Benvenuti nel sito Bellizzi Granata - Tutte le Notizie e le Curiosità sulla Salernitana, sui tifosi, sui risultati e sul Calciomercato. ULTIME NOTIZIE DAL CLUB "BELLIZZI GRANATA"

domenica 30 settembre 2007

Lucchese-Salernitana: PAGELLE


Pinna 7. Eccezionale. Sta confermando tutte le sue qualità domenica dopo domenica e spesso e volentieri risulta decisivo negli interventi. Quando poi non ci arrivano i suoi guantoni ci pensano la fortuna ed i legni della porta.

Ambrogioni 6. Prestazione sufficiente per l’esterno granata; non era facile tenere a bada gli esterni toscani ma lui ci è riuscito in maniera più che positiva.

Fusco L. 7,5. Un vero baluardo della retroguardia. Copre, chiude ed anticipa come solo lui sa fare. Una sicurezza.

Cardinale 7. Il buon Roberto ha dimostrato di essere un centrale di tutto rispetto. Non ha fatto assolutamente rimpiangere il collega di reparto Troise e è risultato decisivo non solo nell’occasione del gol sventato.

Milanese 6. Gioca una gara senza infamia e senza lode.

Ciarcià 7. Non brilla come al solito anche se dai suoi piedi è partito il cross che ha portato la Salernitana in vantaggio e l’assist del raddoppio per Di Napoli. Consente alla squadra quasi sempre la superiorità numerica e per fermarlo gli avversari sono spesso costretti ad usare le maniere forti.

Di Deo 6,5. Si è visto poco ma insieme con Mamede ha costituito una diga davanti alla difesa.

Mamede 6,5. Gioca una partita tutta grinta e carattere mettendo al servizio della squadra la sua esperienza. Recupera una quantità di palloni infinita. Inesauribile.

Soligo 6,5. Sopperisce ad alcune deficienze della squadra sull’out sinistro svolgendo un grande lavoro di cuore e sostanza. Encomiabile. (47’ st. Fusco E. s.v.);

Ferraro 6. Il bomber granata, in campo ancora una volta con problemi fisici dovuti ad una frattura alla costola, ha lottato finchè ha potuto rendendosi in un paio di circostanze pericoloso. Gli è mancato il gol ed una condizione fisica ottimale. Volenteroso. (27’ st. Masini s.v. pochi i palloni giocabili per lui).

Di Napoli 7. E’ lui a portare per mano la Salernitana; è lui a trascinare la squadra alla vittoria grazie ai suoi gol ed alle sue giocate. E’ un calciatore di categoria superiore ed a nulla servono i raddoppi di marcatura per fermalo. Straripante. (45’ st. Russo s.v.)

Lucchese–Salernitana finisce 0-2 ed è sempre più Re Artù!


La Salernitana espugna il Porta Elisa di Lucca e supera la compagine rossonera grazie ad un 2-0 che porta la firma di Arturo Di Napoli. Proprio l’attaccante granata ha regalato agli oltre 1.300 supporters saliti fin su in Toscana per stare vicino alla squadra, la gioia del prima in classifica in condominio con l’Ancona anch’essa vittoriosa in trasferta. Entrambe le compagini sono a 14 punti distanti 3 lunghezze dalle dirette inseguitrici. La Salernitana, nonostante una prestazione poco brillante, ha dimostrato di essere squadra vera, cinica, capace di soffrire e di colpire al momento giusto per portare a casa la posta in palio.

Con la Lucchese i granata non giocavano da ben 9 anni ed i precedenti erano alla vigilia poco incoraggianti; 4 vittorie per i toscani e 4 pareggi. Il tabù adesso è stato sfatato e, grazie anche ad un po’ di fortuna, la Salernitana si è imposta sul campo giocando una partita tatticamente perfetta. Agostinelli si affida per 9/11 al gruppo che 7 giorni fa aveva superato il Taranto schierando Cardinale per Troise in difesa ed a centrocampo Mamede per Mammarella con Soligo dirottato sull’esterno.

Dopo un avvio vibrante della Lucchese che in più di una circostanza si è resa pericolosa grazie alle incursioni degli esterni ed alla brillantezza del trio d’attacco, i granata hanno preso le giuste contromisure controllando agevolmente le sortite offensive avversarie. Il risultato si sblocca al 36’ grazie ad un calcio di punizione pennellato da Ciarcià per la testa di Di Napoli il cui stacco di testa è perfetto; 1-0 e festa grande sugli in Curva Est dove ci sono i sostenitori granata.

I rossoneri reagiscono subito e sfiorano il pari dopo appena due minuti con Zizzarri ma la sua inzuccata è parata miracolosamente da Pinna. Nella ripresa ti aspetti una Lucchese aggressiva ed invece a controllare agevolmente la gara. All’8’ però i toscani hanno la più ghiotta palla gol della partita ma il tiro di Bertolini dal limite dell’area si infrange sulla traversa. Il match si infiamma ed al 18’ saltano i nervi di Riccardo Masini che entra duro sulle caviglie di Ciarcià; espulsione diretta e padroni di casa in 10 uomini.

Al 20esimo momenti di tensione si registrano anche sugli spalti dove le due tifoserie riescono ad entrare in contatto ma fortunatamente gli scontri durano pochi minuti fino al tempestivo intervento delle forze dell’ordine che sedano la baruffa. Dopo aver corso un paio di rischi in fase difensiva la Salernitana trova in chiusura di partita la rete della sicurezza grazie ancora una volta al suo uomo simbolo; Di Napoli riceve palla dalla tre quarti, detta lo scambio con Ciarcià, entra in area ed insacca per il 2-0 finale.

Al triplice fischio dell’arbitro è un tripudio di colori granata con la squadra che va a salutare i propri sostenitori sotto la curva ed a ricevere il meritato applauso per la vittoria conquistata.

Lucchese-Salernitana 0-2: Tabellino


Lucchese: Gazzoli, Morello, Zanetti, Nocentini (22’ st Azizou), Bonfanti (22’ st Giglio), Briano, De Simone, Bolzan, Bertolini, Zizzari, Masini S.

In panchina: Castelli, Scalise, Bono, Guidi, Renzetti.

Allenatore: Braglia

Salernitana: Pinna, Ambrogioni, Fusco L., Cardinale, Milanese, Ciarcià, Mamede, Di Deo, Soligo 46’ st Fusco V.), Ferraro (26’ st Masini G.), Di Napoli (45’ st Russo).

In panchina: Prisco, Coppini, Giannone, Magliocco.

Allenatore: Agostinelli

Arbitro: Barletta di Bernalda

Assistenti: Vaccaro e Tremolada

Rete: 35’ pt Di Napoli; 44’ st Di Napoli

Note: Al 18’ st espulso Masini della Lucchese. Ammoniti: Bertolini, Zizzarri, Morello per la Lucchese; Mamede, Pinna per la Salernitana.

sabato 29 settembre 2007

Lucchese-Salernitana: Probabili formazioni


L’inserimento di Mamede non cambia la forma ma la sostanza sì. In base ai numeri vedremo ancora una Salernitana con il 4-4-2 ma l’interpretazione dello schema sarà diverso. Perché Di Deo, con Mamede al suo fianco, è più libero di giocare come sa senza dover arrancare di fronte alla superiorità numerica degli avversari in mezzo al campo, che si è spesso verificata nelle prime cinque partite di campionato, grazie anche al lavoro di Soligo sulla fascia.

Stadio Porta Elisa, inizio ore 15:00

Lucchese: Gazzoli; Azizou, Nocentini, Zanetti, Morello; De Simone, Briano, Bolzan; Bertolini, Zizzari, Masini. A disp: Castelli, Guidi, Renzetti, Scalise, Bono, Bonfanti, Giglio. All. Braglia

Salernitana: Pinna, Ambrogioni, Fusco L., Milanese, Cardinale, Ciarcià, Soligo, Di Deo, Mammarella, Ferraro, Di Napoli. A disp. Prisco, Russo, Imparato, D'Isanto, Mamede, Turienzo, Magliocco. All. Agostinelli.

Arbitro: Sig. Barletta di Bernalda

Di Napoli – Ferraro, la coppia più temuta


La temutissima coppia Di Napoli – Ferraro è pronta a seminare il panico anche nella retroguardia toscana. Il duo più prolifico del girone B della C1 affila le armi per consentire alla Salernitana di portare a casa un risultato importante. Sette gol di due e un bagaglio di doti tecniche da far invidia a squadre di categoria superiore, la coppia in grado di far impazzire la tifoseria granata è pronta a dare filo da torcere alla Lucchese.

Nonostante le poche partite giocate assieme Emanuele Ferraro e Arturo Di Napoli hanno già trovato il giusto feeling e centrato la porta avversaria in diverse occasioni. Tre le reti di Re Artù che ha già trafitto nell’ordine Sambenedettese, Arezzo e Taranto.

Dal gol di rapina al Riviera delle Palme, a quello di testa, che non è certo la specialità della casa, con gli aretini, all’ultima, ma solo in ordine di tempo, con i pugliesi, Di Napoli ha già messo la firma su tre importanti successi della Salernitana, sigillando l’ultimo, quello con il Taranto con una vera e propria perla in grado di infiammare la Curva Sud.

A fare numericamente meglio di lui il suo compagno, il cannoniere principe della Salernitana, Emanuele Ferraro, andato a segno in 4 circostanze, firmando in pratica un gol in ogni partita in cui ha giocato. Ironia della sorte, nell’unica occasione in cui Ferraro non era in campo, cioè a Crotone, i granata non sono andati a segno.

