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lunedì 31 dicembre 2007

Auguri di un Felice, Sereno e Vincente 2008

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Salernitana, arriva il primo rinforzo: Piccioni


E' il primo acquisto del nuovo anno. Walter Piccioni sarà il primo rinforzo della Salernitana nel mercato di gennaio. Il centrocampista sinistro, che ha disputato questa prima parte della stagione a Sorrento, ha raggiunto l'accordo con la società del presidente Lombardi nel tardo pomeriggio di ieri a Roma. Nella capitale, oltre all'ex giocatore di Manfredonia ed Avellino c'erano il suo procuratore, Bonolis, ed il direttore generale della Salernitana, Angelo Mariano Fabiani. E' bastato poco per trovare l'intesa (un biennale) visto che la trattativa andava avanti già da tempo. Piccioni è il primo volto nuovo della Salernitana di Agostinelli. L'esterno sinistro che mancava come il pane a questa squadra. A rendere ufficiale il trasferimento è stato proprio il sito del Sorrento che, nel primo pomeriggio di ieri, ha diffuso la notizia via web. «Questa mattina è stata perfezionata la cessione del centrocampista Walter Piccioni alla Salernitana. E' durata quindi poco più di cinque mesi l'esperienza in rossonero per il mancino ex Manfredonia, collezionando 14 presenze e 2 reti (contro Sangiovannese e Martina)». Molto più ricco il commento a caldo del giocatore. «La Salernitana è una squadra fortissima - ammette il neo acquisto granata - che ha sette punti di vantaggio sulle seconde e che è stata costruita per vincere il campionato. Il solo fatto che mi chiama la capolista, dopo tanti anni di gavetta, è come realizzare il sogno di una vita. Quasi non riesco a crederci. Per me si tratta di un grande onore. Entrerò in punta di piedi, cercando di dare il massimo». Piccioni è un veterano dei campionati di terza serie. Un elemento in grado di dare qualità, quantità ed esperienza sull'out mancino. Proprio quello di cui ha bisogno la squadra granata, tanto per intenderci. Il centrocampista dimostra di avere il piglio del giocatore navigato e sembra già essersi calato perfettamente nella parte. «Sento dire che la Salernitana non esprime un gran gioco. Nella mia lunga esperienza nei campionati di C posso rispondere che nel calcio non conta il gioco, ma soltanto i risultati. La Salernitana fin qui li ha ottenuti e questo è più che sufficiente». Piccioni dimostra di conoscere bene la squadra, la piazza ed anche qualche giocatore in particolare. «Ho affrontato la Salernitana da avversario e mi ha fatto una grande impressione. E poi la passione della tifoseria è qualcosa di unico in terza serie. Conosco bene Ambrogioni ed Enzo Fusco, con cui ho giocato insieme ad Avellino. Con Pinna, poi, c'è un rapporto speciale: non so quante volte ci siamo ritrovati sul campo da avversari». Adesso se lo ritrova come portiere. Il meno battuto del girone. «Onestamente non ricordo se gli ho mai fatto gol. Le mie caratteristiche? Nasco come punta centrale, per poi trasformarmi in esterno ed arretrare il mio raggio d'azione sulla sinistra del centrocampo ai tempi dell'Avellino di Ammazzalorso». Per un giocatore che arriva, molti sono già con la valigia dietro l'angolo. Voci di corridoio, infatti, danno per certa una grossa operazione con la Juve Stabia di Eziolino Capuano. Nella città delle terme dovrebbero arrivare in prestito Magliocco, Mammarella e Giannone. Stesso discorso anche per il portierino Lorenzo Prisco che ha cambiato ultimamente procuratore (si è affidato all'ex diggì granata Antonino Imborgia) e potrebbe essere girato alle vespe per giocare con continuità, finalmente da titolare. Prisco, però, potrebbe approdare a Castellammare senza rinnovare il contratto con la Salernitana, svincolandosi così a giugno a parametro zero. Nell'operazione con la società gialloblù era stato inserito anche D'Isanto che però sembra avere rifiutato l'offerta. In lista di sbarco il difensore Coppini. Con l'ingaggio di Piccioni è stata colmata la casella relativa al ruolo di esterno sinistro. Restano, invece, ancora in piedi le trattative per portare a Salerno un regista (Correa), e probabilmente un attaccante di peso. Oltre ai nomi di Tozzi Borsoi, Morante e Fava, spunta anche il sogno Zampagna. Nel caso in cui infatti, l'attaccante dell'Atalanta, non dovesse più accasarsi al Vicenza, disposto a svenarsi per assicurarsi i servigi del bomber umbro, l'ex pupillo di Fabiani potrebbe anche accarezzare l'idea di raggiungere a Salerno Di Napoli e compagni. Staremo a vedere.

Tutto Mercato Web: Piccioni nuovo acquisto granata


Pubblichiamo di seguito integralmente l'articolo di "Tutto Mercato Web":

"A sorpresa Walter Piccioni, oggetto del desiderio del Real Marcianise, è stato acquistato dalla Salernitana. A dare comunicazione dell'avvenuto passaggio dell'esterno di centrocampo classe '78 dal Sorrento ai granata, il sito ufficiale del club rossonero. Per il giocatore di Giulianova, ex Martina, Rosetana, Frosinone, Avellino, Campobasso, Chieti e Teramo e, le ultime 3 stagioni, Manfredonia, l'esperienza in costiera finisce dopo appena 5 mesi, 14 gare giocate e 2 reti."

domenica 30 dicembre 2007

Agostinelli: «Giù le mani dalla Salernitana»


Il regista di centrocampo, l’esterno, la punta. Tricarico è rientrato alla base, si allungano i tempi per Correa, restano calde le piste Ferrarese, Schetter, Tozzi Borsoi e Morante. Tanti nomi, tante situazioni in evoluzione: per il 2008 previsti almeno tre arrivi. E previste anche due-tre partenze. Movimenti in entrata e in uscita, quindi. Agostinelli, però, ci tiene innanzitutto a difendere il gruppo di calciatori attuale. «Il gruppo di giocatori che ha conquistato il primo posto merita assoluto rispetto. Dobbiamo ringraziare tutti quanti per quanto di assolutamente straordinario hanno fatto finora. Poi comincerò a valutare quelli che arriveranno». Difende il suo gruppo e il suo lavoro, Agostinelli. E fa bene. Concetto che vuole ribadire a chiare lettere a fine 2007. «Sì ai rinforzi, ci mancherebbe. Con il presidente Lombardi e il direttore Fabiani abbiamo parlato a più riprese, le idee sono chiare e la linea è comune. Però ricordiamo innanzitutto questa squadra che ha fatto grandi cose ed è prima in classifica con sette punti di vantaggio sulle seconde, fronteggiando le difficoltà e i numerosi infortuni. E questo va sottolineato al di là del discorso del potenziamento». Potenziamento che avverrà a centrocampo, come confermato anche dal tecnico che però non esclude sorprese. «Il centrocampo e poi qualcosa in un altro settore, forse per il portiere», scherza il tecnico perchè Pinna è il vero punto di forza, insieme a Di Napoli, e fin qui ha avuto un rendimento elevatissimo. Oggi allenamento, poi il break e la ripresa a Roma. Dieci giorni di lavoro in attesa della sfida di Arezzo contro gli amaranto dell’ex Cuoghi, la prima di cinque sfide difficili, un mini-ciclo che potrà essere decisivo per raggiungere la serie B. «Sappiamo che è ancora dura, sappiamo che ci aspettano quindici battaglie e che non possiamo mollare di un metro. Ma sulla risposta della squadra non ho dubbi». Un calo addirittura previsto quello di dicembre. «Un calo di condizione mentale prima che fisico- sottolinea Agostinelli- ma un calo che per fortuna non ci è costato molto punti, a dicembre abbiamo vinto tre partite e ne abbiamo perse due. E soprattutto siamo rimasti davanti con un buon margine rispetto a tutte le altre». Sereno e con un unico obiettivo in mente. «Il 2008 dovrà portare una sola cosa, la serie B ai tifosi della Salernitana. L’ho detto e lo ripeto: ho accettato la Salernitana sapendo quello a cui andavo incontro, conoscendo le pressioni e tutto quello che mi attendeva. E io voglio vincere il campionato senza passare per i play off, arrivando cioè al primo posto in classifica». Di mercato non parla, fa una sola deroga per Tricarico che il 4 gennaio tornerà ad allenarsi con la Salernitana per fine prestito da Lanciano. «È giusto che una società come la Salernitana ricorra alla formula del prestito quando ci sono le condizioni. Adesso però Tricarico tornerà molto utile perchè andrà a rafforzare il reparto del centrocampo».

