è lo stesso di quello che c'era prima. Anzi. Per certi versi mi sento un pochino più tranquillo perché domenica scorsa ho visto una squadra coesa e tonica». Il numero due granata parla anche della gestione Brini: 6 punti in 5 partite. «Il nuovo tecnico si è ritrovato a fare i conti con avversari che, anche nel girone di andata, ci avevano messo in difficoltà. Se non ricordo male anche allora avevamo pareggiato con il Perugia, con il Lanciano ed anche con la Pistoiese (con cui al ritorno, invece, abbiamo vinto). Sono state una serie di partite difficili. Tutto sommato, comunque, ritengo che Brini abbia gestito abbastanza bene la squadra. Probabilmente stiamo pagando soltanto un po' di sfortuna. O meglio: paghiamo una giornata infelice del nostro portiere». Quando si parla di rischio play off, Murolo conferma che si tratterebbe di un mezzo fallimento e non è escluso che si potrebbe anche ripensare al premio promozione. «Francamente quello dei play off era un problema che non ci siamo proprio posti. Per dirla tutta non li abbiamo presi mai in considerazione anche se adesso, effettivamente, un rischio del genere esiste. Il premio promozione? Preferirei non parlarne, ma è chiaro che se andassimo ai play off potrebbe essere anche presa in considerazione l'idea di sospenderlo». Pacato e riflessivo, l'imprenditore di Cassino ha in testa la tabella promozione. «Credo che nelle ultime sette gare della stagione, in teoria, siamo in condizione di fare almeno 16 punti. Con sessantaquattro punti dovremmo evitare senza patemi la post season». Murolo tocca anche il delicato argomento del recente mercato della Salernitana. «Rifarei tutto quello che abbiamo fatto a gennaio - tuona - Purtroppo siamo stati penalizzati dalle folli richieste economiche delle altre società».

Indiani e Monaco: «Calendario favorevole ai granata»


Una lunga ed emozionante volata promozione che durerà sette settimane. Crotone, Ancona, Gallipoli e Lucchese sono le principali avversarie della Salernitana. Per tutte l'obiettivo è toccare quota sessanta punti che potrebbe garantire il passaggio in cadetteria evitando gli spareggi. La squadra calabrese è da molti considerata la rivale più temibile in chiave promozione diretta. Il Crotone, però, non ha un calendario agevole. Giocherà quattro delle ultime sette partite in trasferta, compresi gli scontri diretti con Ancona, sabato prossimo, e Gallipoli nella penultima giornata. «Questo campionato è bellissimo, equilibrato e difficile - commenta Paolo Indiani, allenatore del Crotone - Ora comincia un mini torneo di sette incontri. Tra i tanti fattori penso che sarà determinante conservare i nervi saldi fino alla fine. E poi non bisogna trascurare la possibilità per alcune formazioni, è il caso di Perugia, Arezzo e Taranto, che possono ancora puntare ai play off. Affrontarle non sarà facile per nessuna. Come finirà? Impossibile dirlo ma la Salernitana resta la squadra favorita anche se nessuno ipotizzava un calo di rendimento così evidente». Più agevole, invece, sembra il compito dell'Ancona che, dopo aver messo definitivamente alle spalle il periodo più difficile del torneo, attende con ottimismo il finale di torneo. I dorici, tra l'altro, hanno conteso alla Salernitana il primato in classifica nella prima parte del campionato dopo l'iniziale exploit del Potenza. Per l'Ancona potrebbe rivelarsi determinante il prossimo ciclo di tre partite con un doppio impegno casalingo (Crotone e Salernitana) intervallato dalla trasferta di Perugia. «Sono tre partite molto difficili che potrebbero assumere un enorme significato per il nostro campionato - dice Francesco Monaco, allenatore dell'Ancona - Conquistare i tre punti con il Crotone potrebbe garantirci una spinta importante. Le prime cinque in classifica lotteranno per la promozione diretta. Per la B, però, la favorita resta la Salernitana. Non solo per il minimo vantaggio in graduatoria ma soprattutto per un calendario che sembra abbordabile. E poi i campani possono contare su un pubblico eccezionale che garantirà una spinta importante nelle partite casalinghe». Più defilate ci sono Gallipoli e Lucchese che, con cinque punti di ritardo dalla vetta, puntano ancora al primo posto ma devono guardarsi le spalle dalle squadre che puntano ai play off. La Lucchese, però, giocherà quattro volte dinanzi al proprio pubblico, mentre il Gallipoli, al di là delle difficoltà del calendario, dovrà soprattutto ritrovare lo smalto dei tempi migliori per tornare a vincere. E la gara casalinga con il Perugia potrebbe rappresentare un vero e proprio spareggio. «Dopo la Salernitana ci toccano Gallipoli, Crotone e Lucchese nelle prossime tre giornate - sostiene il tecnico Cuccureddu - Faremo il possibile per recuperare lo svantaggio. Se arriviamo nei play off, però, sarà dura batterci».

