Benvenuti nel sito Bellizzi Granata - Tutte le Notizie e le Curiosità sulla Salernitana, sui tifosi, sui risultati e sul Calciomercato. ULTIME NOTIZIE DAL CLUB "BELLIZZI GRANATA"

venerdì 30 novembre 2007

Salernitana, Lombardi guarda oltre la B


All’orizzonte c’è il Pescara del presidente Gerardo Soglia e del direttore Carmine Gentile, una sfida diversa delle altre. Antonio Lombardi, presidente della Salernitana, non la carica più di tanto e volge lo sguardo al presente e al futuro non tralasciando una valutazione sul passato. A Pescara avrà motivi particolari per vincere? «Gli stessi di sempre. Non è Lombardi contro Soglia, ma Pescara contro Salernitana. E quest’anno la Salernitana vuole vincere tutte le partite. Sarà così anche domenica». Questione rinnovi, dopo Magliocco ce ne saranno altri? «Il nostro progetto è chiaro da tempo. Magliocco si è meritato la riconferma per l’attaccamento mostrato alla maglia. C’è un discorso avviato anche per gli altri, per Ferraro prevedo a giorni la firma. I calciatori importanti non vogliamo perderli. Vale anche per Soligo e per gli altri». Un giocatore importante è Di Napoli, anche per il futuro? «Di Napoli è blindatissimo, non lo cederei per nessuna cifra e neanche se alla mia porta si presentasse una società come il Siviglia. Di Napoli è quello che ti consente il tocco in più in determinati momenti per farti vincere le partite. Ma soprattutto mi ha colpito per la sua umiltà e per il modo con il quale si è posto nel gruppo». E Fabiani? «Fabiani per sua scelta si lega alle società solo per un anno e ha fatto così anche a Salerno. È un dirigente che punta sul rendimento e sulle motivazioni, proprio come piace a me. Fa parte del progetto futuro, tra noi è bastata una stretta di mano». Progetto futuro, quale? «Il primo obiettivo è la serie B. Adesso c’è una struttura societaria più agile per prendere decisioni veloci e infatti quest’anno sono stati fatti investimenti importanti. Ma una società deve andare avanti con le proprie gambe e non solo con gli sforzi economici degli investitori. In tre anni puntiamo a potenziare il settore giovanile per poter incamerare soldi dalle cessioni e ad altre forme d’introito attraverso la gestione dello stadio e il merchandising». Che ne pensa di Agostinelli? «Agostinelli ha un contratto biennale e gode della nostra piena fiducia. Sta facendo benissimo, i numeri sono tutti dalla sua parte, anche se ovviamente c’è sempre da migliorare. Tra i cinque allenatori che ho avuto alle mie dipendenze è sicuramente il migliore. Le critiche nei suoi confronti sono state a volte eccessive, ma a mettere tutti d’accordo sono sempre i risultati». A gennaio riapre il mercato, sono previsti movimenti? «I primi movimenti saranno fatti all’interno della nostra rosa, nel senso che in queste ultime tre partite del girone di andata con l’allenatore e il direttore generale valuteremo bene quelli che fin qui sono stati impiegati di meno. Queste tre partite saranno decisive per tutti gli elementi del gruppo. I primi acquisti li faremo in casa nostra, poi ci guarderemo intorno». La difesa è la migliore del girone, lì non s’interverrà? «La difesa è composta da giocatori esperti e di rendimento. Pinna si sta finora dimostrando un portiere importante e speriamo che continui così per tutto il campionato».

Agostinelli: «Bel gioco? A me interessa vincere»


La perdurante assenza di Enzo Fusco sta complicando i piani di Agostinelli che dovrà già rinunciare domenica all’estro di Ciarcià, squalificato per un turno. «Da quando è iniziato il campionato si tratta della settimana di maggiore emergenza. Ma sono convinto che il gruppo risponderà alla grande alle difficoltà». Ieri la squadra si è ritrovava a Casignano sotto una pioggia battente per effettuare il consueto test infrasettimanale contro la formazione Berretti. Agostinelli ha provato il classico 4-4-2, accantonando per adesso il centrocampo a rombo provato nella giornata di mercoledì. «Sono tutte prove che vanno fatte, ma non è detto che vengano poi attuate in partita. Io penso a vincere, a me non interessa partecipare. Altre mie squadre hanno giocato meglio, ma poi hanno perso. Per me va meglio così». L’assenza di Roberto Cardinale, anch'egli squalificato, libera un posto a destra che sarà coperto da Imparato con Ambrogioni che giocherà al centro della difesa al fianco di Luca Fusco. Confermato Milanese sull’out mancino. Ma ieri pomeriggio Agostinelli ha provato anche a mischiare le carte perché nel primo tempo la formazione dei titolari vedeva Russo schierato terzino destro, mentre in mediana sulla destra è stato schierato il giovane Cesaro con Mammarella sulla sinistra e Di Deo e Giannone interni. Difficile credere che Cesaro possa essere titolare come difficile sembra essere l'accoppiata Di Deo-Giannone poco propensa alla fase di interdizione. Sicuri di una maglia a centrocampo saranno invece Soligo e lo stesso Di Deo, mentre la soluzione Mammarella a sinistra non è da scartare proprio per le caratteristiche del giocatore che può garantire sia la fase difensiva che quella offensiva. «Di Deo per l’impegno, l’abnegazione mi ha pienamente soddisfatto, lui è uno di quelli che svolge un lavoro oscuro molto importante. Ferraro quando sta in forma può giocare in una grande B, o in una squadra di A di provincia», dice il tecnico. La partitella di ieri è finita 2-2 con gol di Di Napoli e Turienzo per i titolari mentre per la Berretti hanno segnato Ferraro e Magliocco, schierati a dar man forte ai giovani. Da segnalare il gol di Arturo Di Napoli, realizzato con uno splendido pallonetto che ha sorpreso il giovane Robertiello. «Arturo dal primo momento si è messo al servizio della squadra ed è questa la sua grande dote», spiega Agostinelli. Intanto, come già anticipato da qualche giorno, è arrivato il rinnovo contrattuale per Roberto Magliocco che ieri ha messo nero su bianco sul contratto che lo legherà alla Salernitana per i prossimi due anni. Magliocco, assistito dal suo procuratore Candido Fortunato, ha messo così fine a tutte le voci che lo vedevano partente già nel prossimo mese di gennaio. Dei sette giocatori in scadenza, Magliocco è stato il primo a legarsi nuovamente alla Salernitana: «Sono molto felice - afferma Magliocco - Ho sempre desiderato legarmi a questa società e adesso dovrò ripagare sul campo la fiducia che mi è stata accordata. Non avrei mai abbandonato questa città e questi tifosi con i quali spero di raggiungere importanti traguardi. Il presidente Lombardi ha sempre avuto fiducia in me così come il direttore Fabiani. Avevo altre offerte sia per il prossimo gennaio che in estate, ma il mio pensiero è stato sempre quello di restare qui».

Acquistate già mille tessere per la diretta tv


Quasi mille tessere di Conto Tv vendute in pochi giorni. Tira molto la gara tra Pescara-Salernitana, trasferta vietata ai tifosi granata, che però non vogliono perdersi le immagini televisive della squadra di Agostinelli. Le rivendite cittadine, presso le quali sono in vendita le schede al prezzo di 10 euro, hanno già chiesto ulteriori scorte. È il caso di ”Suoni e Visioni”, che si trova ad un passo dallo stadio Vestuti in Piazza Casalbore, il cui titolare Dino De Simone ha venduto in un batter d'occhio le 350 schede. «Ho subito chiesto, già nella mattinata di oggi, altre 150 tessere e credo che riusciranno a inviarmele. Le richieste sono pressanti, anche da parte dei tifosi della Salernitana che abitano in provincia, molti dei quali hanno telefonato per prenotare la scheda». Oltre a ”Suoni e Visioni” di De Simone, in città ci sono anche altri punti vendita. Si tratta di Mario Trezza, in via Manzo, il ”compumarket” di Nino De Simone a Torrione ed il negozio della famiglia Sessa, entrambi nella zona orientale, tra Torrione e Pastena. Insomma la prima della Salernitana su Conto TV, ha incontrato tanto successo vista la corsa che i tifosi stanno facendo alle rivendite. La scheda, se venisse attivata entro stasera, consentirebbe di assistere alla gara, con il diritto di prevendita, con 5 euro mentre per chi la attiverà sabato e domenica il prezzo sarà di dieci euro. Inoltre, la ricarica potrà essere acquistata da coloro che hanno già la installazione di Sky o la scheda madre se sono sprovvisti di decoder. C'è grande ottimismo anche nella sede di Conto Tv. Forse i responsabili della televisione non si aspettavano un successo del genere. Conoscendo, però, la grande fede che i tifosi salernitani hanno verso la squadra del cuore, c’è da credere che anche quota mille potrebbe essere superata nei prossimi due giorni che mancano alla disputa della gara. Pescara-Salernitana non rimarrà l’unica gara che sarà trasmessa dal canale satellitare che è visibile sul bouquet Sky, canale 985. Infatti i responsabili della televisione hanno rassicurato i tifosi granata che sono in programma altre gare della Salernitana lontano dall’Arechi. Bisognerà conoscere gli impegni della Rai, che ovviamente ha l’esclusiva quando trasmette su Rai Sat, per programmare altre gare della squadra granata in trasferta che certamente incontreranno grande successo come quello registrato fino ad ora e in programma domenica pomeriggio all’Adriatico di Pescara.

giovedì 29 novembre 2007

RINNOVO PER MAGLIOCCO

La salernitana Calcio 1919 comunica che, in data odierna, il presidente Antonio Lombardi ha incontrato il giocatore Roberto Magliocco e il suo procuratore Candido Fortunato. Al termine dell’incontro è stato raggiunto l’accordo economico che vede l’attaccante siciliano legarsi per altri due anni alla Salernitana. Magliocco ringrazia il presidente e la società per la stima e la fiducia accordatagli: “Pur avendo ricevuto varie offerte sia nel trascorso mercato estivo sia per quello imminente di gennaio, non è mai stata mia intenzione lasciare i colori granata a cui sono molto legato. So che il presidente Lombardi ha sempre avuto fiducia in me, fiducia manifestatami anche n tempi non sospetti: ora voglio solo dimostragli che merito l’occasione che mi è sata data. Voglio, però, ringraziare in particolare anche i miei compagni di squadra e tutto lo staff tecnico con cui quest’anno abbiano instaurato un clima di grande armonia basato sulla stima e il rispetto reciproco. Infine mi si permetta un pensiero caloroso al pubblico salernitano che ogni domenica palpita con noi: è meraviglioso e non lo avrei mai abbandonato”.