Luca Fusco: decisive le prossime cinque partite


Si concede a telecamere e taccuini dopo avere sostenuto un lungo test fisico per verificare il livello dell’affaticamento muscolare che lo ha frenato in questi due giorni di lavoro. Il capitano della Salernitana, Luca Fusco, tira il bilancio di una stagione giunta soltanto a metà dell’opera, ma comunque già ricca di soddisfazioni. «Abbiamo chiuso bene, Gallipoli a parte, e speriamo di riprendere a macinare punti così come abbiamo fatto nel girone di andata. Quello che ci lasciamo alle spalle è stato un anno importante: abbiamo fatto davvero bene e speriamo di fare altrettanto nel 2008». Si comincia con un tour de force che parte dalla trasferta di Arezzo? «È vero. Sono 5 gare molto difficili che potranno dire molto in chiave futura». In che senso? «Superati questi scontri diretti abbiamo un calendario più agevole. Soltanto sulla carta, però. In terza serie, infatti, tutte le partite sono molto difficili». Tra gennaio e febbraio potreste ipotecare il campionato? «Ipotecare no. Ma trattandosi di scontri diretti, in cui il risultato vale doppio, in caso di successo, allontaneremmo parecchie candidate per il primo posto. Per farlo, però, bisognerà giocare sempre alla morte contro tutti. Bisogna stare attenti a tutti, avere rispetto di tutti con la consapevolezza della nostra forza». Una forza che parte dalla difesa. La migliore del girone? «La difesa si è comportata bene. Se abbiamo subito così poche reti, comunque, il merito va diviso con tutta la squadra. Siamo un ottimo gruppo. Ci siamo sempre dati una mano in campo e sono certo che faremo lo stesso fino alla fine della stagione». Pregi e difetti di questa Salernitana? «C’è tutto o quasi di positivo in questa squadra. Chiudere l’anno con sette punti di vantaggio era inaspettato ed è sicuramente il pregio migliore. Probabilmente ci sono ancora da migliorare le prestazioni, ma non credo si possa imputare proprio nulla questo gruppo». Qual è il segreto? «L’umiltà, il saper soffrire, il non mollare mai. Ingredienti, questi, che ci hanno permesso di portare a casa sempre risultati positivi». Chi sono le outsider? «Gallipoli, Crotone ed Ancona. Aggiungerei anche la Lucchese che sta tornando alla grande e che nell’ultima parte del campionato ha fatto più punti di tutte». Pensate già di poter amministrare il vantaggio sulle seconde? «Sette punti sono tanti, ma è ancora presto per amministrare. Se non riusciremo ad aumentare il nostro vantaggio sarà importante cercare almeno di mantenerlo inalterato. Poi si può pensare ad amministrare». Capitano, papà ed ora zio dopo la nascita della piccola Adriana, la figlia di tuo fratello Enzo? «Sono diventato zio per la prima volta. Faccio gli auguri a mio fratello che è diventato papà per la prima volta. Gli ho già preparato un bel regalo, ma è una sorpresa che non posso ancora svelare».

sabato 29 dicembre 2007

Salernitana, è Tricarico il primo colpo


È Tricarico il primo colpo di mercato. Il centrocampista rientra per fine prestito dal Lanciano. E rientra a Salerno per restarci. Questa è l’intenzione della società e questa è l’intenzione del calciatore. «Salerno è il massimo, torno per restarci, non voglio essere di passaggio». Messaggio chiaro, dopo la parentesi di quattro mesi a Lanciano, molto positiva, il centrocampista dalla Salernitana non vuole andare più via, non torna per essere girato altrove (vedi Paganese). Ma ora gli obiettivi coincidono, la situazione è diversa rispetto all’estate. In questo momento con gli infortuni di Di Deo e Mamede c’è penuria di centrocampisti, durante il ritiro invece c’era abbondanza. Ed ecco che il primo rinforzo è presto fatto, c’è già in casa. L’operazione verrà tecnicamente formalizzata alla riapertura del mercato, il 4 gennaio. E Tricarico, trattandosi di un fine prestito, sarà già disponibile per la partita contro l’Arechi fissata per il 13 gennaio, cioè alla ripresa del campionato. A Lanciano è stato impiegato da interno di centrocampo e ha destato una buona impressione, fu tra i migliori anche all’Arechi nella partita pareggiata senza reti. Può giocare tranquillamente sulla fascia, da esterno sinistro, e cioè nel ruolo in cui la Salernitana è scoperta e Agostinelli ha adattato Enzo Fusco. Un elemento duttile e che tra l’altro accetterebbe la panchina o comunque di giocarsela con gli altri. Fabiani va in pressing su Scarpa, un altro obiettivo primario, operazione perfezionabile perchè al club azzurrostellato interessa Giannone che non rientra più nei piani della Salernitana. Trattativa calda, di quelle che potrebbe arrivare a felice conclusione. Il direttore generale non ha fatto mai mistero di puntare su Scarpa che è stato anche un obiettivo estivo, anche se poi l’operazione non i concretizzò. Ma adesso l’affare potrebbe andare in porto. Il primo nome per il centrocampo granata resta quello di Correa, cervello del Gallipoli che ha già mostrato da tempo il suo gradimento per la Salernitana. Adesso che nella formazione di Bonetti non è più un intoccabile la trattativa potrebbe andare a buon fine. Bisognerà valutare però se il club presieduto dal senatore Barba ha realmente intenzione di privarsi di un elemento di primo piano per andare a rinforzare una concorrente per la promozione diretta in serie B. Resta vivo poi l’interesse per Tozzi Borsoi, attaccante della Ternana, già obiettivo estivo della Salernitana che l’anno scorso segnò una doppietta proprio contro i granata. Attaccante completo, forte fisicamente potrebbe essere il partner giusto di Di Napoli e rappresentare la giusta alternativa a Ferraro. Per quanto riguarda l’attacco in lista di sbarco Turienzo, ancora in dubbio l’altro argentino Masini. La Salernitana proverà a cedere anche D’Isanto, Mammarella e uno tra Coppini e Imparato, operazioni queste che potrebbero essere di prestito.

Ripresa dopo le feste, granata a mezzo servizio


Tutti al lavoro dopo la sbornia delle feste natalizie. La Salernitana ha ripreso ieri pomeriggio gli allenamenti allo stadio Arechi dopo i 4 giorni di riposo concessi dal tecnico Agostinelli in occasione del Santo Natale. Una ripresa blanda con molti atleti alle prese con parecchie noie di natura muscolare. Ancora fermo ai box, il portoghese Mamede che dovrebbe riaggregarsi al gruppo soltanto a partire dal ritiro fissato a Roma per il 2 gennaio prossimo. Ieri pomeriggio, non si sono allenati Arturo Di Napoli e Roberto Magliocco. I due attaccanti erano presenti all’appello, ma sono stati tenuti a riposo precauzionale a causa di un duplice affaticamento muscolare. Per Di Napoli, rimasto in abiti borghesi, il rischio è che l'infortunio possa trasformarsi in una leggerissima pubalgia. In ogni caso nulla di grave visto che il campionato riprenderà il 13 gennaio prossimo e l’attaccante avrà tutto il tempo utile per recuperare dallo stop. Anche i fratelli Fusco hanno effettuato una seduta di lavoro differenziata, sebbene per motivi diametralmente opposti. Il capitano, Luca, accusa ancora i postumi del campo in sintetico di domenica scorsa in quel di Gallipoli ed ha fatto soltanto un po’ di corsa. Enzo, invece, ha abbandonato il terreno di gioco con mezzora di anticipo per correre dalla moglie Simona che, stamani, dovrebbe dare alla luce la sua primogenita. Cartellino giallo, invece, per Emanuele Ferraro che si è presentato in tardi all'allenamento a causa di un ritardo del volo che lo ha riportato in sede. Non è escluso che il bomber sia costretto a pagare una multa. Il resto della truppa ha effettuato una leggera seduta di lavoro con tanto di partitella a ranghi misti nel finale. Facile intuire, comunque, che la decisione di tornare a lavorare in questo week-end, a cavallo con l’ultimo dell’anno, ha fatto storcere il muso a parecchi giocatori, costretti a spezzare la breve vacanza natalizia per poi ripresentarsi in ritiro a partire dal 2 gennaio prossimo. Probabilmente la brutta sconfitta di Gallipoli ha inciso sulla decisione di richiamare tutti all’ordine. I granata si alleneranno a Salerno fino a domenica. Poi due giorni di riposo per capodanno prima di ritrovarsi nel centro sportivo Quadrifoglio di Roma per trascorrere 10 giorni di lavoro nella capitale. Subito dopo, la partenza per la trasferta di Arezzo contro l’ex tecnico Stefano Cuoghi. Andrea Agostinelli ha deciso di effettuare il richiamo della preparazione a Roma, lontano da sguardi indiscreti e con una struttura sportiva polivalente a disposizione, dotata di campi in erba dove poter lavorare serenamente. I granata, del resto, ne avevano proprio bisogno. La squadra vista negli ultimi tempi, infatti, aveva apertamente palesato un calo fisico rispetto al passato. Un calo quasi fisiologico, secondo gli addetti ai lavori, che dovrebbe essere annullato in questo periodo di pausa. Secondo i piani, infatti, la Salernitana dovrebbe tornare in campo con le batterie completamente cariche. Stamani, intanto, la squadra effettuerà una doppia seduta di lavoro sul manto erboso del campo Volpe, ad un tiro di schioppo dallo stadio Arechi. In mattinata (ore 10), spazio ad una seduta quasi esclusivamente di natura atletica. Nel pomeriggio (ore 15), invece, lavoro di natura tecnico-tattica con probabile partitella a fine allenamento. Stesso programma anche per domani. Subito dopo l'allenamento pomeridiano è previsto il rompete le righe. I granata, dopo il classico brindisi negli spogliatoi per il capodanno, si daranno appuntamento a mercoledì prossimo direttamente nel ritiro fissato a Roma.