martedì 18 marzo 2008

Salernitana: Numeri a confronto


Un girone di ritorno disastroso. Nove punti in meno rispetto all’andata: uguale il numero dei pareggi (5), saldo in rosso per quanto riguarda le vittorie (soltanto due contro le cinque dell’andata) e soprattutto ben tre sconfitte rispetto all’unica del girone di andata subita a Pescara. I numeri sono lo specchio fedele del cammino di una squadra. E i numeri dicono che la Salernitana nelle prime dieci giornate dell’andata ha tenuto un cammino promozione con un passo da record, invece nelle prime dieci giornate del ritorno sta tenendo una media da retrocessione, o quantomeno da play out. E i numeri sono lo specchio di quello che accade in campo e delle scelte della società. Ed è evidente che le scelte del mercato di gennaio, operate dal direttore generale Fabiani d’intesa con la proprietà, sono state poco felici. Sono arrivati elementi che non hanno dato il contributo tecnico che ci si attendeva, laddove la Salernitana era carente è rimasta tale. La piacevole novità delle ultime due partite è stato l’argentino Turienzo, uno che nell’organico ci stava dall’inizio, ma che era stato poco utilizzato sia da Agostinelli che da Brini. La punta presa per aumentare il peso offensivo, Cammarata, fin qui è rimasta ai margini, tra prestazioni opache ed infortuni, si è vista per qualche minuto proprio nel finale con il Perugia. Sicuramente più incisivo era stato Magliocco (due gol pesanti per lui) ceduto in prestito alla Juve Stabia. Capitolo centrocampo, l’unico elemento preso a gennaio che sta giocando con continuità è Tricarico ed in questo caso si tratta comunque di un ritorno perchè l’ex centrocampista della Paganese faceva già parte del gruppo granata in estate prima di essere girato in prestito al Lanciano. La presenza di Piccioni è stata quasi impalpabile, l’argentino Barrionuevo, presentato come un «piccolo fenomeno» ha collezionato solo tribune. E poi c’è Iuliano, il portiere, il vicePinna cha ha esordito a Lanciano. Dai colpi di gennaio ci si attendeva maggiore slancio, ma ciò non è avvenuto. Maggiore slancio si attendeva anche dall’arrivo di Brini sulla panchina al posto di Agostinelli, ma il cambio tecnico non si è rivelato fin qui produttivo. Sei i punti conquistati in cinque partite, una sola vittoria con la Pistoiese, un’impronta di squadra che si è cominciata a vedere solo contro il Perugia. E scelte sbagliate, tenere fuori a lungo Cardinale e Soligo, si è rivelato un errore imperdonabile. Il difensore è stato tenuto fuori per ben tre partite ed è rientrato solo con il Perugia risultando il migliore in campo. E anche l’ex capitano non ha trovato posto per ben tre partite: al suo rientro contro il Perugia ha dimostrato ampiamente di meritarsi un posto. E poi i troppi dubbi tattici, i cambi di strategie, le formazioni decise e poi cambiate all’ultimo, l’incapacità di mettere in campo gli elementi realmente più in forma. Tutti questi gli errori di Brini, oltre a quello evidente di una fase difensiva meno ermetica con molti gol presi in più. Nonostante tutto ciò il punto con il Perugia tiene in vetta la Salernitana e in partita si sono visti dei segnali confortanti dal punto di vista caratteriale. E Brini di scelte ne ha sbagliate meno. Un passo avanti, questo sì. Necessario continuare.