Salernitana, Agostinelli punta su Giannone


Cercare di indovinare quale potrebbe essere la formazione che Agostinelli ha in mente per affrontare il Pescara è adesso impresa difficile. L'assenza per squalifica di Ciarcià impone dei cambiamenti ma, a questa, deve aggiungersi il dubbio legato alla condizione di Enzo Fusco che anche ieri si è allenato in palestra a causa della botta alla spalla rimediata contro il Potenza. In difesa invece mancherà per squalifica Cardinale, ma qui i giochi sembrano quasi fattI con lo spostamento di Ambrogioni al centro e l'inserimento del giovane Imparato a destra. Tornando al centrocampo, ieri Agostinelli ha provato anche un centrocampo cosiddetto "a rombo" con Di Deo vertice basso, Soligo e Mammarella laterali e Giannone vertice alto. Quindi si fa largo la candidatura del talentuoso Giannone, tenuto finora ai margini della prima squadra. Non ci sono possibilità di recupero per Mamede e Troise, i quali continuano nel loro protocollo riabilitativo. La composizione del centrocampo però sembra ruotare tutta intorno al recupero di Enzo Fusco che dovrebbe giocare a sinistra con Soligo e Di Deo centrali e Russo a destra. In attacco si riproporrà il tandem Ferraro-Magliocco. Il test di questo pomeriggio all'Arechi contro le formazione Berretti dovrebbe sciogliere qualche dubbio in più circa la formazione anti Pescara. In ogni caso, la squadra però sembra tonica e vogliosa di rimettersi in corsa e la testimonianza è proprio l'intensità con la quale il gruppo si sta allenando, basti pensare che anche le partitelle in famiglia sono combattute quasi quanto quelle vere. Tra gli osservati speciali nella Salernitana c'è di sicuro Emanuele Ferraro che non vive un grande momento di forma. L'attaccante siciliano soprattutto in casa sta stentando abbastanza in termini di realizzazioni, visto che il suo ultimo gol all'Arechi risale allo scorso settembre, quando Ferraro segnò il gol del momentaneo pareggio contro il Taranto. Diverso il trend in trasferta, perché Ferraro è andato in gol a Martina lo scorso 4 novembre quando mise al segno il gol del 2-0. E' facile accostare il suo rendimento altalenante con la vicenda legata al suo rinnovo del contratto in scadenza il prossimo giugno. Finora le due parti si sono soltanto punzecchiate a vicenda con dichiarazioni che di sicuro non hanno fatto piacere al direttore generale Fabiani e nemmeno al presidente Lombardi. Ferraro però ostenta tranquillità: «Ne parleremo nelle sedi opportune. Entro il 31 dicembre la risposta arriverà. Con la società abbiamo un accordo che spero vada in porto. Mi auguro che sotto l'albero ci sia il contratto. Io sono tranquillo perché con la società c'è un dialogo costante. Adesso serve soltanto far punti per stabilizzarci in testa alla classifica». Insomma, il 31 dicembre è sempre più vicino e si vedrà come la situazione evolverà. Fatto sta che per un attaccante il gol è quanto mai importante e Ferraro in questo non fa eccezione: «In questo periodo in casa non va molto bene, quindi ben venga la trasferta di Pescara dove non possiamo sbagliare. So di avere però la fiducia dei miei compagni». Ritroverà il suo compagno di reparto, Arturo Di Napoli, con il quale sembra trovarsi di più a suo agio: «La Salernitana non è solo Di Napoli. Noi siamo una squadra forte e chi è stato scelto per far parte di questo gruppo è all'altezza di esserci, fermo restando il valore assoluto di Di Napoli». Pescara sarà quindi la partita del riscatto: «Un campo difficile - continua Ferraro - Dobbiamo cercare di fare risultato portando via almeno un punto».

Con Delio Rossi in panchina quattro gol all’Adriatico


Pescara-Salernitana è nella storia della Salernitana. Allo stadio Adriatico, infatti, i granata hanno ottenuto una delle tre vittorie esterne più larghe in serie B. Il 4-1 del 27 novembre 1994 dopo quelli ottenuti ad Ancona nel 1950/51 ed a Como nella stessa stagione. Era il primo anno in serie B della gestione Aliberti dopo la splendida promozione conquistata con il 3-0 nella finalissima-playoff contro la Juve Stabia. La squadra di Delio Rossi, pur se neopromossa, partì alla grande e dopo undici giornate occupava il quarto posto in classifica. Dopo il 5-2 al Cosenza ci fu la sosta ed il 27 novembre '94 si andò a Pescara. Gli adriatici del vulcanico presidente Pietro Scibilia, con Pierpaolo Marino alla direzione generale, erano in piena zona retrocessione. A fine primo tempo il gol che sbloccò il risultato di De Silvestro. Poi, nella ripresa, la doppietta del bomber Pisano ed una rete di Ricchetti prima del gol della bandiera di Giampaolo. Con i tre punti conquistati in Abruzzo la Salernitana di Delio Rossi scalò altre due posizioni in classifica piazzandosi al secondo posto alle spalle soltanto della capolista Udinese. Una posizione di classifica davvero positiva che la squadra, però, non riuscì a mantenere fino a fine torneo fallendo la promozione in serie A all'ultima giornata, nello scontro diretto contro l'Atalanta di Mondonico. Quel 4-1, che, dunque, è nella ormai lunga storia del calcio salernitano, è stato il secondo dei soli tre successi della Salernitana nelle sue ventisette trasferte a Pescara. In precedenza i granata erano riusciti a vincere in riva all'Adriatico nel 1968/69 (2-0) e sono riusciti a concedere il tris soltanto nel 2004/05, nella loro ultima trasferta a Pescara. Il 9 aprile del 2005 il 2-0 porta le firme di Palladino e di Galasso, in gol nei minuti di recupero dei due tempi. Nelle altre ventiquattro partite undici vittorie dei biancoblu e tredici pareggi. L'ultimo pari è il 2-2 del 25 ottobre 2003 con Salernitana in vantaggio due volte con Bogdani e Lai e ripresa sul pari prima da Giampaolo e poi da Bellè. L'ultima sconfitta risale al 18 maggio del 1997. Un rotondo 3-0 con i gol di Palladini, Greco e Giampaolo, vera bestia nera dei granata. A Pescara la Salernitana ha giocato anche uno spareggio-salvezza. Nel 1990/91 i granata di Ansaloni chiusero il torneo di serie B al quartultimo posto insieme a Modena, Pescara, Avellino e Cosenza, La classifica avulsa decise lo spareggio con il Cosenza che si giocò all'Adriatico il 26 giugno del 1991. Zero a zero al novantesimo e gol decisivo dell'eterno Marulla al sesto minuto del primo tempo supplementare, Una rete che regalò la salvezza ai calabresi e che decise la retrocessione in C1 della Salernitana. La trasferta di domenica nasce sotto i migliori auspici per Andrea Agostinelli che, infatti, ha battuto il Pescara in tutte le ultime cinque occasioni. Dopo un pareggio ed una sconfitta con la Pistoiese-1999/2000, infatti, il tecnico anconetano ha battuto sistematicamente gli adriatici sia in casa che in trasferta: 3-0 a Terni e 3-1 a Pescara con la Ternana-2000/01, 3-0 con il Crotone nel 2004/05 ed, infine, con la Triestina, il 2-0 del 3 aprile 2006 ed il 2-1 del 17 novembre 2006.

mercoledì 28 novembre 2007

Salernitana da trasferta: numeri record



Si torna in trasferta. Meglio così, a guardare i numeri. La Salernitana ha conquistato più punti di tutti fuori casa: dodici. Tre vittorie e tre pareggi, solo il Cittadella nel girone A di C1 vanta lo stesso score. E solo due gol subìti, Pinna è di gran lunga il portiere meno battuto. Una rete nella partita d’esordio con la Sambenedettese, a beffarlo fu una punizione di Morini negli ultimi istanti. Poi il gol di Mazzeo a Perugia, unica rete quindi subìta su azione e ultimo gol incassato dalla Salernitana in trasferta. Da allora sono passati 236 minuti: prima e dopo, una vera e propria impenetrabilità difensiva. Caratteristica questa della squadra di Agostinelli ancora più evidente nelle partite lontano dall’Arechi. Solo Frey, il portiere della Fiorentina, in Italia ha fatto meglio di Pinna: una sola rete incassata in trasferta, al «Meazza» contro il Milan, realizzata da Kakà su rigore. Un dato che di per sè rende l’idea della forza esterna della Salernitana, una squadra che riesce ad esprimersi addirittura meglio. Dietro alla Salernitana staccate ci sono Crotone e Lucchese che hanno messo insieme dieci punti: due vittorie e quattro pareggi. Tutto ciò non è frutto di un caso, ma di una precisa caratteristica della squadra di Agostinelli. In trasferta la Salernitana si trova a proprio agio perchè assume un atteggiamento difensivo per poi ripartire. Situazione questa che non riesce ad attuare allo stesso modo all’Arechi dove la partita deve impostarla. Ed ecco che in trasferta le cose le riescono meglio, vedi le vittorie di Lucca e Martina Franca ed anche quella nella prima giornata di campionato con la Sambenedettese. Abilità nel controllare la partita e poi nel colpire al momento giusto. Capacità nel tenere a bada le sfuriate iniziali delle squadre di casa per venire poi fuori alla distanza. La Salernitana di Agostinelli è questa e fuori casa riesce a farlo al massimo. Quando poi è stata costretta a recuperare, a Perugia, ha mostrato grande forza caratteriale e ha messo in evidenza tutte le sue capacità di reagire allo svantaggio, tanto è vero che alla fine quella partita poteva addirittura vincerla. Non è questione di assetto, quello non muta tra le partite in casa e quelle esterne, la Salernitana, infatti gioca sempre allo stesso modo con il 4-4-2. A variare è il modo di stare in campo in trasferta: la Salernitana riesce a mentenersi più stretta tra i reparti, proprio perchè punta a contenere e a ripartire. In casa dove invece deve provare a vincere, capita più spesso di lasciare spazi al contropiede avversario e ciò è avvenuto soprattutto in occasione delle due partite pareggiate contro Lanciano e Potenza. E domenica si torna in trasferta, a Pescara. E la Salernitana vuole confermare la sua forza in campo esterno, anche su un campo difficilissimo e senza i propri tifosi. Agostinelli dovrà rinunciare agli squalificati Cardinale e Ciarcià, ma recupera il suo capitale aggiunto, re Artù Di Napoli. Tre partite alla fine del girone di andata, due fuori e una in casa. Considerando il rendimento avuto fin qui potrebbe essere addirittura un vantaggio. Il gruppo granata incrocia le dita, ma ci crede. A Pescara si va per vincere, anche se la settimana è appena cominciata.

