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lunedì 14 aprile 2008

Brini insoddisfatto: una vittoria sofferta


La vittoria stentata nel derby con la Juve Stabia quasi passa in secondo piano. I risultati provenienti dagli altri campi lasciano con un pizzico di amaro in bocca il tecnico della Salernitana, Fabio Brini. «Se le nostre outsider sono ancora in corsa per il primo posto questo avvalora ancora di più il risultato che abbiamo fatto domenica l'altra ad Ancona. Questa è la dimostrazione che bisognerà lottare fino all'ultimo per raggiungere l'obiettivo che ci siamo prefissati». Venendo al derby con la vespe, Brini ammette che non è stato un successo facile. Anzi. La Salernitana dopo un buon avvio è calata alla distanza. «Una vittoria sicuramente sofferta - tuona il tecnico di Porto Sant'Elpidio - Una partita che, sicuramente, non è andata come avrei voluto. Fortunatamente, però, alla fine siamo comunque riusciti a vincere lo stesso, conquistando l'intera posta in palio». Il trainer granata punta l'indice contro alcuni suoi giocatori. «Non sono contento - rincara la dose - per come sono andate le cose. Per qualche situazione di qualche giocatore che non è al meglio e, soprattutto, anche per non avere chiuso la partita a causa di qualche egoismo di troppo da parte dei miei uomini. E questo non è assolutamente ammissibile». Brini usa il bastione e la carota. «La mia preoccupazione principale era quella di non ripetere la gara scialba disputata contro il Martina ed in parte ci siamo anche riusciti. Poi, però, è mancata la ciliegina sulla torta che poteva chiudere il match con largo anticipo. Francamente potevamo gestire molto meglio il derby». E rincara: «La gestione della gara andava fatta in maniera diversa. Forse un'altra squadra poteva farti male, ma ad Ancona non successo». Sull'umore del tecnico incidono probabilmente anche i risultati delle concorrenti provenienti dagli altri campi. «Non so quanti punti servono alla Salernitana per andare in serie B dalla porta principale e non intendo fare tabelle. Figuriamoci se penso di guardare in casa delle nostre avversarie. L'unica cosa certa è che questo rush finale non sarà facile per nessuno. Rischio di essere banale, ma le prossime tre partite saranno determinanti. Secondo me bisogna pensare di tirare fino all'ultimo. Fino all'ultima partita». Già, lo sprint che può valere al promozione dalla porta principale. La Salernitana rischia di arrivarci in debito d'ossigeno. «Vale a dire che useremo le bombole - prova ad ironizzare un po' il tecnico - Scherzi a parte, spero proprio che il nostro calo fisico nel finale della gara con la Juve Stabia sia dovuto al caldo e non ad altre situazioni". La condizione atletica potrebbe essere l'elemento determinante nel fotofinish. "E' chiaro che a questo punto - ammette il tecnico - dovremo limitare i carichi di lavoro durante la settimana per cercare di arrivare nelle migliori condizioni possibili alle prossime tre partite. Il campionato finisce tra un mese e non possiamo permetterci cali di nessun genere". Una pausa e poi aggiunge. "Si parla di calo fisico, ma non escluderei anche lo stress mentale che può giocare brutti scherzi alle gambe dei giocatori. Non facile giocare sempre con l'assillo di vincere a tutti i costi. Lo stress porta anche a situazioni del genere". Brini prova a chiarire il concetto. «Non credo che da una settimana all'altra siano cambiate le cose. Ad Ancona, ad esempio, forse l'unico dei nostri giocatori ad essere in affanno era Turienzo. Con la Juve Stabia invece il calo fisico è stato accusato da più di un atleta. Non credo, comunque, che le cose possano precipitare. Vedremo».

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