1° Incontro Salernitana On Line: Servizio Lira tv

Incontro tifosi "Salernitana on line" grande successo alla prima edizione

Si è svolta ieri la prima edizione del "Salernitana on line" l'incontro dei tifosi della Salernitana provenienti da tutta Italia, che si è svolto presso il ristorante l' "Aranceto" di Salerno.
Per l'occasione è stato presente il Presidente del CCSC, Maurizio Tagliaferri, che ha regalato ai tifosi la foto ufficiale della squadra.
I tifosi hanno avuto modo di conoscersi personalmente dopo un "amicizia" virtuale sui web dedicati ai granata. Nel corso della manifestazione, poi, si è tenuto un sorteggio per l'assegnazione di premi simbolici tra i convenuti. La serata è terminata con l'appuntamento dei partecipanti all'anno prossimo.
Da parte nostra un ringraziamento speciale va a "Luigi da Torino" che ha magistralmente diretto l'operazione "rimpatrio".
Come sempre Bellizzi Granata è stata presente all'evento.

Ecco le foto della serata:

venerdì 28 dicembre 2007

Mercato: Correa, Scarpa e Tozzi Borsoi primi obiettivi Tricarico torna alla base, Camorani si offre


Saranno due, al massimo tre i nuovi arrivi in casa granata: un attaccante e due centrocampisti. Torna d’attualità il nome di Tozzi Borsoi per il ruolo di vice Ferraro, mentre sulla mediana è previsto il ritorno di Tricarico dal Lanciano con caccia aperta al play maker Correa ed all'esterno Francesco Scarpa, rispettivamente dal Gallipoli e dalla Paganese. In seconda battuta i nomi di Schetter, attualmente al Messina, Camorani che farebbe carte false per tornare a Salerno e Ferarese che ha un problema legato all'ingaggio giudicato troppo alto. Ma andiamo con ordine. A pochi giorni dall’apertura del mercato di riparazione di gennaio, il ventaglio di nomi che si affianca alla Salernitana è sempre più ampio, anche se la rosa dei papabili si conta sulle dita di una mano. Fin troppo facile immaginare che sarà il centrocampo a subire i maggiori cambiamenti. Il sogno nel cassetto si chiama Lucas Correa. Il centrocampista argentino è in cima ai pensieri della Salernitana e sembra avere messo tutti d'accordo. Il presidente Lombardi che lo insegue oramai da due anni, il direttore Fabiani, che da ottobre scorso aveva già intavolato la trattativa con la Lazio (proprietaria del cartellino), e la piazza che ha avuto modo di ammirare le doti tecniche del centrocampista argentino. Tra il dire ed il fare, però, ci sono di mezzo due società (Lazio e Gallipoli dove attualmente gioca in prestito) anche se, sotto sotto, la volontà del calciatore potrebbe far pendere l'ago della bilancia in favore dei granata. Sempre a centrocampo, da Lanciano sembra quasi certo il ritorno di Tricarico, spedito in Abruzzo per farsi le ossa e pronto a tornare alla casa madre, soprattutto dopo l'addio del consulente di mercato, Gigi Pavarese. Per quanto riguarda il ruolo di esterno sinistro, invece, Francesco Scarpa sembra avere tutti i requisiti che fanno al caso della Salernitana. In alternativa è pronta la carta Schetter anche se il giocatore è diviso a metà tra la Cavese (ancora proprietaria del cartellino) ed il Messina. Ferrarese rappresenterebbe la terza alternativa soltanto per problemi di ingaggio. In lista di sbarco ci sono Giannone, Turienzo, Coppini, D'Isanto e Mammarella, mentre Masini è ancora tra color che sono sospesi.

Salernitana, Lombardi annuncia i rinforzi


È al Check Up per gli auguri alla stampa, ringrazia il dottore Borsellino, responsabile del centro polidiagnostico, per la rinnovata collaborazione alla Salernitana, il maestro Giancappetti che gli ha offerto l’opera in ceramica con un cuore granata e il simbolo della Salernitana calcio 1919 e il costruttore Tafuri che gli ha dedicato una poesia. È sorridente il presidente della Salernitana, Antonio Lombardi, anche se gli brucia ancora la sconfitta di Gallipoli. «Non voglio vedere più partite del genere, è stata tra le più brutte del campionato e abbiamo perso. Una brutta sconfitta che ci ha reso ancora le idee più chiare su come e dove intervenire sul mercato». A centrocampo? «In questo fase è il reparto dove ci sono le maggiori esigenze, anche se noi puntiamo ai recuperi di Di Deo e Mamede che torneranno utili, pur se non ci aspettavamo infortuni così lunghi». Quanti innesti? «Vedremo: tre, due, forse soltanto uno. Io tengo più a un discorso di qualità che di quantità. Elementi che potranno tornare utili nell’immediato e nel futuro». E in uscita? «Dipenderà dai movimenti in entrata, bilanceremo entrate e uscite cercando più o meno di restare con lo stesso numero di elementi della rosa attuale». Si agirà prima di Arezzo? «Questa è la nostra intenzione perchè alla ripresa del campionato vogliamo farci trovare pronti per riprendere la corsa. Il nostro obiettivo è arrivare fino in fondo, i sette punti di vantaggio non devono trarre in inganno, bisognerà lottare su ogni pallone fino alla fine. Ad Arezzo trovremo una squadra motivata e un allenatore che contro la Salernitana ci mette sempre una carica particolare». Avete fissato un premio promozione? «No, il premio promozione eventualmente si guadagna sul campo e non si pattuisce prima. Indipendentemente dal premio vogliamo vedere la Salernitana che va sempre in campo per vincere». Quale è la quota promozione? «Secondo me per essere certi di raggiungere la serie B occorrono 68 punti. Dobbiamo guardare in casa nostra e non pensare agli altri». Chi è l’avversaria più pericolosa? «Ritengo il Crotone, l’ho detto e lo ripeto. Poi c’è la Lucchese che è in grande crescita e può rientrare nel giro promozione». Fabiani sarà riconfermato? «C’è già un accordo sulla parola. Mi ha colpito per il suo equilibrio, per la sua esperienza e per le sue grandi capacità di gestire il gruppo di calciatori. Ha preferito sottoscrivere come d’abitudine un contratto annuale, siamo pronti ad andare avanti insieme, ma i matrimoni se si anticipano prima poi non si fanno. Aspettiamo il momento giusto». E Agostinelli? «Ha un contratto biennale, quindi con lui non c’è nessun discorso da fare». Contento di Di Napoli? «Molto, mi ha stupito per la sua umiltà. Quando si arrabbia in campo con i compagni è un buon segno perchè significa che è attaccato alla maglia, la rabbia contro il tecnico per una sostituzione ci può stare. Nessun calciatore vuole uscire dal campo». Salernitana Napoli-dipendente? «No, perchè se Di Napoli segna il merito va alla squadra che lo mette nelle condizioni giuste per segnare. Da soli non si vincono le partite». Chi è la squadra che gioca il miglior calcio? «Vorrei fosse la Salernitana, dobbiamo lavorare per migliorare questo aspetto, ma la cosa più importante è sempre il risultato. Io voglio innanzitutto vincere, ecco perchè tra la partita con la Juve Stabia e quella con il Gallipoli mi tengo stretta la prima: il derby comunque lo abbiamo vinto». Un regalo che vorrebbe fare ai tifosi? «Chiaramente la serie B. Pe ora godiamoci il primo posto con sette punti di vantaggio sulle seconde ma non adagiamoci e non culliamoci perchè il campionato è ancora lungo e difficilissimo. E ripeto non voglio più vedere prestazioni come quelle di Gallipoli, i giocatori lo sanno bene, ne abbiamo parlato». Perchè il mini ritiro a Roma? «Perchè servirà a ritrovare il massimo della condizione anche attraverso un richiamo della preparazione».

giovedì 27 dicembre 2007

SALERNITANA-CROTONE, POSTICIPO DELLA 21^ GIORNATA


La Lega Professionisti di Firenze ha disposto che la gara Salernitana-Crotone, valida per la 4^ giornata di ritorno, venga disputata lunedì 21 gennaio 2008 con inizio alle ore 20,45.
L’incontro verrà trasmesso in diretta televisiva su RAI SPORT SAT.

