Benvenuti nel sito Bellizzi Granata - Tutte le Notizie e le Curiosità sulla Salernitana, sui tifosi, sui risultati e sul Calciomercato. ULTIME NOTIZIE DAL CLUB "BELLIZZI GRANATA"

sabato 31 maggio 2008

Pinna: «Mi sento da B e lo dimostrerò»


«Ripartiremo da Pinna». Lombardi non ha mai avuto dubbi, lo disse nel giorno della promozione contro il Pescara. Lo ha ribadito nei giorni successivi e lo ha confermato negli ultimi giorni. Pinna che per la prima volta affronterebbe un campionato di B. Portiere vincente in C il numero uno è tutto da verificare per il campionato di categoria superiore. A Grosseto vinse il campionato, convinto da Fabiani scelse di ripartire da Salerno vincendo un altro campionato di C. Stavolta non cambierà, la fiducia della società è arrivata, ora la parola spetterà al campo. E comunque Pinna verrà affiancato da un secondo portiere esperto, uno pronto all’uso nel caso dovesse servire e bravo a sostenere e aiutare il titolare. Nell’organico c’è Robertiello, un giovanissimo, prodotto del settore giovanile della Salernitana. «A Salerno sto benissimo, sono felice per la stima della società e del direttore. Con Lombardi, Murolo e Fabiani si è stabilito un ottimo rapporto. Ho un altro anno di contratto, ma vorrei chiudere la carriera a Salerno. Sono felicissimo della riconferma, chi mi affiancherà dipende dalla società», dice. Per ora pensa alla B, alla sua prima volta in serie cadetta. «Mi sento pronto, non ho paura e sono motivatissimo. Salerno è un ambiente che mi carica a mille e mi fa rendere al cento per cento». A 32 anni in B per la prima volta, Pinna però ci tiene a precisare che in passato ha avuto anche la possibilità di approdare in A. «Fu l’estate scorsa, prima di accettare il Taranto si erano fatte avanti due società di A: il Cagliari e l’Udinese. Scelsi Taranto perche sapevo di una piazza calda e importante con programmi ambiziosi. Invece è andata male, sono stato scaricato dopo un buon girone di andata nel quale presi solo 12 reti. Con il senno del poi si è trattata sicuramente di una scelta sbagliata». Ha vinto a Grosseto e poteva essere riconfermato in B, invece ha scelto di andare via e di accettare la sfida con la Salernitana. «Una serie C a Salerno vale quanto una B a Grosseto, anzi ancora di più. Per questo motivo ho fatto questa scelta e devo dire che ho scelto bene. Salerno è una piazza che mi ha regalato quest’anno sensazioni uniche. La gente mi vuole bene, a parte il calciatore è stato apprezzato l’uomo Pinna. Per questo sono veramente felice». Salernitana in B, speranze e obiettivi. Pinna ha grande fiducia. «Il direttore ha detto che resteremo in diversi e questo sarà importante perchè la base c’è già ed è consistente. Queste scelte spettano alla società. Sono convinto che la Salernitana sarà competitiva anche in B. Dobbiamo prima mettere insieme e conquistare i punti salvezza e poi penseremo a qualcosa di diverso. Una cosa è certa, la nostra forza sarà ancora una volta il pubblico». La gente di Salerno lo ha eletto a idolo, Pinna è tra quelli più amati. «Sarà per il mio carattere, certo è che mi sono trovato benissimo in un ambiente caldo, una piazza disegnata a misura per me. Ripeto, a Salerno vorrei chiudere la mia carriera. Ma è chiaro che anche questo è una decisione che spetta alla società».

venerdì 30 maggio 2008

Salernitana, i tifosi non vogliono Castori


Il vice presidente della Salernitana, Vittorio Murolo, nel corso della festa dei South Force e dei Mummions allo stadio Vestuti ha ufficializzato il nome del prossimo allenatore della Salernitana che sarà Fabrizio Castori, attuale allenatore del Cesena appena retrocesso dalla serie B. L'uomo di Tolentino quindi guiderà la squadra granata nel torneo cadetto con la benedizione di Angelo Fabiani che lo ha preferito ad Acori, Di Carlo e Mutti. Un nome però che già dalle prime battute non ha convinto la tifoseria che si sarebbe aspettato un nome magari più altisonante, con un passato meno burrascoso e con una esperienza in serie B più consolidata. Va detto però, per amore della verità, che Castori vanta ben sette promozioni ottenute in categorie inferiori fino a quella ottenuta proprio con il Cesena in serie B. Castori è un nome che non infiamma la tifoseria ed in queste ore sul web si stanno scatenando le discussioni tra i tifosi che ricordano ancora l'esperienza legata alla scelta di Agostinelli, poi esonerato dalla società quando la squadra però era al comando della classifica. Anche nello scorso maggio, quando fu presentato il tecnico marchigiano, la piazza non sembrò scaldarsi tanto, memore dei numerosi esoneri che il biondo tecnico aveva collezionato nella sua carriera. Mai amato fino in fondo, Agostinelli ha dovuto lottare sempre contro lo scetticismo della gente soltanto facendo leva sui risultati, visto che di bel gioco se n'è visto davvero poco. E sembra questo anche il destino di Fabrizio Castori, che giunge a Salerno senza i fuochi d'artificio e con una retrocessione appena conquistata con il Cesena. Molti tifosi ricordano ancora i tre anni di squalifica (poi commutati in due) subiti nel giugno del 2004 in occasione della finale dei ply off tra Cesena e Lumezzane quando Castori si lasciò andare ad una vera e propria gazzarra nel finale di partita nella quale ci andò di mezzo anche un ex giocatore della Salernitana, Pietro Strada: «Non conosco la questione a fondo - esordisce Lombardi - Ma è chiaro che allora qualcosa accadde e chi si comporta così non ha scusanti. Io dico però che l'esperienza fa mutare anche gli aspetti caratteriali e sono certo che Castori abbia imparato tanto da quell'episodio». Anche giovedì scorso, nel corso della festa al Vestuti impazzava tra la gente il dubbio sulla scelta con la convinzione che un allenatore migliore avrebbe fatto impennare anche la campagna abbonamenti. A proposito di quest'altro aspetto, scrive un altro tifoso dal nick eloquente «abbonamento perso»: «Ci avviamo a vivere un altro campionato con due allenatori». Il presidente della Salernitana, Antonio Lombardi, però si mostra tranquillo sotto tutti i punti di vista: «Ho parlato con Castori e mi è sembrato una persona molto motivata. Sa bene che se dovesse venire a lavorare da noi dovrà accettare il nostro stile. La litigiosità non appartiene alla Salernitana e quindi anche Castori dovrà adattarsi altrimenti non ho timore a dire che non se ne farà nulla. Insomma, non ripeteremo l'esperienza di Cuoghi». Ebbene, il prossimo trainer granata dovrà dimostrare prima di tutto di essere un allenatore capace di allenare in una piazza difficile come Salerno e poi di convincere gli scettici sul suo carattere determinato che poco si sposa con il calore del tifo granata. Sulle sue capacità di allenatore si giudicherà come sempre dai risultati. Su altri aspetti molta gente sembra che già abbia preso posizione.

Lombardi vuole riportare a casa il Cavalluccio


«Da oggi i miei avvocati hanno il mandato di trattare con il curatore fallimentare sulla vendita del cavalluccio e dei beni immateriali della vecchia Salernitana». Parole e musica di Antonio Lombardi, presidente della Salernitana, che ieri non ha partecipato alla terza asta per aggiudicarsi il marchio, lo scudetto, la denominazione sociale ed il dominio web della fallita Salernitana Sport S.p.A. La trattativa sarà portata avanti dal prof. Rino Sica e dall'avvocato Roberto Malinconico che quindi avranno nel più breve tempo possibile un incontro con il curatore fallimentare, Tommaso Nigro. Gli esiti della trattativa saranno poi portati dinanzi al Giudice Delegato. Il massimo dirigente della Salernitana sembra quindi intenzionato a fare sul serio per ciò che riguarda l'aggiudicazione di ciò che rappresenta a tutti gli effetti la storia della società granata. Finora la Salernitana, per bocca del suo presidente, è sembrata sempre vaga su questa questione che sta molto a cuore ad una gran parte del tifo salernitano ma ora è arrivato il momento delle decisioni e Lombardi con questa intenzione ha dimostrato di non essere indifferente alle istanze di chi non ha mai voluto arrendersi alla sparizione dell'amato ippocampo. Come ampiamente prevedibile la terza asta è andata deserta. Ieri nei locali di Via Papio il Giudice Delegato, Guerino Iannicelli, non ha potuto far altro che constatare l'assenza di offerte riservandosi di fissare una ulteriore data che sarà, presumibilmente fissata nella prima decade di luglio. La base d'asta resterà di 420.000 euro più IVA e non subirà ulteriori ribassi anche perché il prezzo ha già subito una decurtazione della metà rispetto alla cifra stabilita dal perito del Tribunale di Salerno in sede di fallimento. Ma ieri gli impiegati del Tribunale fallimentare hanno avuto una sorpresa perché lungo Via Papio è stato esposto uno striscione dal Club Plaitano che recitava eloquentemente: «Il simbolo di una città. L'orgoglio di noi ultras. Ultrà Plaitano». Un modo come un altro per testimoniare quanto la gente sia affezionata all'ippocampo ed è disposta a tanto pur di rivedere lo storico simbolo. Lo striscione è poi stato rimosso per non ostruire il passaggio. Anche su quest'aspetto il popolo del web si sta mobilitando perché i sostenitori della Salernitana Sport hanno aperto un blog all'indirizzo www.tifosidellasalernitanasport.blogspot.com nel quale ci sono articoli e commenti sulla questione del cavalluccio. Un blog molto visitato dai cybernauti anche perché dai toni pacati e dai contenuti interessanti. Una sorta di pungolo per la Salernitana Calcio a non dimenticare la propria storia. Adesso sembra che la musica possa cambiare e che Lombardi e Murolo abbiano compreso l'importanza di una mobilitazione che adesso sembra ancora povera nei numeri ma che è destinata ad aumentare nel tempo. Insomma, Lombardi e Murolo sono chiamati a fare ciò che solo pochi anni fa hanno fatto i fratelli Della Valle per la Fiorentina e Cairo per il Torino a cifre ben più onerose dei 420.000 euro stabiliti dal tribunale per il cavalluccio granata. Angelo Di Livio, centrocampista della Fiorentina prima e della Florentia Viola poi, indossò una maglietta con su scritto: «Ridatemi la mia Fiorentina» per convincere Della Valle ad acquisire il marchio. Non ci aspettiamo che lo faccia anche Luca Fusco per convincere Lombardi. Forse il presidente ha già capito come muoversi ma i tempi non sono strettissimi per rivedere l'ippocampo sulle magliette. Occorre fare in fretta.

