
Con la promozione in tasca, la trasferta con la Massese passa in secondo piano. Il tecnico Brini, però, non vuole sentire parlare di futuro, provando a concentrarsi esclusivamente sull'ultimo impegno della stagione. «Non so perché ci si ostina a parlare del mio futuro. In questo momento è una cosa che non mi riguarda e che non deve riguardare la squadra. Adesso bisogna pensare soltanto al match con la Massese: c'è la volontà di chiudere nel migliore dei modi questa stagione. Domani voglio fare assolutamente risultato a Massa». Eppure in Toscana giocheranno le seconde linee. «E' probabile - ammette - che verranno schierati quei calciatori che hanno giocato poco durante l'anno. Mi sembra giusto visto che anche loro hanno sudato e sgobbato con grande professionalità per tutto il campionato». Brini comincia a sciogliersi e spinge il suo sguardo un po' più lontano. «Mi farebbe molto, ma molto piacere, vincere anche la Supercoppa di Lega. Sarebbe stupendo chiudere la stagione in questo modo». Subito dopo si parlerà anche del suo destino. «Alla fine parleremo di questo con la società. Credo che quello che ha detto il direttore Fabiani, comunque, sia già molto importante. Per programmare il futuro sono indispensabili le strutture ed altro ancora. So che la società sta già lavorando in tal senso: c'è già una situazione in evoluzione e poi altre cose che andranno discusse. Se ci sarà l'opportunità, comunque, ne discuteremo e ne parleremo a tempo debito». Brini ha ancora impressa negli occhi la curva sud festante nel giorno della promozione. «Credo che nessuno di noi potrà mai dimenticare la situazione ambientale di domenica scorsa. Uno stadio del genere lo ricordo soltanto in serie A». Che sia uno spunto per ripartire o soltanto una bellissima cartolina da inserire nell'album dei ricordi è difficile dirlo. «Vediamo se possano essere entrambe le cose», taglia corto l'allenatore. Sul fronte tecnico, la squadra si è allenata ieri pomeriggio a Roma sul campo dell'Hotel Quadrifoglio. Molte le defezioni. Giannone bloccato dall'influenza, Barrionuevo trauma distorsivo al ginocchio, Turienzo lamenta ancora male al tallone, Piccioni una botta alla caviglia sinistra, mentre Ciarcià e Di Napoli si sono allenati a parte a causa di alcune noie muscolari. Anche Salvatore Pinna ha dato forfait a causa di un fastidioso mal di schiena ed è rientrato a Salerno. Il numero uno granata non sarà della contesa domani pomeriggio. Pinna, però, sarà uno dei punti cardine della squadra del futuro per ammissione del presidente Lombardi in persona. «Speriamo - confessa il portierone granata che ha soltanto un altro anno di contratto con la Salernitana - Mi fa piacere che il presidente abbia subito pensato a me per il futuro. E' una cosa che mi riempie di orgoglio». La sua stagione straordinaria gli è valsa le attenzioni di grandi club, qualcuno anche di massima serie (Cagliari, Catania e Udinese in primis). Pinna, però, vede solo granata. «E' probabile che a gennaio sia arrivata qualche richiesta. Non esisteva lasciare Salerno, non ci ho mai pensato prima, figuriamoci se ci penso adesso. Sapevo che questa era una piazza di serie B ed anche di più. Io ho il fluido, sono positivo. Spero proprio di rinnovare per almeno altri tre anni con la Salernitana». Il suo idolo era e resta Daniele Balli. Proprio un ex portiere granata. «Fisicamente siamo simili. Mi ispiro a lui anche per l'anagrafe: alla sua età, infatti, ancora gioca in massima serie».








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