Benvenuti nel sito Bellizzi Granata - Tutte le Notizie e le Curiosità sulla Salernitana, sui tifosi, sui risultati e sul Calciomercato. ULTIME NOTIZIE DAL CLUB "BELLIZZI GRANATA"

lunedì 20 aprile 2009

E una troupe di Sky piomba al Volpe


Quell'eurogol da quasi quaranta metri ha subito fatto il giro del mondo. La prodezza balistica di Roberto Merino che ha sancito il 4 a 2 definitivo della Salernitana sull'Albinoleffe di domenica scorsa allo stadio Arechi gli è valsa un servizio intero su Sky che andrà in onda nei notiziari di oggi. Ieri mattina, una troupe del canale satellitare di Rupert Murdoch è piombata al campo Volpe mentre la Salernitana stava facendo allenamento. Il tutto tra la curiosità e un senso di malcelato orgoglio da parte dei tifosi presenti alla seduta di lavoro dei granata. Inutile dire che l'obiettivo principale era il "Maradona delle Ande". Le telecamere di Sky prima hanno immortalato il peruviano mentre stava palleggiando insieme ad un altro giocatore d'oltreoceano, Emmanuel Ledesma. Poi, subito dopo la doccia, l'intervista in esclusiva curata dal collega, Manuel Parlato. L'eurogol di Roberto Merino è stato subito accostato a quello di un grandissimo campione del passato. Merino come Maradona. Merino con la Salernitana, Maradona con il Napoli nel 1985 contro il Verona. Un parallelo quasi irriverente, verrebbe da dire. Un accostamento che, tuttavia, ha stuzzicato i colleghi di Sky Sport. A tal punto che il pezzo sarebbe stato chiesto espressamente dalla sede centrale di Sky di Milano ed è andato in onda nella striscia dei telegiornali sportivi sul canale satellitare 200. L'accostamento con Maradona, però, è stato subito frenato dallo stesso Merino. «Io sono soltanto Merino. Maradona è il numero uno: il campione di tutti i tempi - ha detto - Il mio gol somiglia a quello che ha fatto lui con il Verona? Può anche essere, io però sono stato fortunato, lui ne ha fatte tante di prodezze del genere». Modestia a parte, Merino ha raccontato la sua rete alle telecamere di Sky. «Ho rubato palla a Gabionetta, ho alzato la testa e mi sono accorto che il portiere era un po' fuori dai pali. Ci ho provato e mi è andata bene. Sono stato fortunato». Chi lo conosce, sa bene che non si tratta soltanto di fortuna. Merino ha detto di avere due idoli nel calcio "Romario e Maradona". Il peruviano, che ha collezionato già alcune presenze con la maglia della nazionale, ha voluto pubblicamente ringraziare il presidente Lombardi e il suo talent scout, Josè Alberti per aver creduto in lui. «Devo tutto al presidente Lombardi - ha detto - È stato lui a volermi fortemente a Salerno ed è stato lui a darmi coraggio quando non riuscivo ancora a trovare spazio. Un grazie anche al mio amico e "patron" Josè Alberti che mi ha proposto ai granata». Già proprio Josè Alberti: l'ex giocatore di Napoli, Juventus e Avellino che ebbe un ruolo determinante nel passaggio di Maradona dal Barcellona al Napoli. Per uno strano scherzo del destino, c'è lo zampino di Alberti anche nell'ingaggio di Merino alla Salernitana. Roberto Merino, conosciuto anche come il "Maradona delle Ande", anche se lui quasi si intimidisce quando sente un paragone del genere. A quanto pare, comunque, il pibe de oro conosce bene Roberto Merino. Prima di congedarsi dalle telecamere di Sky, l'attaccante peruviano ha voluto dedicare il suo gol e la vittoria della Salernitana ai terremotati dell'Abruzzo. «So cosa significa per loro vivere momenti del genere. In Perù, purtroppo, abbiamo a che fare spesso con catastrofi del genere. Gli sono vicino con tutto il cuore e dedico la mia rete a loro». Un'ultima battuta, Merino l'ha regalata sul suo futuro. «Il mio futuro è Salerno e la maglia della Salernitana che sento come quella della nazionale. Per il momento mi concentro esclusivamente sulla salvezza dei granata. Poi si vedrà. La mia squadra dei sogni? Quando ero piccolo, in Perù, andava molto forte il modello Juve».

Nessun commento: