Benvenuti nel sito Bellizzi Granata - Tutte le Notizie e le Curiosità sulla Salernitana, sui tifosi, sui risultati e sul Calciomercato. ULTIME NOTIZIE DAL CLUB "BELLIZZI GRANATA"

giovedì 31 dicembre 2009

mercoledì 30 dicembre 2009

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Balestri-Garofalo, sprint a sinistra


Si raffredda l'affare Balestri, si torna all'attacco per Garofalo, si rispolvera l'alternativa Rullo. Meno fattibile la soluzione Rizzi. La Salernitana continua il suo pressing asfissiante per portare all'ombra dell'Arechi un terzino sinistro di ruolo. Contro il Brescia, il diesse Nicola Salerno vuole avere in organico il tanto atteso rinforzo per l'out mancino. Sono ore frenetiche queste per il diesse granata. Le operazioni però, a dispetto di quanto sbandierato in passato, sono tutt'altro che facili. Sia per la reticenza di alcuni giocatori a vestire la maglia dell'ultima in classifica, sia - soprattutto - per le oggettive difficoltà economiche attraversate dai club calcistici della serie cadetta. La Salernitana non fa eccezione. Ecco che la pista Balestri ha subito un'improvvisa frenata. Il terzino sinistro, di proprietà del Mantova (finito fuori lista da agosto), aveva manifestato interesse a trasferirsi in Campania. Poi, però, sembra ci sia stata qualche incomprensione sulla durata dell'ingaggio. A quel punto la trattativa si è arenata. Il diesse Nicola Salerno, da Trieste, continua a vivere in simbiosi con il suo cellulare. Il telefonino del dirigente resta bollente, ma di trattative concluse non c'è traccia. Almeno fino a questo momento. Congelata l'ipotesi Balestri (ma non è detto che non possa riaprirsi uno spiraglio all'improvviso), il diesse continua il suo corteggiamento al Siena per Garofalo. Il giocatore, assistito dal duo Marco Picciolli e Gianluca Berti, non ha trovato spazio con la formazione bianconera e rientrerebbe nel lotto dei giocatori bandiera. Il problema, a quanto pare, è la controparte. «A Siena in questo momento c'è un vuoto di potere - confessa Salerno - ed è difficile avere un interlocutore». Soltanto successivo, poi, l'aspetto della durata e della natura del contratto. Nicola Salerno non intende comunque mollare la presa. Entro i primi di gennaio vuole a tutti i costi un terzino sinistro. Rizzi difficilmente sembra disposto a trasferirsi al sud, visto che ha sempre giocato in alt'Italia. Rullo non convince del tutto, mentre Fatic resta soltanto un sogno. A centrocampo e in attacco, la Salernitana sembra decisa a prendere tempo. Almeno per quanto riguarda calciatori in entrata. Se ne riparlerà dopo il 15 gennaio. A quanto pare, dunque, Scarpa non interessa più di tanto alla società granata. Proprio oggi il suo agente, Giuffrida, ha un appuntamento con il presidente del Taranto D'Addario che vuole riscattare il giocatore in comproprietà con la Paganese. A Taranto dovrebbe approdare a breve Soddimo. Il suo procuratore, Franco Zavaglia, temporeggia, ma la Salernitana non ha tempo. In caso di rifiuto, Soddimo finirebbe comunque fuori lista per fare spazio a Capone. Per il centrocampo, Nicola Salerno resta alla finestra, ma guarda con grande attenzione ai movimenti e ai giocatori che non trovano spazio altrove. Il sogno Budel Oltre ad Amodio e Budianski spuntano anche i nomi di Budel del Parma e Donda del Bari. Budel, con la società parmense, ha collezionato soltanto una presenza ed ha già la valigia dietro l'angolo. A questo punto bisognerebbe convincerlo ad accettare il declassamento di categoria per sposare la causa granata. Donda, invece, è reduce da un lungo periodo di stop per infortunio e potrebbe anche essere inserito come partita di giro per un'altra operazione in cui la Salernitana sarebbe parte in causa. A quanto pare, infatti, il Grosseto avrebbe manifestato interesse per l'attaccante Caputo. L'ex golden boy pugliese potrebbe essere lasciato libero di accasarsi in Maremma dalla Salernitana a patto che il Bari giri Donda all'ombra dell'Arechi e che il Grosseto liberi finalmente l'attaccante Pichlmann (inseguito anche quest'estate). Staremo a vedere. Per rimanere in tema di attaccanti occhi puntati su Pià del Napoli che, tuttavia, continua ad avere mercato in massima serie ed anche nella Ligue 1 francese. Irraggiungibili, invece, i vari Castaldo ed Evacuo del Benevento. Entrambi per problemi di ingaggio.

martedì 29 dicembre 2009

Per la Salernitana idea Balestri


Riflettori puntati a sinistra. L'imperativo in casa granata è un rinforzo sull'out mancino, per il ruolo di terzino. La Salernitana ha un bisogno impellente di coprirsi su quella fascia e sta concentrando le sue attenzioni sui giocatori di ruolo disponibili per la riapertura delle liste il 2 gennaio prossimo. In cima alla lista dei calciatori graditi al diesse Nicola Salerno resta sempre Garofalo, ma nelle ultime ore è spuntato prepotentemente il nome di Jacopo Balestri. L'esperto terzino sinistro è da tempo in rotta con il Mantova (il giocatore è finito fuori lista) e potrebbe accarezzare l'ipotesi di trasferirsi all'ombra dell'Arechi. Balestri, 35 anni a giugno, vanta una lunga esperienza tra serie A e serie B con le maglie di Modena, Torino, Reggina e Mantova. Proprio con la società lombarda ha disputato le ultime due stagioni in serie cadetta, risultando tra i più presenti. Quest’anno, però, è finito in naftalina. Al suo posto, sull'out mancino il tecnico Serena ha lanciato Lambrughi. Ecco che l'idea Salernitana potrebbe trasformarsi in qualcosa di concreto. Nicola Salerno non lo dice, ma rimane incollato anche al sogno Garofalo. Il calciatore di Torre Annunziata, in forza al Siena, sarebbe l’ideale per il duo Cerone-Grassadonia. Garofalo è una garanzia sull’out mancino, forte di due stagioni da protagonista in serie cadetta con il Grosseto, e potrebbe anche essere inserito in rosa come giocatore bandiera. Senza, cioè, gravare sulla lista dei 20 over 21 che impone la Lega per le squadre di serie B. Il mancino, infatti, è cresciuto calcisticamente nella Salernitana ed ha fatto tutta la trafila nelle giovanili granata fino ad arrivare in prima squadra. L’alternativa a Garofalo, che dovrebbe abbandonare la massima serie per una missione difficilissima, potrebbe essere rappresentata da Alessio Tombesi. Il giocatore, 28 anni ad aprile, è uno dei protagonisti della capolista Novara in Prima Divisione sulla fascia sinistra. Tombesi ha giocato in serie B soltanto una volta con la maglia dell’Avellino. Per la verità in Irpinia non ha reso come ci si aspettava anche se è sempre stato impiegato come esterno alto del centrocampo piuttosto che come terzino sinistro. Sempre aperta la pista che porta a Rullo del Napoli. Meno impellente, ma comunque da monitorare anche la copertura della fascia destra. In quel ruolo potrebbe giocare Kyriazis, ma non si disdegnano anche altre piste. Per rimanere in tema di giocatori bandiera si continua a sondare l'operazione Raffaele Imparato. Il calciatore di proprietà del Catania, ma in forza al Taranto, potrebbe rientrare in un'operazione che riporterebbe a Salerno anche Francesco Scarpa. A centrocampo, intanto, Amodio e Budianski sembrano essere le prime scelte. Il primo non trova spazio oramai da tempo nella formazione azzurra. Boudianski, invece, è reduce da un'esperienza poco felice con il Khimki Mosca e punta a rientrare in Italia. Il centrocampista ucraino ha giocato in B con le maglie di Avellino e Lecce e vanta anche numerose presenze ed una rete in massima serie con Juventus, Ascoli e Lecce. Capitolo attaccanti La pista Salgado, quella che sembrava la più percorribile, sembra avere subito una brusca frenata. A quanto pare il giocatore chiede garanzie e la Salernitana ha raffreddato i suoi interessi. Probabilmente si tratta del gioco delle parti. Probabilmente per l’attaccante bisognerà aspettare ancora a lungo. È chiaro che tutte le operazioni in entrata presuppongono altrettante soluzioni in uscita. Machado, Soddimo, Pestrin, Bastrini e Caputo sono ai titoli di coda. Intanto hanno rescisso il contratto l'ex diesse Guglielmo Acri ed i collaboratori di Fabio Brini, Stefano Renzi e Marco Minnucci, operazioni chiuse in prima persona dal presidente Lombardi.

