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giovedì 26 febbraio 2009

È una Salernitana incerottata


Emergenza infortuni in casa granata. A pochi giorni dallo scontro salvezza con il Piacenza all'Arechi, Fabrizio Castori rischia di trovarsi a tappare parecchie falle in quasi tutti i reparti del campo. Il posticipo con il Pisa ha tagliato le gambe ai granata. Fusco e Ciaramitaro rischiano il forfait, Fava è sempre alle prese con il ginocchio galeotto ed anche Soligo era uscito malconcio dal match di lunedì scorso in terra toscana. Le maggiori preoccupazioni, però, sono tutte per capitan Fusco. Il difensore di Mariconda ha riportato un trauma discorsivo contusivo al ginocchio sinistro. Questo l'esito della risonanza magnetica effettuata dall'atleta ieri sera. Immediate le cure fisioterapiche: le condizioni del capitano saranno valutate di giorno in giorno. Il problema è che di giorni ce ne sono pochi. Il match con il Piacenza è dietro l'angolo ed il rischio che il difensore sia costretto a mordere il freno è piuttosto concreto. In tal caso, complice anche la squalifica di Peccarisi, toccherebbe a Cardinale (che ha smaltito i postumi dell'influenza) prendere il suo posto al fianco di Kyriazis. Sugli esterni, invece, giocheranno comunque Cannarsa e Marchese. Non è escluso, comunque, che Fusco riesca in un recupero lampo. Quasi "miracoloso", così come è stato quello di Fava, spedito in campo a Pisa, nonostante lo staff medico si era inizialmente espresso per una degenza più lunga. Staremo a vedere. E' chiaro che la presenza in campo del capitano garantirebbe maggiore sicurezza a tutto il reparto arretrato. Soprattutto in una partita così delicata come quella di sabato prossimo contro il Piacenza degli ex Pioli e Ferraro. Capitolo centrocampo. Anche in mediana è quasi certa l'assenza di Maurizio Ciaramitaro. L'ex giocatore del Palermo, uscito per infortunio alla coscia sinistra nel primo tempo con il Pisa, sarà costretto ai box contro il Piacenza. Soltanto oggi si saprà l'entità dell'infortunio e la sua conseguente prognosi. Al suo posto dovrebbe giocare Carmine Coppola. Il centrocampista ha ripreso ad allenarsi ieri pomeriggio con la squadra al campo Volpe dopo una brutta forma influenzale. L'ex mediano del Messina non gioca dalla gara con il Cittadella all'Arechi di circa un mese fa. In quella circostanza Coppola fu espulso e rimediò ben tre giornate di squalifica. A completare la cerniera del centrocampo ci saranno come sempre Pestrin e Soligo. Anche quest'ultimo era uscito acciaccato dal posticipo di lunedì scorso per un pestone alla caviglia sinistra e un fastidio al tallone d'Achille destro, ma la sua presenza in campo non è in discussione. Discorso un tantino diverso per quanto riguarda, Dino Fava Passaro. L'attaccante sta centellinando le sedute di lavoro per non forzare ulteriormente sul ginocchio dolorante. Contro il Pisa non doveva giocare e lo ha fatto, stringendo i denti e sottoponendosi ad una forte dose di antinfiammatori per lenire il dolore. A fine partita, però, c'è chi giura che il suo ginocchio fosse gonfio come una zampogna. Sabato prossimo, Castori farà il possibile per riaverlo in campo. Sarà anche per questo che l'ariete granata si allenerà con il contagocce per evitare di caricare ulteriormente sulla gamba malandata. Ieri, intanto, si è svuotata gran parte del'infermeria. Tutti gli influenzati, infatti, hanno ripreso a lavorare con il gruppo. Oltre a Cardinale e Coppola si sono rivisti Scarpa, Tricarico e Pinna. La squadra sosterrà oggi pomeriggio (ore 15) la partitella infrasettimanale al campo Volpe.

mercoledì 25 febbraio 2009

Ferraro: «Che emozione ritrovare i vecchi tifosi»


Un solo punto di vantaggio per Emanuele Ferraro e il suo Piacenza, sulla Salernitana, alla vigilia dello scontro diretto. In questo momento le due squadre spareggerebbero nel playout salvezza, per l'attaccante messinese appena 4 reti in 19 presenze. «Sicuramente - racconta - i tre anni passati a Salerno non si dimenticano facilmente. Mi fa molto piacere ritornare, anche se da avversario, e ritrovare gli amici e un pubblico amico». Il Piacenza viene dalla sconfitta interna con l'Albinoleffe. «Prima avevamo colto due successi, la sconfitta con i bergamaschi è stata immeritata. Anche la Salernitana non sta attraversando un gran momento, sarà una partita in cui entrambe hanno bisogno di raccogliere punti perché il passaggio è abbastanza delicato». Da Castori a Castori i granata non sono riusciti a risalire. «Non mi piace parlare delle squadre avversarie, perché penso che ciascuno abbia i suoi problemi, Salerno è sicuramente un ambiente particolare, dove è normale che la gente pretenda qualcosa in più. E' una piazza molto calda». Il contrario di Piacenza, dove gli 8 campionati di serie A sono lontani. «Qui non c'è molto entusiasmo, i tifosi non lo manifestano come i salernitani, ma un minimo di attaccamento c'è: certo lì si vive per il calcio e ogni persona sa esattamente cosa succede alla squadra». Difficile che entrambe arrivino alla salvezza. «Noi abbiamo sicuramente le qualità e le possibilità per farlo. Idem la Salernitana, che ha un gruppo di tutto rispetto: mi auguro sinceramente che tutte e due centrino l'obiettivo, anzi sono convinto che ce la faranno. Sono rimasto in ottimi rapporti con tutti gli ex compagni, in particolare con il portiere Salvatore Pinna e con Evans Soligo». L'allenatore Pioli non la impiega sempre. «Da quando sono arrivato, mi sono messo al servizio della squadra, com'è nelle mie caratteristiche. Giocavo titolare e stavo andando bene, poi purtroppo l'infortunio mi ha tenuto lontano dal campo quasi tre mesi. Adesso mi sono ripreso, sto bene, ho giocato tre partite. Ora che sono tornato quasi al top, la cosa più importante sarebbe dare ancora il mio contributo al Piacenza, di qui alla fine del campionato».

Salernitana, tutti i dubbi di Pisa


«È la prima volta che ho visto Di Napoli giocare terzino». La frase, detta tra lo scherzoso e il serio, è stata lanciata lunedì sera da Gianpiero Ventura in sala stampa durante la consueta conferenza del dopo partita. E l’esperto allenatore ligure non aveva tutti i torti. La scelta di schierare Re Artù esterno di centrocampo ha sorpreso un po’ tutti i presenti allo stadio Arena Anconetani di Pisa. Così come ha sorpreso la dichiarazione resa in sala stampa da Castori che anche in terra toscana la Salernitana avrebbe giocato con il tridente offensivo. Un modulo che solo Castori, in verità, ha visto attuato. Di Napoli, infatti, ha giocato all’altezza degli altri tre centrocampisti (Soligo, Pestrin e Ciaramitaro prima, Fatic dopo il kappaò del giocatore palermitano) sin dal primo minuto di gioco. In avanti il solo Iunco, visto che il «miracolato» Fava era in condizioni atletiche approssimative. Con questa scelta, Castori ha subito fatto capire le intenzioni sue e della squadra: puntare al male minore, vale a dire al punticino che, forse, alla vigilia poteva anche essere un risultato positivo. Purtroppo, probabilmente, nessuno, durante la gara, ha avvertito il tecnico di quanto stesse accadendo ad Ancona, dove il Frosinone stava maramaldeggiando. E, proprio il risultato ottenuto dai ciociari, ridimensiona il lato positivo del pari ottenuto dai granata in Toscana. Ora la Salernitana occupa da sola il quart’ultimo posto in classifica, a un punto dal Piacenza e a due da un gruppetto di sei squadre. Sabato prossimo all’Arechi sarà di scena proprio la formazione emiliana, in quello che è da considerarsi un vero e proprio spareggio per la salvezza. A Pisa un’altra scelta di Castori ha lasciato perplessi: l’inserimento di Peccarisi al centro della difesa con conseguente spostamento a terzino destro di Kyriazis e l’esclusione dall’undici iniziale di Cannarsa. Innanzitutto, il greco, stando almeno alle voci che provenivano dal ritiro della Capitale, veniva dato influenzato fino a domenica mattina, quando è stato anch’egli «miracolato» tanto da convincere Castori a schierarlo titolare in una partita così difficile come quella di Pisa pur non avendo la condizione atletica adeguata. In contrasto, tutto ciò, con le idee castoriane che prevedono l’utilizzo in partita solo di chi si è potuto allenare con regolarità durante la settimana. E anche l’intestardimento di voler tenere per forza in campo un Fusco già schierato con un ginocchio incerottato e poi vittima di un incidente di gioco allo stesso arto, rimasto, quindi, in campo in condizioni fisiche precarie, non è che abbia convinto granchè chi stava in tribuna. Insomma, se da Pisa la Salernitana è tornata con un risultato tutto sommato favorevole, è pur vero che dalla città toscana sono arrivati segnali a dir poco preoccupanti per il futuro granata. Anche la vicenda Peccarisi andrebbe chiarita al più presto: il giocatore ha esperienza da vendere, eppure è alla quarta espulsione in questo campionato. Commette falli ingenui ben fuori la propria area da rigore, inutili e punibili con il giallo. Come è avvenuto a Grosseto, a Livorno e, in ultimo, a Pisa. Ciò dimostra che il giocatore è poco sereno, entra in campo già nervoso. La Salernitana, in questo momento, ha bisogno di gente esperta come lui. Qualcuno glielo avrebbe dovuto già spiegare.