Per il resto il vicecapocannoniere del Girone B ha debuttato con la rete a San Benedetto del Tronto, passando per i gol con Gallipoli e Arezzo, fino ad arrivare alla marcatura che ha dato il via alla rimonta della Salernitana sul Taranto.

Il feeling tra i due attaccanti, dentro e fuori dal campo, è ormai evidente e si è rivelato tale anche in occasione del debutto assoluto della squadra in Coppa Italia, contro il Monopoli, quando entrambi sono andati a segno e quando Di Napoli ha servito un assist al bacio al collega di reparto.

Da tempo a Salerno non si vedeva una coppia gol del genere, in grado di far sognare la tifoseria granata. Fatta eccezione per la sfida in Calabria, finora il duo delle meraviglie si è quasi mai fermato e domani al Porta Elisa cercherà di proseguire indisturbato la sua marcia…

Solo un gol subito in trasferta


Ancora imbattuta, la Salernitana si presenta a Lucca con la consapevolezza di poter contare su una buona tenuta difensiva, almeno in trasferta. Lontano dall’Arechi, nelle due gare affrontate, a San Benedetto del Tronto e a Crotone, la retroguardia granata ha incassato un solo gol. A trafiggere la porta di Pinna, fuori casa, finora è stato soltanto Marino, nella prima giornata di campionato al Riviera delle Palme. A rovinare la media dei gol incassati sono i tre match casalinghi.

Le cinque reti subite contro Gallipoli, Arezzo e Taranto fanno pendere l’ago della bilancia nella zona rossa, anche se alla fine ci pensa il prolifico attacco granata a ristabilire l’equilibrio. E’ fuori casa, però, che la difesa della Salernitana riesce a reggere meglio agli urti. Nonostante siano solo due le partite disputate, la squadra di Agostinelli in trasferta ha fatto meglio che in casa, per tenuta difensiva.

Nell’ultima occasione, a Crotone, la Salernitana per la prima volta è riuscita a terminare l’incontro illesa, respingendo i continui assalti avversari, che tra l’altro godevano della superiorità numerica. A Lucca i granata sono chiamati a confermare quanto di buono espresso in trasferta, tenendo conto che dall’altra parte troveranno una formazione, che al pari della Salernitana, in casa ha subito una sola rete in due gare disputate contro Crotone e Martina.

Salernitana, si cambia in mezzo


Cambio al centro, la Salernitana modifica difesa e mediana per la gara con la Lucchese. Spazio a Cardinale e Mamede al posto di Troise e D’Isanto. Le indicazioni emerse dall’allenamento di oggi al campo Volpe non lasciano spazio a dubbi. Agostinelli vara una formazione formato trasferta con più sostanza in mezzo al campo.

Il cambio in difesa è dettato dalle non perfette condizioni di Troise, alle prese con una contrattura muscolare, ma anche dal buon momento psico-fisico attraversato da Cardinale, sempre puntuale ogni volta che è stato chiamato in causa. L’ingresso di Mamede nell’undici titolare comporta lo spostamento a sinistra di Soligo che ha caratteristiche diverse da quelle di D’Isanto.

Il tecnico vuole una formazione capace di bloccare le azioni della Lucchese in mezzo così come sulle fasce e poi ripartire in velocità sfruttando soprattutto le doti di Ciarcià e Di Napoli. In settimana si è lavorato molto sulla pressione a centrocampo sul portatore di palla per evitare le situazioni capitate contro il Taranto.

Questione di equilibri, distanze tra gli uomini che devono diminuire per non permettere ad un giocatore avversario di controllare il pallone, alzare la testa e servire un compagno in profondità (vedi il primo gol di Cutolo). Con Mamede e Di Deo in mezzo dovrebbe esserci un filtro adeguato per la difesa.

Confermati gli altri nove undicesimi di formazione con Pinna in porta, Ambrogioni, Fusco e Milanese in difesa. In avanti Ferraro stringe ancora i denti e fa coppia con Di Napoli.

giovedì 27 settembre 2007

Salernitana versione trasferta


A Lucca come a Crotone e San Benedetto del Tronto. Lontano dall’Arechi i granata cambiano pelle ed impostazione di gioco. Una Salernitana versione trasferta pronta a sfruttare al massimo le ripartenze con elementi che possono far male negli spazi. Pensiamo, ad esempio, a Masini che torna a disposizione dopo la squalifica. Ma anche a Mammarella, titolare due partite fa a Crotone, in tribuna domenica scorsa all’Arechi.

E’ il giocatore simbolo della doppia identità che Agostinelli vuole dare alla squadra badando, forse, soprattutto al fattore campo. Può essere un valido criterio di scelta considerato anche che il tecnico deve gestire un organico composto da quasi tutti titolari.

La Salernitana è una squadra costruita per attaccare che a volte concede qualcosa agli avversari ma riesce sempre ad avere più occasioni da gol. Con le bocche di fuoco che ci sono lì davanti, questa è una tattica che sicuramente paga.

La difesa, a volte, è sovra esposta ma l’attacco è supportato a dovere. Dopo aver segnato quattro gol in altrettante partite, Ferraro non vorrebbe fermarsi ma la frattura al costato si fa ancora sentire. Lo staff medico vorrebbe dargli un po’ di riposo ma l’attaccante siciliano vuole giocare anche con il dolore.

In alternativa c’è Masini che a Crotone, prima dell’espulsione, ha dimostrato di essere utile nelle ripartenze. Nella Salernitana formato trasferta potrebbe trovare spazio anche Mammarella a centrocampo al posto di D’Isanto.

Ciarcià e Soligo non si toccano, così come Di Deo in evidente crescita di condizione. In difesa Cardinale insidia il posto di Troise mentre Ambrogioni, Fusco e Milanese sono sicuri della maglia. Nessun problema per Di Napoli che ha accusato solo un lieve attacco influenzale.

Trasferta a Lucca, disagi e segnali di unità


E’ nei momenti difficili che si diventa più forti ed è nelle situazioni complicate che si deve dimostrare unità d’intenti. Ed è proprio in questi casi che bisogna fornire risposte importanti. Partiamo dalle difficoltà: ancora una volta la vendita automatizzata dei biglietti, per le gare casalinghe o per quelle in trasferta poco conta, sta registrando non poche defaillances. Problemi sulla linea di emissione, file interminabili, disagi che vengono registrati di settimana in settimana, anche dai titolari delle rivendite.

Ieri, proprio a causa dell’assalto ricevuto e probabilmente non preventivato, la rivendita autorizzata è andata in tilt e il proprietario, d’accordo con Ticket one e Questura di Salerno ha deciso di vendere i tagliandi solo al mattino dalle 10 alle 12 fino a sabato.

Giorno in cui saranno consegnate le scorte prenotate al Centro di Coordinamento e ai vari gruppi organizzati, che hanno dovuto fornire l’elenco delle persone che sarebbero salite sui pullman. In questo modo, il grosso, circa 700 biglietti, è stato messo da parte e sarà consegnato in blocco ai rappresentanti di Centro Coordinamento, Nuova Guardia, GSF, Mummions e Irriducibili.

Il resto dei tagliandi sarà venduto a tutti coloro i quali raggiungeranno Lucca con mezzi propri. Salomonicamente si è dunque tentato di trovare una soluzione che permettesse al titolare della rivendita di non avere problemi e di soddisfare allo stesso tempo l’enorme richiesta dei tifosi.

Tra le anomalie, tra l’altro, segnaliamo le difficoltà che stanno incontrando i salernitani residenti al nord nel reperire biglietti per il settore ospiti, a quanto pare a molti è stato risposto che sono in vendita solo a Salerno e sono tanti quelli che si sono dovuti accontentare di biglietti di altri settori.

Passando alle situazioni complicate, domenica sul tragitto c’è il rischio di incontrare i sostenitori di Juve Stabia, Taranto e Fiorentina, non certo tifoserie amiche. E’ per questo che si sprecano inviti alla calma e ad affrontare la trasferta con cautela e con la consapevolezza che potrebbero esserci provocazioni alle quali non bisognerà rispondere.

Per dare un segnale di unità, che sarà di certo recepito anche dalla squadra, i tifosi granata viaggeranno tutti insieme, si raduneranno lungo il percorso, arriveranno a Lucca e torneranno a Salerno tutti insieme. Sui forum di discussione degli ultras granata, anche coloro i quali si recheranno in Toscana con mezzi propri sono invitati ad accodarsi ai 6 pullman, per evitare di viaggiare isolati

mercoledì 26 settembre 2007

Le condizioni di Ferraro tengono in ansia lo staff medico granata


Ripresa degli allenamenti ieri pomeriggio per la squadra granata, che, dopo la preziosissima vittoria ottenuta in extremis sul Taranto, ha iniziato a preparare la trasferta di Lucca. Tutti presenti i calciatori della rosa, che si sono messi a disposizione di Mister Agostinelli, ad eccezione di Ferraro ed Imparato.

Lo staff sanitario granata ha tenuto precauzionalmente a riposo l’attaccante siciliano che domenica contro la formazione pugliese ha profuso un grande sforzo nonostante una costola fratturata, riuscendo a trovare anche la via del gol per la quarta giornata consecutiva.

Ferraro si è sottoposto ad ulteriori controlli, le sue condizioni vengono tenute sotto stretta e costante osservazione, ma il cannoniere principe dei granata non ha nessuna intenzione di fermarsi ed è pronto a convivere anche col dolore.