lunedì 28 dicembre 2009

Contattato il difensore della Triestina, Magliocchetti

Da oggi il direttore sportivo della Salernitana, Nicola Salerno, sarà a Milano per cominciare a costruire la nuova Salernitana, quella che dovrà viaggiare con una media promozione se vorrà conquistare l'agognata salvezza. Il compito non si prospetta moto semplice perché non basteranno le indubbie competenze dell'esperto operatore di mercato a convincere i calciatori a vestire la maglia granata. La posizione di classifica della squadra ma anche la necessità di cedere per liberare posti in lista freneranno non poco le operazioni anche se, a dire la verità, qualcosa già bolle in pentola. Da oggi ogni giorno potrebbe essere quello giusto per piazzare colpi di mercato in entrata ed in uscita. Le prime operazioni riguarderanno almeno un terzino ed un attaccante. Qualcosa potrebbe muoversi sull'asse Salerno-Trieste perché la società granata ha chiesto informazioni sul conto dell'attaccante Della Rocca e sul terzino Daniele Magliocchetti. Più facile arrivare al secondo perché Della Rocca per ora non si dovrebbe muovere. Sul piatto della bilancia la Salernitana potrebbe mettere il cartellino di Manolo Pestrin che non dispiacerebbe alla società alabardata. Magliocchetti è di proprietà del Cagliari ma il calciatore è in regime di comproprietà con la Roma ma ora è in prestito alla Triestina. La Salernitana potrebbe cercare di rilevare la metà del cartellino. Magliocchetti può agire sia da terzino sinistro sia da centrale. Sull'out destro è sempre calda la pista che porterebbe ad Agostino Garofalo. Il calciatore entrerebbe nell'elenco dei calciatori bandiera essendo cresciuto nel settore giovanile della Salernitana. Garofalo però avrebbe anche altre richieste in serie B che il Siena sta vagliando anche per monetizzare la sua eventuale cessione. In queste ore, però, è spuntato il nome di un altro calciatore cresciuto nel settore giovanile granata, vale a dire quello di Raffaele Imparato, attualmente al Taranto. Il difensore vorrebbe giocare di più ma il tecnico del Taranto, Brucato, non sembra avere molta considerazione del terzino nonostante abbia sempre risposto bene quando è stato impiegato. Ci sarebbe stato già un primo contatto tra le parti ma per ora la trattativa è in fase embrionale. Altro elemento che il diesse Salerno sta seguendo è il terzino destro Marco Turati del Grosseto. Una pista che sta pian piano raffreddandosi è quella relativa al ritorno in granata di Francesco Scarpa. L'esterno napoletano spinge per fare ritorno a Salerno ma il Taranto è seriamente intenzionato a riscattare il cartellino. Scarpa non comincerà nessun braccio di ferro con la società pugliese per andare via e per questo le possibilità di un ritorno sono sensibilmente diminuite. Si sgonfia anche la trattativa Tombesi nonostante il calciatore sia stato visto in città prima di Natale. Si farà anche un tentativo per Ivan Fatic del Genoa. In attacco sembra quasi fatto il passaggio di Salgado. I buoni uffici di Nicola Salerno favorirebbero il passaggio dell'attaccante cileno alla corte di Grassadonia. Il trasferimento sarebbe solo questione di pochi giorni, giusto il tempo di mettere a punto i dettagli con il suo procuratore Fulvio Marrucco. Da Gallipoli andrà via Ginestra ma l'ingaggio dell'attaccante non è di quelli alla portata delle casse granata. Sul fronte cessioni si registra l'interessamento, da parte di una società greca, per Kyriazis mentre Caputo potrebbe finire al Piacenza. La Salernitana dovrà assolutamente rinnovare il contratto di Evans Soligo perché al calciatore sono giunte già alcune richieste. Su tutte la Triestina ed il Padova

Stasera l'incontro dei "salernitani on - line"


Il Comitato “Salernitani on line” ha organizzato per questa sera alle ore 21.00, presso un noto locale di Salerno, l’incontro annuale di tutti i tifosi della Salernitana che vivono in altre città d’ Italia, e che attraverso siti e tv streaming, seguono le sorti della Salernitana.

Hanno già dato consenso d’adesione all’iniziativa amici di Brescia, Modena, Reggio Emilia, Cagliari, Roma, Livorno, Pisa, Agropoli, Bellizzi, Amici Salernitana Fans Forum. Il presidente del CCSC Santoro ha garantito la sua presenza e di altri componenti del centro come ad esempio la mitica Celeste del Club Femminile Salernitana.

giovedì 24 dicembre 2009

UN SINCERO AUGURIO DI BUON NATALE A TUTTI I TIFOSI GRANATA


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Garofalo vuole ritornare in granata


L'ultimo posto in classifica ed i tanti punti da recuperare per evitare la retrocessione impongono scelte mirate. In modo rapido ma senza sbagliare. Per rinforzare la Salernitana, cioè, occorreranno calciatori bravi, già in piena forma e pienamente motivati ad affrontare sei mesi di attività molto impegnativa. I summit di mercato tra Lombardi, Salerno, Loschiavo e Grassadonia sono serviti proprio a delineare le strategie da adottare in queste settimane. Il club granata, tra l'altro, ha la necessità di fare in fretta perché già dalla prima partita del nuovo anno, con il Brescia il prossimo 5 gennaio, la squadra dovrà presentarsi con qualche innesto. Domenica prossima, quando la Salernitana riprenderà gli allenamenti dopo le vacanze natalizie, sono annunciate novità nella rosa. Una di queste potrebbe essere Agostino Garofalo. A Siena, dove è arrivato la scorsa estate dopo quattro ottimi campionati con il Grosseto, ha trovato poco spazio. Così il diesse granata ha pensato proprio a lui per rinforzare la fascia sinistra. Garofalo, infatti, può giocare indifferentemente da laterale di centrocampo ma pure come esterno difensivo. Il 25enne calciatore originario di Torre Annunziata rappresenta un vecchio pallino della Salernitana. Garofalo, tra l'altro, è cresciuto proprio nelle giovanili del club granata e, dunque, se dovesse accettare l'offerta dei dirigenti campani verrebbe inserito come calciatore bandiera nella lista di Lega senza occupare alcun posto. Il forcing su Garofalo è il segnale che l'ipotesi Rullo (Napoli), data quasi per scontata fino a pochi giorni fa, è ormai tramontata. La Salernitana ha sondato pure la disponibilità di Tombesi (Parma), ex Avellino, che potrebbe eventualmente rappresentare un'alternativa proprio a Garofalo. Alla riapertura delle liste il diesse Salerno dovrebbe depositare i moduli di cessione di Soddimo e Bastrini (torneranno alla Sampdoria) e quello relativo alla risoluzione contrattuale del brasiliano Machado. In questo modo sarà possibile inserire nella lista di Lega anche i nomi del difensore Peccarisi e del centrocampista Capone. Proprio per il reparto centrale il diesse Salerno sta flirtando con Budel (Parma), ma l'operazione non è affatto facile, mentre resta forte l'interesse per l'esperto Volpi, in rotta con la Reggina. La prossima settimana la Salernitana si incontrerà con Ciccio Cozza per decidere il futuro del calciatore che, tartassato dagli infortuni, non ha assicurato il contributo atteso in questa prima parte del campionato. Non è da escludere la risoluzione del contratto. L’obiettivo Per l'attacco, intanto, la Salernitana punta dritto su Pià del Napoli. È il vero obiettivo di Lombardi e Salerno, pronti a fare di tutto per assicurare al tecnico Grassadonia un rinforzo di spessore per il reparto offensivo. L'alternativa è Volpato (Bari). Proprio al Bari tornerà Caputo. Potrebbe seguirlo anche Galasso. Pestrin, che piace a diverse società di serie B, potrebbe essere utilizzato come pedina di scambio. Kyriazis, invece, potrebbe tornare in Grecia. La sua avventura in Italia sembra giunta al capolinea. In tal caso resterebbe Mariano Stendardo. Da domenica prossima, infine, alla prima squadra saranno aggregati i giovani della squadra primavera Acquaviva, Cartone, Falzerano, Orlando, Pastore e Siano

mercoledì 23 dicembre 2009

Capone e Peccarisi i primi due rinforzi


La Salernitana trova i primi due rinforzi in casa propria. Andrea Capone e Maurizio Peccarisi dovrebbero essere inseriti nella lista dei 20 per poter finalmente giocare con la maglia granata. Un centrocampista offensivo ed un difensore centrale. Per Capone si tratterà di un esordio assoluto. Peccarisi, invece, è reduce da un lunghissimo periodo di stop per infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per molto tempo. Il difensore centrale era stato ingaggiato dalla società granata all'inizio della passata stagione per fare coppia con capitan Fusco al centro della difesa. L'inizio del campionato fu sorprendente. Il calciatore siciliano si rese protagonista di alcune prestazioni maiuscole che coincisero con l'ottima partenza della squadra allora allenata da Castori. Poi, complice un infortunio, è cominciato un vero e proprio calvario. Peccarisi lamentava una tendinopatia al piede destro e si sarebbe dovuto operare a gennaio. Invece dell'intervento si preferì una terapia conservativa che ne limitò impiego e prestazioni. Nella trasferta di Empoli dello scorso campionato (era il 7 marzo) la sua ultima apparizione con la maglia granata. Il giocatore fu costretto ad uscire per un problema muscolare. Da allora non è più rientrato, totalizzando 19 presenze con la casacca della Salernitana. Quest'anno, il giocatore è partito per il ritiro di Nocera Umbra con il problema ancora irrisolto e la dirigenza decise di non inserirlo in lista. Dopo una visita del professore Benazzi (consulente ortopedico dell'Inter) si è optato per l'intervento. Discorso diverso per Andrea Capone. Il talentuoso calciatore sardo è stato uno dei primi acquisti del diesse Nicola Salerno proprio in vista della riapertura del mercato a gennaio. Capone può giocare sia come seconda punta, sia come centrocampista offensivo (sull'out mancino). Lo scorso anno ha giocato a Grosseto, ma vanta numerose presenze in massima serie (53) con il Cagliari condite da ben sei reti. Capone ha firmato un annuale con la Salernitana con opzione per il secondo anno in caso di salvezza. Era in regime di svincolo dopo la breve parentesi a Grosseto dove ha disputato appena 9 gare con una sola rete. Il tutto a causa di un problema alla schiena

martedì 22 dicembre 2009

Il CCSC incontra i giornalisti per gli auguri natalizi

Ieri sera presso il Centro Coordinamento Salernitana Clubs si è svolto un incontro tra i membri dell’associazione e i giornalisti locali in occasione delle feste natalizie per lo scambio di auguri. Presenti tutti i massimi esponenti del CCSC, tra i quali Alfonso Pugliese, presidente del Club Highlander e Rocco Calenda, massimo responsabile del Club Bellizzi.

Il benvenuto ai presenti è stato dato dall’addetto stampa del CCSC Massimo Grisi, che si è soffermato sul particolare momento di crisi vissuto dai granata, augurando alla squadra un’ immediata scalata in classifica subito dopo la pausa invernale, grazie al lavoro del nuovo ds Salerno e ai nuovi arrivi che il presidente Lombardi ha promesso ai tifosi.

Successivamente Carmine Prisco, dopo aver rivolto il saluto ai giornalisti intervenuti, ha voluto esprimere tutto il suo rammarico per il mortificante campionato della Salernitana. E poi rivolgendosi al patron granata ha chiesto chiarezza sui programmi della società, non nascondendo la sua preoccupazione per il futuro.