martedì 24 febbraio 2009

Castori: punto meritato nostri i pericoli maggiori


È felicissimo per il pareggio conquistato in trasferta, con la squadra che ha saputo reagire alle espulsioni e agli infortuni. Fabrizio Castori si tiene stretto il punto ottenuto allo stadio Arena Anconetani di Pisa, nonostante la classifica sia sempre deficitaria. «Un punto meritatissimo - dice - i miei ragazzi hanno dimostrato grande carattere, tenendo a bada una squadra ostica come il Pisa. Il pareggio è il risultato più giusto anche se». Una pausa e poi il tecnico della Salernitana si spinge oltre. «Siamo scesi in campo a Pisa senza fare barricate. Anzi. Se c'era una squadra che avrebbe meritato qualcosina in più quella era la Salernitana. Siamo stati noi, infatti, con Di Napoli e con Fava a mettere in difficoltà il portiere nerazzurro. Inoltre vorrei rivedere l'azione successiva al tiro di Di Napoli quando Arturo è finito a terra in piena area di rigore». Il tecnico preferisce non badare più di tanto alla classifica. Il successo esterno del Frosinone sul campo dell'Ancona costringe i granata comunque al quart'ultimo posto. «Il campionato è ancora lungo - ribatte l'allenatore - L'importante era riprendere a fare punti. Ci siamo riusciti. Torniamo a casa dopo una doppia trasferta consecutiva. Abbiamo dimostrato di poter giocare anche in trasferta con un atteggiamento tattico che prevede il tridente». Già, il tridente. L'impiego di Fava, che addirittura il referto medico diceva indisponibile, è apparso come una classica mossa di pretattica. «Nessuna pretattica - replica Castori - Abbiamo approfittato del posticipo di lunedì per recuperare un giocatore che è molto importante nel nostro modulo di gioco. Ne approfitto per fare un plauso allo staff medico che è riuscito a recuperare in extremis l'attaccante». Sulla posizione di Di Napoli, impiegato in fase di non possesso palla nel ruolo di esterno destro del centrocampo granata, Castori replica. «Arturo ha disputato una buona partita, ha svolto il compito che gli era stato assegnato ed abbiamo dimostrato di poter giocare con il tridente sia con Fava, sia con Di Napoli». Sulla stessa linea, l'attaccante Antimo Iunco che dopo l'espulsione di Peccarisi è stato costretto addirittura a raddoppiare le forze. «Questo è il mio lavoro - ammette con una modestia quasi serafica - Mi sono messo a disposizione della squadra, soprattutto dopo l'espulsione che ci ha tagliato un po' le gambe. Ho fatto di tutto per cercare di tenere bassi i difensori avversari». Anche Iunco reputa più che giusto il punto conquistato contro il Pisa. «Alla fine un risultato sofferto e meritato. Noi siamo venuti qui per fare la nostra partita. Poi ci sono stati degli episodi che hanno condizionato la nostra partita. L'infortunio di Ciaramitaro e l'espulsione di Peccarisi su tutti». Iunco guarda con fiducia al futuro. «Adesso bisogna fare bottino pieno soprattutto negli scontri diretti. Soprattutto nelle gare casalinghe. Partendo da sabato prossimo con il Piacenza allo stadio Arechi».

Salernitana, pareggio pesante a Pisa


La Salernitana strappa con i denti un prezioso punticino sul campo del Pisa. Utilissimo per il morale, soprattutto perchè conquistato in inferiorità numerica per l’ennesima espulsione di Peccarisi. Ma ai fini della classifica la situazione per i granata si complica. Si allontana il Frosinone che va a dominare ad Ancona. Castori sorprende tutti schierando in campo Kyriazis e Fava. Entrambi si sono allenati poco in settimana: il greco vittima dell’influenza, l’attaccante per l’infortunio al ginocchio sinistro subito a Trieste e che, a detta dei medici, avrebbe dovuto tenerlo lontano dai campi di gioco almeno per due settimane. Ma c'è anche la ciliegina tattica da parte di Castori che piazza Di Napoli esterno destro di centrocampo in fase di non possesso palla. In questo modo il tecnico granata cerca di tenere basso Zavagno, di solito cursore lungo la fascia destra. Va a finire, però, che così la Salernitana gioca con una sola punta, Iunco, in quanto Fava si vede vistosamente che è in campo per pura formalità. Inizio scoppiettante con un botta e risposta che consente ai due portieri di ergersi subito a protagonisti: punizione bomba da una ventina di metri di Degano (5') sulla quale Berni si distende e devia in angolo; assolo di Di Napoli (7’) con sinistro ottimamente respinto di pugni da Morello. La Salernitana cerca di imporre un ritmo lento alla partita racchiudendosi nella proprià metà e impedendo all'avversario il gioco lungo le fasce. Il Pisa cerca di trovare spazi lungo l'out di destra dove Di Napoli fa quello che può e Kyriazis è in evidente difficoltà. Al centro dell'attacco Greco e Antenucci giocano molto vicini cercando con insistenza l'uno-due ma Fusco e Peccarisi fanno buona guardia. Bene anche Marchese che, sfruttando l'anticipo, riesce a tenere a bada il fumoso Alvarez. Quando c'è da impostare, Pestrin, il quale si guarda a vista con l'ottimo Braiati, playmaker dei neroazzurri toscani, cerca le vie interne ma Fava è facilmente anticipato dai due centrali avversari e Soligo, impegnato a contenere Degano e a dare una mano a Di Napoli, non riesce a inserirsi, come suo solito, nei varchi della difesa avversaria preferendo rimanere nella propria zona di competenza. Ciaramitaro, intorno alla mezzora, è costretto a lasciare il campo per infortunio (si era visto davvero poco fino a quel momento) e Castori lo sostituisce con Fatic. Al 37' Fava riesce a rendersi pericoloso con una deviazione aerea che sfiora il palo. Si va al riposo sul nulla di fatto, risultato più che giusto. La musica non cambia nella ripresa. La Salernitana sembra gestire bene la partita. Ben messa in campo riesce a chiudere ogni varco al Pisa. Poi, purtroppo, i granata si complicano la vita. Peccarisi , già ammonito sul finire del primo tempo, entra duro su Antenucci: secondo giallo, doccia anticipata e Salernitana costretta all'inferiorità numerica nell'ultimo quarto d'ora. Castori corre ai ripari: fuori Di Napoli, dentro Cannarsa, Kyriazis torna centrale e Iunco arretra in copertura a centrocampo. I granata stringono i denti, Iunco corre su e giù sulla fascia destra a dare, soprattutto una mano in copertura. Il fortino granata non viene violato. Anzi è Fatic che con una rasoiata mette in difficoltà (42') Morello. Finisce con il risultato iniziale. E ora appuntamento a sabato prossimo per un'altra sfida salvezza: all'Arechi sarà di scena il Piacenza degli ex Pioli e Ferraro.

lunedì 23 febbraio 2009

Pisa - Salernitana 0-0


La gara finisce 0 a 0. Leggera supremazia territoriale dei toscani ma nessuna vera parata per entrambi i portieri. Il pari fa più comodo ai toscani che salgano a 33 punti che non ai granata.

A Pisa, intanto, la Salernitana di oggi giocherà con il 4-3-3. Ecco le formazioni ufficiali. FORMAZIONI UFFICIALI

Pisa 4-3-3: Morello; Birindelli, Viviani, Bonucci, Zavagno; D’Anna, Degano, Braiati; Alvarez, Greco, Antenucci;

Salernitana 4-3-3: Berni; Kyriazis, Peccarisi, Fusco, Marchese; Soligo, Pestrin, Ciaramitaro; Iunco, Di Napoli, Fava


Alla Salernitana non resta che vincere


Giocare il posticipo non sempre è una fortuna. Soprattutto, quando le rivali nella lotta per la salvezza, due giorni prima, hanno quasi tutte vinto rosicchiando punti in classifica. È la situazione in cui la Salernitana si troverà stasera all’Arena Anconetani a Pisa. Una partita già di per sè non facile, ma che è resa ancora più difficile dai risultati registrati sabato pomeriggio. Tranne il Piacenza, avversaria dei granata sabato prossimo all’Arechi, è andata bene un po’ a tutte le altre compagini coinvolte nella lotta per evitare la discesa in prima divisione. Addirittura il Modena ha vinto la sua seconda partita consecutiva andando a strappare la vittoria proprio al Granilli di Piacenza. Si vede che la sconfitta subita all’Arechi ha dato la sveglia alla compagine di Apolloni. La Salernitana si presenta all’ex Arena Garibaldi, falcidiata dall’influenza che ha imperversato sulla squadra per l’intera settimana. Sono andati kappaò Pinna che salterà la seconda panchina consecutiva, Cardinale, Scarpa, Tricarico e Coppola. Ha recuperato Kyriazis, il quale, però, avendo svolto lavoro ridotto durante la settimana, difficilmente sarà schierato da Castori nell’undici titolare. Il tecnico marchigiano ha intenzione, comunque, di schierare il modulo a tridente proprio perchè, risultati di sabato alla mano, la Salernitana ha bisogno di tornare a casa con i tre punti in saccoccia. Impresa difficile ma non impossibile. Tecnico e giocatori sperano, insomma, di ripetere la prestazione offerta a Frosinone: anche quella in Ciociaria sembrava, alla vigilia, una partita impossibile eppure alla fine la Salernitana raccolse la terza vittoria esterna della stagione al termine di una gara impeccabile sia tatticamente sia agonisticamente. Ripetersi a Pisa, dimostrerebbe innanzitutto la maturità raggiunta da questa squadra grazie agli innesti del mercato invernale. E poi consetirebbe alla formazione di Castori di raggiungere in classifica quota 32, dove stazionano proprio i toscani in compagnia di un bel gruppetto di squadre come Ascoli, Mantova, Rimini, Cittadella e Ancona, impegnato a sua volta stasera contro il Frosinone nell’altro posticipo della ventisettesima giornata. LA FORMAZIONE - La squadra ha lavorato molto nel solito ritiro della Capitale, tanto caro al suo direttore generale. Castori ha gli uomini contanti, per cui non ci sono da aspettarsi grosse novità. Tra i pali confermato Berni, ci sarà il ritorno da titolare di Peccarisi al centro della difesa granata al fianco di capitan Fusco. Rientrato nella ripresa a Trieste, Peccarisi non ha ora alcuna intenzione di lasciare più il posto al greco Kyriazis, il quale, quindi, tornerà a giocare in futuro terzino destro, un ruolo a lui poco congeniale. Ruolo che questa sera a Pisa sarà ricoperto da Cannarsa mentre l’altro terzino, quello mancino, sarà come al solito Marchese. Nessuna novità a centrocampo mentre in attacco Castori si affida a Di Napoli i compiti di prima punta con Ganci e Iunco impegnati a dare una mano a Re Artù ma anche a coprire le fasce esterne. Nella lista dei diciannove convocati figura anche Fava ma, come è noto, il giocatore ha problemi a un ginocchio per cui è difficile anche che possa accomodarsi in panchina dove, invece, quasi certamente troverà posto il Maradona delle Ande, al secolo Roberto Merino. E speriamo bene.