Imparato, invece, sta continuando a svolgere un lavoro differenziato per recuperare dall’infortunio al retto femorale rimediato contro il Gallipoli. Anche per lui, comunque, il momento del rientro si avvicina. Intanto per la difficile trasferta in terra toscana, il tecnico anconetano recupererà Masini, che ha scontato il turno di squalifica seguito al rosso diretto ricevuto a Crotone.

Considerata l’inamovibilità di Ferraro e Di Napoli, dunque, Agostinelli dovrà decidere chi lasciare fuori dalla panchina tra l’argentino, Turienzo (il principale indiziato) e Magliocco, che ha mostrato grande impegno nei minuti in cui è potuto scendere in campo contro il Taranto. A Lucca potrebbero esserci novità di formazione sia in difesa che a centrocampo.

Davanti a Pinna oltre ad Ambrogioni e Fusco, riconfermati, potrebbero esserci due novità: Cardinale insidia Troise, mentre sulla sinistra Russo potrebbe soffiare il posto a Milanese, ancora a corto di preparazione.

Tra l’altro proprio sull’out mancino, con il possibile ritorno di Mammarella, esterno formato trasferta grazie alla sua sagacia tattica, si potrebbe ricomporre la stessa coppia vista all’opera a San Benedetto del Tronto.

Per quanto riguarda il centrocampo, poi, Ciarcià e Soligo sembrano elementi imprescindibili almeno per il momento, mentre Di Deo dovrebbe spuntarla ancora una volta su Mamede, Enzo Fusco e Giannone, che spera di ritrovare posto al più presto almeno in panchina.

Agostinelli sta lavorando anche sulla mente del talentuoso calciatore che, per caratteristiche tecniche e fisiche, ha pagato più di Troise l’inattività a cui è stato costretto lo scorso anno. Ma il trainer granata è convinto che Giannone sia sulla strada del completo recupero e al più presto conta di rilanciarlo nella mischia

Il Taranto non ci sta ed attacca la Salernitana e il DG Fabiani


Non sempre gli Evangelisti predicano il Vangelo, soprattutto se stiamo parlando del Direttore Sportivo del Taranto. In tal caso, le sue parole sono tutt’altro che sante; piuttosto, ci leggiamo giusto un pizzico di invidia e di rabbia per la partita persa all’Arechi domenica scorsa.

Il diesse jonico ha parlato di promozioni già decise a tavolino, di potenti e potentati, dei buoni uffici del collega Fabiani, insomma di una Salernitana che – a suo dire – sarebbe stata già indicata dal Palazzo quale “raccomandata di ferro” per la promozione in serie B.

Eppure, ahinoi, non abbiamo visto tutti questi rigori a favore, tutte questi cadeaux arbitrali, insomma quel che abbiamo visto finora è una squadra ancora non al top ma già in grado di imporsi sulle avversarie in virtù di una maggiore caratura tecnica e grazie a qualche singolo capace di fare la differenza, come Di Napoli e Ferraro. Evangelisti se la prende coi fanti della Lega e anche coi santi.

Secondo lui, infatti, i granata avrebbero diversi Santi in Paradiso. Sbagliato: di Santo, in Paradiso, c’è solo San Matteo. Magari, dopo la festa in suo onore, avrà voluto sdebitarsi con la città guidando la parabola di Di Napoli…

martedì 25 settembre 2007

PREVENDITA GARA LUCCHESE-SALERNITANA


La società A.S. Lucchese Libertas ha comunicato a questa società che, in merito alla prevendita per la gara Lucchese - Salernitana, è già attivo per il settore ospiti il punto vendita del circuito nazionale Ticket one.
Pertanto da questa mattina, e fino a sabato 29 settembre, per i tifosi granata saranno disponibili 2000 tagliandi d'ingresso al prezzo di € 10 più diritti di prevendita presso la ricevitoria:
Disclan, corso Vittorio Emanuele 100, Salerno; tel 089 234832; orario d'apertura 10,00-13,00 / 17,00-20,00

Antonio Lombardi: “L’Arechi diventi il nostro fortino...”


«Sono molto soddisfatto per aver visto una squadra che ha lottato fino alla fine. Le squadre che vengono a Salerno arrivano per giocarsela a denti stretti e dal canto nostro dobbiamo mantenere la grinta e la rabbia vista oggi. Il nostro pubblico poi è la forza in più della Salernitana che si spinge a fare il massimo; speriamo che l’Arechi sia il nostro fortino all’interno del quale sappiamo di avere una marcia in più; fuori casa poi cercheremo di ottenere il massimo.

Dopo il 2-2 - ha detto Lombardi - ho temuto tanto perché il gol è arrivato come una doccia fredda. Mi fa piacere che la reazione sia arrivata anche grazie ai piedi buoni di qualche calciatore che abbiamo in organico; abbiamo dimostrato di essere capaci di risolvere le partite con i tiri piazzati il che ci fa piacere perché significa che la Società ha investito bene. Mi auguro che Di Napoli ripeta ogni domenica soluzioni balistiche come queste che mi aspettavo perché ho avvertito una positiva sensazione quando ha sistemato la sfera con cura sul prato.

Il pubblico è stato eccezionale, ce lo invidia tutta Italia. Se la squadra continuerà ad inanellare ottimi risultati - ha affermato il patron - sono certo che saranno sempre di più i presenti allo stadio e coloro i quali tiferanno per questi colori. Spero che per i tornelli vengano rispettati i tempi previsti dall’Amministrazione ed i Distinti possano aprire a fine novembre. C’è tanta gente che non viene allo stadio perché abituata a vedere la partita in quel settore e non acquista il biglietto in Curva o in Tribuna. Non ci resta che continuare a lavorare, il campionato è lungo e non dobbiamo esaltarci ma rimanere con i piedi per terra. Tutte le squadre contro la Salernitana giocheranno la partita della vita».

lunedì 24 settembre 2007

Salernitana-Taranto: Le pagelle


Bella vittoria della Salernitana oggi contro il temibile Taranto. La squadra si è mossa abbastanza bene ed inizia a carburare. Ovviamente i voti non possono che essere alti.

PINNA 6: ben poco impensierito dagli avanti rossoblù. Incolpevole sui gol. Quando viene chiamato in causa, risponde "presente".
AMBROGIONI 6.5: molto ben quest'oggi il terzino destro. Spinge e chiude con grande puntualità e precisione. Bene così.
FUSCO 6.5: grande prestazione del capitano granata quest'oggi. Sempre tempestivo nell'andare a chiudere le ripartenze degli avversari. Spesso rimane ultimo baluardo davanti alla difesa e non si lascia superare, se non in occasione del secondo gol ospite quando si perde Cutolo.
TROISE 6: purtroppo non gioca come il compagno di reparto. Tuttavia parte abbastanza bene, ma forse a causa dell'ammonizione subita, non riesci ad esprimersi al meglio. C'è tempo per rifarsi.
CARDINALE 7: entra subito in partita chiudendo maggiormente la difesa. Inoltre segna un gran gol di testa, dopo averne sfiorato un altro. Non c'è che dire, la Salernitana può contare su di lui.
MILANESE 6: forse a causa dell'età, gioca a fasi alterne. Alterna belle azioni di spinta a dormite clamorose. Tuttavia, non merita un voto negativo.
CIARCIA' 6.5: il motorino della corsia destra spinge sempre per 90 minuti e mette in mezzo cross d'autore, non sempre sfruttati a dovere, leggasi clamoroso gol mancato da Ferraro nel primo tempo. Continua a dimostrarsi in grandissima condizione, speriamo continui così.
SOLIGO 7: l'ex capitano è sempre tra i migliori in campo. Guida la mediana alla perfezione. Stoppa gli attacchi avversari e riparte. Cosa chiedere di più?
DI DEO 6: gioca, probabilmente, una delle partite migliori di questo inizio campionato. Ovviamente non è perfetto, ma, pian piano, sembra stia tornando in condizione. D'antologia il passaggio filtrante per il gol di bomber Ferraro.
D'ISANTO 6.5: mezzo voto in più per il cross perfetto per la testa di Cardinale. Il tornante va un po' a corrente alternata ma, tutto sommato, gioca una partita dignitosa.
RUSSO 6.5: entra a pochi minuti dal termine, ma, nonostante ciò, offre un grandissimo contributo. E' lui a prendersi la punizione che porterà Di Napoli al gol. Ed è sempre lui che tiene palla sul finire del match. Forse sprecato tenerlo in panchina.
FERRARO 7: 4 partite, 4 gol. L'ariete granata timbra sempre le sue presenze facendo il mestiere per cui è nato. Attualmente il gioco granata non può fare a meno di lui. Naturalmente ci auguriamo che smetta di fare gol il più tardi possibile.
MAGLIOCCO SV: pochi scampoli di partita per lui. Tocca qualche parlone, ma niente più.
DI NAPOLI 8.5: vive la sua giornata di gloria. Re Artù sembra essersi definitivamente sbloccato. Corre, lotta, salta l'uomo, cerca la giocata riuscendoci. Segna una punizione che vale da sola il prezzo del biglietto.
ALL. AGOSTINELLI 6: ci scusi il mister, ma stavolta il merito va solo ed esclusivamente alla squadra. E' però bravo ad azzeccare il cambio Troise-Cardinale.

domenica 23 settembre 2007

Salernitana–Taranto finisce 3-2, decisivo Re Arturo Di Napoli!