E' NATO IL NUOVO FORUM GRANATA


NOVITA' PER IL BLOG BELLIZZI GRANATA INFATTI DA OGGI 27 DICEMBRE SARA' POSSIBBILE ESPRIMERE LE PROPRIE IDEE IN LIBERTA' SUL FORUM http://soloxsalerno.forumfree.net/ STRETTAMENTE AFFILIATO AL BLOG BELLIZZI GRANATA E GESTITO DA ME E DA ALCUNI MIEI AMICI CHE CERCHEREMO GRAZIE ALLA NOSTRA E ALLA VOSTRA GRANDE FEDE PER I GRANATA DI DISCUTERE SUI PRINCIPALI ARGOMENTI CHE RIGUARDANO LA SALERNITANA !ORA SEMPRE FORZA SALERNITANA!

lunedì 24 dicembre 2007

Auguri di Buon Natale

Lo Staff di "Bellizzi Granata" augura un:





A
chi
ama
dormire
ma si sveglia
sempre di buon
umore. A chi saluta
ancora con un bacio. A
chi lavora molto e si diverte di
più. A chi va di fretta in auto, ma
non suona ai semafori. A chi arriva
in ritardo ma non cerca scuse. A chi spegne
la televisione per fare due chiacchere. A chi è
felice il doppio quando fa a metà. A chi si alza presto
per aiutare un amico. A chi ha l'entusiasmo di un bambino
ma pensieri da uomo. A chi vede nero solo quando è buio.
A chi non aspetta Natale
per essere
più buono.
AUGURI

Lombardi annuncia il pugno di ferro


«Uno schifo di partita, abbiamo giocato veramente male, alla lunga così non può andare». Incavolato nero il presidente Lombardi mentre lascia il campo di Gallipoli. Presidente della Salernitana che prosegue il suo sfogo qualche ora dopo la partita. «Alla ripresa prenderemo dei provvedimenti e comunque dopo quello che ho visto a Gallipoli sono ancora più convinto che a gennaio qualcosa sul mercato si dovrà fare». Lombardi stavolta proprio non assolve la squadra, anche se fa riferimento alle dimensioni strette del campo di Gallipoli e al manto in sintetico. «Sinceramente non capisco come si possa omologare un campo del genere, più di uno stadio mi sembrava un campo di quartiere», ha detto il presidente che era arrivato a Gallipoli in tarda mattinata, sabato aveva festeggiato il Natale a Salerno con l'Ance. Sul campo del Gallipoli si sofferma anche il capitano della Salernitana, Luca Fusco. «I rimbalzi sono irregolari, se in serie C non vengono omologati i campi in terra battuta credo che non dovrebbero essere omologati neanche quelli in sintetico. In questo modo si dà un vantaggio troppo importante alle squadre di casa. Se il Gallipoli quasi tutti i punti li ha conquistati in casa un motivo ci sarà ed è legato al campo. La Salernitana presto deve abbandonare realtà del genere». Il capitano granata preferisce guardare avanti, alla promozione in B. «Siamo primi a Natale con sette punti di vantaggio sulle seconde. Se dovessimo ripetere il rendimento dell'andata non ci sarebbero problemi, ma credo che di punti ne basteranno meno. Con 65-66 punti si va in serie B, così come è stato l'anno scorso per il Ravenna». Fusco indica il Gallipoli come una delle avversarie più pericolose. «Dovremo difenderci dal Gallipoli, ma vedo bene anche Ancona, Crotone e Lucchese che è in netta ripresa. E poi il Perugia non lo considero fuori dai giochi nonostante la pesante sconfitta con il Lanciano». A gennaio riparte il mercato e la Salernitana ha intenzione di intervenire. «Non sono decisioni che spettano a noi, se dovesse arrivare qualcuno ad arricchire l'organico per queste ultime quindici partite e quindi in grado di darci una mano che ben venga. Tutti parlano del centrocampo, non saprei anche se in questo reparto abbiamo subito numerosi infortuni. Siamo in debito di ossigeno e questa sosta ci farà bene». Ambrogioni è quello che conosceva meglio il campo del Gallipoli avendo giocato qui. «Sapevo delle insidie del campo e ne avevo parlato con i compagni. A un certo punto sembrava di giocare a hockey su ghiaccio. Comunque non voglio cercare scuse, stavolta abbiamo perso perchè gli episodi sono stati sfavorevoli e non siamo riusciti a rimediare».

Russo, uno strazio Soligo il più bravo


PINNA 6: incolpevole sui due gol del Gallipoli, una parata decivisa di piede su Cigan. AMBROGIONI 6: l'ex del Gallipoli è il migliore della difesa, quello che sicuramente soffre meno. FUSCO L. 5.5: stavolta il suo lavoro è ordinario, anzi qualche errore lo commette e almeno in tre circostanze mette in apprensione Pinna con dei retropassaggi.
CARDINALE 5.5: soffre la rapidità di Di Gennaro e non sono impeccabili i suoi interventi acrobatici.
MILANESE 5: dal suo lato gli avversari passano e crossano, errore decisivo sul primo gol (1' st Ferraro 5.5: non riesce a cambiare l'inerzia della partita anche se si batte con il solito ardore). CIARCIA' 6: molti sui cross sono imprecisi, non fa sempre la giocata giusta di prima, ma almeno è tra quelli che combatte fino all'ultimo.
SOLIGO 6.5: il migliore, il più continuo, sia nel primo che nel secondo tempo.
TROISE 5: dovrebbe dare ordine da playmaker basso, ma tiene il ritmo sempre basso e viene travolto dagli avvversari (25' st Giannone 5.5: entra quando il match è praticamente finito, ma fa poco per lasciare il segno).
RUSSO S. 4.5: uno strazio Sasà, si lancia negli spazi e all'inizio prova a verticalizzare. Errore grave sul secondo gol del Gallipoli, copre poco e male dal suo lato e si fa anche espellere nel finale. DI NAPOLI 5: neanche Re Artù è in giornata, non gli riesce nulla e ha un battibecco con i tifosi di casa. Recidivo, gli era già successo a Castellammare. E ad un uomo della sua esperienza non dovrebbe succedere.
MASINI 5: quando lui gioca dal primo minuto la Salernitana va sempre sotto, o comunque soffre e non sarà solo un caso (10' st Magliocco 5: si fa notare per un tiro totalmente sballato. Punto).

C1/B - Risultati e marcatori 19a


Ancona-Sangiovannese 2-0

6’pt Schiattarella, 47’st Nassi

Arezzo-Juve Stabia 0-0

Gallipoli-Salernitana 2-0

18’pt Russo, 35’pt Cigan

Lucchese-Pescara 2-1

20’pt Micco (P), 41’pt Masini (L),

51’st Masini (L)

Martina-Massese 2-3

9’pt Favasuli (Mar) rig., 30’pt Ganci (Mas),

48’pt Favasuli (Mar) rig., 39’st Turetta (Mas),

45’st Amodeo (Mas)

Perugia-Lanciano 0-3

31’pt Alberti, 34’pt Bonvissuto rig.,

13’st Bonvissuto

Pistoiese-Crotone 3-1

25’pt Guerri (P), 39’pt Dal Rio (C),

4'pt Boldrini (P), 23’st Femiano (P)

Potenza-Sorrento 2-0

15’st Konte, 40’st Vianello

Sambenedettese-Taranto 2-0

21’st Soddimo, 30’st Morini

domenica 23 dicembre 2007

Gallipoli - Salernitana: 2-0


La Salernitana perde a Gallipoli 2 a 0 ma rimane saldamente in vetta alla classifica grazie ai risultati negativi delle inseguitrici. Vince solo l’Ancona che accorcia a -7 assieme al Gallipoli che si aggiudica lo scontro diretto con i granata. Una brutta Salernitana regala un tempo agli avversari soffrendo le iniziative di Cini e l’imprevedibilità di Cijgan. Sbagliata la mossa di schierare Troise a centrocampo. Linea mediana che soffre fin dal principio.