SERIE B AL VIA IL 30 AGOSTO


In attesa di conoscere le squadre che andranno a disputare il campionato di Serie B 2008/2009, con il Comunicato Ufficiale n° 287 la Lega Nazionale Professionisti ha reso note le date di inizio delle prossime competizioni, così come approvate dal Consiglio di Lega tenutosi a Milano nel pomeriggio di ieri, 28 maggio.

Serie B Tim:
sabato 30/08/2008 (le restanti date sono da definire)

Tim Cup:
Primo turno - sabato 9/08/2008
Secondo turno - domenica 17/08/2008
Terzo turno - sabato 23/08/2008
Quarto turno - giovedì 18/09/2008 e 02/10/2008
Ottavi di finale - mercoledì 12/11/2008, 03/12/2008, 10/12/2008 e 17/12/2008
Quarti di finale - mercoledì 21/01/2009 e 04/02/2009
Semifinale (andata) - mercoledì 04/03/2009
Semifinale (ritorno) - mercoledì 22/04/2009
Finale - mercoledì 13/05/2009

giovedì 29 maggio 2008

Salernitana, cercasi partner per Di Napoli


Un partner per Di Napoli. Un attaccante di peso, una prima punta, un elemento capace di creare gli spazi, un calciatore alla Turienzo, ma più tecnico e con maggiore esperienza. Ferraro e Cammarata andranno via, si è in attesa che si facciano avanti le società interessate ai loro acquisti. Ma, comunque, entrambi non hanno le caratteristiche da prima punta, quindi la Salernitana comincia a guardare altrove. I nomi, eccoli. Davide Moscardelli (nella foto), 28 anni, prima punta, 15 gol quest’anno in B a Cesena con una squadra poi retrocessa. Un bottino enorme considerando che in tutto di gol il Cesena ne ha segnati 37: Moscardelli, quindi, di reti ne ha segnate quasi la metà di tutta la squadra. Otto anni in B ha realizzato quindici gol in due anni a Rimini, il record personale lo stabilì alla Triestina realizzando ben sedici reti. Ha ancora un anno di contratto, ma il Cesena è retrocesso e deve liberarsi degli attaccanti anche contrattualmente di peso, per questo motivo con Moscardelli si potrebbe arrivare ad un accordo. Dipende dall’investimento complessivo, dalla richiesta del Cesena e dall’ingaggio al calciatore. Altro attaccante raggiungibile è Emilio Docente, 25 anni, punta centrale del Rimini, tra l’altro in gol domenica nella trasferta con l’Albinoleffe, ma a segno solo due volte in tutta la stagione. L’anno scorso segnò dodici gol in serie C1 con l’Ancona. Le caratteristiche sono quelle giuste, punta centrale di peso, attaccante ideale per coesistere con Di Napoli. Nel mirino c’è Davide Succi, un altro attaccante di peso, quest’anno a Ravenna, 36 presenze e 17 gol, bottino di gol che non è servito a salvare la squadra romagnola. Succi segnò tanto anche l’anno scorso in C1 quando formava la coppia d’attacco con Chianese. Attaccante capace di fare reparto da solo, di tenere impegnati i difensori centrali e nello stesso tempo di aprire spazi per il partner d’attacco e per gli inserimenti dei centrocampisti. Più difficile arrivare a Cellini, 22 gol in 38 partite, autentica rivelazione di questo campionato di serie B, attaccante completo, bravo di testa e nelle situazioni di piede. Attaccante importante per la categoria che fece benissimo già a Perugia con 16 gol in 32 partite. Da considerare, però, la difficoltà dell’operazione legata alle cifre, un attaccante non facile da prendere anche perchè interessa a club più importanti. Sicuramente più abbordabile Francesco Di Gennaro, 13 gol quest’anno con il Gallipoli, a lungo impegnato nella lotta per il re dei bomber, ma poi finito fuori gioco per il finale di campionato tutto da dimenticare della formazione pugliese. Giovane dalle grandi potenzialità, forte di testa, ma anche agile nei movimenti palla al piede: quest’anno segnò un gol proprio alla Salernitana nella partita in Puglia. Altro attaccante nel mirino dei granata, già seguito durante il mercato di gennaio è Massimiliano Guidetti, capitano e bandiera dello Spezia, 32 anni, 13 gol quest’anno, in scadenza di contratto. Elemento esperto per la categoria, bomber di razza, bravo da prima punta e anche nel compito di attaccante in appoggio. In B ha sempre segnato tanto, il limite può essere rappresentato dall’età. Altri due nomi per l’attacco, entrambi targati Siena, sono Bogdani, attacante albanese che ha giocato nella Salernitana di Aliberti e Frick, attaccante del Liechtenstein. Attaccanti che hanno giocato anche in A, elementi importanti, ci sarebbe da lavorare sulle motivazioni e sugli ingaggi. Ma non sono obiettvi impossibili da raggiungere.

Spareggi C1/B - Il Punto


Non ci sono sorprese a termine dei novanta minuti delle gare di ritorno dei playout. Alla Sangiovannese e al Lanciano non è riuscita l’impresa di ribaltare le sconfitte dell’andata e il fattore campo, con la conseguente e inesorabile retrocessione in serie C2. Ora non rimane altro che sperare in eventuali ripescaggi. Ipotesi plausibile unicamente per la società del Mazzocco, mentre per gli abruzzesi la crisi societaria mette a rischio addirittura l’iscrizione al prossimo torneo. Per mister Tedino e per Ciccio Baiano, ex di lungo corso in casa Pistoiese e attualmente tesserati per la Sangiovannese, è stata una delusione cocente. Ma a lasciare l’amaro in bocca non è tanto la sconfitta al Melani, quanto la folle e scellerata gara del Fedini. Per entrambi il futuro è incerto. E se l’allenatore eventualmente dovrà cercarsi un’altra sistemazione, per il bomber campano quella di questa domenica potrebbe essere stata addirittura l’ultima partita in carriera. Lascia comunque molti dubbi l’atteggiamento remissivo dei valdarnesi nel corso di tutta la prima frazione, con il pallino del gioco nelle mani della Pistoiese, il che ha permesso a Motta (con una punizione battuta furba) di realizzare al 30’ di gioco il gol partita. Per Benedetti una soddisfazione doppia, visto che insieme alla salvezza è arrivata anche la riconferma per la prossima annata. Si punta a realizzare un progetto più ambizioso, anche perchè il presidente Braccialini vorrà di certo risparmiare le molte sofferenze di questa stagione ai tifosi pistoiesi.

Si festeggia anche a Castellammare, dove la Juve Stabia ha raggiunto il tanto agognato traguardo salvezza. Il match non è stato semplice come si poteva pensare, ma i campani hanno concesso ben poche chance agli attaccanti abruzzesi. Al termine dei quattro lunghi minuti di recupero concessi dal direttore di gara Pecorelli è iniziata la festa, con i tremila spettatori del Menti in visibilio. Per il Lanciano invece la peggiore conclusione possibile per una stagione nella quale i calciatori avevano conquistato con largo anticipo la salvezza. La pessima gestione societaria ha rovinato tutto ed è costata ben 10 punti di penalizzazione, con conseguente crollo mentale dei ragazzi. Chi invece si è prenotato un futuro roseo per la prossima stagione è mister Moriero, uno degli allenatori più ricercati del momento e per il quale si profila il possibile salto di categoria.

Ben diversa la suspence nelle due semifinali per la promozione. Nei match casalinghi sia Taranto che Ancona riescono infatti a ribaltare le sconfitte dell’andata e conquistarsi con merito un posto in finale. Se era possibile aspettarsi l'affermazione interna del Taranto, in uno Iacovone incandescente, la vera sorpresa della giornata è stata la rimonta dei marchigiani che fino a quindici minuti dal termine erano fuori dai giochi promozione. Alla fine i dorici hanno trovato in mister Monaco il loro profeta, visto che il tecnico ha azzeccato tutte le sostituzioni. Il gol qualificazione è stato infatti realizzato dal neo entrato Cazzola servito da un cross dell’altro subentrante Lacrimini: il suo potente destro esploso dentro l’area di rigore, supera l'incolpevole Puggioni. Esplode lo stadio Del Conero, mentre è dramma per la truppa di Cuccureddu. Nella fase terminale della gara l’Ancona resta in nove uomini e all’ultimo minuto di recupero capita sui piedi di De Martis la palla che potrebbe cambiare le sorti di questo doppio confronto, ma la sua conclusione termina alta sulla traversa. Finisce così con l’Ancona che accede alla finale e con una fortissima delusione per il Perugia, che ora dovrà ritrovare la forza per ripartire più forte di prima.

Anche il Taranto vince 2-0 con un gol per tempo, il primo realizzato da Mancini al 34’ e il secondo da Cutolo al 7’ della ripresa. Per i pugliesi è di nuovo finale dopo quella di sei anni fa contro il Catania. Onore anche al Crotone che è andato allo Iacovone per disputare una partita a viso aperto e senza cercare tatticismi di sorta. Forse il 4-3-3 si è rivelato alla resa dei conti uno schema troppo azzardato, visto il vantaggio conseguito nel match dello Scida. Ma questo è stato il credo di Indiani e come tale va rispettato. Ora sotto con l’Ancona per la truppa di Cari, sperando che la difesa riesca ad essere all’altezza degli altri reparti.

mercoledì 28 maggio 2008

Salernitana, primo tassello il play maker


Con il rebus allenatore quasi risolto (Castori è il grande favorito alla panchina della Salernitana, ma resta in corsa Acori), si cominciano ad individuare i problemi della squadra, i vuoti da colmare. E il primo problema, quello più grosso, è a centrocampo, la Salernitana è a caccia dell’uomo d’ordine, del play maker. I nomi? Pestrin del Cesena e Motta del Genoa, innanzitutto e poi Carcione del Cassino. La Salernitana deve pensare innanzitutto a sfoltire l’organico, tra quelli sotto contratto (ben 11, più Di Napoli in prestito con diritto di riscatto) e i sette elementi che sono rientrati per fine prestito sono ben diciannove nella rosa attuale. Ciò vuol dire che per potersi adeguare alle nuove normative, con i quattro elementi provenienti dal settore giovanile, i due under in organico, la Salernitana deve innanzitutto pensare alle cessioni per rientrare nel tetto massimo dei 21. Di quelli sotto contratto i due che hanno mercato di C sono Soligo (richiesto da Pescara e Sambenedettese) e Ferraro (nel mirino del Pescara), più difficile piazzare Cammarata, Mammarella, Turienzo e Piccioni. Ambrogioni e Tricarico saranno riconfermati. Per Di Napoli c’è da risolvere la situazione contrattuale con il Siena, l’attaccante è in prestito alla Salernitana con dirito di riscatto. La squadra della B ripartirà da lui, da Luca Fusco e dal portiere Pinna. Poi ci sono quelli che rientrano per fine prestito, potrebbe restare il difensore Imparato, da valutare la posizione di Enzo Fusco. Andranno via tutti quanti gli altri. Per quanto riguarda le comproprietà da valutare le tre situazioni con la Ternana, quelle di Di Deo, Giannone e Ciarcià. La valutazione sui tre dipenderà da quelle che sono le idee del nuovo allenatore e sul modulo di gioco che intenderà adottare per il prossimo campionato. Da verificare quelli in scadenza di contratto in arrivo: riconferma in arrivo solo per Salvatore Russo, dovrebbe essergli proposto un annuale a cifre probabilmente più basse. Più difficile il discorso con Roberto Cardinale che è avviato verso l’addio: il difensore napoletano ha chiesto un triennale a cifre importanti, la Salernitana ci rinuncerà anche perchè se avesse puntato di lui da tempo gli sarebbe stato rinnovato il contratto. Troise non verrà riconfermato. Sfoltire la rosa e subito dopo i movimenti in entrata. La Salernitana punta a rinforzare il centrocampo per stessa ammissione del presidente Lombardi. Si punta finalmente a prendere il play maker che manca, e ciò avverrà al di là dell’eventuale riconferma di Di Deo. E per il centrocampo girano i primi nomi: oltre a quelli di Pestrin e Motta, c’è quello di Sciaccaluga del Ravenna. A centrocampo si ragiona anche per gli esterni (in lista D’Anna del Pisa, e Scarpa della Paganese). Attaccanti: nel mirino Moscardelli del Cesena, che ha ancora un anno di contratto con i romagnoli, Succi del Ravenna, anche lui con un anno di contratto, Guidetti dello Spezia in scadenza, e Cellini dell’Albinoleffe, questo il più difficile dei quattro da raggiungere. Esterno sinistro di difesa, si insegue Parisi del Messina candidato a sostituire Milanese.