sabato 21 febbraio 2009

Soligo, l’intoccabile del centrocampo

Castori corre ai ripari, centrocampo da rafforzare a Pisa dopo la sconfitta con la Triestina. La novità potrebbe essere Fatic da esterno sinistro, in modo da assicurare una maggiore protezione sulle fasce. Con lui in campo la Salernitana potrebbe passare dal 4-3-3 al 4-4-2 senza grossi problemi. Accantonata la soluzione Ganci (squadra troppo sbilanciata), con Di Napoli punta centrale e Iunco sulla destra, sulla fascia sinistra al massimo potrebbe toccare nuovamante a Scarpa, anche se stando alle indicazioni degli ultimi allenamenti nella trasferta di lunedì sera a Pisa dovrebbe giocare Fatic. Sicuro di un posto da titolare è Soligo che dopo le tante vicissitudini di inizio stagione, con l’infortunio muscolare rimediato a Modena e la successiva ricaduta, ora è tornato a pieno regime e si sta esprimendo su un livello standard di rendimento, risultando quasi sempre tra i migliori in campo (anche se a Trieste ebbe più problemi del solito). Fa parte del gruppo storico della presidenza Lombardi, era nella prima squadra della nuova gestione. Più volte è stato sul punto di essere ceduto, poi è sempre rimasto: Soligo è da considerare una vera bandiera della Salernitana. Adesso sta anche giocando con continuità. «Sì, ovviamente sono molto contento di ciò. Sto giocando nella posizione che prediligo e sto bene atleticamente. Ma è chiaro che rispetto le scelte dell’allenatore e ora che c’è maggiore scelta si può finire fuori», dice il centrocampista. Soligo prova a spostare il discorso sulla squadra, mettendo i singoli in secondo piano. «Conta più che mai la squadra in questo momento, dobbiamo tirarci fuori dalla zona bassa della classifica. Ci sarà da lottare a denti stretti, credo che per essere tranquilli bisognerà arrivare a 48 punti». Quindi, c’è ancora tanto da lavorare e ci sono ancora tanti punti da conquistare. Ecco, a questa Salernitana sicuramente è mancata la continuità, pochi pareggi, vittorie e soprattutto tante sconfitte. «A volte un pareggio può essere utile, se avessimo pareggiato contro il Cittadella adesso la squadra veneta sarebbe rimasta alle nostre spalle. Ecco, lottando per raggiungere la salvezza molto spesso un punto potrebbe tornare utile». Centrocampo a tre, oppure centrocampo a quattro, comunque un posto per Soligo c’è. A Pisa potrebbe toccare a Fatic dal primo minuto, la squadra potrebbe essere disegnata in maniera leggermente più difensiva. Ma Soligo di questo preferisce non parlare. «Le valutazioni spettano all’allenatore, l’importante sarà reagire e ottenere un risultato positivo dopo la sconfitta di Trieste che ritengo sia stata immeritata. Da Pisa bisogna tornare a tutti i costi con un risultato positivo, anche un pareggio: l’importante è non tornare a casa a mani vuote». Soligo è fiducioso per la prossima trasferta: «Le ultime prestazioni inducono all’ottimismo, anche a Trieste la squadra ha dato segnali di vitalità, purtroppo il risultato non ci è stato favorevole. Ma bisogna proseguire e lavorare sulle positività emerse in quest’ultimo periodo. Da quando la squadra si è rinforzata con gli acquisti di gennaio in campo si vedono i miglioramenti. Ora però dobbiamo ottenere risultati positivi».

venerdì 20 febbraio 2009

Fava meglio del previsto, salterà solo Pisa


Contro il Pisa non ci sarà. Dino Fava Passaro sarà costretto a mordere il freno almeno per un turno a causa di un ginocchio galeotto. La risonanza magnetica effettuata dal giocatore ieri mattina presso la clinica Tortorella a Salerno ha evidenziato un'infiammazione tendineo-rotulea al ginocchio sinistro. Scongiurata l'ipotesi di una lesione del menisco o - peggio ancora - dei legamenti, l'ariete granata sarà comunque obbligato ad una forzata convalescenza per smaltire i postumi di un trauma da sforzo eccessivo. L'attaccante si è bloccato nella sfortunata trasferta di Treviso di martedì scorso. Prima soltanto una leggera fitta al ginocchio, poi il risentimento che si faceva sempre più forte nella ripresa e la scelta di continuare a giocare perché la squadra aveva già effettuato tutti i cambi. Infine il dolore ed il forfait a pochi minuti dal triplice fischio finale. Evidentemente il giocatore, rientrato da poco dopo il lungo infortunio di quattro mesi alla mandibola, ha sofferto gli impegni ravvicinati degli ultimi tempi. Se a questo si aggiungono le condizioni dei terreni di gioco su cui la squadra è costretta ad allenarsi (alternando l'erbetta con il campo in sintetico), il quadro è completo. Per almeno tre giorni Fava rimarrà a riposo, seguendo soltanto una cura antinfiammatoria. Niente trasferta in quel di Pisa, dunque, con la speranza di recuperare l'attaccante almeno per il delicatissimo match salvezza con il Piacenza all'Arechi di sabato l'altro. Staremo a vedere. L’EMERGENZA - L'assenza di Fava crea parecchi problemi allo scacchiere tattico della Salernitana. Castori, che non ha mai fatto mistero dell'importanza dell'ariete granata negli equilibri della squadra, sarà costretto a fare di necessità virtù. Il problema è che nonostante la rivoluzione di gennaio (sono arrivati ben 10 volti nuovi all'ombra dell'Arechi) non esiste un'alternativa naturale a Fava. Chi ha operato sul mercato non è riuscito a garantire alla squadra del presidente Lombardi una prima punta di scorta che potesse sostituire degnamente Fava per qualsiasi emergenza. L'emergenza si è manifestata e la Salernitana si ritrova puntualmente senza un ariete di riserva. Ma tant'è. Contro il Pisa, comunque, Castori non dovrebbe modificare eccessivamente l'atteggiamento tattico a cui è legato. Stando alle prime indicazioni, infatti, il tecnico di Tolentino dovrebbe optare comunque per un 4-3-3, sebbene un tantino più elastico. Il principale candidato per la sostituzione di Fava allo stadio Arena Garibaldi è Arturo Di Napoli. Toccherà a Re Artù vestire i panni della punta centrale per tentare di scardinare la difesa nerazzurra. A fargli compagnia, in fase offensiva, ci penseranno Iunco da una parte e Ganci dall'altra. Il primo è sicuro di un posto nell'undici titolare, Ganci invece potrebbe essere in ballottaggio con Scarpa. Quest'ultimo, però, non sembra garantire un'adeguata copertura durante la fase di non possesso palla. Facile intuire che Castori preferisca cautelarsi su una delle due fasce inserendo Ganci, soprattutto quando gioca in trasferta. La velocità e la diligenza tattica dei due esterni (Iunco e Ganci) permetterebbero alla squadra di essere offensiva quanto basta in fase di impostazione ed altrettanto coperta a centrocampo quando c'è da difendere. A Di Napoli, invece, il ruolo di prima punta. Una posizione che Re Artù conosce bene e che ha coperto in maniera più che soddisfacente in un passato neanche troppo remoto.

mercoledì 18 febbraio 2009

Stop al ritiro, si torna a Salerno


La Salernitana non si tratterrà al Nord per preparare la prossima sfida al "Romeo Anconetani" di Pisa in programma lunedì sera. Il dg Fabiani (nella foto) ha dato l’ok perchè Fava e compagni preparino in città il prossimo impegno a partire da domani, quando la squadra riprenderà la preparazione. Sarà un mese importante per la Salernitana che giocherà tre gare in casa e tre in trasferta. Detto di lunedì prossimo e dello scontro diretto contro i nerazzurri pisani, la Salernitana tornerà all'Arechi il prossimo 28 febbraio per affrontare il Piacenza degli ex Ferraro e Olivi e dell'ex allenatore Pioli nell'ennesimo spareggio salvezza. Inizierà poi un ciclo di gare importanti per non dire terribile, visto che il 7 marzo la Salernitana andrà a far visita all'Empoli degli ex Tosto e Vannucchi. Sette giorni dopo a Salerno arriverà il Grosseto che cercherà punti importanti per la zona play off. In quella gara la Salernitana dovrà lavare l'onta della gara di andata, finita 6-2 per i maremmani. Il campionato di serie B si concederà un altro turno infrasettimanale martedì 17 marzo, allorquando i granata faranno visita all'Ancona, già battuto per 2-1 all'Arechi.

