
«Mi chiedete di dare un voto alla squadra, voi che dite? Sette? Va bene, per cominciare un bel sette a tutti». Fabrizio Castori, il tecnico della Salernitana all’esordio ufficiale sulla panchina granata, è soddisfatto della prima esibizione. È soddisfatto per il risultato e per la prestazione della squadra. Aveva chiesto alla vigilia la mentalità giusta da parte della Salernitana e in tal senso ha avuto riscontri positivi. «Sì, la squadra è stata tonica, aggressiva, ovviamente fin quando hanno retto le forze. Era il primo test ufficiale e mi attendevo anche la prima vera risposta da un punto di vista atletico. Devo dire che anche da questo punto di vista ho avuto indicazioni positive. E’ chiaro, però, che siamo solo all’inizio ed occorre del tempo per vedere la squadra più brillante». Applausi dai vecchi tifosi del Cesena, che è andato a ringraziare sotto la curva nord, abbraccio ai nuovi tifosi della Salernitana. «Era giusto salutare i miei vecchi tifosi che mi hanno ringraziato per i cinque anni di lavoro a Cesena. Il colpo d’occhio dell’Arechi è stato fantastico, che spettacolo vedere settemila spettatori sugli spalti. Ho visto un grandissimo entusiasmo per la prima partita dell’anno». Prima partita ufficiale dell’anno, prima occasione per verificare pregi e difetti. Castori spiega. «Si sono viste giocate importanti, due dei tre gol sono arrivati da azioni sulle fasce, questo sicuramente è un aspetto positivo perchè significa che il lavoro si sta assimilando. Ma occorre più continuità, la squadra ha funzionato a fasi alterne e le cose migliori, come prevedibile, si sono verificate nel primo tempo». Cerca di evitare il discorso sui singoli, solo con Pestrin fa uno strappo alla regola. «Non è ancora in condizione, questo lo sapeva. E infatti non ha ancora i riflessi pronti per le giocate. Diamogli un po’ di tempo in più rispetto agli altri, non ha giocato sei mesi per un brutto infortunio. Deve acquistare sicurezza e forma fisica». Soddisfatto invece del lavoro di Fava, che tra l’altro ha festeggiato il suo primo gol in granata, quello che ha chiuso la partita. «Non credo sia rimasto isolato, l’ho visto bene, si è mosso e ha fatto le giocate giuste. E’ normale che per lui vale lo stesso discorso degli altri: ha margini di miglioramento. Guai se non fosse così». A Castori, insomma, la Salernitana è piaciuta. Forse anche per questo non insiste molto sul discorso dei rinforzi sul mercato. «Devo parlare con il direttore e con la società. Ci metteremo a tavolino e verificheremo se c’è ancora da fare qualcosa per migliorare la squadra. Ma fretta non ne abbiamo». Castori aveva chiesto miglioramenti in fase offensiva e ciò si è verificato. Però, rispetto all’amichevole di Siena, si sono registrati passi indietro nella fase difensiva. Il gol del Cesena è stato frutto di una disattenzione generale, in partita sono stati commessi altri errori gravi. «Sul gol del Cesena hanno sbagliato tutti, ritengo si sia trattato di un errore di concentrazione. E’ vero, però, che abbiamo corso un altro grosso rischio, simile, nel secondo tempo. Tutte le cose si migliorano con il tempo e con il lavoro».
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