“Si può anche retrocedere - ha affermato - in un campionato difficile come quello cadetto. Fa parte del gioco, ma il presidente deve garantire un futuro e continuità alla Salernitana, ricostruendo una società solida ed una squadra in grado di poter ben figurare in campionato”

Il saluto finale è stato rivolto dal presidente Riccardo Santoro, che ha voluto esprimere il suo personale ringraziamento agli esponenti della stampa e le sue speranze di salvezza, nonostante tutte le difficoltà, della Salernitana.

Santoro ha anche sottolineato importanti iniziative del CCSC per quanto riguarda la solidarietà. Tanti gli eventi a scopo benefico nell’agenda del presidente. Li elenchiamo: 1) Torneo a 11 tra: magistrati, avvocati, giornalisti e sportivi vari, CCSC, vigili del fuoco e altre squadre da definire; 2) Serata finale di Miss Granata a cura del Club Highlander con incasso da devolvere in beneficenza;



3) Spettacolo cabarettistico con Angelo Di Gennaro e Enzo Guariglia con incasso da devolvere, anche in questo caso, in beneficenza; 4) Collaborazione col Comune di Baronissi per l’organizzazione di uno spettacolo con artisti vari, il cui incasso sarà devoluto ad una scuola materna/elementare abruzzese. E tante altre ancora. La serata si è conclusa con un buffet e brindisi di auguri. Infine, il ringraziamento dei giornalisti Marcello Festa e Giovanni Vitale a nome di tutta la stampa locale.

Con l'augurio che l'anno nuova possa il nostro simbolo risorgere a vita nuova

lunedì 21 dicembre 2009

Comunicazione a tutti i club e tifosi


Si comunica a tutti i club associati e a tutti i tifosi, che il Club Bellizzi Granata in collaborazione con il Club Emilia e il Club Torino organizza la consueta "Pizza" di fine anno che si terrà il giorno 18 Dicembre 2009 alle ore 20.30presso la Pizzeria "Il giardino degli Dei" in località S. Eustachio a Salerno.
Tutti coloro che intendono partecipare possono contattare il numero 3477219365 Rocco e per i tifosi del nord 3476679075 Eugenio entro le ore 20.00 del 23 Dicembre 2009. La Serata sarà ripresa dall'emittente televisiva Telecolore.
Vi aspetto
Rocco Calenda
Pres. Club "Bellizzi Granata"

E' partita l'operazione salvezza

Il 2009 la Salernitana se lo può mettere oramai alle spalle. Non è stato un anno entusiasmante, anzi tuttaltro. Il club granata ha dapprima rischiato la retrocessione nella scorsa stagione e poi, in quella attuale, si sa, purtroppo, come sta andando. La serie positiva di cinque punti in tre partite non è servita ad abbandonare quell’ultimo posto in classifica al quale la formazione granata sembra affezionata. L’importante, comunque, è che la squadra abbia finalmente trovato una propria identità, abbia fatto gruppo intorno alla coppia di allenatori Cerone-Grassadonia e che abbia mosso un po’ la classifica. Ora spetterà al direttore sportivo Nicola Salerno, rimettere in sesto l’organico per l’assalto finale all’obiettivo salvezza. L’operatore di mercato, materano d’origine ma triestino di adozione, è già al lavoro. Tornato in Friuli da Modena nella tarda serata di sabato, ha trascorso la domenica al telefono cercando di intavolare e chiudere al più presto quelle trattative che necessitano al club granata. La Salernitana del 2010 riparte da un punto fondamentale: il modulo di gioco che sarà un 4-3-1-2. La presenza nella «rosa» di due trequartisti di valore come Merino e Cozza e, all’occorrenza di Jadid e Capone, impone questo tipo di schieramento. I primi colpi riguarderanno la difesa. Nell’organico costruito nello scorso mercato estivo, sono venuti a mancare i terzini. I vari allenatori che si sono succeduti in questi mesi sulla panchina granata, hanno dovuto ricorrere ad alternative forzate come l’impiego di Kyriazis a terzino destro o quello di Galasso a laterale sinistro. È giunto il momento di ingaggiare due terzini di ruolo. Top secret i nomi, Salerno non vuole uscire allo scoperto per non creare concorrenza sui nomi che interessano a lui. Tattica giusta, da vecchio lupo di mare. Anche se da radiomercato filtra il nome di un possibile giocatore che che potrebbe fare al caso granata: Francesco Bega. Classe ’74, vecchio pupillo di Salerno, il difensore milanese può giocare indifferentemente da terzino e da centrale. Il suo contratto con il Brescia, club nel quale milita da tre stagioni, scadrà nel prossimo giugno. In carriera ha vinto un campionato di serie B con il Genoa (2006-2007) e ha giocato in serie A con il Cagliari segnando anche un gol. In uscita, per quanto riguarda il reparto arretrato ci sarà sicuramente Bastrini destinato a tornare alla Sampdoria. Machado è un altro destinato a lasciare la maglia granata, il brasiliano ha richieste dall’estero. Non è detto che Peccarisi possa andare via anche se la Triestina sta facendo un pressing insistente per averlo. A centrocampo, la Salernitana ha da sfoltire un po’ l’organico. Andranno sicuramente via i tanti esterni giunti nel mercato estivo. Soddimo, Statella e Galasso dovrebbero tornare ai club proprietari del loro cartellino, la Samp per il giocatore romano, il Bari per gli altri due. Per quanto riguarda Pestrin, il centrocampista romano lascerà la Salernitana solo se inserito in un’operazione di scambio. Anche su Pestrin c’è un notevole interessamento da parte del club giuliano. L’altro movimento di mercato in entrata è previsto per l’attacco. Salerno vuole portare in maglia granata un bomber da doppia cifra. Molti i nomi che circolano, non è escluso, però, che proprio per l’attacco possa arrivare un nome di grido. Bisognerà vedere come andranno in porto alcune operazioni di mercato che riguardano club importanti di serie A. Insomma, la Salernitana del 2010 non sarà stravolta. Saranno solo rinforzati quei ruoli apparsi «scoperti» in questa prima parte del campionato. E si spera nel recupero definitivo di elementi importanti come Jadid e Cozza e dell’entrata in forma di Merino. Conquistare la salvezza può non essere una chimera. Perchè non crederci?

domenica 20 dicembre 2009

Rinviata Sassuolo - Salernitana probabilmente al 30 Gennaio 2010

Una decisione che poteva essere presa in mattinata e che avrebbe fatto piacere a tutti. La testardaggine di Angelo Giancola, arbitro di Vasto, ha invece complicato tutto arrivando poi a prendere la decisione più saggia solo alle ore 16: Sassuolo-Salernitana è stata rinviata per neve a data da destinarsi. Le ipotesi sono due: si può recuperare la partita il 14 o il 30 gennaio del prossimo anno. Nel primo caso sarebbe una infrasettimanale e le due società vorrebbero evitare quella data perchè la settimana prima, il cinque alla ripresa del campionato dopo la sosta natalizia, si gioca già durante la settimana. Il 30 gennaio, invece, il campionato è fermo per cui la data accontenterebbe tutti. Inoltre, la Salernitana, il sabato precedente giocherà proprio al Braglia contro il Modena e il gruppo granata rimarrebbe in ritiro in Emilia. La convulsa giornata è cominciata prestissimo. Su Modena, durante la nottata, si era abbattuta tanta neve che da tempo non si vedeva in zona. I fiocchi bianchi sono caduti fino alle 10, rendendo la città impraticabile nonostante i circa cento spazzaneve all’opera sin dalle prime ore della notte e gli spargisale che dalla sera precedente avevano cominciato a lavorare per le strade principali della città. Alle ore 11, il diesse granata, Nicola Salerno, ha raggiunto lo stadio per constatare le condizioni del Braglia, unitamente al direttore sportivo del Sassuolo, Giovanni Rossi e al team manager della società neroverde Andrea Tarozzi. L'intenzione da parte di tutti era di rinviare la partita. In entrambe le squadre mancavano giocatori importanti: Salvetti, Rea, Donazzan e Zampagna al Sassuolo; Jadid, Luca Fusco e Cozza ai granata. I teloni di protezione del manto erboso erano ricoperti almeno da 25 centimetri di neve. Immediatamente, un taxi è andato a prelevare in albergo l'arbitro Angelo Giancola di Vasto e i suoi tre collaboratori, mentre operai del Comune di Modena hanno cominciato a spalare la neve. L'automezzo con il direttore di gara a bordo ha impiegato ben 40 minuti per raggiungere lo stadio, mentre arrivava notizia dei rinvii, sempre a causa della neve, delle partite Mantova-Crotone e Cittadella-Ancona (poi si aggiungerà Triestina-Piacenza). Giancola ha effettuato una ricognizione del campo e dopo aver constatato che c'erano i margini di tempo per poter spalare la neve dai teloni ha dato il proprio assenso allo svolgimento della gara concendendo anche 45 minuti in più per i lavori di sbancamento previsti. Alle 14, orario in cui arbitro, dirigenti e squadre si erano dati appuntamento, si è subito notata, però, l'impossibilità di poter svolgere la partita. La neve non era stata ancora del tutto spalata e l'unico spazzaneve disponibile è andato ben presto in tilt. E così alle 15,35 Giancola si è finalmente convinto che la partita andava rinviata anche se, per l'ufficialità, si è dovuto attendere le sedici.

sabato 19 dicembre 2009

Rinviata di un'ora la gara tra Sassuolo e Salernitana


Ultim’ora: La gara Sassuolo-Salernitana probabilmente si giocherà con circa un’ora di ritardo per consentire agli spalatori di spazzare via la neve dal terreno di gioco. Nell’ultimo sopralluogo l’arbitro ha detto che bisona attendere ancora per stabilire se si giocherà.

A Modena stamane c’è stata una vera e propria bufera di neve. Nella foto si vede chiaramente la situazione attuale nella città emiliana. Sono previsti entro la giornata circa 40 cm di neve e di conseguenza la gara tra Sassuolo e Salernitana sarebbe di quelle a rischio rinvio.

E’ chiaro che gli spalatori si daranno da fare per rendere agibile il terreno di gioco, anche se i teloni collocati lo proteggeranno abbastanza. Da parte nero-verde si tenterà di tutto per giocare oggi, anche in virtù del fatto che un eventuale spostamento della partita sarebbe quasi certamente dopo la sosta natalizia prevista, cosa non gradita ai padroni di casa.