Castori: «Meritavamo di più»


L’amarezza di Castori per una sconfitta a suo giudizio immeritata viene espressa in maniera pacata, senza eccessi. Poi, all’improvviso, una scenetta fuori programma a interrompere una analisi sostanzialmente equilibrata. Un dirigente della Salernitana fa pressing sul tecnico in piena conferenza stampa, ne nasce una sorta di parapiglia senza una spiegazione apparente e Castori viene letteralmente strappato ai giornalisti con taccuini e microfoni spianati. Questione, pare, di una precedenza che la società aveva deciso di concedere alle telecamere di Sky e Rai. Una mezz’ora più tardi, infatti, ecco un Castori pronto a completare un commento lasciato a metà. «Sconfitta dura da digerire - il commento di Castori - e maturata soltanto a causa di episodi che ci hanno girato contro. Prendiamo il salvataggio di Princivalli sulla linea nel primo tempo: se quel pallone fosse finito dentro la partita avrebbe avuto un’altra storia». Due gol annullati: giusto così ? «Sul gol di Fava, giusta o sbagliata che sia stata la decisione, si è alzata per tempo la bandierina del guardalinee. Su quello di Di Napoli non ho invece dubbi particolari: ho la convinzione che quel gol non fosse da annullare». Cosa è mancato alla Salernitana ? «Abbiamo giocato con qualche concessione di troppo alla superficialità in difesa. Certi difetti di concentrazioni, in partite come queste, non sono tollerabili e vengono pagati di norma a caro prezzo. Un vero peccato perché avevamo preparato al meglio la partita con la Triestina. Senza gli episodi cui facevo riferimento la Salernitana sarebbe uscita dal “Rocco” con un risultato ben diverso». Nella ripresa la Salernitana ha mostrato una reazione incoraggiante, degna comunque di miglior causa… «Non l’ho vista male neppure nel primo tempo, se devo dire la schietta verità. La squadra mi è piaciuto come atteggiamento e anche come resa, in definitiva». Ha visto una Triestina diversa da come immaginava ? «Sapevamo di dovere affrontare una squadra molto forte e, soprattutto, molto determinata. Non era certo l’occasione migliore per uscire dalla situazione di classifica in cui ci troviamo e tuttavia non ho particolari appunti da muovere alla squadra. Sotto il profilo della motivazione ho visto una buona Salernitana, penalizzata tuttavia dagli episodi». Classifica a rischio. Come uscirne ? «Conservando la lucidità senza farsi condizionare dalla tensione. La squadra ha la possibilità di riprendersi, l’organico ci consente di guardare avanti con serenità, a patto di non perdersi in un bicchier d’acqua».

martedì 17 febbraio 2009

Triestina-Salernitana 3 - 1


Si ferma a Trieste la striscia positiva della Salernitana sconfitta dai giuliani 3 a 1 al termine di una gara dai due volti. Primo tempo di marca alabardata, ripresa con la squadra granata più viva grazie anche all’ingresso di Di Napoli inspiegabilmente tenuto in panca da Castori. La sconfitta di Trieste è resa ancor più amara dai risultati degli altri campi con la squadra del tecnico di Tolentino che ripiomba in zona retrocessione. I gol al 13esimo Della Rocca, al 35’ minuto Minelli. Nella ripresa accorcia le distanze Iunco al 59esimo servito alla perfezione da Pestrin. Precedentemente era stato annullato un gol a Fava per fuorigioco. Nei minuti finali del secondo tempo la terza rete dei giuliani con Princivalli.

Salernitana, ora Castori vuole il tris

Dare continuità ai risultati: è questa la parola d’ordine. Una rondine non fa primavera, in verità la Salernitana di vittorie ne ha messe insieme due consecutive, ma ovviamente non basta. Per uscire fuori dalle sabbie mobili della bassa classifica, per mettersi al riparo da brutti scherzi e per allungare sulla zona a rischio c’è bisogno di conquistare un filotto di risultati utili. Ed ecco che la trasferta di Trieste può dare ulteriore slancio, ulteriore vigore al gruppo granata già di per sè rivitalizzato dal successo di Frosinone e dal bis concesso in casa contro il Modena. C’è voglia di tris, più che altro il tris è nell’aria fredda di questi giorni e che sarà presumibilmente freddissima questa sera a Trieste. Temperatura glaciale al «Nereo Rocco» e Salernitana che vuole congelare gli avversari per restituire lo sgarbo subito nell’andata all’Arechi, in quella che fu la prima sconfitta del campionato. Castori ci crede, finalmente comincia a vedere la squadra dei suoi sogni, almeno per quanto riguarda la fase offensiva, ma deve ancora registrare al meglio quella difensiva e soprattutto vanno messi da parte i cali di concentrazione. Per grandi linee sarà la Salernitana che ha battuto, soffrendo nel finale, il Modena. Portiere, difesa e centrocampo, tutto immutato, dovrebbero invece cambiare due interpreti su tre in attacco. In porta conferma a Berni, nonostante l’erroraccio sul primo gol di Bruno, scelta che allontana sempre di più Pinna dai pali granata: il portiere sardo resta a casa per uno stato pre influenzale. Un accantonamento da approfondire, stasera in panchina andrà Rocco. Difesa a quattro confermata con Cannarsa a destra, coppia centrale Fusco-Kyriazis e Marchese laterale sinistro. Eventuali cambi Peccarisi e Cardinale, entrambi in panchina. Confermato il centrocampo a tre con Pestrin perno centrale e Soligo-Ciaramitaro ai lati. In panchina Tricarico, ancora fuori causa Coppola per infortunio e squalifica, e Fatic, da considerare più un centrocampista che un difensore (non fa parte dei convocati Russo). Novità in attacco, c’è Di Napoli che rientra dalla squalifica e scalpita per un posto e c’è Iunco che si è ripreso dallo stato influenzale che lo ha messo ko alla vigilia della partita all’Arechi con il Modena. Dovrebbero fagli spazio Scarpa, sotto tono nell’ultima esibizione, e Ganci che però fu tra i migliori sabato scorso e quindi nutre ancora qualche speranza di poter giocare nuovamente dall’inizio. Punto fermo Fava, in stato di grazia per i tre gol nelle ultime due partite e anche un ex della sfida di stasera (quando indossava la maglia della Triestina con una doppietta decise il 2-0 sulla Salernitana del 17 maggio 2003). L’attaccante è tra i più attesi e ha promesso un altro gol, fin qui di reti ne ha realizzate sei, aiutato anche dai calci di rigore. Salernitana che sfida la Triestina e anche un tabù su un campo che da sempre ha portato pochi punti e tante delusioni. Non si è mai vinto nella storia, un pareggio lontanissimo (addirittura nel 1947) e quattro sconfitte negli ultimi campionati di B, l’ultima con Aliberti nel 2004-2005 (1-0 per gli alabardati, gol nel recupero di Godeas). E’ ora, quindi, di cambiare la storia. Di riscriverla. Per la salvezza un colpo a Trieste sarebbe fondamentale.

Salernitana, Fava superstar prenota un altro gol a Trieste

E' lui l'uomo del momento. Dino Fava Passaro sta risollevando la Salernitana a suon di gol. E che gol! Con la doppietta di sabato scorso giunge a quota sei nella classifica cannonieri della squadra, tre realizzazioni all'Arechi ed altrettante in trasferta. Tutte preziosissime. C'è di più. La rete del momentaneo 3 a 1 con il Modena è stata una perla di rara bellezza: un colpo di tacco spettacolare che gli esteti del calcio hanno già paragonato alle prodezze di illustri colleghi del calibro di Mancini e Ibrahimovic. Paralleli a parte, l'ariete granata da quando è rientrato ha subito fatto sentire il suo peso in attacco. La sua assenza per infortunio di circa 4 mesi è coincisa con il momento peggiore della Salernitana. Fava si era fermato il 25 ottobre dello scorso anno con l'Ancona all'Arechi e da allora la squadra granata non era riuscita più a vincere in casa (eccezion fatta per il successo con il Mantova nell'interregno di Mutti in panchina ndR), precipitando pericolosamente nei bassifondi della classifica. Da quando è rientrato lui la musica è cambiata. La squadra gioca, vince e comincia anche a convincere. Fava si sta rivelando indispensabile nell'economia del gioco granata. Il terminale offensivo di cui Castori aveva un disperato bisogno, tanto per intenderci. E pensare che i più scettici, a inizio campionato, parlavano dell'attaccante soltanto come di un gregario di Di Napoli, capace di portare legna e fare soltanto lavoro oscuro. Il bomber ha messo tutti d'accordo con prestazioni sempre più convincenti. Prima risultando vitale nello spartito tattico tanto caro al trainer granata, poi rivelandosi un killer spietato in trasferta (3 gol, 3 vittorie e nove punti tondi tondi) ed infine risultando devastante anche all'Arechi. Prima della doppietta con il Modena (e naturalmente prima dell'infortunio che lo ha bloccato per un quarto di stagione), Fava era andato a segno soltanto una volta davanti al proprio pubblico, contro il Frosinone su rigore. Contro il Modena, l'ariete granata ha fatto strike: doppietta, eurogol, vittoria e spettacolo. Il primo dei due sigilli lo ha realizzato su penalty, rivelandosi ancora una volta spietato dagli undici metri. La seconda realizzazione poi, quella di tacco, rimarrà impressa nella mente dei tifosi come una delle più belle viste all'Arechi. E c'è chi giura che siamo soltanto all'inizio.

domenica 15 febbraio 2009

Fava come Ibra, la Salernitana vola

Tre punti d`oro per la Salernitana che vince in casa contro il Modena per 3-2. Gol lampo dei granata che dopo solo 19`` realizzano il gol del vantaggio con Soligo. Ribatte prontamente il Modena grazie ad un`uscita maldestra di Berni che consente a Bruno di pareggiare. Al 22` fallo di mano di Amerini in area, ammonizione e rigore che Fava realizza al 23`.