Vola la Salernitana, vola in vetta alla classifica del campionato dopo aver superato all’Arechi un ostico Taranto grazie al suo uomo principe, Arturo Di Napoli, che nel finale di partita ha regalato i 3 punti ai granata fissando il risultato sul 3-2. Una vittoria di carattere, acciuffata per i capelli al termine di una partita dai due volti; Salernitana male per quasi tutto il primo tempo e messa in difficoltà dai contropiedi degli ospiti, decisamente meglio nella ripresa quando ha attaccato costantemente a testa bassa reagendo splendidamente al momentaneo 2-2 dei pugliesi.

La squadra granata ha meritato a pieno il successo, per le tante azioni da rete create nonostante d’avanti c’era un Barasso in giornata super ed un Taranto, sì rimaneggiato, ma che ha sorpreso per la sua forza tanto da stupire la stessa Salernitana ad inizio partita quando Cutolo ha trovato la rete del vantaggio dopo essere scattato sul filo del fuorigioco ed aver messo a sedere Pinna. Gli uomini di Agostinelli, subito il colpo, hanno avuto 20 minuti di black out nei quali Di Deo e Soligo hanno faticato non poco in mezzo al campo dove non riuscivano a dare spazio alla manovra.

Eppure ogni qual volta la Salernitana si presentava in area di rigore si è sempre resa pericolosissima; ci sono volute 3 prodezze di Barasso per evitare la capitolazione del Taranto prima dell’invenzione di Ferraro che ha siglato l’1-1 nel finale di tempo. Il gol ha dato la giusta piega alla gara e nella ripresa Cardinale ha compiuto il sorpasso con un colpo di testa preciso su calcio di punizione. Poi, nel momento migliore dei granata, è arrivata la sostituzione di D’Isanto per Russo e lì la squadra ha vissuto un momento di confusione con in campo 5 difensori sistemati male.

Ne ha approfittato la squadra pugliese che ha trovato il pari ancora una volta con Cutolo fortunato a superare Ambrogioni, bravo invece ad eludere l’intervento di Fusco ed a calciare a rete. Il 2-2 gela gli animi dei sostenitori granata e dà la sensazione che la partita si sarebbe potuta sbloccare nuovamente soltanto grazie ad una prodezza; la Salernitana ha in organico l’uomo capace dei grandi colpi e Di Napoli non ha deluso le attese mettendo nel sette un calcio di punizione dalla distanza sul quale Barasso non ha potuto fare nulla.

Alla fine è stata festa grande sugli spalti ed in campo con la squadra che ha ricevuto il giusto e meritato applauso di una Curva gremita che per tutti i 90 minuti ha incitato i propri beniamini.

Salernitana-Taranto 3-2: TABELLINO


Una cornice di pubblico adatta per la piazza e per il match, sicuramente di cartello, ha fatto da sfondo ad una bellissima partita andata in scena all’Arechi. Emozioni a go go e ciliegina finale di Di Napoli che regala 3 punti d’oro alla Salernitana contro un Taranto che ha fatto vedere, nonostante le defezioni, cose più che buone.

Salernitana-Taranto 3-2 (1-1)

Salernitana (4-4-2): Pinna; Ambrogioni, Fusco L. ©, Troise (1’ st. Cardinale) e Milanese; Ciarcià, Di Deo, Soligo e D'Isanto (23’ st. Russo); Ferraro (37’ st. Magliocco) e Di Napoli.
In panchina: Prisco, Fusco E., Mamede e Turienzo.
Allenatore: Andrea Agostinelli.

Taranto (4-2-3-1): Barasso; D’Alterio, Di Bari (37’ Ungaro), Pastore e Colombini; De Falco e De Liguori; Caccavallo, Marsili (18’ st. Zito) e Cutolo (31’ st. Zaccanti); Cammarata
In panchina: Faraon, Cavallo, Tesser e Ascenzi.
Allenatore: Marco Cari.

Arbitro: il Sig. Vuoto di Livorno.

RETI: 7’ pt. Cutolo; 39’ pt. Ferraro; 10’ st. Cardinale; 28’ st. Cutolo; 42’ st. Di Napoli.

  • Ammoniti: Soligo (S); Troise (S); De Liguori (T); Cardinale (S); Ferraro (S); Di Napoli (S);
  • Espulsi: nessuno.
  • Calci d’Angolo: 9-3 per la Salernitana.
  • Recuperi: 1’ pt; 4’ st;

    Spettatori: presenti circa 16.000 persone (10.539 paganti più la quota abbonati di oltre 5.000). 500 provenienti da Taranto.

  • sabato 22 settembre 2007

    Salernitana-Taranto:probabili formazioni


    Salernitana: Pinna, Milanese, Fusco, Troise, Ambrogioni, Ciarcià, Mamede, Di Deo, Soligo, Di Napoli, Ferraro. All. Agostinelli


    Taranto:Barasso , D’Alterio, Colombini, Di Bari, Pastore, De Falco, Marsili, De Liguori, Cutolo, Caccavallo, Cammarata.All. Cari

    Taranto: ancora guai per Cari


    Piove sul bagnato in casa Taranto che in extremis dovrà rinunciare anche a Cavallo infortunatosi nel corso della seduta di rifinitura. Al suo posto ci sarà De Falco. Alla lunga lista di assenti si aggiungono anche un paio di calciatori in non perfette condizioni. Il salernitano Pastore, capitano del Taranto, sarà in campo ma ancora con i postumi di una fastidiosa influenza rimediata in settimana. A centrocampo il giovane e promettente Marsili potrebbe non farcela.

    In caso di forfait le chiavi della mediana verrebbero affidate ad un altro giovanissimo Sciandone. Nonostante le assenze pesanti il Taranto, stando a quanto afferma il tecnico Cari, non farà le barricate anche se la squadra pugliese è ben consapevole della forza della Salernitana. In avanti il ballottaggio Cammarata-Ascenzi dovrebbe aggiudicarselo quest’ultimo.

    >Ecco dunque l’undici che scenderà in campo: Barasso in porta, D’Alterio a destra e Colombini a sinistra. I centrali saranno Di Bari e Pastore. A centrocampo De Falco a destra, Marsili o Sciandone al centro e De Liguori a sinistra. In avanti Cutolo e Caccavallo esterni, al centro Cammarata.

    Portieri: domani duelli a distanza



    Occhio ai pali, o meglio a chi i pali ha il compito di difenderli. Per Salvatore Pinna e Nicola Barasso quella tra Salernitana e Taranto non sarà una sfida come tutte le altre. A catalizzare l’attenzione all’Arechi sarà soprattutto il duello a distanza tra i due portieri che nella passata stagione si sono alternati con la maglia rossoblu.

    Il faccia a faccia Pinna - Barasso risulta particolarmente interessante alla luce del passaggio di testimone tra i due portieri nel precedente torneo. L’estremo difensore sardo iniziò la stagione con la maglia del Taranto, salvo poi fare i bagagli a gennaio, complice l’arrivo di Barasso. L’approdo in Puglia del portiere genoano non fu particolarmente gradito da Pinna, che decise di non dividere la porta con il collega, ma di fare le valigie e trasferirsi a Grosseto.

    La sua rivincita Pinna sa l’è già presa, vincendo il campionato coi toscani di Cuccureddu e ora vorrebbe ripetere l’impresa anche a Salerno. Barasso, dal canto suo, spera di potersi rimettere in luce all’Arechi, come ha fatto nella passata stagione. Tra l’altro la sua prestazione a Salerno, nello scorso mese di aprile, impressionò a tal punto i dirigenti granata che il portiere è stato ad un passo dal vestire la maglia della Salernitana.

    Non ne fa mistero lo stesso Barasso che ha confermato il pressing effettuato da Fabiani sul Genoa per ingaggiarlo, sottolineando come la trattativa, in piedi per oltre un mese, sia sfumata per poco. C’è più di una ragione, dunque, a rendere interessante il confronto a distanza tra Pinna e Barasso. In ogni caso, gli occhi non saranno puntati solo sui due estremi difensori. Attenzione anche ad un altro duello a distanza, quello in attacco, tra Ferraro, al rientro, e Cammarata, unica punta per i pugliesi.

    Il bomber granata cercherà di riprendere il cammino interrotto contro l’Arezzo, mentre l’attaccante rossoblu confida nel macth a Salerno, nella speranza di ritrovare la via del gol, smarrita, ironia della sorte, proprio dopo la partita all’Arechi dello scorso campionato. Nell’ultima gara a Salerno fu infatti Fabrizio Cammarata a regalare la vittoria a Taranto, da allora, però, la punta del team pugliese non è più riuscito a segnare.

    Dall’altra parte, Ferraro cercherà di proseguire la sua marcia, improvvisamente arrestata dopo l’infortunio rimediato contro i toscani dell’Arezzo. Il bomber siciliano finora ha siglato tre reti in altrettante gare di campionato e non intende fermarsi. Insomma, gli ingredienti non mancano per rendere particolarmente appetibile il braccio di ferro tra Salernitana e Taranto.

    giovedì 20 settembre 2007

    Salernitana, rebus centrocampo


    Continua ad allenarsi intensamente la Salernitana, in vista del difficile impegno di domenica con il Taranto. Se i pugliesi avranno non pochi problemi di formazione, tra infortuni e squalifiche, la Salernitana non sta molto meglio. Mancherà di certo Masini, fermato per un turno dal giudice sportivo dopo il rosso diretto rimediato a Crotone. Mentre Emanuele Ferraro, che pure si sta allenando con i compagni, continua ad avvertire dolore alla costola.