In gol il Gallipoli al 18 con Russo che approfitta di un disimpegno errato di Milanese che svirgola il pallone e mette il centrocampista dinanzi a Pinna in condizioni di battere indisturbato a rete. La seconda rete arriva dalla parte opposta, dopo una rete annullata a Cijgan.

Ed è proprio Cijgan a segnare il raddoppio su cross di Cini che sfrutta un errore di Salvatore Russo. Nel primo tempo da segnalare per la Salernitana una punizione calciata da Di Napoli che colpisce la parte alta della traversa.

Nella ripresa i cambi di Agostinelli (Magliocco per Masini, Ferraro per Milanese e Giannone per Troise) ravvivano la manovra granata ma senza sviluppi positivi. Ciarcià sale in cattedra, manda in apprensione la difesa pugliese ma la Salernitana non si rende mai pericolosa.

Va in archivio il 2007 con una sconfitta, la seconda della stagione ma i danni sono contenuti. Finisce 2 a 0. Da registrare l’espulsione di Salvatore Russo per una gomitata ad un avversario.

Alla ripresa del campionato la Salernitana affronterà l’Arezzo ma i granata potrebbero anche sfruttare il ritorno di Mamede e Di Deo e qualche buona nuova dal mercato di gennaio.

Gallipoli – Salernitana 2-0: TABELLINO


Ecco il tabellino del match tra Gallipoli e Salernitana.

Gallipoli 4-3-3: Rossi, Vastola, Mele, Molinari, Lo Monaco (41' s.t. Antonioli) , Russo (21' s.t. Di Miceli), Cini, Cjigan, Di Gennaro, Monticciolo, Morello (24' s.t. Stentardo)
In panchina: Spina, Antonioli, Minadeo, Stendardo, Horvatt, Di Miceli, Ginestra
Allenatore: Bonetti

Salernitana: Pinna, Ambrogioni, Milanese (01' s.t. Ferraro), Troise (26' s.t. Giannone), Fusco L., Cardinale, Ciarcià, Soligo, Masini (10' s.t. Magliocco), Di Napoli, Russo
In pancina: Prisco, Imparato, Coppini, Giannone, Mammarella, Magliocco, Ferraro
Allenatore: Agostinelli

sabato 22 dicembre 2007

Di Napoli-Di Gennaro, sfida all’ultimo gol


Sfida all’ultimo gol tra Di Napoli e Di Gennaro i due capocannonieri del campionato. Gallipoli e Salernitana si affidano innanzitutto a loro, ai due bomber decisivi sempre e comunque a ancora di più quando la tensione sale e cioè negli scontri diretti. Undici reti a testa, Di Napoli ha raggiunto Di Gennaro domenica scorsa grazie al gol realizzato su rigore all’Arechi contro la Sambenedettese. Ora Re Artù vorrebbe superarlo, i suoi gol comunque sono più pesanti e alla Salernitana hanno portato addirittura 19 punti. Salernitana squadra cinica che spesso si ferma sull’1-0 e difende il minimo vantaggio realizzato proprio da Di Napoli. Discontinuo il Gallipoli ma più spettacolare soprattutto in casa ed ecco che Di Gennaro spesso segna gol ininfluenti, il secondo, oppure il terzo e a volte il quarto. All’andata non furono loro i protagonisti, rimasero all’asciutto entrambi nel match serale dell’Arechi terminato 1-1. Tutti e due soprattutto bomber casalinghi: Di Napoli ha segnato molto in casa suddivendo i suoi 11 gol tra sette all’Arechi e quattro in trasferta, Di Gennaro otto gol li ha segnati in casa e tre fuori. Due attaccanti che però segnano in momenti diversi delle partite, in fasi diverse forse anche perchè hanno caratteristiche tecniche e fisiche diverse. Di Napoli entra in carburazione più tardi e diventa decisivo soprattutto negli ultimi quarti d’ora o comunque nelle fasi finali delle partite. Di Gennaro, invece, ha un impatto subito fortissimo sul match, sei gol li ha segnati nella prima mezzora. Re Artù è più bomber da ripresa, Di Gennaro più bomber da primi tempi. Due attaccanti diversi soprattutto come età e come carriere. Lunghissima quella di Arturo Di Napoli che ha segnato in tutte le categorie dalla serie A alla C e quest’anno si sta confermando a Salerno. Il napoletano Di Gennaro, 25 anni, invece si è formato attraverso l’Eccellenza, la serie D, e in C1 tra Lanciano, Lucchese e Gallipoli di reti ne ha segnate fin qui trenta. Di Napoli sta onorando alla grande il suo finale di carriera, Di Gennaro invece è da considerare un attaccante emergente. E ci sarà anche questo nel match di domani pomeriggio a Gallipoli: l’esperienza di Di Napoli contro la freschezza e l’entusiasmo di Di Gennaro. Un loro guizzo potrà risultare decisivo, saranno guardati a vista, ma comunque toccherà probabilmente a loro lasciare il segno, scardinare le difese avversarie. Di Napoli è in forma, in salute, dopo la serataccia di Castellammare, si è ripreso la copertina contro la Samb. Di Gennaro alla Massese di reti ne segnò addirittura tre, la sua giornata più esaltante. Ci sono, sono pronti al faccia a facci,a poi probabilmente si scambieranno la maglia. La sfida dell’antivigilia, l’ultima del 2007 è innanzitutto la loro sfida, Di Napoli contro Di Gennaro. Gallipoli-Salernitana sarà arbitrata da Marrocco di Pisa. Quinto anno, mai arbitrato il Gallipoli, con la Salernitana 1-0 al Pavia il 29 gennaio 2006 e 0-0 quest’anno con il Lanciano. I granata quindi non hanno preso gol con quest’arbitro e Pinna può fare gli scongiuri, lui che con nove reti è il portiere meno battuto della C1, quattro solo in trasferta.

Ferraro e Ciarcià, oggi i provini decisivi


Sono partiti regolarmente con la squadra per il mini ritiro in vista della trasferta di Gallipoli di domani pomeriggio allo stadio ”Bianco”. Giampaolo Ciarcià ed Emanuele Ferraro (nella foto) proveranno fino all’ultimo a stringere i denti per essere della partita. I due calciatori, centrocampista ed attaccante, si sono allenati con il contagocce in questa settimana, a causa di problemi di natura muscolare. Il bomber granata lamenta i postumi di una botta alla caviglia patita nel match con la Samb di domenica scorsa. Ciarcià, invece, ha accusato un forte dolore al polpaccio durante l’allenamento di mercoledì scorso. I due sono ancora in dubbio, ma la speranza di vederli in campo nell’ultimo match dell’anno solare non è ancora tramontata. Il tecnico della Salernitana, Andrea Agostinelli, intende prendersi tutto il tempo a sua disposizione per decidere se impiegarli o meno nel delicato impegno esterno in quel di Gallipoli. Ieri mattina, al termine dell'ultimo allenamento svolto a Salerno dai granata allo stadio Arechi, l'allenatore ha fatto capire a chiare lettere di attendere buone nuove dallo staff medico e che scioglierà ogni dubbio soltanto all'ultimo momento. Stando a quanto visto ieri, comunque, ci sono buone probabilità che almeno uno dei due possa farcela in extremis. In pole position c’è Ferraro. Il bomber messinese, infatti, ieri si è allenato regolarmente con la squadra, sebbene avverta ancora dolore alla caviglia. Conoscendo il coraggio dell’attaccante, comunque, c’è da giurare che Ferraro farà il possibile per essere della partita. L’attaccante, al suo terzo anno con la maglia della Salernitana, è già a quota sei nella classifica cannonieri e sogna di aumentare il suo bottino personale. Chi, invece, rischia di rimanere fermo ai box è Giampaolo Ciarcià. Il motorino granata non aveva mai sofferto di noie di natura muscolare in carriera. Vuoi per il tour de force in queste ultime settimane, vuoi per le pessime condizioni dei campi di allenamento, il cursore di fascia destra rischia di mordere il freno. Il dolore al polpaccio è stato quasi assorbito, ma l’atleta anche ieri ha lavorato a parte, rispetto ai compagni di squadra. Da non sottovalutare, poi, i pericoli che il campo in erba sintetica di Gallipoli può nascondere. Gli stessi che hanno indotto lo staff medico a tenere ancora a riposo Guido Di Deo.