Al 51` occasionissima sprecata da Fava che spara alto a porta vuota, ma al 10` si traveste da Ibrahimovic e batte Frezolini con uno splendido gol di tacco al volo. Nel finale il Modena ci crede e accorcia le distanze con Stanco e Berni evita la beffa al 46` compiendo un miracolo su Pinardi. E` la seconda vittoria consecutiva per la Salernitana che sale a quota 29, il Modena rimane ultimo a 18.

venerdì 13 febbraio 2009

Salernitana, il ritorno di Pestrin

Torna Pestrin, il nuovo signore del centrocampo. Fuori a Frosinone per squalifica ecco che torna disponibile contro il Modena. E torna in campo dal primo minuto. Non ha dubbi Castori, d’altronde Pestrin è uno dei suoi fedelissimi, un centrocampista che ha voluto fortemente a Salerno. Quindi, non ci rinuncia, anche se la squadra mandata in campo a Frosinone ha superato l’esame in tutti i reparti e anche a centrocampo. Pestrin, però, ha finalmente ritrovato la forma migliore, rimettendosi al top dopo il brutto infortunio al ginocchio della stagione scorsa che ne ha condizionato il rendimento anche nella fase iniziale di questo campionato. Non a caso contro il Cittadella, nell’ultima esibizione della Salernitana all’Arechi, fu tra i migliori in campo e tra l’altro segnò la rete del momentaneo 1-1, poi vanificato dal secondo gol del Cittadella su calcio di rigore nei minuti di recupero. Ecco, quindi, che Pestrin torna in mezzo, presumibilmente con Ciaramitaro al fianco, tenendo anche presente l’assenza di Coppola (infortunato e squalificato), e con Soligo più largo. Un centrocampo che dovrebbe essere a tre, tenendo presente le indicazioni della settimana, in fase offensiva, ma che diventa a quattro con il sostegno in fase di coeprtura di Scarpa, uno dei due esterni di attacco. Centrocampo che ora come ora fa leva proprio sull’esperienza e sulle geometrie di Pestrin, capace proprio contro il Cittadella di far girare la squadra e in grado con i lanci lunghi di cambiare il fronte della manovra. Per lui, come per il tecnico Castori, sarà come un derby, sono tutti e due ex del Cesena e contro il Modena ci mettono sempre una carica particolare. Una partita poi ancora più speciale perchè si tratta di un vero e proprio scontro salvezza, una di quelle partite da non poter fallire. Il Modena è ultimo in classifica, ha perso l’occasione di recuperare nelle ultime due partite in casa chiudendole con altrettanti pareggi. La squadra di Apolloni, quindi, verrà a giocarsi il tutto per tutto all’Arechi, la Salernitana invece ha come l’obiettivo l’esatto contrario, quello di battere il Modena per eliminarlo quasi definitivamente dalla corsa salvezza. Partita per elementi esperti e di carattere, per uomini duri, come lo è Pestrin, il nuovo play maker della formazione granata, quello che gioca al centro e fa girare tutta la squadra. Pestrin indispensabile anche perchè svolge bene la doppia fase, oltre alla fase di costruzione, infatti, si occupa di spezzare le iniziative degli avversari e dà un grosso contributo in fase d’interdizione: adesso gli giocherà più vicino Ciaramitaro, uno degli elementi di maggiore qualità della Salernitana. Il «fedelissimo» di Castori sarà ancora una volta l’ago della bilancia, colui che dovrà far girare la squadra. Un rientro importante chè darà maggiore consistenza alla Salernitana nella sfida salvezza di domani all’Arechi contro il Modena. Un inizio di stagione con diverse difficoltà, logica conseguenza del lungo periodo d’inattività per l’infortunio al ginocchio dello scorso campionato, poi i risultati negativi e i cambi di allenatore. Pestrin, però, non si è arreso, rimanendo sempre lì, pronto a riprendersi la maglia. Così è stato, ora è diventato indispensabile.

giovedì 12 febbraio 2009

E ora Castori rispolvera Scarpa


La Salernitana sarà costretta di nuovo a cambiare faccia anche sabato prossimo contro il Modena. Le squalifiche di Arturo Di Napoli e Coppola costringeranno il tecnico Castori a mutare l'assetto della squadra granata se non nel modulo sicuramente negli interpreti. Le cose sarebbero andate così anche se Re Artù e il centrocampista di Pollòena TRocchia non fossero stati squalificati in quanto l'attaccante di Rozzano soffre per un fastidio muscolare al flessore della coscia sinistra mentre Coppola, squalifica a parte, deve ancora smaltire il suo infortunio al bicipite femorale della coscia destra. I due probabilmente non sarebbero scesi in campo contro il Modena per cui Castori avrà da fare ancora una volta di necessità virtù. Contrariamente a quanto accaduto a Frosinone, la Salernitana partirà subito con un 4-3-3 puro, con Iunco sulla sinistra che farà da pendolo tra centrocampo ed attacco ma non costantemente come accaduto a Frosinone. La Salernitana dovrà invertire la tendenza tra le mura amiche, visto che nelle ultime sei gare interne, la Salernitana ne ha perse ben quattro conquistando la miseria di tre punti, frutto del pareggio contro il Vicenza e della vittoria contro il Mantova. Una Salernitana a trazione anteriore, quindi, pronta a scardinare la difesa a quattro del Modena che sarà orfana dell'ex di turno Perna. Ma andiamo con ordine partendo dal portiere che sarà Tommaso Berni. Castori ha scelto di nuovo il portiere toscano e l'impressione è che sarà così fino al termine del campionato. I cambiamenti non riguarderanno la linea di difesa bensì il centrocampo e l'attacco. In mediana il buon Ciaramitaro agirà ancora da interno di destra nonostante la buona prova offerta a Frosinone in posizione più centrale. Castori però nel corso della partitella di ieri ha anche cambiato posizione all'ex centrocampista del Palermo spostandolo più nel vivo della manovra e questa sarà una variante tattica da adottare nel corso della partita. Scontato il ritorno di Pestrin al centro che darà muscoli e corsa alla manovra mentre l'altro interno sarà Evans Soligo. Il sacrificato sarà Tricarico. Ma veniamo all'attacco dove Scarpa sembra aver vinto il ballottaggio con Ganci come sostituto di Arturo Di Napoli. L'attaccante napoletano partirà da destra mentre sulla sinistra spazio all'inamovibile Iunco. Il calciatore pugliese come sempre dovrà abbinare la fase offensiva a quella difensiva ma sabato potrà concentrarsi di più ad attaccare perché alle sue spalle Soligo garantisce la giusta copertura, considerato anche che Marchese dovrebbe limitare le sue scorribande sulla fascia: «Indipendentemente dai moduli la mia squadra deve avere elasticità tattica» ha detto Castori prima di Frosinone e la squadra sta recependo questi dettami.

mercoledì 11 febbraio 2009

Salernitana, sfatare il tabù dell’Arechi

È diventato un vero e proprio tabù. Uno dei principali limiti della Salernitana. I pochi punti conquistati all'Arechi, infatti, rappresentano una delle cause del non esaltante campionato della squadra granata. Eppure proprio le prossime partite casalinghe potrebbero assicurare alla Salernitana la permanenza in B. All'Arechi, però, occorrerà invertire un impressionante trend negativo, peggiore anche di quello registrato nella stagione di Zeman e Varrella di qualche anno fa. In questo torneo, infatti, la Salernitana ha conquistato soltanto quattordici punti in dodici partite. Pochi davvero. Il bilancio all'Arechi è estremamente negativo: quattro vittorie, due pareggi e ben sei sconfitte. Solo l'Avellino, dodici punti, ha fatto peggio giocando lo stesso numero di incontri ma perdendo quattro volte, due volte in meno dei granata. In pratica la Salernitana è la squadra che ha perso più volte dinanzi ai propri tifosi. All'Arechi la Salernitana ha vinto soltanto con Sassuolo, Frosinone, Ancona e Mantova. Poi le delusioni sono arrivate puntuali. Ed a frenare la rincorsa salvezza dei granata sono state proprio le troppe battute a vuoto. Negli ultimi tre mesi, ad esempio, la Salernitana ha ottenuto soltanto sette punti in sette partite casalinghe grazie alle vittorie con Ancona e Mantova ed al pareggio con il Vicenza. Rimini, Parma, Ascoli e Cittadella, invece, hanno sconfitto i granata. La svolta nella stagione della Salernitana potrebbe arrivare proprio dalle prossime gare casalinghe. Fino alla conclusione del torneo, infatti, Fusco e compagni giocheranno all'Arechi la metà delle giornate ancora in programma. Nove partite contro Modena, Piacenza, Grosseto, Brescia, Treviso, Albinoleffe, Livorno, Avellino e Bari. In pratica la Salernitana affronterà almeno quattro scontri diretti per la permanenza in cadetteria evitando i play out. Un calendario non proprio agevole, considerando anche che alcune delle prossime avversarie sono in lotta per la promozione. A questo punto, però, la Salernitana deve sfruttare il fattore Arechi per conquistare l'obiettivo programmato ad inizio stagione. L'attuale media partita-punti conquistati dinanzi al proprio pubblico (1,16) se confermata pure nel finale di stagione non porterà lontano la Salernitana. In ogni caso Castori si ritrova a disposizione un organico di tutto rispetto, sicuramente più competitivo di quello gestito nella prima fase del torneo. Proprio il tecnico di Tolentino, che ha steccato la prima sfida della sua gestione-bis, è chiamato a garantire maggiore pericolosità alla sua squadra con un atteggiamento più offensivo ed equilibrato. E Castori, tra l'altro, dovrà cancellare la sua personale serie negativa casalinga alla guida della Salernitana. L'ultimo suo successo all'Arechi, infatti, risale alla sfida con l'Ancona (2-1) giocata lo scorso ottobre. L'Arechi, per molte avversarie terra di conquista, nel finale di stagione potrebbe diventare la vera cassaforte della Salernitana che potrà fare leva anche sul sostegno dei propri tifosi che, in questo campionato, sono sempre stati vicini alla squadra. Seppur con un afflusso in costante diminuzione nelle ultime partite casalinghe, infatti, in questa stagione l'Arechi risulta comunque il secondo stadio della B con più pubblico. Meglio solo il San Nicola di Bari. Ma in Puglia si lotta per un obiettivo più importante.