    Il siciliano proverà a stringere i denti, in alternativa è pronto Turienzo. Magliocco, invece, viene considerato come alternativa a Di Napoli che, nonostante un problema al polso sinistro, è deciso a ritrovare la via del gol dopo una gara di grande sacrificio come quella dello Scida, nella quale è rimasto però a secco. Mister Agostinelli, inoltre, non ha ancora deciso l’assetto con cui schierare il centrocampo, dove Ciarcià e Soligo sembrano gli unici certi del posto.

    Il centrocampista veneto ieri sera è rientrato in città, dopo un giorno di permesso per partecipare al funerale di un familiare. Di Deo, Mamede, D’Isanto, Mammarella, Fusco e Giannone lottano per le altre due maglie disponibili. Il tecnico anconetano vuole maggiore qualità rispetto alle ultime uscite, senza però pregiudicare l’equilibrio trovato. Al momento i favoriti sembrano Mamede e Di Deo, mentre Giannone continua ad apparire indietro nelle gerarchie del trainer granata.

    D’Isanto rappresenta la possibile sorpresa. Davanti a Pinna dovrebbero agire gli stessi quattro difensori impiegati a Crotone, Ambrogioni, Fusco, Troise e Milanese sono in odore di riconferma, mentre Salvatore Russo potrebbe tornare utile a gara in corso. C’è grande attesa in città per il match con il Taranto, lo dimostrano anche le cifre fatte registrare nei primi due giorni di prevendita.

    Domenica si dovrebbe registrare un nuovo record di incassi e di spettatori, la società stima che dovrebbero essere superati i 12 mila e 500 presenti in occasione del match col Gallipoli. Per questo la società del presidente Lombardi ha raccolto la richiesta della Questura di Salerno e sta sensibilizzando i supporters granata affinché acquistino i biglietti per tempo e non si rechino all’ultimo istante utile allo stadio domenica, così che non si creino inutili assembramenti ai tornelli.

    Milanese, pronto a replicare


    Lunedì scorso ha compiuto trentasei anni, ma in campo ne dimostra molti meno di suoi giovani colleghi. Dall’alto della sua esperienza Mauro Milanese riesce a tenere testa agli avversari e, soprattutto in fase di copertura, sulla fascia sinistra, si sta rivelando un elemento prezioso per la squadra di Agostinelli. Ora, però, al terzino ex di Perugia ed Inter, il tecnico chiede maggiore spinta, rispetto alle precedenti partite.

    Adesso che sta recuperando la migliore condizione e che ha ripreso il ritmo partita, Milanese è pronto ad assecondare le richieste del tecnico e quindi a superare con maggiore frequenza quella linea di centrocampo, valicata ben poche volte soprattutto nell’ultima gara in Calabria. A Crotone lo stesso terzino aveva ammesso di aver incontrato qualche difficoltà nel tenere a bada un brevilineo come Basso.

    In occasione del suo esordio con i toscani dell’Arezzo, invece, Milanese aveva messo in mostra le sue qualità, anche in fase di spinta. Non ancora supportato dalla migliore condizione fisica l’ex del Perugia non aveva potuto far sfoggio di tutto il suo repertorio. In ogni caso, Milanese può comunque contare su una lunga esperienza, maturata anche in serie A, per sopperire ad eventuali carenze sotto il profilo atletico.

    Indiscutibili restano le doti tecniche del terzino, emigrato in Inghilterra negli ultimi due anni e che nelle prime due sfide in maglia granata ha già avuto modo di segnalarsi per la puntualità degli interventi in fase di copertura. Agostinelli lo aspettava da tempo e non appena ne ha avuto la possibilità ha puntato su di lui. Milanese, infatti, ha dovuto attendere a lungo il transfer dall’Inghilterra e solo due settimane fa il tecnico ha potuto utilizzarlo. L’esterno triestino, dal canto suo, ripone molte speranze in questa sua avventura con la Salernitana, da cui, a trentasei anni, ha deciso di ripartire…

    mercoledì 19 settembre 2007

    Arechi aperto ai tifosi del Taranto


    Ci saranno regolarmente i tifosi del Taranto domenica all’Arechi. Lo stadio è stato messo a norma, nel settore ospiti tutti i requisiti di sicurezza sono rispettati e dunque la struttura di via Allende potrà ospitare i supporters avversari. Considerando che Salernitana-Taranto era considerata gara a rischio 3, quest’anno non dovrebbero esserci gare casalinghe senza tifosi.

    E’ un segnale importante che conferma come l’Arechi sia un modello per tutte le società di serie C, visto che è uno dei pochi stadi che è stato messo quasi del tutto al passo con le nuove normative. Dunque i tarantini, con i quali non corrono rapporti particolarmente distesi, riceveranno i duemila biglietti riservati alla tifoseria ospite, che saranno messi in vendita dalla LIS direttamente a Taranto. Il GOS è ora al lavoro per predisporre il piano necessario per garantire un tranquillo arrivo a Salerno per i sostenitori dell’undici pugliese e la loro sicurezza fuori e all’interno dello stadio.

    In attesa di sapere se i supporters rossoblu, dovrebbero essere al massimo 500, arriveranno all’Arechi con autobus o vetture private, le forze dell’ordine stanno già pensando ad un punto di raccolta fuori città, dove si controllerà anche il possesso del biglietto da parte dei tifosi ospiti. Le strade circostanti la Curva Nord saranno chiuse al traffico, per evitare eventuali punti di contatto tra le due tifoserie.

    Inoltre i tornelli sono stati leggermente modificati così da consentire afflusso e deflusso più rapidi, insomma i tifosi sia del Taranto che della Salernitana dovranno sostare il meno possibile nella recinzione esterna. Naturalmente saranno impiegati parecchi agenti per garantire l’ordine. La presenza di tifosi con cui non corre buon sangue rappresenta un esame di maturità importante per i supporters granata: a loro tra l’altro la Questura di Salerno ha inviato alcuni messaggi importanti. Acquistare il biglietto in anticipo, recarsi allo stadio per tempo così da evitare, in particolare in Curva Sud, assembramenti e lunghe file, seguire in maniera ordinata le procedure per l’accesso ai vari settori.

    Salernitana: tutta la squadra rende omaggio al Santo Patrono


    Il presidente della Salernitana Calcio 1919 Antonio Lombardi, in occasione della festività del Santo Patrono di Salerno San Matteo, accompagnerà tutta la squadra e lo staff tecnico, unitamente ai dirigenti granata, al Solenne Pontificale che si celebrerà venerdì 21 settembre nel Duomo cittadino alle ore 10,00. "E' doveroso per una squadra che rappresenta una città - ha sottolineato il Presidente Lombardi - rispettare e onorare tutte le istituzioni. Nel caso di San Matteo, poi, oltre che doveroso è snceramente sentito. Ringrazio il comitato organizzatore che so essersi messo a disposizione per consentire a me e alla squadra di essere presente in massa al rito religioso".

    La squadra, i tifosi...ed il Santo!


    Potenza del pallone, che quando è divertimento riesce a far miracoli alla stregua dei Santi. Un pallone che può unire, che può diventare cemento e fare di Salerno un unico, grande blocco; in questo senso, la Salernitana – che non si sente tale solo d’adozione – è pronta a partecipare a pieno organico alle celebrazioni in onore del Santo Patrono.

    Giocatori, tecnici e dirigenti tutti si mescoleranno alla folla dei fedeli venerdì. A stretto contatto coi salernitani, tifosi e non, ma soprattutto a stretto contatto con la città. Un’iniziativa assai lodevole che certamente accrescerà il senso di appartenenza dei giocatori e quella simbiosi squadra-piazza che è fondamentale quando si vogliono ottenere risultati importanti.

    A proposito di risultati, c’è da dire che non sono solo quelli del campo a far gongolare il Patron Lombardi; la tifoseria tornata compatta allo stadio, in casa e fuori, è motivo di orgoglio per il presidente, che ha vinto la prima partita, quella più difficile: battere lo scetticismo e quella sorta di disamore che un po’ serpeggiava negli ambienti sportivi.

    La torcida è tornata numerosa, calorosa, appassionata. Certo, un po’ frenata dalle disposizioni del calcio che volta pagina, ma pronta a surrogare i tamburi coi battimani e striscioni e bandiere con migliaia di magliette e sciarpe granata. Sui vari forum vengono fuori tante proposte, per vestire a festa lo stadio: bella quella di indossare capi di abbigliamento granata per trasformare la folla in un muro colorato. Il colpo d’occhio sarebbe garantito.

    Luca Fusco, ritorno d’anticipo


    A Crotone ha messo più volte in mostra la sua specialità migliore, l’anticipo. E’ come un marchio di fabbrica per Luca Fusco che è tornato alla Salernitana per guidare la difesa dopo esperienze importanti in serie A e B. E poi tante chiusure provvidenziali che hanno permesso alla squadra, per la prima volta in questo campionato, di non subire reti.

    Il capitano è stato uno dei migliori in campo allo “Scida”, con Troise forma una coppia ben assortita e difficile da superare per molti attaccanti in serie C. Ha deciso di vestire la maglia granata che porta nel cuore superando diversi problemi, anche economici, e lo scetticismo di qualcuno che non manca mai nei confronti dei salernitani di nascita.