venerdì 21 dicembre 2007

Salernitana, Masini supera il test da titolare


Riecco Masini. Tre gol nel gelo di Casignano per rivendicare la sua legittimità ad indossare una maglia da titolare. Agostinelli lo prova nell’undici base nel test in famiglia del giovedì sul campo sintetico, così da abituarsi in vista della trasferta di Gallipoli. E l’argentino non perde l’occasione per rispondere presente. Gioca largo a sinistra, da vera e propria seconda punta quando la palla ce l’hanno i compagni, va a fare anche il quinto centrocampista quando la palla è in possesso degli avversari. E comunque dimostra di godere di ottima salute da un punto di vista atletico, l’argentino è fin troppo carico e smanioso di farsi vedere a tal punto che Di Napoli, il vero leader del gruppo, lo richiama per un eccesso di personalismo. Ferraro si allena ancora a bordo campo, in disparte: ha una fasciatura a un polpaccio e soffre per un problema a una caviglia. Il dubbio sul suo impiego resta. Magliocco invece viene considerato troppo simile a Di Napoli non garantendo la profondità, ma preferendo più tener palla e partire per il dribbling secco: comincerà in panchina, pronto a tornare utile nel corso della partita. Agostinelli intende schierare una formazione simile a quella di Crotone, trasferta complicata contro una delle squadre più temibili del torneo. Ed ecco che la Salernitana diventerebbe tatticamente ancora più accorta, ma con l’accorgimento di poter partire dritta in contropiede senza mezze misure: a Crotone l’esperimento durò solo mezzora perchè Masini venne espulso. Troise play maker basso, centrocampo a tre con Vincenzo Fusco, Soligo e Russo. Di Napoli più avanzato ma pronto a ricevere palla proprio per lanciare negli spazi Masini. Nessuna novità e nessun dubbio per la difesa con il quartetto tipo composto da Ambrogioni, a destra, la coppia centrale Luca Fusco-Cardinale, e Milanese a sinistra, Pinna in porta. Il miglior reparto della categoria, con solo nove reti subite, proverà a confermare le proprie caratteristiche anche nell’ultimo esame del 2007. Esame duro perchè fin qui il Gallipoli in casa è stato insuperabile, la prima di un ciclo di partite molto impegnativo che si concluderà all’Arechi contro la Lucchese. Molte assenze e Salernitana che anche stavolta dovrà fare di necessità virtù. Agostinelli chiamato a disegnare la squadra in base agli effettivi che sono a sua disposizione: a centrocampo mancheranno Di Deo, Mamede, restano in forte dubbio Ferraro e Ciarcià che però partiranno con la squadra per il ritiro. Il tecnico, un po’ per le assenze e un po’ per scelta, tenendo contro del potenziale degli avversari, opterà per una formazione coperta e pronta a ripartire sulla falsariga di quella che fu la trasferta di Perugia. Partita in cui Troise fu schierato per la prima volta, a sorpresa, da playmaker basso, e Masini partì titolare da seconda punta con Di Napoli più arretrato, Ferraro fu poi messo in campo nella ripresa. A tre giorni dall’ultima partita dell’anno le idee sono chiare e i giochi di Agostinelli sembrano già fatti. Almeno un punto, si parte con questo obiettivo. Se poi saranno tre tanto meglio.

Lombardi alla festa del settore giovanile: «Via al progetto per una nostra struttura»


Il presidente Lombardi li ha voluti ringraziare uno ad uno. Ieri sera, nel tradizionale scambio di auguri con il settore giovanile il massimo dirigente ha stretto la mano a tutti, dai dirigenti ai ragazzi e ai magazzinieri. Lombardi, accompagnato dal responsabile Cosimo D’Angelo, ha fatto i complimenti a tutto lo staff che sta ottenendo ottimi risultati. C’erano il responsabile tecnico della Berretti Egidio Sironi, Gianluca Grassadonia, Teore Grimaldi, tecnico degli Allievi Nazionali, Pierluca Cincione, tecnico dei Giovanissimi Nazionali, Fabrizio Gigante, allenatore degli Allievi Regionali Sperimentali e Francesco Pepe, allenatore dei Giovanissimi Regionali Sperimentali. Grassadonia è stato elogiato dal presidente: «È un grande uomo. Ha voluto finire la sua carriera a Salerno e lo ringrazierò sempre. La Salernitana ha bisogno di persone come lui». E poi i preparatori atletici, medici, fisioterapisti e magazzinieri: «Siete la nostra speranza - ha esordito Lombardi - il nostro obiettivo è quello di formare non solo giocatori, ma anche uomini. Stiamo facendo bene e molti giovani della Berretti sono seguiti già da squadre importanti ma noi vogliamo tenerli con noi. Grazie anche alle famiglie che fanno molti sacrifici per questi ragazzi. Questo deve essere l’anno della Salernitana e stiamo sudando e lavorando ogni giorno per far si che ciò accada». Dopo la consegna dell’omaggio a tutti i 150 ragazzi delle varie squadre, il presidente si è intrattenuto sui temi di attualità facendo riferimento alle strutture: «Stiamo lavorando per una struttura nostra. Abbiamo un progetto organico che spero possa prendere corpo nel 2008, i nostri giovani devono allenarsi in strutture funzionali. Questa società ha intenzione di investire non solo nel calcio, ma anche nelle strutture. Sono contento per l’apertura del sindaco De Luca riguardo alla gestione dell’Arechi». Inevitabile l’ennesimo passaggio sulla vicenda Calciopoli e sulle intercettazioni che hanno tirato in ballo la Salernitana: «Il fronte legale è sempre aperto. È importante che tutte le componenti facciano quadrato intorno alla Salernitana. Con uno stralcio di intercettazione non si può costruire un processo mediatico. Continueremo ad agire nella massima trasparenza come abbiamo sempre fatto finora». Infine una battuta sulla gara di domenica: «A Gallipoli dobbiamo andare per fare risultato. Sono fiducioso per i recuperi di Ciarcià e Ferraro. Correa? Meglio per noi che non ci sia».

C1/B - Anteprima 19a giornata


Riflettori puntati sul match clou della diciannovesima giornata di campionato Gallipoli – Salernitana. Gli undici di Agostinelli chiamati nella difficile impresa di far bottino pieno in terra pugliese per chiamare fuori dai giochi per il primato i giallorossi ed approfittare di qualche cattivo risultato delle inseguitrici per creare il vuoto. I galletti dal canto loro trovano l’ostacolo per eccellenza, la capolista. Bonetti è obbligato a vincere se vuol dare nuova verve ai suoi ed alle speranze di promozione, soprattutto in vista degli ultimi risultati non certo esaltanti che il Presidente Barba difficilmente ha gettato nel dimenticatoio.

Dopo la spettacolare sfida di Gallipoli, gli occhi del girone B arrivano in Toscana, a Lucca per la precisione. Al “Porta Elisa” match di grande fascino tra le due formazioni più in palla del momento. Lucchese – Pescara si giocano in questo girone di ritorno l’accesso ai play off e la sfida di Domenica seppur non un vero e proprio crocevia potrebbe dir molto per quanto riguarda le speranze di agganciare il treno promozione. Disputa che con la C ha poco a che fare, nella quale si affrontano due piazze di grande storia le quali difficilmente “steccheranno” dando vita ad una gara noiosa.

A Pistoia va di scena il match tra i padroni di casa della Pistoiese ed il Crotone. Orange con una gara in meno rispetto al calendario dovuto al rinvio del match col Lanciano per neve che debbono cercare assolutamente i tre punti per togliersi dalla zona play out ed andarsi a giocare il recupero con gli abruzzesi già fuori dalla zona calda. Il Crotone anche deve cercare la vittoria e farsi corsaro, il distacco dalla Salernitana risulta piuttosto pesante, dovuto ai dieci punti di distacco. Impresa difficile per i calabresi quella di tornare a contatto con gli amaranto di Agostinelli ma non impossibile.

Stesso discorso del Crotone è rivolto al Perugia. Gli uomini di Cuccureddu dovranno assolutamente riuscire a sfruttare il fattore casalingo per superare il Lanciano. Gli umbri fanno parte del gruppetto delle secondo distanti dieci punti dal primo posto ma insieme all’Ancona, appaiono la compagine con più problemi di risultato. Ci vuole una sterzata decisa ed una prova di carattere ed orgoglio per superare un ostacolo non insormontabile ma di sicuro ostico. Ancora un plauso va ai giocatori del Lanciano che tra mille difficoltà societarie continuano a ben figurare in campionato. Ventidue punti e una gara da recuperare in casa con la Pistoiese. Domenica l’avversario sarà di notevole spessore ma la giovane compagine lancianese di sicuro darà filo da torcere al Perugia, vendendo cara la sua pelle.

Il Taranto inizia a muovere i primi passi verso la via del ritorno in grande stile. La conferma è arrivata nella scorsa Domenica grazie al successo contro l’Ancona. La truppa di Cari inizia ad avvicinarsi pericolosamente alla zona promozione e se nel mercato di Gennaio arriveranno i giusti rinforzi (senza andare a snaturare l’ossatura dei pugliesi), difficilmente abbandoneranno le posizioni nobili della classifica e non risponderanno all’appello play off. Avversario del Taranto nella prossima fatica di campionato è la Samb, la quale stenta ad uscire dalla zona retrocessione ed alterna prove piuttosto convincenti ad altre che lasciano ampi dubbi. Una Domenica che difficilmente porterà gli uomini della Samb con in mano il pieno bottino ma che devono assolutamente trovare punti buoni per non arrivare al solito incandescente finale di stagione.

L’Ancona inizia a perdere colpi e questo è evidente già da qualche giornata. E’ arrivata poi la doppia cifra a distaccare ulteriormente la compagine allenata di mister Monaco dal primo posto. Appare ora inevitabile, intervenire sul mercato non solo per cercare di render meno esiguo la differenza che separa dorici e salerniatani ma anche per mantenere l’attuale posizione di classifica che di questo passo, potrebbe venir abbandonata molto presto. Sul cammino dell’Ancona per questa diciannovesima giornata si trova la Sangiovannese che si assesta tra gli spigoli dell’ultima posizione in classifica e con le carte pienamente in regola per resuscitare l’Ancona dal torpore degli ultimi tempi.

Dopo l’occasione persa a Sorrento, l’Arezzo prova a riprendere il cammino per i play off contro la Juve Stabia. I toscani però dovranno stare ben attenti alla visita dei campani che vede nella classifica generale le vespe appollaiate in terz’ultima posizione del campionato. Tutta la categoria ha potuto però apprezzare gli enormi passi in avanti compiuti dalla squadra di Capuano che dopo mille problemi e mille scossoni pare abbia ritrovato una quadratura ed un equilibrio che permette la rapida uscita dalla zona calda della graduatoria. Riassumendo, partite da prendere con le molle per l’Arezzo che si gioca tre punti molto importanti contro un avversario davvero in forma.

Il Potenza dopo undici minuti di nulla a Pescara, valsi tre gol subiti nella sconfitta per 3-1 ripartono dal Sorrento. Tosi dopo la strigliata di Domenica vuole vedere una squadra in palla che non si faccia sorprendere dai soliti errori difensivi e che riesca a tirar fuori il giusto carattere per trovare i tre punti lasciati in terra abruzzese. Avversario della squadra potentina è il Sorrento che nella diciottesima giornata ha impattato 0-0 con l’Arezzo ma che inizia a conoscere le prime insidie nella gestione Morgia. Ventidue punti in diciannove gare e Domenica scontro con la diretta inseguitrice distante quattro punti. Un match che di primo impatto potrebbe far pensare ad un bel pareggio pre-natalizio ma che nasconde in sé qualcosa in più.

Finalmente il Martina dopo un letargo durato l’intero girone di andata, decide di svegliarsi e far spazio ad una nuova abitante del piano terra. Seppur la situazione appare critica i pugliesi riescono con un perentorio 1-4 a battere la Sangio nel confronto diretto e presentarsi nel match con la Massese con tutt’altro spirito. Resta comunque sotto esame l’intera formazione che, prima di poter cantar vittoria dovrà trovare continuità nei risultati. La Massese continua nel suo onesto campionato senza proclami, una metà classifica in piena linea con gli obiettivi prefissati e un campionato più che soddisfacente per i toscani che con una vittoria (tra l’altro ampiamente alla loro portata) chiuderebbero l’anno in bellezza.

giovedì 20 dicembre 2007

Lombardi: «La Salernitana è solo mia»


In tre anni di presidenza ne ha già viste tante, ma mai avrebbe pensato di difendere la "sua" Salernitana anche dagli attacchi di uno sconosciuto. Il numero uno granata, Antonio Lombardi, quasi non bada alle dichiarazioni di Mario Auriemma, ex dirigente di club come Viterbese e Giorgine (per cui sarebbe stato anche squalificato per 5 anni a causa del fallimento della società trevigiana), che in alcune intercettazioni telefoniche con Luciano Moggi ha messo in discussione la proprietà della Salernitana, accostandola al Siena di Giovanni Lombardi Stronati (cugino del vice presidente granata, Vittorio Murolo). Lombardi di chi è la Salernitana? «La Salernitana è di Antonio Lombardi e basta. Le risposte alle illazioni di illustri sconosciuti credo le debbano dare più i legali che i diretti interessati. Il concetto è uno soltanto: la dichiarazione di una persona che non conosco e che non so chi sia, non può essere messa in risalto prima di verificare l'attendibilità della stessa. Ognuno può dire quello che vuole, ma poi se ne deve assumere le responsabilità». Come si spiega allora le dichiarazioni di Auriemma? «Non lo so e non me le spiego. E' una persona che non conosco e non so chi sia. Evidentemente, nel mondo del calcio qualcuno millanta di conoscere persone per essere ritenuto importante da qualche altro. Ad ogni modo escludo ogni tipo di rapporto con questo personaggio». Pensa di querelare Auriemma? «E' una cosa che valuterò con i miei legali» Il fatto che Arturo Di Napoli sia giunto in prestito proprio dal Siena è soltanto una coincidenza? «Assolutamente. Sia ben chiaro, con il Siena abbiamo ottimi rapporti ed è inutile nasconderlo. Ma francamente non vedo cosa ci sia di stranio. Questa non credo sia una cosa che possa essere confusa con altre. Ci tengo a ribadire che la Salernitana ha buoni rapporti con il Siena così come con altre società di serie A e di B. Questa è la nostra politica: intrecciare buoni rapporti con il calcio che conta». La battaglia con Aliberti ancora in corso, oggi le intercettazioni di Auriemma, non c'è mai pace per la nuova Salernitana? «La Salernitana sta facendo questo bel campionato e noi andiamo avanti per la nostra strada senza badare ad altro. Le critiche e le eventuali illazioni le lasciamo correre. Per il momento pensiamo soltanto a guardare avanti». Cosa vede nell'immediato e nel prossimo futuro granata? «Dietro l'angolo vedo soltanto la gara con il Gallipoli che è molto difficile per tanti motivi. Ho cominciato a pensare alla gara un minuto dopo il successo con la Sambenedettese di domenica scorsa». Un presidente guarda anche più avanti «Per il futuro mi auguro e auspico grandi successi ed altrettanti traguardi per la Salernitana. Il nostro obiettivo è quello di riportare questa piazza nel calcio che conta». Sempre con Antonio Lombardi sulla tolda della nave? «Sempre. Non ho mai pensato di mollare».

La promozione in serie B: mancano ancora 28 punti


Ancora 28 punti per centrare il primo posto e la promozione diretta in serie B. 28 punti da conquistare nelle sedici giornate che restano fino alla fine del torneo per arrivare a quota 67. Calcolando, infatti, la media dei punteggi ottenuti delle prime classificate nel girone B della C1 degli ultimi anni si arriva proprio a questo punteggio. Il migliore è stato il Rimini che ha chiuso il 2004/05 con 70 punti. A quota 69 si sono fermati il Crotone (stagione 99-/2000), l'Avellino (2002-03) ed il Ravenna nella scorsa stagione. Il Napoli di Edy Reja ha vinto il campionato due anni fa con 68 punti mentre l'Ascoli del 2002 ed il Catanzaro 2004 hanno conquistato 67 punti. I minori punteggi ottenuti dalle prime classificate sono stati quelli del Palermo e della Fermana. I rosanero siciliani hanno chiuso in testa nel 2001 con soltanto 64 punti mentre la Fermana (98-99) ha vinto il campioanto con appena 58 punti, un punteggio davvero da record negativo. La Salernitana sta, dunque, viaggiando ad un'incredibile andatura con più di due punti a partita ed, infatti, ha già fatto il vuoto alle sue spalle con un vantaggio sulle seconde in classifica di almeno sette punti (in attesa del recupero del Crotone). Con questa ottima media di 2,17 punti a partita i granata chiuderebbero il torneo a quota 74. E questo sarebbe il nuovo punteggio-record per il girone B della C1. Per il girone meridionale, ma non per tutta la C1 visto che, con i tre punti per la vittoria, finora nessuna squadra è riuscita conquistare gli 81 punti del Bologna 94-95. I granata di Agostinelli hanno girato in testa a metà torneo conquistato il non platonico titolo di inverno che, infatti, ha premiato con la promozione a fine torneo sei volte su dieci. Le uniche eccezioni riguardano il Pescara del 2003, l'Acireale del 2004, l'Avellino del 2007 e la Juve Stabia del 19999, caso limite visto che il primato a fine torneo fu della Fermana che era addirittura terzultima a metà torneo. Ventotto punti dividono, dunque, i granata dalla promozione diretta nel campionato di serie B. 28 punti da conquistare nelle sedici partite di questo girone di ritorno che è appena iniziato. Basterà, per esempio, vincere le sette partite che si giocheranno all’Arechi e conquistare sette punti nelle nove trasferte che attendono la Salernitana.

mercoledì 19 dicembre 2007

Molinaro: sarò all’Arechi per la festa della B


Le sue sgroppate, sulla fascia sinistra, stanno contribuendo ai successi in serie A della Juventus di Ranieri. Ma la Salernitana resta sempre nel cuore e nei pensieri di Cristian Molinaro (a lato), il terzino prodigio di Moio della Civitella che sogna di portare un pezzetto di Cilento in Champions League e festeggiare il ritorno dei granata in serie B insieme agli amici, quelli veri. Perché fantastico è giocare coi campioni del mondo Buffon, Del Piero, Iaquinta e Camoranesi, ma anche non dimenticare mai la società che, credendo nel tuo talento, ti ha dato la possibilità di farlo. Cristian, finirà quest'anno il calvario della serie C per la Salernitana? «Credo proprio di si. Analizzando anche come sono andate le ultime partite, tutto lascia pensare che sia già scritto nel destino granata il ritorno tra i cadetti. È l'anno buono, si avverte in campo e nell'aria, come si dice in questi casi. Ed approfitto dell'occasione per dire che sono sempre felice quando mi viene data l'opportunità di parlare della Salernitana, e sarò ancora più contento di farlo quando la rivedrò dove l'avevo lasciata, in serie B». Come reputi la rosa a disposizione di mister Agostinelli? «È una squadra costruita per vincere, attrezzata in tutti i reparti. Non mi meraviglio affatto che si ritrovi al primo posto. Lottare per la promozione non è mai semplice, soprattutto in un torneo duro come la serie C, dove il risultato finale è più importante del bel gioco». Da chi dovranno guardarsi, dunque, i granata da qui al termine del campionato? «Da loro stessi. Nel calcio nulla è scontato, guai a dimenticarlo, ma dieci punti sono un ottimo vantaggio in questo momento della stagione. Agostinelli, poi, è un allenatore astuto, saprà come gestire al meglio tale bottino, potendo anche contare sull'esperienza di calciatori capaci non solo di fare la differenza nella categoria, ma anche abituati a vincere e a non soffrire di vertigini». Uno di questi è senza dubbio Arturo Di Napoli. «Credo che, dopo le magiche annate di Pisano, Di Vaio, Di Michele, Vannucchi e del mio amico bianconero Palladino, la Salernitana avesse quasi bisogno di identificarsi in un nuovo goleador. Di Napoli era proprio quel trascinatore, quel leader carismatico di cui si era avvertita la mancanza in questi anni, uno in grado di risolvere da solo una partita e di prendere per mano i compagni nei momenti topici. Un acquisto azzeccato sotto tutti i punti di vista, sono convinto che farà ancora tanti gol. Anche Ferraro e Magliocco, però, non sono da meno». Allo stadio Arechi sembra essere tornato il calore di un tempo. «Salerno ha fame di vittorie e di tornare nel calcio che conta. I tifosi hanno dovuto sopportare tante amarezze e delusioni di recente, ma alla fine la loro passione verrà ripagata come meritano. Un pubblico come quello granata lo vorrebbero avere molte società, in Italia. Sono stato in mezzo a loro a vedere tante partite, e da calciatore, in campo, mi hanno sempre incitato e voluto bene. Facendo i dovuti scongiuri, prometto che, il giorno della promozione in serie B, sarò anch'io, all'Arechi, a festeggiare». Ti senti, a volte, con qualche giocatore granata? «No, con nessuno attualmente. L'unico contatto che è rimasto intatto, nel tempo, è quello con il fisioterapista Agostino Santaniello. Un amico leale, un ragazzo eccezionale innamorato della Salernitana». Un pensiero per il presidente Lombardi, tuo concittadino vallese. «Antonio è un grande e basta. Ha preso la Salernitana quando nessuno la voleva più, e portando avanti con caparbietà e convinzione il suo progetto, sta scrivendo una nuova pagina di storia bella granata. Merita molte soddisfazioni, ed il fatto che sia nativo di Vallo della Lucania come me, mi ha sempre onorato. Uno dei miei sogni, oltre a quello di giocare in Nazionale, è che, un giorno, ci ritroveremo da avversari in serie A».

Ferraro si blocca di nuovo


Emanuele Ferraro si blocca. Il centravanti della Salernitana ieri pomeriggio non si è neppure allenato a causa di una botta alla caviglia destra subita domenica scorsa nel match con la Sambenedettese allo stadio Arechi. Difficile dire se l'infortunio lo costringerà al forfait nella delicata trasferta di Gallipoli. Ieri sera, il bomber messinese ha fatto una risonanza magnetica presso il Check-up di Salerno per verificare l'entità del trauma. Soltanto stamani se ne saprà di più. In base all'esito dell'esame, lo staff medico granata stilerà per il calciatore un protocollo di recupero specifico. Non è certo un anno fortunatissimo, questo, per Ferraro, costretto a giocare spesso in condizioni fisiche precarie per il susseguirsi di una serie incredibili di infortuni. Prima lo stop nello scontro aereo con un giocatore dell'Arezzo ad inizio stagione, poi il trauma alle costole, quindi il dolore al polpaccio ed ora l'infortunio alla caviglia. Lo stesso arto che lo aveva costretto ad una lunga degenza due stagioni or sono, al primo anno in maglia granata. Ferraro rimase fermo ai box per alcuni mesi per poi tornare al top e riprendersi un posto nell'undici titolare a fine stagione. Ma tant'è. Ieri pomeriggio, intanto, la Salernitana ha ripreso gli allenamenti dividendosi tra il campo Volpe e la palestra dello stadio Arechi. Eccezion fatta per l'infortunato cronico Mamede e per lo stop improvviso di Ferarro, erano tutti presenti agli ordini di Andrea Agostinelli. Molti, tuttavia, hanno effettuato un lavoro molto blando a causa di vari acciacchi di natura muscolare (uno su tutti, Salvatore Russo). Resta ancora da valutare la disponibilità di Guido Di Deo per la gara di domenica prossima. Il centrocampista originario di Battipaglia, ieri, si è finalmente riaggregato con il gruppo dopo l'ennesimo infortunio ai flessori della coscia destra. Difficile dire, tuttavia, se il play maker granata sia disponibile o meno per la trasferta in terra pugliese. Non solo e non tanto per la tenuta atletica del centrocampista, fuori da tre settimane, ma anche e soprattutto per il terreno di gioco di Gallipoli. Sul campo in erba sintetica, infatti, potrebbero esserci pericolosi rischi di ricaduta per l'ex giocatore della Ternana. Staremo a vedere. La squadra, intanto, sosterrà oggi pomeriggio (ore 14.30) una seduta di lavoro sul sintetico di Casignano.

martedì 18 dicembre 2007

Serie C1, spettatori in aumento


Dopo la prima giornata di ritorno, le statistiche parlano chiaro: cresce a dismisura l’interesse non solo dei media. Lievitano consistentemente il numero degli spettatori che seguono le gare della terza serie. Parafrasando una definizione di una grande firma del giornalismo italiano: il calcio di “nicchia” ha vinto la sua prima battaglia. Sono i numeri che parlano chiaro, al cospetto del campionato di serie A e B.

Gli spettatori sono sempre più numerosi, le società con i propri bacini d’utenza (Foggia, Padova, Verona e Venezia nel girone A, Perugia, Salerno, Pescara e Taranto nel girone B sono leader nei numeri che sono sensibilmente lievitati in maniera molto consistente. Alto è il numero dei campioni, che hanno accettato di rimettersi in gioco in questa categoria mediante cospicui investimenti delle società che non hanno trascurato di tesserare anche giocatori stranieri. Laddove non c’è la presenza numerosa del pubblico si ritrovano nei due gironi molte società blasonate che hanno militato per molti anni in categorie superiori .

C’è da sottolineare che l’interesse di tutti è aumentato, rendendoli più affascinanti per la loro mista composizione. Per rendere la categoria più accattivante, la Lega di serie C, sta preparando un clamoroso cambiamento: l’organismo Federale, potrebbe decidere in breve tempo di cambiare la denominazione della Lega che non si chiamerebbe più come adesso, di serie C. L’attuale presidente Mario Macalli sta studiando sul collaudato sistema inglese una diversa denominazione che potrebbe incuriosire ancor di più l’interesse da parte degli sportivi che amano questa categoria.