martedì 10 febbraio 2009

Berni o Pinna, scelta inevitabile


«Sono carico come una molla». Oppure «Ti voglio castorizzato». O anche: «Con il Cittadella abbiamo perso ma la squadra mi è piaciuta per la grinta che ha messo in campo». Sono solo alcune delle frasi che hanno reso ancora più simpatico Fabrizio Castori da quando ha rimesso piede a Salerno. La prima frase, il tecnico marchigiano, la disse rispondendo all’invito di Antonio Lombardi quando gli chiese se la sentisse di tornare sulla panchina della Salernitana. La seconda è servita a gasare, forse un po’ troppo, Arturo Di Napoli, espulso sabato scorso a Frosinone nelle convulse fasi finali della partita. «Un attaccante che si va a prendere il pallone nella propria metà campo, io l’ammiro sempre. Con questo non voglio dire che sono contento che si sia fatto cacciare, però... Vuole dire che l’ho caricato un po’ troppo». L’ultima, appunto, nella sala stampa dell’Arechi dopo aver subito la sconfitta dal Cittadella. Una frase che lasciò stupiti in molti ma che alla fine sembra aver convinto tutti. In effetti, sta proprio nella mentalità cambiata della squadra e nel modo in cui la stessa scende in campo, che va intesa la metamorfosi della Salernitana. A Frosinone, sembra ombra di dubbio, sia tatticamente sia agonisticamente si è vista la miglior Salernitana della stagione. Ora, però, Castori è chiamato a risolvere alcuni problemi senza che s’incrinino gli equilibri all’interno di uno spogliatoio che, con il suo ritorno, sembra aver ritrovato quella compattezza necessaria per puntare alla salvezza. Innanzitutto, il problema del portiere. Chi ha il compito di operare sul mercato per conto della Salernitana, non è riuscito a trovare una degna sistemazione nè a Pinna nè a Iuliano. E così, ora, Castori ha quattro portieri a disposizione, compreso il giovane Rocco. Ma, soprattutto, deve scegliere a chi affidare i compiti di titolare tra Berni e Pinna. «Per un allenatore è importante avere due portieri di buon livello. Sarà il campo come sempre a decidere chi giocherà. La formazione la fa la settimana di allenamento. Non ci sono giocatori che giocano a prescindere dal loro rendimento. Ci deve essere anche una sana competizione che fa bene alla squadra». Questo è il Castori-pensiero, reso noto all’indomani della chiusura del calcio-mercato invernale. Il problema, però, esiste e non è di facile soluzione. Berni è venuto a Salerno per giocare e a Frosinone ha mostrato subito le proprie qualità. Oltre alla prodezza salva risultato effettuata nel primo tempo, ha mostrato sicurezza e autorità nel dirigere il reparto difensivo tenendo anche molto alta la difesa. Pinna ha alternato periodi di gran forma a prestazioni deludenti. Inoltre, non ama la concorrenza, preferisce sapere di essere il titolare e avere un dodicesimo che non gli metta ansia e non gli tolga la tranquillità. Una gerarchia va decisa, è inevitabile.

lunedì 9 febbraio 2009

Dino Fava, quel killer da trasferta

Il bomber formato trasferta. Dino Fava Passaro ha messo la sua firma in tutte e tre le vittorie esterne che la Salernitana ha conquistato fino ad oggi in questa tribolata stagione agonistica. Oltre al successo di sabato scorso allo stadio Matusa di Frosinone, infatti, l'attaccante napoletano è stato il match winner anche negli exploit di Modena e di Piacenza. Tre successi, nove punti, tre reti realizzate da Fava: una per ogni vittoria esterna della formazione granata. Le prime due per uno a zero, quella di Frosinone condita anche dal gol in zona Cesarini di Ciaramitaro. Ma è indiscutibilmente lui il bomber formato trasferta della Salernitana. Fava si sta rivelando un killer spietato soprattutto quando gioca fuori casa: dei suoi 4 gol realizzati fino ad oggi, 3 sono stati messi a segno lontano dalle mura amiche. Ironia della sorte, l'unica rete realizzata allo stadio Arechi, Fava l'ha messa a segno proprio con il Frosinone su calcio di rigore nella gara d'andata. Evidentemente l'ariete granata ha un conto aperto con la formazione ciociara. L'ultimo colpo lontano dall'Arechi dalla Salernitana, invece, era stato firmato da Fava il 4 ottobre scorso quando i granata espugnarono lo stadio Garilli di Piacenza. Il suo ritorno in campo, dopo il lungo infortunio alla mandibola patito nel match interno con l'Ancona, ha permesso a Castori di avere una freccia in più nel suo arco. E che freccia. Pronti via e Fava è tornato ad essere il cecchino infallibile lontano da casa. Fatta eccezione per i pochi minuti di gioco in quel di Sassuolo (con Mutti in panchina n.d.r.), Fava ha ripreso a giocare e a fare male in trasferta. L'attaccante si sta rivelando indispensabile nei movimenti e nei meccanismi della squadra grazie alla sua innata capacità di tenere palla, far salire la squadra e guadagnare metri preziosi contro le rocciose difese avversarie. Una caratteristica, questa, che ha messo in mostra anche all'Arechi, fin quando non è stato frenato dal lungo infortunio. Sara un caso, ma la sua assenza di quasi tre mesi ha pesato e non poco sull'economia del gioco (e dei punti) della Salernitana. Non a caso si è parlato del ritorno di Fava come del migliore "acquisto" della campagna di rafforzamento del mercato di gennaio. Detto, fatto. L'ariete è tornato ed ha subito espugnato la prima roccaforte esterna, quella di Frosinone. A quanto pare, l'attaccante ha ancora tanta voglia di gol. Sabato prossimo contro il Modena, Fava sogna di essere nuovamente protagonista. Stavolta, però, non avrà al suo fianco Arturo Di Napoli che sarà squalificato dal giudice sportivo per l'espulsione rimediata nel convulso finale di Frosinone. Quella di Re Artù sarà un'assenza pesante anche se Castori potrebbe cercare di ovviarla, schierando un tridente puro con Iunco sulla destra, Scarpa sull'out mancino e Fava punta centrale. Il rosso rimediato da Di Napoli sabato scorso è stato preso con filosofia da tecnico e società. Segno evidente che il bomber di Rozzano si è "castorizzato", accettando sia il ruolo di leader, sia quello di operario nello spartito tattico caro al trainer granata. La sua entrata decisa al 94esimo è stata presa come il segno di un Di Napoli ritrovato. Almeno questo è quello che è emerso dalle dichiarazioni di Castori, nell'immediato dopo partita di Frosinone. Contro il Modena, tuttavia, il trainer granata ritroverà Pestrin a centrocampo che ha scontato il turno di squalifica. L'ex mediano del Messina dovrebbe essere schierato in mezzo al campo al fianco di Soligo e Ciaramitaro. Quest'ultimo, però, impiegato nel ruolo di centrale sabato scorso ha messo in mostra tutte le sue caratteristiche e le sue potenzialità, nonostante la condizione fisica non sia ancora delle migliori.

domenica 8 febbraio 2009

Ecco le foto di Frosinone - Salernitana del Club Bellizzi






















Come al solito, quando andiamo in trasferta, pubblichiamo le foto fatte per l'occasione.

Questa volta la nostra famiglia si arricchisce di un nuovo socio, romano per giunta, a cui va tutto il mio ringraziamento per l'opera che svolge in terra laziale in favore dei granata, GRAZIE MATTIA e un caloroso saluto a te e a tutti i tifosi granata che ci seguono. Un saluto va anche ai ragazzi di SALERNO SEI NELL'ANIMA.

FORZA SALERNITANA!!!!
Rocco Calenda





sabato 7 febbraio 2009

La Salernitana espugna Frosinone, Fava e Ciaramitaro firmano l'impresa granata


Dopo 4 mesi torna al successo in trasferta la Salernitana. Finisce 2 a 0 il match al Matusa con reti di Fava al 30 esimo e Ciaramitaro al 48 esimo della ripresa. Gara combattuta e giocata su un terreno di gioco quasi impraticabile.

Primo tempo di marca canarina con alcune azioni importanti dei padroni di casa, la più clamorosa al 18 (p.t) con Berni che d’istinto para quasi sulla linea di porta una conclusione velenosa di Dedic. Nella ripresa la Salernitana appare più tonica e convinta. L’uscita dal campo di Scarlato, al suo posto Giubilato determina non pochi problemi.

Prima Giubilato tocca con un braccio, in area, ma l’arbitro non sanziona con il rigore l’intervento scomposto. Poi, sempre Giubilato commette un fallo su Di Napoli e va anzitempo negli spogliatoi.

Frosinone in 10 e gol della Salernitana con Fava che all’interno dell’area di rigore non perdona Frattali. I padroni di casa, provati dalla stanchezza abbozzano una reazione ma senza convinzione.

L’unico a rendersi pericoloso e Di Roberto ma senza trovare la porta granata. Poi l’espulsione di Di Napoli per fallo cattivo su un avversario. Sei i minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Nel recupero ripartenza micidiale della Salernitana con Fusco che tutto solo si presenta davanti a Frattali dopo aver attraversato tutto il campo.

Il capitano allarga all’accorrente Soligo che tiene in campo il pallone e appoggia all’accorrente Ciaramitaro che chiude i conti. Finisce 2 a 0 con i tifosi granata che fanno festa. La Salernitana agguanta il Frosinone a 26 punti in classifica. Sabato prossimo, all’Arechi c’è il Modena