Ambrogioni torna centrale, vanno a ruba le tessere di Conto tv



La Salernitana ha ripreso ieri pomeriggio la preparazione in vista della gara di domenica contro il Pescara. Agostinelli ha fatto sostenere una seduta intensa sotto il profilo sia fisico che tattico anche sotto la luce dei riflettori che hanno illuminato il campo Volpe. Tutti presenti all'appello tranne Troise ed Enzo Fusco. Il primo continua il suo protocollo riabilitativo dopo la frattura all’alluce con sedute in palestra ed in piscina: il difensore napoletano sarà indisponibile per la gara dell’Adriatico. Enzo Fusco invece è stato precauzionalmente fermo a causa di una botta alla spalla rimediata domenica scorsa. Il centrocampista di Mariconda però sarà già questo pomeriggio in campo per riprendere la preparazione. Buone notizie per Mamede che ha cominciato a correre con buon ritmo e potrebbe anche recuperare per domenica, ma difficilmente partirà dal primo minuto. La seduta di ieri è stata divisa in due parti, la prima in palestra allo stadio Arechi e poi sul campo dove la squadra ha cominciato a provare le soluzioni da opporre all’undici allenato da Lerda. Le squalifiche di Ciarcià e Cardinale comporteranno di sicuro modifiche sia in difesa che a centrocampo. In difesa si candida per un posto da titolare il giovane Imparato che dovrebbe giocare a destra con il conseguente spostamento di Ambrogioni al centro del reparto insieme a Luca Fusco. A sinistra conferma per Milanese cosi come a centrocampo non dovrebbe variare la coppia di interni composta da Soligo e Di Deo. Ieri per l’assenza di Enzo Fusco, Agostinelli ha provato D’Isanto mentre la fascia destra potrebbe essere presidiata da Salvatore Russo. In attacco il tandem Ferraro-Di Napoli: re Artù sarà ospite stasera alla trasmissione ”A tutto calcio” in diretta sul canale 902 di Sky di Metropolis tv. Questo pomeriggio la Salernitana tornerà ad allenarsi al Volpe. Intanto, continua a gonfie vele la vendita delle ricariche da dieci euro per acquistare la partita tra Salernitana e Pescara su Conto Tv. Alcuni rivenditori hanno dovuto ordinare scorte supplementari che arriveranno tra oggi e domani. L’evento costerà 5 euro fino a venerdì. Da sabato in poi si dovranno pagare 10 Euro per vedere la gara dell’Adriatico. I punti vendita a Salerno città sono nove, facilmente reperibili sul sito internet dell’emittente, www.conto.tv. L'emittente trasmette sul canale 985 del boquet Sky. La telecronaca sarà affidata al noto giornalista Massimo Caputi. Ancora top secret il nome di chi farà il commento tecnico, potrebbe potrebbe essere Marco Pecoraro.

Striscione contro la polizia, 2000 euro di multa


Il Giudice Sportivo della Lega di C ha condannato la Salernitana al pagamento di un’ammenda di duemila euro per l’esplosione di alcuni petardi avvenuti durante la partita con il Potenza e per l’esposizione di striscioni contenenti frasi offensive nei confronti delle forze dell'ordine, non soltanto a Salerno divenute oggetto di contestazione da parte delle tifoserie italiane. E ieri mattina, al Liceo Da Procida di Salerno, proprio della crescente intolleranza nei confronti delle forze dell’ordine si è discusso durante un convengo promosso dal preside dell'istituto, il professore Nicola Scarsi che ha fatto gli onori di casa, insieme a Giovanni Daniele ideatore del progetto ”Effetto Solidarietà”. Tra i relatori anche il consigliere nazionale delle federcalcio, Salvatore Gagliano. «Abbiate sempre rispetto per chi lavora - ha detto - l’uomo in divisa è un genitore che opera nell'ordine pubblico per crescere la sua famiglia». In rappresentanza delle forze dell’ordine c'era Stefano Izzo, segretario provinciale del SIULP, accompagnato da Mimmo Credendino, presidente della polisportiva. «Sempre più spesso assistiamo a gemellaggi di tifoserie che si schierano contro le forze dell'ordine - ha detto Izzo - Dal prossimo marzo la polizia uscirà dagli stadi ed il compito di assicurare la sicurezza sarà affidato agli steward». Erano presenti anche l'assessore provinciale allo sport Cardalesi, l'ex assistente arbitrale Pisacreta, il presidente di Salernitana Sporting Antonio Sanges oltre ad Antonio Vitolo, presidente dell'Avamic Onlus, cui saranno devoluti i proventi della vendita di un calendario sportivo.

martedì 27 novembre 2007

Osservatorio, tifosi puniti per 17 denunce


Eccola la motivazione ufficiale dell’Osservatorio Nazionale del Viminale che ha portato al no ai tifosi della Salernitana per la trasferta di domenica a Pescara: «Rilevato che nella corrente stagione la tifoseria granata della Salernitana su 17 incontri monitorati è rimasta coinvolta in 4 episodi che hanno determinato turbative nel corso delle quali si è registrato il deferimento all’autorità giudiziaria di 17 persone» si adotta la chiusura del settore ospiti con possibile riutilizzazione dello stesso per favorire la presenza allo stadio di particolari categorie di spettatori (famiglie, ragazi dell scuole, associazioni di anziani) per la partita Pescara-Salernitana. L’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive si è riunito il 22 novembre ed era presieduto dal presidente Felice Ferlizzi per prendere decisioni importanti sulle tifoserie di A, B e C dopo la tragica morte di Gabriele Sandri. Il provvedimento adottato, per quanto riguarda la tifoseria della Salernitana, fa riferimento quindi a quattro episodi e a 17 denunce. In questo campionato i supporters granata sono finiti nel mirino della polizia solo in occasione del viaggio di ritorno dalla trasferta di Lucca. Al motel di Arezzo un gruppo di tifosi granata di un pullman si rese artefice di furti all’autogrill, il pullman fu poi bloccato dalla polizia e i responsabili ripararono a quanto accaduto pagando 380 euro e il pullman ripartì regolarmente per Salerno. Altre denunce risalgono alle prime due partite di campionato all’Arechi, contro il Gallipoli e contro l’Arezzo, quando a fine partita un gruppo di ragazzini invase il terreno di gioco per rubare i palloni e magliette e pantaloncini ai calciatori. Poi più nulla, sia in casa che in trasferta la tifoseria della Salernitana in questo campionato non ha dato adito a problematiche di sorta dando dimostrazione di correttezza e civiltà soprattutto in occasione del posticipo serale contro l’Ancona e anche domenica contro il Potenza. La tifoseria granata si porta dietro lo scomodo fardello per quanto successo l’anno scorso nel derby con la Cavese quando fu lanciata una bomba carta che determinò il ferimento di un poliziotto e ancora prima per gli incidenti che si verificarono nel derby tra Avellino e Salernitana. Il presidente dei club granata, Maurizio Tagliaferri non ci sta. «Un provvedimento esagerato, quest’anno non è successo nulla di grave, la tifoseria granata è stata esemplare e lo ha dimostrato anche dopo la tragica morte di Sandri. Contro l’Ancona e contro il Potenza all’Arechi c’è stata grande correttezza, neanche un coro e un fischio contro la polizia. Dobbiamo continuare così sperando che l’Osservatorio ci riabiliti per le prossime trasferte». Il presidente della Salernitana, Lombardi, conferma quanto già affermato nei giorni scorsi. «La nostra tifoseria è stata straordinaria e deve continuare a comportarsi così, a livello di società faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per farla riabilitare dall’Osservatorio per le prossieme trasferte». I tifosi per domenica dovranno accontentarsi della Tv. La gara tra Salernitana e Pescara sarà trasmessa sul canale Conto Tv che trasmette sul canale satellitare Conto Tv al canale 985 del decoder Sky, quello che abitualmente trasmette il porno. L’evento costerà 5 Euro se acquistato in prevendita o 10 Euro se acquistato da sabato. Si potrà acquistare la ricarica nei punti vendita oppure con versamento tramite carta di credito.

Magliocco firma un biennale, Ciarcià e Cardinale squalificati


Roberto Magliocco è il primo giocatore, dei sette in scadenza di contratto, ad aver rinnovato l'impegno con la società. L'attaccante siciliano ha di fatto rinnovato ancora per due anni il suo contratto con la Salernitana e si avvia ad essere uno dei giocatori con maggiore militanza in maglia granata, basti pensare che Magliocco è uno dei pochi giocatori che hannno ghiocato sia con la Salernitana di Aliberti che con quella di Lombardi. Per l'ufficializzazione dell'accordo però manca soltanto la firma sotto il contratto ma questa è soltanto una formalità che verrà espletata al più presto possibile. Lo stesso Magliocco ha annunciato il suo rinnovo nel corso di una trasmissione televisiva dichiarando anche la sua soddisfazione: «Sono contento di questo attestato di fiducia della società. Io spero di andare in serie A con questa squadra. Finalmente verranno messe a tacere anche molte voci che si sono susseguite in questi anni». Intanto, la Salernitana riprende questo pomeriggio al Volpe la preparazione in vista della gara di domenica contro il Pescara. Agostinelli dovrà cominciare a studiare la formazione, viste le squalifiche di Cardinale e Ciarcià. In difesa sembra difficile, se non impossibile almeno per un paio di partite, un recupero di Emanuele Troise, ancora alle prese con la frattura ad un alluce, mentre a centrocampo bisognerà valutare le condizioni di Mamede che dovrà recuperare il tono muscolare dopo il lungo stop. Per il portoghese però i tempi di recupero sono più rapidi, almeno sulla carta. Anche Soligo è uscito malconcio dalla gara di domenica a seguito di uno scontro con un avversario intorno al minuto 35. Soligo ha rimediato una botta alla caviglia sinistra ma il suo impiego non sembra compromesso. La soluzione più probabile in difesa è quella che vede Ambrogioni sposato al centro con Imparato o Russo a destra. Al posto di Ciarcià potrebbe essere impiegato lo stesso Russo per comporre una linea mediana più accorta. Al centro conferma per Di Deo e Soligo così come per Enzo Fusco a sinistra. In attacco tornerà Di Napoli dall'inizio che farà coppia con Ferraro. In questo caso Magliocco tornerebbe a riaccomodarsi in panchina. Da non scartare l'ipotesi di un modulo ad una punta, ma tutte queste soluzioni saranno esaminate nel corso della settimana. C’è tempo per la partita di Pescara contro la squadra del neopresidente, il salernitano Soglia

Di Deo sotto tono, bocciati D’Isanto e Mammarella


Le lacune della squadra sono soprattutto a centrocampo, reparto in cui la Salernitana stenta a trovare gli equilibri giusti. Con il Potenza il reparto mediano è finito sotto accusa. Chi doveva costruire gioco non lo ha fatto e il riferimento è per Guido Di Deo, apparso impreciso ed anche nervoso a tratti. Non una verticalizzazione e nemmeno un suggerimento per il duo Magliocco-Ferraro. È un periodo poco brillante per il centrocampista di Battipaglia, voluto a tutti i costi da Fabiani, con l’intento di affidargli le chiavi del centrocampo. Ebbene, Guido Di Deo ha alternato prestazioni sufficienti ad altre inconsistenti, ma è chiaro che ci si aspettava ben altro rendimento dal giocatore, reduce da stagioni importanti sia con la Ternana che con il Frosinone. Qualche infortunio di troppo lo ha condizionato dal punto di vista della condizione fisica. Già in Coppa Italia Di Deo si infortunò a Noicattaro e ciò gli impedì l’esordio in campionato a San Benedetto. Per Di Deo l’esordio fu a Crotone e da allora fino alla gara con la Pistoiese la presenza è stata costante. A Pistoia poi l'ennesimo infortunio al flessore della gamba destra che lo ha tenuto fermo ancora per tre gare contro Lanciano, Perugia e Sangiovannese. Il rientro contro il Martina è stato però fortunato, perchè Di Deo con il suo gol portò in vantaggio la squadra. Già con l'Ancona però la sua condizione non sembrò impeccabile fino alla partita di domenica scorsa. Lo stesso Di Deo però non si è nascosto dopo il mezzo passo falso contro il Potenza: «È stata una giornata storta e certamente dovevamo fare di più. Abbiamo sfruttato pochissimo le situazioni sui calci piazzati e il Potenza ci ha messo in difficoltà perchè correva più di noi. Quando si gioca male siamo tutti responsabili ed ovviamente io non faccio eccezione. Speriamo che la gara con il Potenza sia solo un episodio, siamo ancora primi ma adesso bisogna continuare a lavorare duramente perché domenica a Pescara sarà difficile». Ma le colpe non possono essere soltanto sue. Fatta eccezione per Mamede, ancora fermo ai box, non ci sono molto alternative in organico. Giannone era in panchina e Agostinelli non ha pensato di inserirlo per dare un tocco di imprevedibilità al gioco e resta sempre più ai margini della Salernitana. D’Isanto non è riuscito mai a creare superiorità sulla sinistra e anzi, spesso si accentrava lasciando scoperta la sua zona. Di Mammarella ormai si contano soltanto le sue presenze in tribuna, mentre Salvatore Russo viene chiamato spesso per coprire le falle lasciate da altri sia in difesa che a centrocampo. In questo contesto fa eccezione Ciarcià, che ha offerto un rendimento pressoché costante e Soligo, sempre utile sia in mezzo che sull'esterno.

lunedì 26 novembre 2007

Prima lo sciopero, poi il tifo. All’Arechi vince la civiltà



Come confermato, un tempo a scioperare, il secondo a tifare. Nella prima giornata del dopo Sandri la tifoseria granata dimostra la propria civiltà anche dopo aver incassato il no dell'Osservatorio per le prossime trasferte. Solo due striscioni, neanche un fischio o un atteggiamento provocatorio nei confronti della polizia o delle forze dell'ordine. Gli applausi finali alla squadra che lasciava il terreno di gioco, dopo il pareggio contro il Potenza, rappresentano l'immagine del connubio squadra-tifosi. Nessuna disapprovazione, solo grande incoraggiamento per capitan Fusco e compagni che ce l'hanno messa tutta. La rabbia del pareggio interno, comunque, è stata mitigata dalla contemporanea «frenata» delle dirette inseguitrici: la capolista ha guadagnato un altro punto sull'Ancona, distanziando anche Crotone e Perugia. Una domenica diversa, quindi, con lo sciopero del tifo annunciato, per un solo tempo, come era stato comunicato dai gruppi ultrà. Questa volta, però, non ha portato fortuna al gruppo. Contro l'Ancona, quindici giorni fa, l'impennata ad inizio ripresa della squadra del cuore, spronata dai cori dei propri sostenitori, aveva fatto in modo che la squadra riuscisse nell'intento di mettere in difficoltà gli avversari. Ieri il «miracolo» non si è ripetuto malgrado lo sforzo dei giocatori granata sul terreno di gioco al cospetto di un Potenza molto ben messo in campo. E' stato invocato re Arturo Di Napoli che è sceso in campo a metà del secondo tempo ma tutto è stato vano. Anche lo stesso Agostinelli ha ammesso che la squadra ha giocato male e che questo pubblico meritava molto di più. Un mea culpa importante da parte del tecnico anconetano con la tifoseria che, comunque, mai come questa volta ha compreso il momento difficile della squadra ed ha cercato solo di incoraggiarla fino alla fine. Purtroppo il risultato finale non è stato quello sperato. Ad inizio gara lo striscione esposto nella curva sud degli ultrà: «Giuseppe Plaitano, Gabriele Sandri, diverso colore, stesso dolore» che ha riportato molti tifosi indietro con la mente a 44 anni fa quando nel corso di una gara, sempre contro il Potenza, nel mitico Vestuti accadde l'irreparabile con la morte del primo tifoso in uno stadio. E' stato osservato anche un minuto di raccoglimento per la scomparsa del maresciallo capo Daniele Paolini, morto in Afganistan durante un attentato. Non c'è stato il pubblico delle grandi occasioni. E' saltato il sistema della Lottomatica per cui non è stato possibile quantificare le presenze sugli spalti. Forse in novemila o giù di li. La capolista meritava più spettatori ma evidentemente la gara contro il Potenza non richiamava il grande pubblico. Anche i tornelli sono andati in tilt. «Solo per sette minuti» ha comunicato l'addetto stampa Cinzia Ugatti per un guasto al quadro elettrico che ha provocato, per fortuna, pochi disagi agli spettatori che entravano allo stadio. Insomma una domenica nella quale anche la cabala non ha funzionato. Infatti il direttore generale Angelo Mariano Fabiani, che da qualche settimana prende posto da solo nel settore distinti, e la squadra, fino a ieri, ha sempre vinto, non è stato, questa volta, neppure lui fortunato. Si è preso solo una dose di sinceri applausi, da parte dei tifosi della curva sud.

Mea culpa di Luca Fusco: «La gara peggiore»



Salernitana brutta ed irriconoscibile quella vista ieri al cospetto di un Potenza che ha messo in difficoltà la capolista dal punto di vista del gioco. Poca circolazione di palla e tanta improvvisazione hanno caratterizzato la prestazione che sarà valutata attentamente alla ripresa degli allenamenti. A parlare di questa giornata storta i due giocatore più rappresentativi della squadra, Luca Fusco e Arturo Di Napoli, sebbene quest’ultimo abbia cominciato l sua gara dalla panchina. Il liet motiv è sempre quello, cioè lasciarsi alle spalle questo mezzo passo falso, ma nello stesso tempo valutare il fatto che la squadra ha addirittura allungato sulle inseguitrici: «Una giornata storta - ammette Fusco - Nell'arco di un campionato ci può stare. E' stata certamente la partita più brutta che abbiamo disputato e poco ci consolano i risultati delle altre perchè siamo abituati a guardare in casa nostra. Continueremo a lavorare sodo cercando di capire cosa è successo». Gli fa eco Di Napoli che non è riuscito a trovare il guizzo vincente quando è entrato al posto di uno spento Ferraro: «La nostra partita non è stata positiva, ma bisogna fare i complimenti al Potenza che ha giocato una buonissima partita. Hanno corso più di noi e hanno meritato il pareggio. Ma oggi la Salernitana nono è stata all'altezza». Luca Fusco si sofferma ancora sulle cause del pareggio indicando nella la sosta prolungata una motivo in più: «Il Potenza aveva già giocato con il Martina e forse era più pronto. La sosta non ci ha fatto molto bene e per la verità credevamo di trovare il Potenza più stanco». Agostinelli ha invitato la squadra a fare un bagno di umiltà, un concetto subito recepito dai due giocatori: «Anche se non ci siamo mai sentiti, bisogna ammettere che l’approccio alla partita è stato sbagliato - afferma Di Napoli - Bisogna stare sereni e guardare in positivo. Non abbiamo perso l'imbattibilità e siamo ancora in testa. Dobbiamo ripartire da questi dati di fatto per continuare la nostra corsa cercando di sbagliare meno. In serie C non puoi permetterti cali di tensione». Un impiego part time per il capocannoniere del campionato che però è pronto a tornare in campo dal primo minuto già da domenica prossima a Pescara: «Sto bene e penso di esserci. Abbiamo deciso insieme al mister per la panchina ma la contrattura non mi ha dato problemi. Sono pronto se il mister lo riterrà opportuno». Sul fronte dirigenziale ha parlato il presidente Lombardi che conta di analizzare in settimana le cause del pareggio di ieri: «Oggi la squadra non ha giocato bene e valuteremmo insieme le cause. Nell'arco di un campionato ci può stare». Inevitabilmente il discorso scivola sul mercato di gennaio: «Valuteremo cosa fare ma adesso è prematuro parlare di questo. C'è tempo per vagliare tutte le situazioni. Adesso pensiamo alla partita con il Pescara». A proposito di mercato, uno degli obiettivi sembra essere proprio Dettori, ieri uno dei migliori del Potenza. Il diretto interessato però si affretta a smentire seppure con poca convinzione: «Ho un altro anno di contratto con il Potenza e sto bene qui. Non so se è vero l'interessamento, ma fa piacere essere considerato da una società così importante che può contare su un pubblico così numeroso. Il mio destino è in mano alla società che deciderà sicuramente per il meglio».

domenica 25 novembre 2007

C1/B - Risultati e marcatori 15a


Arezzo-Sangiovannese 1-1

16’st La Fortezza (S), 42’st Falomi (A)

Gallipoli-Martina 1-0

38’pt Russo

Lanciano- Lucchese 0-1

42’pt Masini (L)

Perugia-Juve Stabia 0-1

36’st Affatigato

Pistoiese-Ancona 2-0

1’pt Femiano , 41’pt Bellazzini

Salernitana-Potenza 0-0

Sambenedettese-Massese 0-0

Sorrento-Pescara 1-0

13’pt Piccioni (S)

Taranto-Crotone 0-0

La Salernitana non va oltre lo 0-0 in casa contro il Potenza



La Salernitana non va oltre uno scialbo 0-0 in casa contro il Potenza e non sfrutta il turno favorevole che ha visto cadere l’Ancona in casa della Pistoiese ed il Perugia sconfitto al Curi dalla Juve Stabia. Non c’è stata la tanto attesa fuga ma i granata hanno allungato di una lunghezza sulla diretta inseguitrice. All’Arechi il Potenza ha disputato la sua onesta partita non demeritando e stringendo a denti stretti un pari tutto sommato giusto. Dall’altra parte la squadra di Agostinelli ha faticato non poco, soprattutto a centrocampo, penando più del dovuto.

Salernitana-Potenza 0-0: TABELLINO


Alla Salernitana non riesce la fuga e contro il Potenza conquista soltanto un punto. Nonostante la spinta dei propri tifosi, in silenzio per tutto il primo tempo ma al fianco della squadra nella ripresa, Di Napoli e compagni non sono riusciti a sfruttare a pieno il turno favorevole di campionato e le poche azione da rete create.

Salernitana-Potenza 0-0 (0-0)

Salernitana (4-4-2): Pinna; Ambrogioni, Fusco L. ©, Cardinale e Milanese; Fusco V. (14’ st. D’Isanto) Soligo, Di Deo e Ciarcià; Magliocco (7’ st. Masini) e Ferraro (19’ st. Di Napoli).
In panchina: Prisco, Russo, Mammarella e Giannone.
Allenatore: Andrea Agostinelli.

Potenza (4-4-1-1): Iuliano; Lolaico, Di Bella, Cuomo (27’ st. Mencarelli) e Memè; Dettori, Vianello, Ametrano e Berretti; Delgado (4’ st. Grillo) e Galantucci (14’ st. Pignalosa).
In panchina: Pipolo, Bevo, Falanga e Kontè.
Allenatore: Tosi.

Arbitro: il Sig. Mannella di Avezzano.

  • Ammoniti: Ciarcià (S); Memè (P); Mencarelli (P);
  • Espulsi: nessuno.
  • Calci d’Angolo: 6-3 per la Salernitana.
  • Recuperi: 2’ pt; 5’ st;

    Spettatori: presenti circa 11.000 persone di cui 5.100 abbonati.

  • sabato 24 novembre 2007

    Salernitana-Potenza: Probabili Formazioni


    Forse non basterà nemmeno la rifinitura in programma questa mattina per valutare definitivamente le condizioni di Arturo Di Napoli che rischia seriamente di non giocare la gara di domani pomeriggio contro il Potenza. L'attaccante milanese ieri ha corso leggermente con buon ritmo e ha provato anche a calciare in compagnia del preparatore Marcuzzi. Insomma, ci sarebbero segnali incoraggianti circa il suo impiego ma l'impressione è che Agostinelli non voglia rischiare il suo bomber almeno dall'inizio. Di Napoli, a questo punto, potrebbe cominciare dalla panchina. Il dubbio resta ma, per fortuna, la contrattura al gluteo si è rivelata meno grave del previsto. Agostinelli, in caso di forfait di Di Napoli, potrà contare sulla voglia di Magliocco e sul rendimento di Emanuele Ferraro, entrambi in buona forma. Proprio Magliocco si sta rivelando una piacevole sorpresa in quest'ultimo periodo, visto che l'attaccante in allenamento suda, si impegna e sgomita per ottenere la fiducia. La squadra si ritroverà questa mattina al campo ”Volpe” per la classica seduta di rifinitura. Chi non sarà della partita è il portoghese Mamede che ieri non ha preso parte all'allenamento. Il riacutizzarsi dell'infiammazione al ginocchio infortunato lo costringerà ancora ad uno stop forzato. L'ultima gara del portoghese è stata quella con il Sorrento, quando si infortunò al minuto 20 del primo tempo. È passato più di un mese da quel giorno ed il calvario purtroppo non è ancora terminato per il centrocampista che era diventato uno dei punti di riferimento della linea mediana granata. Purtroppo la sua carriera è stata costellata da vari contrattempi proprio nel momento in cui sembrava fosse il momento giusto per consacrarsi al grande calcio. È accaduto anche lo scorso anno al Perugia quando Mamede riuscì a giocare soltanto 15 partite. Proprio contro la Salernitana, Mamede, tornò in campo ma la sua prestazione non fu entusiasmante. Al Genoa invece due anni fa riuscì soltanto a timbrare il cartellino per sette volte ed una di queste fu nella semifinale play off contro la Salernitana, quando sfiorò anche il gol. L'unica stagione in cui Mamede ha giocato con continuità è stata quella del 2003 con il Messina in serie B con 36 presenze e proprio quell'anno i peloritani riuscirono a conquistare la promozione in massima serie. Mamede si è affidato alle cure dei fratelli Carmando che anche ieri lo hanno sottoposto ad una seduta di rieducazione isocinetica e con ogni probabilità comincerà di nuovo ad allenarsi con il gruppo da martedì. Ieri era assente anche Emanuele Troise che si è allenato in palestra, ma il difensore napoletano sembra sulla via del recupero. La squadra ha sostenuto una leggera seduta di allenamento durante la quale sono stati provati alcuni schemi ma soprattutto calci piazzati e tiri in porta che hanno esaltato Pinna e Prisco. Ferraro e Fusco hanno fatto soltanto massaggi. Sul fronte formazione il trainer dovrebbe riproporre Milanese in difesa, confermatissimi saranno Ambrogioni, Cardinale e Fusco. In mediana la coppia di interni sarà composta da Soligo e Di Deo mentre sugli esterni agiranno Ciarcià a destra ed Enzo Fusco a sinistra che dovrebbe essere preferito a Salvatore Russo.

    Salernitana(4-4-2): Pinna, Ambrogioni, Fusco L., Cardinale, Milanese, Ciarcià, Soligo, Di Deo, Fusco V., Ferraro, Magliocco. All. Agostinelli.


    Potenza(4-4-2): Iuliano, Di Bella, Memè, Ametrano, Cuomo, Dettori, Vianello, Grillo, Konte, Delgado, Pignalosa. All. Tosi

    Ciarcià e Soligo, i maratoneti granata


    Tredici su tredici: 1225 minuti Ciarcià, sempre titolare e una sola sostituzione ricevuta a Crotone, 1179 minuti Soligo, una sola volta in panchina contro la Sangiovannese poi subentrato a Ferraro. Sono i maratoneti del centrocampo, gli stakanovisti, le duracell di Agostinelli. Solo Pinna ha fatto meglio con l’en plein di minuti, ma lui è il portiere della Salernitana e si tratta di un discorso diverso. Ciarcià è partito forte ed è rimasto sugli stessi standard. Gol alla prima giornata contro la Sambenedettese, il primo gol ufficiale della Salernitana. Poi sempre prestazioni al di sopra della sufficienza e ben dieci assist decisivi, sei dei quali a Di Napoli. Soligo era dato in partenza, in estate doveva essere ceduto e invece è ripartito da titolare e la maglia non l’ha mai mollata, solo una panchina contro la Sangiovannese, poi subentrò a Ferraro e tra l’altro ha gà segnato un gol, il secondo nella partita vinta in maniera larga all’Arechi sull’Arezzo. Chilometri e geometrie, corsa e sostanza, Soligo e Ciarcià abbinano quantità e qualità, due elementi insostituibili nello scacchiere tattico di Agostinelli, tecnico che non a caso non ha mai fatto a meno nè di uno, nè dell’altro. E non ne farà a meno neanche contro il Potenza, tra l’altro la perdurante assenza di Mamede libera un posto fisso a centrocampo. Ma Soligo e Ciarcià giocano perchè meritano e non certo perchè sfruttano le disgrazie altrui, praticamente impossibile privarsene. Ciarcià è il padrone della fascia, a destra va che è una bellezza. Quando occorre si accentra ed ha il piede sempre caldo per gli assist a Di Napoli e agli altri attaccanti. Soligo adesso sta giocando in mezzo, in coppia con Di Deo, ed è quello che organizza il pressing e si lancia negli spazi. Un centrocampista completo, uno che di chilometri ne macina in quantità industriale, spesso adattato anche a sinistra, dove ora però sta giocando stabilmente Enzo Fusco. Sono i due maratoneti, i due insostituibili, ed anche quelli dal rendimento medio più alto. Due personaggi che preferiscono i fatti alle parole e non gradiscono le copertine. Quello che sanno fare, quello di cui sono capaci lo mettono in mostra in campo. Ciarcià è al primo anno con la Salernitana e si è posto subito all’attenzione dei tifosi diventando un idolo, un coretto della curva è tutto per lui, mutuando quello della curva milanista per Kakà. Soligo è ormai di casa, al terzo anno in granata, due campionati fa sfiorò la promozione, l’anno scorso è stato tra i pochi a salvarsi dal naufragio generale, quest’anno sta confermando tutte le sue qualità. Salernitana-Potenza sarà arbitrata da Massimo Mannella di Avezzano che fischiò i granata il 22 ottobre 2006 (Ravenna-Salernitana 2-1). È un quinto anno, in serie C1 ha finora collezionato 57 presenze e 41 in serie C2.

    «Su Fabiani indagini chiuse da mesi»


    In merito alle notizie di stampa inerenti il procedimento giudiziario aperto dalla Procura della Repubblica di Messina e che vede tra gli indagati il direttore generale della Salernitana Angelo Mariano Fabiani, il legale del Dg, avvocato Laura Autru Ryolo, precisa: «Quale difensore di Mariano Fabiani, in relazione alle notizie di recente diffuse sull’esistenza di indagini in corso in relazione all'attività del mio cliente quale direttore sportivo del Messina Calcio, devo precisare che la Procura della Repubblica di Messina ha concluso da mesi le indagini chiedendo l’archiviazione del procedimento». Da parte sua Fabiani precisa che: «La vicenda riportata da un sito a me sconosciuto che ha generato il diffondersi di una notizia falsa e non so fino a che punto tendenziosa, non ha mai scalfito la mia serenità in quanto sono e rimango fiducioso nell’operato della Magistratura in generale, anche se ha creato non poca tensione in seno alla mia famiglia. Tuttavia mi corre l'obbligo di ringraziare tutte quelle componenti che ruotano intorno al mondo del calcio che, in queste ore, mi hanno espresso grande solidarietà e stima e non hanno mai dubitato della mia persona. Tornando invece al calcio giocato, invito tutti i nostri sostenitori a valutare le decisioni dell'Osservatorio non come una punizione ma come una prova da superare. Siamo certi, infatti, che la correttezza mostrata fin dalle prime gare di questo campionato alla fine sarà ripagata. A nome del presidente Antonio Lombardi, al quale va tutta la mia stima per le parole di apprezzamento avute nei confronti della mia persona, a nome dello staff tecnico e dei giocatori tutti, egualmente solidali con me, nonché mio personale, vi aspettiamo allo stadio Arechi».

    venerdì 23 novembre 2007

    Quella domenica tragica con la morte di Plaitano



    Quindici giorni fa l'omicidio del tifoso laziale nell'autogrill vicino Arezzo, Gabriele Sandri, neanche un anno dopo la tragedia di Catania dello scorso con la morte del commissario Filippo Raciti, e domenica scorsa lo stop dei campionati. La violenza nel calcio non si ferma. La Salernitana ospita il Potenza e proprio durante un confronto tra le due squadre si registrò la prima vittima durantre una partita di calcio. Il 28 aprile del 1963, infatti, giorno di consultazione popolare per le elezioni politiche, Giuseppe Plaitano, 48 anni, ex maresciallo di marina, padre di quattro figli, era sugli spalti del Vestuti per assistere al confronto. Entrambe le squadre erano in lotta per la promozione in serie B. Il giovedì precedente i granata di Ulisse Giunchi avevano pareggiato a Chieti. Una vittoria sul Potenza avrebbe avvicinato la squadra alla vetta della classifica. Una mancata decisione dell'arbitro Gandiolo di Alessandria provocò disordini e l'invasione di campo. Nel primo tempo il Potenza era andato in vantaggio per una papera del portiere granata Pezzullo. Il gol degli ospiti, in sospetto fuorigioco, aveva infuocato ancor più il vecchio Vestuti. A metà ripresa Gigante fu atterrato in area di rigore. Tutta la squadra invocò il calcio di rigore che l'arbitro non concesse. Un tifoso scavalcò la rete di protezione dei distinti. Gli agenti di polizia lo bloccarono ferendolo, però, al volto. Alla vista del sangue, in pochi attimi, una ventina di tifosi invasero il campo. L'arbitro fu colpito da un pugno, i segnalinee e la squadra ospite riuscirono a rifugiarsi negli spogliatoi. Intervennero anche alcune jeep della polizia sul terreno di gioco con lancio di lacrimogeni per fermare i disordini e disperdere i tifosi. Giuseppe Plaitano era sugli spalti, nei pressi della tribuna stampa. Il maresciallo fu colpito da una pallottola vagante che gli perforò la tempia destra. Risultarono inutili tutti i tentativi di soccorso. Il tifoso granata morì senza riprendere conoscenza. Il bilancio di quella nefasta domenica fu pesantissimo: un morto, ventuno feriti, trentasei contusi e danni allo stadio per più di venti milioni. Il Potenza ottenne dal giudice sportivo la vittoria a tavolino, il Vestuti venne squalificato per quattro giornate, poi ridotte a tre, e la Salernitana terminò il campionato mestamente al quarto posto alle spalle di Akragas, Trapani e Potenza che, primo, conquistò la promozione in serie B. Una domenica davvero da dimenticare visto che contemporaneamente anche il San Paolo fu teatro di incidenti durante Napoli-Modena.

    Agostinelli rilancia il tandem Ferraro-Magliocco


    Rieccoli. Attenti a quei due. Ferraro e Magliocco rispondono presente. Re Artù non c’è, soffre ancora a bordo campo, solo una leggera corsetta ieri per lui. Resta complicato il recupero di Di Napoli per una contrattura al gluteo destro, anche se lo staff medico proverà fino all’ultimo a rimetterlo in piedi. Ed ecco che Ferraro e Magliocco scaldano i motori. Provati ieri nella partitina del giovedì sul campo-pantano del «Volpe», di movimenti pochi, difficile far girare palla su un terreno infame. Ma l’intesa tra i due c’è, si conoscono alla perfezione, avendo giocato insieme già l’anno scorso. Superato a pieni voti l’esame di quest’anno, a Martina Franca la Salernitana vinse 2-0. Ferraro chuse il match con il gol del raddoppio, Magliocco guadagnò la punizione della quale scaturì il gol del vantaggio e regalò al compagno l’assist sul gol del raddoppio. Si cercarono e si trovarono, non fecero avvertire la mancanza di Re Artù, quel giorno squalificato dopo l’ammonizione «volontaria» rimediata contro la Sangiovannese. Ed ora i due attaccanti sono di nuovo in rampa di lancio. Ferraro ha giocato sempre dall’inizio quest’anno, nonostante il problema contratto, con il rinnovo che ormai è diventato un tormentone, solo a Crotone non c’era con Masini lanciato titolare e poi espulso nel primo tempo. Magliocco invece è rimasto a lungo ai margini, sempre in panchina e con pochi minuti nelle gambe, per lui anche il trauma dell’espulsione lampo rimediata contro il Lanciano, ma poi il rilancio attraverso il rinnovo del contratto, il gol alla Sangiovannese e il ritorno da titolare a Martina Franca. Una stagione non facile per loro, nel senso che non è facile stare lì ad aspettare il momento giusto, soprattutto per chi almeno in C è abituato a segnare ed è il caso di Magliocco. Non facile neanche per Ferraro che per forza di cose è diventato la spalla di Di Napoli dopo che per due anni nella Salernitana è stato l’assoluto protagonista. E invece tutti e due ci sono, stanno vivendo una stagione importante, effetto anche questo della forza del gruppo messo su da Fabiani e gestito da Agostinelli. Sei gol Ferraro, uno Magliocco. Sette reti in due, Di Napoli, il capocannoniere he ha segnate nove da solo. Non siamo Di Napoli-dipendenti si è sforzato più volte a ripetere Agostinelli, soprattutto quando la Salernitana ha dimostrato di riuscirne a fare a meno come a Martina Franca. La verità è che invece uno come Di Napoli sa diventare determinante con le sue giocate geniali, un esempio per tutti è il gol realizzato contro l’Ancoa, ed ecco che si cercherà in tutti i modi di schierarlo, evitando però di correre eccessivi rischi. Al novanta per cento Di Napoli è fuori per domenica, al momento è questa la situazione. Letta al contrario vuol dire che Di Napoli ha solo il dieci per cento di possibilità di farcela. Mancano due giorni alla sfida con il Potenza e due allenamenti, il tempo c’è ancora, in verità. Ma nel calcio si ragiona sul presente. Ieri, giovedì, erano pronti Ferraro e Magliocco ed è su loro due che Agostinelli ha lavorato tecnicamente e mentalmente. Il lavoro per portarli al massimo per la sfida di domenica è già partito. Se poi Di Napoli dovesse farcela sarebbe tanto di guadagnato. Intanto riprende il calvario per Mamede, il portoghese ieri non si è allenato a causa di una nuova infiammazione al ginocchio e ha effettuato solo lavoro di fisioterapia al centro Salus dei fratelli Giovanni e Raffaele Carmando. Quatto gol nella partitina di ieri: gol di Ferraro nel primo tempo, nella ripresa doppietta di Turienzo e D’Isanto.

    Osservatorio: cartellino rosso ai tifosi granata


    Cartellino rosso dell’Osservatorio del Viminale alla tifoseria granata. Vietata ai tifosi della Salernitana la trasferta di Pescara in programma domenica 2 dicembre. La decisione presa durante l’incontro di ieri pomeriggio scaturisce, si legge nel dispositivo, «dalle ripetute criticità che hanno dato luogo quest’anno determinate tifoserie». «È un’autentica ingiustizia- sottolinea il presidente dei club granata, Maurizio Tagliaferri- ma a quale criticità si riferisce l’Osservatorio? Hanno commesso un errore grossolano, mai come quest’anno la tifoseria della Salernitana si è comportata benissimo ovunque sia andata. Basti pensare a Lucca e Perugia, per non parlare poi del comportamento impeccabile avuto nel match in posticipo contro l’Ancona». Tagliaferri passeggia sul corso, con un rappresentante dei gruppi ultrà e con uno dei due poliziotti che accompagnano la tifoseria granata in trasferta: sono tutti sorpresi. Al gruppo si uniscono Di Napoli e Milanese, che sono insieme a fare shopping e poco dopo Ferraro con la fidanzata salernitana Veronica Mondany. Sono tutti sorpresi e dispiaciuti. «Evidentemente qualcuno nell’Osservatorio non ci vede di buon occhio- aggiunge Tagliaferri- non si può penalizzare una tifoseria per qualche episodio avvenuto in un motel oppure in un ristorante, episodi tra l’altro già chiariti e ai quali lo stesso centro ha posto rimedio. Da questi provvedimenti purtroppo si evince che non si tiene presente del comportamento effettivo avuto in questa stagione e che invece dovrebbe essere l’elemento più importante». Il presidente della Salernitana, Antonio Lombardi, preferisce esprimersi attraverso poche parole, ma chiare. «Una decisione che mi sorprende perchè in questo campionato la tifoseria della Salernitana si è comportata in maniera esemplare e non può esserle mossa nessuna accusa. Auspico che la decisione possa essere rivista perchè magari è stata presa in maniera troppo veloce». Saranno 12 le tifoserie che avranno limitazioni per le trasferte organizzate. Lo ha deciso ieri l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. L’organismo collegiale, sulla base dei nuovi criteri adottati per la valutazione delle trasferte di massa con la presenza di gruppi violenti, ha ritenuto di «suggerire alle competenti Autorità Provinciali di pubblica sicurezza. La limitazione per le trasferte di tifosi organizzati delle seguenti 12 tifoserie. Serie A: Genoa, Inter, Napoli, Lazio, Juventus; Serie C: Perugia, Salernitana, Taranto, Venezia, Verona Hellas, Viareggio; Serie D: Brindisi. Con particolare attenzione sarà monitorato il comportamento della tifoseria della Spal che ha creato reiterate turbative in ambito ferroviario. In caso di recidiva saranno adottati più incisivi provvedimenti». L’Osservatorio aveva all'ordine del giorno l’analisi delle gare in programma dal 28 novembre al 3 dicembre. Nell’occasione, sono state prese in esame 20 gare di serie A, 13 di B e 90 di C, oltre a quelle della Coppa Italia di C e dei campionati dilettantistici. L’Osservatorio, «alla luce dei positivi comportamenti tenuti dalle tifoserie dell’Ascoli e del Livorno, che in passato avevano dato luogo ad intemperanze, ha deciso di non adottare restrizioni alla loro movimentazione. Per l’incontro Catania-Palermo, infine, l’Osservatorio si è riservato di analizzare i profili di rischio della gara alla luce di più aggiornate informazioni».

    giovedì 22 novembre 2007

    L’obiettivo di Milanese: «Chiudere in vetta l’andata»


    Contro il Potenza tornerà a presidiare la corsia di sinistra. Mauro Milanese ha scontato il turno di squalifica e si dice pronto per un finale di stagione in crescendo. «Ci aspetta un altro tour de force importante - confessa il difensore - Siamo felicissimi di avere riconquistato la vetta della classifica e non abbiamo nessuna intenzione di farcela più sfuggire». Le parole di "Thor", così è stato simpaticamente ribattezzato dalla tifoseria granata, sono come fulmini e saette per gli avversari. «Il nostro obiettivo immediato è quello di chiudere bene il girone di andata, facendo un buon natale e rimanendo davanti a tutti in classifica generale. Magari chiudendo il 2007 senza perdere nemmeno una partita». Una pausa, giusto il tempo di riprendere, fiato che tuona ancora: «Questo non vuol dire vincere il campionato, ma significa dare un segnale forte ed importante a tutte le pretendenti per il salto di categoria». Milanese sa bene che i tornei si vincono non soltanto facendo bottino pieno negli scontri diretti, così come capitato con l'Ancona, ma anche e soprattutto vincendo contro squadre sulla carta più abbordabili. «I tre punti sono sempre gli stessi - aggiunge - sia se giochiamo con l'Ancona, sia se affrontiamo il Potenza. Certo, fa piacere battere nello scontro al vertice l'Ancona, ma sono certo che la differenza la faremo proprio contro le cosiddette piccole. Chi sottovaluterà meno questi incontri, mettendo più fieno in cascina, alla fine vincerà il campionato». L'ex giocatore di Inter e Perugia, si spinge oltre. «Di qui alla fine del girone di andata abbiamo un mini campionato in cui esiste la concreta possibilità di allungare il passo sulle dirette inseguitrici. Questo è il nostro obiettivo e questo cercheremo di ottenere nell'immediato». Milanese, 36 anni compiuti a settembre, ha l'esperienza del calciatore navigato da tanti anni di massima serie e prova ad esorcizzare anche lo spettro di un'eventuale assenza di Di Napoli. «Questa squadra ha già dimostrato di gestire nel migliore dei modi anche le situazioni più difficili. In passato anche gli infortuni più importanti sono stati superati grazie alle ottime prestazioni di chi è stato chiamato in causa. Sono certo che sapremo fare sempre di necessità virtù. Del resto, abbiamo anche un pizzico di esperienza che non guasta». Un'ultima battuta, Milanese la riserva sulla vicenda relativa all'indagine sul diggì Fabiani. «La cosa non ci preoccupa affatto - replica il terzino sinistro - Del resto si tratta di una vicenda passata, quasi chiusa. Il direttore oggi ci ha parlato nel chiuso dello spogliatoio, tranquillizzandoci in questo senso». Da un terzino all'altro, il pensiero è praticamente lo stesso. Cambia soltanto la fascia di competenza, ma anche Marco Ambrogioni dimostra di essere già concentratissimo sui prossimi obiettivi della Salernitana. «Adesso - dice l'ex giocatore del Gallipoli - è necessario proseguire sulla stessa strada che ci ha portato fino in vetta. Bisognerà cercare di conquistare quanti più punti è possibile per mantenere la leadership del torneo». La retroguardia granata è una delle armi vincenti della truppa di Agostinelli. Soltanto sette reti al passivo, squadra ancora imbattuta e migliore difesa del campionato. «Il merito è di tutto il gruppo - si schernisce Ambrogioni - Alla fine, comunque, le squadre che vincono i campionati, dalla A alla C, sono sempre quelle che subiscono poche reti e rischiano il meno possibile». Il cursore si congeda con una considerazione su Di Napoli. «Se non dovesse farcela sarebbe una grave perdita: Di Napoli è Di Napoli. Tuttavia abbiamo giocatori in rosa che possono dire la loro e lo hanno già dimostrato».

    Re Artù ancora fermo, pronto Magliocco


    Re Artù sempre in forse per la gara di domenica con il Potenza. Anche ieri pomeriggio, l'attaccante non si è allenato con la squadra a causa di una contrattura alla gamba destra, infortunio patito durante la seduta di lavoro di martedì scorso al campo Volpe. Ieri mattina, il capocannoniere del torneo (9 reti per lui) si è sottoposto agli esami di rito: l'ecografia ha evidenziato una lieve contrattura al muscolo interessato dal trauma. Il tutto a causa di un movimento sbagliato mentre stava tentando di calciare. Scongiurato, fortunatamente, lo spettro di uno stiramento o, peggio ancora, di uno strappo muscolare. In entrambe i casi, infatti, i tempi di recupero sarebbero stati molto più lunghi. Resta, però, l'incognita sulla presenza o meno di sua maestà Di Napoli nella gara contro la formazione lucana. Lo staff sanitario preferisce mantenere il più stretto riserbo sulla vicenda. Appare fin troppo chiaro che si vorranno valutare le condizioni del giocatore giorno dopo giorno. Allenamento dopo allenamento. Per il momento, però, Di Napoli resta ancora fermo ai box. E lo sarà anche stamani per svolgere soltanto terapie fisiche in palestra. Con ogni probabilità nella giornata di oggi, l'ex attaccante del Messina farà anche una risonanza magnetica per valutare ancora meglio le sue condizioni. In caso di fumata bianca, sarà soltanto un problema di tempi di recupero legati alle risposte del suo fisico. Non solo. Facile intuire che lo staff medico scioglierà il rebus soltanto alla vigilia del match con il Potenza. E cioè sabato prossimo. Nell'ipotesi in cui ci sia l'ok dal punto di vista clinico, toccherà poi esclusivamente ad Agostinelli valutare se rischiare il suo gioiello contro un avversario tutto sommato abbordabile e davanti alla gente dell'Arechi o preservarlo, a scopo precauzionale, per scongiurare pericolosissimi traumi che potrebbero peggiorare la situazione. Anche in questo caso, comunque, molto dipenderà dalla risposta dell'atleta in questi ultimi due giorni di lavoro. Nella malaugurata ipotesi in cui Di Napoli dovesse dare forfait, il tandem d'attacco da opporre al Potenza sarà composto nuovamente da Ferraro e Magliocco. Quest'ultimo, del resto, è sempre stato considerato dal tecnico della Salernitana il vice Di Napoli ed ogni qual volta è stato chiamato in causa ha sempre fatto la sua parte. Non solo. La coppia Ferraro-Magliocco si conosce alla perfezione ed ha già giocato insieme quest'anno, dal primo minuto, nella vittoriosa trasferta di Martina Franca, a causa della forzata assenza (stavolta per squalifica) proprio di Di Napoli. Per il resto Agostinelli, sebbene si ritrovi soltanto con l'imbarazzo della scelta, dovrebbe affidarsi allo zoccolo duro che fin qui ha macinato risultati su risultati in campionato. In difesa, davanti all'esperto Pinna, giocheranno Ambrogioni, capitan Fusco, Cardinale e Milanese, al rientro dopo la squalifica. A centrocampo, invece, Ciarcià ed Enzo Fusco agiranno sugli esterni con Soligo e Di Deo ad agire per le vie centrali. Ieri pomeriggio, la squadra si è allenata al campo Volpe. Fatta eccezione per i soli Di Napoli e Troise (che oggi toglierà finalmente il tutore ed inizierà il lavoro di riabilitazione) erano tutti presenti agli ordini di Agostinelli. Il tecnico ha fatto fare al gruppo una partitella a ranghi misti in cui ha messo le catene dei vari reparti a confronto. Completamente recuperato, nonostante l'evidente tutore al ginocchio, il centrocampista Mamede. Non è escluso che domenica il portoghese possa trovare posto in panchina contro il Potenza.

    mercoledì 21 novembre 2007

    Di Napoli ora si blocca è allarme per domenica


    Arturo Di Napoli è in dubbio per la gara con il Potenza. Ieri pomeriggio, Re Artù ha accusato un risentimento muscolare al gluteo destro ed è stato costretto a chiudere con largo anticipo la seduta di allenamento al Volpe. Il bomber della Salernitana durante la partitella a metà campo, ha avvertito una dolorosa fitta all'arto destro, facendo immediatamente ricorso alle cure mediche. Il tutto a causa di un movimento sbagliato mentre stava tentando di calciare. Lo staff sanitario ha subito applicato al giocatore degli impacchi di ghiaccio, per poi somministrargli dell'antidolorifico in via intramuscolare. Il sospetto è che si tratti di una leggera contrattura. Il rischio è che possa essere qualcosa di ben più grave: lo spettro di uno stiramento o peggio ancora di uno strappo. In caso di contrattura Di Napoli potrebbe essere recuperabile già per la gara di domenica. Viceversa, invece, bisognerebbe valutare l'entità del danno per poi stabilire la prognosi, ma certamente Re Artù sarebbe costretto a saltare il match con il Potenza. Stamani l’attaccante effettuerà un'ecografia. Vista l'emergenza e l'eccezionalità del caso, la Salernitana ha preferito affidarsi ad un privato per ottenere, in tempi rapidi, l'esito dell'indagine. Una brutta tegola per Agostinelli. Di Napoli, infatti, è in assoluto il valore aggiunto della Salernitana. In caso di forfait di Re Artù, il trainer granata dovrebbe schierare nuovamente in attacco il tandem Ferraro-Magliocco. Davanti ad oltre duecento tifosi, Fusco e compagni si sono ritrovati ieri al campo Volpe. Eccezion fatta per Troise (che domani toglierà il tutore al piede destro) erano tutti presenti. Restrizioni Prefetto. Il prefetto Meoli in merito alal partita di domenica ha disposto le seguenti prescrizioni: chiusura del settore dello stadio riservato alal tifoseria ospite, vendita dei biglietti esclusivamente a Salerno e in provincia, acquisto di un solo biglietto per ciascun acquirente, divieto di cessione sia dei tagliandi sia degli abbonamento. Diretta Tv. La partita Pescara-Salernitana, in programma domenica 2 dicembre, sarà trasmessa con il sistema della Pay per view dall’emittente televisiva satelittare e digitale terrestre ”Conto Tv” che trasmette film pornografici tramite l’acquisto di una specifica ”card hard core”. La partita verrà trasmessa sul canale Conto 1 sul satellite e sul digitale terrestre nelle zone coperte dal segnale: il costo è di 10 euro (in prevendita 5 euro, sadenza 30 novembre ore 21)). Scommesse. Si gioca soprattutto sull’1 la quindicesima giornata di serie C1. È la Salernitana, prima nella classifica del girone B e unica squadra ancora imbattuta, a rassicurare maggiormente gli scommettitori nella sfida contro il Potenza. Scommesse significative anche sull’under della Salernitana, il segno risulta vincente nelle ultime 8 partite.

    Fusco-Cammarota, il derby di Mariconda


    Luca Fusco-Cammarota, derby di quartiere, il derby di Mariconda. È nato nel palazzo di fronte alla Scuola Calcio Primavera il capitano granata, poco distante, al confine di Sant’Eustacchio, il centrocampista del Potenza. Una sfida nella sfida tra due salernitani, innanzitutto due tifosi della Salernitana, che si sono formati attraverso la trafila del settore giovanile granata, anche se in tempi diversi. Fusco è più grande di sette anni ed è arrivato prima in maglia granata, Cammarota ci è arrivato più tardi, anche se i due si sono poi ricongiunti giocando insieme due campionati con la Salernitana, il primo di Zeman, quello concluso al settimo posto, e il secondo cominciato dal boemo e finito da Varrella, che si chiuse con la retrocessione. Luca Fusco e Cammarota, allo stadio qualcuno si dividerà. Lo zio del centrocampista del Potenza, Antonio Fiore, è un ultras granata, tiferà Salernitana anche se auspica un gol del nipote. Luca Fusco cominciò con la scuola Calcio Primavera di Marcello Giannatiempo, giusto un anno, prima di passare al settore giovanile granata ed arrivare in prima squadra dopo l’anno formativo con la Cavese: il suo esordio con Delio Rossi in panchina fu nell’anno trionfale della B contro l’Andria all’Arechi (campionato 1997-’98). Cammarota invece cominciò con la Scuola Calcio Maria Rosa di Enrico Coscia, che poi divenne responsabile del settore giovanile granata e spostò in granata tutti i ragazzi migliori tra i quali il centrocampista. E Cammarota è arrivato in prima squadra con Zeman esordendo in Salernitana-Bari all’Arechi (2-3), penultima giornata del campionato 2001-2002, quel giorno in campo c’era anche Luca Fusco. Già, perchè i due salernitani sono partiti nove volte titolari, giocando contemporaneamente nella Salernitana, due volte in quel campionato e sette nel successivo. Poi le strade si sono divise: Fusco arrivò in A con il Messina, l’anno dopo Cammarota andò alla Nocerina in C1. Cammarota con la Salernitana segnò il primo gol contro il Lecce di Delio Rossi che lanciò in prima squadra Luca Fusco, da avversario, proprio con la maglia del Potenza, ha già colpito la Salernitana, quest’estate nella partita di coppa Italia all’Arechi, quella sera però Luca Fusco non c’era: finì 1-1, con il gol del pari di Magliocco. Domenica invece ci sarà l’atteso faccia, la sfida che interesserà un intero quartiere. Luca Fusco, rientrato quest’estate in granata, per sei anni fu una bandiera risultando tra i protagonisti anche in serie A, Cammarota dopo la prima parentesi di due anni e mezzo ci è tornato l’anno scorso, fu Raffaele Novelli a volerlo, dopo l’esperienza felice di Melfi e il centrocampista visse il suo momento di gloria con oil gol decisivo nel derby contro la Juve Stabia di Capuano. Con l’esonero del tecnico di Pastena di fatto si chiuse anche la seconda esperienza di Cammarota in granata. La freddezza, il senso della posizione, l’esperienza di Fusco da una parte, l’estro, la capacità di inventare sempre qualcosa di Cammarota dall’altra. Sarà il derby di Mariconda, sfida che potrebbe diventare ancora più intensa se Agostinelli decidesse di riservare spazio, magari a partita in corso, anche ad Enzo Fusco, il fratello di Luca, altro protagonista in granata.

    da"Il Mattino"

    lunedì 19 novembre 2007

    PREVENDITA GARA SALERNITANA-POTENZA


    La Salernitana Calcio 1919 comunica che dal pomeriggio di oggi, lunedì 19 novembre 2007, è possibile acquistare presso tutte le ricevitorie Lottomatica abilitate i tagliandi d’ingresso relativi alla gara Salernitana-Potenza, in programma allo stadio “Arechi” di Salerno domenica 25 novembre p.v. (inizio ore 14.30). Si ricorda che nel giorno della gara il prezzo dei biglietti subirà una maggiorazione pari al 30%.
    D'intesa con la Questura di Salerno, si invitano i tifosi tutti, in particolare quelli afferenti al settore Curva Sud, a recarsi per tempo allo stadio "Arechi" onde evitare assembramento dinanzi ai tornelli in prossimità dell'orario di inizio della gara.

    Lombardi: apriamo i distinti agli studenti


    I distinti riaprono, forse addirittura a metà dicembre per la partita contro la Samb, sicuramente per metà gennaio, in occasione cioè della partita contro il Crotone. Sono stati assegnati i lavori per completare la messa a norma dello stadio alla ditta Giordano di Pozzuoli. E il presidente della Salernitana, Antonio Lombardi, ha già in mente di aprire ai giovani, agli studenti delle scolaresche medie-superiori di Salerno e provincia e ai ragazzi delle scuole calcio. Un’idea che aveva già in mente e nella quale adesso crede ancora di più dopo i tragici eventi che hanno ancora una volta scosso il mondo del calcio. «Abbiamo intenzione di riservare mille posti del settore distinti ai ragazzi delle scuole di Salerno e provincia e di attuare una turnazione di partita in partita. Mi incontrerò presto con l’assessore alla scuola Stanzione per definire le possibilità modalità d’ingresso». Ingresso ai ragazzi delle scuole da considerare praticamente gratis, stessa agevolazione che verrà adottata per i ragazzi delle scuole calcio di Salerno e provincia. «Verrà pagato un prezzo simbolico d’ingresso, giusto per le coperture delle spese minime e dei diritti Siae. Sarà bello vedere un settore dello stadio tutto occupato da bambini», dice il presidente. Saranno poi messi in vendita dei miniabbonamenti da tre partite a prezzi vantaggiosi. «I tifosi avranno la possibilità di comprare un blocco di tre partite a prezzi convenienti». Strada questa condivisa dal presidente dei club, Maurizio Tagliaferri: «Chiederemo alla società granata di emettere mini abbonamenti per questo settore ed anche di far entrare, gratis, i giovanissimi tifosi granata. Dopo l’assegnazione dell’appalto per l’installazione dei tornelli e della doppia recinzione, spero che la società possa permettere l'ingresso gratis allo stadio per i bambini fino ad una certa età». Per quanto riguarda gli abbonanenti il presidente dei club lancia una proposta. «Potremo prevedere un intero pacchetto da sette-otto partite per i tifosi a un prezzo di 80 euro». «Stiamo verificando gli ultimi dettagli burocratici – ha dichiarato nei giorni scorsi il sindaco De Luca in merito all’apertura del settore– e credo che nel giro di una decina di giorni avremo terminato la parte burocratica, dopodiché la ditta Giordano di Pozzuoli potrà iniziare i lavori all’Arechi, che dovranno terminare entro il mese di gennaio. Si tratta di uno sforzo importante compiuto dall’amministrazione comunale, per regalare alla società un impianto all'interno del quale i tifosi potranno fornire il loro contributo alla squadra».
    da"il Mattino"