A meno che non si decida di aspettare domani alla stessa ora per rinviare definitivamente la gara. Ma le previsioni meteorologiche anche per la giornata di domani non sono ottimistiche. Da parte granata si spera nel rinvio, anche perché se la gara si dovesse giocare verso la metà di gennaio ci sarebbero senz’altro (o almeno in parte) i nuovi arrivi a rinforzare la squadra. Le prossime ore saranno determinanti per la decisione.

Intanto è notizia dell’ultim’ora che a Bologna la gara è stata rinviata. In Serie B rinviate Mantova-Crotone e Cittadella-Ancona.


venerdì 18 dicembre 2009

Cerone vuole vincere le ultime tre partite

Vincere, vincere e ancora vincere. Ersilio Cerone sogna di chiudere l’anno in bellezza per poi concludere il girone di andata con l’en-plein. L’allenatore della Salernitana, scelto come tutor di Grassadonia dalla trasferta di Mantova, ha confidato che l’obbiettivo è fare bottino pieno fino al giro di boa. Sempre. «Mancano tre partite e speriamo proprio di chiudere il girone di andata con 20 punti». Conti alla mano, per riuscirci la Salernitana dovrebbe vincere tutte e tre le prossime gare di campionato. «Sarebbe troppo bello - aggiunge il tecnico abruzzese - Noi ci proveremo». Si parte con il Sassuolo di Stefano Pioli, reduce da ben due successi esterni consecutivi. «Sappiamo di affrontare una squadra che ha grandi motivazioni dopo avere vinto due partite in trasferta - ammette l'allenatore - Noi, però, dobbiamo fare la nostra gara, cercando di fare quello che sappiamo». Nonostante gli infortuni, comunque, la Salernitana che affronterà gli emiliani domani pomeriggio non dovrebbe essere molto diversa da quella scesa in campo con l'Albinoleffe. «La squadra sta abbastanza bene: ha lavorato con la stessa intensità delle altre settimane. L'atteggiamento tattico non dovrebbe discostarsi da quello visto la settimana scorsa, anche per i problemi che abbiamo in organico. Questa, comunque, è una squadra che può fare molto». Cerone crede nella forza del gruppo. Ed anche in quella dei cosiddetti rincalzi. «Sarà una gara da affrontare con il piglio giusto. È vero che a noi mancano giocatori importanti, ma è altrettanto vero che chiunque andrà in campo farà il possibile per dare il massimo. Ferraro o Caputo? Abbiamo ancora due giorni per decidere, lo schieramento comunque sarà modificato pochissimo. Tricarico sarà sicuramente della partita». Dopo l'iniziale euforia, il tecnico ammette che anche un pareggio col Sassuolo andrebbe bene. «L'importante è muovere la classifica, anche un punto fa bene: significherebbe dare continuità di risultati. Noi però ci giocheremo la partita, provando a vincerla. E' chiaro che dovremo prestare grande attenzione perché loro sono una buona squadra». Il tecnico si congeda con una battuta sul prossimo mercato di riparazione. «Gli innesti serviranno a migliorare la nostra posizione e la qualità della squadra. Sono certo che entro gennaio qualcosa sarà fatto perchè qualcosa va fatto. Sicuramente il direttore e la società provvederanno a farlo»

Il Club Emilia incontra i calciatori granata

In occasione del match di sabato pomeriggio, che si disputerà a Modena contro il Sassuolo, il Club Emilia capitanato dal solerte presidente Eugenio Mautone, incontrerà nel pomeriggio la squadra granata nel ritiro della città emiliana per cercare di spronare i calciatori che domani affronteranno questo delicatissimo incontro che potrebbe decidere le sorti della squadra granata.
Ci uniamo al Club Emilia e anche noi, del Club Bellizzi Granata, vogliamo essere presenti virtualmente per incoraggiare sempre i nostri ragazzi.

giovedì 17 dicembre 2009

Salernitana: dubbio Tricarico

Stesso modulo, diversi gli interpreti. Contro il Sassuolo, la Salernitana scenderà in campo con un classico 4-4-2. Almeno in partenza. Un po' per scelta, molto per esigenza tecnica, il duo Cerone-Grassadonia sarà costretto ad un valzer di pedine tra difesa e centrocampo. Inalterato, invece, sembra essere lo spartito tattico con cui la formazione granata affronterà sabato prossimo l'undici di Stefano Pioli allo stadio Braglia di Modena. Complici le assenze forzate di capitan Fusco in difesa e di Jadid nella zona nevralgica del campo, il trainer granata sarà costretto ad assegnare nuovi ruoli in determinate zone del campo. In difesa Kyriazis sarà dirottato al centro al fianco di Mariano Stendardo. Al posto del greco, sulla fascia destra, verrà impiegato nuovamente Galasso, finito in naftalina proprio negli ultimi due impegni di campionato dei granata contro Empoli ed Albinoleffe. Sulla corsia di sinistra, invece, Salvatore Russo sembra non avere concorrenti. E pensare che il biondo calciatore di Pastena non è neanche un terzino di ruolo. Ma tant'è. Se per il pacchetto arretrato le scelte sono a dir poco obbligate a centrocampo, invece, c'è qualche variabile in più. Soltanto qualcuna, però. Soligo e Tricarico sono sicuri di una maglia da titolare. Tricarico, però, ieri ha saltato la solita sgambata infrasettimanale che la squadra ha sostenuto al Dirceu di Eboli contro la formazione Primavera per un permesso accordatogli dalla società a causa di un lutto in famiglia (da oggi dovrebbe essere regolarmente al fianco dei compagni). Molto dipenderà dalle sue condizioni fisiche. Nel caso in cui Tricarico non dovesse essere al top - fisico e mentale - potrebbe essere impiegato il giovane Carcuro in cabina di regia. Grassadonia, tuttavia, aspetterà fino all'ultimo per tentare di recuperare il motorino del centrocampo, autentica rivelazione in questo scorcio di campionato. L'assenza di Jadid, invece, dovrebbe essere colmata dal rientro dal primo minuto di Montervino. L'ex capitano del Napoli sarà schierato in mezzo, in un centrocampo a quattro con Tricarico (o Carcuro) al suo fianco. Pepe e Soligo agirebbero invece sulle fasce, rispettivamente a destra e a sinistra. Altra ipotesi potrebbe essere quella di Millesi sull'out mancino, con Soligo riportato sulla fascia destra. In tal caso a fargli posto sarebbe il giovane Vincenzo Pepe. Un'ipotesi comunque abbastanza peregrina visto che l'ex giocatore del Catania è reduce da un lungo periodo di stop. Facile intuire, quindi, che Millesi partirà dalla panchina. L’attacco I giochi sembrano fatti con il tandem Fava-Caputo in pole position. Occhio, comunque, al ritorno di Ferraro, fresco papà, che ieri è stato provato al fianco di Fava, mettendo a segno anche un poker di reti. Non solo. Eccezion fatta per le ultime due gare, da quando Grassadonia è sulla panchina della salernitana Ferraro è sempre partito dal primo minuto. Staremo a vedere. Contro il Sassuolo Merino partirà dalla panchina, pronto a subentrare a partita in corso per tentare di scardinare la difesa emiliana. Non è escluso che durante l'incontro, il trainer granata possa anche pensare di cambiare atteggiamento tattico, schierandosi in maniera un tantino più offensiva, con il peruviano a ridosso delle due punte. Molto, naturalmente dipenderà dall'inerzia della partita. Non a caso ieri pomeriggio la Salernitana ha fatto le prove generali per disporsi in campo anche con un tridente spurio. Con Merino e Soddimo sui lati e Caputo punta centrale. I granata faranno di tutto per tornare a casa con un risultato utile per continuare a muovere la classifica, proseguire la striscia di risultati utili consecutivi e, magari, finire l'anno con il botto.

mercoledì 16 dicembre 2009

La società granata risulta la più multata e cattiva della B


La tifoseria come la squadra. Lo stretto rapporto tra la squadra ed i tifosi granata non ha forse eguali in Italia. E questa simbiosi la si riscontra, purtroppo, anche in alcuni dati statistici che testimoniano ancor di più l'incredibile somiglianza tra l'undici che scende in campo e le migliaia di appassionati che ogni settimana riempiono le gradinate dell'Arechi e che seguono numerosi la squadra anche in trasferta. La squadra della Salernitana risulta, infatti, la più punita dagli arbitri con ben 66 cartellini, 60 ammonizioni e 6 espulsioni, mentre la società risulta la più multata tra le ventidue della serie B 2009/10. Con i duemila euro della multa inflitta ieri, infatti, la Salernitana ha scavalcato in classifica il Mantova ed ora occupa il primo, o, meglio, l'ultimo posto della classifica delle multe in serie B. In totale sono 26.750 gli euro di multa comminati alla società granata. Alle spalle della Salernitana troviamo ora il Lecce a 26.250 e il Mantova a quota 25.000 in una classifica che vede ben quattro squadre cadette, l'Empoli, il Grosseto, il Piacenza ed il Vicenza, ancora a quota zero senza, dunque, alcuna multa pagata. Sei volte, su diciotto, il Giudice Sportivo ha inflitto sanzioni pecuniarie alla Salernitana. Il 6 settembre, per Salernitana-Modena, due multe per un totale di 2.250 euro: 1.500 euro per l'accensione di un fumogeno e 750 euro per l'inizio ritardato dell'incontro. Per Salernitana-Torino del 18 settembre una multa di 2.000 euro per l'accensione di due fumogeni. Il 16 ottobre ben 8.000 euro di multa presi dalla tifoseria granata in una gara esterna: durante Lecce-Salernitana l'accensione di due fumogeni, ma soprattutto il lancio di due potenti petardi che costrinsero il direttore di gara a sospendere per qualche minuto la partita. La multa-record il 27 novembre, in Salernitana-Gallipoli 1-3: ben 10.000 euro di ammenda per l'accensione di un fumogeno, per il lancio di un petardo e, fondamentalmente, per il lancio di due bottigliette verso l'arbitro. Nelle ultime due partite, infine, le ultime due multe: 2.500 nel recupero contro l'Empoli dell'8 dicembre per l'accensione di due fumogeni ed il lancio di un petardo e per sabato scorso, contro l'AlbinoLeffe, 2.000 euro per l'accensione di due fumogeni ed il lancio di un petardo. Il presidente Lombardi, dunque, dovrà mettere nuovamente mano al portafoglio. Ma è abituato. In questi suoi cinque anni ha pagato finora, tra campionati e coppe, quasi duecentomila euro di multa.