giovedì 5 febbraio 2009

Castori cambia volto alla Salernitana


Il progetto di Castori riguardo al 4-3-3 potrebbe cambiare radicalmente già da sabato prossimo a Frosinone. La Salernitana, infatti, a causa delle squalifiche contemporanee di Pestrin e Coppola, potrebbe cambiare volto per tornare ad un più scolastico 4-4-2 tenendo presente anche che Coppola a causa del suo infortunio non avrebbe giocato in ogni caso. Castori dovrà fare di necessità virtù e tornare all'antico affidandosi a qualche variante tattica in mediana con l'inserimento di Fatic a sinistra sulla linea dei centrocampisti. Logica avrebbe voluto che ad entrare fosse l'argentino Ledesma, giocatore con una buona tecnica e ottima visione di gioco ma la necessità di fare risultato in terra laziale non mette il trainer nella condizione di fare esperimenti, almeno per adesso. In ogni caso, l'argentino sembra giocatore vero che tornerà sicuramente utile da qui alla fine del campionato. Ieri, la squadra granata si è allenata sul sintetico di Casignano ed ha svolto la consueta partitella di metà settimana sotto lo sguardo di un centinaio di tifosi incuriositi dall'estro di Merino e dalla buona tecnica di Ledesma. Il trainer granata nel primo tempo ha schierato quella che potrebbe essere considerata più che un'idea di formazione da opporre all'undici di Braglia. La difesa sarà ancora quella collaudata con il nuovo acquisto Berni tra i pali che sostituirà lo squalificato Pinna; la linea a quattro sarà formata da Cannarsa, Kyriazis, Fusco e Marchese mentre a centrocampo spazio a Scarpa, Ciaramitaro, Soligo e Fatic, pronto ad abbassarsi in fase di non possesso ma nello stesso tempo autorizzato a cercare la linea di fondo per trovare il cross giusto per il duo d'attacco che potrebbe essere composto da Di Napoli e Iunco. L'ex attaccante di Verona e Chievo è apparso particolarmente in palla ed ha strappato applausi a scena aperta per alcune belle giocate. Nella ripresa Castori non ha cambiato il modulo ma ha sostanzialmente mutato gli interpreti, schierando la difesa tipo mentre a centrocampo spazio a Soligo, Ciaramitaro, Tricarico e Iunco mentre in attacco si è rivisto il tandem Fava-Di Napoli. In pratica, Castori sceglierà solo un cursore di fascia che sarà quella sinistra ma l'impressione è che il tecnico da qui a domani voglia capire bene quale potrà essere il contributo che può dare lo stesso Ledesma, giocatore in grado sia di proporre che tamponare l'azione. Il sacrificato di turno dovrebbe essere Ganci che sta trovando non poche difficoltà a trovare spazio nel modulo tattico disegnato da Castori sia con il 4-3-3 sia con il 4-4-2. Proprio Ganci nel secondo tempo si è beccato un severo rimprovero da Castori per un recupero tardivo della posizione. Per la cronaca, la partitella è finita sul risultato di due a zero con gol di Fatic e Iunco. Il gol dell'attaccante è stato salutato da una vera e propria ovazione perché nato da un fraseggio in verticale tra Tricarico e lo stesso attaccante che ha trafitto in diagonale l'incolpevole Rocco. Anche il peruviano Merino si è distinto per qualche bel tocco ma forse ha già capito che in Italia certe cose è meglio farle con la giusta moderazione anche perché spesso si incappa nelle grinfie di difensori arcigni che non vanno tanto per il sottile. A fine allenamento i giocatori si sono trattenuti sul campo per provare i tiri dalla distanza. I più precisi sono stati Cannarsa, Iunco e Tricarico.

mercoledì 4 febbraio 2009

Morto l'ex presidente della Salernitana Filippo Trioisi


Ho appreso da poco la tristissima notizia della morte dell'ex presidente granata degli anni 80 Filippo Troisi.
Chi della mia età, lo ricorda benissimo, con quel modo di parlare tra l'italiano e il dialetto che a suo modo ispirava tanta simpatia e dimostrava tanto attaccamento ai colori granata ed alla città di Salerno.
In quell'epoca giocavano con lui i vari Leccese, Botteghi, Messina, Chiancone ecc. e ha annoverato allenatori come Giampiero Ghio, Mattè e Giammarinaro.
Alla famiglia ed a tutti i suoi parenti vanno le mie più sentite condoglianze, unitamente a tutti i soci del Club ed al Direttivo, ad un uomo buono ed onesto che amava Salerno e i suoi tifosi.
Anche da lassù grida con noi
FORZA SALERNITANA!!!!!
Rocco Calenda

L’Arechi in crisi tra multe e sconfitte


La metamorfosi dell'Arechi. Da fortino quasi inespugnabile a terra di conquista. E le ormai frequenti sconfitte interne della squadra hanno surriscaldato gli animi dei sempre più delusi tifosi granata tanto che la società risulta la più multata della serie B. E la terza in Italia. Sabato scorso, contro il Cittadella, il sesto ko interno stagionale per i granata. Sei sconfitte casalinghe, il record per questo campionato di serie B. Ed, in Italia, tra le 132 squadre del calcio professionistico, dalla serie A alla ex C2, soltanto il Pizzighettone, nel girone A della seconda divisione, è riuscita a perdere più volte dei granata tra le mura amiche. Sono 7 le sconfitte dei lombardi. A quota 6, al penultimo posto, alla pari con i granata, ci sono il Chievo ed il Bologna, in serie A, ed il Carpenedolo e la Giacomense in seconda divisione. A quota 5 troviamo Torino, Reggina, Melfi e Vigor Lamezia in una classifica che vede al primo posto, con il campo ancora inviolato, 15 squadre: l'Inter e il Genoa in serie A, il Parma e il Livorno in B, la Cavese ed altre cinque squadre in Prima Divisione e cinque in Seconda. Erano cinque anni che i tifosi granata non dovevano soffrire così tanto. Furono, infatti, sette le sconfitte casalinghe nel campionato di serie B del 2003/04. In seguito, in questi ultimi tornei, la Salernitana aveva perduto davvero poche volte davanti al suo pubblico. In quattro anni appena 6 volte, tanti quanti sono i ko casalinghi di questi primi cinque mesi di campionato. Tre le sconfitte nell'ultimo torneo di serie B con Aliberti presidente ed appena tre nei tre campionati di serie C1 della gestione-Lombardi: 1-2 dal Novara proprio all'esordio assoluto di questa nuova Salernitana e 0-1 dal Ravenna e dal Taranto nel 2006/07. Nessun ko, infine, nella scorsa stagione che ha visto il ritorno di Salerno nel calcio che conta. La sconfitta contro il Cittadella, con due rigori fischiati contro, e le tante contestazioni verso l'arbitraggio di Calvarese, sono state la causa di una multa salata che il Giudice Sportivo ha inflitto alla società del presidente Lombardi. I diecimila euro di ieri vanno a sommarsi alle multe precedenti che portano il totale stagionale a quasi quarantamila euro, il record per il torneo cadetto che vede due squadre, il Grosseto ed il Piacenza, ancora a zero, con, dunque, le tifoserie più corrette d'Italia. Questo non significa che i supporters granata sono tra i più scorretti (terzo posto assoluto alle spalle di Inter e Roma), ma certamente hanno il vizio del lancio di oggetti in campo. Se, infatti, alla prima giornata, contro il Sassuolo, i 2.500 euro di multa sono per l'accensione ed il lancio di fumogeni utili, ma non indispensabili, per le coreografie, e se la multa di 750 euro è stata presa a Padova, contro il Cittadella, per il ritardato inizio della partita, le altre multe sono tutte per lancio di oggetti: 12.000 euro per una bottiglietta che colpiva un guardalinee contro il Frosinone, 8.000 per lancio di bottigliette ed accendini nella partita contro l'Empoli, 6.000 per due bottigliette contro l'Ascoli, ed i 10.000 di sabato per il lancio di alcuni oggetti durante il match contro il Cittadella.

Salernitana, stangata del giudice sportivo


La stangata del Giudice sportivo è arrivata puntuale. Stangata in termini di squalifiche ai calciatori granata e di multa per la società, l’ennesima. Il giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha squalificato per tre turni Carmine Coppola «per avere, al termine della gara, negli spogliatoi, assunto un atteggiamento aggressivo ed intimidatorio nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria, tentando di colpirlo con uno schiaffo al capo; infrazione quest’ultima rilevata dal collaboratore della Procura federale». Coppola tra l’altro si è anche infortunato e dovrà restare fermo 15 giorni, insomma per rivederlo in campo bisognerà attendere almeno un paio di partite. Una giornata di squalifica per Pestrin (ammonito per gioco scorretto, la Salernitana rinuncerà a presentare reclamo anche se nell’azione il fallo più evidente l’ha commesso Iunco) e un turno di stop per il portiere Pinna (reo di aver interrotto una chiara azione da gol). Fusco (foto in alto) va in diffida (settima ammonizione), in quanto capitan è stato multato anche di 500 euro. L’unica magra consolazione: c’è uno squalificato anche nel Frosinone, tra l’altro l’elemento più rappresentativo, Eder. Squadra decimata quindi e Castori che sarà chiamato ad inventarsi una nuova formazione a Frosinone. In porta la scelta è obbligata, giocherà Berni il portiere arrivato dalla Lazio, ci sono da sostituire due elementi a centrocampo, Pestrin e Coppola. E in questo caso bisognerà valutare cosa ha in mente l’allenatore, ovviamente la soluzione più scontata porta a pensare all’inserimento tra i titolari di Soligo e Tricarico. Ma il tecnico ha anche altre soluzioni perchè adesso in rosa ci sono numerosi esterni d’attacco, tra i quali Ganci e gli ultimi arrivati Ledesma e Merino, oltre a Scarpa e Iunco. Squadra, quindi, ancora tutta da modellare per la trasferta di Frosinone, un altro scontro diretto per la salvezza dopo quello perso all’Arechi contro il Cittadella. Esordio choc per il tecnico Castori, sconfitto al suo ritorno sulla panchina della Salernitana e chiamato a un pronto riscatto nella prossima trasferta di campionato. Da valutare anche la posizione di Di Napoli che dopo la panchina di sabato scorso dovrebbe rientrare tra i titolari, in questo caso Fava dovrebbe scivolare inizialmente in panchina, a meno che l’allenatore non decida di cambiare nuovamente modulo. Difficilmente l’allenatore rinuncerà a Iunco, appena arrivato dal Chievo Verona e apparso già in grandi condizioni nella gara di esordio all’Arechi contro il Cittadella. In difesa andrà verificata la conferma dell’assetto a quattro composto da Cannarsa, Fusco, Kyriazis e Marchese. Peccarisi è infortunato, le alternative al momento sono Fatic e Cardinale. Ma nonostante gli errori dei singoli commessi contro il Cittadella (Cannarsa in occasione del primo gol, anche se l’errore più grave fu commesso da Pinna, e Kyriazis in occasione della seconda rete) il tecnico dovrebbe confermare lo stesso assetto. Partita delicatissima, sfida salvezza, la seconda consecutiva, prima di un altro impegno delicatissimo contro il Modena all’Arechi.