    Come se giocare per la squadra della propria città sia quasi una colpa da espiare, un ostacolo in più da superare. “Nemo propheta in patria” dicevano i latini. Non per Luca Fusco che sul campo sta dimostrando di essere uno dei punti di forza di questa Salernitana. Superato l’infortunio subito nella gara con il Gallipoli, ha saltato l’Arezzo per tornare protagonista a Crotone dove, davanti ai suoi ex tifosi, è riuscito a dare qualcosa in più.

    Ma per uno nato a Mariconda ogni partita con la Salernitana ha un sapore speciale. E’ riuscito a coronare il sogno di giocare con il fratello Vincenzo. Ora vuole raggiungerne un altro che, per motivi di scaramanzia, preferisce non dire.

    martedì 18 settembre 2007

    Foto Crotone-Salernitana

    Lombardi soddisfatto del pari a Crotone; sul caso Prisco, “Investiamo su chi vuol rimanere”


    Il Presidente Lombardi è rimasto soddisfatto della prestazione e del risultato ottenuto dalla Salernitana in quel di Crotone. Il numero uno granata, interrvenuto telefonicamente durante la trasmissione “Salerno nel Pallone” in onda su LIRA TV ha parlato a 360 gradi analizzando non solo la gara in terra calabrese ma anticipando aspetti attuali ma anche futuri inerenti non solo al prossimo incontro con il Taranto:
  • «E’ stata una partita al cardiopalma. Quando siamo rimasti in dieci uomini la gara si era incanalata in un brutto binario ma devo dire che la squadra ha reagito bene dimostrando di essere un grande gruppo. Siamo stati fortunati, il che non guasta mai anche perché con la sorte siamo un po’ in debito. Era importante continuare la serie positiva e ci prepariamo già ad affrontare il Taranto con l’obiettivo di vincere».

    Il Presidente è poi intervenuto in merito alle due questioni contrattuali che tengono banco in casa granata; la prima riguardante Ferraro che ancora deve mettere nero su bianco. Il secondo “caso” esploso da pochissimo, quello che interessa il portiere Lorenzo Prisco: «Emanuele è un calciatore importante su cui contiamo molto. Con il calciatore c’è da tempo una intesa e conosce benissimo i pensieri della Società e la stima che riponiamo nei suoi confronti. Pensiamo anche che Ferraro si trovi bene a Salerno ed un punto di incontro lo troveremo sicuramente.

  • Con Prisco - ha proseguito Lombardi - non c’è nessun giallo. Quando si fanno delle scelte tutti debbano capire che non esistono prime donne, titolare inamovibili o seconde scelte. Nella Salernitana tutti sono utili ma nessuno è indispensabile. La linea societaria quando viene data è seguita dallo staff tecnico e per quanto concerne il portiere si è scelto di non portarlo a Crotone per far posto a Robertiello, un giovane che deve crescere e fare esperienza e che ha un legame contrattuale più duraturo con la Salernitana e che ha scelto di puntare sulla Società. Dal canto nostro - ha detto Lombardi - investiamo sui giovani che vogliono rimanere a Salerno e che costituiscono il nostro patrimonio. Il club vuole valorizzare certamente i calciatori che vogliono rimanere in rosa e che vogliono prolungare i loro contratti. Siamo pur sempre degli aziendalisti. Se sarà ceduto in prestito? Per il momento non siamo a questo punto, il rapporto non è irrecuperabile…»

    Il patron granata ha poi parlato dei tifosi, dei recenti provvedimenti che il Questore ha preso verso alcuni ultras autori dell’invasione alla fine della partita con l’Arezzo e della questione tornelli: «E’ giusto diffidare chi fa fare brutte figure alla società ed alla città; queste discese in campo non onorano l’immagine della nostra bella Salerno. Contro il Taranto sono convinto che i nostri tifosi daranno prova di grande maturità così come fatto a Crotone dove hanno incoraggiato la squadra in maniera civile dal primo all’ultimo minuto nonostante davanti c’era una tifoseria molto ostile… Prevediamo un buon afflusso all’Arechi ed abbiamo deciso di ottimizzare i tempi di accesso per persona ai tornelli che passeranno da 8 secondi a 5.

  • Agostinelli elogia lo spirito di gruppo, “Eccezionali...”


    ANDREA AGOSTINELLI (Allenatore Salernitana): «Non posso che elogiare i miei ragazzi perchè giocare un’ora e un quarto qui a Crotone con un uomo in meno, per giunta Masini che fino a quel momento era stato il più pericoloso, non era facile. Per giunta era un calciatore a mio avviso tatticamente determinante per questo tipo di partita era. Purtroppo siamo stati penalizzati anche perché sono convinto che Masini non meritasse il rosso…

    Nonostante l’inferiorità numerica siamo riusciti a non subire per tutto il secondo tempo, tranne che negli ultimi minuti di gara. La parata di Pinna alla fine vale due punti così come il carattere messo in campo da tutta la squadra. Ho visto un grande Di Napoli, per abnegazione e per l’abilità di tener palla nei momenti difficili della partita; ho visto una grande difesa compatta ed unita; ho visto un grande spirito di gruppo e ne sono felice. Il caso Prisco? Sono cose che durante l’anno possono succedere; bisogna chiedere alla Società perché ci sono delle cose da chiarire ma senza fare nessuna polemica».


    ARTURO DI NAPOLI (Attaccante Salernitana):«Avevamo iniziato bene la partita creando grosse difficoltà al Crotone. Poi purtroppo è arrivata l’espulsione di Masini che ci ha stravolto tutti gli equilibri tattici. Personalmente ho capito il momento di difficoltà ed ho pensato a giocare più per la squadra cercando di fare del mio meglio.

    Ho preso molti calci e ci sono rimasto male perché mi aspettavo qualche cartellino in più per gli avversari, cosa che non è avvenuta con grosso rammarico perché cerco sempre di collaborare con gli arbitri che per loro non è mai facile. In alcuni frangenti poteva tutelarmi un po’ di più ma va bene lo stesso. La squadra ha dimostrato di saper anche soffrire il che è una dota fondamentale per un gruppo che ambisce a qualcosa di importante. Ho sempre detto che una grande squadra si basa su una grande difesa e contro il Crotone abbiamo dimostrato di avere ottimi difensori».

    domenica 16 settembre 2007

    C1/B - Risultati e marcatori 4a giornata

    l Potenza pareggia al Menti con la Juve Stabia. L’Ancona al Biondi di Lanciano strappa il pari. Il Gallipoli battuto a Taranto nel recupero. Il Crotone allo Scida fa pari con la Salernitana. Nulla di fatto anche tra il Sorrento e il Perugia. La Lucchese al Porta Elisa regola il Martina. La Massese batte la Sangiovannese. L’Arezzo inguaia la Pistoiese. Il Pescara travolge la Samb.



    GIRONE B 4a giornata - 16 settembre 2007

    Arezzo
    Pistoiese
    2-1
    8'st Kroupi (A)
    19' st Cocco (P)
    43' st Myrtaj (A)
    Crotone
    Salernitana
    0-0

    Juve Stabia
    Potenza
    1-1
    3' Vianello (P)
    38' st Fusco (JS)
    Lanciano
    Ancona
    0-0

    Lucchese
    Martina
    2-0
    32' Zizzari (L)
    7' st Cipolla (L)
    Massese
    Sangiovannese
    1-0
    25' Artistico (M)
    Pescara

    Samb

    4-1


    13' Alfageme (P)
    9'st De Lucia (Rig) (P)
    33' st Di Matteo (P)
    42' st Curiale (S)
    43' st Sansovini (P)
    Sorrento
    Perugia
    0-0


    Taranto
    Gallipoli
    2-1
    5' Dionigi (T)
    25' st Di Gennaro (G)
    49' st Ascenzi (T)

    Crotone-Salernitana: LE PAGELLE


    Pinna 7,5. Dopo i dubbi sulle sue qualità avuti da qualcuno ad inizio stagione il numero uno granata, partita dopo partita, sta dimostrando tutto il suo valore ed a Crotone è risultato fondamentale. Miracolosi alcuni suoi interventi, soprattutto quello nell’ultimo minuto di recupero. Quando non ci arriva lui con le mani ci pensano i difensori ed i legni a salvare la Salernitana.

    Ambrogioni 5,5. Prestazione incolore per l’esterno difensivo; si lascia scappare troppe volte Ghezzal e non riesce mai a spingere come dovrebbe in maniera offensiva.

    Fusco L. 7. Imperioso. Ha mantenuto per 94 minuti la difesa risultando con Pinna il migliore dei granata. Recuperi, anticipi e salvataggi degni del miglior centrale difensivo; nonostante i troppo infortuni di gioco che gli stanno capitando il capitano c’è e si sente.

    Troise 6,5. Gioca una buona partita e dimostra di stare meglio di domenica in domenica. Anche lui contribuisce a salvare il risultando spazzando sulla linea un pallonetto destinato ad insaccarsi.

    Milanese 5. Giornata no per il biondo terzino. Nel primo tempo soffre tantissimo le sfuriate di Basso che lo punta e lo supera costantemente nell’uno contro uno. Poi è il turno di Bischeri a mandarlo in tilt. Prestazione da dimenticare.

    Ciarcià 5,5. Non è il solito funambolo ammirato nelle precedenti apparizioni; soffre probabilmente il clima e l’emozione essendo lui l’ex di turno più rimpianto ed atteso. Viene sostituito a metà ripresa da Russo. (21’ st. Russo 6. Dimostra di essere sempre utile alla causa granata, grinta e carattere).

