
Il futuro potrebbe portarlo via da Salerno. Fino all'ultimo, però, Roberto Cardinale spera di rinnovare il suo contratto con la Salernitana anche se da oggi il calciatore, libero da ogni vincolo, è libero di accasarsi altrove. In ogni caso l'ottimismo di qualche giorno fa ha lasciato il posto ad una realtà ben diversa. Il rinnovo, infatti, sembra più lontano ed il difensore, cresciuto calcisticamente nella Salernitana, potrebbe dire addio alla maglia granata. Il 27enne atleta originario di Sant'Anastasia, tra i migliori nel campionato appena concluso, potrebbe giocare altrove. Probabilmente in serie B, a Grosseto oppure a Frosinone, anche se in prima divisione, l'ex serie C, gli estimatori sono numerosi. Cardinale, che cosa sta accadendo? «Non lo so. Attendo notizie dal mio agente». E' pronto ad attendere ancora? «Certamente. Ci tengo a restare. La Salernitana è sempre nel mio cuore. E lo sarà sempre indipendentemente da ciò che accadrà». In pratica per lei non è ancora il momento dell'addio. «Ci mancherebbe. Mi attengo ai fatti in attesa di un incontro che sarà decisivo. Forse ci sarà questa settimana». Ma perché il contratto non è stato rinnovato? «Questo non lo so. Da parte mia c'è tutta la volontà di proseguire l'avventura professionale in questa città. E' chiaro che la società voglia tutelare i propri interessi. Ma nel discutere per un eventuale accordo bisognerebbe incontrarsi più volte. E questo con la Salernitana non è ancora accaduto». In queste settimane i dirigenti hanno ribadito spesso di non voler investire cifre folli e soprattutto di dimostrare con i fatti l'attaccamento alla maglia. Con lei è accaduto? «Basta analizzare i fatti. Nell'estate di due anni fa, dopo il fallimento del Perugia, ci ho rimesso economicamente, ma alla Salernitana dissi subito di sì per sposare il progetto voluto da Lombardi, Coscia e Novelli. Accettai la proposta con un ingaggio di molto inferiore alle mie aspettative. Le mie attuali richieste sono in linea con quelle di altri calciatori. Ed in questi due anni penso di aver garantito un contributo importante alla squadra oltre ad aver dimostrato il mio attaccamento». E adesso quale sarà il suo futuro? «Lo deciderà il mio agente, Arbotti. Il mio sogno è sempre quello di giocare a vita nella Salernitana. A questa città, anche per motivi affettivi, sono molto legato. E probabilmente ci vivrò anche al termine della carriera. Ecco perché spero ancora di restare». E se non dovesse accadere? «Preferisco non pensarci anche il calcio è fatto anche di questo». Cardinale, cresciuto nel settore giovanile della Salernitana di Aliberti, ha collezionato 64 presenze con i granata in serie B dal 1999 al 2003. Ha successivamente giocato con Reggina, Perugia, Spezia e Martina prima di approdare a Salerno dove, nelle ultime due stagioni, è stato uno dei titolari della squadra. Nel torneo appena concluso ha realizzato anche due gol, contro Taranto e Perugia.








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