Salernitana, quattordici punti per la B


Tante squadre in un fazzoletto di punti, la quota B che si abbassa sensibilmente. Il campionato si vince tra i 60 e i 62 punti, probabilmente 61 è la quota giusta. E per raggiungere questa quota ai granata di punti ne mancano ancora 14, l’equivalente cioè di quattro vittorie e due pareggi. A conti fatti la Salernitana le partite in casa le deve vincere tutte (deve vincerne tre su tre con Martina, Juve Stabia e Pescara) e occorre piazzare almeno un colpo in trasferta, la prima occasione è già con la Sangiovannese. Calendario che dà una mano alla Salernitana, chiamata ad affrontare ancora un solo scontro diretto, quello in trasferta del 6 aprile. Poi avrà partite contro squadre che lottano per la bassa classifica, oppure che potrebbero essere senza obiettivi (Pescara e Massese). Ben diversi i calendari di Crotone e Ancona, chiamate ad impegni durissimi nelle prossime tre settimane. Ecco, guardando ancora più nel breve periodo e cioè alle prossime due partite la Salernitana può allungare, a patto che riuscirà a mettere insieme sei punti contro Sangiovannese e Martina, le due squadre che in campionato occupano il penultimo e l’ultimo posto. Il Crotone invece affronterà in trasferta Ancona e Pescara, l’Ancona dopo il Crotone incontrerà il Perugia e poi la Salernitana in casa. Insomma, questo per i granata è il momento di piazzare l’allungo, di poter distanziare le rivali per la serie B. Poi c’è da tenere presente un altro aspetto: in caso di arrivo a pari punti al primo posto si guarderanno in prima analisi gli scontri diretti, in seconda la differenza reti negli scontri diretti ed eventualmente la differenza reti generale. E tenendo presente il Crotone come avversario, se il campionato dovesse finire in questo momento, la situazione sarebbe sfavorevole ai granata perchè si guarderebbe il terzo parametro, la differenza reti generale, essendo in parità le due formazioni per quanto riguarda i primi due profili. Con l’Ancona bisogna attendere il ritorno e si parte ovviamente dal vantaggio della vittoria nel posticipo all’Arechi, firmata Di Napoli. Il calendario è uno soltanto degli aspetti, ovviamente. Ne entreranno in ballo anche tanti altri: la condizione atletica, le motivazioni, l’esperienza, la brillantezza. E tenendo presente questi aspetti la Salernitana non sta meglio delle altre rivali, sicuramente come condizione generale sta peggio di Crotone e Ancona. Però, è anche vero che la crisi granata, che va avanti da due mesi, si avvia alla fase conclusiva, nel senso che la squadra contro il Perugia ha mostrato dei sensibili miglioramenti. Ora più che mai è il momento della verità, a sette partite dalla fine ci si gioca la promozione. È vero che la Salernitana ha dilapidato un vantaggio enorme, ma è anche vero che era imposibile tenere il ritmo punti del girone di andata. La verità sta nel mezzo, adesso i granata devono ritrovare un’andatura più sostenuta, anche se non pari a quella dell’andata, per rimettersi definitivamente al riparo dalle insegutrici. Bisognerà cominciare a vincere, già contro la Sangiovannese. E si comincia da oggi con il ritiro alla Borghesiana di Roma. Restano a Salerno a curarsi Mammarella e Mamede.

lunedì 17 marzo 2008

Lombardi: momento difficile, ma la B è vicina


Ancora bocche cucite cucite in casa Salernitana dopo il pareggio raggiunto in extremis ieri pomeriggio contro il Perugia. Nessuno autorizzato a rilasciare dichiarazioni in attesa di tempi migliori e, come se non bastasse, arriva l'annuncio del ritiro che la squadra comincerà da domani presso l'Hotel Quadrifoglio di Roma. Ai più è sembrato l'ennesimo provvedimento punitivo nei confronti della squadra, ma il direttore generale della Salernitana, Angelo Fabiani ha sgombrato il campo da questa ipotesi: «Non c'è nulla di punitivo, ma abbiamo deciso anche per problemi organizzativi. A Salerno abbiamo problemi per i campi e abbiamo preferito agire in questo modo». Sul ritiro e sul silenzio stampa interviene anche Lombardi: «Dopo la partita di sabato termineremo il silenzio stampa. Lo abbiamo fatto in un momento particolare ma è giusto ricominciare a parlare. Andiamo in ritiro non per punizione ma solo per motivi di organizzazione». Il massimo dirigente annuncia anche altre novità: «Stiamo pensando ad un centro sportivo per noi che spero possa nascere in città. Ci sono oggettive difficoltà per allenarci e vogliamo dotarci di una struttura nostra. Non escludo che possa essere Castelrovere. Stiamo pensando anche al cavalluccio ma il prezzo non è ancora allettante. Abbiamo altre priorità, per esempio gestire lo stadio Arechi». Tornando al campionato Antonio Lombardi si mostra ancora ottimsta dopo la gara di ieri: «I ragazzi hanno dato il massimo. Ho visto una bella Salernitana. Io dico che andremo in serie B. Dobbiamo far valere il nostro organico e non guardare le altre. Con 58-59 punti si va in serie B però mi aspetto anche più pubblico. Paghiamo un periodo di difficoltà ma io confido molto sull'apporto della nostra gente». Sulla scelta di Murolo di andare in panchina, il massimo dirigente è chiaro: «Io non vado in panchina perché vedo meglio la partita in tribuna. Il mio rapporto con Murolo resta fraterno e non vedo il problema se lui ha voluto vedere la partita dalla panchina». Per Ezequiel Turienzo si tratta del primo gol in assoluto nei campionati italiani. Poco importa se il suo tiro è stato leggermente deviato da De Martis. Il gol è stato meritato per l'argentino che già a Lanciano aveva fornito l'assist a Di Napoli per il gol del pareggio. Scoperto e portato in Italia da Josè Alberti, vecchia gloria del Napoli ed ex bandiera dell'Avellino, Turienzo ha dimostrato di poter essere il partner ideale di Di Napoli che finalmente, grazie ai movimenti del gaucho di La Plata, ha potuto agire finalmente da prima punta. Per Roberto Cardinale, invece, quello di ieri è stato il secondo gol in maglia granata quest'anno. Oltre alla rete segnata, Cardinale si è fatto valere anche in marcatura sull'ariete Ercolano. Quello di ieri è stato il classico gol dell'ex per Cardinale che ha giocato per una stagione e mezza in Umbria e proprio con la maglia biancorossa ha collezionato l'unica presenza in massima serie. I due gol rappresentano anche un piccolo record per Cardinale che mai nella sua carriera aveva segnato due reti nello stesso campionato. Adesso però il difensore aspetta soltanto l'ultimo atto da parte della società, vale a dire il rinnovo del contratto in scadenza a giugno: «Non ci saranno problemi - afferma Lombardi - Ne abbiamo parlato e presto troveremo l'intesa anche con Cardinale».