La Salernitana alle prese con gli infortuni

Lo stop di Luca Fusco è soltanto l'ultimo di una lunga serie. Prima del capitano sono stati costretti a mordere il freno, tra gli altri, i vari Cozza, Millesi, Jadid, Carcuro, Soddimo, Capone ed altri ancora. Infortuni di vario genere che non sono soltanto frutto della… sfortuna, ma sembrano avere lo stesso comune denominatore. A quanto pare, infatti, ci sarebbero una serie di fattori che aumentano statisticamente il rischio di noie muscolari per gli atleti durante la stessa stagione agonistica. Una preparazione fisica a singhiozzo, il valzer di allenatori (con conseguente cambio di preparatori atletici), le superfici su cui ci si allena, giocatori fermi da tempo ed anche le condizioni climatiche sono elementi che contribuiscono ad innalzare l'incidenza di stop fisici da parte dei calciatori. La Salernitana, purtroppo, sembra avere fatto strike da questo punto di vista. Durante il romitaggio estivo a Nocera Umbra, ad esempio, la squadra non era ancora al completo; i tre cambi sulla panchina granata ed ancora l'arrivo di elementi fermi da tempo, le diverse condizioni dei campi di allenamento (talvolta, anche se quest'anno fortunatamente di rado, si è lavorato sul sintetico) ed infine le condizioni climatiche della stagione fredda hanno fatto il resto. Un'epidemia di infortuni, insomma, che avrebbe le stesse - profonde - radici. Fin dal ritiro estivo di Nocera Umbra, tanto per intenderci. Secondo recenti studi di medicina dello sport, infatti, la prevenzione degli incidenti di natura muscolare si fa attraverso una preparazione atletica importante ed omogenea nei mesi di luglio ed agosto. Facile intuire che la truppa granata sia partita con il piede sbagliato se si considera che molti degli atleti attualmente in organico sono giunti alla corte del presidente Lombardi alla spicciolata. Quando, cioè, la squadra stava già lavorando da tempo nella quiete di Nocera Umbra. Difficile, se non impossibile, per il preparatore atletico di turno riuscire a dare ad un gruppo non ancora definito uno stesso standard di lavoro. Fin dall'inizio, insomma, c'era chi è stato costretto a recuperare sulla tabella di marcia stilata dallo staff atletico rispetto al resto della truppa. Stesso discorso per chi è arrivato qualche settimana più tardi ed ancora di più per chi si è aggregato a ritiro ultimato. Non solo. Gli avvicendamenti tecnici, a quanto pare, hanno contribuito a fare il resto. Già, perché sovente con un nuovo allenatore arriva puntuale anche un nuovo preparatore atletico. Ognuno con una sua personale tipologia di lavoro. Tutte sicuramente valide. Il problema, però, si registra quando anche i muscoli degli atleti sono costretti a cambi di lavoro a seconda dei diversi preparatori atletici. Gli intoppi muscolari di tipo indiretto sarebbero molto più frequenti in questi casi. Altro discorso, poi, è quello relativo ai calciatori giunti a Salerno dopo un lungo periodo di inattività. Gli svincolati, tanto per intenderci. In tal caso, non avendo il ritmo di allenamento nelle gambe si è costretti a mettersi al passo al più presto con evidenti rischi di traumi muscolari in quanto la fibra viene sollecitata dopo un lungo periodo di inattività o di scarsa attività. Sarà un caso, ma i vari Millesi, Jadid e Capone sono finiti tutti in infermeria per noie riconducibili sempre ad aspetti muscolari. Come se non bastasse ci si mette anche la stagione fredda. Con l'inverno, infatti, aumenta la viscosità del muscolo che diventa automaticamente più pastoso e meno elastico. Più facile quindi che sia soggetto a traumi.

martedì 15 dicembre 2009

A 38 anni,Sasà Russo riconquista la fascia sinisctra

Con lui in campo, la Salernitana ha trovato continuità. Il rientro di Salvatore Russo ha coinciso con i tre risultati utili consecutivi della truppa granata. Il 38enne centrocampista, prestato da tempo alla difesa, si è impossessato dell'out mancino dalla trasferta di Mantova. Da allora la Salernitana non ha più perso, trovando 5 punti nelle ultime tre apparizioni stagionali. Un pareggio, una vittoria ed ancora un pareggio. Salvatore Russo sempre presente. Un ritorno prepotente quello del biondo calciatore salernitano che prima ha dato un forte aiuto a Grassadonia all'interno dello spogliatoio - quando era fermo ai box per noie muscolari - e poi è riuscito a dare il suo contributo in campo nonostante la carta d'identità non fosse certo dalla sua parte. Tutte prestazioni al di sopra della sufficienza per Sasà Russo che ci ha sempre messo cuore, grinta e anima. Anche quando gli avversari di turno erano più rapidi e più veloci, lui ha risposto con l'esperienza uscendone sempre bene. Talvolta aggrappandosi all'avversario, talaltra giocando di posizione ed ancora con quel pizzico di malizia dall'alto delle sue 38 primavere, il jolly granata è riuscito a tappare una delle falle più grosse ed evidenti che la Salernitana lamentava fin dall'inizio della stagione. Quella del terzino sinistro, tanto per intenderci. Sia ben chiaro, Russo non è un esterno di ruolo e soprattutto non si può pretendere che regga per tutto il campionato in una posizione che non è certo la sua. Fino ad oggi, però, i risultati sono dalla sua parte. Complice l'emergenza sull'out mancino, infatti, il calciatore si è calato nella parte, rispondendo presente. In tutti i sensi. Anche quando tutti davano per scontato un suo avvicendamento sabato scorso contro l'Albinoleffe a causa dei troppi impegni di fila ravvicinati, Russo ha smentito tutti disputando una signora gara con l'Albinoleffe. Con ogni probabilità anche a Modena, contro il Sassuolo, Russo dovrebbe trovare spazio nell'undici titolare. Poco importa che ieri pomeriggio il centrocampista ha svolto un lavoro differenziato, saltando soltanto la partitella a metà campo, ma disputando tutta la parte atletica con il gruppo. Facile intuire che lo staff medico della Salernitana abbia preferito risparmiarlo in vista del match con la formazione di Stefano Pioli. Sempre sulla corsia di sinistra. Sempre pronto a chiudere gli spazi sulla sua catena di appartenenza. Sempre pronto a dare una mano anche in fase offensiva. Non a caso, negli ultimi tempi, si è visto finalmente anche qualche cross proveniente dall'out mancino. L'impiego di Russo, per il duo Cerone-Grassadonia è stato un toccasana sotto tutti i punti di vista. Sotto il profilo dell'esperienza, il giocatore ha dato un enorme contributo alla causa granata, favorendo la reazione della squadra fin dall'interno dello stesso spogliatoio. Sul piano tattico, poi, è stato finora una pedina fondamentale negli equilibri della squadra che si trovava "squilibrata" proprio sulla corsia di sinistra. Piccola curiosità. Salvatore Russo non è soltanto la chioccia del gruppo di calciatori in rosa, ma è anche anagraficamente più grande dello stesso Grassadonia. Il primo gioca ancora e ci riesce bene dall'alto dei suoi 38 anni; Grassadonia, invece, si sta giocando una chance importante alla sua prima esperienza in serie cadetta ad appena 37 anni. Della serie: quando l'età non conta. Per entrambi.

La Salernitana chiede Sforzini al Bari

Non sarà facile: la Salernitana è ultima e non ha grande appeal. Non bisogna dimenticare vertenze e voci in libertà che di certo non hanno fatto bene all’immagine della Salernitana.
Nicola Salerno ha intenzione di rinsaldare il feeling con il Bari. Per tale motivo in queste ore è diventato più intenso il filo diretto con il ds Perinetti. Diversi sono i giocatori che lasceranno la Puglia nei prossimi giorni. In particolare Langella, Diamoutene, Visconti e Sforzini. Ed è proprio su quest’ultimo che la Salernitana ha puntato l’indice. L’ex attaccante di Grosseto ed Avellino è reduce da un infortunio e non sembra rientrare, almeno per questa stagione, nei piani di Ventura. Inoltre da Siena dobvrebbe arrivare Calaiò, elemento espressamente richiesto dall’ex tecnico del Napoli. Sforzini nei giorni scorsi ha affermato di voler restare a Bari per giocarsi le sue chance ma Perinetti sembra aver disegnato un altro futuro per il giocatore che già nella passata stagione accettò alla fine di trasferirsi all’Avellino ultimo in classifica. Il copione potrebbe ripetersi con la speranza di un finale diverso. Sforzini non è l’unico elemento che stuzzica la fantasia di Salerno. Al Bari ha chiesto anche il terzino sinistro Parisi per piazzare un colpo da novanta. Con l’ex messinese, già corteggiato l’anno scorso da Fabiani, la Salernitana farebbe un bel salto di qualità sull’out sinistra ma l’operazione è tutt’altro che agevole. Il terzino, conta anche una presenza in nazionale, pur non giocando con continuità non è stato inserito tra i cedibili di Ventura ed anche il calciatore ha mostrato un po’ di perplessità. Le stesse di Erminio Rullo che a novembre aveva dato un assenso di massima al ds granata. Immaginava una rimonta granata ed una classifica diversa. Ora è stuzzicato da altre sirene. Per rinforzare la batteria di esterni in attacco piace l’ex avellinese Ciotola. Si sta valutando con attenzione la posizione di Peccarisi con il quale potrebbe anche essere risolto il contratto. Stesso discorso per Enzo Fusco. In arrivo un forte centrale, certe le partenze di Bastrini e Machado. In bilico Kyriazis, Galasso e Soddimo. Cozza viaggia verso la risoluzione del contratto.

lunedì 14 dicembre 2009

Cerone è ancora imbattuto

Imbattuto. A guardare i numeri, la scelta di Ersilio Cerone è stata un toccasana per la Salernitana. Il tecnico di origini abruzzesi, scelto come tutor di Grassadonia (sprovvisto di patentino), non ha mai perso una partita da quando è seduto sulla panchina granata. In tre gare di campionato la squadra del presidente Lombardi è stata capace di conquistare 5 punti in classifica. Una media salvezza che comunque, fino ad oggi, era soltanto una chimera per Fusco e compagni. Già perche la truppa granata, prima con Brini, poi con Cari ed ancora con Grassadonia era stata capace di racimolare appena sei punti in ben 15 turni di campionato (5 con Cari ed uno con Grassadonia). Da quando Cerone è stato investito del ruolo di tutor, la squadra non ha mai più perso. Non solo. Per la prima volta i granata sono stati capaci di inanellare tre risultati utili consecutivi. Per la prima volta, la Salernitana è riuscita a conquistare 5 punti in appena tre partite. Un pareggio nella trasferta di Mantova, la vittoria contro il blasonato Empoli di Campilongo all'Arechi ed ancora il pareggio nel principe degli stadi con l'Albinoleffe di sabato scorso. Cerone sarà anche il semplice "presta-patentino" del giovane tecnico granata, ma fin qui ha dimostrato di essere un talismano per la Salernitana. C'è di più. L'ex mastino difensivo di Pescara e Avezzano non si è limitato al semplice ruolo di tutor in queste prime due settimane sulla panchina granata. Non appena è stato chiamato dal diesse Nicola Salerno, l'allenatore si è catapultato a Peschiera del Garda (dove la squadra era in ritiro per una settimana) per fare la conoscenza del gruppo e provare a dare il suo piccolo contributo in termini di esperienza. Dopo appena due giorni, allo stadio Martelli di Mantova, Cerone faceva fatica a rimanere nel rettangolo riservato all'area tecnica. Proprio come un allenatore provetto, scafato da anni di militanza. Eppure era all'esordio assoluto in serie B. Il tecnico si sbracciava, si dimenava, si sgolava pur di dare la scossa alla squadra. La scossa c'è stata. Sarà anche una semplice coincidenza, ma la Salernitana da allora non ha mai più perso. Sarà anche una semplice coincidenza, ma la Salernitana ha imparato a reagire. Sia a Mantova, sia con l'Albinoleffe, i granata hanno riacciuffato il risultato dopo essere andati in svantaggio. Proprio sabato scorso, poi, la rete del pareggio è arrivata al termine di un'azione che lo stesso Cerone ha ammesso fosse il frutto di uno schema provato e riprovato in allenamento. La punizione di Jadid dalla tre quarti, il colpo di testa di Fava e l'incursione vincente e prepotente di Stendardo era frutto di una combinazione che viene spesso provata durante la settimana. «Siamo contenti per questo - ha ammesso a fine partita Cerone che ha aggiunto - Si tratta di uno dei tanti schemi che i ragazzi provano in allenamento. Il fatto che siamo andati in rete proprio su un movimento del genere ci fa ancora più piacere». Movimenti, sincronismi e meccanismi che la squadra sta assimilando. Anche nella battuta dei calci d'angolo. «È vero - ha ammesso il tecnico - Anche in quel caso si trattava di uno schema per liberare Jadid al cross da una posizione migliore rispetto alla bandierina del corner». Riguardo la scaramanzia, Cerone è del tipo «non è vero, ma ci credo». Sarà anche per questo che quando ha parlato del Sassuolo ha detto: «è una delle migliori del campionato. Non è detto, però, che non riusciamo nel colpaccio».

Per Montervino, Grassadonia è il migliore allenatore che ha avuto


Montervino, nonostante il risultato di parità, appare abbastanza soddisfatto: “Un punto che va preso con soddisfazione come risultato di una buona prestazione. Certo che, proprio perché meritavamo di vincere, resta un po’ di rammarico per non aver raccolto i tre punti. Comunque la nostra prova fa ben sperare per il futuro, perché da prestazioni come quella di oggi le possibilità di raccogliere l’intera posta in palio nelle prossime partite sono tante“.

La salvezza appare molto difficile, secondo alcuni addetti ai lavori e anche secondo qualche vostro avversario: “Noi siamo convinti di poter recuperare. Se mettiamo in tutte le gare la stessa determinazione che abbiamo messo oggi, il traguardo della salvezza sembra possibile. Poco importa se gli avversari ci danno per spacciati, anzi a noi può far piacere, perché vuol dire che quando ci incontreranno prenderanno la gara sotto gamba e noi potremo approfittarne”.

Ma bisogna riconoscere che i punti da recuperare sono tanti: “E allora? Significa che dobbiamo considerarci retrocessi? Se la pensassimo così, dovremmo andare tutti a casa. Invece siamo convinti che insistendo sulla falsariga delle ultime tre gara possiamo farcela”.

Nella ripresa della squadra c’è la mano dei nuovi allenatori? “E’ inutile nasconderlo. E’ chiaro che oggi la squadra si esprime meglio rispetto alle prime gare di campionato. Macina gioco, ha raccolto 5 punti nelle ultime tre gare, ha incassato solo due gol, tra l’altro evitabilissimi, anzi proprio per questo dobbiamo ancora lavorare tanto, migliorare la fase difensiva soprattutto.

Non vorrei apparire ruffiano, non è mia abitudine, ma io sono stato alle dipendenze di tanti allenatori, anche bravi come Spalletti, Ventura, Scoglio e devo dire che Grassadonia si colloca tra i miei tre migliori allenatori. Vi assicuro che è un tecnico preparato, che probabilmente, avendo anche smesso di giocare da poco è molto più sensibile alle nostre problematiche”.

La Salernitana ha ripreso a camminare col suo ritorno in campo: “Mi fa piacere che ci sia stata questa coincidenza, ma è tutta la squadra che sta attraversando un buon momento. Sono convinto, per quanto mi riguarda, che partita dopo partita la mia condizione atletica migliorerà in modo da poter dare il mio contributo alla risalita della squadra”.

Ora c’è la difficile gara in trasferta col Sassuolo, che viene da due vittorie esterne consecutive: “Bene. La mia esperienza insegna che dopo due vittorie in trasferta qualsiasi squadra si sente sazia e corre il rischio di non concentrarsi abbastanza per la partita successiva interna. Speriamo di poterne approfittare”.

sabato 12 dicembre 2009

Salernitana - Albinoleffe 1 - 1

Salernitana (4-3-1-2): Polito, Kyriazis, Stendardo, Fusco, Russo (al 38° s.t. Statella), Pepe V. (al 1° s.t Merino), Tricarico, Soligo, Jadid (al 6° s.t. Montervino), Fava, Caputo. A disposizione: Iuliano, Galasso, Pestrin, Ferraro. Allenatore: Cerone-Grassadonia

Albinoleffe (4-4-2): Pelizzoli, Perico, Sala, Bergamelli, Garlini (al 6° p.t Luoni), Laner, Passoni, Cristiano, Hetemaj, Cellini (al 26 s.t. Foglio), Grossi (al 13° s.t. Ruopolo). A disposizione: Layeni, Foglio, Previtali, Poloni, Cia. Allenatore: Mondonico

Arbitro: Giannoccaro di Lecce (Musolino-G. Bianchi; 4° uff. Affinito)

Ammoniti: Luoni (A), Pepe V. (S), Sala (A), Passoni (A), Tricarico (S)

Espulsi: Al 36° s.t. Passoni per doppia ammonizione.

Reti: 43° Perico (A), 47° Stendardo (S)

Spettatori Totali: 6.957, abbonati 3.850, Incasso Totale 50.260,61 Euro

venerdì 11 dicembre 2009

Salernitana - Albinoleffe le probabili formazioni


Salernitana (4-3-1-2): Polito, Kyriazis, Stendardo, Fusco, Russo, Montervino, Tricarico, Soligo, Jadid, Fava, Caputo. A disposizione: Iuliano, Galasso, Pepe E., Pestrin, Pepe V., Merino, Ferraro. Allenatore: Cerone-Grassadonia

Albinoleffe (4-4-2): Pelizzoli, Perico, Sala, Bergamelli, Luoni, Laner, Hetemaj, Passoni, Cristiano, Cellini, Ruopolo. A disposizione: Layeni, Garlini, Foglio, Previtali, Poloni, Cia, Grossi. Allenatore: Mondonico

Arbitro
: Giannoccaro di Lecce

Contro l'Albinoleffe ritorna Jadid

Contro l'Albinoleffe ci sarà. Abderazak Jadid farà il possibile per essere regolarmente in campo contro l'undici di Mondonico allo stadio Arechi in quello che si presenta come un vero e proprio scontro salvezza. Il centrocampista italo marocchino è rimasto a lungo fuori a causa di un affaticamento muscolare che aveva accusato durante il match in trasferta con il Grosseto. In quella circostanza preferì uscire anzitempo (al 30esimo della prima frazione di gioco) per evitare guai peggiori. La settimana successiva contro il Gallipoli Jadid partì regolarmente nell'undici base, ma la sua condizione era a dir poco precaria e fu costretto a dare forfait al 19esimo della ripresa per far posto a Merino. Poi due turni di stop forzato contro Mantova in trasferta ed Empoli nel principe degli stadi. Da quando è arrivato a Salerno Jadid si è subito rivelato un elemento indispensabile nell'economia del gioco granata. Un centrocampista dai piedi buoni capace di dare il "la" alla manovra della Salernitana. Ecco perché il suo recupero per sabato prossimo appare quanto mai vitale per l'undici del duo Cerone-Grassadonia. L'intuizione del giovane tecnico salernitano è stata quella di impiegare l'italo-marocchino a ridosso degli attaccanti. O dell'attaccante, a seconda dei casi. Jadid ha dimostrato di avere numeri ed intelligenza tattica per svolgere il ruolo del rifinitore nel migliore dei modi. Nel caso in cui, come è probabile, il giocatore riesca a recuperare una apprezzabile condizione fisica per la gara di sabato prossimo è probabile che il tecnico lo impieghi nuovamente nel ruolo di trequartista. Immediatamente a ridosso del probabile tandem d'attacco composto da Fava e Caputo, tanto per intenderci. In tal caso a fargli posto sarebbe il peruviano, Roberto Merino. Il Maradona delle Ande, infatti, non è apparso ancora in grado di reggere il ritmo gara, soprattutto se schierato dall'inizio. Non solo. Ieri pomeriggio il giocatore sudamericano è stato costretto a saltare l'allenamento a causa di una leggera forma influenzale. Nulla di grave, comunque. Con ogni probabilità, il giocatore sarà nuovamente disponibile a partire da oggi pomeriggio. Per il resto, in mediana, non dovrebbero esserci particolari novità rispetto al recente passato. Probabilmente cambierà soltanto l'atteggiamento tattico del centrocampo che potrebbe schierarsi nuovamente a rombo così come aveva fatto nella sfortunata trasferta di Padova. Tutto dipende, naturalmente, dalla presenza di Jadid. Il recupero del giocatore sarebbe un vero toccasana per la Salernitana. L'atleta da quando è giunto all'ombra dell'Arechi ha messo in mostra il meglio del suo repertorio: una rete (sebbene ininfluente con la Reggina allo stadio Granillo), un assist vincente ed un legno colpito a Padova, oltre a numeri d'alta scuola che tradiscono la capacità di saper dare del "tu" al pallone come pochi in questa squadra. Il centrocampista ieri pomeriggio ha svolto per intero tutta la seduta di lavoro al campo Volpe. Si è rivisto anche Millesi (differenziato), mentre Cozza ha effettuato la solita seduta di magnetoterapia. Capone, invece, si è bloccato a causa di una distrazione al gemello destro. Il resto della truppa ha svolto esercizi di natura atletica oltre ad un'intensa parte tattica in vista del match con l'Albinoleffe. La squadra si ritroverà oggi (ore 14.30) allo stadio Dirceu per effettuare la seduta di rifinitura (a porte chiuse). Subito dopo tutti in ritiro a Paestum.