martedì 3 febbraio 2009

Salernitana, preso l’argentino Ledesma


Preso un argentino ventenne, Emmanuel Jorge Ledesma, vent’anni argentino di proprietà del Genoa: centrocampista di qualità, ha vinto il torneo di Viareggio con i rossoblù, un trequartista, che poi ha giocato in prestito al Queens Park Rangers, in Inghilterra, la squadra di Briatore. Un giovane considerato molto promettente che nel Genoa non trovò spazio e si trasferì in Inghilterra nel giugno del 2008. Adesso la nuova esperienza nel campionato italiano, in serie B con la Salernitana. L’ultima operazione di mercato della Salernitana che aveva inseguito anche l’albanese Edgar Junior Cani, in forza all’Ascoli, tra l’altro determinante nel successo dei bianconeri di Colomba all’Arechi, segnò il gol del 2-1. Ledesma si va ad aggiungere a Berni e Merino, il portiere della Lazio e il trequartista peruviano in forza all’Espanyol. Berni, arrivato in prestito, si aggiunge a Pinna e Iuliano che restano in forza alla Salernitana. Non è stata infatti trovata una sistemazione adeguata al portiere sardo che resta in organico e se la giocherà con Berni. Bloccato anche Iuliano che doveva finire alla Juve Stabia in un giro di portieri che avrebbe portato Aprea del Venezia a Salerno. Blindato Arturo Di Napoli dal presidente Lombardi che non ha preso neanche in considerazione l’ipotesi di una sua cessione nonostante la situazione sia degenerata dopo la lite con Mutti a Modena e la panchina di sabato scorso contro il Cittadella decisa da Castori. Il presidente punta su re Artù e attende il suo completo recupero e soprattutto attende i suoi gol: è a quota 8 ed è il capocannoniere della Salernitana in serie B dopo aver vinto il titolo di bomber in C1 con 21 reti decisive per la promozione dei granata. La Salernitana sul mercato di gennaio ha completamente cambiato volto. Sono stati ben nove gli acquisti: il portiere Berni (Lazio), i difensori Cannarsa (Frosinone), Fatic (Ancona), i centrocampisti Ciaramitaro (Palermo), Coppola (Frosinone), Merino (Espanyol), Ledesma (Genoa); gli attaccanti Ganci (Cittadella), Iunco (Chievo). Cambiata un’intera squadra rispetto a giugno e ripreso lo stesso allenatore dell’estate Castori, che era stato esonerato a beneficio di Mutti. Il giovane Umunegbu è rientrato per fine prestito al Milan che lo darà al Portogruaro. In questa sessione di gennaio sono andati via dopo rescissione contrattuale anche Ambrogioni (Arezzo), Giannone (Cassino), Piccioni (Ternana), Turienzo (Arezzo), Ciarcià (Benevento), Giampà (Modena), Barrionuevo, Grando e Carcione (Benevento).

Ingaggiato Ledesma


La Salernitana Calcio 1919 comunica di aver ingaggiato il calciatore italo argentino Emmanuel Jorge Ledesma (Quilmes, 24/5/88), passaporto italiano. Il calciatore, di proprietà del Genoa, è stato prelevato dal Queens Park Rangers. Ledesma, centrocampista esterno, arriva con la formula del prestito. Kingsley Umunegbu rientra, per fine prestito, al Milan.

domenica 1 febbraio 2009

Ingaggiato Berni dalla Lazio


La Salernitana Calcio 1919 comunica di aver ingaggiato dalla Lazio, con la formula del prestito, il calciatore Tommaso Berni (6/3/83). Il portiere si aggregherà domani, lunedì, ai nuovi compagni di squadra. La trattativa è stata chiusa dal presidente Lombardi che, in mattinata, ha incontrato e subito trovato l'intesa con l'omologo della Lazio Lotito. "Ci siamo parlati e immediatamente abbiamo trovato l'intesa", spiega Berni. "Ringrazio le due società - continua - per le disponibilità dimostrate e per la sincerità con cui, dal primo momento, si sono parlate. Sono motivatissimo, non vedo l'ora di mettere a disposizione di mister Castori tutto il mio entusiasmo e la mia voglia di fare bene in granata. Ho tanta voglia di contribuire a tirare fuori la Salernitana dalla attuale posizione di classifica per riportarla laddove merita". Un passaggio su Delio Rossi: "Si è mostrato contento per il mio arrivo alla Salernitana, piazza in cui, crede, potrò dimostrare il mio valore". Sui nuovi compagni: "Ho giocato con Marchese e Ciaramitaro, contro Fava, Coppola, Pestrin e tanti altri dell'attuale rosa. La squadra è importante, sinceramente credo che la posizione di classifica non renda merito al valore complessivo della Salernitana".

Tommaso Berni è cresciuto nelle giovanili dell'Inter. Vanta una lunga carriera in B (tre stagioni alla Ternana), due anni in A (Lazio), tre stagioni in Inghilterra (Wimbledon) e presenze in tutte le nazionali azzurre del settore giovanile: dall'Under 15 all'Under 21 di Gentile della quale è stato protagonista per l'intero ciclo.

Ingaggiato Roberto Merino Ramirez

ImageLa Salernitana Calcio 1919 comunica di aver ingaggiato il calciatore peruviano - con passaporto spagnolo - Merino Ramirez Roberto (19/5/82). Il calciatore ha sottoscritto un contratto quadriennale: si aggregherà ai suoi nuovi compagni di squadra alla ripresa della preparazione (lunedì, ore 15, stadio 'Dirceu' di Eboli).

I tifosi contestano la squadra a suon di strisconi


Momenti iniziali del match con il Cittadella caratterizzati dall’applauso a Castori per la sua esperienza bis e con l’esclusione di Di Napoli dall’undici titolare. L’attaccante milanese mentre si dirige con Ganci verso la panchina sbaglia posto e rischia di accomodarsi in quella del Cittadella lasciando intuire di non essere abituato alla panca, soprattutto all’Arechi.

Comincia poi il valzer di striscioni: “Giochiamo e lottiamo per ciò che meritiamo… Vinciamo”. E poi: “La vostra programmazione a noi sembra improvvisazione”. Ed ancora: “Ennesima pagliacciata di alibertiana memoria: cambiano i presidenti ma non la storia”. In questa squadra non vogliamo Senatori, ma umili calciatori”. Nell’intervallo Di Napoli non si riscalda rimanendo in panca con Ganci.

I tifosi espongono uno striscione eloquente: “Sudditi di nessun re”. Ed ancora: “Non ci interessa chi viene e chi va, vogliamo grinta e professionalità”

Salernitana-Cittadella 1-2, Castori:"Penalizzati dall'arbitro"


Nonostante il ritorno in panchina di Castori al posto di Mutti, la Salernitana esce sconfitta dallo spareggio-salvezza con il Cittadella. I granata giocano in dieci uomini per oltre 70 minuti per l'espulsione del portiere Pinna (19' pt). Sul finire dell'incontro, termina anzitempo sotto la doccia anche Coppola che ha causato il secondo calcio di rigore, consentendo al Cittadella di portare a casa tre punti importanti. Non è stato un match esaltante, nonostante le premesse della vigilia. Due rigori per tempo, trasformati da Iori al 20 del primo tempo ed al 48esimo della ripresa condannano i granata.

A nulla vale il gol del pareggio di Pestrin al 29' del primo tempo. Finisce tra i fischi e con lancio di oggetti all’indirizzo del direttore di gara, il signor Calvarese di Teramo reo di non aver fischiato dei falli commessi su Di Napoli al suo ingresso in campo nel secondo tempo. A fine gara salta la presentazione di Merino, il pibe de oro peruviano, ma è solo una formalità. Il giocatore potrebbe trovare spazio già a Frosinone a causa della contemporanea assenza per squalifica di Coppola, Pestrin e del portiere Pinna.

SALERNITANA

Deluso dall’arbitraggio il tecnico della Salernitana Fabrizio Castori non lesina stoccate all’arbitro Calvarese di Teramo: “Sconfitta ingiusta e macchiata dalla direzione di gara dell’arbitro. Una sconfitta che ci lascia molto amaro in bocca. Abbiamo corso per tre, non per due, abbiamo giocato col cuore, ci sentiamo beffati. Non ci aspettavamo questo accanimento nei nostri confronti. Espulsione del portiere, due rigori contro. Gli episodi sfavorevoli tutti contro di noi. Ora – prosegue Castori – non dobbiamo scoraggiarci, continuare a giocare come stiamo facendo e tirarci fuori da questa situazione. Di Napoli? Mi sembrava giusto lanciare Fava per dare spazio a giocatori che potevano essere più freschi mentalmente. Un allenatore ha diritto di fare delle modifiche in formazione. La squadra ha giocato bene, con grinta, anche senza Di Napoli. Il giocatore ha preso bene l’esclusione, è un professionista serio ed attaccato alla maglia”.

Tra i migliori in campo Antimo Iunco: “Il campionato è ancora lungo. La sconfitta brucia ma non compromette il nostro campionato. Riusciremo a centrare la salvezza. Una grande emozione, per me giocare all'Arechi. Ho dato tutto ciò che potevo, nella ripresa ho accusato la fatica.”

Il gol di Manolo Pestrin non è servito alla Salernitana: “Ce l’abbiamo messa tutta ma purtroppo non prendiamo punti. Siamo rammaricati per questo risultato. Personalmente mi dispiace che il mio gol non è servito a nulla. Mi dispiace anche che a Frosinone non potrò essere della partita. L’arbitraggio? Molte situazioni mi lasciano perplesso”.

CITTADELLA

Felice il tecnico del Cittadella Claudio Foscarini per il colpo a Salerno:”Abbiamo vinto una gara importante ma non fondamentale per la salvezza. Non sono d’accordo con Castori per quanto riguarda la direzione arbitrale. Credo che al di là degli episodi bisogna concentrarsi su tutti i 90 minuti. E’ stata una partita tirata, vibrante, combattuta con il Cittadella che ha sfruttato tutte le occasioni. Non siamo una squadra da trasferta anche se lontano dal Tombolato ci esprimiamo meglio. La squadra sta capendo come affrontare la Serie B.

Il capitano dei veneti Manuel Iori autore dei due gol su rigore che hanno consentito al Cittadella di vincere a Salerno commenta così la gara: “Tre punti che rappresentano per noi un passo in avanti importante. La Salernitana ha fatto una buona partita, soprattutto quando è stata in dieci uomini. Sapevamo che ci aspettava un ambiente caldo, sapevamo che sarebbe stata una guerra. Siamo stati bravi a portare a casa questi tre punti preziosi”.

Il portiere Andrea Pierobon ha incassato una rete evitabilissima, la commenta così: “Sono partito in ritardo ma avevo davanti a me tanti calciatori che mi hanno oscurato la visuale. Non ho visto Pestrin calciare. Il risultato è un po’ bugiardo perché avevamo avuto almeno tre palle gol per chiudere la partita.