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lunedì 5 maggio 2008

«Il contratto? È ancora tutto da discutere»


Brini finalmente sorride. Mima la sua soddisfazione fingendo di tirare pugni contro i cartelloni pubblicitari delle interviste. Ma appena si parla del suo futuro torna serio. «Queste cose si fanno con calma. Adesso pensiamo alla Supercoppa che ovviamente è un obiettivo secondario rispetto al campionato, ma che è un obiettivo. Poi ci metteremo a tavolino e discuteremo». Già, ma per Brini ci sono possibilità di riconferma? «Dipende, bisognerà trovare il punto d'incontro. La società ha i suoi programmi ambiziosi, io ho i miei che svelerò più avanti. Vediamo se coincideranno. La mia esperienza in B? Non è questo il problema, ritengo di aver fatto qualcosa in carriera». Brini si tiene in corsa, ma nello stesso tempo si prepara all'addio. «Se dovesse finire qui comunque non potrei fare altro che ringraziare la società per l'opportunità che mi ha dato». Finalmente si prende i meriti per il campiobato vinto. «Analizzando l'insieme dei risutati credo che adesso si possa dire che a Salerno ho svolto un buon lavoro. Io ho un mio carattere e ho le mie idee e le porto avanti, la società ha le sue. Vediamo se ci incontreremo». Se così non fosse e la Salernitana cambierebbe allenatore e restano in pole position Mutti del Modena, una vecchia conoscenza di Fabiani dai tempi del Messina, Moriero che quest'anno ha fatto benissimo a Lanciano, e Di Carlo, amico del vicepresidente Murolo e già corteggiato la scorsa estate, ma che sembra gà in parola per un ritorno a Mantova. Intanto Brini prosegue nel lavoro e pensa alla Supercoppa contro il Sassuolo con gli allenamenti che riprendono mercoledì e sottolinea l'imoortanza di aver fatto esordire a Massa tre giovanisimi. «Sono un patrimonio della Salernitana e vanno valorizzati». Poi torna su un episodio del passato, la sostituzione di Napoli con la Sangiovannese, quella decsione che gli fece ricevere un'enormità di critiche. «Lo tolsi perchè non correva e non riusciva a fare quello che doveva». E con questo si spiega il suo carattere e si spiegano meglio le sue idee.

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