Bentornata serie B, grande happening al Vestuti


I riflettori, stasera, nel mitico stadio Vestuti di Piazza Casalbore si accenderanno alle 20 in punto. È questo l'orario fissato per dare il via alla grande festa organizzata dai gruppi ultrà granata «Granata South Force» e «Mummions» che in una ideale staffetta con la Nuova Guardia che a Pastena, domenica scorsa, ha brindato con Di Napoli e compagni, chiuderanno le celebrazioni a squadra e dirigenti granata per la promozione in serie B. È un evento, quello in programma stasera, atteso che sarà scandito dai tantissimi sostenitori granata, che prenderanno posto nella tanto cara curva sud dell'impianto di Piazza Casalbore, e che al grido di «Bentornata in serie B, Salernitana» allieteranno questa bella serata. I gruppi ultrà dei GSF, con Tonino Rinaldi, alias «Cioccolata» in testa, che hanno organizzato la manifestazione ripercorranno, con i protagonisti della grande cavalcata in serie B, un anno, come dicono molti di loro, irripetibile. Ci saranno tutti (o quasi) i giocatori della Salernitana. Di Napoli, Fusco, Russo, Cardinale, Pinna, Ciarcià, Soligo, Ferraro e tanti altri ancora hanno assicurato la loro presenza. Sarà presente il presidente Antonio Lombardi, uno degli artefici della promozione, forse anche il direttore generale Angelo Fabiani. Insomma tutti sperano che la presenza dei vertici societari sia al completo. Momenti calcistici ritorneranno, nel corso della manifestazione, nella mente dei tantissimi ultrà del GSF (uno dei gruppi più antichi della città) che quest'anno, con la intera curva sud dell'Arechi, sono stati davvero encomiabili. Hanno trascinato sia in casa che fuori casa la squadra versao la tanto attesa e sospirata promozione in serie B. Ma non mancheranno, però, come è giusto che sia anche momenti di spettacolo. Ci sarà una vera e proprio discoteca che dalle 22 in poi coinvolgerà tutti i presenti in curva sud. Sul palco, allestito proprio di fronte alla sud, saliranno molti artisti salernitani. Sarà presente anche il dj Ivo Toscano che con la sua musica coinvolgerà certamente tutti i presenti alla festa. Insomma un'altra grande serata di festeggiamenti riservata alla squadra. A condurre la serata il collega Tommaso D'Angelo, affiancato dalla collega Roberta Sironi. Al termine dei festeggiamenti ci saranno gl immancabili fuochi d'artificio e l'arrivederci magari già al prossimo anno per i festeggiamenti di una promozione ancora più importante. Almeno questo è l'auspicio di tutti degli ultrà salernitani.

martedì 27 maggio 2008

Dagli anni in Romagna a una piazza del sud


Hanno indissolubilmente legato il loro nome alla storia recente di due società romagnole, Rimini e Cesena. Il ciclo di entrambi in Romagna, però, è finito e così, la prossima stagione, il nome di uno tra Leonardo Acori e Fabrizio Castori sarà sinonimo di Salernitana. Una poltrona per due, dunque, a meno di clamorose novità. Tanto vale, allora, andare alla scoperta di vizi e virtù dei principali candidati alla panchina granata. Acori, 53 anni compiuti a gennaio, è attualmente uno dei tecnici più quotati della serie B. O, quantomeno, uno dei più apprezzati: fra gli addetti ai lavori è opinione pressoché unanime che, nella ultime stagioni, il gioco più piacevole dell’intera categoria l’abbia mostrato quasi sempre il suo Rimini. Dopo avere portato i biancorossi dalla C2 alla B in tre campionati, il tecnico umbro ha mantenuto il Rimini costantemente nelle zone alte della serie B, e questo nonostante ogni anno si sia trovato a fare i conti con addii piuttosto importanti. Così, mentre alcuni giocatori esplosi proprio grazie a lui venivano ceduti - da Cascione a Floccari, passando per Barusso e Matri - Acori riusciva a rimpiazzarli ogni volta con invidiabile perizia. È accaduto anche dopo l’ultimo mercato di gennaio. Il Rimini vende due pezzi da novanta come Jeda e Valiani? Acori fa di necessità virtù, rivitalizza Greco e dà fiducia a La Camera. Risultato? Rimini in rimonta e ad un passo dai play off. Merito di un 4-4-2 organizzato come pochi, in cui ogni singolo giocatore dà l’impressione di conoscere a menadito ciò che gli si chiede di fare e come farlo. Attenzione, però: non è un 4-4-2 rigido, perché Acori ha fatto fortuna aggiungendovi la fantasia, data dalla qualità di Adrian Ricchiuti, trequartista capace di fare sfracelli partendo da sinistra per poi accentrarsi. Il Rimini di Acori, in questo modo, ha spesso fatto bingo, e non è un caso se l’allenatore umbro ha attirato si di sé gli sguardi di diversi operatori di mercato. Radiomercato lo ha accostato ad alcuni club di serie A, Lazio su tutti. Lui, Acori, dalla massima divisione è in effetti allettato, dopo anni di categorie inferiori. Però, prima di tutto, chiede un progetto chiaro e, magari, ambizioso: se la Salernitana sarà in grado di offrirglielo, potrebbe avvicinarsi non poco al suo sì. Diversa la situazione di Fabrizio Castori. 54 anni da compiere a luglio, il tecnico marchigiano ha tentato di rimettere in carreggiata il Cesena, esonerato e poi richiamato a fine febbraio al capezzale del club bianconero, non riuscendo a salvare la squadra da una retrocessione che era scritta forse sin dallo scorso agosto, in una squadra nata male. Al di là dell’ultimo campionato, Castori comunque ha saputo crearsi una credibilità notevole negli anni passati: fu lui a riportare in B i romagnoli, ottenendo poi l’apice della gloria nel campionato 2005-06, con un memorabile sesto posto in B e la squadra eliminata nella semifinale dei play off dal Torino (1-1 all’andata, 1-0 per i granata al ritorno, ma con un Cesena che avrebbe meritato ben di più). Era il Cesena del 4-3-3, quello in cui Castori lanciò Bernacci e Ferreira Pinto, oltre a Ciaramitaro che allora fu uno dei migliori centrocampisti della B. Nelle ultime due stagioni, Castori è tornato a un 4-4-2 più tradizionale, anche a causa di un organico che non gli permetteva grosse variazioni sul tema. Si adatta a ciò che ha, Castori, in questo senso aziendalista convinto. Focoso sì, ma aziendalista. Anche lui lascerà la Romagna, per ripartire altrove: ha un contratto sino al 2009 col Cesena, ma l’accordo verrà risolto senza problemi tra le aprti. Acori-Castori e la Salernitana. Una poltrona per due.

Castori favorito ma Lombardi pensa ad Acori


Acori e Castori, i due candidati alla panchina della Salernitana danno ufficialmente l’addio a Rimini e Cesena. Chiuse le esperienze con le due formazioni romagnole entrambi vogliono vivere nuove esperienze. La Salernitana pensa a loro per la serie B, per questa settimana sono previsti i colloqui con Lombardi, Castori al momento è favorito su Acori. Acori ha sfiorato quest’anno i play off con il Rimini. «Un peccato, siamo la squadra più in forma del campionato. Paghiamo la mancanza di risultati tra dicembre e gennaio. Abbiamo conquistato più punti dell’anno scorso e neanche stavolta è bastato per i play off». Castori è retrocesso con il Cesena. «Un’annata nera, il ricambio non sempre dà i frutti sperati. A Cesena ho sempre lavorato con i giovani e sono arrivati i risultati, quest’anno purtroppo è andata male ed è da tener presente che sono stato richiamato sulla panchina quando forse era ormai troppo tardi». Tutti e due hanno deciso di chiudere l’esperienza e di ripartire altrove e hanno comunicato la decisione alle rispettive società. «A Rimini l’ho detto da tempo, per fare il salto di qualità occorrono gli impianti, innanzitutto serve lo stadio nuovo. Non è possibile puntare alla serie A in un impianto con 10mila spettatori e completamente scoperto. La società ha provato in tutti i modi a trattenermi, ma la decisione l’ho presa, anche se questi anni a Rimini mi resteranno per sempre dentro», spiega Acori. «A Cesena sono stato benissimo, cominciai con un contratto annuale, poi sono arrivati i risultati e mi hanno allungato l’accordo. Ho ancora due anni di contratto, ma il mio ciclo è finito, voglio una nuova avventura. Certo, c’è da risolvere la rescissione del contratto e per questo occorre attendere ancora un pò. Voglio solo quello che mi spetta per questa stagione, per i prossimi due anni rinuncio a tutto, ci mancherebbe», spiega Castori. Acori e Castori aspettano di essere convocati in settimana, fin qui nessun contatto ufficiale. Ma il loro sì alla Salernitana c’è già. «I tifosi sono da serie A, ho visto numeri record di presenze, c’è un presidente giovane ed ambizioso, la società è seria. Ci sono tutti i presupposti per fare bene», dice Acori. «Salerno è una piazza calda proprio come piace a me. A Cesena non c’è lo stesso numero di spettatori, ma l’attaccamento è forte lo stesso, anche in virtù di una grande tradizione. Mi sento pronto a gestire le pressioni di una squadra come la Salernitana». Caratteristiche tecniche, tutti e due sposano un calcio offensivo. «Per sfruttare al massimo le caratteristiche di Ricchiuti ho puntato sui tre uomini dietro l’unica punta. Un modulo che diventa a tratti un 4-4-2, è chiaro che mi adeguo a quelle che sono le caratteristiche dei calciatori in organico e quindi non ho moduli fissi», dice Acori. «Prediligo un calcio offensivo ed aggressivo, punto a far giocare le mie squadre all’attacco. E poi mi piace lavorare con i giovani, a Cesena mi sono trovato molto bene in questi cinque anni», spiega Castori. Acori spiega il suo metodo sull’allestimento delle squadre. «Ho le mie idee in merito ai calciatori che potrebbero essere adatti per il mio modo di far giocare la squadra e ne parlo con la dirigenza. Poi ovviamente è la società a decidere». Castori precisa la sua predisposizione nel lavorare con i giovani, ma precisa che è pronto a guidare anche gruppi con elementi esperti. «Conosco Ambrogioni, lo ha avuto con me a Cesena. Di Napoli è un attaccante straordinario, motivato al punto giusto può fare benissimo in serie B». Acori sognava la A, a un certo punto, prima della riconferma di Rossi, si è parlato anche di Lazio. Oltre alla Salernitana interessa al Livorno. Castori è seguito in B da più squadre.

lunedì 26 maggio 2008

Il dubbio di Lombardi: Acori o Castori


ROBERTO VENTRE Il cerchio si è ristretto a due nomi, Acori e Castori. L’allenatore del Rimini e quello del Cesena sono i candidati alla panchina della Salernitana. In settimana il presidente Lombardi incontrerà entrambi, li valuterà, ascolterà i programmi, poi prenderà la decisione. Fuori gioco tutti gli altri, o quasi. Dipenderà dall’esito dei colloqui con i due tecnici, se Acori e Castori non dovessero convincere il presidente si penserà a una terza soluzione. Dunque la questione allenatore si è quasi risolta. La Salernitana deve attendere la fine del campionato di serie B, programmata per domenica prossima, prima di poter annunciare il nuovo tecnico. Ecco perchè sia il presidente Lombardi che il direttore generale Fabiani da giorni chiedevano di attendere e di non avere fretta. Il motivo era dettato dal fatto che la Salernitana inseguiva ed insegue un allenatore ancora impegnato nel campionato di B. Acori e Castori hanno le stesse chances di arrivare a Salerno, sono stati suggeriti da Fabiani che li ha messi in cima alla lista, lista nella quale figurava anche Mutti, allenatore al quale il direttore generale è molto legato dai tempi del Messina. Acori sta facendo benissimo a Rimini, squadra che ha travolto ieri in traserta l’Albinoleffe ed arriva a un passo dai play off promozione. Un ottimo campionato che va a confermare quanto di buono fatto dal tecnico già nella stagione scorsa. Castori invece è retrocesso alla guida del Cesena, ieri il pareggio in casa con il Piacenza. L’allenatore però negli anni precedenti in B ha fatto bene e da questo punto di vista ha un’esperienza maggiore rispetto ad Acori. Le caratteristiche tecniche sono simili, entrambi chiedono un calcio aggressivo, fanno giocare bene le loro squadre, hanno motivazioni. Ecco, proprio su questo punta la Salernitana, sulle motivazioni. Per questo motivo Lombardi prima di prendere la decisione è intenzionato a parlare con entrambi, vuole capire quelle che sono le prospettive, ciò capire in fondo l’allenatore al di là di quella che può essere una durata di un contratto e la relativa cifra economica dell’accordo. Lombardi vuole capire anche le idee del tenico sulla nuova squadra, i calciatori sui quali il nuovo allenatore intende puntare. Squadra competitiva, su questo non ci sono dubbi. Squadra che sarà rinforzata e partirà da alcuni punti fermi, da quelli che considera i punti di forza, l’attaccante Di Napoli, il capitano Fusco e il portiere Pinna. Salernitana che non sarà indebolita, ma che verrà completata nei vari reparti, innanzitutto a centrocampo, cioè laddove quest’anno è stata carente. Ma prima di operare in entrata la Salernitana opererà in uscita, sfoltirà l’organico. Va rispettata la nuova normativa della Lega, le rose sono ristrette e occorre dare spazio maggiore ai giovani. Quindi, la rosa granata andrà sfoltita, si comincerà a verificare il mercato di quelli sotto contratto, oppure si agirà mediante le rescissioni. Subito dopo gli acquisti.

domenica 25 maggio 2008

Taranto, il sogno continua


E’ un Taranto rispettoso dell’avversario ma determinato a vincere quello che si impone sul Crotone che, come aveva promesso il tecnico Indiani, non è venuto allo Iacovone per difendere il pareggio. Bella partita, con rare pause e mai completamente chiusa anche quando il Taranto vinceva per 2-0. Buono l’arbitraggio del Signor Marrocco di Pisa che ha saputo ben gestire la tensione degli atleti.

Giornata soleggiata e clima incandescente sugli spalti dello stadio “Erasmo Iacovone”, dove Taranto e Crotone si giocano l’accesso in finale play off girone B. Per quanto concerne le formazioni, mister Cari schiera i pugliesi con un aggressivo 4-2-3-1, preferendo Colombini a Prosperi nel ruolo di esterno sinistro basso, mentre a centrocampo la coppia mediana è costituita da De Falco e Marsili. In avanti infine, Plasmati (unica punta), è coadiuvato dal trio Zito, Mancini, Cutolo. Sull’altro fronte mister Indiani modula i suoi con l’abituale 4-3-3 schierando i medesimi protagonisti di domenica scorsa.

La cronaca. Il Taranto parte di gran carriera: al 5’, Mancini in ripartenza effettua un traversone dalla destra, che trova pronto Plasmati al centro, ma il bomber materano cincischia troppo e si fa ribattere la conclusione da Ogbonna. I locali ci provano due minuti più tardi con un tiro dai venticinque metri di Mancini, ma la sfera termina alta. Taranto ancora pericoloso al 9’: palla filtrante di Cutolo per Mancini, che in piena area di rigore non aggancia. I pugliesi ci riprovano un minuto dopo a seguito di uno scambio volante tra Plasmati e Colombini, che scarica un diagonale di sinistro bloccato in due tempi dal portiere Concetti.

Il Crotone risponde e per poco non passa in vantaggio al 19’: Galardo batte un angolo per Petrilli, il quale crossa per Dalrio, che spara a botta sicura incocciando le gambe dei difesori pugliesi; sulla respinta è lesto Ghezzal a scaricare a rete con Faraon pronto alla parata. Il Taranto si rende nuovamente pericoloso al 25’ con Pastore che batte una punizione dalla destra per la testa di Zito, il quale colpisce la palla che finisce alta.

I pugliesi passano in vantaggio al 34’: Zito effettua un traversone dalla destra, la palla viene deviata dal crotonese Bonomi, che involontariamente innesca Mancini; il fantasista rossoblu fredda con un preciso diagonale l’incolpevole portiere Concetti. Il Crotone reagisce al 37’ cross dalla sinistra di Bonomi, la palla giunge a Ghezzal la cui conclusione viene rimpallata da un difensore rossoblu, ma sulla palla si avventa Espinal che da posizione favorevole sparacchia alle stelle. Il Taranto ribatte e tenta il colpo del KO con tiri dalla distanza (finiti fuori misura) al di De Falco al 38’, Colombini al 40’ e Zito e Cutolo al 41’. I pitagorici non sono mai domi ed al 42’ il portiere Faraon deve deviare in angolo un destro di Espinal. Gli ospiti sfiorano nuovamente il pareggio al 43’: Petrilli dalla destra scodella in mezzo per l’incornata di Dalrio, appostato a ridosso dell’area piccola, ma anche in questa circostanza la palla sorvola la traversa.

Nella ripresa subito, al 3’, grossa occasione dei calabresi con Petrilli che sulla destra si invola saltando Colombini e con un traversone supera l’intera difesa; dall’altra parte però Dalrio tutto solo non riesce ad approfittarne. Quattro minuti dopo eurogol di Cutolo servito da Plasmati mentre era contratto da Ogbonna, che di sinistro fa partire un micidiale diagonale che fa gridare al pubblico di casa serie B!

Il Crotone è in ginocchio, Indiani opera due cambi per dare maggiore incisività ed i calabresi comincianio ad assumere un maggiore possesso palla. Il culmine di questa fase lo si raggiunge al 21’: Ghezzal è bravo a recuperare palla a centrocampo superare una serie di avversari ma al momento del tiro sbaglia completamente la mira. Al 26’ Crotone ancora insidioso: calcio d’angolo di Ghezzal per Dalrio che prima sbuccia la palla di testa e poi prova la sforbiciata con la palla che finisce al lato. Al 32’ Taranto pericoloso con Emerson, subentrato a Marsili, che serve in profondità Tesser il cui il tiro viene deviato in angolo da Rossi. La partita prosegue con continui rovesciamenti di fronte. Al 40’ gran sinistro di Colombini, servito con un cross da Tesser, che finisce di poco alto. Al 45’ contropiede con Plasmati che serve Tesser tiro di quest’ultimo e deviazione in angolo di Rossi. Al 48’ Concetti nega di nuovo il goal a Colombini protagonista di un gran tiro deviando in angolo il tiro. Qualche momento di melina e la gara finisce 2-0 con il Taranto che raggiunge la finale sei anno dopo quella con il Catania.

sabato 24 maggio 2008

Diktat della Lega, Fabiani taglia la rosa


Primo obiettivo, sfoltire la rosa. La Salernitana deve rientrare nei parametri, rosa più ristretta e obbligo di giovani per la prossima serie B. E sarà questo il primo problema da risolvere al di là di quello che sarà l’allenatore dei granata. Allenatore che sicuramente non sarà Brini, ieri l’addio ufficiale con la società dopo l’incontro con Fabiani. Rosa da sfoltire. Giocatori con contratti lunghi e piuttosto onerosi e anche calciatori anziani. Tutti requisiti che non rientrano in quelle che sono le modalità della nuova serie B. Certo per disfarsi di quelli che sono sotto contratto occorre venderli e per venderli devono arrivare le richieste. Se così non fosse, cioè se non dovessero arrivare richieste, ecco che si potrebbe seguire una strategia diversa, quella della rescissione dei contratti. Qualcuno potrebbe essere liberato ed andare via con qualche buonuscita. Tra quelli sotto contratto i due che hanno mercato in C sono Ferraro e Soligo, oltre ai tre considerati incedibili, il portiere Pinna, Fusco e Di Napoli. Ferraro e Soligo furono cercati già l’anno scorso dal Pescara, società che si sta facendo nuovamente avanti per i due granata. Più difficili trovare società interessate a Piccioni, Cammarata, Mamede, per questi elementi si potrò procedere alla rescissione. Dovrebbe restare Ambrogioni, un elemento che ha già partecipato ai campionati di serie B. Poi andranno discusse le comproprietà. Per il discorso dei quattro provenienti dal settore giovanile la Salernitana potrebbe puntare a rinnovare l’accordo con Di Deo; da definire le altre posizioni con la Ternana, quelle relative a Ciarcià, Mammarella e Giannone. Dipenderà dalle condizioni economiche e dalle valutazioni tecniche. Capitolo allenatore, si è svolto ieri pomeriggio un incontro tra il direttore generale Angelo Mariano Fabiani e il tecnico Fabio Brini in uno spirito di estrema cordialità. Il direttore generale a nome del presidente Antonio Lombardi, del vice presidente Vittorio Murolo, dei calciatori e dei tifosi, ha ringraziato l’allenatore per l'apporto dato nel corso della stagione, con estremo impegno, serietà professionale e spirito di collaborazione e che ha contribuito in modo determinante al raggiungimento del difficile obiettivo della promozione diretta in serie B. Nel corso dell’incontro lo stesso direttore generale, in rappresentanza della società, e l’allenatore hanno consensualmente deciso di non proseguire il rapporto di lavoro per la prossima stagione, ritenendosi così liberi da ogni vincolo di qualsiasi natura. «Nessun problema, non si sono verificate le condizioni per continuare. Vado via senza polemiche, anzi ringrazio la società per l’opporunità professionale e i tifosi per l’affetto che mi hanno dimostrato soprattutto nell’ultimo periodo. Il mio successore? Sicuramente dovrà essere pronto ad affrontare un’avventura in una piazza esigente e passionale. L’identikit? Sicuramente non uno esattamente uguale a Brini, altrimenti sarei stato confermato io sulla panchina della Salernitana». Il futuro? «Vediamo, c’è qualcosa, ma bisogna aspettare perchè i campionati sono ancora in corso di svolgimento».

I quattro ex baby granata: da Milano arriva l’ok


La nuova Salernitana, quella che ha appena vinto il torneo di C e si appresta a scalare le vette del calcio che conta, si muove su più fronti. Non soltanto dal punto di vista tecnico dove, in questo momento, la priorità è rappresentata dalla scelta del futuro allenatore, ma anche nell'organizzazione societaria. Il club granata, infatti, deve allinearsi al regolamento predisposto dalla Lega calcio per le società di serie B. Ci sono dei limiti ben precisi, infatti, che disciplinano la composizione degli organici e degli adempimenti finanziari da assolvere obbligatoriamente. Uno dei più importanti riguarda la presenza nella rosa di quattro calciatori con almeno tre stagioni da giovani nello stesso club. Una norma che, nei mesi scorsi, aveva insinuato qualche dubbio nei dirigenti perché la Salernitana Calcio 1919, nata dopo la cancellazione della Salernitana Sport nell'estate del 2005, ha una storia breve. Proprio il Lodo Petrucci, però, ha chiarito ogni cosa. C'è, infatti, una norma di riferimento che colma il potenziale vuoto interpretativo. In pratica, nonostante l'affiliazione recente alla federcalcio, la Salernitana di Lombardi e Murolo è assimilata a quella precedente. Di conseguenza viene riconosciuta la militanza nel settore giovanile di quei calciatori che, negli anni novanta, sono stati tesserati con la società di Aliberti. Ecco allora che il dg Fabiani, impegnato anche nell’allestimento della squadra per la serie B, avrà il compito facilitato dalla presenza di alcuni giocatori con un passato da giovani proprio nella Salernitana. Il caso più emblematico riguarda il difensore Luca Fusco. Il calciatore di Mariconda, infatti, ha militato in quasi tutte le rappresentative giovanili fino al debutto in prima squadra avvenuto nella primavera del 1998, nell'anno della promozione in serie A. Discorso analogo per il centrocampista Guido Di Deo, battipagliese di nascita e, successivamente, una lunga trafila nel settore giovanile. A questo punto le probabilità di riconferma del calciatore, in comproprietà con la Ternana e reduce da una stagione non esaltante, sono in netto rialzo. A Salerno potrebbe restare anche Raffaele Imparato, ora in prestito alla Juve Stabia, che l'anno scorso ha firmato il rinnovo del contratto fino al 2009. Per completare il prezioso quartetto manca un elemento. Dell'organico che ha da poche settimane trionfato in serie C ci sono due calciatori con un passato giovanile in granata: il portiere Rino Iuliano ed il difensore Roberto Cardinale. Entrambi, però, sono in scadenza di contratto ed, al momento, non c'è ancora l'accordo per il rinnovo. Sembra più facile trovarlo per Iuliano, mentre è tutta da verificare la trattativa con il difensore napoletano che, cresciuto nella Scuola Calcio di Sant'Anastasia, giunse poco più che quindicenne alla Salernitana. Da tempo si parla di una trattativa con il suo agente, ma al momento l'intesa non è stata ancora raggiunta. La Lega Calcio, inoltre, impone alle società di serie B anche un tetto massimo per il monte stipendi che non deve superare il 60% del budget annuale. Diversamente la parte eccedente deve essere garantita da fideiussioni depositate in Lega. Proprio per il mancato rispetto di questa norma nell'attuale stagione all'Avellino è stata tolta la mutualità di 4,1 milioni di euro per mancato deposito. La Salernitana sta lavorando anche per il potenziamento delle proprie aree societarie. Una new entry è annunciata nell'ufficio segreteria con la 29enne Alessandra Antonini.

UFFICIALE: BRINI LASCIA LA SALERNITANA


Si è svolto questo pomeriggio un incontro tra il Direttore Generale della Salernitana Calcio 1919 Angelo Mariano Fabiani e il tecnico Fabio Brini in uno spirito di estrema cordialità. Il Direttore Fabiani, a nome del presidente Antonio Lombardi, del Vice Presidente Vittorio Murolo, della Società nella sua interezza, dei calciatori e dei tifosi, ha ringraziato l'allenatore per l'apporto dato nel corso della stagione, con estremo impegno, serietà professionale e spirito di collaborazione e che ha contribuito in modo determinante al raggiungimento del difficile obiettivo della promozione diretta in serie B.
Nel corso dell'incontro lo stesso Direttore Generale, in rappresentanza della Società, e l'allenatore hanno consensualmente deciso, in un clima di assoluta serenità, di non proseguire il rapporto di lavoro per la prossima stagione, ritenendosi così liberi da ogni vincolo di qualsiasi natura.

Sito Ufficiale

venerdì 23 maggio 2008

Salernitana, spunta anche Cuccureddu


Spunta anche Cuccureddu per la panchina della Salernitana. L’allenatore del Perugia che si sta giocando la promozione in serie B ai play off entra nel novero dei possibili pretendenti alla panchina granata. Si allontana invece Di Carlo, uno degli obiettivi primari. Il tecnico di Cassino, amico del vicepresidente granata Vittorio Murolo, ha dato la sua disponibilità per un eventuale trasferimento al Palermo. Si parla di serie A, quindi, la Salernitana andrebbe ovviamente in secondo piano. Cagni e Novellino sono vicini al Parma, sono allenatori fuori dalla portata granata. Resta in corsa Mutti, tecnico legato a Fabiani, dipende dalla scelta finale della società. Resta in pista Acori, tecnico del Rimini, probabilmente il primo della lista, che però è seguito in A e B, anche se a fine stagione darò sicuramente l’addio al Rimini. De Canio non è stata mai una prima scelta, Di Costanzo è un obiettivo, ma potrebbe restare a Messina, società con la quale è legata contrattualmente. In corsa c’è anche Castori. La squadra. A Russo sarà rinnovato il contratto appena rientrerà dalla crociera. Più complicato il discorso con Roberto Cardinale, si parla di una situazione diversa e di richieste diverse. Il difensore centrale dovrebbe trovare sistemazione altrove, probabilmente in serie B. Difficile che venga rinnovato il contratto a Troise, dipenderà dal nuovo allenatore, ma non sembrano molte le possibilità per l’ex ternano. Da verificare anche la situazione del terzino Imparato che ha giocato in prestito nella Juve Stabia. Comproprietà, da discutere con la Ternana le posizioni di Ciarcià, Giannone, Mammarella e Di Deo. Posizioni diverse l’una dall’altra. A Salerno potrebbero restare Ciarcià e Di Deo, ma dipenderà dalla richiesta economica della Ternana. Andrà via Iuliano, la Salernitana insegue un altro portiere da affiancare a Pinna. Poi ci sono quelli sotto contratto. La Salernitana attende proposte per Ferraro e Cammarata che andranno valutate. Di Napoli è incedibile, intorno a lui sarà costrutita la squadra della serie B. Altro punto fermo è Luca Fusco, il capitano. Riconfermati Ambrogioni, Turienzo, Soligo e Turienzo. Resteranno perchè in B c’è bisogno di una rosa larga. Capitolo acquisti. Il sogno per l’attacco è Corradi, ci vuole in tal senso il via libera del Siena. Piace Pellicori dell’Avellino, raggiungibile con più facilità Guidetti dello Spezia che è in scadenza di contratto. Il primo acquisto è Scarpa, centrocampista offensivo della Paganese. Il suo arrivo sarà ufficialializzato la prossima settimana. fatta anche per Carcione del Cassino. In difesa si punta a Parisi laterale sinistro esperto, un ex Messina, che ha fatto la differenza sia in A che in B. Vecchia conoscenza anche lui del direttore generale Fabiani. Ristrutturazione tecnica, la Salernitana puà prendere un direttore sportivo, se dovesse essere Avallone si libererebbe la casella di team manager. Modifiche in vista anche per quanto riguarda il settore giovanile, al quale la Salernitana dall’anno prossimo darà una primaria importanza. Campi d’allenamento, la Salernitana sta individuando terreni sui quali costruire il centro sportivo. Questione cavalluccio, l’asta pubblica andrà deserta, tropo alta la base d’asta: la società del presidente Lombardi proverà ad andare a trattativa privata. Campagna abbonamenti, da lunedì prelazione per i vecchi abbonati che avranno delle agevolazioni.

giovedì 22 maggio 2008

Salernitana, in risalita Mutti e Di Carlo


Corsa alla panchina, si va avanti tra passi avanti e retromarce. La decisione slitta alla prossima settimana, forse a fine mese. Questo perchè la Salernitana sta pensando a un paio di allenatori ancora impegnati tra la B e i play off tra C1 e C2. Ce ne sono nel mirino altri liberi come Mutti e Di Carlo, le quotazioni di entrambi sono in risalita. Mutti è legato al direttore generale Fabiani, Di Carlo è un nome che piace al vicepresidente Murolo. Acori, allenatore del Rimini, piace in serie A, interessi anche da parte della Lazio che è in bilico con la riconferma di Delio Rossi. Di Costanzo, altro allenatore che interessa alla Salernitana, è vincolato contrattualmente con il Messina e sembrerebbe orientato a far parte del nuovo progetto dei siciliani. Resta in pista anche De Canio che dopo l’esperienza all’estero è orientato a rientrare in Italia. Capitolo calciatori. Per l’attacco si pensa a Pellicori dell’Avellino e Guidetti dello Spezia che è in scadenza ed era già stato seguito a giugno. Centrocampo, un colpo sarà Scarpa della Paganese, un altro Carcione, centrocampista offensivo del Cassino. Seguiti Quadri e Catinali del Perugia. Ritiro, la Salernitana tornerà a Roccaporena e la data di partenza dovrebbe essere martedì 8 luglio. Ritiro anticipato di qualche giorno perchè l’esordio nella coppa Italia professionisti è fissato per mercoledì 13 agosto. E’ probabile che tutto il mese di luglio la squadra resti a Roccaporena per fare ritorno a Salerno ed allenarsi in zona la prima settimana di agosto, magari in una struttura come quella dell’Ariston a Paestum. Aspetto tecnico che non è il solo ad essere affrontato in questi giorni dalla Salernitana, ieri sera una lunghissima riunione operativa in sede con il presidente Lombardi. Prese decisioni importanti per la prossima avventura in serie B. Verrà rinforzata l’area marketing, ne entrerà a far parte Domenico Verdone, novità anche per il settore comunicazioni. Potenziata la segreteria tecnica e quella amministrativa, nel senso che ci sarà un allargamento delle situazioni già esistenti. La grossa novità sarà legata al lancio di un nuovo portale Web della Salernitana che veicolerà il proprio marchio attraverso la vendita allaragata on line di oggetti. In serie B verrà data un’importanza primaria all’immagine della società e al marchio, tra l’altro sul portale on line sarà inserita anche un’area web cam nella quale i tifosi potranno entrare magari per seguire qualche fase d’allenamento oppure le conferenze stampa con i protagonisti della Salernitana. Sempre sul portale si organizzerà la vendita on line degli abbonamenti. Campagna abbonamenti un altro punto del quale si è discusso nella riunione operativa di ieri, lunedì saranno lanciate le novità per il 2008-2009 e scatterà la fase di prelazione per i vecchi abbonati. La Salernitana per il campionato di B prevederà delle agevolazioni per i giovani, le famiglie e metterà in vendita dei pacchetti speciali per le aziende e i Cral. Canale satellitare, questa è un’altra idea della Salernitana però di non facile attuazione per il prossimo campionato di B. Questo perchè sono occupati interamente gli spazi satellitari, la Salernitana potrebbe acquistare spazi su qualche canale già esistente per mandare in onda un proprio spazio autogestito.

Mainiero: «Di Napoli farà la differenza anche in B»


Tra il 1948 e il 1956 la Salernitana disputò sempre il campionato di serie B. Erano altri tempi. Porte con pali e traverse squadrati, magliette in pura lana e rigorosamente nei pantaloncini. «Era tutto un altro calcio», ricorda Giuseppe Mainiero, che a Salerno arrivò all’inizio degli anni Cinquanta. A luglio del ’52, per la precisione. Cresciuto nella Turris, società di cui diventò vice presidente alla fine degli anni sessanta, fu acquistato dallo Stabia (allora in B) dove fu valorizzato dall’ex portiere della nazionale Sentimenti IV. E a Salerno Mainiero, centromediano, 21 anni, trovò come allenatore un altro grande numero uno azzurro. «Il tecnico - ricorda - era Carlo Ceresoli. Era stato portiere del Bologna e campione del mondo nel 1938 a Parigi». Presidente di quella Salernitana era Marcantonio Ferro. «Fu lui a volermi a Salerno», racconta Mainiero, 76 anni, oggi avvocato. «Studiavo e giocavo, la società mi aiutò», dice. «Ferro - ricorda l’ex centromediano granata - allestì una squadra competitiva. C’erano giocatori di esperienza come l’attaccante Fioravanti, i difensori Miniussi e Tuccini, la mezzala De Andreis, l’ungherese Kinches». L’inizio fu promettente. «Alla prima giornata battemmo 3-1 il Messina». Per Salerno fu festa grande. «Quel giorno coincise con l’intitolazione dello stadio a Donato Vestuti», ricorda Mainiero. Ma il prosieguo del campionato non si sviluppò come nelle previsioni della società. «Avemmo problemi. La squadra perse subito colpi e dopo un inizio altalenante ci trovammo in lotta per salvezza. Ci salvammo a tre giornate dalla fine battendo il Monza a Salerno». E come oggi, anche cinquant’anni fa a pagare per tutti era stato l’allenatore. Via Ceresoli, arrivò in granata Enrico Carpitelli. «Era toscano, un uomo tutto di un pezzo, che avrebbe allenato la Salernitana anche nei due campionati successivi. Carpitelli pensò innanzitutto a rafforzare la fase difensiva e si affidò ai giovani», ricorda Mainiero. Eppure non mancarono le soddisfazioni. Il campionato lo vinse il Genoa. «Ma all’andata, a Salerno, vincemmo noi. Segnò De Andreis nel primo tempo, poi ci difendemmo per tutta la partita. A Genova, al ritorno, pareggiammo 0-0. Poi battemmo anche il Cagliari, che era in lotta per la promozione, e vincemmo a Padova». Da ex, Mainiero oggi è contento del ritorno in B dei granata. «Di Napoli ha fatto la differenza, non c’è dubbio. Io ho sempre seguito le mie vecchie squadre. Proprio dieci anni fa andai all’Arechi per Salernitana-Venezia: fu la partita della promozione in A. Adesso a Salerno c’è una società seria. Sono convinto che i granata non saranno una meteora in B e che potrà puntare presto alla massima serie»

mercoledì 21 maggio 2008

Salernitana, ora nel mirino c’è Corradi

In attesa di sciogliere il rebus dell'allenatore, la Salernitana guarda con attenzione anche e soprattutto al mercato dei calciatori. Il nome nuovo è quello di Bernardo Corradi. Attaccante di peso, forte fisicamente, dotato di buona visione di gioco, Corradi potrebbe formare con Arturo Di Napoli un tandem delle meraviglie. La sua scheda è finita nei giorni scorsi sulla scrivania del direttore generale Fabiani e del presidente Antonio Lombardi. Il possente ariete toscano, 32 anni suonati, è reduce da una stagione a corrente alternata con il Parma in massima serie. Nonostante 27 presenze e 5 reti con la maglia crociata, Corradi non è riuscito ad evitare al Parma la retrocessione in serie cadetta. La punta di proprietà del Manchester City, che vanta un passato anche con la maglia della nazionale italiana (13 presenze e due gol), andrà sicuramente via dalla città ducale (era tornato in Italia con la formula del prestito oneroso senza diritto di riscatto), ma potrebbe comunque essere tentato da una squadra che ha progetti ambiziosi come la Salernitana. Nella sua lunga carriera da professionista, Corradi ha disputato soltanto tre campionati di B con le maglie di Cagliari, Fidelis Andria e Chievo Verona. Con gli isolani si fece le ossa, con l'Andria si pose all'attenzione dei grandi club di massima serie e con il Chievo - 36 presenze e 12 reti - fu uno dei protagonisti della promozione in A. Ironia della sorte Corradi, nella passata stagione, è stato inseguito a lungo dal Siena del patron Lombardi Stronati, cugino del vice presidente della Salernitana, Vittorio Murolo. Alla fine la spuntò il Parma proprio sul filo di lana. Intanto, sempre da Siena, continua a filtrare l'indiscrezione di un possibile interessamento della Salernitana per l'attaccante Mario Frick. Difficile, comunque, che la società toscana si privi di uno dei suoi migliori realizzatori stagionali. Staremo a vedere. Tra le opzioni per il reparto offensivo c'è anche quella che porta a Pellicori, in forza all'Avellino. L'attaccante ha realizzato qualcosa come 17 reti con gli irpini, nonostante la squadra sia ad un passo dalla retrocessione. Per quanto riguarda il pacchetto arretrato, invece, spunta il nome di Mirko Cudini. In questo caso si tratterebbe di un gradito ritorno, visto che Cudini ha già indossato la casacca granata per quattro stagioni, di cui tre consecutive, collezionando anche la storica promozione in A nel campionato 1997-'98. Capitolo allenatore. Il diggì Fabiani tiene aperte tutte le strade. Non ultima anche quella di un'ipotetica riconferma dell'attuale tecnico, Fabio Brini. Ipotesi, comunque, abbastanza peregrina. Fabiani non lo dice apertamente, ma ha intenzione di allestire una squadra altamente competitiva, che possa cioè disputare un campionato da protagonista. Ecco che il nome dell'allenatore risulta essere indispensabile per la realizzazione di un progetto vincente. Ecco che i nomi di Acori, Mandolini, Mutti, Di Carlo, Di Costanzo e De Canio continuano ad essere i più gettonati. L'impressione è che la Salernitana stia aspettando la chiusura del campionato cadetto e dei play off di terza serie per analizzare con maggiore lucidità la nuova geografia del campionato e degli allenatori disponibili. Secondo alcune indiscrezioni, il vice presidente Murolo dovrebbe incontrarsi a breve con Mimmo Di Carlo, suo conterraneo (entrambi sono di Cassino) e vecchio pallino già dalla passata stagione. Di Carlo, però, preferì accasarsi a Parma per poi essere esonerato. Che sia la volta buona?

«Vogliamo l’Arechi, sarà uno stadio all’inglese»


Uno stadio accogliente ed efficiente in grado di assicurare entrate finanziarie ad una società che punta a diventare una delle realtà più importanti del calcio che conta. La Salernitana ha le idee chiare e la gestione dell'Arechi potrebbe rappresentare una delle voci più importanti del bilancio societario in chiave futura. «Puntiamo a diventare il primo club italiano a gestire uno stadio polifunzionale da vivere ogni giorno - puntualizza il presidente della Salernitana, Antonio Lombardi - Il nostro modello è quello inglese. Penso all'Old Trafford per il Manchester oppure lo Stamford Bridge per il Chelsea. Stadi che i tifosi vivono ogni giorno e che garantiscono introiti importanti alle società». Il prossimo 16 luglio scadrà il bando indetto dal Comune di Salerno per la realizzazione di un intervento di ristrutturazione, ampliamento, adeguamento ed implementazione delle attività economiche dell'Arechi. L'importo presunto per la realizzazione dell'opera, così come si legge sul bando pubblicato anche sul sito internet del Comune, è di circa cento milioni di euro e garantirà la gestione pluriennale e lo sfruttamento della struttura. Da tempo la Salernitana si sta attivando per ottenere la gestione dell'Arechi. Nel giugno dello scorso anno è stato già depositato un preliminare di progetto di ristrutturazione dell'impianto. E' in preparazione quello definitivo che sarà presentato nelle prossime settimane. Prevede uno stadio con palestre, esercizi commerciali, ristoranti, bar, parcheggi, uffici, sede sociale e store per la vendita dei prodotti ufficiali. «Uno stadio vivibile quotidianamente dalle famiglie e non soltanto due volte al mese - prosegue Lombardi - E poi c'è l'idea di coprire l'impianto per renderlo più accogliente. Tutto da realizzare con investimenti societari che, ammortizzati su più anni, potrebbero garantire introiti preziosi». Il Comune di Salerno, che con la Salernitana ha già in essere una convenzione per l'utilizzo temporaneo dell'Arechi e del Volpe stipulata il 7 settembre dello scorso anno, attende la conclusione del bando. «Con la Salernitana i rapporti sono buoni. Siamo pronti a studiare ogni eventuale proposta della società - sostiene l'assessore comunale allo sport, l'ex granata Roberto Breda - La Salernitana potrebbe rappresentare un interlocutore privilegiato anche perché lo utilizza costantemente». Tra poche settimane, intanto, l'Arechi ospiterà il doppio concerto di Vasco Rossi che richiamerà oltre centomila persone e l'amministrazione comunale presterà la massima attenzione per evitare danneggiamenti del manto erboso a soli due mesi dal prossimo campionato di serie B, ma la Coppa Italia scatterà già prima del ferragosto. La Salernitana, che si doterà di un proprio punto vendita biglietti in città, potenzierà ogni area societaria, il laziale Domenico Verdone potrebbe diventare il nuovo responsabile marketing, mentre con Sky e La 7 Digitale si sta studiando l'ipotesi di vendita dei diritti televisivi per la prossima stagione.

martedì 20 maggio 2008

I rinforzi: nel mirino Sestu, Pellicori e Guidetti


La promozione in B raggiunta con largo anticipo consente alla Salernitana di programmare in anticipo le strategie di calciomercato. Il primo nodo da sciogliere sarà quello relativo all’eventuale rinnovo contrattuale dei calciatori ora in scadenza. Milanese, che dovrebbe smettere con il calcio, non rientra nei piani, con Russo c'è un accordo sulla parola, mentre dovrà essere valutata la posizione di Troise. Dipenderà dal nuovo allenatore. E' diverso, invece, il discorso che riguarda Cardinale. In questi mesi si è discusso, parlato ma non c'è stata alcuna firma. Il difensore gradirebbe restare e, in più di una circostanza, ha fatto intendere ai dirigenti di essere disposto a trovare una valida soluzione, cioè un contratto di tre anni ed un ritocco dell'ingaggio. Rispetto all'ultimo incontro, quello di un mese fa con l'agente Arbotti, però, non si è registrata alcuna novità. Poi bisognerà valutare le comproprietà. Giannone e Mammarella torneranno alla Ternana, mentre con gli umbri si dovrà trovare una soluzione per Ciarcià che la Salernitana vorrebbe trattenere. Non interessa Colussi, in odore di riconferma al Sassuolo, mentre Siniscalchi resterà all'Ascoli. Lombardi, Murolo e Fabiani per un torneo cadetto che dovrà servire a gettare le basi per una futura scalata al calcio dei campioni vorrebbero allestire un organico composto da atleti di esperienza, ma anche da alcuni calciatori protagonisti nell'attuale torneo di C. Capitolo acquisti. La scelta dei rinforzi è subordinata alle richieste dell'allenatore. In queste settimane, però, il dg Fabiani ha cominciato a sondare la disponibilità di potenziali obiettivi. Ci sarebbe stato un contatto con l'ex Ambrosio che potrebbe ricoprire il ruolo di secondo portiere alle spalle di Pinna. Per la difesa, soprattutto se dovesse arrivare Mutti, c'è un idea che porta all'esperto laterale Parisi del Messina, calciatore che Fabiani conosce molto bene. A Salerno potrebbe tornare anche Mark Iuliano che, proprio con la maglia granata, ha cominciato una carriera importante. Ora al Ravenna, Iuliano ha offerte anche dalla Germania. Alessio Sestu (Avellino) resta un vecchio pallino del presidente Lombardi. Con l'Avellino ha disputato un ottimo torneo, ma su di lui ci sono gli occhi puntati di molte società. Dal Cesena, via Genoa, potrebbe arrivare il giovane e dinamico centrocampista Stefano Botta. A proposito di centrocampisti, alla Juventus potrebbe essere chiesto Sebastiano Venitucci, reduce da un buon campionato con il Treviso. La Salernitana dovrà rinforzare il reparto offensivo. Al club granata interessano Guidetti (Spezia), Fava (Bologna), Moscardelli (Cesena), Frick (Siena), mentre un pensierino potrebbe essere fatto anche per Alessandro Pellicori, bomber dell'Avellino. Piacciono pure i centrocampisti Quadri e Catinali oltre all'attaccante Mazzeo, tutti del Perugia, Zito (Taranto), Dettori (Pescara) e Caremi (Ancona). A Salerno, infine, dovrebbero restare Pinna, Ambrogioni, Luca Fusco, Ciarcià, Russo, Barrioneuvo, Tricarico, Soligo, Di Deo, Di Napoli, Turienzo, Cammarata e Ferraro, ma quest'ultimo potrebbe anche essere ceduto ad un club di C. L'attaccante siciliano, infatti, ha molti estimatori.

Salernitana, è corsa tra Acori e Mandorlini


Toto allenatore ufficialmente partito. C’è Acori che piace ed è possibile da raggiungere e da convincere. Il tecnico del Rimini che ha già annunciato il suo addio ai romagnoli è il primo della lista. Fa giocare bene al calcio la sua squadra, ha la giusta esperienza, non è datato. Si attende però la conclusione del campionato di B, due settimane per poterlo annunciare. Ecco, quindi, che la notizia dell’ingaggio del nuovo allenatore potrebbe slittare a fine mese. «I campionati sono ancora in corso, bisogna aspettare che termina la B e che finiscono play off e play out di C. Abbiamo tutto il tempo e dobbiamo parlare comunque con Brini», dice Lombardi, più ermetico che mai. Allena in B un altro dei «papabili» per la prossima stagione, Di Costanzo, il tecnico del Messina che quest’anno ha raggiunto una tranquilla salvezza. Rientra tra quelli che interessano alla Salernitana, ma la squadra siciliana lo ha già opzionato per la prossima stagione. Quindi, le sue quotazioni sono in ribasso ma resta nell’elenco. «L’identikit dell’allenatore? Puntiamo ai risultati innanzitutto, se arriveranno tramite il bel gioco sarà tanto di guadagnato», aggiunge Lombardi. In corsa Mutti, il tecnico preferito dal direttore generale Fabiani, che adesso interessa alla Cremonese, in piena lotta per la B, Mutti che piace anche al Piacenza. Difficile che alla fine si punti su Somma che a Salerno verrebbe di corsa, ma la sua scelta non convince al cento per cento la società. L’ex difensore della Salernitana comunque chiuderà tra due partite la sua avventura a Piacenza, è richiesto dal Pescara, società che l’anno prossimo punterà a vincere il campionato di C. Resta in corsa anche Di Carlo, un altro allenatore che piace molto al vicepresidente Murolo, allenatore con esperienze di A e di B che rientra tra i tecnici che piacciono alla Salernitana. Baldini ha firmato con l’Empoli, non è mai entrato in gioco per la Salernitana, come d’altronde Novellino e Rossi, allenatori neanche per un attimo vicini ai granata. Spunta un nome nuovo, quello di Mandorlini che ha guidato Vicenza e Spezia e che è seguito anche da altre di B e che ha lavorato a Siena in serie A. Non è uno dei primi obiettivi, ma è tra quelli che potrebbero arrivare sulla panchina della Salernitana. In corsa anche De Canio che vuole tornare ad allenare in Italia dopo l’esperienza in Inghilterra. L’annuncio del nuovo tecnico non sarà nell’immediato, questa può essere la settimana decisiva solo se si punta su un tecnico già libero, quindi l’allenatore di una squadra che ha concluso la stagione o che era fermo, oppure è stato esonerato in precedenza. Con la retrocessione della B dell’Empoli adesso si è liberato anche Cagni. Ritiro estivo a Roccaporena, esordio in coppa Italia mercoledì 13 agosto. A fine settimana scatterà il diritto di prelazione dei 5500 abbonati, poi si partirà con la nuova campagna abbonamenti che comprenderà agevolazioni per le famiglie e prevederà una campagna di abbonamenti on line. Resta in piedi l’idea del canale Salernitana Channel. Gestione stadio Arechi, Lombardi ha ribadito che parteciperà al primo bando di concorso in programma a luglio precisando che la riqualificazione dello stadio passerà attraverso la copertura totale dell’impianto.

lunedì 19 maggio 2008

Lombardi: niente illusioni, programmi seri


Il sindaco De Luca lancia l’invito dal palco. Più che un invito, una vera e propria esortazione da tifoso quella del primo cittadino durante la festa per la B della Salernitana. «Presidente, ci aspettiamo da te e dal tuo vice investimenti importanti. Salerno merita la serie A, non dico domani, ma questo obiettivo deve essere raggiunto perchè la città lo merita». Lombardi raccoglie l’invito ma chiarisce subito quelli che sono i programma e lo fa al microfono rivolgendosi ai tifosi quando ormai è trascorsa da un bel po’ la mezzanotte. «Non siamo abituati a vendere fumo e a illudere la gente, non vogliamo illudere i tifosi con promesse che poi magari non saranno mantenute. Dico solo che faremo un programma ambizioso e competitivo. E comunque per raggiungere un traguardo come la serie A c’è bisogno del coinvolgimento di tutte le componenti e non bastano solo gli investimenti della società. Anche le istituzioni devono starci vicino». Ma Salerno è città che si esalta facilmente. Raggiunta la B i tifosi sognano la A e lo hanno già fatto capire sabato sera durante la festa. «Noi abbiamo un presidente che ci porta in serie A», hanno urlato dalla curva al presidente. E lo hanno urlato anche i calciatori cantando i cori degli ultrà. «La capolista se ne va in serie A», Pinna in testa e poi tutti gli altri. «Programma ambizioso, squadra ambiziosa, progetto concreto», dice Lombardi. «Allestiremo sicuramente una squadra competitiva», conferma Murolo, il vice-presidente, parte integrante del progetto. Progetto che passa attraverso le scelte del direttore generale Fabiani. E’ lui che sceglie l’allenatore ed è lui che consiglia i calciatori. Primo passo l’allenatore. «Non c’è fretta, abbiamo tempo», dicono i vertici. Dipende dalla scelta, se si punta su un allenatore libero il passo può già farsi: è il caso di tecnici come Mutti, De Canio, Di Carlo. Bisogna invece ancora attendere se si vuol puntare su un tecnico impegnato in serie B: è il caso di Acori del Rimini e di Di Costanzo del Messina che sono impegnati in queste ultime due giornate. Da considerare più lontana l’ipotesi Somma, anche lui impegnato in serie B con il Piacenza. Definitivamente fuori gioco Moriero, il tecnico del Lanciano, impegnato nei play out e considerato troppo inesperto per poter guidare un gruppo di un certo tipo. Baldini ha firmato con l’Empoli. Al momento sono Acori, Di Carlo, De Canio e Mutti i favoriti per la panchina granata. E si comincia a valutare le posizioni dei calciatori. Ci sono quelli sotto contratto. Confermati Pinna, Fusco, Di Napoli, Ambrogioni, Tricarico, Turienzo, Soligo, Ferraro e Cammarata. Per questi ultimi tre molto dipende anche dalle offerte che arriveranno sul mercato. La società però ha avuto modo in occasione della festa all’Arechi di verificare ancora una volta il feeling che c’è tra Ferraro e i tifosi, elemento questo che potrebbe favorire una sua riconferma. L’attaccante comunque ha estimatori in C ed è seguito in prima battuta dal Pescara che lo voleva già a gennaio scorso. Poi c’è la situazione delle comproprietà: si dovrà raggiungere l’accordo con la Ternana per Ciarcià, Di Deo e Giannone. La Salernitana punta sull’esterno di centrocampo, ma a condizioni economiche non eccessivamente alte, da valutare al posizione di Di Deo. Sicuramente sarà lasciato libero Giannone. E poi c’è la situazione dei tre senza contratto: Russo, Cardinale e Troise. Per il salernitano di Pastena nessun problema, gli sarà allungato il contratto di un altro anno. Per Cardinale l’accordo è più complicato anche perchè ci sono altre società di B che lo vogliono. Per quanto riguarda Troise è una scelta della società.

domenica 18 maggio 2008

Crotone-Taranto, gol e spettacolo


Partita scoppiettante quella andata in scena in Calabria per la prima semifinale dei play off. Alla fine si impone il Crotone grazie ad una magistrale punizione di Basso allo scadere. Alla fine vince la formazione che ci crede maggiormente, al Taranto rimane la gara di ritorno, ma ai pugliesi è mancata un po’ di convinzione per imporsi.

Tensione alle stelle allo stadio “Ezio Scida” di Crotone per questa prima semifinale tra la formazione locale ed il Taranto davanti a circa cinquemila spettatori, dei quali una nutrita rappresentanza di tifosi ospiti (quantificabile intorno alle 700 unità).

Per quanto concerne le formazioni; mister Indiani ripropone il medesimo undici iniziale e modulo (4-3-3) della gara di campionato dello scorso 20 aprile, quando le due formazioni si incontrarono in campionato. L’unico dubbio di formazione, legato a Galardo, viene sciolto a pochi minuti dall’inizio dell’incontro con la presenza del forte centrocampista sulla fascia destra. Sull’altro fronte mister Cari, inserisce a sorpresa nel pacchetto arretrato Prosperi sull’out sinistro a scapito di Colombini, il quale scala in panchina così come Carrozza in avanti; al posto dell’ex-Pisa viene inserito Zito sul versante destro. Per il resto la formazione è quella preannunciata alla vigilia con lo schema ad “Albero di Natale” (4-3-2-1).

La cronaca. Il Crotone è arrembante nei primi minuti di gioco grazie anche alle giocate di un Galardo, che pare pienamente recuperato; ma sono gli ospiti a creare il primo pericolo al 9’ con un sinistro da fuori area di Cutolo bloccato con facilità dal portiere Concetti. Rispondono i pitagorici due minuti attraverso una punizione dai venticinque metri scagliata da Pederzoli, ma la palla termina sopra la traversa. Il Taranto crea una buona occasione al 15’ sull’asse Cutolo-Plasmati, che conclude a rete; ma è pronta la parata di Concetti. Un minuto più tardi occasionissima per i locali, Espinal raccoglie un traversone dalla sinistra e gira di sinistro a rete, la palla si stampa sul palo e rimane in campo, dove l’accorrente Dalrio sparacchia alto da posizione favorevole, strozzando in gola l’urlo ai tifosi di casa. La legge del calcio è impietosa, infatti al 28’ il Taranto passa in vantaggio, punizione dalla sinistra di Emerson, il quale imbecca in area di rigore Migliaccio, che scatta, eludendo la tattica del fuorigioco del Crotone, e scarica a rete sotto la traversa. Tra i tifosi pugliesi è il delirio. I pitagorici sfiorano il pari al 36’, Petrilli raccoglie un cross (deviato da un difensore pugliese) dalla sinistra di Galardo e di sinistro conclude alto oltre la traversa da posizione favorevole. Ma l’ala calabrese si riscatta al 39’, Galardo effettua un traversone dalla sinistra trovando Petrilli sulla fascia opposta, l’attaccante fredda Faraon con una conclusione al volo di sinistro. I pitagorici sulle ali dell’entusiasmo premono i tarantini ed al 39’ raddoppiano grazie ad una clamorosa autorete di Migliaccio che svirgola alle spalle dell’incolpevole Faraon un cross dalla destra di Galardo. La prima frazione non fa registrare altre emozioni; l’arbitro manda le due squadre negli spogliatoi dopo due minuti di recupero.

Inizia la ripresa e dopo le scaramucce dei primi dieci minuti, il Taranto agguanta il pari al 12’ a seguito di una magistrale punizione di Pastore, il quale infila al sette calciando di destro. Nella circostanza incolpevole sembra il portiere Concetti. Il Taranto si rende pericoloso al 22’ con un tiro di Cutolo deviato in angolo dal portiere Concetti. Il Crotone risponde al 25’ grazie ad un sinistro scoccato da fuori area da Basso (subentrato a Petrilli al 22’) con palla che sibila al lato alla destra di Faraon. I pitagorici spingono al 27’, il portiere Faraon devia in angolo un insidioso tiro-cross. I calabresi sono nel momento di massima pressione, lo dimostra il fatto che collezionano 5 corner consecutivi, ma senza arrecare grossi pericoli alla porta difesa da Faraon. Ancora pitagorici pericolosi al 31’, Rossi, appostato in piena area di rigore, raccoglie di testa una punizione dalla sinistra battuta da Galardo, ma la sfera termina di poco alta sulla traversa. Il Taranto sfiora la terza rete al 38’, Mancini lancia in corridoio Carrozza (subentrato a De Falco), che si invola tutto solo in area, ma al momento della conclusione si lascia contrare dal bravo Concetti che blocca in uscita. Al 42’ un episodio che segna il match, Cejas protesta animatamente per la punizione assegnata dal direttore di gara per un fallo di Pastore su Coda, l’arbitro estrae il rosso ai danni dell’argentino. Sulla susseguente punizione, Basso disegna una traiettoria magica che si infila sulla destra all’incrocio dei pali con Faraon vanamente proteso in tuffo. Esplode lo “Scida” e trascinati dal proprio pubblico, i pitagorici sfiorano la quarta rete al 48’ grazie ad un forte tiro da fuori area scoccato da Ogbonna con palla che termina oltre la traversa. La gara termina con i tifosi di casa che festeggiano a gista ragione i propri beniamini per una vittoria colta in extremis.

CROTONE: Concetti, Rossi, Fiasconi, Ogbonna, Bodoni; Espinal (26’ s.t. Prevete), Pederzoli, Galardo, Petrilli (22’ s.t. Basso), Dal rio (40 s.t. Coda), Ghezzal. Disponibili: Nicastro, Borghetti, Briglia, Peana. All. Indiani

TARANTO: Faraon, D’Alterio, Migliaccio, Pastore, Prosperi; De Falco (38’ s.t. Carrozza), Cejas, Emerson (12 s.t. Marsili); Zito (21’ s.t. Mancini), Cutolo; Plasmati. Disponibili: Barasso, Ascenzi, Carrozza, Colombini, Tesser. All. Cari

Arbitro: Giancola di Vasto (Ass.ti Iorio di Reggio E.; Capriolo di Forlì)

Marcatori: 28’ p.t. Migliaccio (T), 36’ p.t. Petrilli (C) , 39’ aut. Migliaccio (C), 12’ s.t. Pastore (T); 43’ s.t. Basso (C).

Ammoniti: Faraon, Cutolo, Plasmati, Prosperi, D’Alterio per il Taranto, Pederzoli per il Crotone

Espulso: 41’ s.t. Cejas.

Angoli: 12-4 per il Crotone

Spettatori: 5.000 (700 ospiti)

sabato 17 maggio 2008

Stasera all’Arechi il saluto agli eroi della promozione


Si mettono a punto gli ultimi preparativi della festa. Claudio Tortora, il direttore artistico della serata è convinto di una risposta importante dei tifosi. «Stasera Salerno sportiva si stringerà intorno alla sua squadra di calcio per un avvenimento che speriamo possa essere ricordato a lungo». Il palco è stato allestito all'interno dello stadio Arechi, al centro del terreno di gioco per motivi di viabilità e di sicurezza. Ci sarà un’unica regia per tutte le televisioni locali che riprenderanno la serata, tanti momenti di spettacolo ma anche amarcord del passato, i campioni di ieri e di oggi, e momenti di solidarietà per chi soffre. Coinvolti nella festa della Salernitana tutti gli altri sport e non solo il calcio. Sul palco salitanno la Gregorio e la Bellizio, Marco Autuori per la scherma, la squadra salernitana campione del mondo di chambarà, la ginnasta Santoro, il pugile Gaudiano. Ci sarà un primo momento di spettacolo con Umberto Smaila che inviterà i presenti a cantare con lui. Si passerà, poi, al saluto dei tanti calciatori granata che hanno scritto la storia. Alessia Fabiani e Gaetano Stella, che saranno i presentatori della serata, chiameranno sul palco per ricevere l'applauso i calciatori che hanno scritto pagine importanti della storia granata. Maurizio Di Fruscia, Marco Pecoraro, Roberto Chiancone, Giovanni Pisano e Silvano Scarnicci, capitano della squadra che nel 1968 con Tom Rosati allenatore raggiunse la serie B. Si sperava anche di vedere Giancarlo Ansaloni, l'allenatore che nel 1990 con Peppino Soglia presidente raggiunse la serie B. Ha inviato un telegramma di auguri scrivendo: «Ho sempre Salerno nel cuore», ma non sarà presente stasera. La squadra da lui allenata aveva due campioni, uno in campo, Agostino Di Bartolomei, e la’ltro fuori, il massaggiatore Bruno Carmando. Ci sarà un ricordo di questi due grandi del passato e saranno ricordati i quattro giovani tifosi granata morti tragicamente nel rogo del treno di ritorno da Piacenzo. L'inno ufficiale della Salernitana, quello scritto da Scuoppo, sarà cantato insieme a quello di tanti altri artisti che in occasione della promozione hanno voluto dedicare qualcosa di importante alla loro squadra del cuore. Il momento della solidarietà non mancherà. Il Centro di Coordinamento si sta attrezzando per una raccolta di fondi pro Mariapia, una bambina che deve subire un delicato intervento chirurgico in America. E il grande cuore della tifoseria granata certamente non rimarrà insensibile. Altri momenti di spettacolo continueranno con Pina Testa e Giucas Casella. Poi sarà la volta dei calciatori granata che hanno vinto il campionato. Sul palco con il presidente Lombardi, il vice Murolo, il direttore generale Fabiani, l'allenatore Brini saliranno Fusco, Di Napoli e tutti gli altri. E canteranno, accompagnati dalla musica di Marcello Ferrante e Claudio Tortora le canzoni degli ultrà della curva sud. Insomma si prospetta una grande serata, una festa da ricordare con fuochi d'artificio finali. Quindi l'arrivederci in serie B.