Salernitana-Perugia: Le Pagelle


PINNA 4.5: qualche colpa sulla punizione di Mazzeo, tante colpe sul gol di Cherubini. Troppe paure anche nei rinvii, una giornataccia nella domenica in cui festeggia le 450 partite da professionista. AMBROGIONI 5.5: non chiude su Cherubini, per il resto più o meno regge. TROISE 5.5: gioca da centrale, dovrebbe mettere sul piatto l'esperienza, non lo fa perchè nel finale è proprio lui a tremare più di tutti. CARDINALE 7: un gol pesantissimo, il secondo in campionato, record personale. Per fortuna Brini ha deciso di rilanciarlo nella mischia. CIARCIÀ 6.5: bene a destra, male a sinistra, quando viene spostato da Brini. Benissimo nel finale quando gioca nuovamente a destra. SOLIGO 6: allunga la squadra, si lancia negli spazi, dà comunque intensità. TRICARICO 6: parte maluccio, poi si riprende, sbaglia diversi passaggi, ma regge fino all'ultimo ed è suo l'ultimo tentativo pericoloso. PICCIONI 5: si divora un gol di testa, parte benino a sinistra, poi si perde completamente. (24' st Giannone 5: perde una grande occasione, potrebbe cambiare la partita in meglio, lo fa in peggio con un paio di errori clamorosi). RUSSO 6: generosissimo come sempre, si sdoppia tra difesa e centrocampo, affonda anche i tacchetti quando occorre, però il giallo gli costerà la squalifica (37' st Cammarata sv: ha il merito di guadagnarsi l'angolo dal quale nasce il gol del 2-2). DI NAPOLI 5.5: gli riesce poco o nulla. E non segna. TURIENZO 6.5: un gol, tanto lavoro di sponda, ma anche un'ingenuità, il fallo dal quale nasce la punizione gol di Mazzeo (38' st Ferraro sv). ro.ve.

domenica 16 marzo 2008

C1/B - Risultati e marcatori 27a


Arezzo-Gallipoli 3-2

37’pt Martinetti (A), 11’st Russo (G),

18’st Martinetti (A), 28’st Vastola (G),

32’st Rivas (A)

Crotone-Sambenedettese 3-0

7’st Ghezzal rig., 11’ Bischeri,

37’st Dal Rio

Juve Stabia-Sangiovannese 1-1

6’st Rizza (JS), 21’st Gerardi (S)

Massese-Lucchese 1-1

36’pt Masini (L), 39’st Artistico (M) rig.

Pescara-Martina 3-0

34’pt Felci, 35’pt Ferraresi, 46’pt Sansovini

Potenza-Ancona 0-2

45’pt Mastronunzio, 42’st Mastronunzio

Salernitana-Perugia 2-2

47’pt Mazzeo (P), 4’st Turienzo (S),

33’st Cherubini (P), 44’st Cardinale

Sorrento-Pistoiese 1-0

13’pt Pezzella

Taranto-Lanciano 1-0

23’pt Carrozza

Perugia-Salernitana 2-2: TABELLINO


Salernitana-Perugia 2-2 (0-1)

Salernitana (4-4-2): Pinna; Ambrogioni, Troise, Cardinale e Russo (36’ st. Cammarata); Ciarcià, Soligo, Tricarico e Piccioni (24’ st. Giannone); Turienzo (37’ st. Ferraro) e Di Napoli ©.
In panchina: Iuliano, Coppini, Milanese e Di Deo.
Allenatore: Fabio Brini.

Perugia (4-3-2-1): Puggioni; Rizzo © (15’ st. Ungaro), De Martis, D’Andrea, Cherubini; Calzi (26’ st. Angeli), Quadri e Catinali; La Vista e Mazzeo (37’ st. Sofian); Ercolano.
In panchina: Bianchi, Sacilotto, Luchini e Califano.
Allenatore: Antonello Cuccureddu.

Arbitro: il Sig. Peruzzo di Schio.

RETE: 47’ pt. Mazzeo; 4’ st. Turienzo; 33’ st. Cherubini; 44’ st. Cardinale;

  • Ammoniti: La Vista (P); Ercolano (P); Russo (S); Di Napoli (S); Giannone (S);
  • Espulsi:
  • Calci d’Angolo: 13-8 per la Salernitana.
  • Recuperi: 3’ pt; 3’ st;

    Spettatori: presenti circa 10.000 persone di cui circa 200 provenienti da Perugia.

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