    Di Deo 6. Inizia male, un po’ in naftalina e non riesce a dare il giusto apporto alla manovra. Cresce alla distanza quando ormai la gara aveva preso una brutta piega per la Salernitana.

    Soligo 6,5. Partita di grande cuore e sostanza per l’ex capitano granata che ogni domenica svolge un lavoro oscuro ma di fondamentale importanza.

    Mammarella 5,5. Anche lui incappa in una giornata negativa; come gli altri esterni non riesce a dare il suo contributo. (1’st. Mamede s.v. C’è…ma non si vede.).

    Masini s.v. Non ci sentiamo di giudicarlo; fino a quando è stato in campo è risultato l’uomo più pericoloso della Salernitana capace da solo di mettere in difficoltà l’intero reparto difensivo del Crotone. La sua espulsione però è costa carissimo alla Salernitana che poteva ambire certamente a qualcosa in più se non si fossero stravolti gli equilibri tattici.

    Di Napoli 6,5. In campo abbiamo visto un calciatore diverso da quello che ci si aspettava, ma non nel senso negativo. Nel momento di difficoltà è riuscito da solo a far salire la squadra; tocchi di fino, scatti brucianti puntualmente fermati dagli interventi duri dei difensori pitagorici. Combattivo anche se poco pungente ma ci piace anche così. (44’ st. Turienzo s.v.).

    A Crotone finisce 0-0, i granata strappano un pari con i denti


    La Salernitana strappa con i denti un pareggio e grazie ad un po’ di fortuna esce indenne dall’Ezio Scida di Crotone. La formazione di Agostinelli, costretta a giocare in dieci uomini per quasi un tempo e mezzo per l’espulsione al 28’ di Masini, non va oltre lo 0-0 contro un Crotone pimpante ed aggressivo per buona parte dell’incontro che in più di una circostanza è andato vicino al gol negato solo dalla bravura di Pinna e dai legni che hanno dato una grossa mano alla Salernitana (un pale e due traverse colpite dai padroni di casa).

    Per come si era messa la partita, per gli altri risultati e per il valore dell’avversario, si può comunque parlare di un punto pesante portato a casa dai granata. Bicchiere dunque tutto sommato mezzo pieno per il risultato che consacra la Salernitana squadra in perfetta media inglese ma mezzo vuoto dal punto di vista del gioco. Un passo indietro, rispetto anche alla gara contro il Gallipoli, che non toglie i dubbi sulla reale forza del centrocampo e sulla tenuta fisica ed atletica di questa squadra.

    LA PARTITA. Agostinelli manda in campo la formazione annunciata alla vigilia; con Pinna tra i pali, difesa composta da Fusco e Troise centrali, Milanese e Ambrogioni esterni. In mediana Ciarcià, Di Deo, Soligo e Mammarella mentre in avanti tandem composto da Masini e Di Napoli. Di fronte mister Indiani schiera un Crotone con 3 punte alla ricerca del riscatto dopo la sconfitta con il Perugia. Il primo tempo è ricco di emozioni e di episodi importanti. La prima azione pericolosa arriva dopo pochi secondi ed è di marca rossoblu; Ghezzal riceve palla nei 16 metri finali e prova subito la girata vincente che si spegne sul fondo.

    Due minuti dopo azione in fotocopia dei padroni di casa che arrivano al cross con Basso, traversone che attraversa tutta l’area ma che non è preda di nessuno. Il Crotone dà la sensazione di tenere subito in mano le redini del gioco ma la Salernitana al 6‘ fa capire di non essere venuta allo “Scida” solo per subire. E’ Masini che poco più tardi regalerà un dispiacere ad Agostinelli, a far male ai calabresi. L’argentino prima entra in area e a tu per tu con Concetti si lascia anticipare dall’uscita provvidenziale del portiere e poi, all’ottavo, dopo un tiro di Ciarcià da fuori finito sul fondo, ha suoi piedi la più ghiotta palla gol per i granata.

    L’argentino palla al piede percorre 20 metri, entra in area e lascia partire un diagonale che sibila il palo a Concetti battuto. Peccato anche perché alla sua sinistra c’era un liberissimo Di Napoli che aveva seguito l’azione e chiedeva palla. La partita vive un momento di stanca fino al 20’ quando si ravviva. Al 17 il Crotone si rende pericoloso sugli sviluppi di un corner sul quale svetta Ghezzal che trova l'impatto con la palla ma non la porta. Poi la prima vera azione gol per i pitagorici che giunge al termine di una manovra convulsa che porta al tiro da pochi passi proprio Ghezzal il cui destro supera Pinna e si infrange sul palo; la sfera torna all’attaccante che di prima intenzione colpisce a botta sicura ma trova sulla sua strada la traversa.

    La Salernitana si salva, grazie ad un po’ di fortuna e trova la forza di replicare immediatamente con un colpo di testa di Di Napoli che mette fuori causa Concetti ma trova sulla sua strada la schiena di un difensore. Al 27’ i rossoblu si rendono nuovamente pericolosi sfruttando una palla inattiva; dal corner stacca Dal Rio che inquadra la porta ma trova si vede negare la gioia del gol dal salvataggio quasi sulla linea di Mammarella. Un minuto dopo l’episodio clou della partita; Masini va in pressing su Rossi e frana a terra; l’arbitro non vede l’episodio e chiede collaborazione all’assistente. Dopo un breve consulto Palazzino di Ciampino opta per l’espulsione diretta verso il punteros granata.

    La Salernitana si rintana nella sua metà campo mentre Agostinelli si vede stravolgere gli equilibri tattici che aveva trovato. Il Crotone ci mette un po’ a riorganizzare un’altra offensiva che arriva solo sul finale di tempo: al 44’ Pinna compie il primo miracolo della partita svettando con i pugni un colpo di testa ravvicinato di Dal Rio servito magistralmente da Basso e su questa azione termina la prima frazione di gara. Il secondo tempo inizia subito con un cambio nelle fila granata con Mamede che rileva Mammarella. Nei primi minuti di gioco non accade praticamente nulla con la Salernitana brava a contenere ed a tenere bassi i ritmi di gioco e con i padroni di casa in netto debito d’ossigeno.

    Mister Indiani alla mezz’ora decide di schierare altre due punte ed inserisce Espinal e Bischeri. Nonostante il potenziale offensivo messo in campo dal Crotone i granata non rischiano quasi nulla se non nel finale quando i pitagorici profondono tutte le energie nell’assalto finale. Al 42’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Espinal svetta indisturbato in mezzo all’area e colpisce i legni interni della porta strozzando in gola l’urlo del gol ai propri tifosi.

    La Salernitana si salva e stringe i denti anche nei minuti di recupero dove; prima Troise recupera in extremis una palla salvando sulla linea un pallonetto di Briglia e poi all’ultimo secondo della partita Pinna compie il vero miracolo volando nel sette e togliendo dalla porta il classico tiro della domenica destinato soltanto ad insaccarsi. Una parata che vale un punto, importantissimo, visto l’andamento della partita.

    Crotone-Salernitana 0-0: TABELLINO


    Anche allo “Scida” di Crotone la Salernitana ha potuto contare sull’apporto del proprio pubblico, ancora una volta numerosissimo. Dopo l’esodo di San Benedetto del Tronto anche in terra calabrese gli ultras granata hanno dato spettacolo di calore e di colore. Un vero e proprio patrimonio, che pare essere ritrovato dopo tanti anni di oblio che non bisogna sperperare; a questo dovrà contribuire soprattutto la Salernitana.

    Crotone-Salernitana 0-0

    Crotone (4-3-3): Concetti; Quondamatteo, Rossi ©, Borghetti e Bonomi; Pacciardi (28’ st. Espinal), Pederzoli (14’ st. Briglia) e Galardo; Ghezzal, Dal Rio e Basso (28’ st. Bischeri).
    In panchina: Nicastro, Mosciaro, Ogbonna e Patarini.
    Allenatore: Paolo Indiani.

    Salernitana (4-4-2): Pinna; Ambrogioni, Fusco L. ©, Troise e Milanese; Ciarcià (21’ st. Russo), Di Deo, Soligo e Mammarella (1’st. Mamede); Masini e Di Napoli (44’ st. Turienzo).
    In panchina: Robertiello, Cardinale, D’Isanto e Magliocco.
    Allenatore: Andrea Agostinelli.

    Arbitro: il Sig. Palazzino di Ciampino.

  • Ammoniti: Pederzoli (C); Dal Rio (C); Pacciardi (C); Ciarcià (S); Pinna (S);
  • Espulsi: 28’ pt. Masini (S);
  • Calci d’Angolo: 7-1 per il Crotone.
  • Recuperi: 1’ pt; 4’ st;

    Spettatori: presenti circa 3.000 persone di cui 1.000 provenienti da Salerno.

  • sabato 15 settembre 2007

    Salernitana: formazione già fatta


    La seduta di rifinitura di questa mattina ha sciolto qualsiasi dubbio. La Salernitana che affronta domani il Crotone è già stata disegnata. Tre le novità in formazione rispetto alla gara con l’Arezzo: Fusco, Mammarella e Masini. Agostinelli conferma il 4-4-2 ma con interpreti diversi. Fuori Cardinale, D’Isanto e Ferraro, quest’ultimo neanche convocato dopo l’infortunio alla testa. In tutto sono 20 i giocatori partiti dopo pranzo per la Calabria, tra questi c’è anche Turienzo.