giovedì 10 dicembre 2009

Per Caputo multa in arrivo dalla società

Il giorno dopo la vittoria contro l'Empoli ma soprattutto il giorno dopo la contestata esultanza di Caputo dopo il gol vittoria è passato senza particolari sussulti. La squadra si è ritrovata al campo Volpe divisa in due tronconi. Caputo non era sul campo ma in piscina con i compagni che hanno giocato la gara di martedì. Chi si attendeva un colloquio chiarificatore con i tifosi è rimasto deluso perché, almeno nell’immediato, non ci sarà nessun chiarimento con la curva sud ed i suoi rappresentanti. Da ambienti ultrà si fa sapere che l'episodio è chiuso e non ci sarà bisogno di incontri o altro. I tifosi continueranno a stare vicino alla squadra senza per questo tollerare altri comportamenti sgradevoli da parte di nessuno. Insomma, i giocatori faranno i professionisti mentre i tifosi faranno la loro parte facendo chilometri e sacrifici per la squadra nonostante il campionato deludente che stanno conducendo Fusco e compagni. Questo pomeriggio ci sarà la ripresa degli allenamenti al campo Volpe e ci potrebbe essere, però, un incontro con una delegazione del Centro di Coordinamento Salernitana Clubs. Il presidente Riccardo Santoro potrebbe incontrare sia Nicola Salerno che Ciccio Caputo per ribadire il pensiero dei tifosi organizzati: «È stata una ragazzata - afferma Santoro . Oggi vedremo se ci sarà la possibilità di parlare con il ragazzo che mi è sembrato dispiaciuto per ciò che è successo. Tutti devono capire che i tifosi vanno rispettati però noi comprendiamo che Caputo ha poco più di vent'anni e sono cose che possono succedere. Ha chiesto scusa e va apprezzato per questo e spero che la cosa sia finita davvero. Sarà una chiacchierata amichevole e nulla più. Vedremo se sarà possibile farla». Dello stesso avviso anche Maurizio Tagliaferri, presidente del Granata Groups Center: «Caputo ha sbagliato ma ha chiesto scusa. Poteva risparmiarsi quel gesto che obiettivamente è stato antipatico a vedersi. I tifosi fanno chilometri per seguire la Salernitana e hanno sempre ragione. Io spero - continua Tagliaferri - che segni anche con l'Albinoleffe per farsi perdonare definitivamente». Tagliaferri tende la mano al calciatore: «Va capito anche il momento di grande tensione e la pressione che Salerno esercita sui calciatori. Credo che anche loro soffrano per la situazione. Incidente chiuso e speriamo che la Salernitana faccia punti con l'Albinoleffe». I siti internet Spulciando anche i siti internet della tifoseria emergono pareri discordanti circa l'episodio. C'è chi propende per il perdono verso il calciatore e chi vorrebbe una punizione esemplare da parte della società che, di fatto, ci sarà come annunciato dal direttore sportivo Nicola Salerno. Si prospetta una multa per l'attaccante pugliese che ha già promesso impegno massimo da qui alla fine del campionato: «Siamo aperti ad ogni forma di chiarimento con i tifosi - ha affermato Salerno - Il ragazzo si è reso conto dell'errore e la società lo richiamerà». Le voci di dentro raccontano di un Caputo ancora dispiaciuto per lo spiacevole incidente e ieri mattina ha avuto modo di parlare dell'accaduto con i suoi compagni che lo hanno invitato a tenere duro e continuare a far gol per la Salernitana. Sorrisi e pacche sulle spalle per l'ex centravanti del Bari pronto a rigettarsi nella mischia e rimpinguare il suo bottino di gol. Ne è convinto anche mister Cerone che, nel dopo partita ha commentato: «Caputo era molto dispiaciuto ma è un ragazzo e va capito. Spero che l'episodio si chiuda qui». La prova del nove ci sarà questo pomeriggio al Volpe quando i tifosi sceglieranno di mettersi alle spalle l'esultanza di Caputo oppure alimentare polemiche di cui la Salernitana in questo momento non ha bisogno.

mercoledì 9 dicembre 2009

Caputo segna e zittisce i tifosi

Il gol della discordia. Lo segna Caputo, attaccante della Salernitana. Un gol tanto atteso, sia da lui che dal pubblico granata, e che finisce con il far litigare l’attaccante e i suoi stessi tifosi. Caputo segna, zittisce la curva, fa infuriare gli ultrà che replicano con rabbia e disprezzo al suo gesto e alle sue successive scuse sotto la curva rispedendo al mittente la maglietta granata. Nell’anno della serie A un calciatore, dopo un gol segnato sotto la curva sud rivolse un gestaccio ai tifosi granata. Quel giocatore era un giovanissimo Fabio Cannavaro, difensore del Parma, poi diventato capitano, recordman di presenze e campione del Mondo con la nazionale azzurra. Ma in quella partita era un avversario e tra l’altro un napoletano ed ex giocatore del Napoli, cioè da un punto di vista degli ultrà granata un «rivale storico». Stavolta invece a finire nel mirino per un gesto ”offensivo” è finito un calciatore che indossa la maglia granata, fin qui molto deludente come tutta la Salernitana, Caputo, considerato tra i maggiori responsabili del fallimento stagionale e al quale un gruppo di tifosi dei distinti, che fa capo a un leader storico, ha rivolto uno striscione molto critico: «Vogliamo 11 Soligo e mai un Caputo». Il giovane attaccante, acquistato in estate dal Bari, attendeva questa gioia dalla prima giornata di campionato, quando segnò il suo unico gol contro il Frosinone. La gioia è arrivata dopo tre mesi e Caputo un’ora dopo la fine della partita in sala stampa si sforzava ancora a trovare le parole giuste, masticando il suo «intercalare barese» che ricorda un po’ quello di Cassano, per ricucire lo strappo con i tifosi. Nella sciagurata annata della Salernitana succede anche questo: non si riesce a gioire fino in fondo nemmeno per un gol e per una vittoria attesa da tanto tempo. Il fatto Minuto 29 della ripresa. Polito rilancia, Fava fa la sponda di testa, Caputo tira al primo rimbalzo e la mette nell’angolo. E’ gol, l’attaccante barese si porta il dito vicino alla punta del naso e corre verso la curva sud «zittendo» i tifosi. Arrivano i compagni, provano a coprirlo ma ormai è troppo tardi. Il gesto è compiuto anche se Caputo già dopo qualche attimo alza le mani verso la gente in segno di scusa. «Mi dispiace, non volevo offendere i tifosi, è stato un modo sbagliato per scaricare tutta la tensione che avevo in corpo. Capisco i tifosi ma vorrei però che anche loro capissero un po’ me. Ho alzato la testa dal campo e ho visto uno striscione nei distinti sicuramente esagerato nei miei confronti. Sì, ho sbagliato qualche gol, ma l’impegno non è mai mancato». Le scuse A fine partita, accompagnato dal magazziniere, per tanti anni tifoso e frequentatore della curva sud, Caputo prova a far pace con i tifosi. Va verso la rete di recinzione della curva sud, chiede scusa a mani aperte, come risposta arrivano bottigliette ed altri oggetti e c’è chi agita le aste delle bandiere. Il barese si toglie la maglia per regalarla alla curva. I tifosi però la rispediscono al mittente, la rilanciano con «disprezzo» verso Caputo. «Mi hanno detto vattene da Salerno, non ci meriti, hai sbagliato, siete ultimi in classifica e ci offendi così per un gol che hai segnato. Tienitela la maglia. Mi dispiace, ho chiesto scusa e sono pronto a farlo altre cento volte. Spero di riuscire a ricucire lo strappo magari segnando un altro gol decisivo contro l’Albinoleffe. E’ stato un gesto istintivo, non era premeditato, oppure studiato. Ho scaricato tutta la tensione per il gol che non arrivava, per l’ultimo posto in classifica, per la settimana scorsa vissuta in ritiro, per le tante critiche». La dedica e l’ammonizione Un gol «sfortunato». Lo segna, si alza la maglia, fa vedere una t-shirt con la scritta in granata: «Per la piccola Sofia». L’arbitro non ammette deroghe, lo ammonisce per perdita di tempo. «La maglietta granata non l’ho tolta ma l’ho soltanto alzata, forse a termine di regolamento non andava neanche ammonito. La dedica era per Sofia, è mia figlia di un mese mezzo. Le avevo promesso che se avessi segnato il gol era per lei». Ora Caputo è a quota due e di reti vorrebbe segnarne altre con la Salernitana. «Ho un contratto e voglio restare qui fino a giugno anche se non so cosa succederà a gennaio. Ho lasciato il Bari e sono venuto a Salerno per rimettermi in discussione, ci tenevo e ci tengo da morire. Voglio segnare tante reti e portare alla salvezza la Salernitana. Per ora i tifosi non hanno accolto le mie scuse, spero che lo facciano, non volevo offenderli, giuro che non era questa la mia intenzione». A fine partita le scuse sono state accettate dalla curva superiore e dalla tribuna. La storia dell’attaccante contestato per «l’esultanza offensiva» dopo un gol avrà un lieto fine?