    L’undici è deciso ma nelle ultime ore il tecnico sta prendendo in seria considerazione un’altra ipotesi che consentirebbe alla squadra di non modificare troppo il proprio impianto di gioco. Turienzo al posto di Ferraro, più che una soluzione dal primo minuto un’idea da sfruttare a partita in corso con un elemento in avanti abile nel gioco aereo. A Crotone Masini gioca dal primo minuto ma potrebbe esserci una staffetta tutta argentina.

    Senza Ferraro, la Salernitana punta molto sulla velocità e sul gioco di prima, senza troppi passaggi laterali e con scarichi frequenti ai compagni vicini. Fondamentale il ruolo di Ciarcià e Mammarella che devono aggredire le fasce trasformando l’assetto in 4-2-4 in fase di attacco. In avanti si vuole sfruttare la tecnica di Di Napoli e la capacità di inserimento di Masini.

    Una coppia che ha fatto già bene nella ripresa contro l’Arezzo. Quando il gioco non gira si può sfruttare il lancio lungo per le spizzicate di testa di Guido Di Deo. Salernitana con Pinna tra i pali. Ambrogioni, Luca Fusco, Troise e Milanese in difesa. A centrocampo Ciarcià, Soligo, Di Deo e Mammarella. Di Napoli e Masini in attacco. Arbitra Gennaro Palazzino di Ciampino.

    venerdì 14 settembre 2007

    Formazione: granata con 3 novità


    La seduta di allenamento di oggi chiarisce ma non cancella alcuni dubbi. A Crotone la Salernitana dovrebbe presentarsi con tre novità nell’undici titolare. Rispetto alla formazione che ha battuto l’Arezzo ci sono Masini, Mammarella e forse anche Luca Fusco. Il capitano sta meglio e ha smaltito l’infortunio muscolare alla coscia. Dopo aver saltato l’ultima gara, spera di rientrare in Calabria ma il punto interrogativo in difesa sarà tolto solo domani o forse direttamente domenica.

    Agostinelli non vuole affrettare i tempi su Fusco prendendosi dei rischi se vogliamo inutili dato che la coppia Troise-Cardinale è apparsa solida. Sugli esterni confermati Ambrogioni e Milanese. Senza problemi fisici Fusco, che ieri ha disputato per intero l’amichevole contro la Berretti, sarà titolare al fianco di Troise. Novità anche negli altri reparti con Masini che affianca Di Napoli al posto di Ferraro. Mammarella sostituisce D’Isanto per un classico e più accorto 4-4-2.

    In regia confermato Guido Di Deo. Al suo fianco Soligo con Ciarcià a destra. Pinna tra i pali. Archiviata l’avventura in Coppa Italia, la Salernitana si concentra sul campionato alla ricerca del quarto risultato utile consecutivo. I granata si avvicinano alla gara di Crotone con una condizione atletica generale in sensibile crescita. Gli unici indisponibili sono Imparato, fermo ai box, e Ferraro, che sta svolgendo una preparazione differenziata dopo l’infortunio alla testa.

    giovedì 13 settembre 2007

    Il Crotone aspetta la Salernitana


    4-3-3 contro 4-4-2. E’ in questi numeri il match di domenica allo Scida tra Crotone e Salernitana. I pitagorici di Indiani giocano con un 4-3-3 puro. Il tecnico dei calabresi è uno dei pochi allenatori a sposare ancora questo modulo di gioco con la difesa molto alta ed una esasperata applicazione della tattica del fuorigioco. Il Crotone domenica scorsa ha perso a Perugia e c’è già chi dice che con un atteggiamento più guardingo le cose sarebbero potute andare meglio.

    Due assenze pesanti in casa rossoblu in vista della sfida con i granata: fuori gioco il forte attaccante Russo, per lui una distorsione rimediata a Perugia, ed il centrale difensivo Luca Fiasconi. Tra i pali giocherà Concetti. Pacchetto arretrato tutto da decifrare. Indiani potrebbe schierare Rossi e Patarini centrali, Bonomi a destra Ogbonna (giocatore nigeriano ma nato in Italia) a sinistra. Il tecnico potrebbe anche optare per lo spostamento di Bonomi sull’out mancino con Borghetti a destra.

    In mediana Briglia sarà il punto di riferimento, il regista dio centrocampo supportato a destra da Galardo ed a sinistra da Bischèri. In avanti al posto dell’infortunato Russo giocherà al centro dell’attacco Delrio. Al suo fianco l’esterno sinistro Ghezzal di origine franco-tunisine ed a destra Basso, uno degli elementi più bravi e pericolosi dell’undici di Indiani.

    Fin qui i pitagorici hanno conquistato 4 punti in tre partite: pareggio a Lucca, vittoria per 3 a 1 con la Pistoiese e sconfitta a Perugia 2 a 1. A Crotone c’è un ambiente ancora deluso per la retrocessione ma la gara con la Salernitana ha riacceso vecchi entusiasmi. Facile prevedere una buona cornice di pubblico domenica allo Scida. L’obiettivo dei pitagorici in questa stagione è quello di centrare almeno i play off.

    Salernitana, fiducia a Masini


    La Salernitana anti - Crotone si presenterà allo stadio “Scida” con attacco e centrocampo leggermente ritoccati rispetto alla precedente sfida dell’Arechi. Dentro Masini e Mammarella, fuori l’acciaccato Ferraro e D’Isanto. Se per il reparto avanzato le scelte di Agostinelli sono legate in parte all’emergenza, col bomber siciliano in via di recupero, ma costretto a saltare il prossimo impegno, a centrocampo il tecnico pare orientato ad inserire l’ex dell’Ancona per fornire maggiore copertura sulla fascia sinistra.

    Per il resto, la linea mediana dovrebbe restare inalterata con Soligo pronto ad affiancare Di Deo, confermato in cabina di regia. Il centrocampista battipagliese sta gradualmente recuperando la forma fisica e di conseguenza è pronto a migliorare il rendimento in campo rispetto alla precedente sfida con l’Arezzo. Sulla corsia destra rimane inamovibile Ciarcià, capace, con la sue giocate, di inventare deliziosi assist per gli attaccanti.

    Nel reparto avanzato assieme a Di Napoli ci sarà Masini, più che mai intenzionato a dare continuità al secondo tempo disputato con l’Arezzo. L’argentino entrato in campo ad inizio ripresa ha impressionato, con le sue giocate, il pubblico dell’Arechi e dimostrato di avere i numeri giusti per poter conquistare anche una maglia da titolare. Per la sostituzione dell’infortunato Ferraro, Masini è nettamente in vantaggio su Roberto Magliocco costretto a scivolare di nuovo in panchina.

    In difesa, difficilmente Agostinelli cambierà qualcosa, sempre che capitan Fusco non recuperi in tempo per la gara con la sua ex squadra. Qualora il difensore salernitano non venga nuovamente rischiato, al suo posto verrà confermato Cardinale in coppia con Troise al centro della retroguardia. Sulle corsie toccherà di nuovo a Milanese e Ambrogioni scendere in campo dall’inizio, mentre Salvatore Russo partirà dalla panchina, pronto ad inserirsi nel corso della gara, soprattutto qualora il tecnico granata abbia intenzione e necessità di infoltire il centrocampo e passare ad una difesa a tre.

    mercoledì 12 settembre 2007

    Salernitana sconfitta, fuori dalla coppa


    Una brutta, anzi bruttissima Salernitana perde a Martina 4 a 0 e dice addio alla Coppa Italia di Serie C. Granata fuori dalla competizione tricolore senza lottare e senza mai entrare in partita. Le seconde linee forniscono una prova scadente. Male Giannone, D’Isanto, Fusco, Coppini e Magliocco che non riescono a trascinare i giovani della Berretti travolti da un Martina che annoverava tra le sue file molti panchinari.

    Brutta figura per la squadra di Agostinelli che meditata sul valore delle seconde linee e sulla loro presunta voglia di ritagliarsi un posto al sole in prima squadra. Se è vero che la Coppa Italia di Serie C rappresentava più un fastidio che un obiettivo per una squadra concentrata anima e corpo sul campionato è pur vero che la rappresentazione andata in scena in Puglia ha mortificato i colori granata.

    Perdere ci sta ma non 4 a 0 con le riserve del Martina e non senza giocare. Salernitana che comincia bene ma poi, con il passare dei minuti lascia l’iniziativa ai padroni di casa che sbloccano il risultato al 31esimo con un sinistro di controbalzo dal limite dell’area del brasiliano Costantini (classe ’83) che trafigge l’incolpevole Robertiello. Il raddoppio dei pugliesi allo scadere del primo tempo: calcio d’angolo sponda aerea di Costantini per Moresi che con un piatto destro da pochi passi insacca.

    E’ il 2 a 0 che legittima la supremazia dei padroni di casa che avevano anche colpito una traversa. Nella ripresa la musica non cambia, Tentativi sporadici della Salernitana che si affaccia senza troppa convinzione dalle parti di Murriero che trascorre un pomeriggio tutto sommato tranquillo. Nel secondo tempo da annotare l’espulsione di Enzo Fusco per proteste nei confronti dell’arbitro ed altri due gol del Martina, al 21esimo con Ligori (diagonale vincente) ed al 36esimo ancora una volta con Costantini che in tuffo prima colpisce di testa il palo e poi sul rimbalzo calcia in rete e chiude i conti.

    Ancora una bocciatura, dunque per le seconde linee granata che dopo Noicattaro alzano bandiera bianca anche a Martina. Ora i granata possono concentrarsi solo sul campionato dove si attende il riscatto dei giocatori che fino a questo momento hanno deluso.