Salernitana vittoriosa all'Arechi

Vince la Salernitana la sua seconda partita stagionale, raggiunge la doppia cifra in classifica e regala la prima soddisfazione al suo giovane allenatore, Grassadonia (affiancato in panchina per motivi burocratici da Cerone). Punita la presunzione eccessiva dell'Empoli che avrebbe potuto disporre come voleva dell'avversario per la superiorità tecnica e territoriale dimostrata per gli interi novanta minuti. L'eccessiva leziosità dei toscani aggiunta ad una poca lucidità negli ultimi sedici metri e all'estrema sicurezza di poter regolare l'avversario in qualsiasi momento, ha fatto sì, però, che la Salernitana potesse sfruttare l'unica occasione che le si è presentata nelal partita. Uno schema studiato a lungo negli allenamenti e che al 29' della ripresa è stato applicato a meraviglia dai granata: lungo rinvio di piede del portiere Polito, Fava spizzica di testa il pallone che giunge sui piedi di Caputo bravo a inserirsi tra Kosokza e Stovini. Sinistro preciso e imparabile del giovane attaccante, colpevole, però, successivamente di un gesto poco simpatico nei confronti dei tifosi della curva sud invitati a zittire. E quando a fine gara, Caputo sarà portato sotto il settore a chiedere scusa, il giocatore è stato contestato duramente. La tabella salvezza Prosegue, quindi, secondo tabella, la marcia di risalita della Salernitana ora a quattro punti dal Mantova penultimo ma quel che più conta ne ha rosicchiato due al Piacenza che occupa il quintultimo posto. Il duo Cerone-Grassadonia ha puntato all'inizio sulla sorpresa Merino, inserendo il fantasista peruviano dal primo minuto alle spalle del duo d’attacco Fava-Caputo. Non è stata una mossa indovinata, perchè il sudamericano è stato subito ridotto alla ragione da alcune entrate decise degli avversari (Stovini si è subito beccato il giallo) e, inoltre, non è apparso ancora al meglio della condizione fisica e atletica. Azzeccata, invece, dai tecnici granata la sostituzione effettuata nella ripresa, quando Merino è stato richiamato in panchina e al suo posto è entrato Vincenzo Pepe (in precedenza aveva già fatto la sua comparsa Carcuro al posto di uno spento e inutile Montervino). La squadra ha cominciato a sfruttare le fasce, l'Empoli di Campilongo ha dovuto arretrare di qualche metro e i granata hanno preso coraggio. Fino al punto di mettere a segno il colpo risolutore che tiene accese le speranze per il popolo granata

lunedì 7 dicembre 2009

Salernitana l'operazione tagli è già partita


e grandi manovre sono già entrate nel vivo. In meno di un mese, la Salernitana si gioca la stagione tra campo e mercato. Da un lato la classifica precaria che vede i granata fanalino di coda del torneo cadetto con appena sette punti, dall'altro l'esigenza di rinforzare al più presto la squadra per disputare un girone di ritorno da record e sperare ancora nella salvezza. Il mercato apre il 2 gennaio prossimo. Le operazioni importanti, però, si chiudono adesso. Sia in entrata sia, soprattutto, in uscita. Già perché per riuscire nella "mission salvezza" sarà necessario anche vendere. O almeno cedere. O almeno liberarsi di giocatori in esubero che non rientrano nei piani granata. Il direttore sportivo Nicola Salerno ha già le idee abbastanza chiare in merito. Del resto per rinforzare un gruppo bisogna anche fare spazio ai nuovi arrivati. In lista di sbarco ci sono almeno 4-5 giocatori che hanno già la valigia dietro l'angolo. Elementi che fin qui hanno deluso e che piano-piano sono già stati accantonati dalla società. Il diesse ha approfittato della lunga settimana di ritiro a Peschiera del Garda per tirare un bilancio definitivo e stilare la sua personale lista di giocatori che finiranno altrove. Una lista che potrebbe addirittura allungarsi. Il dirigente non lo dice apertamente, ma anche dopo il pareggio di Mantova ha ammesso: "E' chiaro che più ci si avvicina al mercato e maggiore sarà l'esigenza di operare certe scelte". Salerno si guarda bene dal fare nomi, ma è chiaro che anche le decisioni tecniche degli ultimi tempi riflettono le intenzioni societarie. Elementi come Pestrin, Soddimo e Machado, che ultimamente fanno la spola tra la tribuna e la panchina, sono in pole position per cambiare aria nel nuovo anno. Insieme a loro "rischiano" anche giocatori come Galasso e Caputo, entrambi provenienti dal Bari ed entrambi reduci da un avio di stagione a tinte cupe. C'è poi la questione relativa a Ciccio Cozza. Il talentuoso trequartista calabrese non è ancora riuscito ad esprimersi come avrebbe voluto e come ci si sarebbe giustamente atteso. Il tutto a causa di un vecchio infortunio che continua a tormentarlo fin dal ritiro estivo di Nocera Umbra. La sua posizione resta nel limbo. In questo caso potrebbe avere un ruolo determinante la valutazione dello staff medico della Salernitana. A quanto pare anche Kyriazis potrebbe accasarsi altrove. Il difensore greco, che proprio domani pomeriggio rientra tra i disponibili dopo la lunghissima squalifica di 5 giornate, è la brutta copia del calciatore ammirato nella passata stagione. Sia a destra, sia al centro il difensore quest'anno non ha convinto. C'è chi è in lista di sbarco e chi avrebbe manifestato l'intenzione esplicita di andare via. Ecco perché la lista dei partenti potrebbe avere qualche pagina in più in appendice. Capitolo entrate Oltre a Capone che sarà inserito in lista a gennaio, la Salernitana punterà decisamente a coprirsi sugli esterni bassi. Sia a destra, sia a sinistra. Si cerca anche un attaccante di peso, in grado di garantire una decina di gol che potrebbero essere determinanti per la salvezza.

domenica 6 dicembre 2009

Mantova - Salernitana: 1-1


Gara da ultima spiaggia per Mantova e Salernitana. Allo stadio Martelli si affrontano due squadre in crisi e la paura di perdere caratterizza l’avvio di gara. Virgiliani bloccati e granata subito pericolosi: cross di Galasso da destra e Fava chiama alla risposta Bellodi, che respinge la sua conclusione.

Al primo affondo, però, i padroni di casa passano in vantaggio. All’ottavo minuto, Caridi chiede a Carrus il passaggio di ritorno, lo ottiene e, approfittando di una disattenzione difensiva della retroguardia ospite, batte Polito con un diagonale rasoterra.

Nel replay viene evidenziato lo splendido tocco sotto del fantasista lombardo che smarca in area Caridi, il pregevole stop di petto e la battuta con Polito in uscita che non può nulla. Galasso e Fusco si fanno prendere in mezzo, Stendardo non fa scattare il fuorigioco e il Mantova trova il gol dell’1-0 con Caridi, che Serena voleva mettere fuori rosa. Soddisfatto in panchina il patron Lori.

La Salernitana ci mette un po’ a riorganizzarsi, ma Soligo va vicinissimo al pareggio su un tiro di Ferraro deviato da un difensore. Ne nasce un calcio d’angol sul quale Fusco spizzica il pallone, la sfera arriva ancora a Soligo che da terra trova il modo di alzare la testa e servire l’accorrente Tricarico che dal limite dell’area lascia partire un destro di rara potenza che si insacca a fil di palo. Il centrocampista calabrese poi corre a bordo campo ad abbracciare Grassadonia.

Grazie al replay sottolineamo lo sforzo per difendere il pallone di Soligo e soprattutto l’esterno di destro con cui Tricarico riesce a superare Bellodi, dall’ulteriore ripetizione dal basso si può apprezzare il gesto tecnico del mediano di Cetraro che indovina una traiettoria imparabile.

Nel finale di tempo, il Mantova prova a riportarsi avanti, ma Polito è bravo a contrastare Nassi nel gioco aereo e ad impedire, prima a Caridi su tiro-cross di Carrus e poi a Spinale di trovare nuovamente la via del gol. 1-1 dopo i primi 45 minuti di gioco e ripresa che si apre subito con una Salernitana aggressiva.

Russo soffia palla a Spinale e, giunto al limite dell’area, crossa al centro dove Ferraro gira di testa e per poco non indovina l’angolo giusto. Scampato il pericolo, i padroni di casa si riversano in maniera disordinata nella metà campo granata.

Si susseguono i tentativi dalla distanza, Grauso spara alto sulla traversa. Padroni di casa spesso pericolosi sui calci piazzati, i virgiliani colpiscono anche una traversa con Caridi che poi fallisce una clamorosa occasione per raddoppiare: il fantasista lombardo da due passi non trova la deviazione vincente. La Salernitana, dopo aver rifiatato nella prima metà della ripresa, con l’ingresso di Caputo e Merino prova a vincere la partita.

Tricarico chiama ancora in causa Bellodi. Su un corner battuto dal peruviano Stendardo, in mischia, non riesce a trovare la deviazione vincente. Nel finale, poi, Caputo va via ai difensori in contropiede e arrivato in zona gol calcia a rete, il portiere dei virgiliani di piede gli dice di no.

Finisce 1-1, la Salernitana voleva vincere ma alla fine anche un pareggio serve per muovere la classifica e ora i granata cercheranno di sfruttare il doppio impegno casalingo per risalire la china.

MANTOVA: Bellodi, Spinale, Notari, Nicco, Caridi, Grauso, Carrus, Lambrughi, Gervasoni, Salviato, Nassi.

A disp.: Handanovic, Marchesetti, Cavalli, Mondini, Lanzoni, Pizzuti, Coppiardi. All.: Serena

SALERNITANA: Polito, Tricarico, Fusco, Stendardo, Galasso, Ferraro, Russo, Pepe V., Fava Passaro, Soligo, Montervino.

A disp.: Iuliano, Merino, Statella, Caputo, Pepe E., Carcuro, Agresta. All.: Cerone.

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo